martedì 2 luglio 2024

Boville Ernica - Nuovo piano per la raccolta differenziata fai da te? Aiaiaiai.

 

Fare Verde Provincia di Froinone APS contesta  il nuovo piano per la raccolta  differenziata dei rifiuti porta a porta " proclamato " da Enzo Perciballi  sindaco di Boville Ernica .

Ad un certo punto del suo proclama  si legge … uso di sacchi trasparenti: è necessario utilizzare sacchi colorati ma trasparenti per permettere la verifica del contenuto, contribuendo così al rispetto delle normative di raccolta differenziata…

Non funziona come ha detto il sindaco ed infatti per tutelare la riservatezza dei cittadini, il Garante della privacy ha  dettato una serie di regole in materia di utilizzo dei sacchetti di plastica  sulla raccolta differenziata:

-          …sono vietati i sacchetti trasparenti quando la raccolta della spazzatura avviene «porta a porta», situazione che potrebbe consentire agli estranei di sapere non solo cosa c’è dentro la busta di plastica, ma anche a chi appartiene (trovando una correlazione tra la busta stessa e la porta dell’appartamento cui appartiene).

-        Le ispezioni  della spazzatura sono possibili solo quando vi sono seri indizi che il cittadino abbia violato le regole sulla raccolta differenziata e, quindi, solo nei confronti di coloro che non hanno rispettato la normativa; sono invece vietate quando effettuate in via generale, con scopi preventivi o di generico controllo.

-        I controlli o anche  l’apertura dei sacchetti della spazzatura possono essere fatti solo da personale autorizzato quali gli agenti della polizia municipale, ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, dipendenti delle aziende municipalizzate. 

È   E' vietato il controllo (e tanto più l’irrogazione di sanzioni)  da parte degli operatori ecologici, che sono semplici dipendenti di ditte  private; costoro possono semmai richiedere l’intervento della polizia locale.

In particolare il Garante della privacy a prescritto:

“4. Prescrizioni da osservare

Con riferimento alle questioni sintetizzate nel precedente punto 2, va rilevato che:

a) Sacchetti trasparenti.

    In caso di raccolta "porta a porta" della spazzatura, anziché di conferimento in contenitori dislocati in strada, deve considerarsi in termini generali non proporzionata la prescrizione contenente l´obbligo di utilizzare un sacchetto trasparente. In tal caso, infatti, chiunque si trovi a transitare sul pianerottolo o, comunque, nello spazio antistante l´abitazione, è posto in condizione di visionare agevolmente il contenuto esteriore; 

La modalità di accertamento visivo da parte dell’operatore ecologico  può poi rivelarsi lesiva di situazioni giuridicamente tutelate come la libertà e la segretezza della corrispondenza lasciata nei rifiuti ed altro.

L´attività di ispezione non costituisce, peraltro, strumento di per sé risolutivo per accertare l´identità del soggetto produttore, dal momento che non sempre risulta agevole provare che il medesimo sacchetto, avente un contenuto difforme da quello per il quale il sacchetto è utilizzabile, provenga proprio dalla persona individuata mediante una ricerca di elementi presenti nel medesimo. Tale considerazione induce a ritenere che il trasgressore non dovrebbe essere individuato sempre ed esclusivamente attraverso una ricerca nel sacchetto dei rifiuti di elementi (corrispondenza o altri documenti sanitari) a lui riconducibili, e che quindi una eventuale sanzione amministrativa irrogata ad un soggetto così individuato potrebbe risultare erroneamente comminata

Il Garante continua … ai sensi dell´art. 154, comma 1, lett. c), del Codice, prescrive ai titolari di trattamenti di dati personali per finalità di gestione di servizi di raccolta differenziata di rifiuti di adottare le misure necessarie al fine di conformare gli eventuali trattamenti di dati ai principi richiamati nel presente provvedimento.

