ACQUA CHIARA - La provincia di Frosinone continua a registrare una dispersione idrica tra le più alte d’Italia, con punte che superano il 60% dell’acqua potabile immessa in rete. Una cifra impressionante, che descrive un sistema inefficiente, inefficace , costoso e soprattutto insostenibile.
Mentre migliaia di metri cubi di acqua potabile si perdono ogni giorno sotto terra, il gestore del servizio idrico integrato preferisce dedicarsi a iniziative di facciata: lezioni nelle scuole, campagne di sensibilizzazione , inviti a “non sprecare l’acqua mentre ci si lava i denti”.
Un messaggio corretto, certo. Ma profondamente dissociato dalla realtà , se pronunciato da chi spreca più acqua di quanta ne consegni.
I numeri parlano da soli
In molti Comuni della provincia di Frosinone la dispersione di acqua potabile supera il 55–60%.
Ogni giorno si perdono migliaia di metri cubi di acqua potabile già trattata e pagata.
Le perdite “non visibili” restano attive per mesi o anni, senza interventi risolutivi.
I cittadini subiscono razionamenti, cali di pressione e interruzioni, mentre la rete continua a disperdere acqua.
Questi dati non sono opinioni: sono la fotografia di un sistema che non funziona.
Il greenwashing che aleggia sulla popolazione
Il gestore del servizio idrico integrato parla di “sostenibilità”, “risparmio”, “educazione ambientale”. Ma la sostenibilità non si predica: si pratica.
Finché la rete pubblica continuerà a disperdere oltre metà dell’acqua potabile, ogni lezione nelle scuole sarà solo greenwashing istituzionale.
Non si può chiedere ai bambini di risparmiare l’acqua quando la rete ne spreca quantità di milioni di volte superiori. Non si può parlare di tutela della risorsa idrica mentre si ignorano perdite gigantesche che drenano soldi pubblici, energia e risorse naturali.
Le responsabilità non sono dei cittadini e la narrativa che punta il dito contro i consumi domestici è fuorviante.
Il vero problema non è il rubinetto lasciato aperto per qualche secondo: il vero problema è una rete idrica vecchia, fragile, non manutenuta, che perde acqua in ogni dove.
Fare Verde Provincia di Frosinone APS chiede:
Interventi immediati per la sostituzione degli acquedotti colabrodo nelle tratte più critiche.
Manutenzione programmata, non emergenziale.
Trasparenza totale dei dati sulle perdite Comune per Comune.
Riduzione drastica della dispersione idrica entro tempi certi.
Valorizzazione del riuso delle acque depurate, per ridurre la pressione sulle sorgenti naturali.
Bilancio di sostenibilità idrica aziendale redatto con le associazioni dei cittadini
La posizione di Fare Verde Provincia di Frosinone APS
Non accettiamo lezioni di sostenibilità da chi spreca più acqua di quanta ne distribuisca. La tutela della risorsa idrica non si fa con i cartelloni nelle scuole, ma con investimenti, manutenzione e trasparenza.
La provincia di Frosinone non ha bisogno di slogan, mascotte o opuscoli colorati. Ha bisogno di condotte che non perdano, di investimenti reali, di responsabilità. Finché la rete continuerà a disperdere oltre metà dell’acqua potabile, ogni iniziativa educativa del gestore sarà percepita per ciò che è: una copertura comunicativa che non risolve il problema, ma lo nasconde.

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