venerdì 16 febbraio 2024

FARE VERDE PROVINCIA DI FROSINONE APS

MSGC - Si è costituita FARE VERDE PROVINCIA DI FROSINONE APS  con  sede in Monte San Giovanni Campano Codice Fiscale 03251990606 . Siamo una grande associazione di protezione Ambientale   che non ha bisogno di nessun politico e di nessun  partito politico per dare voce a chi non ha voce.

La nostra mission: Difendiamo  l'Ambiente , la Natura , la Biodiversità nel rispetto della  Legalità. 

Marchio registrato

 


 

martedì 16 gennaio 2024

SORA - CONVEGNO SU ENERGIA: SVILUPPO E AMBIENTE - PREMIO STAMPA VERDE 2023

 


Nel 2035 il mondo conterà circa 10 miliardi di persone, di queste circa 7 miliardi vivranno nelle città. Bastano questi stringati numeri per determinare l’importanza che avranno le città nel prossimo futuro, non solo come agglomerati umani, ma anche come dissipatori netti di materia ed energia. A tutti gli effetti le città possono essere paragonate a veri e propri organismi e quanto tali presentano un loro metabolismo: di fatto interrompono i cicli biologici determinando inquinamento e danni alla biosfera. Vista, quindi, l’importanza dei problemi ambientali, energetici e sociali ivi connessi; il recupero del rapporto dell’uomo con la terra dovrà avvenire soprattutto nel contesto urbano. A d’uopo, l’idea che andremo a delineare, cercherà di esplorare un modello di sviluppo diverso da quello attuale, e che potrebbe trovare molto spazio nel prossimo decennio. Questo nuovo modo di intendere lo sviluppo urbano presenta un motore propositivo l’efficienza energetica, un principio individuale e sociale la generazione distribuita dell’energia, e uno strumento operativo le Smart-Grid. L’insieme di questi elementi costituiscono le Comunità Energetiche. In altri termini, rappresenta l’affermazione di un particolare modello comunitaristico, che rifugge dall’ordinaria idea di struttura verticale di produzione energetica, e pone al centro della transizione ecologica le singole comunità: le quali assurgono al ruolo di prosumer. Le comunità energetiche rappresentano, quindi, un'opportunità per accelerare il percorso della transizione energetica e raggiungere gli obiettivi climatici, promuovendo la produzione e l'uso dell'energia rinnovabile a livello locale, riducendo i costi energetici per i cittadini e stimolando l'innovazione e la partecipazione attiva degli stessi, favorendo la resilienza dei territori agli eventi avversi. L'Unione Europea ha riconosciuto il ruolo di queste nella transizione energetica attraverso il dispositivo normativo del Clean Energy Package del 2019: introducendo, quindi, direttive specifiche che stabiliscono i diritti e i doveri delle comunità e dei loro membri, nonché le modalità di interazione con il mercato elettrico e le reti di distribuzione. In Italia, il recepimento delle direttive europee è ancora in corso e richiede l'adeguamento della normativa nazionale e regionale, nonché la definizione di incentivi, agevolazioni e strumenti di supporto alle comunità energetiche. Per favorire lo sviluppo delle comunità energetiche in Italia, è necessario un approccio integrato e partecipativo, che coinvolga tutti gli attori che verranno interessati dal cambiamento di paradigma energetico: solo così sarà possibile creare le condizioni per una transizione energetica inclusiva, democratica e sostenibile. Di tutto ciò, ci occuperemo nel corso del dibattito che si terrà a Sora il 20 gennaio alle ore 11 nei locali dell’auditorium Vittorio de Sica a cui parteciperanno fra gli altri: il Prof. Livio De Santoli  Prorettore dell’Università La Sapienza di Roma ; l’Euro Deputato di FdI On. Nicola Procaccini; il Dott. Luigi Gabriele presidente di consumerismo; l’Avvocato Emiliano Santaroni esperto in diritto dell’Energia e Comunità Energetiche; il Dott. Fabio de Angelis presidente della SAF; Dott. Ing. Daniele Mioni ingegnere energetico esperto in sistemi di back-up e produzione dell’idrogeno.

