Fare Verde in
provincia di Frosinone continua ad incassare consensi per
l’attuazione di un concetto semplice ma basilare: “Bisogna
proporre soluzioni per le questioni Ambientali altrimenti si fa parte
del problema.” Con questo proposito è nato il Gruppo Locale Fare
Verde FONTANA LIRI a cui va il benvenuto più caloroso dal Presidente
Nazionale di Fare Verde Avv. Francesco Greco e dal Presidente di Fare
Verde Lazio Dott. Olmi Silvano. Fare Verde Fontana Liri è un gruppo
speciale per la nostra Associazione perché è costituito dall’80%
di donne e dal 20% di uomini guidati temporaneamente dal Commissario
di Fare Verde Dott. Mariarita Raponi. Si precisa che entro 60 giorni
l’Assemblea degli iscritti eleggerà il Presidente che rimarrà in
carica per tre anni. Per maggiori informazioni o per iscriversi si
può contattare il seguente indirizzo di posta elettronica:
fareverdereffontanaliri@gmail.com
Si ricorda infine che Fare Verde ONLUS è Associazione di Protezione
Ambientale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente ai sensi Art.13
L.349/86 – Decreto di riconoscimento n. 2080/SvS/DEC/2003 del 26
febbraio 2003. Iscritta al registro delle organizzazioni di
volontariato della Regione Lazio – sezione Ambiente, Natura,
Animali dal 21/03/1994 ai sensi della Legge Regionale n.29/93 ed è
ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) ai sensi del
Dlgs 460/97.
sabato 5 novembre 2016
domenica 30 ottobre 2016
I rifiuti elettronici si possono conferire anche presso gli esercizi commerciali.
Per facilitare il conferimento dei rifiuti relativi agli apparecchi elettrici ed elettronici (RAEE) e il loro riciclo, è entrato in vigore il decreto che garantisce il ritiro “uno contro zero”. Chiunque potrà recarsi nei negozi di elettronica per conferire il proprio usato di piccole dimensioni, senza obbligo di acquisto. Il provvedimento riguarda gli esercizi commerciali con una superficie di vendita superiore a 400 metri quadrati, mentre rimane facoltativo il ritiro da parte dei negozi più piccoli.
Che cosa è cambiato? Prima i RAEE, non potevano essere conferiti con la normale raccolta differenziata e quindi andavano conferiti presso l’isola ecologica più vicina all’interno del proprio comune di residenza oppure dovevano essere conferiti chiamando direttamente l'azienda che cura l'igiene urbana (numero verde). Dall'estate passata invece si possono conferire piccoli rifiuti RAEE recandoci nel negozio più vicino , senza l’obbligo di acquistare altri prodotti. Attenzione però. I dispositivi devono essere di piccolissime dimensioni: si parla ad esempio – oltre che di cellulari – anche di tablet, rasoi elettrici e lampadine.
Il decreto ministeriale 121/2016 del 31 maggio, meglio conosciuto come “uno contro zero”, è entrato in vigore a partire dallo scorso 22 luglio e ha l’obiettivo di rendere più efficiente la filiera del riciclo, raggiungendo una quota di differenziata pari al 45% del peso medio delle apparecchiature immesse sul mercato nei 3 anni precedenti.
martedì 25 ottobre 2016
Non abbiamo un pianeta di scorta. Superata la soglia delle 400 p.p.m. di CO2.
L'essere
umano è riuscito ad innescare il meccanismo dell'auto distruzione
sottovalutando qualsiasi avviso dato dalla Natura. Non è stato capace di
riconoscere i segni di sciagura e non ha preso provvedimenti seri pur
non avendo un pianeta di scorta.
Ci abbiamo messo un pò di tempo, ma alla fine ce l'abbiamo fatta: abbiamo superato il punto di non ritorno per quanto riguarda il livello di anidride carbonica nell'atmosfera. Il dato, come è stato spiegato dallo Scripps Institute for Oceanography, ha infatti superato la soglia di 400 ppm (parti per milione) nel mese di settembre e probabilmente la soglia sarà superata a Novembre con una proiezione a oltre 410 ppm. Ma non è tutto. La soglia superata, oltre ad essere sopra quella considerata sicura, che è di 350 ppm, difficilmente potrà scendere entro i prossimi anni.
