domenica 18 febbraio 2024
L'ITALIA viola anche nel 2024 la direttiva CE/2008/50 per l'aria inquinata da PM10 a Ceccano (FR)
sabato 17 febbraio 2024
INQUINAMENTO DA PM10 - Nei prossimi giorni la nuova denuncia alla Commissione Europea per l'anno 2024.
INQUINAMENTO DELL'ARIA da PM10 - Buona fortuna agli abitanti di Ceccano che al 16 di Febbraio 2024 hanno già raggiunto i 35 superamenti di PM10 per il valore limite giornaliero di 50 µg/m3 per l'anno 2024. Fare Verde Provincia di Frosinone oltre a presentare una nuova denuncia alla Commissione Europea per l'inquinamento dell'aria per il 2024, organizzerà un convegno con le Associazioni del territorio per assegnare l'allegorico PREMIO GNOMO PER L'AMBIENTE 2024 all'Amministrazione Comunale di Ceccano e al Presidente della Regione Lazio.
C'è da dire , inoltre, che se Ceccano piange di certo Frosinone non ride con i suoi 30 superamenti al 16 Febbraio 2024.
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venerdì 16 febbraio 2024
FARE VERDE PROVINCIA DI FROSINONE APS
MSGC - Si è costituita FARE VERDE PROVINCIA DI FROSINONE APS con sede in Monte San Giovanni Campano Codice Fiscale 03251990606 . Siamo una grande associazione di protezione Ambientale che non ha bisogno di nessun politico e di nessun partito politico per dare voce a chi non ha voce.
La nostra mission: Difendiamo l'Ambiente , la Natura , la Biodiversità nel rispetto della Legalità.
| Marchio registrato |
martedì 16 gennaio 2024
SORA - CONVEGNO SU ENERGIA: SVILUPPO E AMBIENTE - PREMIO STAMPA VERDE 2023
Nel 2035 il mondo conterà circa 10 miliardi di persone, di
queste circa 7 miliardi vivranno nelle città. Bastano questi stringati numeri
per determinare l’importanza che avranno le città nel prossimo futuro, non solo
come agglomerati umani, ma anche come dissipatori netti di materia ed energia.
A tutti gli effetti le città possono essere paragonate a veri e propri
organismi e quanto tali presentano un loro metabolismo: di fatto interrompono i
cicli biologici determinando inquinamento e danni alla biosfera. Vista, quindi,
l’importanza dei problemi ambientali, energetici e sociali ivi connessi; il
recupero del rapporto dell’uomo con la terra dovrà avvenire soprattutto nel
contesto urbano. A d’uopo, l’idea che andremo a delineare, cercherà di
esplorare un modello di sviluppo diverso da quello attuale, e che potrebbe
trovare molto spazio nel prossimo decennio. Questo nuovo modo di intendere lo
sviluppo urbano presenta un motore propositivo l’efficienza energetica, un
principio individuale e sociale la generazione distribuita dell’energia, e uno
strumento operativo le Smart-Grid. L’insieme di questi elementi costituiscono
le Comunità Energetiche. In altri termini, rappresenta l’affermazione di un
particolare modello comunitaristico, che rifugge dall’ordinaria idea di
struttura verticale di produzione energetica, e pone al centro della
transizione ecologica le singole comunità: le quali assurgono al ruolo di
prosumer. Le comunità energetiche rappresentano, quindi, un'opportunità per
accelerare il percorso della transizione energetica e raggiungere gli obiettivi
climatici, promuovendo la produzione e l'uso dell'energia rinnovabile a livello
locale, riducendo i costi energetici per i cittadini e stimolando l'innovazione
e la partecipazione attiva degli stessi, favorendo la resilienza dei territori
agli eventi avversi. L'Unione Europea ha riconosciuto il ruolo di queste nella
transizione energetica attraverso il dispositivo normativo del Clean Energy
Package del 2019: introducendo, quindi, direttive specifiche che stabiliscono i
diritti e i doveri delle comunità e dei loro membri, nonché le modalità di
interazione con il mercato elettrico e le reti di distribuzione. In Italia, il
recepimento delle direttive europee è ancora in corso e richiede l'adeguamento
della normativa nazionale e regionale, nonché la definizione di incentivi,
agevolazioni e strumenti di supporto alle comunità energetiche. Per favorire lo
sviluppo delle comunità energetiche in Italia, è necessario un approccio
integrato e partecipativo, che coinvolga tutti gli attori che verranno
interessati dal cambiamento di paradigma energetico: solo così sarà possibile
creare le condizioni per una transizione energetica inclusiva, democratica e
sostenibile. Di tutto ciò, ci occuperemo nel corso del dibattito che si terrà a
Sora il 20 gennaio alle ore 11 nei locali dell’auditorium Vittorio de Sica a
cui parteciperanno fra gli altri: il Prof. Livio De Santoli Prorettore dell’Università La Sapienza di Roma
; l’Euro Deputato di FdI On. Nicola Procaccini; il Dott. Luigi Gabriele
presidente di consumerismo; l’Avvocato Emiliano Santaroni esperto in diritto
dell’Energia e Comunità Energetiche; il Dott. Fabio de Angelis presidente della
SAF; Dott. Ing. Daniele Mioni ingegnere energetico esperto in sistemi di
back-up e produzione dell’idrogeno.