Per quanto riguarda  ”…  tutti i depositi non conformi non verranno ritirati”!  Anche in questo caso  il sindaco Perciballi, con delega all’ambiente, dovrebbe spiegare in modo esplicito ai cittadini di Boville Ernica  il concetto di deposito  non conforme. A questo punto  la domanda sorge spontanea : A Boville Ernica viene applicato il regolamento per la raccolta differenziata oppure il primo che si alza al mattino decide cosa fare ? Anche in questo caso Fare Verde Provincia di Frosinone APS fa il distinguo tra regolamento TARI e regolamento per la raccolta differenziata che sono due cose distinte e separate. I cittadini hanno bisogno del regolamento per la raccolta differenziata scritto, approvato   e pubblicato    a cui  fare riferimento per il corretto conferimento dei rifiuti urbani. Non c’è alcun bisogno  di proclami  sulla stampa che inducono irresolutezza  alla cittadinanza.




venerdì 7 giugno 2024

Castelliri - Il Tribunale con la sentenza del 5 Giugno 2024 assolve Anito e Silvana Rivera . Non c'è stato nessun pascolo abusivo.

Fare Verde Prtovincia di Frosinone sta dalla parte di chi vive con i proventi dell'agricoltura e anche in questo caso è  vicina all'Azienda Agricola della Sig.ra Rivera Silvana da  quando le venivano uccisi i capi di bestiame  ,  rubati o addirittura sequestrati per fantomatici reati.

Castelliri è un luogo difficile dove i cittadini ancora non si sono capacitati di avere  una  propietà  di circa 450 ettari di bosco che stanno facendo gestire dal Comune senza che ci sia  un'amministrazione separata . 

Ebbene la Sig. ra Rivera Silvana è una cittadina operosa di Castelliri che finalmente è riuscita a far valere i suoi diritti insieme a suo marito Anito ben noto alle cronache con il nomignolo  dispregiativo de  "il vaccaro".

Per Fare Verde Provincia di Frosinone APS fare l'allevatore non è un mestiere indecoroso e neppure degradante e per noi chi lavora non deve mai essere offeso in nessun modo e neppure deve subire angherie che portano alla disperazione o all'esasperazione.

E' per i motivi sopra esposti che la nostra Associazione  ha il piacere di annunciare che i Sigg. Rivera e De Gasperis hanno vinto la causa in cui erano accusati di pascolo abusivo e di aver cagionato danni ai terreni Comunali. L'hanno vinta  il 5 Giugno 2024  facendo valere i propri diritti   contro tutto e tutti.

 


 

Si riporta la nota inviata dall'Avv. Leone:

<< Come anticipato, io ho assistito il sig. Anito De Gasperis e la sig.ra Silvana Rivera che li vedeva imputati per il reato di pascolo abusivo ai danni di terreni asseritamente di proprietà del Comune di Castelliri.

Gli imputati erano accusati di aver introdotto, danneggiandoli, i loro capi di bestiame sui terreni appunto di proprietà del Comune di Castelliri dall'anno 2015.

In particolare, questo processo ha inizio con il sequestro preventivo dell'intera mandria dei bovini.

L'istruttoria svoltasi ha visto l'escussione di diversi testi, compreso l'ex sindaco Quadrini, gli operanti del Corpo Forestale, e la produzione di documentazione da parte della difesa.

Proprio da questa produzione documentale, comprensiva anche precedenti sentenze di assoluzione sempre del Tribunale di Cassino, è emerso quanto segue.

I terreni in parola sono  stati erroneamente definiti  di proprietà comunale: essi, invero, appartengono alla collettività dei cittadini del Comune di Castelliri; l'Ente comunale è solo un mero gestore di questo bene.

In sostanza, essendo un terreno collettivo, non vi è il requisito dell"altruità" rispetto alla sfera giuridica dei cittadini del Comune di Castelliri.

Mancando questo elemento è chiaro che non può ipotizzarsi il reato previsto e punito dall'art. 636 cp ( pascolo abusivo) che rientra, appunto, tra i c.d. delitti contro l'altrui patrimonio.

Dunque, si è giunti ad una sentenza di assoluzione poichè il fatto non sussiste ed il dissequestro della mandria.

 Resto a sua disposizione per qualsiasi chiarimento

Avvocato Gabriele Leone>>

In questi giorni a Castelliri aleggiavano discorsi sulla PACE SOCIALE e allora Fare Verde Provincia di Frosinone APS aggiunge che NON CI PUO' ESSERE PACE SOCIALE SENZA GIUSTIZIA. 

