giovedì 25 maggio 2023

PICINISCO - AIUTIAMO LE API - Nasce l'OASI della BIODIVERSITA' di Fare Verde nell'azienda agricola biologica ICIACCA

Picinisco -  25.05.2023 -  Con  l'accordo   tra Fare Verde ETS-ODV e l'azienda Agricola Biologica I Ciacca nasce L'OASI DELLA BIODIVERSITÀ DI FARE VERDE   davanti alle telecamere di Geo&Geo e di Channel 4 UK. Presenti per Fare Verde: Il Dirigente Nazionale Dott. Marco Belli responsabile del progetto; la Dirigente Nazionale Dott. Manola Boccarossa; il Dott. Andrei Stefanescu presidente di Fare Verde Veroli, il Sig. Fusco Domenico Presidente di Fare Verde Villa Latina, il Revisore dei Conti di Fare Verde Dott. Stefania Corvi; la volontaria Sig. ra Dragonetti Teresa, il Sig. Daniel Bekiaris e il Sig.Ficarra Ferdinando. Per l'azienda Iciacca presente tutta la famiglia dell'Avv. Cesidio Di Ciacca.

Il progetto AIUTIAMO LE API di FARE VERDE è iniziato il 7.5.2023 a Villa Latina e si protrarrà fino al 21 Novembre 2023 giornata in cui si festeggerà la Giornata Nazionale dell’Albero. Ha ricevuto il patrocinio del Commissario Unico alle Bonifiche del Governo Italiano Gen. Giuseppe Vadalà , della Provincia di Frosinone , del Comune di Villa Latina e del Comune di  Alatri. E’ sostenuto dagli iscritti di Fare Verde Provincia di Frosinone, dal Mollificio del Liri, dalla Farmacia  del Dott. Francesco Poce , dall’attività produttiva La Monticiana, da AM Innovation Srl, dalle Associazioni Terra Nostra APS,  da  End of Waste e dal Comitato Civico Free Monte.

Il progetto di sostegno alla biodiversità  consiste nella messa a dimora di tante piante mellifere con lo scopo di sostenere le api in modo da poterle utilizzare come "indicatori biologici" per il tramite di  esami di certezza da realizzare sul miele per la ricerca di eventuali metalli pesanti e sui corpicini delle api decedute per l’accertamento dei pesticidi o di sostanze chimiche che potrebbero essere nocive per gli impollinatori ed  anche per gli esseri umani.  Il tutto per avere un'idea chiara nelle  microaree urbane e periurbane della presenza o meno di sostanze inquinanti.  Sarà poi cura di Fare Verde Provincia di Frosinone realizzare una campagna sul web contro l’uso di sostanze chimiche e contro l’uso dei pesticidi in agricoltura .

Il progetto Aiutiamo le Api non si ferma a Picinisco in quanto continuerà anche a Monte San Giovanni Campano dove è in fase avanzata la realizzazione di un apiario con il Circolo di equitazione delle Scuderie Cinelli .

Il Mollificio del Liri  e AM Innovation invece sosterranno  la messa a dimora di alberelli melliferi nel comune di Alatri. E così a proseguire anche per altri territori comunali dove sono presenti i Gruppi Locali di Fare Verde come a Castelliri, ad Atina , a Monte San Giovanni Campano, a Cassino, a Fiuggi, a Veroli ...

Chiunque può partecipare al progetto Aiutiamo le API inviando una piccola donazione in liberalità a FARE VERDE ETS-ODV – Banca Sella – Ag. Roma 10 – via Bertoloni, 9 – 00198 Roma 
IBAN IT 75 J 03268 03210 052847719380
 CAUSALE: Aiutiamo le api.

Buon ambiente a tutti.

Alcune foto del 25.05.2023




























































venerdì 19 maggio 2023

BIODIVERSITA' - Giornata mondiale delle Api

 Le  Nazioni Unite hanno dichiarato il 20 Maggio di ogni anno   giornata mondiale delle api.

il Rapporto di valutazione tematico su impollinatori, impollinazione e produzione alimentare, pubblicato  daIl’IPBES (Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services) ha stimato che un numero crescente di specie di impollinatori in tutto il mondo è sull'orlo dell'estinzione a causa delle pressioni antropiche. Le api sono indispensabili per la vita e per l’agricoltura  ed infatti il Rapporto sullo Stato del Capitale Naturale in Italia la valutazione economica del servizio di impollinazione delle aree agricole italiane è pari a circa 3 miliardi di euro l’anno. (servizi eco sistemici).

