giovedì 11 luglio 2024
Ambiente: Denaro dal MIT ai Comuni per demolire i manufatti abusivi
martedì 9 luglio 2024
Veroli : Christian Macera è il nuovo presidente di Fare Verde Veroli gruppo locale di Fare Verde Provincia di Frosinone APS
Il giorno 09.07.2024 presso la sede di Piazza Plebiscito n. 14, si è svolta una importante riunione che ha visto la ripresa delle attività sul territorio dell'associazione Fare Verde Veroli Gruppo locale di Fare Verde Provincia di Frosinone APS. L'incontro ha visto la partecipazione entusiasta e numerosa dei membri, che hanno discusso vari temi cruciali per il futuro dell'associazione. È stato un momento fondamentale di confronto e pianificazione, durante il quale sono state prese decisioni importanti per il rafforzamento della struttura organizzativa.
Dopo un'ampia discussione sui punti all'ordine del giorno, si è proceduto alla votazione per alzata di mano per l'assegnazione delle cariche direttive. Sono stati eletti : Presidente, Christian Macera; Segretario, Elisabetta Fiorini; Consiglieri, Maria Sordilli ; Vittoria Incitti e Mattia Mella. La nomina di queste figure chiave è stata accolta con entusiasmo da tutti i presenti, che hanno espresso fiducia e sostegno nei confronti del nuovo direttivo.
Un ringraziamento speciale all’ex presidente dott. Stefanescu Andrei . Grazie anche agli associati , Leandro Fontana, Vittoria Incitti e Mario Fiorini, per il loro contributo e il sostegno al Gruppo Fare Verde Veroli.
Durante la riunione si è discusso anche dei futuri progetti e delle prossime attività che l'associazione intende promuovere. Particolare attenzione sarà dedicata alle campagne di sensibilizzazione ambientale, ai progetti di riqualificazione urbana e alle collaborazioni con altre realtà locali e nazionali.
Siamo certi che, grazie all'impegno e alla collaborazione di tutti, l'associazione continuerà a crescere e a fare la differenza nella protezione dell'ambiente.
martedì 2 luglio 2024
Boville Ernica - Nuovo piano per la raccolta differenziata fai da te? Aiaiaiai.
Fare Verde Provincia di Froinone APS contesta il nuovo piano per la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta " proclamato " da Enzo Perciballi sindaco di Boville Ernica .
Ad un certo punto del suo proclama si legge … uso di sacchi trasparenti: è necessario utilizzare sacchi colorati ma trasparenti per permettere la verifica del contenuto, contribuendo così al rispetto delle normative di raccolta differenziata…
Non funziona come ha detto il sindaco ed infatti per tutelare la riservatezza dei cittadini, il Garante della privacy ha dettato una serie di regole in materia di utilizzo dei sacchetti di plastica sulla raccolta differenziata:
- …sono vietati i sacchetti trasparenti quando la raccolta della spazzatura avviene «porta a porta», situazione che potrebbe consentire agli estranei di sapere non solo cosa c’è dentro la busta di plastica, ma anche a chi appartiene (trovando una correlazione tra la busta stessa e la porta dell’appartamento cui appartiene).
- Le ispezioni della spazzatura sono possibili solo quando vi sono seri indizi che il cittadino abbia violato le regole sulla raccolta differenziata e, quindi, solo nei confronti di coloro che non hanno rispettato la normativa; sono invece vietate quando effettuate in via generale, con scopi preventivi o di generico controllo.
- I controlli o anche l’apertura dei sacchetti della spazzatura possono essere fatti solo da personale autorizzato quali gli agenti della polizia municipale, ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, dipendenti delle aziende municipalizzate.
È E' vietato il controllo (e tanto più l’irrogazione di sanzioni) da parte degli operatori ecologici, che sono semplici dipendenti di ditte private; costoro possono semmai richiedere l’intervento della polizia locale.
In particolare il Garante della privacy a prescritto:
“4. Prescrizioni da osservare
Con riferimento alle questioni sintetizzate nel precedente punto 2, va rilevato che:
a) Sacchetti trasparenti.