A latere del convegno    sarà assegnato il premio “Stampa Verde” ai giornalisti Dott Ssa Enrica Canale Parola e al Dott. Cesidio Vano. 

Fare Verde ha dedicato Il premio Stampa Verde 2023   alla dott ssa Enrica Canale Parola   per l'impegno costante nei confronti delle criticità ambientali che affliggono il  fiume Liri e la sua valle;  Al Dottor Cesidio Vano  per il suo impegno nei confronti  dell’uso insostenible della risorsa idrica  e per l’attenzione che ha  per   ciclo dei rifiuti in provincia di Frosinone.

Sarà premura delL'Avv. Savino Gambatesa Presidente Nazionale di Fare Verde ETS ODV consegnare il riconoscimento ai due giornalisti  alla presenza delle Autorità che interverranno al convegno.

FILIPPO D'AMBROSIO REFERENTE DEL COSTITUENDO GRUPPO LOCALE FARE VERDE SORA. 

 



domenica 31 dicembre 2023

Atina - Due siti di discarica rifiuti lungo le rive del fiume Mollarino.

 

Fare Verde in Provincia di Frosinone ha avuto un anno travagliato per le grandi criticità ambientali presenti nella provincia di Frosinone.

Alle problematiche relative alla pessima qualità dell’aria direttamente connessa con la politica locale che non si è ancora capacitata della gravissima situazione , si sono sommate le criticità rilevate a Patrica nell’areale Ferruccia Fosso Vadisi dove ci sono emissioni odorigene insopportabili. A ciò si aggiungono  i gravissimi problemi dell’abusivismo edilizio e del dissesto idrogeologico di troppi territori Comunali. Oltre a ciò la normale azione di vigilanza amministrativa con interventi che avremmo preferito non dover fare.

Quotidianamente i gruppi locali si battono anche  per sensibilizzare gli incivili ,ora anche delinquenti, a non abbandonare i rifiuti.

Dopo  tanto impegno che dura ormai da anni finisce con il “botto” il 2023 ed infatti i volotari di Fare Verde Provincia di Frosinone, Fare Verde Valle di Comino   e i volontari di Monte San Giovanni Campano  coordinati da Paolo Fallena Dirigente Provinciale di Fare Verde hanno scovato ben due luoghi di discarica lungo le rive del fiume Mollarino. 

Il drone ha ripreso due luoghi di discarica per rifiuti edili. E’ scattata immediatamente la segnalazione all’Autorità Giudiziaria di Cassino , ai Carabinieri Forestale di Atina e al Sindaco di Atina. La situazione è di estremo pericolo inquinamento  per le acque del Mollarino perché basterà che si alzerà anche di poco il livello delle acque per portare via i rifiuti. Proprio per questo è stato richiesto l’intervento urgente di bonifica per i rifiuti presenti e la punizione per il o i colpevoli.

I Dirigenti Nazionali di Fare Verde ETS ODV Dott. Manola Boccarossa e Dott. Marco Belli precisano che l’abbandono dei rifiuti, dallo scorso 10 ottobre 2023, e  il deposito incontrollato di rifiuti da parte di un privato cittadino è un  illecito penale. Quello che prima era sanzionato in via amministrativa , è diventato un reato .

Questo significa che oggi qualsiasi persona, e non solo più le imprese, rischia una denuncia nel caso abbandoni o depositi in maniera incontrollata qualsiasi genere di rifiuti. La modifica riguarda l’abbandono dei rifiuti tali e quali sul suolo,  nel suolo,  nei corsi e specchi d’acqua.  Si ricorda anche che rimane un grave reato la distruzione dei rifiuti  con il fuoco . Pertanto chi abbandona i rifiuti oltre ad essere una persona incivile diventa anche un deliquente. 

Nel video i due siti di rifiuti lungo le rive del Mollarino ad ATINA (FR).


 

lunedì 25 dicembre 2023

Qualità dell'aria - Premio straordinario "Gnomo per l'ambiente 2023 Pessima qualità dell'aria" alle Amministrazioni Comunali di Frosinone, Ceccano e Cassino.

