sabato 9 maggio 2020

Quinta relazione semestrale (giugno-dicembre 2019) sulle attività della missione commissariale sulla bonifica dei siti di discarica abusivi.

Fare Verde Onlus ha partecipato alla  presentazione in videoconferenza della Quinta relazione semestrale (giugno-dicembre 2019) sulle attività della missione commissariale sulla bonifica dei siti di discarica abusivi. Per Fare Verde era presente il Consigliere Nazionale Dott. Marco Belli che ricorda e  condivide   il pensiero del Generale di Brigata Carabinieri Forestale Giuseppe Vadalà.

 "Serve una cultura delle bonifiche per cui dobbiamo capire che non e' un lusso farle, è una questione culturale non solo economica".

Fare Verde si   congratula per il   grande risultato ottenuto dal  Generale Vadalà Commissario di Governo per le discariche abusive  che  ad oggi, su 81 discariche consegnate  il 24 marzo 2017 per la bonifica dei siti inquinati,  è riuscito a portarne fuori dalla procedura di infrazione ben 41, permettendo all'Erario dello Stato di risparmiare 16,4 milioni di euro ogni anno. E’ ovvio che oltre ad aver ottenuto un grande  risparmio sono state restituite  zone più salubri alle collettività.

La nostra Associazione sottolinea alcuni profili della missione guidata dal Generale Giuseppe Vadalà e realizzata dai suoi uomini e donne dell’Arma:  missione che è riuscita ad intrecciare il profilo sociale con la sostenibilità che vuol dire garantire condizioni di benessere per le persone, ovvero assicurare salute e sicurezza, valorizzazione delle competenze, tutelare le pari opportunità, ascoltare anche i soggetti più esposti ed affermare il diritto ad un ambiente sano.



domenica 3 maggio 2020

IN PROVINCIA DI FROSINONE IL DISTRETTO DELLA "MONNEZZA"

Fare Verde Provincia di Frosinone si rivolge  a Zingaretto  Presidente della Regione Lazio complimentandosi  per il nuovissimo  DISTRETTO DELLA “MONNEZZA” nato per volontà politica  in provincia  di FROSINONE .

Dopo che la Regione Lazio ha  permesso l’ampliamento della discarica MAD a Roccasecca per ulteriori 350.000 Tonnellate, dopo che ha  spianato la strada per la costruzione della  quarta linea all’inceneritore di San Vittore del Lazio, dopo che ha  annunciato “sine die” la fabbrica dei materiali  per la SAF  e dopo che si terrà  una sorta di conferenza dei servizi ristretta per il nuovo mega impianto di rifiuti a Patrica per ultima  arriva  la proposta di Fare Verde Provincia di Frosinone che  il Presidente Zingaretto  dovrebbe prendere in considerazione.

La Regione Lazio  in Provincia di Frosinone per perfezionare  il DISTRETTO della “MONNEZZA” dovrebbe individuare un sito per seppellire le SCORIE NUCLEARI perché ci mancano solo quelle per completare l’opera.

Complimenti a tutti i politici della provincia di Frosinone per aver colto il magnifico risultato.

Forse in questo modo alla Regione Lazio faranno l'esatto contrario...


mercoledì 22 aprile 2020

" ER MONNEZZARO " ottiene l'ampliamento della discarica MAD di Roccasecca dal governo Italiano