Fare Verde Provincia di Frosinone ha in corso il progetto AIUTIAMO LE API che ha ricevuto l’uso dello stemma dello Stato con il patrocinio del Commissario Unico alle Bonifiche delle discariche abusive già sanzionate dall’Unione Europea, il patrocinio della provincia di Frosinone , il patrocinio del comune di Villa Latina , del Comune di Alatri    e il sostegno di attività produttive come il Mollificio della Valle del Liri , La Farmacia Poce e  l’azienda Agricola Iciacca di Picinisco.

Con l’azienda biologica Iciacca dell’Avv. Cesidio Di Ciacca  in  Picinisco (FR)  il progetto Aiutiamo le Api decolla in modo esponenziale perché il 25 Maggio p.v.  in quell'azienda virtuosa verrà creata una vera e propria OASI DELLA BIODIVERSITA’  con la  messa a dimora di  piante mellifere.  L’evento  di grande rilevanza per la tutela della biodiversità sarà ripreso dalle telecamere dei Geo&Geo e da quelle Channel 4 UK.  Ma il progetto Aiutiamo le Api  non si ferma a Picinisco perché avrà un ulteriore balzo in avanti con l’apiario che è in fase di realizzazione  con il Circolo di equitazione delle Scuderie Cinelli in collaborazione con Fare Verde Monte San Giovanni Campano.

AM Innovation SrL invece sosterrà la messa a dimora di alberelli melliferi nel comune di Alatri. E così a proseguire anche per altri territori comunali dove sono presenti i Gruppi Locali di Fare Verde. Fare Verde aiuta  le Api con la messa  a dimora di tanti alberi melliferi e con l’attuazione di  una campagna sul web contro l’uso di sostanze chimiche  e contro l’uso dei pesticidi in agricoltura . 

Chiunque può partecipare al progetto Aiutiamo le API  inviando una piccola donazione in liberalità  a FARE VERDE ETS-ODV  - Banca Sella – Ag. Roma 10 – via Bertoloni, 9 – 00198 Roma IBAN IT 75 J 03268 03210 052847719380 CAUSALE: Aiutiamo le api.

Buon Ambiente a tutti!





domenica 30 aprile 2023

Castelliri - Il Dott. Danilo De Gasperis eletto presidente di Fare Verde Castelliri



Il giorno 29 Aprile 2023 nei locali ubicati in Contrada Farneto , 74 si è tenuta l’assemblea degli iscritti di Fare Verde Castelliri presieduta dal Dott. Marco Belli Dirigente Nazionale di Fare Verde ETS-ODV.
All’unanimità è stato eletto presidente del Gruppo locale Fare Verde Castelliri il Dott. Danilo De Gasperis che guiderà il gruppo per quattro anni.
Durante i lavori dell’assemblea il Dott. Marco Belli ha espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti nella tutela del suolo e per il programma “ACQUA CHIARA” che si sono concretizzati con due demolizioni lungo la fascia di rispetto del Fossato Sant’Elia. Il Dirigente Nazionale di Fare Verde ha sottolineato che le demolizioni anche se rappresentano la vittoria sull’illegalità devono essere completate con il ripristino dello stato dei luoghi quo ante per rendere alla Natura quello che è della Natura.
Il neo Presidente De Gasperis ha illustrato il progetto sulla biodiversità che è in corso a Castelliri dove stanno crescendo il grano Marco Aurelio e l’orzo autoctono rendendosi disponibile per la scalabilità dell’azione su altri terreni che gli iscritti di Fare Verde metteranno a disposizione anche all’esterno del territorio Comunale di Castelliri.
Non sono mancati i saluti dell’Avv. Savino Gambatesa Presidente Nazionale di Fare Verde che ha ringraziato gli iscritti per le azioni in difesa dell’Ambiente., della Natura e della Biodiversità.
Fare Verde Castelliri augura buon Ambiente a tutti.




sabato 22 aprile 2023

Fare Verde Provincia di Frosinone celebra l'Earth Day 2023.