 

Fare Verde Provincia di Frosinone da sempre preoccupata per la qualità dell’aria che mina la salute della popolazione nei Comuni della provincia di Frosinone, dopo attenta valutazione dei dati di certezza ottenuti dalle centraline Arpa Lazio che misurano  l’inquinamento da  polveri sottili ha deciso di  conferire prima della fine del 2023  il       PREMIO STRAORDINARIO  

               “GNOMO PER L’AMBIENTE  PESSIMA   QUALITA’ DELL’ARIA 2023”.

 

 


 Il premio straordinario  viene assegnato alle Amministrazioni Comunali di Ceccano , Cassino e Frosinone  per essersi distinte nell’anno 2023,  tra i Comuni del Lazio e del Centro Italia,  per la pessima qualità dell’aria .  Le città di   Frosinone e Cassino  si sono distinte anche per l’aumento del   numero dei superamenti , della soglia limite di 50 μg/metro  cubo per il PM 10,  registrati dalle centraline dell’Arpa Lazio rispetto al 2022.

 


 

Il Comune di Ceccano  conferma  anche per il 2023  il suo primato di Comune più inquinato della Provincia di Frosinone con ben 78 superamenti per il PM10  registrati fino al giorno 25.12.2023

Frosinone,  con  le  giornate ecologiche e le azioni tardive ,  registra l’aumento del numero dei superamenti per il PM10 rispetto al 2022 che sono arrivati a  65    il 25.12.2023 , esattamente durante le azioni di contrasto all’inquinamento dell’aria   indette   dal Comune di Frosinone nei giorni 23/24 e 25 Dicembre  2023 che di fatto sono risultate  inefficaci e prive di risultati significativi per la protezione della salute  e per l’ambiente .

Il Comune di Cassino vede  aumentare il numero dei superamenti per il PM10  portandosi a quota 59  al giorno  24.12.2023  ed  ha “buone speranze”  anche per superare il numero degli sforamenti per il PM 2.5 che sono vicinissimi alla soglia  limite prevista dalla legge.

 

 



Estratto dal sito web https://www.arpalazio.it/

 


 

Sotto “osservazione” resta  Monte San Giovanni Campano che nel 2022 ha collezionato ben  159  (centocinquantanove) sforamenti per il PM10 a fronte di nessun intervento posto in essere per il contenimento dell’inquinamento dell’aria nel  2023 nonostante le doglianze della popolazione e di Fare Verde Monte San Giovanni Campano per la pessima qualità dell'aria respirata nel micro areale Baracca/Santo Stefano/Bottoni.  

Fare Verde Provincia di Frosinone ricorda alle Amministrazioni Comunali  citate  che  Secondo la Corte di Giustizia Europea  per stabilire che un valore limite disciplinato  nell’allegato XI della  Direttiva 2008/50  è stato superato rispetto alla media calcolata per anno civile, è sufficiente che un livello di inquinamento superiore a tale valore sia misurato presso un singolo punto di campionamento.

Quindi i superamenti continuati negli anni nei comuni di Ceccano , Cassino e Frosinone violano il  «valore limite»  disciplinato dagli articoli  2 e  5  della Direttiva 2008/50.  

L’Istituto Superiore di Sanità  ha precisato che   << Il PM10 causa diversi effetti sulla salute tra cui molti disturbi collegati all'apparato respiratorio. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato l’inquinamento dell’aria di cui il particolato atmosferico è un indicatore nel Gruppo 1, vale a dire tra le sostanze cancerogene per l’uomo. Effetti più gravi, invece, con disturbi (sintomi) e cambiamenti della funzione respiratoria (bronchiti, asma che possono anche richiedere il ricovero ospedaliero) sono stati osservati dopo un’esposizione (pur se limitata ad uno o due giorni) a livelli alti di PM10 e PM2,5 (particelle con diametro inferiore a 2,5 micron). L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha collegato il diffondersi di questi effetti ad un aumento (di 10 microgrammi per metro cubo) della concentrazione media di PM10 e PM2,5 calcolata nell'arco delle 24 ore giornaliere. Quando il PM10 contiene elevate concentrazioni di metalli, sono frequenti infiammazioni acute delle vie respiratorie, crisi di asma, e alterazioni del funzionamento del sistema cardiocircolatorio . L'esposizione prolungata nel tempo anche a bassi livelli di PM10 e PM2,5 è associata all'aumento di disturbi respiratori come tosse e catarro, asma, diminuzione della capacità polmonare, riduzione della funzionalità respiratoria e bronchite cronica insieme ad effetti sul sistema cardiovascolare. L’esposizione al pulviscolo più piccolo (PM2,5) è stata associata ad un aumento della mortalità per malattie respiratorie e ad un maggior rischio di tumore delle vie respiratorie. I tumori sono stati collegati anche alla presenza di sostanze cancerogene attaccate alla superficie delle particelle (come gli idrocarburi policiclici aromatici-IPA nel caso della fuliggine) che, attraverso il PM2,5 possono arrivare fino alla parte più profonda dei polmoni, dove sono assorbite dall'organismo>>.

