venerdì 8 dicembre 2023

Inquinamento dell'aria - Il coraggio di dire come stanno le cose senza il mal comune mezzo guadio



Spesso e volentieri si legge che l'inquinamento dell'aria è migliorato o peggiorato rispetto all'anno precedente rappresentandolo in liste comparative dei valori per le polveri sottili rilevate nei comuni dove ci sono le centraline che misurano gli inquinanti . E' il modo che viene utilizzato per manipolare i numeri con le parole o ancora meglio per edulcorare la pillola nel mal comune mezzo gaudio stilando classifiche che non hanno alcun valore legale e soprattutto non hanno avuto alcun significato davanti alla Corte di Giustizia Europea che ha condannato l'Italia per la pessima qualità dell'aria.

Nei fatti la Corte di Giustizia Europea è stata chiara ed infatti in quella sentenza non si leggono classifiche comunali o liste di comuni. Fare Verde Provincia di Frosinone vuole essere chiara anche con chi manipola i dati perchè anche chi li scrive respira la stessa nostra aria. Fatto è che l'inquinamento dell'aria non è presente solo a CECCANO , a Frosinone e a CASSINO.

L'Italia è stata condannata per TRE MOTIVI tra i quali non figura nessun motivo neppure lontanamente collegato agli  artefatti  di classifiche o di liste comunali che quindi non hanno alcun significato se non quello di fantasia. Tanti comuni della provincia di Frosinone hanno lo stesso problema per l'aria , studiato dell'Arpa Lazio , e ben rappresentato negli strumenti modellistici tra cui ad esempio figura anche Monte San Giovanni Campano .

<< Il primo motivo di ricorso: violazione sistematica della Direttiva sulla qualità dell’aria

1. per quanto riguarda la violazione sistematica e continuata della direttiva dal 2008 al 2017, la Corte giudica fondato il ricorso alla luce degli elementi dedotti dalla Commissione per i periodi e le zone oggetto del procedimento, in quanto
il fatto di superare i valori limite fissati per le particelle PM10 è sufficiente, di per sé, per poter accertare un inadempimento alle summenzionate disposizioni della direttiva "qualità dell’aria".
– il fatto che i valori limite in questione non siano stati superati nel corso di taluni anni durante il periodo considerato non esclude l’inadempimento sistematico e continuato delle disposizioni europee. Infatti, secondo la definizione stessa del «valore limite» di cui alla direttiva «qualità dell’aria», detto valore, al fine di evitare, prevenire o ridurre gli effetti nocivi sulla salute umana e/o sull’ambiente nel suo insieme, deve essere conseguito entro un dato termine e non essere superato una volta raggiunto.
– è inoltre irrilevante che l’inadempimento risulti dalla volontà dello Stato membro o dalla sua negligenza, oppure da difficoltà tecniche o strutturali cui quest’ultimo avrebbe dovuto far fronte, salvo stabilire l’esistenza di circostanze eccezionali le cui conseguenze non avrebbero potuto essere evitate nonostante l’uso della massima diligenza.
– Irrilevante la circostanza, invocata dall’Italia, dell’estensione limitata, rispetto all’insieme del territorio nazionale, delle zone sulle quali vertono le censure invocate dalla Commissione.

Il secondo motivo di ricorso: mancata adozione delle misure adeguate per il rispetto dei valori limite

2. Per quanto riguarda la censura della mancata adozione di misure adeguate per garantire il rispetto dei valori limite fissati per le particelle PM10, conformemente ai requisiti di cui all’articolo 23, paragrafo 1, da solo e in combinato disposto con la parte A dell’allegato XV della direttiva «qualità dell’aria»
– la Corte la giudica parimenti fondata anche questa argomentazione: perché in caso di superamento di detti valori limite dopo il termine previsto per la loro applicazione, lo Stato membro interessato è tenuto a redigere un piano relativo alla qualità dell’aria che risponda ai requisiti della direttiva e che impegni a rendere il superamento di tali valori limite il più breve possibile., ma l’Italia non ha manifestamente adottato, in tempo utile, le misure in tal senso imposte
– giudica il superamento dei valori limite giornaliero e annuale fissati per le PM10 sistematico e continuato per almeno otto anni;-sottolinea che le misure previste dai piani per la qualità dell’aria sono state per gran parte previste solo in tempi estremamente recenti, e dichiarano una durata di realizzazione degli obiettivi relativi alla qualità dell’aria che può essere di diversi anni, se non addirittura di due decenni dopo l’entrata in vigore di detti valori limite.

