lunedì 17 dicembre 2018

Uso sostenibile delle risorse idriche - Ambiente Pulito 2019 di Fare Verde nelle province di Frosinone e Latina.

L' Uso Sostenibile delle Risorse Idriche  è un processo che promuove l’utilizzo responsabile della risorsa acqua e la conservazione delle risorse ambientali ad essa correlate, al fine di raggiungere e sostenere il benessere economico e sociale, senza compromettere la sostenibilità nel tempo degli ecosistemi dipendenti dal ciclo dell’acqua. Si esplica a livello territoriale perseguendo i seguenti obiettivi :
-  Promuovere un approccio trans-disciplinare e multi settoriale nella gestione della risorsa idrica integrando gli aspetti Ambientali, scientifici, tecnologici, socio-economici e sanitari;
- Pianificare l’utilizzazione sostenibile delle risorse idriche sulla base delle necessità delle comunità, delle strategie di sviluppo nazionale e dei possibili scenari di cambiamento climatico;
- Predisporre, valutare ed implementare progetti e programmi economicamente e socialmente sostenibili sulla base di un’ampia partecipazione pubblica;
- Identificare, implementare e rafforzare appropriati meccanismi socio istituzionali, normativi e finanziari per assicurare che le politiche dell’acqua e la loro attuazione siano un punto focale per il progresso sociale e la crescita economica.
Quanto espresso nella breve e schematica premessa rende consapevole chiunque che l'uso sostenibile delle risorse idriche non è stato attuato nelle province di Frosinone e Latina.
Fare Verde da anni predica  che è necessario fare investimenti economicamente e socialmente sostenibili per conservare le capacità del territorio a produrre acqua potabile ma come al solito l'avidità  non ha tenuto conto degli avvisi perchè impegnata ad accaparrare  denaro dai proventi scaturiti dai  servizi idrici integrati. La risorsa idrica  è stata sfruttata per il mero interesse economico senza fare adeguati investimenti e come se fosse poco  il progressivo cambiamento climatico sta facendo il resto. A fronte di eventi atmosferici sempre più violenti e più veloci i tecnici non sono stati capaci di pianificare la gestione  del territorio e quindi tra consumo del suolo  ininsostenibile  (cementificazione selvaggia), acquedotti pubblici colabrodo, fogne a cielo aperto e depurazione insufficiente o assente è accaduto di tutto e di più. Si è arrivati al razionamento idrico, alle autobotti sostitutive, alle proteste per strada della popolazione, all'inquinamento ambientale e perfino ai fiumi pieni di ogni schifezza possibile e immaginabile come è accaduto per il fiume Sacco.
A fronte di tutto ciò Fare Verde dopo aver predicato al vento e alle orecchie di uomini che parlavano un'altra lingua ha deciso di contrastare in modo più energico questo modo di fare afinalistico e scellerato.
Dal giorno 2.12.2018 è in corso il programma "Fare Verde Ambiente Pulito" dedicato al consumo sostenibile delle risorse idriche e siccome le proposte fatte fino ad ora non sono mai state ascoltate si è passati ad un approccio diverso.
Sui territori della provincia di Frosinone e Latina verrà attuato l'Art.4 dello Statuto di Fare Verde al comma [m] che prevede ”svolgere attività di vigilanza sul rispetto delle leggi in materia ambientale e utilizzare gli strumenti processuali che ritiene più idonei quali, a titolo di esempio, la presentazione di ricorsi, denunce, querele, la costituzione di parte civile nei processi penali, l’intervento nei giudizi civili, amministrativi e contabili”. L'uso insostenibile delle risorse idriche sta  diventando un' avventura senza ritorno ed è arrivato quindi  il momento di scavalcare   la  linea di demarcazione che contiene  gli interventi propositivi attivando  nel modo più drastico possibile ogni intervento con conseguenze  repressive. Azioni mirate   nei confronti di chi fa orecchie da mercante di fronte ad un problema di così vasta portata che procura soprattutto  inquinamento, danni alla popolazione e alla Biodiversità.
Fare Verde lo annucia senza timori reverenziali: Inizierà la vigilanza sull'intero ciclo delle acque dalla captazione alla depurazione iniziando a ritroso esattamente dalla depurazione delle acque reflue urbane e dalla depurazione delle acque reflue industriali. Il periodo interessato dal programma Ambiente Pulito  sarà l'anno 2019 e il metodo utilizzato per la scelta dei depuratori da tenere sotto osservazione sarà quello della randomizzazione. Ogni azione di vigilanza  sarà attuata per  dimostrare l'eventuale danno Ambientale con la richiesta di punizione per chi lo ha cagionato. Dell'attuazione del programma Ambiente Pulito sono stati informati il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Lazio. La popolazione delle Province di Frosinone e Latina può inviare segnalazioni ai seguenti indirizzi di posta elettronica: fareverdefrosinoneprovincia@gmail.com e fareverde.latina@gmail.com.


venerdì 7 dicembre 2018

MSGC: Terreni confiscati alla criminalità organizzata non acquisiti dal Comune.