 Fare Verde Provincia di Frosinone,  dopo che  tutte le “raccomandazioni”,  emesse dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’Istituto Superiore di Sanità  e perfino  dalle  due    Condanne della Corte di Giustizia,  non sono state  recepite    conferisce il PREMIO STRAORDINARIO GNOMO PER L’AMBIENTE 2023 PESSIMA QUALITA’ DELL’ARIA  alle Amministrazioni Comunali di  Ceccano, Cassino e Frosinone per aver violato negli anni  sistematicamente  la Direttiva 2008/50 sulla Tutela della salute umana e dell’ambiente   ignorando perfino  la  sentenza  emessa  dalla Corte nella causa  C644/18 che ha già  visto soccombere l’Italia nel 2020.

Le motivazioni  ironiche :

Per aver  contribuito all’aumento della spesa per la sanità pubblica  , per l’alto senso di indifferenza nei confronti delle persone fragili e per aver violato sistematicamente la direttiva  dell’Unione Europea sulla tutela della salute umana e dell’ambiente portando l’Italia ad  una  nuova  probabile procedura  di infrazione Europea,  si  ritengono  meritevoli del premio straordinario  GNOMO PER L’AMBIENTE 2023 PESSIMA QUALITA’ DELL’ARIA le amministrazioni Comunali di Ceccano, Frosinone e Cassino. Resta sotto osservazione l’amministrazione Comunale di Monte San Giovanni Campano.

Le raccomandazioni  ironiche di Fare Verde Provincia di Frosinone alle amministrazioni comunali citate :

A Natale si può fare di più!

Le amministrazioni Comunali  citate  possono fare di meglio per incrementare i risultati ottenuti  continuando a non fare nulla di incisivo   oppure  facendo realizzare sui loro territori inceneritori ,  aziende con emissioni nocive, incentivando l’uso delle biomasse  per il riscaldamento domestico  e anche  facendo circolare  automezzi da euro zero a euro 4.

Consigliare  azioni  serie per il rispetto dell’ambiente e della salute umana  è inutile per chi non vuole ascoltare.

Le azioni che verranno poste in essere nell’interesse diffuso da Fare Verde Provincia di Frosinone:

Ricordare alle ISTITUZIONI  ITALIANE    che i cittadini della Provincia di Frosinone sono  ESSERI UMANI   e come tali non  si devono  ammalare  e  perire prima del tempo   per la pessima qualità dell'aria.

Chiedere direttamente   alla Commissione  Europea di interagire con le Autorità Italiane per la stesura di  un nuovo piano di risanamento per la qualità dell’aria.

Chiedere  alla Commissione Europea   di far includere nel nuovo  Piano di risanamento per la qualità dell’aria  misure specifiche volte a tutelare gruppi sensibili di popolazione, compresi i bambini.

E ormai  convinzione diffusa   che  l’Italia è  venuta meno  all’obbligo sancito dal combinato disposto dell’articolo 13 e dell’allegato XI della direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa . Non ha  adottato le  misure appropriate per garantire il rispetto dei valori limite fissati per il PM10 nell’areale della Provincia di Frosinone ed  è venuta meno agli obblighi imposti dall’articolo 23, paragrafo 1, della direttiva 2008/50, da solo e in combinato disposto con l’allegato XV, parte A, di tale direttiva e, in particolare, all’obbligo previsto dall’articolo 23, paragrafo 1, secondo comma, di detta direttiva, di far sì che il periodo di superamento dei valori limite sia il più breve possibile tanto è vero che il numero dei superamenti per le PM10  nelle città di Cassino e Frosinone sono in aumento rispetto al 2022 mentre per Ceccano sono ben 78 i superamenti per il PM10 al 25.12.2023. 


