martedì 18 giugno 2019

Inceneritore Marangoni - Fare Verde chiede buonsenso al Ministro Costa.

La  Valle del Sacco sembra colpita da una maledizione e non riesce a stare tranquilla nonostante  i problemi  per la qualità dell’aria,  per l’inquinamento incancrenito, per la schiuma nel fiume Sacco, per l’insufficiente depurazione delle acque reflue civili e industriali e per quanto altro lo scibile umano riesca ad immaginare. Insomma in questo marasma che si traduce in vero attentato alla salute degli esseri umani come se nulla fosse si cerca di riavviare l’inceneritore della Marangoni per bruciare pneumatici  fuori uso.
Come dire al peggio non c’è mai fine nella classica rappresentazione che c’è tra il dire e il fare di un Governo del cambiamento che in provincia di Frosinone non sta cambiando nulla.  La situazione drammatica della Valle del Sacco avrebbe dovuto spingere il Governo ad  avocare a se stesso ogni decisione sul sito SIN Valle del Sacco e invece è lo stesso Governo che lascia decidere ad altri come se il fatto non fosse il suo. Fare Verde non  può rimanere in silenzio di fronte all’ennesima catastrofe annunciata per la qualità dell’aria e si appella al Ministro Costa chiedendogli di usare quel buonsenso che  fino a questo momento è mancato.
" Caro Ministro, la riteniamo persona di buonsenso e allora le chiediamo di negare con tutte le sue forze la riaccensione dell'inceneritore Marangoni nel rispetto della vita. Fare Verde resta  a Sua disposizione   ma non vuole contare  i decessi per la pessima qualità dell'aria."
Invece di bruciare gli pneumatici bisogna riciclarli attraverso i consorzi obbligatori per farne materia prima seconda.
 Attraverso la triturazione e  con processi criogenici  si ottiene materia prima seconda con cui realizzare
   Superfici drenanti per campi di erba sintetica, condotte idriche e asfalti;  Superfici anti trauma per aree gioco e pavimentazioni sportivi;   Pavimentazioni anti sdrucciolo;   Isolanti;   Accessori per arredo urbano e stradale (dossi di rallentamento, cordoli, paletti);  Componenti per infrastrutture viarie, tranviarie e portuali (anti vibranti per rotaie; paracolpi per banchine);   Materassi per allevamenti;  Manufatti vari (componenti e accessori per auto; fasce e ruote piene per macchine industriali, per  pattini, per carriole; rivestimenti; suole per calzature e  articoli di cancelleria). Tutto in linea con le direttive Europee.
Abbandonare l’incenerimento in tutta la provincia di Frosinone per migliorare la qualità dell’aria ed evitare il tristissimo fenomeno delle morte precoci oltre ad essere un obbligo civile  e religioso è comunque un obbligo dettato dal codice penale perché l’omicidio resta pur sempre un crimine punito dalla legge ed è solo questione di tempo perché  ogni assassino  pagherà il suo crimine.


sabato 15 giugno 2019

San Biagio Saracinisco - Un forno crematorio senza informazioni ambientali alla popolazione