Buona fortuna carissimi Anito e Silvana.

 



martedì 21 maggio 2024

Decoro Urbano: Premio Quadrifoglio Verde 2024 di Fare Verde Provincia di Frosinone

 

E' indetto il Premio Quadrifoglio Verde 2024 di Fare Verde Provincia di Frosinone APS. Verrà premiata la foto che rappresenta il territorio comunale dove è meglio curato il decoro urbano in un comune della provincia di Frosinone. Il premio Quadrifoglio verde sarà assegnato dai Cttadini della Provincia di Frosinone che voteranno il foto contest su facebook o tramite messaggio di posta elettronica su  fareverdefrosinoneprovincia@gmail.com
Le foto possono essere inviate anche al 393 551 0005  su whatsapp o nella posta elettronica della pagina facebook di Fare Verde Provincia di Frosinone. Il termine ultimo per inviare le foto è il giorno 20 giugno 2024 .  Si voterà fino al 14 Agosto 2024 alle ore 23.59.
Il primo classsificato al fotocontest riceverà un premio di €100 ,oo in buoni acquisto green . Verrànno pubblicate al massimo due foto per ogni territorio Comunale ad insindacabile giudizio del Direttivo di Fare Verde Provincia di Frosinone. Il premio speciale di Fare Verde Provincia di Frosinone APS è destinato alla foto che avrà come raffigurazione un'azione che favorisce l'alimentazione e il benessere delle api. Buon concorso e buon ambiente a tutti.
 
 
Logo del Premio Quadrifoglio Verde 2024 di Fare Verde Provincia di Frosinone APS

 
 
 

giovedì 2 maggio 2024

Castelliri - Il Comune modifica il bilancio per continuare le demolizoni degli immobili abusivi.


Fare Verde Provincia di Frosinone si complimenta con l’Amministrazione Comunale per la delibera di Giunta Comunale  “Proposta di variazione al  bilancio di previsione   2024/2026  n.3 -  Competenza e Cassa. In buona sostanza a Castelliri è in corso la difesa del suolo da parte del Comune ed infatti nella delibera di Giunta si legge  testualmente:

<< Considerato che, a seguito di comunicazioni da parte dell'Ufficio Tecnico Comunale prot. n. 1216 del 26/02/2024, n. 1413 del 05/03/2024, n.1566 del 12/03/2024 e n. 1804 del 21/03/2024, inerenti la richiesta di anticipo delle somme per la prosecuzione delle attività di demolizione delle opere abusive previste dal D.P.R. 380/2001, si rende necessario provvedere ad istituire nel bilancio dell'ente appositi capitoli (risorse ed intervento) per le attività richieste dal settore tecnico comunale, dando atto che il recupero delle somme andrà addebitato ai responsabili dell'abuso edilizio ed iscritte al titolo ll dell'entrate extratributarie, mentre le spese per l'intervento demolitorio e le correlate spese tecniche, amministrative e giudiziarie andranno iscritte al titolo I della spesa. Particolare attenzione deve essere posta in sede di rendiconto per quanto concerne l'obbligo di istituire un adeguato accantonamento al FCDE, previsto dal principio contabile 4.2. Si precisa che in questa prima fase non sarà necessario accedere al fondo per le demolizioni di opere abusive presso la CDP e/o al competente Ministero delle Infrastrutture.>>

Delibera che è stata ratificata  anche  in Consiglio Comunale.

Grande rispetto per questa Amministrazione Comunale che tra le prime in provincia di Frosinone ha preso  la giusta direzione per la tutela dell’ambiente. Plauso anche a tutte le forze politiche che sono in lizza per la competizione  elettorale,  che restano in religioso silenzio di fronte a questa grande iniziativa di civiltà presa dall’attuale Amministrazione Comunale. 

Sono finiti i tempi in cui veniva  demonizzato  il “mostro” Fare Verde Provincia di Frosinone per le sue battaglie dedicate al rispetto della legalità.  Ora è il Comune che è sceso in campo per la tutela del suolo  con la benedizione silenziosa di tutti i candidati a sindaco  che presto si confronteranno nella competizione elettorale per il rinnovo delle cariche amministrative Comunali.

