giovedì 11 luglio 2024

Ambiente: Denaro dal MIT ai Comuni per demolire i manufatti abusivi

 

Fare Verde Provincia di Frosinone APS ricorda agli Enti Comune della provincia di Frosinone che dal 16 settembre 2024 potranno presentare la domanda di accesso al fondo per la demolizione delle opere abusive di cui all’art. 1, comma 24 della legge n. 205/2017, gestito dal Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative, Direzione generale per l’edilizia statale, le politiche abitative, la riqualificazione urbana e gli interventi speciali del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'8 luglio 2024, n. 158, il Bando per la concessione di contributi ai comuni a valere sul Fondo per la demolizione delle opere abusive. Le istanze potranno essere inviate dalle ore 12:00 del 16 settembre 2024, fino alle ore 12:00 del 16 ottobre 2024, compilando il modulo on-line. I contributi coprono il 50% del costo degli interventi di rimozione o di demolizione delle opere o degli immobili realizzati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire di cui all’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico Edilizia), per i quali è stato adottato un provvedimento definitivo di rimozione o di demolizione non eseguito nei termini stabiliti.
 

 

 

martedì 9 luglio 2024

Veroli : Christian Macera è il nuovo presidente di Fare Verde Veroli gruppo locale di Fare Verde Provincia di Frosinone APS

Il giorno 09.07.2024 presso la sede di Piazza Plebiscito n. 14, si è svolta una importante riunione che ha visto la ripresa delle attività sul territorio  dell'associazione Fare Verde Veroli Gruppo locale di Fare Verde Provincia di Frosinone APS. L'incontro ha visto la partecipazione entusiasta e numerosa dei membri, che hanno discusso vari temi cruciali per il futuro dell'associazione. È stato un momento fondamentale di confronto e pianificazione, durante il quale sono state prese decisioni importanti per il rafforzamento della struttura organizzativa.
Dopo un'ampia discussione sui punti all'ordine del giorno, si è proceduto alla votazione per alzata di mano per l'assegnazione delle cariche direttive. Sono stati eletti : Presidente, Christian Macera; Segretario, Elisabetta Fiorini; Consiglieri, Maria Sordilli ; Vittoria Incitti e Mattia Mella. La nomina di queste figure chiave è stata accolta con entusiasmo da tutti i presenti, che hanno espresso fiducia e sostegno nei confronti del nuovo direttivo.
Un ringraziamento speciale all’ex presidente dott. Stefanescu Andrei . Grazie anche agli associati , Leandro Fontana, Vittoria Incitti e Mario Fiorini, per il loro contributo e il sostegno al Gruppo   Fare Verde Veroli.
Durante la riunione si è discusso anche dei futuri progetti e delle prossime attività che l'associazione intende promuovere. Particolare attenzione sarà dedicata alle campagne di sensibilizzazione ambientale, ai progetti di riqualificazione urbana e alle collaborazioni con altre realtà locali e nazionali.
Siamo certi che, grazie all'impegno e alla collaborazione di tutti, l'associazione continuerà a crescere e a fare la differenza nella protezione dell'ambiente.





martedì 2 luglio 2024

Boville Ernica - Nuovo piano per la raccolta differenziata fai da te? Aiaiaiai.

 

Fare Verde Provincia di Froinone APS contesta  il nuovo piano per la raccolta  differenziata dei rifiuti porta a porta " proclamato " da Enzo Perciballi  sindaco di Boville Ernica .

Ad un certo punto del suo proclama  si legge … uso di sacchi trasparenti: è necessario utilizzare sacchi colorati ma trasparenti per permettere la verifica del contenuto, contribuendo così al rispetto delle normative di raccolta differenziata…

Non funziona come ha detto il sindaco ed infatti per tutelare la riservatezza dei cittadini, il Garante della privacy ha  dettato una serie di regole in materia di utilizzo dei sacchetti di plastica  sulla raccolta differenziata:

-          …sono vietati i sacchetti trasparenti quando la raccolta della spazzatura avviene «porta a porta», situazione che potrebbe consentire agli estranei di sapere non solo cosa c’è dentro la busta di plastica, ma anche a chi appartiene (trovando una correlazione tra la busta stessa e la porta dell’appartamento cui appartiene).

