mercoledì 29 agosto 2018

Attenzione al fuoco amico.
Cari cacciatori, siete ormai pronti a rispolverare le vostre armi da puntare nuovamente verso esseri indifesi che abitano i boschi, per la gioia dei venditori di cartucce. Purtroppo per gli animali vi sarà l’immancabile preapertura della caccia prevista il 2 e il 9 settembre, dalle 9 alle 13, fortunato il merlo che verrà salvato da voi per qualche giorno.
La data ufficiale di apertura è il 16/09 fino al 10/02 e sapete già chi sottoporrete a questo scempio. Non solo pennuti e lepri caccerete, ma anche il “temibile” cinghiale, sia da parte di squadre autorizzate che non, praticamente sempre a partire da ottobre. Lamentavate tanto di volerli fare fuori e se pazientate ancora un po’ ne avrete l’occasione. Vi svelo un segreto: più lo uccidete e più le zone si ripopolano, non vedo come potete risolvere il problema del loro sovrannumero andandolo a cacciare. Cinghiali portati da voi tanto per essere chiari.
Le giornate che vi aspettano saranno davvero pesanti! Dovrete  rifornire  le vostre auto di benzina , le vostre pance di una abbondante colazione, così da dedicarvi serenamente alla vostra attività preferita: la caccia. Comprate molte cartucce e attenzione a dove mirate! Sono sicura che non leggerò dei vostri incidenti perché qualcuno vi ha scambiato per un fagiano. E se i vostri cani da caccia avranno paura dei colpi detonanti, uccideteli o lasciateli in montagna così da favorire la nascita di ibridi con il lupo. Molti ibridi saranno  scambiati come lupi e in seguito voi sarete lì pronti, con il fucile spianato per una battuta di “caccia al lupo”.
Qualcuno tra voi, e per fortuna siete in calo di numero, scriveva che praticate un nobile sport e che fate parte di un sistema importante, la vostra assenza porterebbe a far perdere l’equilibrio degli eventi del ciclo della natura. Non ho mai sentito tanta ignoranza! Chi siete per parlare di ciclo vitale? Siete forse un lupo che per sopravvivere deve cacciare la pecora? Pensate di trovarvi nella catena alimentare come cacciatori? Forse un tempo, nel Medioevo, era un nobile sport per vivere. 
Ma anzi ho letto ancora peggio, cioè che voi avete un ruolo chiave nel business, in parte sì certo in molti guadagnano, ma non addirittura da vantarsi per difendervi. Non è normale uccidere un essere vivente, chiunque esso sia, per business.. fare i soldi sulla pelle altrui? Onestamente non ci sto! Assomiglia molto a chi ci guadagna con lo sbarco dei profughi, pensate voi. 
Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà.
Per fortuna c’è chi vuole cambiare le cose e farò di tutto per non assistette più a tanta leggerezza. Vi saluto amici miei. Buona fortuna e attenzione al fuoco amico!
PS: Ricordatevi di fare una telefonata a casa prima di rientrare, perché il vostro ritorno improvviso potrebbe farvi usare la vostra arma preferita.

La Responsabile Provinciale 
per la tutela degli animali 
Fare Verde 
Frosinone 

Maria Lucia Belli

giovedì 16 agosto 2018

FANGHI DALLA DEPURAZIONE IN PROVINCIA DI FROSINONE

AMBIENTE – FANGHI DA DEPURAZIONE – Da quasi un mese  con una sentenza il Tar della Lombardia (terza sezione, presidente Ugo Di Benedetto, pubblicata il 20 luglio) ha accolto le opposizioni di una cinquantina di Comuni della “bassa” lombarda e ha di fatto paralizzato il riutilizzo dei fanghi prodotti dai depuratori come concime per fertilizzare i campi.
Più si “filtra” l’acqua sporca delle fogne e dei fiumi, più pulita è l’acqua che scorre verso il mare, e maggiore è la quantità di residui che rimangono nel depuratore. E viceversa, per lasciare nel depuratore meno fanghi bisogna lasciar scorrere acqua più sporca.
Sulla base di alcune perizie il Tar Lombardia ha detto che il letame prodotto dai depuratori per poter essere riutilizzato nei campi va considerato come se fosse una sostanza contaminante e di conseguenza non dovrà contenere composti come carboidrati e idrocarburi, per i quali il limite va abbassato di 200 volte. Oramai i grammi delle sostanze inquinanti diventano milligrammi e i fanghi non idonei alla fertirrigazione quindi dovranno essere trattati prima del loro smaltimento in discarica. Logicamente Fare Verde  senza perdere ulteriore  tempo si appresta a chiedere all’Arpa Lazio Sez. di Frosinone di monitorare e pubblicare il ciclo dei fanghi dalla loro produzione al loro smaltimento, le quantita’ e la qualita’ dei fanghi di tutti i depuratori della Provincia di Frosinone. Le eventuali discrepanze in decremento della quantita’ di produzione di fanghi darebbero sicura indicazione di ulteriore cattiva depurazione delle acque reflue urbane e anche di quelle industriali. L'Ambiente non può attendere ulteriori ritardi.



