La trasparenza amministrativa,
pur essendo un obbligo sancito dalla legge per enti e società a partecipazione
pubblica, continua a rimanere un miraggio.
Le celebri metafore della “casa
di vetro” e del “palazzo di vetro”, coniate da Filippo Turati nel 1908,
sembrano non appartenere alla cultura gestionale delle società che operano nel
ciclo dei rifiuti dei 91 comuni della provincia di Frosinone.
Le norme esistono e sono chiare.
L’articolo 97 della Costituzione, in vigore dal 1° gennaio 1948, stabilisce i
principi di imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione e
delle società ad essa equiparate. A questi si aggiunge il D.lgs. 33/2013, che
definisce la trasparenza come “accessibilità totale” ai dati e ai documenti, al
fine di favorire il controllo diffuso sull’operato degli enti e prevenire la
corruzione.
Eppure, nel caso della SAF Società Ambiente Frosinone di Colfelice che gestisce
il ciclo dei rifiuti provinciali e per la Re- Mat. Lazio Spa di San Giorgio a Liri che gestisce rifiuti da
fuori provincia, la cosiddetta “casa di
vetro” sembra essersi trasformata in un edificio dai vetri “grigio magno” ,
impenetrabile allo sguardo dei cittadini che pagano la TARI e che, pur
contribuendo con risorse pubbliche, non possono conoscere come queste vengano
impiegate.
Nel luglio 2025 Fare Verde
Provincia di Frosinone APS ha richiesto
la pubblicazione, sui siti istituzionali delle due società, dei dati e delle
informazioni obbligatorie per legge.
A giugno 2026, nulla è stato
ancora reso pubblico.
Successivamente sono stati
richiesti i rendiconti relativi agli oneri accessori alla tariffa, tra cui:
benefit ambientali previsti dal
decreto commissariale Regione Lazio n. 15/2005
addizionale del 5% per
conferimenti fuori ATO
ecotassa
costi di gestione post-mortem
delle discariche esaurite
Anche in questo caso, nessuna
risposta.
L’associazione sollecita ora
l’attenzione di tutti i sindaci dei 91 comuni affinché venga fatta piena luce
su:
costi di gestione
spese per il personale
acquisti e forniture
compensi extra salariali per
deleghe di funzione
consulenze affidate a ex
dipendenti in pensione
spese di comunicazione e
pubblicità
contributi erogati per eventi,
sagre e manifestazioni
benefit ambientali ed ecotassa
Si tratta di voci che incidono
direttamente sulla tariffa pagata dai cittadini e che richiedono un controllo
rigoroso, continuo e trasparente.
Chiediamo ai sindaci, in quanto
rappresentanti delle comunità locali, di esercitare pienamente il loro ruolo di
vigilanza e di garantire l’applicazione delle norme sulla trasparenza, affinché
ogni cittadino possa conoscere come vengono gestite le risorse pubbliche
derivanti dalla TARI.
È necessario un cambio di passo:
non basta inviare cartelle di pagamento o ricorrere a giustificazioni di
circostanza. I costi di gestione continuano ad aumentare e a sostenerli sono
sempre i cittadini. Serve responsabilità, chiarezza e rispetto.