mercoledì 23 gennaio 2019
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: I volontari di Fare Verde Provincia di Frosinone a...
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: I volontari di Fare Verde Provincia di Frosinone a...: I gruppi locali di Fare Verde Provincia di Frosinone partecipano la XXVIII edizione de "Il Mare d'Inverno 2019" di Fare Ver...
domenica 30 dicembre 2018
Ambiente - Fare Verde Provincia di Frosinone assegna il PREMIO GNOMO PER L'AMBIENTE 2018 al gestore del servizio idrico integrato.
Fare Verde Provincia di Frosinone dopo
una brevissima discussione ha attribuito il premio GNOMO PER L'AMBIENTE 2018 all'Amministratore Delegato e ai proprietari dell'azienda che gestisce
il servizio idrico integrato in provincia di Frosinone.
Le motivazioni:
- L'azienda che cura il servizio idrico integrato si è distinta per l'uso insostenibile delle risorse idriche su tutto il territorio della Provincia di Frosinone con il razionamento dell'acqua potabile alla popolazione. Razionamento idrico causato principalmente dalle perdite degli acquedotti pubblici.
- La stessa azienda con la depurazione insufficiente delle acque reflue urbane ha contribuito fattivamente all'inquinamento dei corsi d'acqua di superficie e alla sparizione di specie anfibie e ittiche protette dalla legge.
Per quanto appena esposto il Gestore del servizio idrico integrato che opera sul territorio della Provincia di Frosinone è stato insignito del PREMIO GNOMO PER L'AMBIENTE 2018 in data 29.12.2018 .
La giuria del Premio Gnomo per l'Ambiente ha fatto salve le ulteriori devastazioni in corso nei Comuni privi di depuratori o che hanno depuratori obsoleti e in numero insufficiente rispetto agli abitanti equivalenti.
Tali situazioni verranno messe in conto per la QUINTA EDIZIONE del PREMIO GNOMO PER L'AMBIENTE 2019 quando sarà organizzata una serata dedicata all'uso insostenibile delle risorse idriche nell'ambito del programma AMBIENTE PULITO 2019 di FARE VERDE PROVINCIA DI FROSINONE.
Le motivazioni:
- L'azienda che cura il servizio idrico integrato si è distinta per l'uso insostenibile delle risorse idriche su tutto il territorio della Provincia di Frosinone con il razionamento dell'acqua potabile alla popolazione. Razionamento idrico causato principalmente dalle perdite degli acquedotti pubblici.
- La stessa azienda con la depurazione insufficiente delle acque reflue urbane ha contribuito fattivamente all'inquinamento dei corsi d'acqua di superficie e alla sparizione di specie anfibie e ittiche protette dalla legge.
Per quanto appena esposto il Gestore del servizio idrico integrato che opera sul territorio della Provincia di Frosinone è stato insignito del PREMIO GNOMO PER L'AMBIENTE 2018 in data 29.12.2018 .
La giuria del Premio Gnomo per l'Ambiente ha fatto salve le ulteriori devastazioni in corso nei Comuni privi di depuratori o che hanno depuratori obsoleti e in numero insufficiente rispetto agli abitanti equivalenti.
Tali situazioni verranno messe in conto per la QUINTA EDIZIONE del PREMIO GNOMO PER L'AMBIENTE 2019 quando sarà organizzata una serata dedicata all'uso insostenibile delle risorse idriche nell'ambito del programma AMBIENTE PULITO 2019 di FARE VERDE PROVINCIA DI FROSINONE.
lunedì 17 dicembre 2018
Uso sostenibile delle risorse idriche - Ambiente Pulito 2019 di Fare Verde nelle province di Frosinone e Latina.