Da parte nostra il Grazie più sincero a tutte le compagini politiche che non hanno fatto nessuna ostruzione all'Amministrazione Comunale.

 



 





giovedì 18 aprile 2024

Frosinone e Ceccano: Dal 2008 violato il diritto dell'Unione per la qualità dell'aria ambiente.

 

E’ la Direzione Generale Ambiente Conformità, Governance  e Sostegno Agli Stati Membri , direttamente da Bruxelles, che ha risposto al  Dott. Marco Belli presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone convalidando le osservazioni poste nelle denunce per inquinamento dell’aria da Pm10 nei Comuni di Ceccano e Frosinone.

Come da Lei correttamente richiamato , il diritto dell’Unione europea , e in particolare la direttiva sulla qualità dell’aria ambiente, stabilisce valori limite per le concentrazioni di inquinanti, inclusi il Pm10, nell’aria. I comuni di Frosinone e Ceccano sono compresi  nella zona IT 1217 (precedentemente , IT 1212) – Valle del Sacco”. 

L’Italia è stata condannata per non aver rispettato il valore limite giornaliero e annuale fissato, per il Pm10 anche nella valle del Sacco,   dalla direttiva della qualità dell’aria ambiente 2008/50/CE zona IT 1217.

Come se non bastasse il 30 marzo 2024 la Cmmissione Europea ha inviato una lettera di messa in mora all’Italia “ai sensi dell’art260 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) contestando che l’Italia  non ha dato esecuzione alla precedente sentenza della Corte nel 2020. La zona Valle del Sacco  è oggetto di questa lettera” e di fatto anche i comuni di  Frosinone e Ceccano ne sono interessati direttamente.

La Direzione Ambiente della Commissione Europea continua con : “Ove l’Italia continui a non conformarsi  alla sentenza , la Commissione  valuterà  se far nuovamente ricorso alla Corte di Giustizia”.

Fare Verde Provincia di Frosinone è stata aggiornata  anche sulla seconda condanna per l’Italia  del 2022  per non aver rispettato il valore limite  annuale fissato per l’NO2 in diverse zone e dell’avvio di una nuova procedura di infrazione con la lettera di messa in  mora per l’inadempimento degli obblighi incombenti per i superamenti dei valori limite annuali  di PM2,5. Sono in valutazione le risposte inviate  dalle autorità italiane.

Infine la “Commissione si attende che le autorità italiane adottino tutte le misure  necessarie per porre fine alle infrazioni accertate dalla Corte, nonché a quelle sollevate nella lettera di costituzione in mora già menzionata.”

A questo punto non vi è chi non veda che certe dichiarazioni rese sui giornali da un amministratore comunale  interessato sono inappropriate e  lontane anni luce dalla giusta interpretazione data da Fare Verde Provincia di Frosinone che più volte ha sottolineato le censure mosse dalla Corte e la  mancata esecuzione  da parte dei comuni di  Ceccano e Frosinone  della sentenza emessa dalla Corte nel 2020.

Nel frattempo il Cielo ci aiuti e aiuti  soprattutto le persone malate e le più fragili visto che  dopo quattro anni  le Istituzioni Nazionali, Regionali e Comunali non sono riuscite ad adottare provvedimenti idonei per dare esecuzione della sentenza emessa nel 2020 tanto è vero che a  sostegno della nostra affermazione ci sono i dati di rilevamento delle centraline Pm10   dell’ Arpa Lazio. 

 Inquinamento dell'aria da Pm10  che si  è protratto nel tempo con  data certificata del 2008 (nella sentenza della causa C-644/18 Commissione Europea/Repubblica Italiana)   e pertanto Fare Verde Provincia di Frosinone vuole essere profetica: “Oltre al danno irreparabile e incalcolabile   alla salute dei cittadini   arriverà anche la beffa perché la Commissione europea può proporre un altro ricorso alla Corte  chiedendo sanzioni pecuniarie. Siccome la violazione del diritto dell’Unione  è continuata  nel tempo, anche dopo la sentenza,  di certo non ci salveranno le chiacchiere, in politichese astratto,   da una multa  milionaria.”

