venerdì 27 novembre 2020
Boville Ernica - Ennesimo abbandono di rifiuti in località Tirassegno.
giovedì 15 ottobre 2020
Fare Verde su fiume Liri: si collabori tra Lazio e Abruzzo. L'ecosistema non conosce confini
Dopo i recenti ed ennesimi episodi di inquinamento del fiume Liri riscontrati a Sora, stamattina i responsabili di Fare Verde per l’Abruzzo Massimo De Maio e per la provincia di Frosinone Marco Belli, rispettivamente vicepresidente e consigliere nazionale dell’associazione, sono stati ospiti di ExtraTV, insieme ad amministratori e associazioni dei territori delle due regioni.
I responsabili di Fare Verde hanno condiviso con gli amministratori laziali e abruzzesi, dal Sindaco di Capistrello Ciciotti a quello di Sora De Donatis, agli assessori all'ambiente di San Vittore e Ceccano D'Orsi e Del Brocco, la necessità di una stretta collaborazione tra le Regioni Lazio e Abruzzo per la risoluzione dei problemi del fiume Liri che deve essere visto come unico ecosistema, oltre i confini amministrativi.
Presente in trasmissione anche l'ing. Rosaria Villa in qualità di portavoce del Comitato "Viviamo il Liri", di cui Fare Verde fa parte, che ha ribadito la disponibilità delle associazioni della Valle Roveto a collaborare con il Contratto di fiume.
L'Associazione Fare Verde ha ricordato il proprio impegno nei due versanti abruzzese e laziale per la salvaguardia del Liri.
Massimo De Maio ha sottolineato la scelta di Fare Verde di unirsi ad altre associazioni nel Comitato “Viviamo il Liri” per dare maggiore forza alle istanze del territorio rovetano. Per De Maio, a questa unità va attribuito il merito di importanti risultati come il blocco dell’ennesima centrale idroelettrica nel comune di Pescocanale (AQ) che avrebbe portato ad intubare il torrente Rianza con grave danno a un ecosistema fluviale già gravato da ben sei impianti nei 20 km che vanno da Capistrello a Balsorano, ma anche i più recenti interventi dell’ARTA Abruzzo per il monitoraggio dell’inquinamento.
Marco Belli ha sollevato il problema della depurazione civile inesistente o insufficiente in modo particolare in alcune aree attraversate dal Fiume Liri nel frusinate, un problema che aggrava le condizioni di un corso d'acqua già interessato, a monte, dalla presenza di importanti insediamenti industriali e agricoli nella piana del Fucino. In particolare, anche grazie ai sopralluoghi dei Carabinieri Forestali interpellati da Fare Verde, si è giunti a risultati importanti come la ricostruzione ex novo dei depuratori di Pantanelle e Fontana Manga e la ristrutturazione del depuratore Porrino.
Fare Verde auspica le più ampia collaborazione tra tutte le parti chiamate a tutelare il Liri da inquinamento ed eccessivo sfruttamento, oltre i confini amministrativi, ribadendo l'importanza dell'indipendenza del mondo associativo da qualsiasi stuttura politica ed istituzionale. "Collaboreremo fattivamente", fanno sapere dall'Associazione, "senza rinunciare al nostro diritto di critica e denuncia dove fosse necessario" .
lunedì 21 settembre 2020
ALATRI - 6.000 kg di PFU recuperati nel campo di internamento Le Fraschette ad Alatri
EcoTyre e FareVerde Frosinone: “Con questo intervento straordinario abbiamo restituito alla cittadinanza un pezzo importante di storia”
Grazie al prezioso lavoro dei volontari di FareVerde Frosinone sono stati raccolti 6.000 kg di PFU all’interno
del campo di internamento Le Fraschette di Alatri. Il Consorzio EcoTyre si occuperà di ritirare le gomme a
fine vita e portarle presso l’impianto di trattamento più vicino per avviarle a una corretta gestione: il granulo
derivante dal riciclo dei PFU può essere riutilizzato in una molteplicità di forme e grazie al progetto di
EcoTyre “Da Gomma a Gomma” per la produzione di altri pneumatici. Il prossimo obiettivo del Consorzio è
aumentare le percentuali di utilizzo del granulo all’interno di pneumatici.
La corretta gestione dei PFU è dunque parte fondamentale dell’economia circolare del nostro Paese.
