domenica 28 gennaio 2018
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: SPERLONGA - Il Mare d'Inverno 2018 di Fare Verde P...
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: SPERLONGA - Il Mare d'Inverno 2018 di Fare Verde P...: L'importanza della manifestazione Nazionale di Fare Verde " Il Mare d'Inverno" e' data sostanzialmente dal rilevamen...
martedì 23 gennaio 2018
Il Mare d'Inverno a SPERLONGA il 28 gennaio 2018
DOMENICA
28 GENNAIO 2018 TORNA “IL MARE D’INVERNO”.
I
VOLONTARI DI FARE VERDE PULIRANNO LA SPIAGGIA DI SPERLONGA DAI RIFIUTI TRASPORTATI DALLE MAREGGIATE
Domenica
28 gennaio 2018 ritorna l'operazione “Il mare d'inverno”: i
volontari di Fare Verde saranno impegnati a pulire le
spiagge italiane per ricordare a tutti che l’inquinamento dei
litorali è un problema che esiste per dodici mesi all'anno e non
solo durante il periodo estivo. Inoltre, Fare Verde continua a
denunciare il grave fenomeno dell’erosione che colpisce le nostre
coste e il pericolo per il mare dovuto alle trivellazioni
petrolifere.
L’iniziativa di Fare Verde Provincia di Frosinone con la partecipazione del Gruppo Locale Fare Verde Monte San Biagio (LT) si
svolgerà domenica 28 gennaio 2018, dalle ore 9.30 alle ore 13.00, sulla spiaggia di SPERLONGA - PERLA DEL TIRRENO -
Chiunque
voglia partecipare alla giornata di pulizia, può contattare Fare
Verde al numero 3935510005 o inviare una mail all’indirizzo fareverdefrosinoneprovincia@gmail.com
Ai
partecipanti saranno consegnati guanti e sacchi in plastica.
L'iniziativa
di Fare Verde ha l’obiettivo di riportare al centro dell'attenzione
la necessità di ridurre i rifiuti e riciclarli più possibile.
Infatti, un “mare di rifiuti” invade le vie delle nostre città,
le strade, le autostrade, le ferrovie che attraversano le campagne,
le aree industriali e i quartieri residenziali, le cime delle
montagne e i boschi, i prati e le spiagge.
I
volontari di Fare Verde che puliranno le spiagge coglieranno
l'occasione per fare anche un censimento dei rifiuti raccolti. Questo per dimostrare che sulle
spiagge ormai si trova di tutto ed è dovere dei cittadini e delle
pubbliche amministrazioni cooperare per tenerle pulite.
Vieni anche tu! l'Ambiente non può più attendere.
venerdì 12 gennaio 2018
In Ciociaria la piaga delle cavallette arriva da Roma
Oramai i Romani con i loro rifiuti per la Provincia di Frosinone sono diventati una piaga Biblica: La Piaga delle CAVALLETTE. Da vere Locuste impazzano per la Ciociaria che e' diventata terra di conquista e i loro abitanti carne da cannone. Le cavallette della Capitale ottengono di pagare un tanto al kg per la salute degli ignari cittadini Ciociari conferendo rifiuti sulla nostra terra anche contro il volere popolare. I Sindaci della nostra Provincia e con loro il volere popolare che aveva detto NO ai rifiuti provenienti da Roma dal 31 Dicembre 2017 sono stati superati da un accordo trasversale scellerato tra la SAF e il Comune di Roma. Senza alcuna remora e senza badare alle conseguenze il Comune di Roma imperterrito ha continuato ad inviare rifiuti dopo la data del 31Dicembre 2017 alla Società Ambiente Frosinone per soddisfare le proprie esigenze senza tenere in nessun conto la salute della nostra popolazione e con la prepotenza giustificata solo dalla voglia di risolvere i problemi sulle spalle degli altri. In buona sostanza l'affare dei rifiuti Romani in Ciociaria non ha nessun riscontro positivo per i Ciociari e quanto appare per il denaro pagato dal Comune di Roma alla SAF per conferire i rifiuti e' solo uno specchietto per le allodole. Nei fatti i rifiuti di Roma che arrivano da troppo tempo alla Saf poi vengono trattati (almeno così dovrebbe essere) e poi una parte finisce in discarica MAD e un'altra va a finire nell'inceneritore di San Vittore del Lazio che a sua volta e' di proprietà di ACEA al 51% del Comune di Roma con ampio potere decisionale sulle questioni economiche. Nell'inceneritore di San Vittore del Lazio i rifiuti vengono bruciati e viene prodotta energia elettrica con incassi solo per il