Fare Verde Provincia di Frosinone celebra la Giornata mondiale della Terra il 22 Aprile di ogni anno; La manifestazione nacque per sensibilizzare tutte le comunità sull'importanza della conservazione delle risorse naturali della Terra, sul cambiamento climatico e inquinamento di acqua, aria e suolo. A tal proposito quest’anno c’è grande attenzione per la risorsa idrica e per la qualità delle acque come dimostra la bella iniziativa dell’Arpa Lazio. Fare Verde Provincia di Frosinone avrebbe voluto organizzare un evento per festeggiare l' Earth Day ma non ci sono state le condizioni … non è stato davvero possibile… La nostra Associazione In questa giornata dedicata alla Terra chiede a ben 27 sindaci di altrettanti comuni della provincia di Frosinone in quali impianti vengono depurate le loro acque reflue urbane. Alla nostra Associazione di tutela Ambientale risulta che potrebbero essere sprovvisti di impianti per la depurazione o ci potrebbero essere depuratori non funzionanti nei comuni di Amaseno, Arce, Ausonia, Casalattico, Castelnuovo Parano, Castrocielo, Coreno Ausonio, Filettino, Fontana Liri, Giuliano di Roma, Isola del Liri, Morolo, Paliano, Patrica, Piedimonte San Germano, Posta Fibreno, Rocca d’Arce, San Giovanni Incarico, Supino, Torre Cajetani, Trivigliano, Vallecorsa, Vallemaio, Villa Latina, Villa Santo Stefano e VICALVI. 
27 Comuni su 91 con seri problemi alla depurazione delle acque reflue rappresentano il greenwashing della politica e di chi gestisce il servizio idrico integrato ai danni dell’ambiente e soprattutto dei corsi d’acqua di superficie. 
Per questo motivo saranno inviati accessi agli atti a tutti i comuni che hanno criticità di questo tipo per fornire un dossier completo di denuncia alla Commissione Europea sullo “Stato della depurazione delle acque reflue in Provincia di Frosinone”.
La Terra si celebra risanando l'inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo; Evitando la cementificazione selvaggia, la distruzione degli ecosistemi e degli habitat delle specie minacciate. Tutti dovrebbero aver già capito che si deve limitare al massimo l’uso del carbone, del petrolio e dei gas naturali per le gravissime conseguenze che hanno sui mutamenti climatici. Invece... si continua ad andare in direzione opposta preferendo l'energia fossile da gas naturali all’energia pulita da fonti rinnovabili o addirittura cercando accordi strani sul nucleare con i Francesi venuti per "legna alla Croce" dopo i loro clamorosi fallimenti delle loro centrali nucleari risultate pericolosissime. Si deve invece insistere con soluzioni che permettono di limitare la pressione antropica con un cambio di passo attraverso l’attuazione dell’economia circolare , con il riciclo dei materiali, con la decarbonizzazione e la transizione energetica ; Si deve disciplinare il consumo di suolo rendendolo sostenibile, attuare il divieto di utilizzare in agricoltura prodotti chimici dannosi e soprattutto vietare in modo energico la distruzione dei servizi ecosistemici e gli habitat per proteggere le specie minacciate. Solo con le azioni virtuose possiamo celebrare orgogliosamente la giornata della Terra.




martedì 11 aprile 2023

Fontana Liri - "Cara" ACEA, il depuratore delle acque reflue urbane di Fontana Liri quando lo costruisci?

 L’infrastruttura idrica e fognaria italiana fa decisamente acqua. Più di una persona su 60 risiede in un comune italiano privo di fognature, e laddove i servizi di erogazione idrica ci sono, perdono più della metà dell’acqua prima di arrivare nelle case.

Nel nostro Paese ci sono 15 comuni senza servizio idrico (per un totale di 64.693 residenti), 40 senza
fognatura per 386.835 residenti coinvolti, (lo 0,7% della popolazione) e 296 comuni senza servizio di
depurazione delle acque reflue urbane per un totale di 1.3 milioni di persone coinvolte, (il 2,2% dei residenti).
Fontana Liri è proprio uno di questi comuni!!!
Questi sono gli ultimi dati pubblicati da Istat tramite il Censimento delle acque per uso civile relativi al 2020. Si riporta in tabella una sintesi della procedura d’infrazione 2014/2059 che interessa i territori di Fontana Liri ed Arce, per la quale è intervenuta una sentenza di condanna.