Il presidente di Fare Verde Provinca di Frosinone: Si  Inizia a dubitare del “Dono di Cassandra” per Fare Verde Provincia di Frosinone! Ormai  c'è il convincimento  che  ci sia tanta approssimazione, menefreghismo   e nessun  rispetto per la popolazione .  Alla salute e ad una buona qualità della vita  dei cittadini vengono preferiti gli interessi economici  di pochi.

 



 

giovedì 21 marzo 2024

Acqua: il 22 marzo è la giornata mondiale dell’acqua . La provincia di Frosinone tra perdite esagerate e bollette troppo care.

 

Le  perdite esagerate , dispersioni, impianti vecchissimi, bollette alte, sono argomenti che periodicamente riempiono le pagine dei giornali  ma di certo non  animano le discussioni politiche . Per i politici della Ciociaria  ogni criticità legata all’acqua scivola via e  va in archivio per essere  presentata puntualmente  alla prossima occasione elettorale in una sorta di problema ad orologeria  che è semplicemente indecente.

Venerdì 22 marzo 2024  è una di quelle occasioni che verranno perse  dai politici  Ciociari che purtroppo , in una visione retriva,  vedono l’acqua come un servizio  che non  ha nulla a che fare con le amministrazioni comunali. Fare Verde Provincia di Frosinone coglie il momento per spiegare  perché le   Nazioni Unite  hanno descritto come “Water for Peace” la giornata mondiale dell’acqua 2024. “Acqua per la pace, pensando prima di tutto alle migliaia di persone nelle zone di guerra che hanno bisogno di acqua per sopravvivere”. In Ciociaria  l’acqua è un business industriale gestito in modo molto accurato per fare soldi senza tener conto  dell'uso sostenibile della risorsa idrica, delle problematiche economiche e sociali direttamente collegate a questo bene comune che non potrà mai avere nessuna proprietà. Ed infatti c’è un solo padrone delle nuvole ,  del mare , dei laghi e dei fiumi e di sicuro non è il gestore del servizio idrico integrato perchè Lui  non è di questo mondo .

Il gestore del servizio idrico integrato suggerisce di non sprecare l’acqua , ma ha perdite colossali ;  si avventura in progetti fantasmagorici ma poi si imbatte nei tristi dati statistici che indicano perdite che fanno star male le persone che  hanno  l’acqua razionata nonostante bollette degne di Creso.    La depurazione delle acque reflue urbane è la Croce della Ciociaria con troppi comuni che non sono ancora dotati di impianti per la depurazione delle acque reflue urbane  nonostante le infrazioni europee e con tanti altri  comuni che hanno depuratori  obsoleti ,  malfunzionanti o addirittura senza le autorizzazioni allo scarico. Evidentemente sono troppo pochi i controlli da parte degli organi istituzionali sugli impianti di depurazione gestiti dal  servizio idrico integrato.

Nel frattempo , però, i cittadini  sono  angosciati dalle bollette sempre più care con conteggi strani e indecifrabili, tediati   dal servizio idrico integrato poco efficiente.

La partecipazione civica alle criticità dell’acqua  è lo  strumento utile per avvicinare i cittadini  alle azioni per preservarla. Le istituzioni dovrebbero  ascoltare le loro istanze, anche per dare un senso alle decisioni che vengono  prese. Si dovrebbero  consultare   i Ciociari  sulle azioni migliorative, piuttosto che informarli solo di interruzioni di servizio, di razionamenti , dei  disastri sulle condotte o di propinargli strani bilanci di sostenibilità.

Fare Verde Provincia di Frosinone è poco fiduciosa  sui fondi del  Pnrr per il risanamento degli acquedotti anche se ci sono miliardi di euro in dotazione. La politica è strana: Come nel gioco del bingo   estrae i progetti da realizzare lasciando da parte le priorità di quegli acquedotti che perdono oltre il 60% di acqua potabile.

Fare Verde Provincia di Frosinone   celebra  il “Water for Peace”  con tutti i cittadini che hanno l’acqua razionata e  con  quelli che non riescono a pagare le bollette perché sono troppo care .

 

 


 






sabato 16 marzo 2024

Colle San Magno - Giornata ecologica del 16 Marzo 2024 per il recupero dcegli PFU abbandonati al Tracciolino.