-        Le ispezioni  della spazzatura sono possibili solo quando vi sono seri indizi che il cittadino abbia violato le regole sulla raccolta differenziata e, quindi, solo nei confronti di coloro che non hanno rispettato la normativa; sono invece vietate quando effettuate in via generale, con scopi preventivi o di generico controllo.

-        I controlli o anche  l’apertura dei sacchetti della spazzatura possono essere fatti solo da personale autorizzato quali gli agenti della polizia municipale, ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, dipendenti delle aziende municipalizzate. 

È   E' vietato il controllo (e tanto più l’irrogazione di sanzioni)  da parte degli operatori ecologici, che sono semplici dipendenti di ditte  private; costoro possono semmai richiedere l’intervento della polizia locale.

In particolare il Garante della privacy a prescritto:

“4. Prescrizioni da osservare

Con riferimento alle questioni sintetizzate nel precedente punto 2, va rilevato che:

a) Sacchetti trasparenti.

    In caso di raccolta "porta a porta" della spazzatura, anziché di conferimento in contenitori dislocati in strada, deve considerarsi in termini generali non proporzionata la prescrizione contenente l´obbligo di utilizzare un sacchetto trasparente. In tal caso, infatti, chiunque si trovi a transitare sul pianerottolo o, comunque, nello spazio antistante l´abitazione, è posto in condizione di visionare agevolmente il contenuto esteriore; 

La modalità di accertamento visivo da parte dell’operatore ecologico  può poi rivelarsi lesiva di situazioni giuridicamente tutelate come la libertà e la segretezza della corrispondenza lasciata nei rifiuti ed altro.

L´attività di ispezione non costituisce, peraltro, strumento di per sé risolutivo per accertare l´identità del soggetto produttore, dal momento che non sempre risulta agevole provare che il medesimo sacchetto, avente un contenuto difforme da quello per il quale il sacchetto è utilizzabile, provenga proprio dalla persona individuata mediante una ricerca di elementi presenti nel medesimo. Tale considerazione induce a ritenere che il trasgressore non dovrebbe essere individuato sempre ed esclusivamente attraverso una ricerca nel sacchetto dei rifiuti di elementi (corrispondenza o altri documenti sanitari) a lui riconducibili, e che quindi una eventuale sanzione amministrativa irrogata ad un soggetto così individuato potrebbe risultare erroneamente comminata

Il Garante continua … ai sensi dell´art. 154, comma 1, lett. c), del Codice, prescrive ai titolari di trattamenti di dati personali per finalità di gestione di servizi di raccolta differenziata di rifiuti di adottare le misure necessarie al fine di conformare gli eventuali trattamenti di dati ai principi richiamati nel presente provvedimento.

Per quanto riguarda  ”…  tutti i depositi non conformi non verranno ritirati”!  Anche in questo caso  il sindaco Perciballi, con delega all’ambiente, dovrebbe spiegare in modo esplicito ai cittadini di Boville Ernica  il concetto di deposito  non conforme. A questo punto  la domanda sorge spontanea : A Boville Ernica viene applicato il regolamento per la raccolta differenziata oppure il primo che si alza al mattino decide cosa fare ? Anche in questo caso Fare Verde Provincia di Frosinone APS fa il distinguo tra regolamento TARI e regolamento per la raccolta differenziata che sono due cose distinte e separate. I cittadini hanno bisogno del regolamento per la raccolta differenziata scritto, approvato   e pubblicato    a cui  fare riferimento per il corretto conferimento dei rifiuti urbani. Non c’è alcun bisogno  di proclami  sulla stampa che inducono irresolutezza  alla cittadinanza.




venerdì 7 giugno 2024

Castelliri - Il Tribunale con la sentenza del 5 Giugno 2024 assolve Anito e Silvana Rivera . Non c'è stato nessun pascolo abusivo.