Con la sentenza del 6 ottobre 2021 l’Italia è stata nuovamente condannata dalla Corte di Giustizia europea per il mancato rispetto della direttiva sul corretto trattamento delle acque reflue urbane, e tra le opere incompiute che hanno convinto i giudici Ue a censurare il comportamento dello Stato italiano ci sono anche le reti fognarie non realizzate o non funzionanti e gli impianti di depurazione mancanti nei centri di Arce e Fontana Liri. Il depuratore fantasma realizzato ormai circa venti anni fa, non è mai stato messo in funzione, le acque reflue che esso dovrebbe ricevere e quindi trattare confluiscono tal quali nel fiume Liri creando così una vera e propria discarica a cielo aperto.
Arce, Fontana Liri ma anche Rocca d’Arce e Santopadre hanno reti fognarie e una depurazione, se non inesistenti, in pratica completamente inefficaci. Nel gennaio 2021, il gestore del servizio idrico integrato, Acea Ato 5, aveva annunciato che entro l’estate sarebbero dovuti partire i lavori di realizzazione del depuratore “intercomunale” che avrebbe dovuto servire gli insediamenti urbani dei quattro comuni detti. Ma ad oggi, aprile 2023 l’opera dov’è?!
La sentenza della Corte Ue non prevede al momento ulteriori sanzioni per l’Italia, che già nel 2018, per le stesse mancanze nella depurazione è stata condannata ad una multa di 25 milioni di euro e al pagamento, in attesa dei necessari adeguamenti infrastrutturali, di una penale pari a 30 milioni di euro ogni sei mesi: 167 mila euro al giorno, che continuiamo allegramente a pagare.
“Fare Verde” chiede a gran voce risposte a quelle che sono delle opere ormai da anni osannate e mai compiute, opere oggigiorno necessarie per la tutela ed il benessere della collettività e ancor più per la difesa e la salvaguardia dell’ambiente.


...Il depuratore fantasma...


"Nojo volevan savuar" quando lo costruisci il depuratore delle acque reflue urbane a Fontana Liri


sabato 18 marzo 2023

NUCLEARE - La società elettrica francese vorrebbe propinarci il nucleare sicuro quando in Francia ha guai a non finire con le centrali nucleari.

 

La società energetica Edf  (Électricité de France) che controlla anche il gruppo Italiano Edison  ha avviato verifiche nel 90% degli impianti termo nucleari per la produzione di energia dandone comunicazione all'Authority nazionale per la Sicurezza Nucleare. La notizia è del mese di marzo 2023.

La società Edf ha comunicato all’ASN di voler verificare  ben 320 saldature ritenute a rischio di cedimento nelle sue centrali nucleari dopo la recente scoperta di una grave crepa nel reattore Penly 1, nel dipartimento della Seine-Maritime. 

Il reattore Penly 1, chiuso per lavori,  presenta un'importante frattura sulla sua superficie in conseguenza di un significativo difetto di tenso-corrosione.  Secondo le Autorità per la Sicurezza francese, si tratta di  una fenditura di dimensioni preoccupanti..

La società Elettrica Francese  EDF ha dovuto ritardare ulteriormente il riavvio di molti dei suoi reattori perché colpiti da tenso-corrosione – compreso il reattore Penly 2 che si trova anch’esso nel sito di Saint-Laurent-Nouan.

EDF Nonostante i problemi alle sue centrali nucleari  in Francia che dichiarano da soli  la pericolosità dei loro impianti e l’inefficacia nel gestirli  “viene per legno alla croce” in Italia  a proporre il nuovo nucleare sicuro. Se hanno questa magnifica tecnologia sicura dovrebbero spiegare come mai non hanno realizzato centrali sicure in Francia.




sabato 11 marzo 2023

Nucleare - Perché è pericoloso.