In caso di raccolta "porta a porta" della spazzatura, anziché di conferimento in contenitori dislocati in strada, deve considerarsi in termini generali non proporzionata la prescrizione contenente l´obbligo di utilizzare un sacchetto trasparente. In tal caso, infatti, chiunque si trovi a transitare sul pianerottolo o, comunque, nello spazio antistante l´abitazione, è posto in condizione di visionare agevolmente il contenuto esteriore;
La modalità di accertamento visivo da parte dell’operatore ecologico può poi rivelarsi lesiva di situazioni giuridicamente tutelate come la libertà e la segretezza della corrispondenza lasciata nei rifiuti ed altro.
L´attività di ispezione non costituisce, peraltro, strumento di per sé risolutivo per accertare l´identità del soggetto produttore, dal momento che non sempre risulta agevole provare che il medesimo sacchetto, avente un contenuto difforme da quello per il quale il sacchetto è utilizzabile, provenga proprio dalla persona individuata mediante una ricerca di elementi presenti nel medesimo. Tale considerazione induce a ritenere che il trasgressore non dovrebbe essere individuato sempre ed esclusivamente attraverso una ricerca nel sacchetto dei rifiuti di elementi (corrispondenza o altri documenti sanitari) a lui riconducibili, e che quindi una eventuale sanzione amministrativa irrogata ad un soggetto così individuato potrebbe risultare erroneamente comminata.
Il Garante continua … ai sensi dell´art. 154, comma 1, lett. c), del Codice, prescrive ai titolari di trattamenti di dati personali per finalità di gestione di servizi di raccolta differenziata di rifiuti di adottare le misure necessarie al fine di conformare gli eventuali trattamenti di dati ai principi richiamati nel presente provvedimento.
Per quanto riguarda ”… tutti i depositi non conformi non verranno ritirati”! Anche in questo caso il sindaco Perciballi, con delega all’ambiente, dovrebbe spiegare in modo esplicito ai cittadini di Boville Ernica il concetto di deposito non conforme. A questo punto la domanda sorge spontanea : A Boville Ernica viene applicato il regolamento per la raccolta differenziata oppure il primo che si alza al mattino decide cosa fare ? Anche in questo caso Fare Verde Provincia di Frosinone APS fa il distinguo tra regolamento TARI e regolamento per la raccolta differenziata che sono due cose distinte e separate. I cittadini hanno bisogno del regolamento per la raccolta differenziata scritto, approvato e pubblicato a cui fare riferimento per il corretto conferimento dei rifiuti urbani. Non c’è alcun bisogno di proclami sulla stampa che inducono irresolutezza alla cittadinanza.
venerdì 7 giugno 2024
Castelliri - Il Tribunale con la sentenza del 5 Giugno 2024 assolve Anito e Silvana Rivera . Non c'è stato nessun pascolo abusivo.
Fare Verde Prtovincia di Frosinone sta dalla parte di chi vive con i proventi dell'agricoltura e anche in questo caso è vicina all'Azienda Agricola della Sig.ra Rivera Silvana da quando le venivano uccisi i capi di bestiame , rubati o addirittura sequestrati per fantomatici reati.
Castelliri è un luogo difficile dove i cittadini ancora non si sono capacitati di avere una propietà di circa 450 ettari di bosco che stanno facendo gestire dal Comune senza che ci sia un'amministrazione separata .
Ebbene la Sig. ra Rivera Silvana è una cittadina operosa di Castelliri che finalmente è riuscita a far valere i suoi diritti insieme a suo marito Anito ben noto alle cronache con il nomignolo dispregiativo de "il vaccaro".
Per Fare Verde Provincia di Frosinone APS fare l'allevatore non è un mestiere indecoroso e neppure degradante e per noi chi lavora non deve mai essere offeso in nessun modo e neppure deve subire angherie che portano alla disperazione o all'esasperazione.
E' per i motivi sopra esposti che la nostra Associazione ha il piacere di annunciare che i Sigg. Rivera e De Gasperis hanno vinto la causa in cui erano accusati di pascolo abusivo e di aver cagionato danni ai terreni Comunali. L'hanno vinta il 5 Giugno 2024 facendo valere i propri diritti contro tutto e tutti.
Si riporta la nota inviata dall'Avv. Leone:
<< Come anticipato, io ho assistito il sig. Anito De Gasperis e la sig.ra Silvana Rivera che li vedeva imputati per il reato di pascolo abusivo ai danni di terreni asseritamente di proprietà del Comune di Castelliri.