Cosa sono le parti per milione? E perché ci debbono preoccupare?
Le parti per milione rappresentano un'unita di misura utilizzata per individuare bassi livelli di concentrazione di un elemento chimico, in questo caso si riferiscono all'anidride carbonica, la CO2. Alti livelli di CO2 nell'atmosfera implicano un incremento delle temperature e quindi del riscaldamento globale, con conseguenti problemi per la nostra sopravvivenza e per quella di animali e piante, visti i cambiamenti climatici che comporta.
In bona sostanza, la quantità di anidride carbonica immessa nell'aria, sia naturalmente, sia dalle emissioni provocate dall'uomo (fabbriche, auto, condizionatori, riscaldamenti, inceneritori ecc ecc), di solito viene bilanciata da altri processi di assorbimento che ne riducono la concentrazione. Quando però le emissioni sono troppe, quindi quando c'è troppa CO2, questo equilibrio viene a mancare, l'anidride carbonica si accumula e le temperature si alzano.
Le 400 ppm nell'atmosfera rappresentano il simbolo dell'inquinamento e l'ennesima prova dei pericoli del riscaldamento globale. Se l'uomo si pentirà e inizierà ad inquinare meno ci vorranno decenni per riportare i valori della CO2 a livelli accettabili sotto la soglia di sicurezza rappresentata dalle 350 ppm.
Fare Verde ammonisce tutti quelli che tagliano gli alberi: Pensateci bene a quello che fate perchè gli alberi rappresentano un baluardo importante contro i cambiamenti climatici con le loro funzioni che vengono brevemente ricordate.
1) funzione ecologico–ambientale: gli alberi e le aree verdi accrescono il valore ecologico e la biodiversità dell’ambiente ;
2) funzione climatica: gli alberi contribuiscono mitigare gli effetti negativi sul clima causati dall’uomo, controbilanciando l’effetto serra tramite la produzione di ossigeno e l’assorbimento di CO2;
3) funzione igienico–sanitaria, legata alla depurazione chimica dell’atmosfera, alla fissazione dei gas tossici, alla depurazione batteriologica e al filtraggio delle polveri sottili e di altri agenti inquinanti;
4) funzione termoregolatrice,grazie all’effetto dell’aumento dell’evapotraspirazione, gli alberi sono capaci di contenere l’aumento delle temperature nelle stagioni estive;
5) funzione di riduzione dell’inquinamento acustico, dato dalla naturale capacità fonoassorbente delle piante;
6) funzione protettiva e di tutela dei suoli, specialmente nelle aree a rischio o sensibili (argini di fiumi, scarpate, zone con pericolo di frana, ecc.), che gli alberi e le piante proteggono grazie alle loro radici da fenomeni altrimenti incontrastabili di degrado e dissesto idrogeologico;
7) funzione ricreativa, grazie a giardini e parchi urbani che migliorano notevolmente la qualità della vita in città;
8) funzione estetica e paesaggistica, migliorando la qualità degli spazi urbani sotto il profilo della percezione visiva, generando effetti benefici anche sotto il profilo psicologico per i cittadini.
Ci abbiamo messo un pò di tempo, ma alla fine ce l'abbiamo fatta: abbiamo superato il punto di non ritorno per quanto riguarda il livello di anidride carbonica nell'atmosfera. Il dato, come è stato spiegato dallo Scripps Institute for Oceanography, ha infatti superato la soglia di 400 ppm (parti per milione) nel mese di settembre e probabilmente la soglia sarà superata a Novembre con una proiezione a oltre 410 ppm. Ma non è tutto. La soglia superata, oltre ad essere sopra quella considerata sicura, che è di 350 ppm, difficilmente potrà scendere entro i prossimi anni.
Cosa sono le parti per milione? E perché ci debbono preoccupare?