Fare Verde Prtovincia di Frosinone sta dalla parte di chi vive con i proventi dell'agricoltura e anche in questo caso è  vicina all'Azienda Agricola della Sig.ra Rivera Silvana da  quando le venivano uccisi i capi di bestiame  ,  rubati o addirittura sequestrati per fantomatici reati.

Castelliri è un luogo difficile dove i cittadini ancora non si sono capacitati di avere  una  propietà  di circa 450 ettari di bosco che stanno facendo gestire dal Comune senza che ci sia  un'amministrazione separata . 

Ebbene la Sig. ra Rivera Silvana è una cittadina operosa di Castelliri che finalmente è riuscita a far valere i suoi diritti insieme a suo marito Anito ben noto alle cronache con il nomignolo  dispregiativo de  "il vaccaro".

Per Fare Verde Provincia di Frosinone APS fare l'allevatore non è un mestiere indecoroso e neppure degradante e per noi chi lavora non deve mai essere offeso in nessun modo e neppure deve subire angherie che portano alla disperazione o all'esasperazione.

E' per i motivi sopra esposti che la nostra Associazione  ha il piacere di annunciare che i Sigg. Rivera e De Gasperis hanno vinto la causa in cui erano accusati di pascolo abusivo e di aver cagionato danni ai terreni Comunali. L'hanno vinta  il 5 Giugno 2024  facendo valere i propri diritti   contro tutto e tutti.

 


 

Si riporta la nota inviata dall'Avv. Leone:

<< Come anticipato, io ho assistito il sig. Anito De Gasperis e la sig.ra Silvana Rivera che li vedeva imputati per il reato di pascolo abusivo ai danni di terreni asseritamente di proprietà del Comune di Castelliri.

Gli imputati erano accusati di aver introdotto, danneggiandoli, i loro capi di bestiame sui terreni appunto di proprietà del Comune di Castelliri dall'anno 2015.

In particolare, questo processo ha inizio con il sequestro preventivo dell'intera mandria dei bovini.

L'istruttoria svoltasi ha visto l'escussione di diversi testi, compreso l'ex sindaco Quadrini, gli operanti del Corpo Forestale, e la produzione di documentazione da parte della difesa.

Proprio da questa produzione documentale, comprensiva anche precedenti sentenze di assoluzione sempre del Tribunale di Cassino, è emerso quanto segue.

I terreni in parola sono  stati erroneamente definiti  di proprietà comunale: essi, invero, appartengono alla collettività dei cittadini del Comune di Castelliri; l'Ente comunale è solo un mero gestore di questo bene.

In sostanza, essendo un terreno collettivo, non vi è il requisito dell"altruità" rispetto alla sfera giuridica dei cittadini del Comune di Castelliri.

Mancando questo elemento è chiaro che non può ipotizzarsi il reato previsto e punito dall'art. 636 cp ( pascolo abusivo) che rientra, appunto, tra i c.d. delitti contro l'altrui patrimonio.

Dunque, si è giunti ad una sentenza di assoluzione poichè il fatto non sussiste ed il dissequestro della mandria.

 Resto a sua disposizione per qualsiasi chiarimento

Avvocato Gabriele Leone>>

In questi giorni a Castelliri aleggiavano discorsi sulla PACE SOCIALE e allora Fare Verde Provincia di Frosinone APS aggiunge che NON CI PUO' ESSERE PACE SOCIALE SENZA GIUSTIZIA. 

Buona fortuna carissimi Anito e Silvana.