A latere del convegno sarà assegnato il premio “Stampa Verde” ai giornalisti Dott Ssa Enrica Canale Parola e al Dott. Cesidio Vano.
Fare Verde ha dedicato Il premio Stampa Verde 2023 alla dott ssa Enrica Canale Parola per l'impegno costante nei confronti delle criticità ambientali che affliggono il fiume Liri e la sua valle; Al Dottor Cesidio Vano per il suo impegno nei confronti dell’uso insostenible della risorsa idrica e per l’attenzione che ha per ciclo dei rifiuti in provincia di Frosinone.
Sarà premura delL'Avv. Savino Gambatesa Presidente Nazionale di Fare Verde ETS ODV consegnare il riconoscimento ai due giornalisti alla presenza delle Autorità che interverranno al convegno.
FILIPPO D'AMBROSIO REFERENTE DEL COSTITUENDO GRUPPO LOCALE FARE VERDE SORA.
domenica 31 dicembre 2023
Atina - Due siti di discarica rifiuti lungo le rive del fiume Mollarino.
Fare Verde in Provincia di Frosinone ha avuto un anno travagliato per le grandi criticità ambientali presenti nella provincia di Frosinone.
Alle
problematiche relative alla pessima qualità dell’aria direttamente connessa con
la politica locale che non si è ancora capacitata della gravissima situazione ,
si sono sommate le criticità rilevate a Patrica nell’areale Ferruccia Fosso
Vadisi dove ci sono emissioni odorigene insopportabili. A ciò si
aggiungono i gravissimi problemi dell’abusivismo
edilizio e del dissesto idrogeologico di troppi territori Comunali. Oltre a ciò la normale azione di vigilanza amministrativa con interventi che avremmo preferito non dover fare.
Quotidianamente i gruppi locali si battono anche per sensibilizzare gli incivili ,ora anche delinquenti, a non abbandonare i rifiuti.
Dopo tanto impegno che dura ormai da anni finisce con il “botto” il 2023 ed infatti i volotari di Fare Verde Provincia di Frosinone, Fare Verde Valle di Comino e i volontari di Monte San Giovanni Campano coordinati da Paolo Fallena Dirigente Provinciale di Fare Verde hanno scovato ben due luoghi di discarica lungo le rive del fiume Mollarino.
Il drone ha ripreso due luoghi di discarica per rifiuti edili.
E’ scattata immediatamente la segnalazione all’Autorità Giudiziaria di Cassino ,
ai Carabinieri Forestale di Atina e al Sindaco di Atina. La situazione è di
estremo pericolo inquinamento per le acque del Mollarino perché basterà che si alzerà anche
di poco il livello delle acque per portare via i rifiuti. Proprio per questo è
stato richiesto l’intervento urgente di bonifica per i rifiuti presenti e la punizione per il o i colpevoli.