Le parti per milione rappresentano un'unita di misura utilizzata per individuare bassi livelli di concentrazione di un elemento chimico, in questo caso si riferiscono all'anidride carbonica, la CO2. Alti livelli di CO2 nell'atmosfera implicano un incremento delle temperature e quindi del riscaldamento globale, con conseguenti problemi per la nostra sopravvivenza e per quella di animali e piante, visti i cambiamenti climatici che comporta.
In bona sostanza, la quantità di anidride carbonica immessa nell'aria, sia naturalmente, sia dalle emissioni provocate dall'uomo (fabbriche, auto, condizionatori, riscaldamenti, inceneritori ecc ecc), di solito viene bilanciata da altri processi di assorbimento che ne riducono la concentrazione. Quando però le emissioni sono troppe, quindi quando c'è troppa CO2, questo equilibrio viene a mancare, l'anidride carbonica si accumula e le temperature si alzano.
Le 400 ppm nell'atmosfera rappresentano il simbolo dell'inquinamento e l'ennesima prova dei pericoli del riscaldamento globale. Se l'uomo si pentirà e inizierà ad inquinare meno ci vorranno decenni per riportare i valori della CO2 a livelli accettabili sotto la soglia di sicurezza rappresentata dalle 350 ppm.
Fare Verde ammonisce tutti quelli che tagliano gli alberi: Pensateci bene a quello che fate perchè gli alberi rappresentano un baluardo importante contro i cambiamenti climatici con le loro funzioni che vengono brevemente ricordate.
1) funzione ecologico–ambientale: gli alberi e le aree verdi accrescono il valore ecologico e la biodiversità dell’ambiente ;
2) funzione climatica: gli alberi contribuiscono mitigare gli effetti negativi sul clima causati dall’uomo, controbilanciando l’effetto serra tramite la produzione di ossigeno e l’assorbimento di CO2;
3) funzione igienico–sanitaria, legata alla depurazione chimica dell’atmosfera, alla fissazione dei gas tossici, alla depurazione batteriologica e al filtraggio delle polveri sottili e di altri agenti inquinanti;
4) funzione termoregolatrice,grazie all’effetto dell’aumento dell’evapotraspirazione, gli alberi sono capaci di contenere l’aumento delle temperature nelle stagioni estive;
5) funzione di riduzione dell’inquinamento acustico, dato dalla naturale capacità fonoassorbente delle piante;
6) funzione protettiva e di tutela dei suoli, specialmente nelle aree a rischio o sensibili (argini di fiumi, scarpate, zone con pericolo di frana, ecc.), che gli alberi e le piante proteggono grazie alle loro radici da fenomeni altrimenti incontrastabili di degrado e dissesto idrogeologico;
7) funzione ricreativa, grazie a giardini e parchi urbani che migliorano notevolmente la qualità della vita in città;
8) funzione estetica e paesaggistica, migliorando la qualità degli spazi urbani sotto il profilo della percezione visiva, generando effetti benefici anche sotto il profilo psicologico per i cittadini.
domenica 23 ottobre 2016
PROVINCIA DI FROSINONE: Caccia al capriolo interdetta nelle Aree Parco ZPS di tutta la provincia di Frosinone
Ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del DM 17 ottobre 2007, le Zone di
Protezione Speciale (ZPS) sono state formalmente designate dall'Italia al momento della
trasmissione dei dati alla Commissione Europea come stabilito dal DM dell’8 agosto 2014 (GU n. 217 del 18-9-2014). Premesso che le Aree ZPS sono equiparate alle aree parco dalla Corte di Cassazione
Tanto premesso Fare Verde si è battuta nel 2016 per far interdire la caccia nelle Zone di Protezione Speciale presenti in Provincia di Frosinone e dopo una battaglia epocale fatta di ricorsi persino a Bruxelles ha ottenuto l'interdizione alla caccia selettiva al Capriolo all'interno delle aree ZPS dell'intera provincia di Frosinone. La battaglia in difesa della Biodiversità è stata condotta in collaborazione con l'Associazione Salviamo l'Orso. Il Gruppo Locale di Monte San Giovanni Campano direttamente interessato per la presenza della ZPS Monti Simbruini e Ernici, IT6050008 tav 5 ha fornito relazioni tecnico scientifiche sulla fisiologia del Capriolo direttamente alla Regione Lazio e all'ISPRA ed ha contestato duramente i dati del censimento realizzato dai cacciatori con tesi inoppugnabili suffragate anche dal Parco Nazionale dell'Abruzzo, Lazio e Molise.
