Fare Verde Provincia di Frosinone con nota del 18
Febbraio 2016 ha comunicato al Corpo Forestale dello Stato Comando di
Veroli la presenza di una discarica estesa su una enorme superficie nel
Comune di Boville Ernica e precisamente in località chiamata Tiro a
segno.
Non si tratta solo di malcostume quanto segnalato dai
volontari di Fare Verde di Boville Ernica perchè tra i rifiuti sono
presenti materiali di risulta per le costruzioni come guaine e
calcinacci abbandonati da chi ha preferito la via della furbizia a
quella della legalità. Gli untori della Cittadina Ernica non hanno avuto
ritegno ed hanno combinato un disastro senza precedenti. Strade,colture
e scarpate sono diventate oggetto dell'abbandono dei rifiuti di ogni
tipo come gli ingombranti, rifiuti urbani , matasse di cavi
elettrici, platica, e persino da rifiuti speciali.venerdì 19 febbraio 2016
Boville Ernica - Una discarica colossale in località Tiro a Segno
mercoledì 17 febbraio 2016
Fosso Meringo - La pattumiera di Boville Ernica e Veroli
Fosso Meringo tratto di
conifne tra i Comuni di Boville Ernica e Veroli. In data 15 Febbraio
2016 il Consigliere Comunale di Boville Ernica Perciballi Enzo e gli
iscritti del Nucleo di Fare Verde Boville si sono
recati lungo il fosso Meringo nel tratto che va a monte del depuratore
di Boville Ernica chiamato Casavitola-Vallepara. Oltre all'odore
sgradevole che rende l'aria disgustosa i volontari di Fare Verde si sono
ritrovati con l'alveo del Fosso Meringo cementificato per un breve
tratto da chi evidentemente ritiene che la fauna locale preferisce una
superficie liscia al posto della scomoda sabbia e dei ciottoli levigati
dall'acqua. Una sorta di piazzola in cemento colato ora parzialmente
coperta dall'acqua che lascia trasparire il basso grado di civiltà . Il
malcostume poi non ha risparmiato il fosso Meringo ed infatti nelle sue
acque, che una volta erano limpide ed utilizzabili per la coltivazione
dei terreni limitrofi, sono presenti stampanti per pc, pneumatici, un
decoder per la tv, immondizia urbana, sacchi di plastica pieni di scarti
di malta, bottiglie di plastica. Insomma una vera e propria pattumiera e
siccome a Boville non si fanno mancare nulla pochi metri più a valle
c'è lo sbocco del magnifico depuratore che si fa per dire depuratore
tanto oramai se depura o non depura sono solo fatti di chi ha la
sfortuna di abitarci o lavorarci vicino. Quello di oggi è solo un
piccolo ANTICIPO perchè nei prossimi giorni i ragazzi del Nucleo di Fare
Verde Boville Ernica saranno pronti a far scandalizzare anche i
peggiori attuatori del mene frego di tutto e di tutti.. Fare Verde, come
atto dovuto,ha chiesto al Consigliere Enzo Perciballi che riteneva la
cosa già scontata di rappresentare in Consiglio Comunale quanto è in
accadimento sul territorio di Boville Ernica con la speranza che venga
realizzata al più presto la bonifica del corso d'acqua che per secoli
ha sostenuto la vita nella suddetta frazione della Cittadina Ernica.
![]() |
| Rifiuti urbani |
![]() |
| Stampante e decoder |
![]() |
| Pneumatico |
domenica 14 febbraio 2016
Ceprano - La caccia al cinghiale nel periodo di gravidanza delle scrofe è abominevole - Fare Verde è contro la mattanza -
Caccia al Cinghiale a Ceprano. Sono i cacciatori che hanno creato
il problema cinghiali con reintroduzioni praticate dagli anni '50 al
2016 e ora partecipando alle battutre di caccia vorrebbero apparire come
i salvatori della pubblica incolumità. Secondo l’Ispra una misura
necessaria per riportare la situazione a una condizione di equilibrio
consiste nel vietare i ripopolamenti venatori su tutto il territorio nazionale.