Comune di Roma e per i suoi soci in affari. Ai Ciociari cosa resta di tutto questo? Malattie e inquinamento. Restano i rifiuti che vanno in discarica e restano le emissioni dall'inceneritore che inquinano la nostra aria concorrendo con altri inquinamenti all'aumento della mortalità precoce della nostra gente. Fatto e' ed e' inconfutabile che e' la salute della popolazione ad essere stata messa in vendita da gente senza scrupoli per dimostrare che il Comune di Roma ha amministratori che sono capaci di amministrare. Se ci sarà una soluzione forse ci sarà dopo il 2021 senza tener conto che il Comune di Roma ha obiettivi prefissati per il ciclo dei rifiuti per il 2022 che dovevano essere stati raggiunti nell 2012. Roma gozzoviglia per anni e con il fare dei prepotenti e' padrona della nostra salute nel nome del Dio denaro che ha trasformato i Ciociari in figli di un Dio Minore. Se si protesta si viene tacciati da denigratori dagli adepti della setta politica che guida il Comune di Roma al grido di onesta' e correttezza sparso dal web ad ogni angolo della Terra. Roma e i traditori della nostra terra sono convinti che senza i fessi i dritti non campano e se non si e' capito bene ... in questo caso i fessi sono i Ciociari. Ben vengano i Sindaci dei Comuni di Cassino e di Frosinone e anche quello di Roccasecca che cercano di contrastare la piazza del mercato di morte che pende sulla testa dei Ciociari rappresentata dai rifiuti di Roma. Fare Verde Provincia di Frosinone ribadisce che il problema e' di chi lo ha e che i Romani lo debbono risolvere in casa loro anche perché di malattie letali da queste parti ce ne sono già troppe. Ognuno con i rifiuti di casa sua e Dio per tutti.
domenica 12 novembre 2017
Tanto la colpa è del cane...
Quello che si è verificato ieri pomeriggio a Monte San Giovanni Campano è un fatto vergognoso che dimostra ancora una volta l’ignoranza e l’incapacità di gestire un animale. Sono state aggredite da un Maremmano Bianco , di solito dalla natura pacifica vista la razza, due adolescenti che stavano facendo una passeggiata. Non si sarebbero mai aspettate di trovarsi di fronte a tanta violenza...un cane incustodito, mal educato e tenuto allo stato brado. Tanti sapevano però del suo comportamento aggressivo, tanti si erano lamentati, tanti avevano chiesto al padrone di tenerlo dentro dove era giusto che fosse. Come mai chi dovrebbe fare il proprio lavoro non ha evitato che un simile fatto potesse accadere? Perché non sono state fatte rispettare le leggi? Perché le leggi ci sono, ma a quanto pare chi dovrebbe conoscerle non le sa. Ovviamente la colpa verrà addossata al cane, ormai identificato come “animale pericoloso” e sicuramente per molti da abbattere, che non potrà rispondere. Nessuno pensa che la vera causa del suo comportamento è l’incuria da parte del padrone e la mancata educazione che avrebbe dovuto ricevere già da cucciolo. Il cane è considerato come animale d’ affezione e quindi anche da educare e da tenere nelle migliori condizioni.
Proprio ieri mattina ho assistito alla presentazione del Movimento Animalista di Frosinone, e c’erano diverse persone che lamentavano il fatto che in molti paesini limitrofi esiste un’ignoranza tra il Corpo della Polizia Locale mostruosa. Giovani vigili che non sanno come identificare un cane, che non hanno la benché minima idea di cosa sia l’anagrafe canina, che non sanno come gestire un randagio e non sanno intervenire in caso di maltrattamento ai danni degli animali. A questo punto penso proprio che anche questi personaggi debbano affrontare dei corsi di aggiornamento come fanno molti Liberi Professionisti.
Se piaghe come il randagismo e in questo caso aggiungo anche la presenza di un cane non custodito non vengono debellate, non penso andremo molto lontano..
Alle mal capitate ragazze auguro una pronta guarigione e chiedo scusa dell’inciviltà di cui sono state vittime.
Al mal capitato cane chiedo scusa se ha trovato un padrone che in realtà non lo ha amato e non ha neanche saputo proteggerlo da questo inesorabile destino.