Quis custodiet ipsos custodes?  Letteralmente significa: «Chi sorveglierà i sorveglianti stessi?» Ed infatti la domanda posta da Giovenale dopo circa 2000 anni  non trova risposte in Ciociaria. La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha deliberato la revoca della sua stessa decisione presa il 7 marzo 2019 nella quale accoglieva parzialmente i vincoli e le opposizioni del Mibact e del Comune di Roccasecca vincolando temporalmente la sopraelevazione della Discarica di Cerreto a 12 mesi. La motivazione piena di tanta demagogia è sempre la stessa ed infatti il problema viene posto in nome dell'emergenza: O il sito di discarica MAD oppure emergenza rifiuti. Motivazione tra l’altro fatta di verità diversamente vere  in quanto sono disponibili  volumetrie in altre discariche presenti  nella Regione Lazio.Il governo Italiano con la "g" minuscola ha deciso che la discarica potrà essere sopraelevata di 16 metri in altezza senza pensare che questi lavori  creeranno  una vera collina  di rifiuti che modificherà irrimediabilmente il paesaggio ed il territorio. Ancora una volta la volontà politica si è dovuta genoflettere al potere del più forte e al potere economico dimostrando senza ombra di ragionevole dubbio che in Italia comandano gli "MONNEZZARI".  Nello specifico è stata semplicemente ignorata dagli scienziati del governo  la relazione dell’Ispra che evidenzia ripetuti superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione per manganese, ferro, arsenico, benzene, cloroformio, dicloropropano,1,2 dicloroetilene trans e 1,2 dicloroetilene cis. Conta ancora meno  la delibera  della Provincia di Frosinone;  Il parere negativo del Ministero dei Beni Culturali forse è servito solo per la raccolta differenziata della carta. E poi il Ministro Costa , sempre presente su facebook, non ha risposto alle interrogazioni parlamentari. Contano invece  i rischi per la salute connessi a queste decisioni ma contano solo per quella parte della società civile che ha fatto notare e cerca ancora oggi di far notare che non esiste alcun principio di precauzione per quei cittadini che abitano vicino alla discarica. Tutto quello che è in accadimento alla MAD prende il sapore amaro della beffa visto che da due mesi siamo rintanati  in casa per tutelare la salute nostra e delle persone che abbiamo accanto. 

  Del resto il territorio dei Comuni di Roccasecca e Colfelice  nelle relazioni della ditta proponente viene definito territorio poco nobile dove è  meglio continuare con la discarica invece  di compromettere altri territori. Insomma i Ciociari cittadini  di serie B per volontà del MONNEZZARO. In tutto questo risulta particolarmente strano, come la proprietà della discarica di Roccasecca sia la medesima della discarica di Civitavecchia e che la società New Green Roma, detentrice del sito di Monte Carnevale, sede individuata dal Comune di Roma per una nuova discarica, appartiene alla stessa proprietà.
Ovviamente, nulla è stato fatto da chi poteva e doveva decidere la situazione come la Regione Lazio che bivacca insiema al comune di Roma in perfetta alleanza politica ed infatti la Regione Lazio con una nota  indecente  ha  commentato: “Bene, adesso avanti con la costruzione del V Bacino”. L’iter per la costruzione del V Bacino va avanti dall’autunno 2015. Prima bloccato grazie alla ferma opposizione di FARE VERDE , dei comitati  ambientalisti e della mancata emanazione del Piano Paesaggistico. Riparte nell’ottobre 2019, senza che questo sia stato reso pubblico. Viene autorizzato la Fase di VIA (valutazione di impatto ambientale) con una forma giuridica, alquanto insolita: giudizio positivo aspettando il parere del Ministero dei Beni Culturali. Il parere del Mibact è negativo, ovviamente, ma il procedimento è ancora lì. Nel frattempo il governo ha impugnato il piano paesaggistico della Regione Lazio perché non contiene una serie di vincoli presenti praticamente in tutto il resto d’Italia. L’Arpa in sede di conferenza ha elencato criticità tali sul sito da far tremare i polsi, ma la risposta ormai già la sapete: Tutti questi pareri però non contano nulla contro il MONNEZZARO.
Tradotto praticamente la costruzione del V bacino di discarica significherebbe conferire  ulteriori  450.000 metri cubi  di rifiuti ma  la beffa arriva  quando si legge che questo progetto sarà funzionale alla bonifica della Valle del Sacco. Un nuovo concetto di economia circolare generato dagli scienziati della Regione Lazio: bonificare il Nord della provincia di Frosinone  e aprire il V bacino di discarica  50 km più a Sud. Nel frattempo, la popolazione è stremata e avvilita da questa storia che va avanti ormai quasi venti anni.



venerdì 17 aprile 2020

Il Cura Italia usato per continuare ad inquinare l'Italia.