I Dirigenti Nazionali di Fare Verde ETS ODV Dott. Manola Boccarossa e Dott. Marco Belli precisano che l’abbandono dei rifiuti, dallo scorso 10 ottobre 2023, e il deposito incontrollato di rifiuti da parte di un privato cittadino è un illecito penale. Quello che prima era sanzionato in via amministrativa , è diventato un reato .
Questo significa che oggi qualsiasi persona, e non solo più le imprese, rischia una denuncia nel caso abbandoni o depositi in maniera incontrollata qualsiasi genere di rifiuti. La modifica riguarda l’abbandono dei rifiuti tali e quali sul suolo, nel suolo, nei corsi e specchi d’acqua. Si ricorda anche che rimane un grave reato la distruzione dei rifiuti con il fuoco . Pertanto chi abbandona i rifiuti oltre ad essere una persona incivile diventa anche un deliquente.
Nel video i due siti di rifiuti lungo le rive del Mollarino ad ATINA (FR).
lunedì 25 dicembre 2023
Qualità dell'aria - Premio straordinario "Gnomo per l'ambiente 2023 Pessima qualità dell'aria" alle Amministrazioni Comunali di Frosinone, Ceccano e Cassino.
Fare Verde Provincia di Frosinone da sempre preoccupata per la qualità dell’aria che mina la salute della popolazione nei Comuni della provincia di Frosinone, dopo attenta valutazione dei dati di certezza ottenuti dalle centraline Arpa Lazio che misurano l’inquinamento da polveri sottili ha deciso di conferire prima della fine del 2023 il PREMIO STRAORDINARIO
“GNOMO PER L’AMBIENTE PESSIMA QUALITA’ DELL’ARIA 2023”.
Il premio straordinario viene assegnato alle Amministrazioni Comunali di Ceccano , Cassino e Frosinone per essersi distinte nell’anno 2023, tra i Comuni del Lazio e del Centro Italia, per la pessima qualità dell’aria . Le città di Frosinone e Cassino si sono distinte anche per l’aumento del numero dei superamenti , della soglia limite di 50 μg/metro cubo per il PM 10, registrati dalle centraline dell’Arpa Lazio rispetto al 2022.
Il Comune di Ceccano conferma anche per il 2023 il suo primato di Comune più inquinato della Provincia di Frosinone con ben 78 superamenti per il PM10 registrati fino al giorno 25.12.2023
Frosinone, con le giornate ecologiche e le azioni tardive , registra l’aumento del numero dei superamenti per il PM10 rispetto al 2022 che sono arrivati a 65 il 25.12.2023 , esattamente durante le azioni di contrasto all’inquinamento dell’aria indette dal Comune di Frosinone nei giorni 23/24 e 25 Dicembre 2023 che di fatto sono risultate inefficaci e prive di risultati significativi per la protezione della salute e per l’ambiente .
Il Comune di Cassino vede aumentare il numero dei superamenti per il PM10 portandosi a quota 59 al giorno 24.12.2023 ed ha “buone speranze” anche per superare il numero degli sforamenti per il PM 2.5 che sono vicinissimi alla soglia limite prevista dalla legge.
| Estratto dal sito web https://www.arpalazio.it/ |
Sotto “osservazione” resta Monte San Giovanni Campano che nel 2022 ha collezionato ben 159 (centocinquantanove) sforamenti per il PM10 a fronte di nessun intervento posto in essere per il contenimento dell’inquinamento dell’aria nel 2023 nonostante le doglianze della popolazione e di Fare Verde Monte San Giovanni Campano per la pessima qualità dell'aria respirata nel micro areale Baracca/Santo Stefano/Bottoni.
Fare Verde Provincia di Frosinone ricorda alle Amministrazioni Comunali citate che Secondo la Corte di Giustizia Europea per stabilire che un valore limite disciplinato nell’allegato XI della Direttiva 2008/50 è stato superato rispetto alla media calcolata per anno civile, è sufficiente che un livello di inquinamento superiore a tale valore sia misurato presso un singolo punto di campionamento.
Quindi i superamenti continuati negli anni nei comuni di Ceccano , Cassino e Frosinone violano il «valore limite» disciplinato dagli articoli 2 e 5 della Direttiva 2008/50.