 



martedì 21 maggio 2024

Decoro Urbano: Premio Quadrifoglio Verde 2024 di Fare Verde Provincia di Frosinone

 

E' indetto il Premio Quadrifoglio Verde 2024 di Fare Verde Provincia di Frosinone APS. Verrà premiata la foto che rappresenta il territorio comunale dove è meglio curato il decoro urbano in un comune della provincia di Frosinone. Il premio Quadrifoglio verde sarà assegnato dai Cttadini della Provincia di Frosinone che voteranno il foto contest su facebook o tramite messaggio di posta elettronica su  fareverdefrosinoneprovincia@gmail.com
Le foto possono essere inviate anche al 393 551 0005  su whatsapp o nella posta elettronica della pagina facebook di Fare Verde Provincia di Frosinone. Il termine ultimo per inviare le foto è il giorno 20 giugno 2024 .  Si voterà fino al 14 Agosto 2024 alle ore 23.59.
Il primo classsificato al fotocontest riceverà un premio di €100 ,oo in buoni acquisto green . Verrànno pubblicate al massimo due foto per ogni territorio Comunale ad insindacabile giudizio del Direttivo di Fare Verde Provincia di Frosinone. Il premio speciale di Fare Verde Provincia di Frosinone APS è destinato alla foto che avrà come raffigurazione un'azione che favorisce l'alimentazione e il benessere delle api. Buon concorso e buon ambiente a tutti.
 
 
Logo del Premio Quadrifoglio Verde 2024 di Fare Verde Provincia di Frosinone APS

 
 
 

giovedì 2 maggio 2024

Castelliri - Il Comune modifica il bilancio per continuare le demolizoni degli immobili abusivi.


Fare Verde Provincia di Frosinone si complimenta con l’Amministrazione Comunale per la delibera di Giunta Comunale  “Proposta di variazione al  bilancio di previsione   2024/2026  n.3 -  Competenza e Cassa. In buona sostanza a Castelliri è in corso la difesa del suolo da parte del Comune ed infatti nella delibera di Giunta si legge  testualmente:

<< Considerato che, a seguito di comunicazioni da parte dell'Ufficio Tecnico Comunale prot. n. 1216 del 26/02/2024, n. 1413 del 05/03/2024, n.1566 del 12/03/2024 e n. 1804 del 21/03/2024, inerenti la richiesta di anticipo delle somme per la prosecuzione delle attività di demolizione delle opere abusive previste dal D.P.R. 380/2001, si rende necessario provvedere ad istituire nel bilancio dell'ente appositi capitoli (risorse ed intervento) per le attività richieste dal settore tecnico comunale, dando atto che il recupero delle somme andrà addebitato ai responsabili dell'abuso edilizio ed iscritte al titolo ll dell'entrate extratributarie, mentre le spese per l'intervento demolitorio e le correlate spese tecniche, amministrative e giudiziarie andranno iscritte al titolo I della spesa. Particolare attenzione deve essere posta in sede di rendiconto per quanto concerne l'obbligo di istituire un adeguato accantonamento al FCDE, previsto dal principio contabile 4.2. Si precisa che in questa prima fase non sarà necessario accedere al fondo per le demolizioni di opere abusive presso la CDP e/o al competente Ministero delle Infrastrutture.>>

Delibera che è stata ratificata  anche  in Consiglio Comunale.

Grande rispetto per questa Amministrazione Comunale che tra le prime in provincia di Frosinone ha preso  la giusta direzione per la tutela dell’ambiente. Plauso anche a tutte le forze politiche che sono in lizza per la competizione  elettorale,  che restano in religioso silenzio di fronte a questa grande iniziativa di civiltà presa dall’attuale Amministrazione Comunale. 

Sono finiti i tempi in cui veniva  demonizzato  il “mostro” Fare Verde Provincia di Frosinone per le sue battaglie dedicate al rispetto della legalità.  Ora è il Comune che è sceso in campo per la tutela del suolo  con la benedizione silenziosa di tutti i candidati a sindaco  che presto si confronteranno nella competizione elettorale per il rinnovo delle cariche amministrative Comunali.

Da parte nostra il Grazie più sincero a tutte le compagini politiche che non hanno fatto nessuna ostruzione all'Amministrazione Comunale.

 



 





giovedì 18 aprile 2024

Frosinone e Ceccano: Dal 2008 violato il diritto dell'Unione per la qualità dell'aria ambiente.

 

E’ la Direzione Generale Ambiente Conformità, Governance  e Sostegno Agli Stati Membri , direttamente da Bruxelles, che ha risposto al  Dott. Marco Belli presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone convalidando le osservazioni poste nelle denunce per inquinamento dell’aria da Pm10 nei Comuni di Ceccano e Frosinone.