L’emergenza per il coronavirus  usata nel decreto Cura Italia per l'ennesimo attacco all'Ambiente. Con un emendamento approvato contenente le misure per aiutare l’economia nazionale, ecco che il governo Conte bis fa spuntare una nuova licenza di sversamento sui terreni agricoli. Il primo attacco all'Ambiente fu fatto con il  decreto Genova quando permisero di spargere i fanghi da depurazione sui terreni agricoli. L'azione deplorevole  attuata contro l'Ambiente  vede come attrici le aziende lattiero casearie alle quali sarà consentito “l’utilizzo agronomico delle acque reflue addizionate con siero, scotta, latticello e acque di processo delle paste filate, nonché l’utilizzo di siero puro o in miscela con gli effluenti di allevamento su tutti i tipi di terreno e in deroga” ai limiti vigenti imposti da un decreto interministeriale (n.5046) del febbraio 2016. La nuova formulazione, prevista dall’articolo 78 comma 3-ter, è frutto di alcuni emendamenti bipartisan approvati in commissione Agricoltura a Palazzo Madama ed è stata poi assorbita nel maxiemendamento approvato con voto di fiducia al Senato il 9 aprile scorso. Le Forze politiche che compongono il governo  dimostrano di essere  avvezze all'inquinamento  predicando bene ma razzolando malissimo.

Reflui sui campi, la Provincia: basta multe agli allevatori che ...




giovedì 12 marzo 2020

MSGC - Coronavirus - Neppure l'acqua per lavarsi le mani.

MSGC - Coronavirus - Neppure l'acqua per lavarsi le mani.

Emergenza Nazionale Coronavirus è valida in ogni parte d'Italia ma si vede che  Monte San Giovanni Campano deve essere stato dichiarato zona indenne tanto è vero che il gestore del servizio idrico con il silenzio asenso del Comune  si permette di razionale l'acqua a buona parte della popolazione.

 
Neppure l'acqua per lavarsi le mani in piena emergenza sanitaria equivale a dire:
 IL PROBLEMA E' DI CHI LO HA!

Il silenzio assenso del consigliere con delega alla sanità del Comune di Monte San Giovanni Campano non merita commenti per quanto è disinteressata al destino di quella parte della popolazione che ha l'cqua razionata nonostante il gravissimo problema sanitario in corso.


Risultato immagini per coronavirus lavarsi le mani


Orario del razionamento idrico imposto da ACEA in piena emergenza sanitaria

 Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano augura  BUONA FORTUNA alla popolazione.

venerdì 24 gennaio 2020

Fare Verde Provincia di Frosinone sull'arenile di Pescara per la ventinovesima edizione del Mare d'Inverno

Anche in ABRUZZO“IL MARE D’INVERNO”
contro “IL MARE DI PLASTICA”

Domenica 26 gennaio 2020 cittadini e volontari di Fare Verde, con sciarpa e rastrello, puliranno la spiaggia a Pescara.

Domenica 26 gennaio 2020 si svolgerà la manifestazione nazionale “Il mare d’Inverno”, organizzata dall’associazione ambientalista Fare Verde. L’evento, giunto alla 29^ edizione, quest’anno ha ricevuto il Patrocinio della Commissione UE – Rappresentanza per l’Italia, la Camera dei Deputati, il Ministero dell’Ambiente, la Guardia Costiera e l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo.
Migliaia di volontari e cittadini si recheranno sulle spiagge di tutta Italia per pulirle e con lo slogan “C’è un mare di plastica di cui possiamo fare a meno” continueranno a denunciare l’invasione di questo materiale altamente invasivo e inquinante.
Anche in Abruzzo cittadini e volontari di Fare Verde, coordinati da Federica Torrelli, puliranno una spiaggia. L’appuntamento è a Pescara, sul Lungomare Matteotti, foce nord del fiume (Arena del Mare), dalle ore 9.30 alle 13. Alla manifestazione parteciperà anche Terenzio Rucci, noto esponente delle associazioni del terzo settore e presidente regionale di Opes Italia.
A dare manforte giungerà anche un gruppo di volontari di Fare Verde da Frosinone, guidati dal nostro Marco Belli, che si affiancheranno agli abruzzesi nell’opera di pulizia dell’arenile. A tutti i partecipanti saranno consegnati guanti e sacchi per la raccolta dei rifiuti.
“La nostra associazione -  dichiara Fare Verde – da anni denuncia il grave fenomeno dell’erosione che colpisce le coste italiane e il pericolo per il mare dovuto all’inquinamento della plastica, materiale di cui possiamo fare a meno. Occorre ridurre a monte la quantità di rifiuti che produciamo, riciclarli e recuperarli il più possibile.
La plastica è il peggior materiale in circolazione – prosegue l’associazione ambientalista - non è biodegradabile, è inquinante anche per la catena alimentare ed è difficile da riciclare a causa dell’elevato numero di diversi polimeri in circolazione.”
I volontari di Fare Verde coglieranno l’occasione per fare anche quest’anno un censimento dei rifiuti raccolti. Una “hit – parade” dove saranno elencati i tipi e le quantità di immondizia raccolta. Questo per dimostrare che sulle spiagge ormai si trova di tutto ed è dovere dei cittadini e delle pubbliche amministrazioni cooperare per tenerle pulite sempre, anche in inverno.

