ACQUA CHIARA
La vicenda del depuratore intercomunale di Isola del Liri affonda le sue radici nel 2008, quando l’opera venne programmata come “Impianto di depurazione Anitrella” a servizio dei Comuni di Monte San Giovanni Campano, Isola del Liri, Castelliri e Arpino, con finanziamento della Regione Lazio.
La Delibera di Giunta Regionale n. 668/2008
inserì l’opera tra gli interventi prioritari affidati ad ACEA ATO 5.
Il costo previsto era di 12 milioni di euro, così ripartiti:
- 8,4 milioni della Regione Lazio
- 5,6 milioni immediatamente disponibili
- 2,8 milioni da erogare tramite ribassi d’asta
- 3,6 milioni derivanti dalle tariffe pagate
dagli utenti
Successivamente, a seguito di interlocuzioni tra ACEA ATO 5 e la Direzione Ambiente regionale, 625.000 euro vennero provvisoriamente spostati per coprire il completamento del depuratore di Anagni.
Nel 2013, la nostra Associazione chiese ufficialmente alla Provincia di Frosinone di chiarire che fine avesse fatto il depuratore previsto in località Scaffa, sulla riva del Liri a Monte San Giovanni Campano dove ci fu addirittura la cerimonia di inaugurazione. Da quel momento, la narrazione istituzionale cambiò: si iniziò a parlare di “depuratore intercomunale di Isola del Liri”, mentre ACEA veniva nel frattempo obbligata a realizzare nuovi impianti a Monte San Giovanni Campano per porre fine al disastroso stato della depurazione locale.
Gli investimenti in tariffa: soldi incassati,
impianto mai costruito
Secondo i Piani
degli Investimenti ATO 5, approvati dai Sindaci, l’opera è stata
ripetutamente finanziata attraverso le bollette:
- 5,2 milioni nel Piano 2014–2017
- 8,2 milioni nel Piano 2016–2019
- 10,9 milioni nel Piano 2019–2021
ACEA ha quindi avrebbe incassato negli anni
somme crescenti, senza avviare la costruzione dell’impianto.
Oggi: 16 milioni dalla Regione Lazio. Ma
quanto deve costare questo depuratore?
La Regione Lazio ha annunciato 16 milioni di
euro per il depuratore intercomunale. La domanda è inevitabile:
Ma quanto deve costare questo impianto?
Dai 12 milioni del 2008 ai 16 milioni del 2026,
passando per oltre 20 milioni complessivi già caricati in tariffa, la cifra
appare in continua lievitazione.
E l’esperienza insegna che, una volta avviata la
spesa, i ritocchi verso l’alto non mancano mai.
Un’opera che
doveva essere già funzionante
Il depuratore intercomunale di Isola del Liri avrebbe dovuto:
- risolvere criticità storiche del Liri
- eliminare scarichi non conformi
- garantire un trattamento adeguato dei reflui
- tutelare salute pubblica e ambiente
Tutto questo doveva essere già risolto da anni,
perché gli investimenti sono stati ampiamente finanziati dagli utenti.
La posizione
della nostra Associazione di tutela Ambientale .
Fare Verde Provincia di Frosinone APS ritiene che questa vicenda rappresenti
un caso emblematico di:
- mancanza di trasparenza
- inefficienza gestionale
- assenza di controllo pubblico
- costi fuori controllo
E soprattutto di promesse ripetute senza
nessun risultato concreto.
Conclusione
Dopo 18 anni, milioni di euro incassati e
continui annunci, il depuratore intercomunale non esiste ancora.
La nostra Associazione continuerà a vigilare,
documentare e denunciare ogni opacità, perché i Comuni di Isola del Liri, e Arpino in questo caso NON HANNO DEPURATORI come del resto non li hanno i comuni di Santopadre, Fontana Liri ed Arce.
Fare Verde Provincia di Frosinone APS si rivolge direttamente all'Autorità Giudiziaria chiedendo la giusta punizione prevista dalle leggi dello Stato per chi continua da anni ad inquinare il fiume Liri
| Il depuratore fantasma di Isola del Liri |

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