Gli imputati erano accusati di aver introdotto, danneggiandoli, i loro capi di bestiame sui terreni appunto di proprietà del Comune di Castelliri dall'anno 2015.
In particolare, questo processo ha inizio con il sequestro preventivo dell'intera mandria dei bovini.
L'istruttoria svoltasi ha visto l'escussione di diversi testi, compreso l'ex sindaco Quadrini, gli operanti del Corpo Forestale, e la produzione di documentazione da parte della difesa.
Proprio da questa produzione documentale, comprensiva anche precedenti sentenze di assoluzione sempre del Tribunale di Cassino, è emerso quanto segue.
I terreni in parola sono stati erroneamente definiti di proprietà comunale: essi, invero, appartengono alla collettività dei cittadini del Comune di Castelliri; l'Ente comunale è solo un mero gestore di questo bene.
In sostanza, essendo un terreno collettivo, non vi è il requisito dell"altruità" rispetto alla sfera giuridica dei cittadini del Comune di Castelliri.
Mancando questo elemento è chiaro che non può ipotizzarsi il reato previsto e punito dall'art. 636 cp ( pascolo abusivo) che rientra, appunto, tra i c.d. delitti contro l'altrui patrimonio.
Dunque, si è giunti ad una sentenza di assoluzione poichè il fatto non sussiste ed il dissequestro della mandria.
Resto a sua disposizione per qualsiasi chiarimento
Avvocato Gabriele Leone>>
In questi giorni a Castelliri aleggiavano discorsi sulla PACE SOCIALE e allora Fare Verde Provincia di Frosinone APS aggiunge che NON CI PUO' ESSERE PACE SOCIALE SENZA GIUSTIZIA.
Buona fortuna carissimi Anito e Silvana.
martedì 21 maggio 2024
Decoro Urbano: Premio Quadrifoglio Verde 2024 di Fare Verde Provincia di Frosinone
giovedì 2 maggio 2024
Castelliri - Il Comune modifica il bilancio per continuare le demolizoni degli immobili abusivi.
<< Considerato che, a seguito di comunicazioni da parte dell'Ufficio Tecnico Comunale prot. n. 1216 del 26/02/2024, n. 1413 del 05/03/2024, n.1566 del 12/03/2024 e n. 1804 del 21/03/2024, inerenti la richiesta di anticipo delle somme per la prosecuzione delle attività di demolizione delle opere abusive previste dal D.P.R. 380/2001, si rende necessario provvedere ad istituire nel bilancio dell'ente appositi capitoli (risorse ed intervento) per le attività richieste dal settore tecnico comunale, dando atto che il recupero delle somme andrà addebitato ai responsabili dell'abuso edilizio ed iscritte al titolo ll dell'entrate extratributarie, mentre le spese per l'intervento demolitorio e le correlate spese tecniche, amministrative e giudiziarie andranno iscritte al titolo I della spesa. Particolare attenzione deve essere posta in sede di rendiconto per quanto concerne l'obbligo di istituire un adeguato accantonamento al FCDE, previsto dal principio contabile 4.2. Si precisa che in questa prima fase non sarà necessario accedere al fondo per le demolizioni di opere abusive presso la CDP e/o al competente Ministero delle Infrastrutture.>>
Delibera che è stata ratificata anche in Consiglio Comunale.
Grande rispetto per questa Amministrazione Comunale che tra le prime in provincia di Frosinone ha preso la giusta direzione per la tutela dell’ambiente. Plauso anche a tutte le forze politiche che sono in lizza per la competizione elettorale, che restano in religioso silenzio di fronte a questa grande iniziativa di civiltà presa dall’attuale Amministrazione Comunale.
Sono finiti i tempi in cui veniva demonizzato il “mostro” Fare Verde Provincia di Frosinone per le sue battaglie dedicate al rispetto della legalità. Ora è il Comune che è sceso in campo per la tutela del suolo con la benedizione silenziosa di tutti i candidati a sindaco che presto si confronteranno nella competizione elettorale per il rinnovo delle cariche amministrative Comunali.
Da parte nostra il Grazie più sincero a tutte le compagini politiche che non hanno fatto nessuna ostruzione all'Amministrazione Comunale.
