martedì 7 ottobre 2025

Il Governo Meloni rilancia il nucleare: un salto nel passato spacciato per futuro



Il Governo Meloni ha deciso di giocarsi la carta del “nucleare sostenibile” per ridurre la dipendenza energetica dall’estero e favorire la decarbonizzazione. Parlano di svolta, ma è solo un ritorno a una tecnologia fallimentare, pericolosa e costosissima. Più che di innovazione si dovrebbe parlare di greenwashing allo stato puro.

Su proposta del ministro Gilberto Pichetto Fratin, il Consiglio dei Ministri ha approvato una legge delega che riapre le porte al nucleare, puntando sui moduli SMR (Small Modular Reactors), lo smantellamento delle vecchie centrali e la gestione dei rifiuti radioattivi. Tutto questo mentre il Paese non ha ancora individuato un sito per il deposito delle scorie. Per il Governo Italiano è solo un dettaglio insignificante.

Il Governo sogna che il nucleare copra dall’11 al 22% del fabbisogno elettrico nazionale. Ma a quale prezzo? Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia, il nucleare costa tre volte più delle rinnovabili. E l’Italia non ha né uranio né impianti di arricchimento: ci liberiamo dalla dipendenza Russa per finire sotto quella Africana.

Fare Verde Provincia di Frosinone APS, insieme a molte altre associazioni ambientaliste, denuncia con forza questa operazione di maquillage politico. Il nucleare a fissione, anche se “miniaturizzato”, resta una tecnologia obsoleta, pericolosa e incapace di rispondere alle vere esigenze del Paese. I rifiuti radioattivi restano attivi per migliaia di anni.

Il Veneto ha già detto NO a un reattore SMR a Marghera. E mentre il Governo accelera, ignorando i rischi e le evidenze scientifiche, noi rilanciamo l’unica vera alternativa: un modello energetico basato esclusivamente sulle fonti rinnovabili. Solare, eolico, idroelettrico e sistemi di accumulo sono già pronti, già funzionanti, già sostenibili.

Il futuro non si costruisce con l’Uranio. Si costruisce con il sole, il vento e il coraggio di cambiare davvero.





Kawauchi , sacchi di terra contaminata, Disastro nucleare di Fukushima. foto di Alessandro Tesei 
10 anni dopo.


domenica 28 settembre 2025

Morolo - Fare Verde Morolo protagonista del World Cleanup Day 2025: un esempio di civismo e impegno ambientale.

 



Morolo, 28 settembre 2025 – In occasione del World Cleanup Day 2025 , il gruppo d’azione di Fare Verde Morolo, appartenente alla rete provinciale di Fare Verde Provincia di Frosinone APS, ha organizzato una giornata ecologica presso il fontanile della Trolla, trasformando un semplice intervento di pulizia in una vera e propria dimostrazione di civismo e dedizione. Il World Cleanup Day è la più grande iniziativa globale che si svolge ogni anno a settembre, coinvolgendo milioni di volontari in oltre 211 tra Paesi e territori. L'obiettivo è semplice ma potente: ripulire il pianeta dai rifiuti.

L’evento di Morolo del 28 Settembre 2025 , annunciato sui canali social e comunicato al Comune di Morolo per la gestione dei rifiuti raccolti, ha visto i volontari all’opera fin dalle prime ore del mattino. Con il consueto spirito operativo che contraddistingue l’associazione, sono stati raccolti quindici sacchi di rifiuti, pneumatici fuori uso e persino un televisore abbandonato, restituendo decoro all'area.

Guidati da Verusca Corvia, i volontari di Morolo hanno accolto con entusiasmo due nuovi membri, tra cui il giovanissimo Vittorio, accompagnato dal padre. Il suo debutto nell’attivismo ambientale ha colpito tutti per il senso civico dimostrato, nonostante la giovane età.

A conclusione della giornata, il presidente Dott. Marco Belli ha ringraziato personalmente i partecipanti, sottolineando l’importanza di queste iniziative non solo per la tutela del territorio, ma soprattutto per sensibilizzare la cittadinanza contro l’abbandono dei rifiuti, ricordando che tale pratica costituisce oggi un reato penale.

Il presidente ha infine salutato i volontari presso L’Altro Bar, annunciando la passeggiata ecologica che si farà a Santa Serena, Supino, in collaborazione con il Comitato Civico L’Avamposto della Valle del Sacco, a conferma dell’impegno costante di Fare Verde Provincia di Frosinone APS ha nel promuovere una cultura ambientale attiva e partecipata







































martedì 9 settembre 2025

Patrica, il paradosso ambientale: progetti green da milioni e rifiuti abbandonati.