“Abbiamo gestito PFU raccolti in mare, sulle montagne, in strapiombi alti più di 100 metri, ma è la prima volta
che programmiamo un intervento in un’area di interesse storico e artistico come il campo di internamento Le
Fraschette. Ringraziamo FareVerde Frosinone, con cui abbiamo organizzato in appena due anni ben 5
interventi straordinari di raccolta – ha detto Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyre – che con la sua
importante attività sul territorio scova depositi di PFU abbandonati, di complicata gestione per le
Amministrazioni comunali, e li segnala sul nostro sito www.pfuzero.ecotyre.it . L’obiettivo del progetto PFU
Zero è proprio quello di individuare e mappare questi stock storici e aiutare gratuitamente i Comuni a
rimuovere i PFU. In questo modo salvaguardiamo l’ambiente e sensibilizziamo cittadini e operatori sulla
filiera dei PFU, sul diritto di lasciare le gomme a fine vita dal gommista senza alcun ulteriore costo,
riducendo quindi il rischio di abbandono indiscriminato in natura”.
“Due sono i messaggi che vogliamo lanciare: rispettate il nostro pianeta e non abbandonate pneumatici
giunti a fine vita, né alcun altro rifiuto, nell’ambiente. – ha dichiarato Marco Belli, Presidente di FareVerde
Provincia di Frosinone – Noi continueremo a lavorare sul territorio, salvaguardandolo grazie a partnership
importanti come quella con il Consorzio EcoTyre, con cui abbiamo raccolto oltre 80 mila kg di pneumatici
fuori uso: un traguardo che ci riempie di orgoglio”.
Alatri, 21 settembre 2020
Per info:
Ufficio Stampa EcoTyre c/o extra Comunicazione - ufficiostampa@extracomunicazione.it -
Serena Ferretti 346.4182567 – Sciuscià Di Domenico 346.4182411
mercoledì 2 settembre 2020
Castelliri - Tommaso D'Arpino è il nuovo Comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Roccella Ionica.
Il nuovo Comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Roccella Ionica da venerdì sarà il carissimo Tommaso D'Arpino, Ciociaro di Castelliri, molto vicino a Fare Verde Provincia di Frosinone e al Presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone.
- Il mare Ionio sarà sempre più blu da venerdì 4 Settembre 2020 quando la Guardia Costiera affiderà il comando al carissimo Tommaso D'arpino.
Il Comandante si è confrontato con la nostra Associazione numerose volte apprezzando la nostra iniziativa il Mare d'Inverno quando i volontari dell'Ambiente di Fare Verde si riversano sulle spiagge italiane per pulirle dai rifiuti -
Fare Verde Provincia di Frosinone e i volontari dell'Ambiente di Castelliri augurano un enorme "In bocca al lupo" per una fulgida carriera al Comandante D'Arpino chiedendogli apertamente di curare sempre il suo amore per l'Ambiente, per la Natura e per la Biodiversità.
Fare Verde Provincia di Frosinone
giovedì 6 agosto 2020
Castelliri - NO all'impianto di compostaggio nell'integra campagna di San Lorenzo.
Nella Zona San Lorenzo, nel cuore verde della campagna , il Comune di Castelliri ha intenzione di costruire un impianto di compostaggio per la porzione organica dei RIFIUTI domestici.
Molti cittadini si dicono apertamente contrari alla costruzione dell’impianto, e
grazie al supporto di Fare Verde Provincia di Frosinone e della minoranza in
Consiglio Comunale “la visione del nuovo
paese”, si stanno mobilitando per impedire che l’impianto sorga in una zona
agricola e a poche centinaia di metri da agglomerati di case.
Il paese infatti non è nuovo a problemi di smaltimento dei rifiuti ed è ancora duramente colpito dalle note vicende della
“Granciara” dove nel 1992 nacque una pseudo discarica autorizzata per i rifiuti non pericolosi che fu poi
illegalmente utilizzata per eliminare rifiuti pericolosi.
Nel corso di tutti questi anni la popolazione ha combattuto e
combatte ancora contro una percentuale elevata di casi di tumori e sembra che tutto questo non sia servito
di lezione alle nuove generazioni.
Non si possono dimenticare le discariche Pezzotta
1 e Pezzotta 2 che li giacciono in attesa di non si sa che cosa.
Nonostante tutte le traversie e le denunce all'Autorità Giudiziaria ancora oggi i politici locali preferiscono irrompere nell’ultima grande area verde di Castelliri anziche sfruttare zone in cui non si arrecherebbe alcun disturbo e già destinate a zona industriale
È il 2017 quando la giunta comunale dei Comune di
Castelliri, guidata dall’allora Sindaco Quadrini Francesco, approvava il progetto di fattibilità tecnica ed
economica denominato “COMPOSTAGGIO RIFIUTI” per una spesa totale di circa 125.000 Euro.
Con tale delibera veniva dato il via alla richiesta di ammissione al bando della Regione Lazio per la realizzazione di un impianto di compostaggio in località San Lorenzo.
Nel 2018 la regione Lazio accettava la richiesta di
contributi per un totale di 100.000 euro nonostante la realizzazione del progetto ammontasse ad una spesa superiore.