La Responsabile Provinciale
per la tutela degli animali
Fare Verde Frosinone
Maria Lucia Belli
venerdì 3 novembre 2017
Monte San Giovanni Campano - Il fallimento della raccolta differenziata nel Rapporto Ispra Rifiuti Urbani 2017
L'ISPRA del Governo Italiano ogni anno pubblica il rapporto sui
rifiuti urbani e sul rapporto dei Rifiuti Urbani 2017 si legge chiaramente e senza alcun dubbio che
Monte San Giovanni Campano
non ha colto
gli obiettivi che avrebbe dovuto raggiungere nel lontano 2012 e che sono
previsti dalla Legge. Gli obiettivi del riciclaggio sono
sconosciuti a Monte San Giovanni Campano come se il Comune esistesse in
un'altra Nazione ed infatti dopo 5 anni, come se nulla fosse,
dall'applicazione del Dlgs non hanno ancora raggiunto nessun
obiettivo forse perché
qualcuno anche questa volta ci mette i bastoni tra le gambe
nell'immaginaria lotta del bene contro il male propinata dai politici
locali per occultare i loro fallimenti . Fare Verde ricorda la
normativa vigente perché incombono oramai altri obiettivi previsti
dalla legge per il 2020 mentre ancora non sono stati raggiunti quelli
del 2012 e per questo motivo chiede la RIMOZIONE IMMEDIATA del
responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Monte San Giovanni
Campano per non aver raggiunto gli obiettivi previsti dalla legge dopo
ben 5 anni e quindi chiede anche che gli venga comminata la prima
segnalazione scritta sul suo curriculum lavorativo. Dopo tanti anni la
disciplina del recupero è stata profondamente rinnovata, a partire dalla
stessa definizione di recupero, dalla direttiva 2008/98/CE con
l’introduzione dei concetti di preparazione per il riutilizzo, e
riciclaggio. La direttiva è stata recepita in Italia dal Dlgs 205/2010,
correttivo della parte IV del Dlgs 152/2006.L’articolo 181 del Dlgs
152/2006 definisce obiettivi complessivi di recupero e riciclaggio,
spostando l’attenzione dalla fase di raccolta a quella della effettiva
valorizzazione dei rifiuti.
Pur rimanendo in vigore gli obiettivi quantitativi di raccolta, fissati al 65% nel 2012 (art. 205 del Dlgs 152/06), le politiche di raccolta differenziata vanno orientate a criteri di effettivo riciclo dei materiali raccolti in modo differenziato. La quantità di materia effettivamente recuperata dipende, più che dalla quantità, dalla
qualità della raccolta e quindi dalla percentuale di frazioni estranee presenti nel rifiuto differenziato.Il comma 1 dell’articolo 181 impone alle autorità competenti le misure necessarie per
conseguire i seguenti obiettivi:- entro il 2020, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio di rifiuti quali, come minimo, carta, metalli, plastica e vetro provenienti dai nuclei domestici, e possibilmente di altra origine, se sono simili a quelli domestici, sarà aumentata complessivamente almeno al 50% in termini
di peso- entro il 2020 la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio e altri tipi di recupero di materiale, incluse operazioni di colmatazione che utilizzano i rifiuti in sostituzione di altri materiali, di rifiuti da costruzione e demolizione non pericolosi, escluso il materiale allo stato naturale definito alla voce 17 05 04 dell’elenco dei rifiuti, sarà aumentata almeno al 70% in termini di peso. La decisione 2011/753/Ue (Guue del 25/11/2011 attua la direttiva quadro sui rifiuti 2008/98/CE (articolo 11, paragrafo 2), ripresa in toto dal sopra citato articolo 181 del Dlgs 152/2006, dettando le regole e le modalità di calcolo per il rispetto degli obiettivi di recupero e riciclaggio dei rifiuti urbani e dei rifiuti da costruzione e da demolizione al 2020. Al Comune di Monte San Giovanni Campano come in altri Comuni, nel mal comune mezzo gaudio, ancora non hanno raggiunto gli obiettivi previsti dalla legge pero' questa volta la nostra Associazione trova la forza di dire che nessuno gli punta una pistola alla tempia per restare ad amministrare il Comune o a lavorare nell'Ufficio Tecnico. Questa volta non possono neppure dare la colpa a Fare Verde se l'amata CITTÀ non ha il regolamento per la raccolta differenziata , non ha realizzato l'isola ecologica e non ha raggiunto gli obiettivi del 65% previsti dalla legge ed infatti la colpa e' da ascrivere totalmente al Comune di Monte San Giovanni Campano per manifesta inettitudine e per arroganza Istituzionale nel rimandare decisioni politiche che evidentemente sono ritenute superflue. Un modo come l'altro di fare scelte politiche sbagliate confidando sul fatto che i loro errori verranno pagati dalla gente con le bollette.