 


Patrica (FR) – Mentre si moltiplicano i progetti “green” da milioni di euro per la Valle del Sacco, la realtà quotidiana racconta tutt’altro. Lungo la strada ASI, accanto al muro di cinta dell’ex stabilimento Siporex, si estende una vera e propria discarica abusiva: materassi, frigoriferi, pneumatici fuori uso, pezzi di auto e rifiuti di ogni genere giacciono indisturbati da anni.

La contraddizione è evidente. Da un lato, si parla di biodigestori, del progetto idrogeno, di sostenibilità e di impianti per il trattamento dei rifiuti; dall’altro, non si riesce nemmeno a garantire la bonifica di un tratto stradale visibile e noto a tutti. L’area, già oggetto di attenzione da parte della Rai3 , è stata più volte denunciata dalla locale Associazione Fare Verde Patrica, ma senza risultati concreti.

«È una vergogna – dichiara Flavio Piroli, presidente di Fare Verde Patrica–. Abbiamo segnalato, documentato, coinvolto i media, ma l’inciviltà continua indisturbata. E chi dovrebbe intervenire resta in silenzio.»

Il sito dell’ex Siporex è da tempo al centro di polemiche per il progetto di realizzazione di un biodigestore per il trattamento dei rifiuti organici, per gli impianti fotovoltaici a terra, per il progetto idrogeno che hanno sollevato forti opposizioni da parte della popolazione residente. Mentre si discute di impianti milionari per il trattamento di centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti, la bonifica del suolo e la rimozione dei rifiuti esistenti restano ferme al palo.

La Legge Regionale 13/2019, che disciplina le aree ad elevato rischio ambientale, è stata invocata da più parti per tutelare il territorio e la salute dei cittadini. Ma l’attuazione concreta resta mera illusione.

Il Dott. Marco Belli presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone APS: "Come si può parlare di transizione ecologica, di sostenibilità e di innovazione ambientale, quando non si riesce nemmeno a rimuovere i rifiuti da una strada? La Valle del Sacco merita rispetto, non solo nei convegni e nei progetti su carta, ma nella realtà quotidiana. E Patrica, simbolo di questa contraddizione, chiede risposte. Non domani. Oggi" .











domenica 7 settembre 2025

Morolo - 🌿 “L’Anima Verde della Valle d Sacco: Sapori e Paesaggi” Un successo di partecipazione e valori condivisi


🌿 “L’Anima Verde della Valle d Sacco: Sapori e Paesaggi”

Un successo di partecipazione e valori condivisi

Si è svolto il 6 settembre, presso L’Altro Bar di Morolo, l’eco evento “L’Anima Verde della Valle del Sacco: Sapori e Paesaggi”, promosso da Fare Verde Provincia di Frosinone APS in collaborazione con il Comitato Avamposto della Valle del Sacco e il Comitato Sant’Antonio Abate. L’iniziativa ha saputo coniugare ambiente, cultura e gastronomia, offrendo ai partecipanti un’esperienza autentica e profondamente radicata nel territorio ciociaro.

Il Dott. Marco Belli, presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone APS, ha espresso sincera gratitudine ai volontari e in particolare alla Sig.ra Verusca Corvia, presidente del gruppo d'azione Fare Verde Morolo, per l’organizzazione impeccabile. Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai Medici Giovanni Martino e Teresa Petricca, che hanno illustrato con competenza la gravità dell’inquinamento atmosferico e le sue conseguenze sulla salute pubblica.

Durante l’evento sono state presentate due centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria, che verranno installate a San Vittore del Lazio, segnando un passo concreto verso la tutela ambientale.
🌾 Difendere l’agricoltura locale: una priorità

L’iniziativa ha posto l’accento sulla necessità di sostenere le produzioni agricole locali, spesso penalizzate dalla presenza del sito SIN (Sito di Interesse Nazionale), pur essendo estranee alle cause dell’inquinamento. Fare Verde Provincia di Frosinone APS ha lanciato un appello alle Autorità competenti affinché si proceda alla bonifica dei siti contaminati e si restituiscano all’agricoltura i terreni non inquinati, come dimostrano le analisi di caratterizzazione.

“Nessun territorio deve essere considerato già compromesso” — ha dichiarato il Dott. Belli.

🛡️ Un marchio per la qualità e la rinascita

Tra le proposte emerse, la creazione di un marchio di qualità per i prodotti agricoli e zootecnici genuini rappresenta un’opportunità concreta per rilanciare l’economia locale. Come sottolineato dal Dott. Belli:

“L’economia di un territorio deve seguire la sua vocazione, che non può essere sradicata per gli interessi di pochi.”

🌍 Una terra da riscoprire

La Valle del Sacco, un tempo ricca di colture, allevamenti e biodiversità, oggi appare segnata da capannoni industriali dismessi, inquinamento e distese di impianti fotovoltaici. L’acqua del fiume, un tempo fonte di vita, è ora simbolo di degrado. La popolazione, testimone di questa trasformazione, esprime profondo disagio per la perdita di identità territoriale.