Risulta chiaro che l'amministrazione comunale  del Comune di San Biagio Saracinisco non ha compreso bene il   DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n. 195 Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale che contempla le informazioni ambientali ed infatti sul sito del Comune non c'è nulla di scritto sulle decisioni che il comune vorrebbe prendere per la costruzione di un forno crematorio. La popolazione ha il diritto di sapere le condizioni Ambientali che hanno portato in consiglio comunale il punto all'ordine del giorno che prevede le decisioni da prendere per la realizzazione di un forno crematorio.  
Il  decreto  legge  prevede appunto la pubblicazione di qualsiasi informazione disponibile in forma scritta, visiva, sonora, elettronica od in qualunque altra forma materiale concernente:
  • lo stato degli elementi dell'ambiente, quali l'aria, l'atmosfera, l'acqua, il suolo, il territorio, i siti naturali, compresi gli igrotopi, le zone costiere e marine, la diversità biologica ed i suoi elementi costitutivi, compresi gli organismi geneticamente modificati, e, inoltre, le interazioni tra questi elementi;
  • fattori quali le sostanze, l'energia, il rumore, le radiazioni od i rifiuti, anche quelli radioattivi, le missioni, gli scarichi ed altri rilasci nell'ambiente, che incidono o possono incidere sugli elementi dell'ambiente, individuati al numero 1);
  • le misure, anche amministrative, quali le politiche, le disposizioni legislative, i piani, i programmi, gli accordi ambientali e ogni altro atto, anche di natura amministrativa, nonché le attività che incidono o possono incidere sugli elementi e sui fattori dell'ambiente di cui ai numeri 1) e 2), e le misure o le attività finalizzate a proteggere i suddetti elementi;
  • le relazioni sull'attuazione della legislazione ambientale;
  • le analisi costi-benefici ed altre analisi ed ipotesi economiche, usate nell'ambito delle misure e delle attività di cui al numero 3);
lo stato della salute e della sicurezza umana, compresa la contaminazione della catena alimentare, le condizioni della vita umana, il paesaggio, i siti e gli edifici d'interesse culturale, per quanto influenzabili dallo stato degli elementi dell'ambiente di cui al punto 1) o, attraverso tali elementi, da qualsiasi fattore di cui ai punti 2) e 3)
Fare Verde non può e non deve lasciare la presa su un territorio che è compreso nel Parco Nazionale d'Abruzzo e Molise che ha caratteristiche paesaggistiche, Ambientali e di Biodiversità uniche come non può ascoltare le voci dissonanti di alcuni cittadini che per rivalse personali odiano la Natura,  il Parco e il luogo in cui vivono tanto da volerlo distruggere con considerazioni fasulle  e mercenarie. Non si può tollerare chi  cerca di favorire anche a parole  un forno crematorio che di certo non servirà alla popolazione locale che è oramai da considerare numericamente esigua. La nostra Associazione deve dare voce a chi non ha voce e chiedere il rispetto dell'Ambiente a qualsiasi costo anche se ci sarà battaglia legale e la battaglia dovesse durare per decenni. San Biagio Saracinisco ha una vocazione Ambientale che non può essere sconvolta da affaristi della Campania che di tanto in tanto provano con i Comuni della Valle di Comino ad installare attività insalubri per il proprio tornaconto economico promettendo incassi per le casse comunali  senza fornire la  benché minima informazione alla popolazione su quelle che saranno poi le conseguenze per la salute e per il territorio. La popolazione di San Biagio Sracinisco deve essere consapevole che nel loro Comune di poche anime i decessi sono in media 6 (SEI) l'anno e che il numero delle persone che decidono di farsi cremare quindi è quasi nullo o nullo. Il Comune non si può comportare in modo strano e perfettamente disallineato alle esigenze della popolazione o ancora meglio non si può comportare in modo dissociato dalla realtà . Di fatto e inconfutabilmente il sindaco di San Biagio Saracinisco solo nell'esaminare quella proposta scellerata  si sta comportando come se volesse acquistare una Ferrari non avendo nessuna strada dove farla camminare.
Risulta chiaro quindi che di fronte ad una NON necessità della popolazione, di fronte alla mancanza di informazioni ambientali e di fronte all'inutilità  per la popolazione il forno crematorio servirà solo come attività lucrativa per l'azienda che lo vuole installare. La popolazione di San Biagio Saracinisco si dovrebbe chiedere perché un'azienda della Campania ha scelto il Comune di San Biagio Saracinisco per installare un forno crematorio e non si è rivolta in modo meno complicato ad uno dei 550 (cinquecentocinquanta) Comuni della Campania. La risposta è semplice: L'azienda sa benissimo che non riceverà mai le autorizzazioni ad installare un forno crematorio perché troverebbe la resistenza della popolazione ad un'attività inquinante.  Se in altri Comuni non danno le autorizzazioni ci sono ragioni chiare che il Comune di San Biagio Saracinisco dovrebbe fornire alla popolazione in modo altrettanto chiaro. Il Comune non informa la popolazione in modo adeguato e Fare Verde si mette di traverso e quando accade una cosa del genere ci sono poche speranze per chiunque e questo deve essere ben chiaro soprattutto per l'azienda Campana che può benissimo andare dove deve andare. San Biagio Saracinisco non è terra di conquista e Fare Verde farà anche l'impossibile per evitare qualsiasi nuova forma di inquinamento su un territorio meraviglioso.