Il terzo motivo di ricorso: la tempistica prolungata delle misure di contenimento delle emissioni


3. Respinge le argomentazioni italiane circa la necessità di disporre di termini lunghi affinché le misure previste nei diversi piani relativi alla qualità dell’aria potessero produrre i loro effetti:
– la Corte osserva che ciò si pone in contrasto sia con i riferimenti temporali posti dalla direttiva «qualità dell’aria» e con l’importanza degli obiettivi di protezione della salute umana e dell’ambiente, perseguiti dalla direttiva.>>


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QUINDI NESSUNA CLASSIFICA DEI COMUNI CON L'ARIA PIU' O MENO INQUINATA.

Il fatto di superare i valori limite fissati per le particelle PM10 è sufficiente, di per sé, per poter accertare un inadempimento alle summenzionate disposizioni della direttiva <<qualità dell’aria>> che si ricorda è la 2008/50/CE del Parlamento Europeo.

Quello che si legge sui giornali sulle classifiche dei comuni più o meno inquinati non ha alcun significato in quanto il principio è diverso e si basa esclusivamente se l'aria è inquinata oppure no. Dopo anni di classifiche ci voleva un po' di chiarezza.

Con molta tranqullità Fare Verde Provincia di Frosinone asserisce che le liste dei Comuni o dei territori più o meno inquinati sono solo di fantasia ai fini della valutazione legale della qualità dell'aria. Tradotto: Le classifiche comunali per l'inquinamento dell'aria non servono a nulla perchè un solo sforamento dei valori ammessi dal D.Lgs 13 Agosto 2010 n. 155 in un qualsiasi Paese civile farebbe scattare tutte le azioni di risanamento necessarie per tutelare la salute della popolazione.

Si ricorda infine che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS ) consiglia come soglia per la protezione della salute umana un valore medio annuo pari a 20 µg/m 3 per il PM10 e a 10 µg/m 3 per il PM2.5.

Valori molto più bassi quelli dell'OMS rispetto a quelli ammessi in Italia dal D.lgs n. 155 del 2010 che considera questo limite pari a 50 µg/m 3 per le PM 10. Nello stesso D.lgs n. 155 viene anche stabilito il limite annuale medio fissato a 40 µg/m 3 per le PM 10 . I valori di 25 µg/m 3 per le PM 2.5 vengono disciplinati solo come media annua in quanto il decreto legge non stabilisce limiti giornalieri.

L'inquinamento dell'aria non è presente solo a CECCANO





lunedì 27 novembre 2023

MSGC - Fare Verde Monte San Giovanni Campano torna in battaglia.

 