 

 






venerdì 8 dicembre 2023

Inquinamento dell'aria - Il coraggio di dire come stanno le cose senza il mal comune mezzo guadio



Spesso e volentieri si legge che l'inquinamento dell'aria è migliorato o peggiorato rispetto all'anno precedente rappresentandolo in liste comparative dei valori per le polveri sottili rilevate nei comuni dove ci sono le centraline che misurano gli inquinanti . E' il modo che viene utilizzato per manipolare i numeri con le parole o ancora meglio per edulcorare la pillola nel mal comune mezzo gaudio stilando classifiche che non hanno alcun valore legale e soprattutto non hanno avuto alcun significato davanti alla Corte di Giustizia Europea che ha condannato l'Italia per la pessima qualità dell'aria.

Nei fatti la Corte di Giustizia Europea è stata chiara ed infatti in quella sentenza non si leggono classifiche comunali o liste di comuni. Fare Verde Provincia di Frosinone vuole essere chiara anche con chi manipola i dati perchè anche chi li scrive respira la stessa nostra aria. Fatto è che l'inquinamento dell'aria non è presente solo a CECCANO , a Frosinone e a CASSINO.

L'Italia è stata condannata per TRE MOTIVI tra i quali non figura nessun motivo neppure lontanamente collegato agli  artefatti  di classifiche o di liste comunali che quindi non hanno alcun significato se non quello di fantasia. Tanti comuni della provincia di Frosinone hanno lo stesso problema per l'aria , studiato dell'Arpa Lazio , e ben rappresentato negli strumenti modellistici tra cui ad esempio figura anche Monte San Giovanni Campano .

<< Il primo motivo di ricorso: violazione sistematica della Direttiva sulla qualità dell’aria

1. per quanto riguarda la violazione sistematica e continuata della direttiva dal 2008 al 2017, la Corte giudica fondato il ricorso alla luce degli elementi dedotti dalla Commissione per i periodi e le zone oggetto del procedimento, in quanto
il fatto di superare i valori limite fissati per le particelle PM10 è sufficiente, di per sé, per poter accertare un inadempimento alle summenzionate disposizioni della direttiva "qualità dell’aria".
– il fatto che i valori limite in questione non siano stati superati nel corso di taluni anni durante il periodo considerato non esclude l’inadempimento sistematico e continuato delle disposizioni europee. Infatti, secondo la definizione stessa del «valore limite» di cui alla direttiva «qualità dell’aria», detto valore, al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi sulla salute umana e/o sull’ambiente nel suo insieme, deve essere conseguito entro un dato termine e non essere superato una volta raggiunto.
– è inoltre irrilevante che l’inadempimento risulti dalla volontà dello Stato membro o dalla sua negligenza, oppure da difficoltà tecniche o strutturali cui quest’ultimo avrebbe dovuto far fronte, salvo stabilire l’esistenza di circostanze eccezionali le cui conseguenze non avrebbero potuto essere evitate nonostante l’uso della massima diligenza.
– Irrilevante la circostanza, invocata dall’Italia, dell’estensione limitata, rispetto all’insieme del territorio nazionale, delle zone sulle quali vertono le censure invocate dalla Commissione.