 


Sono circa 32.000 i kg di Pneumatici Fuori Uso (PFU) raccolti dai volontari dell’Associazione Fare Verde Provincia di Frosinone  e Terra Nostra Aps, insieme anche a volontari scalatori arrivati dai comuni montani del versante laziale del Parco Nazionale Abruzzo Lazio Molise, oltre a due vigili del fuoco da Torino.

È infatti stato necessario calarsi con imbracature da alpinismo in una scarpata profonda 14 metri per recuperare i PFU abbandonati lungo la strada chiamata “Tracciolino” che collega la Valle Latina con La Valle di Comino, entrambe in provincia di Frosinone nella zona delle Gole del Fiume Melfa, fra i comuni di Colle San Magno e Roccasecca.

 

Felici di appartenere alla grande famiglia di Fare Verde Provincia di Frosinonedichiara Rocco Di Rollo di Fare Verde Colle San Magno la nostra associazione ci ha ascoltati e si è messa d’impegno per questo intervento straordinario che non ha precedenti in provincia di Frosinone. Ringraziamo anche il Presidente del Consorzio EcoTyre sempre disponibile a smaltire nel circuito virtuoso del riciclo i PFU che vengono abbandonati sul territorio”.

 

Il volontariato è diventato forte e operativo nella nostra provincia grazie ad azioni che coinvolgono la cittadinanza in azioni virtuose in difesa dell’ambiente, della natura e della biodiversità” - aggiunge Marco Belli presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone – “I numeri parlano chiaro: con le varie iniziative di questi anni nei comuni della provincia di Frosinone sono stati raccolti circa 100.000 kg di PFU che sono stati trasportati e smaltiti dal Consorzio EcoTyre, grazie alla collaborazione di tutto il suo team”.

 

Questa raccolta di PFU nel Sito Tracciolino nel Comune di Colle San Magno è il momento per sensibilizzare la popolazione alla cultura del rispetto per l’ambiente” – afferma Domenico Massaroni di Terra Nostra APS – “E mi fa piacere ricordare che i volontari impegnati nell’iniziativa non percepiscono alcun compenso”.

 

Per Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyre: “Iniziative come queste di raccolta straordinaria sono utili a raccogliere gomme abbandonate e soprattutto sono momenti di sensibilizzazione per la cittadinanza. Vogliamo infatti ricordare che in Italia esiste un sistema efficiente e organizzato di raccolta dei PFU presso i gommisti, il lavoro del nostro consorzio è quello poi di ritirarli e avviarli al corretto recupero”.

 

Valentina Cambone, Sindaca di Colle San Magno ribadisce che “dopo anni, si sta finalmente per chiudere una brutta pagina della storia di Colle San Magno. Con un grande lavoro sinergico è stata messa in campo un’azione importante a tutela del nostro territorio. Ringrazio, anche a nome dell’intera Amministrazione comunale, le associazioni coinvolte in questa ‘operazione’ di smaltimento a costo zero per il Comune dei numerosi pneumatici abbandonati da anni”.

Franco Moscone , Sindaco di Casalvieri ha sottolineato la necessità di riaprire il Tracciolino per rimettere in contatto diretto le comunità della  Valle di Comino con quelle della  valle del Liri, per mostrare   la bellezza mozzafiato  di questa  parte della Ciociaria e per rendere impossibili azioni  criminali  che deturpano il paesaggio e inquinano l'ambiente.

“Desidero, inoltre, ringraziare la Provincia di Frosinone per i lavori di messa in sicurezza effettuati nel novembre scorso – conclude la Sindaca –- La stabilizzazione dei versanti in roccia, soggetti alla caduta massi, e la protezione delle aree a rischio ha permesso di organizzare un’area sicura per gli operai addetti ai lavori di rimozione dei rifiuti e per i volontari impegnati nelle attività legate allo smaltimento degli pneumatici”.

 
 
Avv. Valentina Cambone Sindaco di Colle San Magno, Dott. Moscone Franco Sindaco di Casalvieri e il Dott. Marco Belli presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone APS 

 


 


 Le foto sono state realizzate da Tommasino Marsella e da Terra Nostra.