Fare Verde Monte San Giovanni Campano torna in battaglia per la tutela dell’Ambiente dal giorno 10 Dicembre 2023. La devastazione e il degrado  dell’area verde Colle Cipullo. I rifiuti abbandonati senza un efficace piano di prevenzione e repressione del reato; I lavori fermi con le 4 frecce all’ecomostro parcheggio multipiano oggetto di un  ulteriore  finanziamento di 200.000 euro considerato  insufficiente  da Fare Verde MSGC ; La grande frana  esistente a Colli lungo il torrente Amaseno; Il silenzio del Comune  sull’uso insostenibile della risorsa idrica  di  ACEA per il razionamento idrico nelle località Colli – Santa LuciaVia Santa Filomena incr. Via S. Lucia (Colli) Via Colli Centro(San Lorenzo), Via Colle Scalone, Via Vado Cerro, via Selva Piana, parte di via Campolato, Via Campolarino, parte di Via Brecciaro, Via Ara le Gotte, Via Colle Josa, Via Colle Mastromattei, Vai Santa Filomena, Via Macchia Fontana Giusta, via Civitella - Anitrella Zona Anitrella come se i  cittadini  che abitano in quell’areale fossero di serie B; L’ostinazione del Comune a non attuare la raccolta differenziata nelle vie , nei largari e nelle piazze  dei centri abitati; L’assoluta mancanza di uno straccio di piano energetico dimensionato in visione  delle aspettative del  Decreto  Legge per le CER; L’edilizia scolastica senza alcuna innovazione e predisposizione   per  l’uso e  lo sviluppo sostenibile di quelle nuove strutture; Le trappole urbane contrarie alla vita ( nuovi marciapiedi rigorosamente con barriere architettoniche  che non offrono nessuna protezione ai pedoni, precipizi urbani senza parapetto, strade nel Capoluogo che diventano impraticabili torrenti per la mancanza del sistema fognario adeguato, edifici in fase di crollo anche in piazza Marconi ecc ecc); la mancanza di fogne in troppe aree del comune ; Le aree di verde attrezzate prive di servizi igienici e  che non offrono servizi adeguati; il TPL che usa mezzi di oltre 20 anni; la mancanza di repressione contro l’abusivismo edilizio ;  Il silenzio assordante dell'associazionismo sulle criticità ambientali  come  cattivo presagio per la legalità;  La mancanza di un piano strategico turistico che allo stato  che risulta essere   privo di infrastrutture e che è fondato sulle leggende o ancor peggio sulla mistificazione (manca  il parcheggio dedicato per i pullman, un info point, attività ricettive, cultura dell’accoglienza, brochure realistiche, una vetrina per i prodotti locali , un sito web turistico ecce cc). La pessima qualità dell'aria evidenziata dallo studio dell'Arpa Lazio .    Lo stato dell’ambiente 2023 non è di certo dissimile dall’anno 2022! Un lieve miglioramento c’è stato solo per la fornitura di acqua potabile grazie alle numerose denunce di Fare Verde. Manca la manutenzione dei fossi, una potatura adeguata degli alberi, in via Cappuccini dal Capoluogo in direzione Ripiano non sono stati sostituiti i Cipressi  che sono  estremamente  allergenici; Sulla pubblica illuminazione  nel Capoluogo non a norma si dovrebbe scrivere un trattato per l’incompetenza per quelle di altre località ci vuole un vademecum  su tutto  quello che non si dovrebbe fare ;  La variante  puntuale al PRG per la realizzazione dell’asilo nido in località Mastrazze è fuori da ogni logica e serve solo per creare un precedente; L’applicazione dissennata dei PRUSST non ha nessuna logica su un territorio devastato dall’abusivismo edilizio dove ci sono molte strutture ormai in disuso per un apopolazione che è in palese contrazione numerica da anni. La raccolta differenziata che da 14 anni  non  riesce a dare  alcun risultato utile alla popolazione.  Fare Verde MSGC boccia il Comune di Monte San Giovanni Campano che di certo non si può definire green con un consumo di energia elettrica e di gasolio che non ha precedenti per spreco della risorsa energetica. Fare Verde torna in battaglia iniziando a verificare la presenza di parenti degli amministratori pubblici nelle ditte e negli incarichi per gli  appalti pubblici ad iniziare da quello  per la demolizione e la ricostruzione dell’edificio scolastico   in  La Lucca considerato finora uno dei più sicuri del Comune.



giovedì 23 novembre 2023

Fare Verde Provincia di Frosinone - L'associazione scrive ai genitori dei bambini residenti sul territorio provinciale.

 