La stagione venatoria 2016/2017 breve per i cacciatori di capriolo servirà alle Associazioni per una nuova battaglia proiettata al riconoscimento di aree di interdizione alla caccia intorno alle ZPS (zona di rispetto) che attualmente non sono previste. Un passo dopo l'altro per conservare l'Ambiente e la Biodiversità dopo una vittoria epocale. La caccia al Capriolo è limitata per numeri di capi all'esterno delle Aree ZPS ed è limitata nel tempo ma questo non basta a Fare Verde perchè ogni Capriolo sottratto all'anello ecologico procura sconfinamenti dei loro predatori (lupi e orsi) nelle aree antropizzate. Per ultimo si ricorda che le montagne di Monte San Giovanni Campano sono aree di espansione dell'Orso Marsicano; la sua presenza è stata certificata dall'Unione Europea al momento dell'istituzione delle Aree ZPS e quindi è perfettamente inutile il negazionismo attuato dalla XII Comunità Montana che lo definisce di passaggio.
Per ora Fare Verde canta VITTORIA sulla crudeltà gratuita ma sarà ancora più vittoriosa quando finalmente le Aree ZPS saranno utilizzate anche dall'uomo per lo sviluppo di attività sostenibili compatibili con il delicato eco sistema e la magnifica Biodiversità esistente e sarà ancora più felice se sarà istituito il Parco dei Monti Ernici. I cacciatori? Se ne facciano una ragione studiando un tantino in più e soprattutto lascino perdere le Aree ZPS che non sono adatte alla caccia in quanto destinate ad altri scopi a loro sconosciuti.
sabato 22 ottobre 2016
FERENTINO - Vicino all'eliporto il punto più sporco e più degradato della provincia di Frosinone
Fare Verde provincia di Frosinone ha segnalato al Sig Sindaco di
Ferentino e alla Polizia Locale la presenza di una imponente discarica
di rifiuti
sul territorio di Ferentino alle coordinate Gps : Latitudine
41°39'17.044N e Longitudine 13° 17'42.122E
proprio vicino alla recinzione dell'eliporto.
Sono presenti rifiuti solidi urbani, pneumatici per camion, auto e biciclette, materassi, lettini ortopedici, rifiuti Raee, ingombranti di tutti i tipi e una grossa quantità di materiale di risulta edile. La discarica rappresenta il punto più sporco e maggiormente degradato dell'intera Provincia di Frosinone lungo una strada di transito.
Sono presenti rifiuti solidi urbani, pneumatici per camion, auto e biciclette, materassi, lettini ortopedici, rifiuti Raee, ingombranti di tutti i tipi e una grossa quantità di materiale di risulta edile. La discarica rappresenta il punto più sporco e maggiormente degradato dell'intera Provincia di Frosinone lungo una strada di transito.
E' stata chiesta l'immediata
bonifica e l'attuazione di una grossa opera di prevenzione ad ulteriori
scarichi di rifiuti mediante l'installazione di una recinzione con
cartelli di divieto di discarica anche se Fare Verde preferisce
l'installazione di trappole fotografiche per la repressione dei reati
Ambientali .
Non ce ne voglia niente e nessuno come è già
accaduto in altri Comuni perchè l'immagine del paesaggio è rovinata da
chi abbandona i rifiuti e non dalla nostra associazione che nel rispetto
delle Leggi dello Stato e della Regione Lazio si attiva per la bonifica
dell'Ambiente. Fare Verde per la bonifica del sito di discarica confida
nel Sig. Sindaco di Ferentino e lo ritiene maggiormente offeso
dall'inciviltà anche in qualità di Presidente della Provincia di
Frosinone.sabato 15 ottobre 2016
Denominazione Comunale di Origine
La Denominazione Comunale di Origine è un marchio di qualità e la carta
d´identità di un prodotto, un´attestazione che lega in maniera
anagrafica un prodotto/produzione al luogo storico di origine
In altri termini, è un certificato contrassegnato dal Sindaco, il primo cittadino, a seguito di una delibera comunale, che certifica, con esami di certezza, il luogo di ‘nascita’ e di ‘crescita’ di un prodotto/produzione e che ha un forte e significativo valore identitario per una Comunità.