3) le misure, anche amministrative, quali le politiche, le disposizioni legislative, i piani, i programmi, gli accordi ambientali e ogni altro atto, anche di natura amministrativa, nonche' le attivita' che incidono o possono incidere sugli elementi e sui fattori dell'ambiente di cui ai numeri 1) e 2), e le misure o le attivita' finalizzate a proteggere i suddetti elementi; 4) le relazioni sull'attuazione della legislazione ambientale; 5) le analisi costi-benefici ed altre analisi ed ipotesi economiche, usate nell'ambito delle misure e delle attivita' di cui al numero 3);
3) le misure, anche amministrative, quali le politiche, le disposizioni legislative, i piani, i programmi, gli accordi ambientali e ogni altro atto, anche di natura amministrativa, nonche' le attivita' che incidono o possono incidere sugli elementi e sui fattori dell'ambiente di cui ai numeri 1) e 2), e le misure o le attivita' finalizzate a proteggere i suddetti elementi; 4) le relazioni sull'attuazione della legislazione ambientale; 5) le analisi costi-benefici ed altre analisi ed ipotesi economiche, usate nell'ambito delle misure e delle attivita' di cui al numero 3);
3) le misure, anche amministrative, quali le politiche, le disposizioni legislative, i piani, i programmi, gli accordi ambientali e ogni altro atto, anche di natura amministrativa, nonche' le attivita' che incidono o possono incidere sugli elementi e sui fattori dell'ambiente di cui ai numeri 1) e 2), e le misure o le attivita' finalizzate a proteggere i suddetti elementi; 4) le relazioni sull'attuazione della legislazione ambientale; 5) le analisi costi-benefici ed altre analisi ed ipotesi economiche, usate nell'ambito delle misure e delle attivita' di cui al numero 3);

martedì 11 giugno 2019

PIGLIO - Un atto di amore per il Convento San Lorenzo (Uno dei tesori del Lazio)

Fare Verde Piglio è uno di quei gruppi di Volontari dell’Ambiente di poche parole che si contrappongono a fatti concreti. In men che non si dica senza nessuna pubblicità è riuscito a valorizzare uno dei tesori del Lazio curandone il verde  come sanno fare solo gli abitanti del Piglio.

I Volontari dell’Ambiente il  giorno 11.6.2019 armati di decespugliatori e tosa erba hanno sistemato il verde del  Convento dedicato a San Lorenzo che la leggenda vuole fondato da San Francesco e che ha ospitato per tanto tempo il Beato Andrea Conti e San Massimiliano Kolbe.

La squadra d’azione di Fare Verde  capitanata da Nicola Cervo  formata esclusivamente dagli abitanti del Piglio in meno di 4 ore ha fatto tornare allo splendore di sempre quella struttura unica per bellezza che è collocata appena sopra al centro storico del Piglio. Fra tutti i volontari non si può fare a meno  di menzionare l’attivismo  del giovanissimo Carlo Cervo di 15 anni  che è una vera e genuina  promessa della nostra Associazione di protezione Ambientale nel Nord della provincia di Frosinone.

L’appello di Cristina Tomeo Commissario di  Fare Verde Piglio: Iscrivetevi alla nostra Associazione e insieme curiamo la nostra terra. Contattate il Gruppo di Fare Verde Piglio e partecipate a quella vita sana che in altri posti è impossibile.  Solo mantenendo e curando la Natura, l’Ambiente e la Biodiversità possiamo  avere una migliore qualità della vita.









domenica 12 maggio 2019

ATINA - Fare Verde dimostra l'importanza del volontariato per l'Ambiente conferendo al riciclo 22000 Kg di pneumatici fuori uso.

Fare Verde tramite la società Euroceuperi di Sant'Agapito in provincia di Isernia   ha conferito al Consorzio Ecotyre gli ultimi 11000 Kg di pneumatici fuori uso  raccolti sul territorio del Comune di Atina PER UN TOTALE DI 22.000 KG DI PNEUMATICI FUORI USO che sono stati destinati al riciclo.
Che fine fanno gli pneumatici che sono stati raccolti dai volontari dell'Ambiente ad Atina nella giornata ecologica "Dove Passano i nuovi barbari" e poi conferiti al consorzio Ecotyre?  
Una volta che uno pneumatico esaurisce la sua funzione sulle nostre auto viene denominato PFU (Pneumatico/i Fuori Uso) ed entra in un circolo virtuoso che lo trasforma in qualcos’altro. Dagli PFU è possibile, attraverso il riciclo recuperare gomma, pari circa al 70% del peso, acciaio (20%) e fibre tessili (10%). Per ottenere questi materiali gli PFU vengono trattati in impianti specializzati che inizialmente estraggono l’anima in acciaio presente all’interno della gomma e poi iniziano diverse fasi di triturazioni che riducono in pezzi sempre più piccoli la gomma. Speciali macchine riescono a separare le fibre tessili e la gomma viene ulteriormente spezzettata fino ad ottenere granulato o polverino di gomma.
Lo scopo dei trattamenti descritti  è quello di recuperare la gomma e di riportarla a nuova vita.
L’utilizzo della gomma riciclata è davvero sorprendente e le sue applicazioni sono tantissime: superfici sportive, guaine fonoassorbenti in gomma, additivi per asfalto, piste di atletica, supporto per erba sintetica, dissuasori di sosta, elementi di arredo urbano, materassini ecologici fonoassorbenti, cordoli, ruote in gomma vulcanizzata, passacavi, tappetini per interni, oggetti, barriere stradali e persino borse e cestini per la casa
.