Per maggiori informazioni si può contattare Fare Verde ai numeri: 393.5510005 Marco Belli, 327.5657051 Federica Torrelli.

22 gennaio 2020

Associazione ambientalista Fare Verde.

tel. 392.9772536, 339.5974652

 Risultati immagini per pescara

giovedì 16 gennaio 2020

Provincia di Frosinone - Mentre il medico studia il malato muore di mal d'aria

L'Amministrazione provinciale di Frosinone, presieduta dal Sindaco di Ferentino Antonio Pompeo, convoca un tavolo di coordinamento per le azioni comuni da intraprendere in materia di interventi sulla qualità dell'aria, con i Comuni di fascia A (Frosinone, Cassino, Sora, Alatri, Anagni, Ceccano e Ferentino) quelli, cioè, che presentano maggiori criticità in tema di qualità dell'aria, al fine di coordinare azioni e misure da porre in essere in maniera congiunta per contrastare il preoccupante fenomeno dell'inquinamento atmosferico.

" È necessario che i Comuni – sottolinea il Presidente  Pompeo - agiscano in sinergia e pianifichino insieme misure efficaci per contrastare l'inquinamento e garantire la tutela della salute pubblica. Un problema molto sentito nel nostro territorio, come dimostrano tutte le statistiche e gli studi di settore. La Provincia pone grande attenzione all'ambiente che, necessariamente, deve essere affrontato in un'ottica integrata e condivisa tra le maggiori realtà territoriali della provincia".

  Fare Verde Provincia di Frosinone ricorda al Presidente della Provincia che dovrebbe iniziare dall'ente che amministra, visto che i suoi uffici scrivono: “ per il parco impianti termici di competenza provinciale ( circa n. 100) si è evidenziato uno stato di notevole vetustà, con la maggior parte dei generatori installati da circa 20 anni ed oltre, la cui efficienza risulta essere di difficile miglioramento e per alcuni dei quali, a tempi brevi, è stata necessario procedere anche alla loro sostituzione”.
Quindi si parla di impianti termici di edifici scolastici provinciali con caldaie che hanno addirittura più di venti anni. Per non parlare di alcune scuole di Frosinone, Ferentino, Cassino, Anagni, Alatri che per il riscaldamento, ancora utilizzano il gasolio. Nei primi mesi di questa stagione invernale sono state ordinate forniture di gasolio per un totale di 158.500 litri, per una spesa di circa 177.000 euro ed è ipotizzabile che  non sarà difficile bruciare oltre 200.000 litri di gasolio entro primavera. Edifici che ricadono proprio nei Comuni di fascia A che hanno le maggiori criticità di qualità dell'aria e addirittura alcuni si trovano proprio a pochi metri dalle centraline di rilevamento, mentre potrebbero accedere alla rete del metano che rispetto al gasolio e sicuramente meno inquinante.
Se la Provincia, come dice il Presidente  Pompeo, pone grande attenzione all'ambiente e ha, il compito di promuovere il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile inizi dai suoi impianti ammodernandoli e alimentandoli con combustibili meno inquinanti.Fare Verde Provincia di Frosinone  infine chiede al Presidente Pompeo azioni più drastiche per la tutela della salute umana perché la popolazione non può morire di mal d'aria. Azioni concrete come ad esempio la sospensione automatica  per tutte le autorizzazioni allo scarico quando le centraline segnalano gli sforamenti per l'inquinamento dell'aria. Caro Presidente il tempo delle decisioni differite è terminato e Fare Verde Provincia di Frosinone ha già presentato un chiaro esposto alla CEDU   perché nel 2020 non si può continuare a morire di mal d'aria.