L' Uso Sostenibile delle Risorse Idriche è un processo che
promuove l’utilizzo responsabile della risorsa acqua e la conservazione
delle risorse ambientali ad essa correlate, al fine di raggiungere e
sostenere il benessere economico e sociale, senza compromettere la
sostenibilità nel tempo degli ecosistemi dipendenti dal ciclo
dell’acqua. Si esplica a livello territoriale perseguendo i
seguenti obiettivi :
- Promuovere un approccio trans-disciplinare e multi settoriale nella gestione della risorsa idrica integrando gli aspetti Ambientali, scientifici, tecnologici, socio-economici e sanitari;
- Pianificare l’utilizzazione sostenibile delle risorse idriche sulla base delle necessità delle comunità, delle strategie di sviluppo nazionale e dei possibili scenari di cambiamento climatico;
- Predisporre, valutare ed implementare progetti e programmi economicamente e socialmente sostenibili sulla base di un’ampia partecipazione pubblica;
- Identificare, implementare e rafforzare appropriati meccanismi socio istituzionali, normativi e finanziari per assicurare che le politiche dell’acqua e la loro attuazione siano un punto focale per il progresso sociale e la crescita economica.
Quanto espresso nella breve e schematica premessa rende consapevole chiunque che l'uso sostenibile delle risorse idriche non è stato attuato nelle province di Frosinone e Latina.
Fare Verde da anni predica che è necessario fare investimenti economicamente e socialmente sostenibili per conservare le capacità del territorio a produrre acqua potabile ma come al solito l'avidità non ha tenuto conto degli avvisi perchè impegnata ad accaparrare denaro dai proventi scaturiti dai servizi idrici integrati. La risorsa idrica è stata sfruttata per il mero interesse economico senza fare adeguati investimenti e come se fosse poco il progressivo cambiamento climatico sta facendo il resto. A fronte di eventi atmosferici sempre più violenti e più veloci i tecnici non sono stati capaci di pianificare la gestione del territorio e quindi tra consumo del suolo ininsostenibile (cementificazione selvaggia), acquedotti pubblici colabrodo, fogne a cielo aperto e depurazione insufficiente o assente è accaduto di tutto e di più. Si è arrivati al razionamento idrico, alle autobotti sostitutive, alle proteste per strada della popolazione, all'inquinamento ambientale e perfino ai fiumi pieni di ogni schifezza possibile e immaginabile come è accaduto per il fiume Sacco.
A fronte di tutto ciò Fare Verde dopo aver predicato al vento e alle orecchie di uomini che parlavano un'altra lingua ha deciso di contrastare in modo più energico questo modo di fare afinalistico e scellerato.
Dal giorno 2.12.2018 è in corso il programma "Fare Verde Ambiente Pulito" dedicato al consumo sostenibile delle risorse idriche e siccome le proposte fatte fino ad ora non sono mai state ascoltate si è passati ad un approccio diverso.
Sui territori della provincia di Frosinone e Latina verrà attuato l'Art.4 dello Statuto di Fare Verde al comma [m] che prevede ”svolgere attività di vigilanza sul rispetto delle leggi in materia ambientale e utilizzare gli strumenti processuali che ritiene più idonei quali, a titolo di esempio, la presentazione di ricorsi, denunce, querele, la costituzione di parte civile nei processi penali, l’intervento nei giudizi civili, amministrativi e contabili”. L'uso insostenibile delle risorse idriche sta diventando un' avventura senza ritorno ed è arrivato quindi il momento di scavalcare la linea di demarcazione che contiene gli interventi propositivi attivando nel modo più drastico possibile ogni intervento con conseguenze repressive. Azioni mirate nei confronti di chi fa orecchie da mercante di fronte ad un problema di così vasta portata che procura soprattutto inquinamento, danni alla popolazione e alla Biodiversità.
Fare Verde lo annucia senza timori reverenziali: Inizierà la vigilanza sull'intero ciclo delle acque dalla captazione alla depurazione iniziando a ritroso esattamente dalla depurazione delle acque reflue urbane e dalla depurazione delle acque reflue industriali. Il periodo interessato dal programma Ambiente Pulito sarà l'anno 2019 e il metodo utilizzato per la scelta dei depuratori da tenere sotto osservazione sarà quello della randomizzazione. Ogni azione di vigilanza sarà attuata per dimostrare l'eventuale danno Ambientale con la richiesta di punizione per chi lo ha cagionato. Dell'attuazione del programma Ambiente Pulito sono stati informati il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Lazio. La popolazione delle Province di Frosinone e Latina può inviare segnalazioni ai seguenti indirizzi di posta elettronica: fareverdefrosinoneprovincia@gmail.com e fareverde.latina@gmail.com.