L’Istituto Superiore di Sanità ha precisato che << Il PM10 causa diversi effetti sulla salute tra cui molti disturbi collegati all'apparato respiratorio. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato l’inquinamento dell’aria di cui il particolato atmosferico è un indicatore nel Gruppo 1, vale a dire tra le sostanze cancerogene per l’uomo. Effetti più gravi, invece, con disturbi (sintomi) e cambiamenti della funzione respiratoria (bronchiti, asma che possono anche richiedere il ricovero ospedaliero) sono stati osservati dopo un’esposizione (pur se limitata ad uno o due giorni) a livelli alti di PM10 e PM2,5 (particelle con diametro inferiore a 2,5 micron). L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha collegato il diffondersi di questi effetti ad un aumento (di 10 microgrammi per metro cubo) della concentrazione media di PM10 e PM2,5 calcolata nell'arco delle 24 ore giornaliere. Quando il PM10 contiene elevate concentrazioni di metalli, sono frequenti infiammazioni acute delle vie respiratorie, crisi di asma, e alterazioni del funzionamento del sistema cardiocircolatorio . L'esposizione prolungata nel tempo anche a bassi livelli di PM10 e PM2,5 è associata all'aumento di disturbi respiratori come tosse e catarro, asma, diminuzione della capacità polmonare, riduzione della funzionalità respiratoria e bronchite cronica insieme ad effetti sul sistema cardiovascolare. L’esposizione al pulviscolo più piccolo (PM2,5) è stata associata ad un aumento della mortalità per malattie respiratorie e ad un maggior rischio di tumore delle vie respiratorie. I tumori sono stati collegati anche alla presenza di sostanze cancerogene attaccate alla superficie delle particelle (come gli idrocarburi policiclici aromatici-IPA nel caso della fuliggine) che, attraverso il PM2,5 possono arrivare fino alla parte più profonda dei polmoni, dove sono assorbite dall'organismo>>.
Fare Verde Provincia di Frosinone, dopo che tutte le “raccomandazioni”, emesse dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’Istituto Superiore di Sanità e perfino dalle due Condanne della Corte di Giustizia, non sono state recepite conferisce il PREMIO STRAORDINARIO GNOMO PER L’AMBIENTE 2023 PESSIMA QUALITA’ DELL’ARIA alle Amministrazioni Comunali di Ceccano, Cassino e Frosinone per aver violato negli anni sistematicamente la Direttiva 2008/50 sulla Tutela della salute umana e dell’ambiente ignorando perfino la sentenza emessa dalla Corte nella causa C‑644/18 che ha già visto soccombere l’Italia nel 2020.
Le motivazioni ironiche :
Per aver contribuito all’aumento della spesa per la sanità pubblica , per l’alto senso di indifferenza nei confronti delle persone fragili e per aver violato sistematicamente la direttiva dell’Unione Europea sulla tutela della salute umana e dell’ambiente portando l’Italia ad una nuova probabile procedura di infrazione Europea, si ritengono meritevoli del premio straordinario GNOMO PER L’AMBIENTE 2023 PESSIMA QUALITA’ DELL’ARIA le amministrazioni Comunali di Ceccano, Frosinone e Cassino. Resta sotto osservazione l’amministrazione Comunale di Monte San Giovanni Campano.
Le raccomandazioni ironiche di Fare Verde Provincia di Frosinone alle amministrazioni comunali citate :
A Natale si può fare di più!
Le amministrazioni Comunali citate possono fare di meglio per incrementare i risultati ottenuti continuando a non fare nulla di incisivo oppure facendo realizzare sui loro territori inceneritori , aziende con emissioni nocive, incentivando l’uso delle biomasse per il riscaldamento domestico e anche facendo circolare automezzi da euro zero a euro 4.
Consigliare azioni serie per il rispetto dell’ambiente e della salute umana è inutile per chi non vuole ascoltare.
Le azioni che verranno poste in essere nell’interesse diffuso da Fare Verde Provincia di Frosinone:
Ricordare
alle ISTITUZIONI ITALIANE che i cittadini della Provincia di
Frosinone sono ESSERI UMANI e come tali non si devono ammalare e
perire prima del tempo per la pessima qualità dell'aria.