martedì 5 giugno 2018

5 GIUGNO 2018 GIORNATA MONDIALE DELL'AMBIENTE.

La giornata mondiale dell’ambiente è un’occasione per riconnettere l’uomo alla natura e ripensare al perduto equilibrio di questo rapporto.
Purtroppo per la Provincia di Frosinone c'è poco da riconnettere e Fare Verde trova la forza di fare il punto della situazione. Il nostro territorio ricco di bellezze naturali e architettoniche e' stato sconvolto da scelte politiche ed economiche  scellerate che hanno procurato un debito ecologico insanabile che non ha precedenti nella storia della nostra Comunità. Non passa mai un giorno felice per il nostro Ambiente che e' continuamente sotto l'attacco di forze ostili bramose solo di potere e denaro.
Abusivismo edilizio dilagante, corsi d'acqua inquinati, boschi incendiati, depurazione delle acque reflue urbane come optional, incenerimento dei rifiuti, rifiuti abbandonati,  raccolta differenziata che dopo 6 anni si presenta virtuosa solo  a macchia di leopardo, allargamento di discariche, rifiuti seppelliti al Nocione, inquinamento del SIN Valle del Sacco, pessima qualità dell'aria, polveri sottili, fiumi in preda ai delinquenti, cave abusive e siccome non ci facciamo mancare nulla cogliamo l'occasione di dire che anche le acque di troppi  pozzi risultano imbevibili per un motivo o per un altro.
Non abbiamo nulla da festeggiare ma solo da domandare: Quando finirà questa storia dell'inquinamento e del menfreghismo? Noi non vogliamo morire d'inquinamento.
 
 

mercoledì 30 maggio 2018

Ambiente: S.F.Q.R. SONO FURBI QUESTI ROMANI - Parlano di pecore e ci mandano i rifiuti.