La mattina del 7 Dicembre 2018  Fare Verde Provincia di Frosinone è stata ricevuta negli Uffici della Prefettura di Frosinone e in quella sede  è stato appreso  che l'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata aveva  organizzato pochi giorni prima  la  Conferenza dei servizi per assegnare "gratis" i beni confiscati alle associazioni criminali agli Enti Pubblici. Tra gli Enti pubblici invitati c'era anche il Comune di Monte San Giovanni Campano per i terreni ubicati nella frazione di Colli che sono stati confiscati all'esponente Monticiano della banda della Magliana. Ebbene con una scelta certamente non condivisibile, da Fare Verde, il Comune di Monte San Giovanni Campano non si è presentato alla conferenza dei servizi e quindi i terreni non sono stati assegnati a nessuno. Certo è che se il Comune avesse risposto avrebbe dato un chiaro segnale di LEGALITA'  e avrebbe potuto acquisire i terreni confiscati per gestirli direttamente o per destinarli  ad una delle Associazioni presenti sul territorio per  scopi sociali. Tutto questo  è avvenuto nel silenzio più assoluto e all'insaputa dei Consiglieri Comunali di  opposizione  che sono caduti dalle nuvole appena hanno appreso la notizia. In buona sostanza  altri Enti Pubblici che si distinguono dall'amministrazione Comunale di Monte San Giovanni Campano   hanno ricevuto  gratis il 62% dei beni confiscati alla criminalità organizzata e di fatto hanno sancito il successo della legalità contro l'illegalità. Nonostante l'accaduto o meglio quanto non è accaduto   Fare Verde chiederà direttamente all'Agenzia Nazionale che cura l'amministrazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata l'affidamento dei terreni confiscati a quel cittadino di Colli (Frazione di Monte San Giovanni Campano)   che è stato  definito il Cassiere della Banda della Magliana.  La Società Civile di Monte San Giovanni Campano in un modo o nell'altro deve dare una risposta certa di legalità e non può fuggire  o nascondersi per sempre pur di  non rispondere. 
Per ultimo: Fare Verde spera che  i  Consiglieri Comunali di Monte San Giovanni Campano troveranno il tempo per   rimediare alla distrazione improvvisa che li ha fatti smarrire  e avranno la compiacenza di decidere l'acquisizione dei beni confiscati alla mafia il più presto possibile. Le Istituzioni per prime devono rappresentare il punto di riferimento e l'esempio di  legalità anche se ultimamente il nostro Comune è un pò troppo al centro di questioni giudiziarie che non fanno presagire nulla di buono per il futuro. 





lunedì 12 novembre 2018

Scempio di Gatti avvelenati in Località Castelliri (FR)



“Art.  544-bis.  - (Uccisione di animali). - Chiunque, per crudelta' o senza  necessita',  cagiona  la  morte di un animale e' punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.”
Nella giornata di ieri gli abitanti di Castelliri (FR) hanno assistito all’ennesimo scempio di gatti avvelenati in località Madonna di Loreto. Sono ormai giorni che alcuni gattini sono scomparsi e poi rinvenuti morti per avvelenamento. I cittadini hanno provveduto a contattare la ASL e la Polizia Municipale che dovranno avviare delle indagini per scoprire la mano omicida ti tale atto violento. In questi casi è importantissimo presentare una denuncia, contro ignoti e anche in caso di sola minaccia di avvelenamento, a qualsiasi organo di competenza: Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale dello Stato, Corpo Forestale Regionale, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale, Polizia Municipale. Il veterinario della ASL dovrà inviare la carcassa dell’animale deceduto ed eventuali campioni all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale competente per territorio. Informare gli organi di competenza di qualsiasi informazione utile è fondamentale ai fini delle indagini, soprattutto se vengono rinvenute sostanze tossiche per ambiente, fauna selvatica e bambini. E’ sempre importante coinvolgere anche il Sindaco e non solo la ASL , esprimendo l’indignazione e chiedendo iniziative di prevenzione e sensibilizzazione, in accordo anche con Associazioni, se si sta propagando il fenomeno del randagismo chiedendo incontri pubblici per discutere dell’argomento, pagine informative sul sito comunale, campagne di sterilizzazione, favorire le adozioni, migliorare i canili.
Chiedere l’intervento del Prefetto per un Tavolo Tecnico, a cui dovranno partecipare: Sindaci delle aree coinvolte, Veterinari delle Aziende Sanitarie Locali, Corpo Forestale dello Stato, Istituti Zooprofilattici Sperimentali competenti per territorio, Guardie zoofile, Polizia locali, Associazioni Ambientaliste e Animaliste.

Ancora una volta il Fare Verde si sente indignato davanti a tanta inciviltà, ricorda che l’azione compiuta è punibile dalla legge e che non aspetta altro di vedere il volto del colpevole. Siamo a completa disposizione per eventuali segnalazioni e tavoli tecnici di discussione per proporre metodi di prevenzione.

La Responsabile Provinciale 
per la tutela degli animali 
Fare Verde Frosinone 
Maria Lucia Belli

lunedì 29 ottobre 2018

In Provincia di Frosinone il decreto Genova è oramai superato.