Il secondo motivo di ricorso: mancata adozione delle misure adeguate per il rispetto dei valori limite

2. Per quanto riguarda la censura della mancata adozione di misure adeguate per garantire il rispetto dei valori limite fissati per le particelle PM10, conformemente ai requisiti di cui all’articolo 23, paragrafo 1, da solo e in combinato disposto con la parte A dell’allegato XV della direttiva «qualità dell’aria»
– la Corte la giudica parimenti fondata anche questa argomentazione: perché in caso di superamento di detti valori limite dopo il termine previsto per la loro applicazione, lo Stato membro interessato è tenuto a redigere un piano relativo alla qualità dell’aria che risponda ai requisiti della direttiva e che impegni a rendere il superamento di tali valori limite il più breve possibile., ma l’Italia non ha manifestamente adottato, in tempo utile, le misure in tal senso imposte
– giudica il superamento dei valori limite giornaliero e annuale fissati per le PM10 sistematico e continuato per almeno otto anni;-sottolinea che le misure previste dai piani per la qualità dell’aria sono state per gran parte previste solo in tempi estremamente recenti, e dichiarano una durata di realizzazione degli obiettivi relativi alla qualità dell’aria che può essere di diversi anni, se non addirittura di due decenni dopo l’entrata in vigore di detti valori limite.

Il terzo motivo di ricorso: la tempistica prolungata delle misure di contenimento delle emissioni


3. Respinge le argomentazioni italiane circa la necessità di disporre di termini lunghi affinché le misure previste nei diversi piani relativi alla qualità dell’aria potessero produrre i loro effetti:
– la Corte osserva che ciò si pone in contrasto sia con i riferimenti temporali posti dalla direttiva «qualità dell’aria» e con l’importanza degli obiettivi di protezione della salute umana e dell’ambiente, perseguiti dalla direttiva.>>


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QUINDI NESSUNA CLASSIFICA DEI COMUNI CON L'ARIA PIU' O MENO INQUINATA.

Il fatto di superare i valori limite fissati per le particelle PM10 è sufficiente, di per sé, per poter accertare un inadempimento alle summenzionate disposizioni della direttiva <<qualità dell’aria>> che si ricorda è la 2008/50/CE del Parlamento Europeo.

Quello che si legge sui giornali sulle classifiche dei comuni più o meno inquinati non ha alcun significato in quanto il principio è diverso e si basa esclusivamente se l'aria è inquinata oppure no. Dopo anni di classifiche ci voleva un po' di chiarezza.

Con molta tranqullità Fare Verde Provincia di Frosinone asserisce che le liste dei Comuni o dei territori più o meno inquinati sono solo di fantasia ai fini della valutazione legale della qualità dell'aria. Tradotto: Le classifiche comunali per l'inquinamento dell'aria non servono a nulla perchè un solo sforamento dei valori ammessi dal D.Lgs 13 Agosto 2010 n. 155 in un qualsiasi Paese civile farebbe scattare tutte le azioni di risanamento necessarie per tutelare la salute della popolazione.

Si ricorda infine che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS ) consiglia come soglia per la protezione della salute umana un valore medio annuo pari a 20 µg/m 3 per il PM10 e a 10 µg/m 3 per il PM2.5.

Valori molto più bassi quelli dell'OMS rispetto a quelli ammessi in Italia dal D.lgs n. 155 del 2010 che considera questo limite pari a 50 µg/m 3 per le PM 10. Nello stesso D.lgs n. 155 viene anche stabilito il limite annuale medio fissato a 40 µg/m 3 per le PM 10 . I valori di 25 µg/m 3 per le PM 2.5 vengono disciplinati solo come media annua in quanto il decreto legge non stabilisce limiti giornalieri.

L'inquinamento dell'aria non è presente solo a CECCANO





lunedì 27 novembre 2023

MSGC - Fare Verde Monte San Giovanni Campano torna in battaglia.

 