L’evento ha rappresentato un atto di amore verso la terra, un invito alla consapevolezza e un segnale forte per costruire un futuro sostenibile, fondato sulla verità, la tradizione e il rispetto della natura.































mercoledì 3 settembre 2025

Morolo - L’anima verde della Valle del Sacco: Sapori e Paesaggi.

Morolo celebra la sostenibilità tra gusto, salute e territorio

Il 6 settembre 2025, dalle ore 16.30, Morolo si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto di sostenibilità, gusto e consapevolezza ambientale. Fare Verde Morolo gruppo d'azione di Fare Verde Provincia di Frosinone APS, organizzano L’anima verde della Valle del Sacco: Sapori e Paesaggi, un eco- evento che unisce la bellezza del paesaggio alla bontà dei prodotti locali, dimostrando che la salute dell’uomo è indissolubilmente legata alla salute dell’ambiente.
Salute e ambiente: un legame vitale nel Sito SIN del Fiume Sacco
In un’epoca in cui l’inquinamento e il degrado ambientale minacciano il benessere delle comunità, iniziative come questa diventano fondamentali. L'ambiente non è solo un patrimonio naturale da tutelare, ma anche la base per una vita sana. L’aria pulita, il cibo genuino, la filiera corta e la biodiversità sono alleati preziosi della nostra salute fisica e mentale.
Nel piazzale antistante L’Altro Bar in via La Torre a Morolo gli iscritti e i visitatori potranno gustare piatti preparati con ingredienti sani e sostenibili:
· Maltagliati con fagioli cannellini
· Spezzatino con piselli
· Panini con hamburger e patatine a Km zero per i più piccoli
· Fiori di zucca fritti
· Bruschetta con olio EVO di Monte San Giovanni Campano
· Salsicce affettate della norcineria Ciociara
. Mozzarelle dell'azienda Agricola di Neri Alessandro in Morolo.
Il Panificio San Angelo di Danilo Mancini in Morolo panificherà farine Ciociare dal mulino La Mola in Monte San Giovanni Campano, mentre il Pastificio Nonna Liliana in Morolo fornirà pasta fatta in casa. La carne sarà fornita dall’azienda agricola di Alessio Marchioni in Morolo, i fiori di zucca fritti dall’Azienda Agricola La Coccinella in Castelliri, e l’olio EVO da Monte San Giovanni Campano Città dell’Olio, le salsicce secche dalla norcineria Sailerman...
Un gesto concreto per un futuro migliore
Con un contributo simbolico di 8 euro, i partecipanti potranno sostenere l’Associazione e contribuire alla promozione di un modello virtuoso per il rilancio delle produzioni agricole: fare bene, insieme, con ciò che abbiamo vicino. È un’occasione per dimostrare che la volontà e la collaborazione locale possono generare cambiamenti significativi.
Un invito alla cittadinanza
Fare Verde invita tutti a partecipare numerosi. L’anima verde della Valle del Sacco: Sapori e Paesaggi non è solo un evento gastronomico, ma un messaggio forte: “Con questo evento vogliamo dimostrare che la salute non è solo una questione medica, ma anche ambientale e sociale. Un territorio sano produce cibo sano, e il cibo sano nutre una comunità consapevole. L’anima verde della Valle del Sacco è un invito a vivere il nostro ambiente con rispetto e gratitudine.”








domenica 24 agosto 2025

Ambiente - Fare Verde Provincia di Frosinone APS risponde al Presidente Rocca sullo stato di calamità per la crisi idrica.

 Crisi idrica in Provincia di Frosinone: Fare Verde Provincia di Frosinone APS che denuncia anni di razionamenti, inefficienze e silenzi istituzionali risponde al provvedimento del Presidente della Regione Lazio per la crisi idrica.

