Nel dibattito pubblico locale si moltiplicano richiami al “territorio”, alle “eccellenze locali” e al “made in Italy”. Un vero mantra comunicativo quello delle iniziative che richiamano fantastici richiami identitari. Tuttavia, tali dichiarazioni risultano prive di fondamento giuridico e amministrativo: le norme europee e nazionali sugli appalti pubblici non consentono alle amministrazioni pubbliche di imporre l’acquisto di prodotti italiani per ragioni identitarie o simboliche.
Le direttive UE e il Codice dei Contratti Pubblici stabiliscono infatti i principi di concorrenza, non discriminazione e parità di trattamento, rendendo illegittima qualsiasi preferenza basata sulla provenienza nazionale dei beni.
Quando la politica non può decidere davvero, si rifugia nella retorica:
nomi folkloristici
simboli identitari
narrazioni pseudo-patriottiche
richiami alle “eccellenze del territorio”
La politica locale parla di “territorio”, “identità”, “made in Italy”, ma negli appalti pubblici con gara :
non può imporre prodotti italiani
non può tutelare le aziende locali
non può controllare gli appalti complessi
non conosce le norme europee
non ha una strategia industriale
Semplicemente si rifugia nella scenografia, nei nomi folkloristici, nella comunicazione faziosa e nelle inaugurazioni pompose.
Fare Verde Provincia di Frosinone APS richiama le amministrazioni locali alla responsabilità, alla coerenza e al rispetto della verità amministrativa, affinché la promozione del territorio non si riduca a un esercizio di immagine green , ma si traduca in scelte concrete, trasparenti, possibili e utili alla comunità.

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