domenica 26 luglio 2026

Inceneritore di San Vittore del Lazio, il Consiglio di Stato riapre il giudizio sulla quarta linea


Importante svolta nella vicenda della quarta linea del termovalorizzatore ACEA Ambiente di San Vittore del Lazio. Con la sentenza n. 6048/2026, pubblicata il 24 luglio 2026, il Consiglio di Stato ha accolto l’appello presentato dal Comune di Rocca d’Evandro, annullando la precedente decisione del TAR Latina, che aveva dichiarato improcedibile il ricorso contro gli atti autorizzativi dell’impianto.


La causa torna ora al TAR, che dovrà pronunciarsi nel merito sulle contestazioni avanzate dai ricorrenti riguardo alla legittimità delle autorizzazioni rilasciate per la realizzazione della quarta linea.

Il TAR dovrà esaminare tutte le contestazioni

Secondo quanto stabilito dal Consiglio di Stato, il ricorso non ha perso interesse per il solo fatto che, durante il procedimento giudiziario, siano stati banditi gli appalti e avviati i lavori dell’opera.I giudici hanno chiarito che la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) costituiscono il presupposto giuridico indispensabile dell’intervento. Di conseguenza, un eventuale annullamento di tali provvedimenti potrebbe incidere anche sugli atti successivi, comprese le procedure di gara, poiché privi del necessario fondamento autorizzativo.

Riconosciuto il diritto degli enti locali a tutelare ambiente e salute

La sentenza ribadisce inoltre un principio ritenuto rilevante nelle controversie ambientali: VIA, PAUR e Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) sono provvedimenti autonomi e ciascuno può essere impugnato separatamente.

Il Consiglio di Stato conferma anche la piena legittimazione degli enti territoriali ad agire a tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Secondo i giudici, nelle controversie ambientali è sufficiente dimostrare la vicinitas, ossia la vicinanza territoriale all’opera contestata, e prospettare possibili effetti negativi sul territorio, senza dover provare fin dall’inizio un danno certo e attuale.

Al centro del giudizio VIA, PAUR e autorizzazioni

Con il rinvio disposto dal Consiglio di Stato, il TAR Latina dovrà affrontare per la prima volta le questioni di merito rimaste finora inesaminate.

Tra gli aspetti che saranno valutati figurano la legittimità della Valutazione di Impatto Ambientale, del PAUR e degli altri atti autorizzativi relativi alla quarta linea del termovalorizzatore, oltre a diversi profili di carattere ambientale, urbanistico, autorizzativo e procedimentale sollevati dai ricorrenti.

Secondo il Consiglio di Stato, il fatto che i lavori siano già stati avviati non può impedire al giudice di verificare la validità degli atti amministrativi che hanno consentito la realizzazione dell’opera.

Fare Verde Provincia di Frosinone APS: “Ora si faccia piena chiarezza”

In una nota, Fare Verde Provincia di Frosinone APS, che ha collaborato con il Comune di Rocca d’Evandro nell’attività di approfondimento tecnico e documentale a supporto del ricorso, ha espresso soddisfazione per la decisione del Consiglio di Stato.

L’associazione auspica che il giudizio di merito consenta di verificare la piena legittimità dell’intero procedimento autorizzativo della quarta linea dell’impianto.

Fare Verde ricorda inoltre di essere in attesa, da oltre due anni, della documentazione relativa al titolo edilizio della quarta linea, richiesta al Comune di San Vittore del Lazio attraverso gli strumenti previsti dalla normativa sull’accesso agli atti. Secondo l’associazione, tali documenti sarebbero indispensabili per ricostruire l’intero iter amministrativo e garantire la massima trasparenza nei confronti dei cittadini.

Si ringrazia l'Avv. Pasquale Rinaldi per la pazienza e per la Sua grande dedizione alla causa ambientale. Ha gestito ogni fase  del  procedimento in modo ineccepibile.
Dal giornale online "La Spunta".



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