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giovedì 18 aprile 2024
Frosinone e Ceccano: Dal 2008 violato il diritto dell'Unione per la qualità dell'aria ambiente.
E’ la Direzione Generale Ambiente Conformità, Governance e Sostegno Agli Stati Membri , direttamente da Bruxelles, che ha risposto al Dott. Marco Belli presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone convalidando le osservazioni poste nelle denunce per inquinamento dell’aria da Pm10 nei Comuni di Ceccano e Frosinone.
“Come da Lei correttamente richiamato , il diritto dell’Unione europea , e in particolare la direttiva sulla qualità dell’aria ambiente, stabilisce valori limite per le concentrazioni di inquinanti, inclusi il Pm10, nell’aria. I comuni di Frosinone e Ceccano sono compresi nella zona IT 1217 (precedentemente , IT 1212) – Valle del Sacco”.
L’Italia è stata condannata per non aver rispettato il valore limite giornaliero e annuale fissato, per il Pm10 anche nella valle del Sacco, dalla direttiva della qualità dell’aria ambiente 2008/50/CE zona IT 1217.
Come se non bastasse il 30 marzo 2024 la Cmmissione Europea ha inviato una lettera di messa in mora all’Italia “ai sensi dell’art260 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) contestando che l’Italia non ha dato esecuzione alla precedente sentenza della Corte nel 2020. La zona Valle del Sacco è oggetto di questa lettera” e di fatto anche i comuni di Frosinone e Ceccano ne sono interessati direttamente.
La Direzione Ambiente della Commissione Europea continua con : “Ove l’Italia continui a non conformarsi alla sentenza , la Commissione valuterà se far nuovamente ricorso alla Corte di Giustizia”.
Fare Verde Provincia di Frosinone è stata aggiornata anche sulla seconda condanna per l’Italia del 2022 per non aver rispettato il valore limite annuale fissato per l’NO2 in diverse zone e dell’avvio di una nuova procedura di infrazione con la lettera di messa in mora per l’inadempimento degli obblighi incombenti per i superamenti dei valori limite annuali di PM2,5. Sono in valutazione le risposte inviate dalle autorità italiane.
Infine la “Commissione si attende che le autorità italiane adottino tutte le misure necessarie per porre fine alle infrazioni accertate dalla Corte, nonché a quelle sollevate nella lettera di costituzione in mora già menzionata.”
A questo punto non vi è chi non veda che certe dichiarazioni rese sui giornali da un amministratore comunale interessato sono inappropriate e lontane anni luce dalla giusta interpretazione data da Fare Verde Provincia di Frosinone che più volte ha sottolineato le censure mosse dalla Corte e la mancata esecuzione da parte dei comuni di Ceccano e Frosinone della sentenza emessa dalla Corte nel 2020.
Nel frattempo il Cielo ci aiuti e aiuti soprattutto le persone malate e le più fragili visto che dopo quattro anni le Istituzioni Nazionali, Regionali e Comunali non sono riuscite ad adottare provvedimenti idonei per dare esecuzione della sentenza emessa nel 2020 tanto è vero che a sostegno della nostra affermazione ci sono i dati di rilevamento delle centraline Pm10 dell’ Arpa Lazio.
Inquinamento dell'aria da Pm10 che si è protratto nel tempo con data certificata del 2008 (nella sentenza della causa C-644/18 Commissione Europea/Repubblica Italiana) e pertanto Fare Verde Provincia di Frosinone vuole essere profetica: “Oltre al danno irreparabile e incalcolabile alla salute dei cittadini arriverà anche la beffa perché la Commissione europea può proporre un altro ricorso alla Corte chiedendo sanzioni pecuniarie. Siccome la violazione del diritto dell’Unione è continuata nel tempo, anche dopo la sentenza, di certo non ci salveranno le chiacchiere, in politichese astratto, da una multa milionaria.”
Il presidente di Fare Verde Provinca di Frosinone: Si Inizia a dubitare del “Dono di Cassandra” per Fare Verde Provincia di Frosinone! Ormai c'è il convincimento che ci sia tanta approssimazione, menefreghismo e nessun rispetto per la popolazione . Alla salute e ad una buona qualità della vita dei cittadini vengono preferiti gli interessi economici di pochi.