Fare Verde Monte San Giovanni Campano torna in battaglia per la tutela dell’Ambiente dal giorno 10 Dicembre 2023. La devastazione e il degrado  dell’area verde Colle Cipullo. I rifiuti abbandonati senza un efficace piano di prevenzione e repressione del reato; I lavori fermi con le 4 frecce all’ecomostro parcheggio multipiano oggetto di un  ulteriore  finanziamento di 200.000 euro considerato  insufficiente  da Fare Verde MSGC ; La grande frana  esistente a Colli lungo il torrente Amaseno; Il silenzio del Comune  sull’uso insostenibile della risorsa idrica  di  ACEA per il razionamento idrico nelle località Colli – Santa LuciaVia Santa Filomena incr. Via S. Lucia (Colli) Via Colli Centro(San Lorenzo), Via Colle Scalone, Via Vado Cerro, via Selva Piana, parte di via Campolato, Via Campolarino, parte di Via Brecciaro, Via Ara le Gotte, Via Colle Josa, Via Colle Mastromattei, Vai Santa Filomena, Via Macchia Fontana Giusta, via Civitella - Anitrella Zona Anitrella come se i  cittadini  che abitano in quell’areale fossero di serie B; L’ostinazione del Comune a non attuare la raccolta differenziata nelle vie , nei largari e nelle piazze  dei centri abitati; L’assoluta mancanza di uno straccio di piano energetico dimensionato in visione  delle aspettative del  Decreto  Legge per le CER; L’edilizia scolastica senza alcuna innovazione e predisposizione   per  l’uso e  lo sviluppo sostenibile di quelle nuove strutture; Le trappole urbane contrarie alla vita ( nuovi marciapiedi rigorosamente con barriere architettoniche  che non offrono nessuna protezione ai pedoni, precipizi urbani senza parapetto, strade nel Capoluogo che diventano impraticabili torrenti per la mancanza del sistema fognario adeguato, edifici in fase di crollo anche in piazza Marconi ecc ecc); la mancanza di fogne in troppe aree del comune ; Le aree di verde attrezzate prive di servizi igienici e  che non offrono servizi adeguati; il TPL che usa mezzi di oltre 20 anni; la mancanza di repressione contro l’abusivismo edilizio ;  Il silenzio assordante dell'associazionismo sulle criticità ambientali  come  cattivo presagio per la legalità;  La mancanza di un piano strategico turistico che allo stato  che risulta essere   privo di infrastrutture e che è fondato sulle leggende o ancor peggio sulla mistificazione (manca  il parcheggio dedicato per i pullman, un info point, attività ricettive, cultura dell’accoglienza, brochure realistiche, una vetrina per i prodotti locali , un sito web turistico ecce cc). La pessima qualità dell'aria evidenziata dallo studio dell'Arpa Lazio .    Lo stato dell’ambiente 2023 non è di certo dissimile dall’anno 2022! Un lieve miglioramento c’è stato solo per la fornitura di acqua potabile grazie alle numerose denunce di Fare Verde. Manca la manutenzione dei fossi, una potatura adeguata degli alberi, in via Cappuccini dal Capoluogo in direzione Ripiano non sono stati sostituiti i Cipressi  che sono  estremamente  allergenici; Sulla pubblica illuminazione  nel Capoluogo non a norma si dovrebbe scrivere un trattato per l’incompetenza per quelle di altre località ci vuole un vademecum  su tutto  quello che non si dovrebbe fare ;  La variante  puntuale al PRG per la realizzazione dell’asilo nido in località Mastrazze è fuori da ogni logica e serve solo per creare un precedente; L’applicazione dissennata dei PRUSST non ha nessuna logica su un territorio devastato dall’abusivismo edilizio dove ci sono molte strutture ormai in disuso per un apopolazione che è in palese contrazione numerica da anni. La raccolta differenziata che da 14 anni  non  riesce a dare  alcun risultato utile alla popolazione.  Fare Verde MSGC boccia il Comune di Monte San Giovanni Campano che di certo non si può definire green con un consumo di energia elettrica e di gasolio che non ha precedenti per spreco della risorsa energetica. Fare Verde torna in battaglia iniziando a verificare la presenza di parenti degli amministratori pubblici nelle ditte e negli incarichi per gli  appalti pubblici ad iniziare da quello  per la demolizione e la ricostruzione dell’edificio scolastico   in  La Lucca considerato finora uno dei più sicuri del Comune.



giovedì 23 novembre 2023

Fare Verde Provincia di Frosinone - L'associazione scrive ai genitori dei bambini residenti sul territorio provinciale.