Fare Verde si chiede se ciò sia sufficiente, o se non occorre, a
questo punto, prendere in considerazione altre misure, come la forte limitazione degli allevamenti di cinghiali autorizzati , o l’organizzazione di controlli rigorosi
sulla compravendita degli animali, sul mercato nero della carne, sulla
ristorazione e sugli allevamenti di suidi allo stato brado. In buona
sostanza l collegato Ambientale 2016 attua la solita soluzione
all'Italiana proibendo la reintroduzione dei cinghiali su tutto il
territorio Nazionale eccezion fatta per le Aziende Faunistiche venatorie
e gli agrituriismi venatori come se queste strutture fossero provviste
di mura tali e quali a quelle di un carcere di massima sicurezza e
quindi scevre dalla fuga dei cinghiali e come se non vi fosse un mercato
nero per l'allevamento clandestino dei cinghiali e dei loro ibridi.
Non si comprende il motivo per il quale, nonostante siano tutti al
corrente dei danni procurati dalla caccia, sia nella normale stagione
venatoria sia con la pratica degli abbattimenti selettivi, si debbano
nuovamente affidare ai cacciatori compiti di gestione faunistica quando
essi sono all’origine e causa dei presunti squilibri. Fare Verde con
nota del 12 Febbraio 2016 al Sig. Prefetto di Frosinone ha chiesto
l'immediata sospensione delle battute al cinghiale perchè prive di
fondamento scientifico in quanto in mancanza di un censimento dei
cinghiali è plausibile che gli avvistamenti e le segnalazioni possano
essere ricondotte quasi sempre agli stessi cinghiali che si spostano e
quindi c'è la seria possibilità di un vizio di forma che ha sommato il
numero dei capi presenti che si ricorda sono di proprietà dello Stato.
Al signor Prefetto di Frosinone è stato rammentato: Premesso che Fare
Verde trova abominevole l'ordinanza Sindacale in quanto in questo
periodo le scrofe sono gravide, premesso che la stagione venatoria è
chiusa, premesso che alla scrivente Associazione non risulta che il
Comune di Ceprano abbia realizzato recinzioni di protezione lungo le
strade per evitare l'attraversamento dei cinghiali, premesso che non
sono stati realizzati passaggi sicuri per gli animali, premesso che
non sono stati installati i catarifrangenti particolari che bloccano
per riflesso nervoso il loro ttraversamento stradale notturno all'arrivo
degli autoveicoli,premesso che le
strade del Comune di Ceprano presentano una insufficiente o nulla
segnaletica di preavviso per l'attraversamento stradale degli animali
selvatici, premesso che gli incidenti stradali causati dagli animali
selvatici non possono essere addebitati agli animali per legge,
premesso che la selvaggina è di proprietà dello Stato che la
considera per legge come un bene irrinunciabile, premesso che è
disdicevole nei confronti dei bambini proporre scene di violenza e
l'uso delle armi in prossimità delle case, premesso che l'ISPRA non
ha mai segnalato criticità assolute per i cinghiali nel Comune di
Ceprano, premesso che la Regione Lazio nel piano venatorio Regionale
non ha indicato nessuna criticità relativa al Comune di Ceprano per
la specie Sus Scrofa , premesso che la scrivente Associazione non ha
mai saputo di cinghiali soccorsi in seguito ad incidenti stradali nel
Comune di Ceprano, premesso che sono i cacciatori per il tramite
dell'ATC ad eseguire l'ordinanza Sindacale e che essi prenderanno
come ricompensa la carne degli animali eventualmente abbattuti e che tale scelta
appare alquanto strana in quanto il Comune di Ceprano è provvisto
di Polizia Locale.
Fare Verde Provincia di Frosinone.