Frosinone, 24 agosto 2025 — L’associazione ambientalista, attiva sul territorio dal 2014, torna a denunciare con forza la gestione insostenibile delle risorse idriche nella provincia di Frosinone. A distanza di oltre un decennio, la situazione resta drammatica: razionamenti cronici, acquedotti comunali fatiscenti e depurazione assente in molti comuni continuano a compromettere la salute ambientale e il benessere dei cittadini.
Numerosi comuni del Frusinate sono ancora privi di impianti di depurazione e scaricano direttamente i reflui urbani nei corsi d’acqua superficiali, in violazione delle normative ambientali nazionali ed europee. Il razionamento idrico, definito con filosofia “turnazione” dal gestore del servizio, colpisce sistematicamente le stesse località dal 2004, senza alcuna soluzione strutturale.
Nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 68 del 19 agosto 2025, il Presidente della Regione Lazio ha riconosciuto una “diffusa criticità connessa alla scarsità di risorsa idrica”, aggravata dalla siccità e dall’aumento delle temperature. Tuttavia, Fare Verde Provincia di Frosinone APS sottolinea come la crisi non sia solo climatica, ma anche gestionale: gli acquedotti comunali sono dei veri e propri colabrodo, e gli interventi di contenimento della dispersione idrica risultano inefficaci, inadeguati e poco trasparenti.
L’associazione sottolinea la carenza di trasparenza nei dati ufficiali: si annuncia ogni anno la diminuzione della dispersione idrica, ma in alcuni casi questa sembrerebbe figlia solo di una modifica dei parametri di calcolo. Si veda il caso dell’Ato 5 di Frosinone. Qui il gestore, qualche anno fa, ha annunciato il calo delle perdite idriche di circa il 10% (dal 76,2 al 68,4!). Il tutto semplicemente con un piccolo magheggio matematico: l’acqua computata quale consumo “autorizzato ma non fatturato e non misurato” (come l’acqua erogata dalle fontane comunali; l’acqua persa durante le riparazioni e i lavaggi; l’acqua che trabocca dei serbatoi e partitori pieni; l’acqua per l’antincendio e l’acqua prelevata dalle autobotti, che non va conteggiata come perdite) è improvvisamente passata da 0,6 milioni di metri cubi annui (così come era sempre stato in passato) a 6,8 milioni. Un aumento di 11 volte, senza giustificazione alcuna, che ha tolto 6,2 milioni di metri cubi d’acqua dalla voce perdite, le quali sono magicamente scese del 10%!.
«Non si può continuare a riparare acquedotti obsoleti evitando di costruirne di nuovi, sapendo che le riparazioni dureranno poco. Non si può continuare a chiedere ai cittadini di limitare l’uso dell’acqua per farsi la doccia, mentre si spreca la risorsa con infrastrutture inadeguate e una gestione che ha già portato a quattro infrazioni europee alla direttiva 1991/271 », dichiara il Dott. Marco Belli presidente dell’associazione.
Fare Verde Provincia di Frosinone APS chiede alla Regione Lazio di assumersi la responsabilità politica e amministrativa di quanto accade nel Frusinate, e di intervenire con urgenza e non in emergenza per garantire il diritto all’acqua, alla salute e alla dignità dei cittadini.




Vignetta realizzata da Fare Verde Provincia di Frosinone APS - Gruppo d'Azione di Monte San Giovanni Campano.















lunedì 28 luglio 2025

Rigenerazione urbana: Fare Verde Provincia di Frosinone APS boccia la legge 171 e propone un nuovo modello per il Lazio.

 

Frosinone, luglio 2025 – L’associazione ambientalista Fare Verde Provincia di Frosinone APS lancia un appello alle istituzioni regionali: serve una nuova legge urbanistica che metta al centro la rigenerazione urbana, la sostenibilità e il contenimento del consumo di suolo. Secondo l’associazione, la  legge regionale n. 171 va nella direzione opposta.

“La legge 171 – si legge in una nota – privilegia gli incentivi edilizi diretti, aumentando le volumetrie fino al 30% per le abitazioni e al 20% per gli edifici produttivi, anche nei comuni privi di PRG. Per i programmi di rigenerazione urbana, invece, si limita ad alzare gli incentivi volumetrici dal 35% al 60%, riducendo la ‘eventuale’ la quota di edilizia residenziale pubblica.”

Fare Verde Provincia di Frosinone APS segnala  inoltre il rischio di un “condono edilizio mascherato”, con misure che facilitano l’edificazione in zona agricola . Preoccupano anche le varianti urbanistiche automatiche in caso di inerzia dei comuni, che secondo l’associazione minano l’autonomia decisionale locale.

La proposta alternativa L’associazione propone un cambio di paradigma: snellire le procedure per i piani di rigenerazione urbana, attribuire risorse pubbliche ai comuni e promuovere strategie territoriali integrate – sociali, economiche e ambientali – costruite dal basso. Serve un governo del territorio che parta dalle istituzioni locali e risponda alle criticità specifiche di ogni area, afferma il presidente Marco Belli. 

Obiettivo: una nuova stagione urbanistica Per Fare Verde Provincia di Frosinone APS, il Lazio ha bisogno di una legge urbanistica regionale che:

  • promuova strumenti di pianificazione agili e coerenti con gli obiettivi di rigenerazione urbana;

  • favorisca la sostenibilità ambientale;

  • metta al centro la partecipazione delle comunità locali.

Solo così – conclude la nota – potremo rigenerare davvero le città e i loro tessuti più degradati, senza cedere alla logica assoluta del profitto edilizio.