- Promuovere un approccio trans-disciplinare e multi settoriale nella gestione della risorsa idrica integrando gli aspetti Ambientali, scientifici, tecnologici, socio-economici e sanitari;
- Pianificare l’utilizzazione sostenibile delle risorse idriche sulla base delle necessità delle comunità, delle strategie di sviluppo nazionale e dei possibili scenari di cambiamento climatico;
- Predisporre, valutare ed implementare progetti e programmi economicamente e socialmente sostenibili sulla base di un’ampia partecipazione pubblica;
- Identificare, implementare e rafforzare appropriati meccanismi socio istituzionali, normativi e finanziari per assicurare che le politiche dell’acqua e la loro attuazione siano un punto focale per il progresso sociale e la crescita economica.
Quanto espresso nella breve e schematica premessa rende consapevole chiunque che l'uso sostenibile delle risorse idriche non è stato attuato nelle province di Frosinone e Latina.
Fare Verde da anni predica che è necessario fare investimenti economicamente e socialmente sostenibili per conservare le capacità del territorio a produrre acqua potabile ma come al solito l'avidità non ha tenuto conto degli avvisi perchè impegnata ad accaparrare denaro dai proventi scaturiti dai servizi idrici integrati. La risorsa idrica è stata sfruttata per il mero interesse economico senza fare adeguati investimenti e come se fosse poco il progressivo cambiamento climatico sta facendo il resto. A fronte di eventi atmosferici sempre più violenti e più veloci i tecnici non sono stati capaci di pianificare la gestione del territorio e quindi tra consumo del suolo ininsostenibile (cementificazione selvaggia), acquedotti pubblici colabrodo, fogne a cielo aperto e depurazione insufficiente o assente è accaduto di tutto e di più. Si è arrivati al razionamento idrico, alle autobotti sostitutive, alle proteste per strada della popolazione, all'inquinamento ambientale e perfino ai fiumi pieni di ogni schifezza possibile e immaginabile come è accaduto per il fiume Sacco.
A fronte di tutto ciò Fare Verde dopo aver predicato al vento e alle orecchie di uomini che parlavano un'altra lingua ha deciso di contrastare in modo più energico questo modo di fare afinalistico e scellerato.
Dal giorno 2.12.2018 è in corso il programma "Fare Verde Ambiente Pulito" dedicato al consumo sostenibile delle risorse idriche e siccome le proposte fatte fino ad ora non sono mai state ascoltate si è passati ad un approccio diverso.
Sui territori della provincia di Frosinone e Latina verrà attuato l'Art.4 dello Statuto di Fare Verde al comma [m] che prevede ”svolgere attività di vigilanza sul rispetto delle leggi in materia ambientale e utilizzare gli strumenti processuali che ritiene più idonei quali, a titolo di esempio, la presentazione di ricorsi, denunce, querele, la costituzione di parte civile nei processi penali, l’intervento nei giudizi civili, amministrativi e contabili”. L'uso insostenibile delle risorse idriche sta diventando un' avventura senza ritorno ed è arrivato quindi il momento di scavalcare la linea di demarcazione che contiene gli interventi propositivi attivando nel modo più drastico possibile ogni intervento con conseguenze repressive. Azioni mirate nei confronti di chi fa orecchie da mercante di fronte ad un problema di così vasta portata che procura soprattutto inquinamento, danni alla popolazione e alla Biodiversità.
Fare Verde lo annucia senza timori reverenziali: Inizierà la vigilanza sull'intero ciclo delle acque dalla captazione alla depurazione iniziando a ritroso esattamente dalla depurazione delle acque reflue urbane e dalla depurazione delle acque reflue industriali. Il periodo interessato dal programma Ambiente Pulito sarà l'anno 2019 e il metodo utilizzato per la scelta dei depuratori da tenere sotto osservazione sarà quello della randomizzazione. Ogni azione di vigilanza sarà attuata per dimostrare l'eventuale danno Ambientale con la richiesta di punizione per chi lo ha cagionato. Dell'attuazione del programma Ambiente Pulito sono stati informati il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Lazio. La popolazione delle Province di Frosinone e Latina può inviare segnalazioni ai seguenti indirizzi di posta elettronica: fareverdefrosinoneprovincia@gmail.com e fareverde.latina@gmail.com.
venerdì 7 dicembre 2018
MSGC: Terreni confiscati alla criminalità organizzata non acquisiti dal Comune.