Fare Verde Provincia di Frosinone.
martedì 9 febbraio 2016
Fare Verde partecipa a "M'illumino di meno" ma in segno di protesta non chiederà il patrocinio a nessun Comune
L’obiettivo della campagna comunicativa è
raccontare best practice in ambito di risparmio energetico da parte di
istituzioni, comuni, associazioni, scuole, aziende e singoli cittadini,
promuovendo la riflessione sul tema dello spreco di energia, che si può
evitare con interventi strutturali ma anche con semplici accorgimenti
che ogni singolo individuo può mettere in pratica: la coibentazione,
l’uso di fonti rinnovabili, il ricorso a mezzi di trasporto meno
impattanti sull’ambiente, l’attenzione a disattivare gli apparecchi
elettronici che non si stanno utilizzano, sono un patrimonio a
disposizione di tutti.
"M’illumino di meno" culmina nella Giornata del Risparmio Energetico, quest’anno prevista per il 19 febbraio 2016, dedicata all’oramai consueto simbolico “silenzio energetico” per attirare l’attenzione sull’efficienza e sul consumo intelligente di energia: in questa data si chiede infatti lo spegnimento dell’illuminazione di monumenti, piazze, vetrine, uffici, aule e private abitazioni.
"M’illumino di meno" culmina nella Giornata del Risparmio Energetico, quest’anno prevista per il 19 febbraio 2016, dedicata all’oramai consueto simbolico “silenzio energetico” per attirare l’attenzione sull’efficienza e sul consumo intelligente di energia: in questa data si chiede infatti lo spegnimento dell’illuminazione di monumenti, piazze, vetrine, uffici, aule e private abitazioni.
Le prescrizioni di Fare Verde per le pubbliche amministrazioni e per la popolazione:1. Non c’è efficienza energetica senza un programma energetico Comunale.
2. Deve essere vietato sprecare energia di qualsiasi tipo
3. E' di primaria importanza ristrutturare le abitazioni e costruirle in modalità eco-sostenibile
4. La città deve diventare intelligente e interattiva con la popolazionei (Total Smart City per i trasporti pubblici, per la pubblica illuminazione, per le informazioni, per i trasporti privati, per la produzione di enegia diffusa, per il car sharing, per il car pooling per un sistema integrato di parcheggi pubblici e privati, ecc ecc)
5. Si debbono spegnere le luci quando non servono
6. Si debbono spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici
7. Si deve sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l’aria
8. Se si ha troppo caldo si deve abbassare la temperatura ai termosifoni invece di aprire le finestre
9. Si debbono installare doppi e tripli vetri alle finestre e alle porte
10. Bisogna inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni
11. Si deve utilizzare l’automobile il meno possibile
12. Bisogna favorire e incentivare localmente la mobilità privata e pubblica elettrica con energia proveniente dalle rinnovabili -
13. La produzione di energia deve essere diffusa tra la popolazione e deve essere previsto lo scambio energetico anche con altri beni o servizi.
14. La pubblica illuminazione deve essere intelligente e abbassarsi di intensità luminosa quando non serve a nessuno. (Smart City partial low cost).
15. Si debbono spegnere le luci ai monumenti alle ore 01.00 della notte dalla metà dell'autunno alla metà della stagione primaverile.