Chiedere direttamente alla Commissione Europea di interagire con le Autorità Italiane per la stesura di un nuovo piano di risanamento per la qualità dell’aria.
Chiedere alla Commissione Europea di far includere nel nuovo Piano di risanamento per la qualità dell’aria misure specifiche volte a tutelare gruppi sensibili di popolazione, compresi i bambini.
E ormai convinzione diffusa che l’Italia è venuta meno all’obbligo sancito dal combinato disposto dell’articolo 13 e dell’allegato XI della direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa . Non ha adottato le misure appropriate per garantire il rispetto dei valori limite fissati per il PM10 nell’areale della Provincia di Frosinone ed è venuta meno agli obblighi imposti dall’articolo 23, paragrafo 1, della direttiva 2008/50, da solo e in combinato disposto con l’allegato XV, parte A, di tale direttiva e, in particolare, all’obbligo previsto dall’articolo 23, paragrafo 1, secondo comma, di detta direttiva, di far sì che il periodo di superamento dei valori limite sia il più breve possibile tanto è vero che il numero dei superamenti per le PM10 nelle città di Cassino e Frosinone sono in aumento rispetto al 2022 mentre per Ceccano sono ben 78 i superamenti per il PM10 al 25.12.2023.
venerdì 8 dicembre 2023
Inquinamento dell'aria - Il coraggio di dire come stanno le cose senza il mal comune mezzo guadio
Spesso e volentieri si legge che l'inquinamento dell'aria è migliorato o peggiorato rispetto all'anno precedente rappresentandolo in liste comparative dei valori per le polveri sottili rilevate nei comuni dove ci sono le centraline che misurano gli inquinanti . E' il modo che viene utilizzato per manipolare i numeri con le parole o ancora meglio per edulcorare la pillola nel mal comune mezzo gaudio stilando classifiche che non hanno alcun valore legale e soprattutto non hanno avuto alcun significato davanti alla Corte di Giustizia Europea che ha condannato l'Italia per la pessima qualità dell'aria.
Nei fatti la Corte di Giustizia Europea è stata chiara ed infatti in quella sentenza non si leggono classifiche comunali o liste di comuni. Fare Verde Provincia di Frosinone vuole essere chiara anche con chi manipola i dati perchè anche chi li scrive respira la stessa nostra aria. Fatto è che l'inquinamento dell'aria non è presente solo a CECCANO , a Frosinone e a CASSINO.
L'Italia è stata condannata per TRE MOTIVI tra i quali non figura nessun motivo neppure lontanamente collegato agli artefatti di classifiche o di liste comunali che quindi non hanno alcun significato se non quello di fantasia. Tanti comuni della provincia di Frosinone hanno lo stesso problema per l'aria , studiato dell'Arpa Lazio , e ben rappresentato negli strumenti modellistici tra cui ad esempio figura anche Monte San Giovanni Campano .
<< Il primo motivo di ricorso: violazione sistematica della Direttiva sulla qualità dell’aria
1. per quanto riguarda la violazione sistematica e continuata della direttiva dal 2008 al 2017, la Corte giudica fondato il ricorso alla luce degli elementi dedotti dalla Commissione per i periodi e le zone oggetto del procedimento, in quanto
– il fatto di superare i valori limite fissati per le particelle PM10 è sufficiente, di per sé, per poter accertare un inadempimento alle summenzionate disposizioni della direttiva "qualità dell’aria".
– il fatto che i valori limite in questione non siano stati superati nel corso di taluni anni durante il periodo considerato non esclude l’inadempimento sistematico e continuato delle disposizioni europee. Infatti, secondo la definizione stessa del «valore limite» di cui alla direttiva «qualità dell’aria», detto valore, al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi sulla salute umana e/o sull’ambiente nel suo insieme, deve essere conseguito entro un dato termine e non essere superato una volta raggiunto.
– è inoltre irrilevante che l’inadempimento risulti dalla volontà dello Stato membro o dalla sua negligenza, oppure da difficoltà tecniche o strutturali cui quest’ultimo avrebbe dovuto far fronte, salvo stabilire l’esistenza di circostanze eccezionali le cui conseguenze non avrebbero potuto essere evitate nonostante l’uso della massima diligenza.