Il
Comune non ha raggiunto gli obiettivi previsti per il 2012 e chissà
quando raggiungerà gli obiettivi previsti per il 2020 ed e' per questo
motivo che Fare Verde chiede le dimissioni del Vicesindaco con delega
all'Ambiente e del Tecnico Comunale con incarico specifico per i
rifiuti. Pur rimanendo in vigore gli obiettivi quantitativi di raccolta, fissati al 65% nel 2012 (art. 205 del Dlgs 152/06), le politiche di raccolta differenziata vanno orientate a criteri di effettivo riciclo dei materiali raccolti in modo differenziato. La quantità di materia effettivamente recuperata dipende, più che dalla quantità, dalla
qualità della raccolta e quindi dalla percentuale di frazioni estranee presenti nel rifiuto differenziato.Il comma 1 dell’articolo 181 impone alle autorità competenti le misure necessarie per
conseguire i seguenti obiettivi:- entro il 2020, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio di rifiuti quali, come minimo, carta, metalli, plastica e vetro provenienti dai nuclei domestici, e possibilmente di altra origine, se sono simili a quelli domestici, sarà aumentata complessivamente almeno al 50% in termini
di peso- entro il 2020 la preparazione per il riutilizzo, il riciclaggio e altri tipi di recupero di materiale, incluse operazioni di colmatazione che utilizzano i rifiuti in sostituzione di altri materiali, di rifiuti da costruzione e demolizione non pericolosi, escluso il materiale allo stato naturale definito alla voce 17 05 04 dell’elenco dei rifiuti, sarà aumentata almeno al 70% in termini di peso. La decisione 2011/753/Ue (Guue del 25/11/2011 attua la direttiva quadro sui rifiuti 2008/98/CE (articolo 11, paragrafo 2), ripresa in toto dal sopra citato articolo 181 del Dlgs 152/2006, dettando le regole e le modalità di calcolo per il rispetto degli obiettivi di recupero e riciclaggio dei rifiuti urbani e dei rifiuti da costruzione e da demolizione al 2020. Al Comune di Monte San Giovanni Campano come in altri Comuni, nel mal comune mezzo gaudio, ancora non hanno raggiunto gli obiettivi previsti dalla legge pero' questa volta la nostra Associazione trova la forza di dire che nessuno gli punta una pistola alla tempia per restare ad amministrare il Comune o a lavorare nell'Ufficio Tecnico. Questa volta non possono neppure dare la colpa a Fare Verde se l'amata CITTÀ non ha il regolamento per la raccolta differenziata , non ha realizzato l'isola ecologica e non ha raggiunto gli obiettivi del 65% previsti dalla legge ed infatti la colpa e' da ascrivere totalmente al Comune di Monte San Giovanni Campano per manifesta inettitudine e per arroganza Istituzionale nel rimandare decisioni politiche che evidentemente sono ritenute superflue. Un modo come l'altro di fare scelte politiche sbagliate confidando sul fatto che i loro errori verranno pagati dalla gente con le bollette.
domenica 29 ottobre 2017
Fontana Liri: Operativo presso il Comune lo sportello per la tutela della qualita' dell'aria.
Sportello per la
tutela della qualita’ dell’aria presso il Comune di Fontana Liri.
Dalla stretta
collaborazione tra l’Amministrazione Comunale di Fontana Liri e Fare
Verde e' fruibile per i Cittadini di Fontana Liri e dei
Comuni limitrofi lo sportello per la tutela della qualita’
dell’aria.
Ogni Martedì dalle
ore 15.00 alle ore 18.00 ed ogni sabato dalle ore 11.00 alle ore
13.00 il Dott. Commercialista Mariarita Raponi Presidente di Fare
Verde Fontana Liri sara’ disponibile per ricevere previo
appuntamento tutti i cittadini che vorranno partecipare al bando di
finanziamento a fondo perduto indetto dalla Regione Lazio per la
tutela della qualita’ dell’aria. A tal proposito Fare Verde e
l’Amministrazione Comunale di Fontana Liri, magistralmente condotta
dal Sindaco Gianpio Sarracco, hanno il piacere di riassumere quanto
segue: Il bando della Regione Lazio per la tutela della qualita’
dell’aria oltre a permettere la rottamazione delle vecchie caldaie
a biomassa finanzia a fondo perduto al 60% la spesa degli elettro filtri per
qualsiasi tipo di riscaldamento domestico a biomassa. Fare Verde e’ stata
l’unica Associazione ad aver presentato un progetto per
l’abbattimento delle polveri sottili in provincia di Frosinone
realizzato con la societa’ Esco Primiero e con Universita’ di
Trento ed e’ quindi notevolmente avanti in questo particolare momento di inquinamento dell'aria rispetto a chiunque sia per
conoscenza che per sensibilita’ Ambientale.