venerdì 5 febbraio 2016
Monte S. Giov. Campano - La discarica di Monte Castellone è illegale. Lo dice chiaramente la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea
La Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea con
nota del 3 Febbraio 2016 protocollo ENV.D.2/MC/vf/ARES(2016 ha risposto
al Dott. Marco Belli Presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone nel
merito della discarica di Monte Castellone. Nella missiva il
responsabile della Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea
Ivan Codescu oltre a definire illegale la discarica di Monte
Castellone la dichiara inclusa nella sentenza della Corte di Giustizia
del 2 Dicembre 2014 che "ha imposto alla Repubblica Italiana il
pagamento di sanzioni pecuniarie corrispondenti ad una somma forfettaria
di EUR 40 milioni per non aver dato attuazione alla sentenza del 26
Aprile 2007, e di penalità per ogni semestre di ritardo nell'attuazione
delle misure necessarie per rendere conformi alla normativa UE in
materia di rifiuti ciascuna delle discariche oggetto della sentenza, tra
cui quella di Monte San Giovanni Campano, in località Monte
Castellone." Fare Verde alla luce del documento ufficiale della
Commissione Europea e dopo gli interventi fatti dal Comune di Monte San
Giovanni Campano per la messa in sicurezza e caratterizzazione della
discarica di Monte Castellone per una cifra di circa 1.600.000 euro
chiede lumi su questa incresciosa vicenda che di fatto aggrava la
situazione Ambientale dell'intero territorio Comunale come inficia le
percentuali della raccolta differenziata.
Fare Verde esorta
tutte le forze politiche a chiedere un Consiglio Comunale Straordinario
per le novità relative alla discarica illegale di Monte Castellone
ricevute ufficialmente dalla Commissione Europea ai sensi del Trattato
di Amsterdam sottoscritto dall'Italia che prevede risposte anche a
singole interrogazioni di ciascun Cittadino dell'Unione.![]() | |||
| La Missiva della Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea |
martedì 26 gennaio 2016
No allo sterminio dei cinghiali a Ceprano.
Fare Verde Proivincia di Frosinone prende una netta posizione contro
l'ordinanza del Sig. Sindaco di Ceprano ed ha trovato la presenza al
tavolo tecnico del presidente dell'ATC 2 alquanto inopportuna perchè in
buona sostanza egli poteva essere incline solo all'abbattimento dei
cinghiali in quanto è noto i che l'Ambito
Territoriale della caccia fa riferimento ai cacciatori. Fare Verde
inoltre trova alquanto strano che al tavolo tecnico non siano state invitate
Associazioni Riconosciute dalla Regione Lazio e dal Ministero
dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che tutelano gli
animali e non accetta il prolungamento della stagione venatoria che
si concluderà entro il 31 Gennaio 2016 come ha imposto la Regione Lazio.
Il principio con cui il Sindaco di Ceprano vuole sterminare i cinghiali
rei di procurare incidenti e devastazioni non è valido scientificamente
perchè non rappresenta la quota base di cinghiali che comunque ci
dovranno essere e rimanere sul territorio in quanto bene dello Stato e
non del Comune di Ceprano come è stabilito dalla Legge del 27/12/1977 n. 968 ’che all'art.1, stabilisce il principio fondamentale dell’appartenenza della fauna
selvatica al patrimonio indisponibile dello Stato, che la
tutela nell’interesse della comunità nazionale. Fatto è che la
Regione Lazio quando ha stabilito il calendario
venatorio lo ha fatto seguendo il parere dell'ISPRA da cui non è emersa
la gravità della situazione che appare paradossale in quanto i cinghiali
possono vagare e quindi spostarsi da un comune confinante all'altro.
Fare Verde consiglia vivamente al
Sig. Sindaco di Ceprano di attuare opere di prevenzione diretta e
indiretta per i sinistri stradali e di realizzare il censimento dei
cinghiali
esistenti sul suo territorio magari in concomitanza con quello dei
comuni confinanti e nel frattempo di ripensare alla sua ordinanza. Resta
inteso che questa Associazione di Protezione Ambientale legalmente
riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e
del Mare nonchè dalla Regione Lazio comunicherà le proprie doglianze
per la situazione di Ceprano a tutte le
Autorità che disciplinano l'attività venatoria compresa l'Unione
Europea. Per ultimo si chiede pubblicamente quanti segnali stradali
relativi all'attraversamento di animali vaganti selvatici sono stati
apposti sul territorio del Comune di Ceprano dall'inizio di questa
vicenda e quanta segnaletica stradale è stata installata per
disciplinare la velocità degli autoveicoli. Si fa presente inoltre che
nel caso della fauna selvatica è diretta responsabilità degli enti che
gestiscono le strade di predisporre in modo diretto interventi idonei a scongiurare la maggior parte dei sinistri,
quali, ad esempio: l’utilizzo di sottopassaggi o sovrapassaggi (i cd.