Cari genitori,

Fare Verde Provincia di Frosinone vi  informa sulle malattie cagionate dall'inquinamento atmosferico e vi  invita ad evitare i rischi per la salute dei vostri bambini. Serve  un approccio consapevole per l’inquinamento da polvere sottili  che subiamo e che viene ignorato da molte istituzioni locali. <<L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato l’inquinamento dell’aria (di cui il particolato atmosferico è un indicatore) nel Gruppo 1, ovvero le sostanze cancerogene per l’uomo.Gli effetti sulla salute umana variano a seconda di quantità e composizione delle polveri sottili .Effetti gravi con problemi a livello di funzione respiratoria (bronchiti, asma anche di gravità tale da dover richiedere un ricovero ospedaliero) sono stati osservati dopo un’esposizione (anche limitata ad uno o due giorni) ad alti livelli di PM10 E PM2,5. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha collegato il diffondersi di questi effetti ad un aumento (di 10 mg/m3) della concentrazione media di PM10 e PM2,5 calcolata nell’arco delle 24 ore giornaliere. A fronte di un contenuto di metalli, esso può anche causare infiammazioni acute delle vie respiratorie, crisi di asma e alterazioni del funzionamento del sistema cardiocircolatorio. L’esposizione prolungata nel tempo anche a bassi livelli di PM10 e PM2,5 è associata all’aumento di disturbi respiratori come tosse e catarro, asma, diminuzione della capacità polmonare, riduzione della funzionalità respiratoria e bronchite cronica insieme ad effetti sul sistema cardiovascolare. Nelle persone sensibili come asmatici, bambini,  individui con malattie polmonari, malattie cardiache e negli anziani è ragionevole aspettarsi un peggioramento delle loro condizioni e dei loro disturbi.

Come difendere i bambini?

La difesa numero 1 nel caso delle polveri PM10 è senz’altro la prevenzione: limitarne la produzione e starne il più possibile lontani, per cui: E' sconsigliato  portare i bambini  a Frosinone , a Ceccano ,  a Cassino ed negli altri comuni che hanno l'aria inquinata  durante le ore di maggiore traffico cittadino e durante le giornate estremamente fredde. Limitate l’utilizzo di biomassa per il riscaldamento,  domestico;Arieggiate spesso le abitazioni aprendo le finestre più distanti dalle strade o nelle ore in cui il traffico è meno intenso; Usate di meno le autovetture e il trasporto pesante per le merci; Nel caso si abbiano sistemi di ventilazione o condizionatori eseguire controlli periodici dei filtri;Evitate   di far  soggiornare i bambini  a lungo in ambienti  dove sono accesi o utilizzati camini, stufe, bastoncini d’incenso, deodoranti, diffusori di profumi  e sigarette elettroniche;  Fate eseguire una regolare manutenzione degli impianti di riscaldamento.Per quanto riguarda le mascherine, è utile  dire che quelle di carta non servono, in quanto per poter avere una minima speranza di protezione contro il PM10 è necessario che non vi siano fessure o spazi tra la pelle e la mascherina. Nel caso si decida di percorrere questa strada, il consiglio è quello di acquistare maschere di tipo FFP3, sagomate in maniera da aderire meglio alla faccia e sostituite interamente o solo per quanto riguarda il filtro secondo le indicazioni del produttore. E’ consigliabile inoltre verificare la presenza su di esse del marchio “EN 149”, che indica che il prodotto è conforme alle direttive europee in materia.Resta inteso che per quanto le maschere siano di qualità, il consiglio numero uno è quello di evitare luoghi e situazioni che ci mettano a contatto con queste polveri, per quanto possibile>>.

E’ utile ricordare a tutti i Cittadini della provincia di Frosinone che la contaminazione dell’aria da  PM 10 rilevate e quelle sudiate con i modelli matematici sono notevolmente al di sopra al numero degli sforamenti ammessi dalla normativa vigente nazionale. Rispetto a quanto previsto dall’OMS i dati dell’inquinamento sono addirittura nefasti. 

Fare Verde Provincia di Frosinone cita il Ministero della Salute che ci ricorda: <<L’inquinamento atmosferico è responsabile ogni anno in Italia di circa 30mila decessi solo per il particolato fine , pari al 7% di tutte le morti (esclusi gli incidenti). In termini di mesi di vita persi, questo significa che l’inquinamento accorcia mediamente la vita di ciascun italiano di  10 mesi; 14 per chi vive al Nord, 6,6 per gli abitanti del Centro e 5,7 al Sud e isole>>.



mercoledì 22 novembre 2023

Qualità dell'aria - Il premio Gnomo per l'Ambiente 2023 di Fare Verde Provincia di Frosinone assegnato alla Direzione Generale Ambiente della Regione Lazio.