I nostri consulenti
di provata esperienza seguiranno l’iter del bando per ogni
cittadino che ne fara’ richiesta presso lo sportello ubicato nel
palazzo del Municipio di Fontana Liri, inseriranno i dati nella
piattaforma certificata per ottenere il finanziamento e produrranno
tutta la certificazione necessaria per la verifica sostanziale
dell’avvenuto abbattimento delle polveri sottili che potra’
quantificarsi fino al 90% .
Le
pratiche di finanziamento a fondo perduto potranno essere inoltrate da
privati cittadini, da piccole imprese e da Enti Pubblici e sono relative
a tutte le tipologie di caldaie e camini che bruciano combustibile
definito biomassa.
Chiunque vorra’
usufruire del finanziamento a fondo perduto previsto dalla Regione
Lazio per il bando Riduzione delle emissioni inquinanti delle
caldaie a biomassa legnosa puo’ prendere appuntamento al seguente
numero di telefono 3299740749 o puo’ inviare e mail al seguente
indirizzo di posta elettronica: fareverdefrosinoneprovincia@gmail.com
Fare Verde Provincia
di Frosinone
Fare Verde Fontana Liri
venerdì 6 ottobre 2017
MSGC - Un bosco in citta': Salviamo i nostri boschi.
Un bosco in citta': Progetto salviamo i nostri boschi. Aggiornamenti.
Sono diventati oltre 100 i Monticiani che hanno aderito liberamente al
nostro progetto di educazione Ambientale
e il giorno 6 ottobre hanno aderito la Scuola e il Parco dei Monti
Aurunci. Per la prima volta una scuola Monticiana sperimentera' il
compostaggio di "COMUNITÀ " tanto caro al nostro compianto Paolo Colli e
alla nostra Associazione che per primi fra tutti capirono l'importanza
di questa azione per la riduzione dei rifiuti. Il progetto Salviamo i
nostri boschi scaturito nell'ambito del programma nazionale Un bosco in
città di Fare Verde Onlus prende una piega decisamente epocale per
Monte San Giovanni Campano per il numero dei Cittadini coinvolti e per
il numero delle piante che verranno messe a dimora sul nostro
territorio. La scuola e' stata coinvolta in iniziative che non hanno
nessun precedente sul nostro territorio e ci saranno persino incontri
all'aperto e nei boschi che purtroppo sono stati percorsi dalle fiamme.
Verra' festeggiata la Giornata Nazionale dell'Albero il 21 Novembre e
gli scolari avranno occasione di mettere a dimora alcune piante di
varietà autoctone. I bambini che saranno battezzati in tutte le
parrocchie Monticiane riceveranno una pianta e l'Enciclica di Papa
Francesco in regalo ed infine tutte le nuove piante che verranno messe a
dimora nell'ambito del nostro progetto verranno geo localizzate su una
pianta topografica digitale online con nome e cognome di chi ha aderito
al nostro progetto. Il vero "miracolo" di questa azione civica sta nel
fatto che e' iniziata e terminerà senza nessun contributo di denaro
pubblico. Per la prima volta la Società Civile Monticiana diventa
artefice di se stessa nel tutelare l'ambiente, la Natura e la
Biodiversità e per Fare Verde c' e' il compenso morale di aver agito
benissimo nel sensibilizzare l'opinione pubblica rispetto alle grandi
criticità che sono presenti sul nostro territorio. Da ieri le
problematiche gravissime della qualità dell'aria, dell'approssimativa
depurazione delle acque reflue, del consumo del suolo, del dissesto
idrogeologico, della deforestazione attuata dagli incendi e dai tagli
abusivi, della crisi idrica, del fenomeno dei rifiuti abbandonati e di
quelli seppelliti non saranno più le criticità che vedeva solo Fare
Verde. Da ieri e in futuro la popolazione Monticiana acquisirà la
consapevolezza che tutto e' collegato in un unico grande problema che e'
responsabile del peggioramento della qualità della vita e che nella
quotidianità diventa la causa di malattie, del mancato decoro,
dell'inquinamento e per la qualità dell'aria persino della causa che
procura la morte precoce di un numero al momento imprecisato di
Monticiani.
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| Pineta Morroni 26 Agosto 2017 |
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