La mattina del 7 Dicembre 2018 Fare Verde Provincia di Frosinone è stata ricevuta negli
Uffici della Prefettura di Frosinone e in quella sede è stato appreso che l'Agenzia
Nazionale per l'amministrazione e la
destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità
organizzata aveva organizzato pochi giorni prima la Conferenza dei servizi per assegnare
"gratis" i beni confiscati alle associazioni criminali agli Enti
Pubblici. Tra gli Enti pubblici invitati c'era anche il Comune di Monte
San Giovanni Campano per i terreni ubicati nella frazione di Colli che
sono stati confiscati all'esponente Monticiano della banda della
Magliana. Ebbene con una scelta certamente non condivisibile, da Fare
Verde, il Comune di Monte San Giovanni Campano non si è
presentato alla conferenza dei servizi e quindi i terreni non sono stati
assegnati a nessuno. Certo è che se il Comune avesse risposto avrebbe
dato un chiaro segnale di LEGALITA' e avrebbe potuto acquisire i terreni confiscati per gestirli direttamente o per destinarli ad una delle Associazioni presenti sul territorio per
scopi sociali. Tutto questo è avvenuto nel silenzio più assoluto e all'insaputa dei Consiglieri Comunali di opposizione che sono caduti dalle nuvole appena hanno appreso la notizia. In buona sostanza altri Enti Pubblici che si distinguono dall'amministrazione Comunale di Monte San Giovanni Campano hanno ricevuto
gratis il 62% dei beni confiscati alla criminalità organizzata e di fatto hanno sancito il successo della legalità contro l'illegalità. Nonostante l'accaduto o meglio quanto non è accaduto Fare
Verde chiederà direttamente all'Agenzia Nazionale che cura
l'amministrazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata
l'affidamento dei terreni confiscati a quel cittadino di Colli (Frazione di Monte San Giovanni Campano) che è stato definito il Cassiere della Banda della Magliana. La Società
Civile di Monte San Giovanni Campano in un modo o nell'altro deve dare
una risposta certa di legalità e non può fuggire o nascondersi per sempre pur di non
rispondere.
Per ultimo: Fare Verde spera che i Consiglieri Comunali di Monte San Giovanni Campano troveranno il tempo per rimediare alla distrazione improvvisa che li ha fatti smarrire e avranno la compiacenza di decidere l'acquisizione dei beni confiscati alla mafia il più presto possibile. Le Istituzioni per prime devono rappresentare il punto di riferimento e l'esempio di legalità anche se ultimamente il nostro Comune è un pò troppo al centro di questioni giudiziarie che non fanno presagire nulla di buono per il futuro.
Per ultimo: Fare Verde spera che i Consiglieri Comunali di Monte San Giovanni Campano troveranno il tempo per rimediare alla distrazione improvvisa che li ha fatti smarrire e avranno la compiacenza di decidere l'acquisizione dei beni confiscati alla mafia il più presto possibile. Le Istituzioni per prime devono rappresentare il punto di riferimento e l'esempio di legalità anche se ultimamente il nostro Comune è un pò troppo al centro di questioni giudiziarie che non fanno presagire nulla di buono per il futuro.
lunedì 12 novembre 2018
Scempio di Gatti avvelenati in Località Castelliri (FR)
“Art. 544-bis. - (Uccisione di animali). - Chiunque, per crudelta' o senza necessita', cagiona la morte di un animale e' punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.”