Il fenomeno dell'abbandono degli  pneumatici fuori uso   è purtroppo ancora molto diffuso in Italia, il che rappresenta un grande danno per l'ambiente ed un enorme spreco in termini economici. La via del riciclo degli pneumatici fuori uso è l'unica via da percorrere per evitare che gli PFU finiscano negli inceneritori.
APPENA PUOI PORTA GLI PNEUMATICI FUORI USO CHE HAI IN CANTINA DAL TUO GOMMISTA CHE LI RITIRERÀ GRATIS.
NON DISPERDERE GLI PNEUMATICI NELL'AMBIENTE.
Fare Verde Valle di Comino si rivolge ai gommisti: Non abbiate timore ad accettare pneumatici fuori uso per la mancata corrispondenza tra la quantità di pneumatici riportata sul registro e la quantità di pneumatici acquistata in caso di un controllo da parte della Agenzia delle Entrate, con eventuale contestazione di un acquisto “in nero” del quantitativo ottenuto dalla differenza tra quanto acquistato e quanto smaltito. Niente vieta al gommista di accludere al registro dei rifiuti la prova documentale della provenienza dei pneumatici consegnati dal cliente.
Infine non possono mancare i complimenti di Fare Verde a tutti i volontari dell'Ambiente, alle Associazioni locali  che hanno partecipato , all'Amministrazione Comunale di Atina e al Consorzio Ecotyre per questa  grande azione in difesa dell'Ambiente, della Natura e della Biodiversità  che si è distinta tra quelle attuate  sull'intero territorio Nazionale.


Anastasia Leonardi Consigliere Comunale con Delega all'Ambiente del Comune di Atina


Camion società Eurorecuperi Srl in azione

Eurorecuperi: sistemzione PFU per il trasporto

lunedì 6 maggio 2019

MSGC - €1057,74 è l'impegno di spesa del Comune per il ricovero giornaliero in clinica veterinaria di qualsiasi cane randagio.

Il Comune di Monte San Giovanni Campano è talmente ricco che non sa dove buttare il denaro. Tale  abbondanza delle entrate che provengono dall'estrazione mineraria di oro, dalle riserve diamantifere  e forse da una compartecipazione nell'estrazione petrolifera nei Paesi Arabi gli permette di spendere €1057,74 al giorno per qualsiasi cane randagio sarà ricoverato in una Clinica Veterinaria di cui però è stato omesso il nome. Pura fantasia ma anche no! tutta verità ed infatti come si può notare dallo schema dell'impegno di spesa  N. 40 Del 20-04-19 / C.P.L. SERVIZIO CORPO DI POLIZIA LOCALE Numero 490 Del 20-04-19 del Comune di Monte San Giovanni Campano appare la cifra di €867 + IVA che fanno esattamente €1057,74 a cui dovrebbe essere aggiunto quant spetta di diritto alla Cassa di previdenza Veterinaria.


Una cifra giornaliera  che Fare Verde  Monte San Giovanni Campano ritiene ESAGERATA e degna dell'Aga Khan. Si spera che il Comune di Monte San Giovanni Campano torni sui propri passi e cerchi un altro Veterinario più economico perchè la spesuccia potrebbe diventare davvero esagerata già con pochi giorni di ricovero di un solo cane.
La domanda sorge spontanea: Ma hanno fatto una piccola indagine di mercato per capire se la spesa è congrua?  
Si resta in attesa di sapere quant costerà un eventuale intervento chirurgico per un cane al Comune di Monte San Giovanni Campano con la speranza che non abbia prezzi a 6 cifre.