Un orientamento consapevole che molti Comuni d´Italia hanno concepito come strumento di salvaguardia delle proprie produzioni e di sviluppo endogeno del proprio territorio ma al tempo stesso anche come mezzo per promuovere all´esterno le specificità culturali e storiche del proprio territorio.
Attraverso l´istituzione della De.Co., ogni Comune, con una procedura amministrativa disciplinata da un apposito regolamento, può conseguire importanti obiettivi in ambito economico e sociale, ovvero:
rilanciare e valorizzare la produzione locale legata all´agroalimentare, all´enogastronomia, all´artigianato così come alla cultura popolare presente sul territorio;
promuovere il territorio attraverso le sue specificità produttive;
salvaguardare il patrimonio culturale e le tradizioni locali dai processi di globalizzazione uniformanti anche nel gusto e nell´alimentazione.
Rispondere a Bandi Regionali per la promozione dei prodotti locali a km Zero.
In altri termini, è un certificato contrassegnato dal Sindaco, il primo cittadino, a seguito di una delibera comunale, che certifica, con esami di certezza, il luogo di ‘nascita’ e di ‘crescita’ di un prodotto/produzione e che ha un forte e significativo valore identitario per una Comunità.
Un orientamento consapevole che molti Comuni d´Italia hanno concepito come strumento di salvaguardia delle proprie produzioni e di sviluppo endogeno del proprio territorio ma al tempo stesso anche come mezzo per promuovere all´esterno le specificità culturali e storiche del proprio territorio.
Attraverso l´istituzione della De.Co., ogni Comune, con una procedura amministrativa disciplinata da un apposito regolamento, può conseguire importanti obiettivi in ambito economico e sociale, ovvero:
rilanciare e valorizzare la produzione locale legata all´agroalimentare, all´enogastronomia, all´artigianato così come alla cultura popolare presente sul territorio;
promuovere il territorio attraverso le sue specificità produttive;
salvaguardare il patrimonio culturale e le tradizioni locali dai processi di globalizzazione uniformanti anche nel gusto e nell´alimentazione.
Rispondere a Bandi Regionali per la promozione dei prodotti locali a km Zero.
sabato 8 ottobre 2016
Fontana Liri - Al Commissario di Fare Verde Dott. Mariarita Raponi il compito di costituire il Gruppo Locale di Fare Verde Fontana Liri
Fare Verde Fontana Liri - Il responsabile di Fare Verde per la provincia
di Frosinone sentito il Presidente Nazionale Avv. Francesco Greco e il
Presidente Regionale Dott. Silvano Olmi ha designato la Dott. Mariarita
Raponi (Commercialista) COMMISSARIO di Fare Verde per il Comune di
Fontana Liri. La nostra Associazione ha già svolto sul territorio di Fontana Liri
azioni in tutela dell'Ambiente, della Biodiversità e della Natura ed ha
avuto risposte lusinghiere anche dall'Amministrazione Comunale
che si è dimostrata disponibile per risolvere le criticità riscontrate
in piena collaborazione e nel dialogo più costruttivo. Dal giorno
8.10.2016 si affida nelle mani della Dott. Mariarita Raponi il compito
di costituire il Gruppo Locale di Fontana Liri per lo sviluppo di
progetti che saranno realizzati e gestiti dagli iscritti locali come
prevede lo Statuto. Logicamente sarà lo stesso Commissario ad indire
l'Assemblea degli iscritti che nominerà il Presidente rispettando le
regole imposte dallo statuto dell'Associazione. I Cittadini del Comune
di Fontana Liri che vorranno
iscriversi potranno rivolgersi direttamente alla Dott. Mariarita Raponi
scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica:
fareverdereffontanaliri@gmail. com
Fare Verde provincia di Frosinone![]() |
| Il Commisario di Fare Verde Dott. Mariarita Raponi. |
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