Nella giornata di ieri gli abitanti di Castelliri (FR) hanno assistito all’ennesimo scempio di gatti avvelenati in località Madonna di Loreto. Sono ormai giorni che alcuni gattini sono scomparsi e poi rinvenuti morti per avvelenamento. I cittadini hanno provveduto a contattare la ASL e la Polizia Municipale che dovranno avviare delle indagini per scoprire la mano omicida ti tale atto violento. In questi casi è importantissimo presentare una denuncia, contro ignoti e anche in caso di sola minaccia di avvelenamento, a qualsiasi organo di competenza: Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale dello Stato, Corpo Forestale Regionale, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale, Polizia Municipale. Il veterinario della ASL dovrà inviare la carcassa dell’animale deceduto ed eventuali campioni all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale competente per territorio. Informare gli organi di competenza di qualsiasi informazione utile è fondamentale ai fini delle indagini, soprattutto se vengono rinvenute sostanze tossiche per ambiente, fauna selvatica e bambini. E’ sempre importante coinvolgere anche il Sindaco e non solo la ASL , esprimendo l’indignazione e chiedendo iniziative di prevenzione e sensibilizzazione, in accordo anche con Associazioni, se si sta propagando il fenomeno del randagismo chiedendo incontri pubblici per discutere dell’argomento, pagine informative sul sito comunale, campagne di sterilizzazione, favorire le adozioni, migliorare i canili.
Chiedere l’intervento del Prefetto per un Tavolo Tecnico, a cui dovranno partecipare: Sindaci delle aree coinvolte, Veterinari delle Aziende Sanitarie Locali, Corpo Forestale dello Stato, Istituti Zooprofilattici Sperimentali competenti per territorio, Guardie zoofile, Polizia locali, Associazioni Ambientaliste e Animaliste.
Ancora una volta il Fare Verde si sente indignato davanti a tanta inciviltà, ricorda che l’azione compiuta è punibile dalla legge e che non aspetta altro di vedere il volto del colpevole. Siamo a completa disposizione per eventuali segnalazioni e tavoli tecnici di discussione per proporre metodi di prevenzione.
La Responsabile Provinciale
per la tutela degli animali
Fare Verde Frosinone
Maria Lucia Belli
lunedì 29 ottobre 2018
In Provincia di Frosinone il decreto Genova è oramai superato.
Certo è che la provincia di Frosinone dimostra senza mezzi termini che il decreto Genova con il suo Art.41 sullo spandimento dei fanghi con tanti inquinati non serve a nulla. Nello specifico la Provincia di Frosinone con la nota del servizio Bonifiche e rifiuti ha risposto alla nostra Associazione dicendo che il gestore del servizio idrico dell'Ato5 (ACEA S.p.A.) non usa spargere i fanghi sui terreni agricoli. A questo punto la domanda viene spontanea: A chi serve il decreto Genova con l'allargamento dei limiti per gli idrocarburi e per le altre schifezze? Al momento la risposta è unica: La Provincia di Frosinone non ha rilasciato nessuna autorizzazione allo scarico dei fanghi sui terreni agricoli e almeno in provincia di Frosinone non c'è mai stata quella preoccupante emergenza per i fanghi dalla depurazione delle acque reflue. A questo punto ci è permesso di dubitare sulla bontà politica di quel decreto che forse poteva essere circoscritto ad una regione e non a tutta l'Italia. Di certo il decreto Genova con il suo Art.41 non serve assolutamente a nulla in provincia di Frosinone e ai suoi oltre 500.000 abitanti.
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| Nella foto il sorridente Ministro Toninelli con il Giornalista Vespa mentre spiega la tragedia del ponte Morandi |
sabato 27 ottobre 2018
Romolo e Remo cercano casa.
Due splendidi cuccioloni di quattro anni di nome Romolo e Remo cercano casa.
I due fratellini, nati da un incrocio tra jack russel e yorkshire, hanno bisogno di una nuova sistemazione; purtroppo il loro padrone non può più prendersene cura e preferisce per i piccolini una famiglia che li ospiti entrambi per non separarli. Sono dolcissimi e tranquilli. Attualmente sono a Valmontone. Dotati di microchip e vaccinati. Aiutiamoli!
Contattare il Signor Giulio Marino al numero 339 800 0204
La Responsabile Provinciale
per la tutela degli animali
Fare Verde
Frosinone
Maria Lucia Belli
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