L’energia nucleare è pericolosa mentre viene prodotta e lo  è ancora più per i rifiuti che produce la sua filiera  e su questo nessuno può dire il contrario. La produzione di energia nucleare  rilascia isotopi che  sono  molto instabili e  difficilissimi  da smaltire tanto è vero che nessun governo Italiano è riuscito a trovare un sito dove smaltirli dal 1987 ad oggi.  Gli isotopi (comunemente definiti scorie)  oltre a rimanere attivi per migliaia di anni    sono  pericolosissimi  per l'uomo e per l'intero ecosistema.

I  danni di un incidente nucleare ,  ce ne sono stati tantissimi nel mondo,   sono irreparabili  per l'uomo perché  inducono  la  leucemia, gli aborti spontanei ,  patologie che interessano il sistema nervoso ,  alterazioni del patrimonio genetico cellulare e la morte. Gli italiani hanno detto no al nucleare con il referendum del 1987  indetto  subito dopo il Disastro di Chernobyl  con  l'80% dei voti contro questa fonte energetica. Referendum caldeggiato da Fare Verde che portò alla chiusura delle  5 centrali nucleari Italiane.

Con il  referendum del 2011 che venne richiesto dopo l’incidente all’impianto di Fukushima Daiichi dell'11 marzo 2011 i cittadini Italiani hanno  ribadito di non volere il nucleare ed infatti  hanno votato di nuovo  contro questa fonte energetica.

A fronte dei rincari dell’energia  e a più di 10 anni di distanza dall'ultimo referendum, il dibattito sull'energia nucleare è ancora in essere.

E’ possibile ottenere energia pulita dal nucleare?

Al momento non è stato ancora trovato un modo per rendere l'energia nucleare meno pericolosa e più sostenibile. I rischi ambientali e le scorie di scarto non la trasformano in una soluzione green .

Al centro delle discussioni attualmente  ci sono i reattori nucleari di IV Generazione. All'interno di questo gruppo fanno parte sei diverse tipologie di progetti per  i reattori di nuova generazione che  necessitano di molto, troppo tempo per essere realizzati. Un tempo certamente superiore a quello della transizione ecologica.

TUTTI GLI SVANTAGGI DEL NUCLEARE:

-        Necessario stoccaggio e gestione delle scorie tossiche nucleari per secoli;

-        Le conseguenze in caso di incidenti sono gravissime, longeve nel tempo , dannose per l'uomo e  per l'intero ecosistema nazionale ed anche internazionale;

-        Non è semplice aprire una centrale nucleare, le comunità locali hanno paura degli impianti dopo quello che è accaduto nel mondo   con  i  più famosi  disastri  nucleari di Chernobyl e di Fukushima;

-        La costruzione e l'apertura di una centrale nucleare necessitano un investimento iniziale troppo oneroso e spesso la produzione di energia non riesce neppure a coprire le spese sostenute e soprattutto quelle che si dovranno sostenere in futuro (Vedi Super Phenix costruita con il 33% di "investimento" ENEL);

-        Tutte le  centrali nucleari sono  l'obiettivo ideale  del terrorismo.

Fare Verde che è aliena  da ogni lobby riassume gli incidenti nucleari che sono avvenuti nel mondo riportando fedelmente anche la lo gravità dove segnalata:

Anno                             Incidente                  Scala INES                    Descrizione AIEA

 

1.      2011             Fukushima – Giappone   5             Spegnimento del reattore a seguito dello tsunami dell’11                            marzo 2011. Il mancato funzionamento dell’impianti di raffreddamento ha causato esplosioni.

2.      2011             Onagawa – Giappone                    Spegnimento del reattore a seguito del terremoto dell’11 marzo 2011. Verificato un incendio.

3.      2006             Fleurus – Belgio 4             Un operaio della centrale è rimasto gravemente ferito a causa di alte dosi di radiazioni.

4.      2006             Forsmark – Svezia            2             Problema al sistema di alimentazione elettrica ha causato un degrado delle condizioni di sicurezza.

5.      2006             Erwin – USA        2             Perdita di 35 litri di una soluzione contenente uranio altamente arricchito durante un trasferimento.

6.      2005             Sellafield – UK    3             Rilascio nell’ambiente di un’importante quantità di materiale radioattivo della centrale.

7.      2005             Atucha – Argentina          2             Sovraesposizione di un lavoratore della centrale alle radiazioni oltre il limite annuo.