 Qualità dell'aria - Fare Verde Provincia di Frosinone conferisce il PREMIO GNOMO PER L’AMBIENTE 2023 alla Direzione Generale Ambiente della Regione Lazio. L’ambito riconoscimento dell’Associazione di protezione ambientale frusinate è stato assegnato dopo un processo decisionale lungo e sofferto. L’imbarazzo della scelta per le criticità ambientali presenti nella Provincia di Frosinone hanno decisamente impegnato i componenti della commissione esaminatrice che hanno dovuto scegliere tra: L’inquinamento dell’aria , Il Sito SIN Bacino Idrico del Fiume Sacco; La SAF con le dichiarazioni del nuovo presidente; Addirittura per qualche giorno sono stati in lizza un noto politecnico del Nord Italia e La schiuma del fiume Liri. Insomma è stata una decisione decisamente difficile ma ora ci sono le motivazioni: IL Premio Gnomo per l’Ambiente 2023 è assegnato alla Direzione Generale Ambiente della Regione Lazio per il “magnifico” risanamento della qualità dell’aria in provincia di Frosinone dopo le condanne della Corte di Giustizia Europea. La Corte nel 2020 ha giudicato il superamento dei valori limite delle concentrazioni di particelle PM10, in maniera sistematica e continuata tra il 2008 e il 2017. L’Italia non avrebbe approntato per tempo le misure atte ad abbassare i valori di inquinanti e anche gli interventi annunciati o messi in campo - per la maggior parte in tempi estremamente recenti- sottolinea la Corte, sono di fatto tardivi e potranno realizzarsi concretamente in almeno un decennio dall’entrata in vigore dei limiti posti dalla Direttiva sulla qualità dell’aria, vanificando le finalità della direttiva in termini di protezione della salute umana e dell’ambiente.

Fare Verde Provincia di Frosinone distende un velo pietoso sulla seconda condanna comminata all’Italia per l’inquinamento dell’aria cagionato dal biossido di Azoto perché nel caso specifico riguarda solo l’areale Romano.
Le congratulazioni della Dirigenza provinciale di Fare Verde Provincia di Frosinone alla Direzione Ambiente della Regione Lazio per le "magnifiche" azioni di risanamento della qualità dell’aria a 3 anni dalla prima sentenza di condanna per l’Italia.





martedì 14 novembre 2023

CONSUMO DI SUOLO - Un disastro tutto ITALIANO.

 Consumo di suolo

Il rapporto dell’ Ispra ha evidenziato nella nostra Nazione una crescita del 10% del consumo di suolo , con grandi differenze tra regione e regione. I perfetti Lombardi, che poi tanto perfetti non sono, detengono il primato, con oltre 290 mila ettari del loro territorio coperto artificialmente.
Il Bel Paese è sott’acqua ogni volta che piove
Gli eventi meteorologici sono sempre più estremi e più frequenti in un territorio sempre più fragile; fattori che concorrono a rendere lʼItalia sempre più esposta alle catastrofi naturali.
A fronte di ciò il ciclo dell’acqua si è modificato, alternando momenti di siccità ad altri in cui di acqua ne precipita troppa e tutta insieme in un clima che ha subito mutamenti notevoli e velocissimi nel tempo.
Tutto questo ha un risultato: sono circa 8 milioni gli italiani esposti ad alto rischio di frane o/e alluvioni, mentre oltre il 93% dei Comuni è a rischio frane, alluvioni, erosione costiera. In una sorta di eventi catastrofici impossibili da contenere
Gli episodi catastrofici ,da vera e propria emergenza climatica, in oltre un secolo furono un centinaio ma negli ultimi 45 anni sono diventati 118 e sono più di venti negli ultimi 10 anni E’ chiaro che la concomitanza tra consumo di suolo e riscaldamento globale risulta più pericoloso nelle Regioni dove è più alta la cementificazione e quindi il consumo di suolo.
E’ il caso di dire che gli Italiani hanno bisogno di convivere con la Natura in modo armonioso e in sicurezza. Le città non possono diventare trappole mortali come è accaduto in Toscana o in Emilia Romagna . Alla luce di quanto accaduto in Emilia Romagna, in Lombardia , in Toscana, in Calabria, in Sicilia e in altre regioni diventa assurdo leggere che nel Lazio è stata consumata complessivamente l’8,16% della superficie regionale, pari a 140.430 ettari . Che tra il 2021 e il 2022 c’è stato un ulteriore consumo di suolo di altri 485 ha; numeri che pongono la Regione Lazio tra le 7 che superano il dato medio nazionale di nuovo suolo consumato.
I Comuni del Lazio dove è stato consumato più suolo- Dopo Roma che registra 124 ha di suolo consumato, gli incrementi maggiori nel Lazio ci sono stati a Viterbo con 40,49 ha e Montalto di Castro con 23,14. <<Il suolo “storico” complessivo consumato a Roma è pari a 30.394 ettari, ovviamente il maggiore d’Italia per la dimensione romana, e nel Lazio al secondo posto c’è Latina con 4.256 e al terzo Frosinone con 3.008. I 3 comuni del Lazio invece, dove è maggiore la percentuale di consumo di suolo rispetto alla superficie complessiva, e quindi dove c’è più asfalto e cemento e meno verde in assoluto, sono Ciampino con il 42,6%, Anzio con il 35,1% e Frosinone con il 29,7% >>.
E’ ora di dire basta al consumo di suolo con un intervento legislativo a saldo zero. Non è più un vezzo ambientalista ma una necessità per scongiurare ulteriori disastri che vengono classificati come naturali senza mai dire che dietro ogni cosa c’è la mano diretta o indiretta dell’uomo. L'essere umano cerca in una missione impossibile di modificare la Natura quando invece potrebbe conviverci in armonia. Le soluzioni impossibili che in tanti si ostinano a cercare derivano esclusivamente dalla vanagloria ,dalla mania di grandezza e dal mancato rispetto per l'Ambiente.