La popolazione della Provincia di Frosinone non deve pagare con la salute e non deve contrarre il debito ecologico Romano che viene imposto alla Ciociaria per  garantire la governabilita’ della Regione Lazio. Basta ai voli pindarici dei nostri Sindaci che devono decidere se difendere le Comunita’ che rappresentano dicendo NO ai rifiuti di Roma o gli interessi politici astratti dell’alleanza di fantasia  che governa la Regione Lazio. Fare Verde Provincia di Frosinone continua a dire NO ai rifiuti di Roma soprattutto ora che Ama rischia tutto e indice una maxi gara da 188 milioni di euro per  rifiuti indifferenziati e scarti. Denaro che serve per smaltire i rifiuti prodotti dai Tmb di via Salaria e Rocca Cencia, ma anche quelli che escono dai Tmb del Colari con la finalita’ di mettere in sicurezza i rifiuti indifferenziati prodotti dai Romani per un periodo minimo di due anni.
Attualmente questi rifiuti vengono smaltiti fuori Roma e precisamente a Frosinone, Latina, Viterbo e in Abruzzo .
Intanto la giunta Raggi   fa sapere   : "Roma Capitale non ha il compito di individuare alcun sito per la collocazione degli impianti per la chiusura del ciclo dei rifiuti", ha spiegato in commissione capitolina Ambiente il direttore della direzione rifiuti, risanamenti ed inquinamenti del dipartimento Tutela ambientale di Roma Capitale, Laura D'Aprile.
In buona sostanza  il Comune di Roma  non e' interessato a chiudere il ciclo dei propri rifiuti e pensa di risolvere il problema con il denaro , sulla salute di altre Comunita' (anche la nostra) e ai danni di un Ambiente che non e' loro  e che non gli appartiene.
Allo stesso tempo l’assessore Pinuccia Montanari della giunta Raggi continua ad andare avanti imperterrita con il piano rifiuti del Comune di Roma fatto di pecore e vacche che ancora una volta e’ anche sul groppone dei Ciociari. La destinazione preferenziale dei rifiuti continua ad essere la SAF di Colfelice vista con particolare interesse in quanto fornitrice dei (CDR) rifiuti che vengono bruciati nell’inceneritore proprieta’ ACEA a San Vittore del Lazio che guarda caso e’ di proprieta’ al 51% del Comune di Roma. Fare Verde Provincia di Frosinone e’ lapidaria: Non bastano le pecore e le vacche di propaganda per risolvere il problema dei rifiuti di Roma! e' arrivato il momento per  il Comune di Roma di  prendersi  le proprie responsabilità perché la salute dei Ciociari non ha prezzo e il nostro territorio  non deve essere inquinato dall'incenerimento dei rifiuti e  deturpato  dall'ampliamento della discarica  MAD. Quindi e' arrivato il momento di dire   ai fans e ai tifosi Ciociari del Sindaco di Roma di mettere fine alla farsa che recita il loro no agli inceneritori e alle discariche.  I rappresentanti  Ciociari del m5s si facciano promotori del NO ai rifiuti in Ciociaria se veramente hanno a cuore la salute  della  nostra gente e il territorio in cui vivono . Non possono continuare a fare gli ambientalisti per caso solo per ottenere il consenso elettorale in una campagna elettorale infinita.

venerdì 4 maggio 2018

MSGC: Richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale.

Con una nota inviata anche alle Istituzioni Nazionali e' stata chiesta la convocazione urgente del Consiglio Comunale. Di seguito la nota integrale:


Fare Verde Monte San Giovanni Campano
Via Roma,5 – 03025 Monte San Giovanni Campano
cell.3935510005
Associazione di Protezione Ambientale riconosciuta ai sensi dell’art.13 della L.349/86
Sede Nazionale: via Trequanda, 25 – 00146 Roma –
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
del Governo Italiano

Al S.E. il  Prefetto di Frosinone
SEDE
Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale
di Monte San Giovanni Campano
SEDE

Al Sig. Segretario Comunale
di Monte San Giovanni Campano

A Tutti i Consiglieri Comunali
del Comune di Monte San Giovanni Campano
e p.c. Al Comandante della Stazione dei
Carabinieri
e p.c. Al Responsabile del Servizio di
Polizia Locale

 Richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale di Monte San Giovanni Campano.
Fare Verde Monte San Giovanni Campano, nell'interesse collettivo, si rivolge ai Consiglieri Comunali di maggioranza e opposizione del Comune di Monte San Giovanni Campano (FR) con la richiesta di convocare urgentemente il Consiglio Comunale. Con il garantismo che distingue la nostra Associazione si chiede  di  discutere le notizie che hanno sconvolto le coscienze della popolazione , quindi anche degli iscritti di Fare Verde,  insinuato dubbi sulla reale applicazione delle leggi che disciplinano l'espressione democratica del suffragio universale e annunciato un diffuso malcostume antigiuridico da parte di chi rappresenta le Istituzioni Locali.
Per non lasciare dubbio ad alcuna   interpretazione fuorviante si allega la copia leggibile dell'articolo pubblicato sul quotidiano Editoriale Oggi il giorno 4 Maggio 2018


Si resta in attesa di un gentile riscontro e si porgono i piu' Deferenti Saluti.
Monte San Giovanni Campano il 4 Maggio 2018
Fare Verde, Il Consigliere Nazionale
e Presidente Provinciale
Dott. Marco Belli


FARE VERDE ONLUS è Associazione di Protezione Ambientale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente ai sensi Art.13 L.349/86 – Decreto di riconoscimento n. 2080/SvS/DEC/2003 del 26 febbraio 2003 iscritta al registro delle organizzazioni di volontariato della Regione Lazio – sezione Ambiente, Natura, Animali dal 21/03/1994 ai sensi della Legge Regionale n.29/93 ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) ai sensi del Dlgs 460/97