Come da Lei correttamente richiamato , il diritto dell’Unione europea , e in particolare la direttiva sulla qualità dell’aria ambiente, stabilisce valori limite per le concentrazioni di inquinanti, inclusi il Pm10, nell’aria. I comuni di Frosinone e Ceccano sono compresi  nella zona IT 1217 (precedentemente , IT 1212) – Valle del Sacco”. 

L’Italia è stata condannata per non aver rispettato il valore limite giornaliero e annuale fissato, per il Pm10 anche nella valle del Sacco,   dalla direttiva della qualità dell’aria ambiente 2008/50/CE zona IT 1217.

Come se non bastasse il 30 marzo 2024 la Cmmissione Europea ha inviato una lettera di messa in mora all’Italia “ai sensi dell’art260 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) contestando che l’Italia  non ha dato esecuzione alla precedente sentenza della Corte nel 2020. La zona Valle del Sacco  è oggetto di questa lettera” e di fatto anche i comuni di  Frosinone e Ceccano ne sono interessati direttamente.

La Direzione Ambiente della Commissione Europea continua con : “Ove l’Italia continui a non conformarsi  alla sentenza , la Commissione  valuterà  se far nuovamente ricorso alla Corte di Giustizia”.

Fare Verde Provincia di Frosinone è stata aggiornata  anche sulla seconda condanna per l’Italia  del 2022  per non aver rispettato il valore limite  annuale fissato per l’NO2 in diverse zone e dell’avvio di una nuova procedura di infrazione con la lettera di messa in  mora per l’inadempimento degli obblighi incombenti per i superamenti dei valori limite annuali  di PM2,5. Sono in valutazione le risposte inviate  dalle autorità italiane.

Infine la “Commissione si attende che le autorità italiane adottino tutte le misure  necessarie per porre fine alle infrazioni accertate dalla Corte, nonché a quelle sollevate nella lettera di costituzione in mora già menzionata.”

A questo punto non vi è chi non veda che certe dichiarazioni rese sui giornali da un amministratore comunale  interessato sono inappropriate e  lontane anni luce dalla giusta interpretazione data da Fare Verde Provincia di Frosinone che più volte ha sottolineato le censure mosse dalla Corte e la  mancata esecuzione  da parte dei comuni di  Ceccano e Frosinone  della sentenza emessa dalla Corte nel 2020.

Nel frattempo il Cielo ci aiuti e aiuti  soprattutto le persone malate e le più fragili visto che  dopo quattro anni  le Istituzioni Nazionali, Regionali e Comunali non sono riuscite ad adottare provvedimenti idonei per dare esecuzione della sentenza emessa nel 2020 tanto è vero che a  sostegno della nostra affermazione ci sono i dati di rilevamento delle centraline Pm10   dell’ Arpa Lazio. 

 Inquinamento dell'aria da Pm10  che si  è protratto nel tempo con  data certificata del 2008 (nella sentenza della causa C-644/18 Commissione Europea/Repubblica Italiana)   e pertanto Fare Verde Provincia di Frosinone vuole essere profetica: “Oltre al danno irreparabile e incalcolabile   alla salute dei cittadini   arriverà anche la beffa perché la Commissione europea può proporre un altro ricorso alla Corte  chiedendo sanzioni pecuniarie. Siccome la violazione del diritto dell’Unione  è continuata  nel tempo, anche dopo la sentenza,  di certo non ci salveranno le chiacchiere, in politichese astratto,   da una multa  milionaria.”

Il presidente di Fare Verde Provinca di Frosinone: Si  Inizia a dubitare del “Dono di Cassandra” per Fare Verde Provincia di Frosinone! Ormai  c'è il convincimento  che  ci sia tanta approssimazione, menefreghismo   e nessun  rispetto per la popolazione .  Alla salute e ad una buona qualità della vita  dei cittadini vengono preferiti gli interessi economici  di pochi.