La differenza di 25.000 euro verrà chiesta in prestito alla Cassa Depositi e Prestiti facendo poi pesare il prestito sui cittadini di Castelliri.
A Luglio 2020, l’attuale amministrazione guidata dal Sindaco Abballe Fabio continua la realizzazione del progetto e si mobilita per i primi lavori, dichiarando che verranno percorse le vie legali contro alcuni cittadini che stanno solo strumentalizzando tale progetto.
Fare Verde da parte sua nell’interesse collettivo si è
rivolta direttamente alla Soprintendenza di Casino chiedendo l’intervento dell’Architetto
Paesaggista non potendosi rivolgere all’ufficio tecnico che non ritiene l’Associazione
Ambientalista degna di risposte.
Buona parte della popolazione è venuta a conoscenza solo ora di questo progetto e solo ora è stata identificata la zona scelta per la costruzione dell’impianto di compostaggio.
L’area è stata individuata non lontano da abitazioni private e agglomerati di case nella contrada San Lorenzo, nel cuore della piana di Castelliri. La realizzazione dell’impianto a parere di Fare Verde andrebbe quindi a deturpare una delle poche aree verdi rimasta nel paese, creando caduta di immagine al buon nome della produzione agricola che verrebbe associata inevitabilmente ai rifiuti.
Fare Verde Provincia di Frosinone , che di certo non è contraria alla
realizzazione di impianti di questo genere tanto è vero
che fece uno dei primi esperimenti in Italia quando a Castelliri
neppure sfiorava l'idea del compostaggio.
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: Castelliri - NO all'impianto di compostaggio nell'...
giovedì 30 luglio 2020
Regione Lazio - Calendario venatorio 2020/2021 - Troppo lunga e crudele la caccia al cinghiale in braccata e in girata.
- dal 20 settembre al 30 settembre: tortora
- dal 20 settembre al 31 ottobre: quaglia
- dal 20 settembre al 10 dicembre: lepre europea
- dal 20 settembre al 31 dicembre: coniglio selvatico, fagiano, merlo
- dal 20 settembre al 31 gennaio 2021: alzavola, beccaccino, canapiglia, codone, fischione, folaga, frullino, gallinella d’acqua, germano reale, marzaiola, mestolone, porciglione, volpe
- dal 1 ottobre al 31 dicembre: allodola
- dal 1 ottobre al 20 gennaio 2021: beccaccia
- dal 1 ottobre 2019 al 31 gennaio 2021: cesena, colombaccio, cornacchia grigia, gazza, ghiandaia, tordo bottaccio, tordo sassello
- dal 1 ottobre al 30 novembre: starna
- dal 01 novembre al 31 gennaio 2021:cinghiale
Nelle zone vocate assegnate a squadre autorizzate di caccia al cinghiale in braccata e in girata è consentita nei giorni:
- NOVEMBRE: 1, 4, 7, 8, 11, 14, 15, 18, 21, 22, 25, 28, 29
- DICEMBRE: 2, 5, 6, 9, 12, 13, 16, 19, 20, 23, 26, 27, 30
- GENNAIO: 2, 3, 6, 9, 10, 13, 16, 17, 20, 23, 24, 27, 30, 31
Nelle Aziende Faunistico Venatorie la caccia al cinghiale in braccata è consentita nelle medesime giornate sopra riportate. Nelle “Zone bianche” (zone non assegnate alle squadre autorizzate di caccia al cinghiale), nel periodo 01 novembre 31 gennaio 2021 per tre giorni a settimana, che il cacciatore può scegliere fra quelli di lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica, la caccia al cinghiale è consentita ai cacciatori non iscritti alle squadre autorizzate di caccia al cinghiale in braccata e in girata.
L’addestramento e l’allenamento dei cani, senza possibilità di sparo, è consentito:
- dal 16 al 31 agosto compresi dal sorgere del sole alle ore 11.00;
- dal 02 al 17 settembre compresi dal sorgere del sole alle ore 19.00, con l’esclusione dei giorni di eventuale apertura anticipata della caccia;
- nelle Zone di Protezione Speciale (ZPS), è consentito dal 2 al 17 settembre dal sorgere del sole alle ore 19.
Le eventuali deroghe, ivi compresa la preapertura ed il posticipo, potranno essere ammesse ai sensi dell’art. 34 comma 2 della legge regionale 17/1995.
Si spera che nella prossima stagione venatoria le vittime dei cosiddetti incidenti di caccia saranno solo cacciatori perchè è ora di finirla di SPARARE alla gente che non ha nulla a che fare con la caccia. Nella scorsa stagione venatoria i morti che non erano cacciatori sono stati 7 e i feriti 15 mentre il totale dei decessi è stato 27 e i feriti 64.