 

Cari genitori,

Fare Verde Provincia di Frosinone vi  informa sulle malattie cagionate dall'inquinamento atmosferico e vi  invita ad evitare i rischi per la salute dei vostri bambini. Serve  un approccio consapevole per l’inquinamento da polvere sottili  che subiamo e che viene ignorato da molte istituzioni locali. <<L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato l’inquinamento dell’aria (di cui il particolato atmosferico è un indicatore) nel Gruppo 1, ovvero le sostanze cancerogene per l’uomo.Gli effetti sulla salute umana variano a seconda di quantità e composizione delle polveri sottili .Effetti gravi con problemi a livello di funzione respiratoria (bronchiti, asma anche di gravità tale da dover richiedere un ricovero ospedaliero) sono stati osservati dopo un’esposizione (anche limitata ad uno o due giorni) ad alti livelli di PM10 E PM2,5. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha collegato il diffondersi di questi effetti ad un aumento (di 10 mg/m3) della concentrazione media di PM10 e PM2,5 calcolata nell’arco delle 24 ore giornaliere. A fronte di un contenuto di metalli, esso può anche causare infiammazioni acute delle vie respiratorie, crisi di asma e alterazioni del funzionamento del sistema cardiocircolatorio. L’esposizione prolungata nel tempo anche a bassi livelli di PM10 e PM2,5 è associata all’aumento di disturbi respiratori come tosse e catarro, asma, diminuzione della capacità polmonare, riduzione della funzionalità respiratoria e bronchite cronica insieme ad effetti sul sistema cardiovascolare. Nelle persone sensibili come asmatici, bambini,  individui con malattie polmonari, malattie cardiache e negli anziani è ragionevole aspettarsi un peggioramento delle loro condizioni e dei loro disturbi.

Come difendere i bambini?

La difesa numero 1 nel caso delle polveri PM10 è senz’altro la prevenzione: limitarne la produzione e starne il più possibile lontani, per cui: E' sconsigliato  portare i bambini  a Frosinone , a Ceccano ,  a Cassino ed negli altri comuni che hanno l'aria inquinata  durante le ore di maggiore traffico cittadino e durante le giornate estremamente fredde. Limitate l’utilizzo di biomassa per il riscaldamento,  domestico;Arieggiate spesso le abitazioni aprendo le finestre più distanti dalle strade o nelle ore in cui il traffico è meno intenso; Usate di meno le autovetture e il trasporto pesante per le merci; Nel caso si abbiano sistemi di ventilazione o condizionatori eseguire controlli periodici dei filtri;Evitate   di far  soggiornare i bambini  a lungo in ambienti  dove sono accesi o utilizzati camini, stufe, bastoncini d’incenso, deodoranti, diffusori di profumi  e sigarette elettroniche;  Fate eseguire una regolare manutenzione degli impianti di riscaldamento.Per quanto riguarda le mascherine, è utile  dire che quelle di carta non servono, in quanto per poter avere una minima speranza di protezione contro il PM10 è necessario che non vi siano fessure o spazi tra la pelle e la mascherina. Nel caso si decida di percorrere questa strada, il consiglio è quello di acquistare maschere di tipo FFP3, sagomate in maniera da aderire meglio alla faccia e sostituite interamente o solo per quanto riguarda il filtro secondo le indicazioni del produttore. E’ consigliabile inoltre verificare la presenza su di esse del marchio “EN 149”, che indica che il prodotto è conforme alle direttive europee in materia.Resta inteso che per quanto le maschere siano di qualità, il consiglio numero uno è quello di evitare luoghi e situazioni che ci mettano a contatto con queste polveri, per quanto possibile>>.

E’ utile ricordare a tutti i Cittadini della provincia di Frosinone che la contaminazione dell’aria da  PM 10 rilevate e quelle sudiate con i modelli matematici sono notevolmente al di sopra al numero degli sforamenti ammessi dalla normativa vigente nazionale. Rispetto a quanto previsto dall’OMS i dati dell’inquinamento sono addirittura nefasti. 

Fare Verde Provincia di Frosinone cita il Ministero della Salute che ci ricorda: <<L’inquinamento atmosferico è responsabile ogni anno in Italia di circa 30mila decessi solo per il particolato fine , pari al 7% di tutte le morti (esclusi gli incidenti). In termini di mesi di vita persi, questo significa che l’inquinamento accorcia mediamente la vita di ciascun italiano di  10 mesi; 14 per chi vive al Nord, 6,6 per gli abitanti del Centro e 5,7 al Sud e isole>>.