Certo è che la provincia di Frosinone dimostra senza mezzi termini che il decreto Genova con il suo Art.41 sullo spandimento dei fanghi con tanti inquinati non serve a nulla. Nello specifico la Provincia di Frosinone con la nota del servizio Bonifiche e rifiuti  ha risposto alla nostra Associazione dicendo che il gestore del servizio idrico dell'Ato5 (ACEA S.p.A.) non usa spargere i fanghi sui terreni agricoli. A questo punto la domanda viene spontanea: A chi serve il decreto Genova con l'allargamento dei limiti per gli idrocarburi e per le altre schifezze? Al momento la risposta è unica: La Provincia di Frosinone non ha rilasciato nessuna autorizzazione allo scarico dei fanghi sui terreni agricoli e almeno in provincia di Frosinone non c'è mai stata quella preoccupante emergenza per i fanghi dalla depurazione delle acque reflue. A questo punto ci è permesso di dubitare sulla bontà politica di quel decreto che forse poteva essere circoscritto ad una regione e non a tutta l'Italia. Di certo il decreto Genova con il suo Art.41 non serve assolutamente a nulla in provincia di Frosinone e ai suoi oltre 500.000 abitanti.


Nella foto il sorridente Ministro Toninelli con il Giornalista Vespa mentre spiega la tragedia del ponte Morandi


sabato 27 ottobre 2018

Romolo e Remo cercano casa.

Due splendidi cuccioloni di quattro anni di nome Romolo e Remo cercano casa.
I due fratellini, nati da un incrocio tra jack russel e yorkshire, hanno bisogno di una nuova sistemazione; purtroppo il loro padrone non può più prendersene cura e preferisce per i piccolini una famiglia che li ospiti entrambi per non separarli. Sono dolcissimi e tranquilli. Attualmente sono a Valmontone.  Dotati di microchip e vaccinati. Aiutiamoli!
Contattare il Signor Giulio Marino al numero 339 800 0204

La Responsabile Provinciale
per la tutela degli animali
Fare Verde
Frosinone
Maria Lucia Belli







giovedì 11 ottobre 2018

MSGC - IL COMUNE ACQUISISCE TRE APPARTAMENTI ABUSIVI DELL'ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI CON DELEGA ALLA POLIZIA LOCALE SU PRESSIONI DI FARE VERDE.

Fare Verde resta basita per quanto è in accadimento a Monte San Giovanni Campano dove l’Assessore ai Lavori Pubblici con delega alla Polizia Locale ha venduto tre appartamenti abusivi per i quali è i corso l'Ordinanza di demolizione   per abuso edilizio accertato dai Carabinieri di Monte San Giovanni Campano.
Ancora più sconcertante il silenzio degli Amministratori Comunali che con una sorta di silenzio assenso sembrano sostenere  le azioni antigiuridiche dell’Assessore e imperdonabile infine la presa di posizione di un Consigliere di minoranza che diceva di rappresentare la parte onesta della popolazione in un partito che urlava nelle piazze e sul web la difesa dell’Ambiente .
Fare Verde praticamente sola ma sostenuta dalla forza delle leggi dello Stato ha esercitato pressioni indicibili ed ha ottenuto l’acquisizione al patrimonio del Comune degli appartamenti abusivi. Infatti l’ufficio Tecnico Urbanistica ha notificato agli interessati una decisione che sembra essere unica per il momento: Acquisizione dei beni immobili al patrimonio del Comune e sgombero dei locali. Eh già! Gli appartamenti abusivi risultano quindi essere occupati da terzi che ci abitano. A questo punto la situazione si ingarbuglia ancor di più ed infatti  Fare Vede non si fa capace come quegli appartamenti abusivi possano aver avuto l’allaccio delle utenze quando la legge lo proibisce . Se la pseudo politica a Monte San Giovanni Campano ha potuto fare tutto ciò impunemente è arrivata l’ora di un intervento superiore per ristabilire la legalità. Per l’ultima volta la nostra Associazione chiede l’intervento del Sig. Prefetto di Frosinone su questa incresciosa vicenda che a prescindere dal carattere giuridico rappresenta un imponente declino etico e morale.
Voglia il Sig. Prefetto di Frosinone prendere una decisione consona visto che il caso dell’Assessore ai Lavori Pubblici non rappresenta di certo un caso unico tra gli amministratori Comunali. Troppi di loro sono coinvolti in altre pratiche di abusivismo edilizio con i loro famigliari conviventi come ha giustamente segnalato Fare Verde alla Procura della Repubblica di Frosinone.
Monte San Giovanni Campano non può continuare ad essere un Comune dove ognuno fa quello che gli pare considerando le leggi dello Stato come fogli di carta straccia. Fare Verde chiede che venga ristabilita la legalità.
In allegato il provvedimento di acquisizione degli appartamenti abusivi emesso dall'Ufficio Tecnico Urbanistica del Comune di Monte San Giovanni Campano dove è stato oscurato il nome e cognome di un interessato nella compravendita degli appartamenti abusivi perchè non è un personaggio pubblico.


Gruppo d'intelligence per la tutela dell'Ambiente