8.      2005             Braidwood – USA                           Perdita di materiale nucleare.

9.      2003             Paks – Ungheria                              Perdita parziale di combustibile da operazioni di pulizia in acqua pesante di barre di combustibile parzialmente esaurito.

10.   1999             Tokaimura – Giappone   4             Sovraesposizioni fatali alle radiazioni per alcuni lavoratori alla centrale.

11.   1999             Yanangio – Peru               3             Incidente per alcuni lavoratori con sovraesposizione a radiazioni e gravi ustioni

12.   1999             Ikitelli – Turchia 3             Perdita da isotopo radiattivo del cobalto Co-60

13.   1999             Ishikawa – Giappone       2             Malfunzionamento di una barra di controllo.

14.   1993             Tomsk – Russia           4    Aumento non controllato di pressione causa un’esplosione e successivo guasto meccanico.

15.   1993             Cadarache – Francia       2             Diffusioni di contaminazioni in un’area non prevista dal design della centrale.

16.   1989             Vandellos – Spagna         3             Incidente causato da incendio causa perdita momentanea dei sistemi di sicurezza.

17.   1989             Greifswald – Germania                  Riscaldamento eccessivo causa danni a dieci barre di combustibile.

18.   1989             Greifswald – Germania                  Riscaldamento eccessivo causa danni a dieci barre di combustibile.

19.   1986             Chernobyl – URSS            7             Severe e diffuse conseguenze sanitarie e per l’ambiente. Rilascio in atmosfera di parte del nocciolo.

20.   1986             Hamm-Uentrop – Germania                       Ghiaia depositata del tubo di alimentazione del carburante per il reattore.

21.   1981             Tsuraga – Giappone        2             Più di 100 lavoratori esposti a dosi di radiazioni giornaliere fino a 155 millirem.

22.   1980             Saint Laurent des Eaux – Francia 4             Fusione di un canale di combustibile nel reattore senza rilascio al di fuori del sito.

23.   1979             Three Mile Island – USA 5             Gravi danni al nocciolo del reattore.

24.   1974             Jaslovské Bohunice – Cecoslovacchia      4             Danni al carburante, ampi danni da corrosione del rivestimento del combustibile e i rilascio di radioattività nell’ambiente.

25.   1969             Lucens – Svizzera                            Una perdita totale del liquido di raffreddamento ha portato ad una escursione di potenza e all’esplosione di un reattore sperimentale.

26.   1967             Chapelcross – UK                            Detriti di Grafite bloccano parzialmente un canale di carburante provocando l’incendio di un elemento di combustibile.

27.   1966             Monroe – USA                  Malfunzionamento del sistema di raffreddamento al sodio.

28.   1964             Charlestown – USA                        L’errore di un lavoratore in una struttura di carburante della United Nuclear Corporation provoca un incidente.

29.   1959             S.Susana Field Laboratory – USA               Parziale meltdown del nocciolo del reattore.

30.   1958             Chalk River – Canada                     A causa di un insufficiente raffreddamento, una barra di combustibile di uranio viene danneggiata e squarciata in due.

31.   1958             Vinča – Jugoslavia                          Durante un esperimento di un reattore subcritico, sei scienziati ricevono dosi elevate di radioattività.

32.   1957             Kyshtym – URSS 6             Significativa emissione di materiale radioattivo nell’ambiente causata da esplosione di un serbatoio di rifiuti ad alta attività.

33.   1957             Windscale Pile – UK         5             Rilascio di materiale radioattivo nell’ambiente a seguito di un incendio nel nocciolo di un reattore.

34.   1952             Chalk River – Canada      5             Malfunzionamenti del dispositivo di spegnimento, insieme a diversi errori manuali, causano un’escursione di potenza più che doppia rispetto alla nominale di un reattore NRX AECL.

Tutti questi incidenti nucleari sono stati sempre adeguatamente divulgati dalle TV, dalle radio, dalla stampa cartacea e da Internet per informare l’opinione pubblica dei rischi potenziali e reali? Alla domanda posta da Fare Verde ognuno in cuor suo può dare la risposta più adeguata.


Centrale nucleare di Borgo Sabotino (Latina)