“ecodotti”); l’utilizzo di recinzioni lungo i tratti stradali sui quali è
frequente questo tipo di incidenti; l’utilizzo di catarifrangenti, a
riflesso direzionale, posti a bordo strada a distanza di 10-25 metri uno
dall’altro (in questo caso si sfrutta il riflesso dell’immobilizzazione
indotto dal fascio luminoso dei fari sull’animale: se il fascio di
luce, deviato dai catarifrangenti, investe l’ungulato ai lati della
carreggiata, blocca l’animale e gli impedisce di invadere
improvvisamente la sede stradale). Esistono, peraltro, anche misure di
prevenzione indirette, come la predisposizione di adeguata e specifica
segnaletica stradale di pericolo quali i segnali di pericolo ANIMALI VAGANTI SELVATICI (fig. II.25);
essi devono essere usati per presegnalare la vicinanza di un tratto di
strada con probabile attraversamento di animali previsti dal Regolamento
di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada - Decreto
del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (in Suppl. ord.
alla Gazz. Uff., 28 dicembre 1992, n. 303) e successive
modificazioni.ovvero la diffusione di campagne di
educazione volte a modificare l’atteggiamento degli automobilisti al
volante.
Fare Verde resta in atesa del divenire degli eventi promettendo battaglia su ogni fronte.lunedì 25 gennaio 2016
Basta con le vittime della caccia.
Manca poco alla fine della stagione venatoria. Ecco tutte le vittime, tra adulti, bambini, animali e ambiente
La stagione venatoria sta finalmente finendo. Con due dati inconfutabili: 1) le vittime e 2) secondo l'Eurispes 8 italiani su 10 sono contrari
alla caccia.
Tra chiusure anticipate della caccia a diverse specie nel Lazio,in Umbria,
in Toscana, in Veneto, in Puglia e quasi in Friuli Venezia Giulia e un
bollettino di guerra – 16 morti e 64 feriti, tra cui tre minori, da
settembre dello scorso anno a gennaio – sta per concludersi la stagione venatoria e secondo l’Eurispes 8 italiani su dieci sono contrari alla
caccia.
Le vittime non umane: in un anno uccisi oltre 154 milioni di animali
Fare una stima degli animali uccisi è difficile. Ogni stagione venatoria prevede un massimo numero di animali che possono essere abbattuti, che naturalmente nessuno controlla né fa rispettare. Proiettando i dati del numero massimo di animali che possono essere uccisi ogni anno in Veneto, Lombardia, Sicilia e Toscana si arriva a 154 milioni di esseri viventi.La vittima ambiente
Secondo un calcolo basato sul numero medio di colpi esplosi annualmente da ciascun cacciatore, si è stimato che nel 1980 in Italia venissero utilizzate 1.100.000.000 cartucce, scese a circa 700.000.000 alla fine degli anni ’80 a seguito della diminuzione del numero delle licenze; sulla base di questi conteggi, la caccia regala al nostro paese qualcosa come 25mila tonnellate di piombo. Sarebbero 500 milioni le cartucce sparate in un anno, e a raccoglierle tutte se ne farebbe un mucchio di 11mila metri cubi. Numerose ricerche hanno dimostrato come il munizionamento da caccia rappresenti una fonte non trascurabile di inquinamento da piombo, in grado di avvelenare gli uccelli selvatici, contaminare il terreno e determinare un rischio sanitario per l’uomo. Il piombo avvelena il terreno e le acque, facendo ammalare di saturnismo gli animali. Fare Verde Provincia di Frosinone difende la Vita , l'Ambiente e la Natura a prescindere ed è contraria a qualsiasi forma di attività venatoria.
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