– Irrilevante la circostanza, invocata dall’Italia, dell’estensione limitata, rispetto all’insieme del territorio nazionale, delle zone sulle quali vertono le censure invocate dalla Commissione.
Il secondo motivo di ricorso: mancata adozione delle misure adeguate per il rispetto dei valori limite
2. Per quanto riguarda la censura della mancata adozione di misure adeguate per garantire il rispetto dei valori limite fissati per le particelle PM10, conformemente ai requisiti di cui all’articolo 23, paragrafo 1, da solo e in combinato disposto con la parte A dell’allegato XV della direttiva «qualità dell’aria»
– la Corte la giudica parimenti fondata anche questa argomentazione: perché in caso di superamento di detti valori limite dopo il termine previsto per la loro applicazione, lo Stato membro interessato è tenuto a redigere un piano relativo alla qualità dell’aria che risponda ai requisiti della direttiva e che impegni a rendere il superamento di tali valori limite il più breve possibile., ma l’Italia non ha manifestamente adottato, in tempo utile, le misure in tal senso imposte
– giudica il superamento dei valori limite giornaliero e annuale fissati per le PM10 sistematico e continuato per almeno otto anni;-sottolinea che le misure previste dai piani per la qualità dell’aria sono state per gran parte previste solo in tempi estremamente recenti, e dichiarano una durata di realizzazione degli obiettivi relativi alla qualità dell’aria che può essere di diversi anni, se non addirittura di due decenni dopo l’entrata in vigore di detti valori limite.
Il terzo motivo di ricorso: la tempistica prolungata delle misure di contenimento delle emissioni
3. Respinge le argomentazioni italiane circa la necessità di disporre di termini lunghi affinché le misure previste nei diversi piani relativi alla qualità dell’aria potessero produrre i loro effetti:
– la Corte osserva che ciò si pone in contrasto sia con i riferimenti temporali posti dalla direttiva «qualità dell’aria» e con l’importanza degli obiettivi di protezione della salute umana e dell’ambiente, perseguiti dalla direttiva.>>
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QUINDI NESSUNA CLASSIFICA DEI COMUNI CON L'ARIA PIU' O MENO INQUINATA.
Il fatto di superare i valori limite fissati per le particelle PM10 è sufficiente, di per sé, per poter accertare un inadempimento alle summenzionate disposizioni della direttiva <<qualità dell’aria>> che si ricorda è la 2008/50/CE del Parlamento Europeo.
Quello che si legge sui giornali sulle classifiche dei comuni più o meno inquinati non ha alcun significato in quanto il principio è diverso e si basa esclusivamente se l'aria è inquinata oppure no. Dopo anni di classifiche ci voleva un po' di chiarezza.
Con molta tranqullità Fare Verde Provincia di Frosinone asserisce che le liste dei Comuni o dei territori più o meno inquinati sono solo di fantasia ai fini della valutazione legale della qualità dell'aria. Tradotto: Le classifiche comunali per l'inquinamento dell'aria non servono a nulla perchè un solo sforamento dei valori ammessi dal D.Lgs 13 Agosto 2010 n. 155 in un qualsiasi Paese civile farebbe scattare tutte le azioni di risanamento necessarie per tutelare la salute della popolazione.
Si ricorda infine che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS ) consiglia come soglia per la protezione della salute umana un valore medio annuo pari a 20 µg/m 3 per il PM10 e a 10 µg/m 3 per il PM2.5.
Valori molto più bassi quelli dell'OMS rispetto a quelli ammessi in Italia dal D.lgs n. 155 del 2010 che considera questo limite pari a 50 µg/m 3 per le PM 10. Nello stesso D.lgs n. 155 viene anche stabilito il limite annuale medio fissato a 40 µg/m 3 per le PM 10 . I valori di 25 µg/m 3 per le PM 2.5 vengono disciplinati solo come media annua in quanto il decreto legge non stabilisce limiti giornalieri.
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| L'inquinamento dell'aria non è presente solo a CECCANO |



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