giovedì 14 settembre 2023

Espressione Natura - L'invito di Fare Verde Provincia di Frosinone.

 L'invito di Fare Verde Provincia di Frosinone è di venire a Fiuggi per visitare le Terme di Bonifacio ,  le bellezze naturalistiche e architettoniche della città.  Cogliete l'occasione per venire a visitare  l'esposizione artistica che Fare Verde Fiuggi ha allestito dal 15 Settembre 2023 al giorno 8 ottobre 2023  nella prestigiosa Sala Mescita delle Fonte   Bonifacio VIII che ci è stata  gentilmente concessa  dalla società Acqua Fiuggi ATF  S.p.A . 

L'ingresso è gratis per sessanta minuti e basterà andare alla biglietteria dove vi sarà consegnato il pass orario. 



La  mostra d’arte  Espressione Natura che  dal 15 Settembre 2023 al giorno 8 Ottobre rimarrà aperta presso  la  Fonte Bonifacio VIII di Fiuggi è il mezzo  per formare e informare sull’importanza del rispetto della Natura. Vengono  esposte  le opere (quadri, sculture e fotografie) realizzate dagli attivisti di Fare Verde Fiuggi Bruno Fontana e Corinna Proietti .
 “La passione per Madre Natura dei nostri volontari è sempre presente nelle azioni quotidiane ed in ogni loro forma espressiva – ha evidenziato Marco Belli, consigliere nazionale di Fare Verde ETS ODV 
. Da queste  azioni , nasce la volontà per alcuni volontari di realizzare una mostra delle proprie opere (pittura, scultura e fotografia), oltre a un seminario di informazione dedicato al rispetto per Madre Natura. Per quanto riguarda il territorio di Fiuggi, l’associazione Fare Verde presta grande attenzione alla riserva naturale del Lago di Canterno.
Rimanendo in tema acqua, Belli ricorda che “mentre l’acqua oligominerale di Fiuggi sgorga spontaneamente dal terreno, vantando peculiarità uniche detossificanti e terapeutiche per la cura delle calcolosi renali, le acque che vanno a depositarsi nella Valle Anticolana contribuiscono a dare vita perenne al Lago di Canterno, il quale, a sua volta, ha dato vita alla meravigliosa Garzaia, luogo di nidificazione e riproduzione di diverse specie di Avifauna (tra cui svasso maggiore, airone cenerino, folaga, ed altre specie aviarie). La Garzaia è presente all’interno dell’ultimo lembo di territorio del Comune di Fiuggi ed è la più alta in quota del Lazio.
Fare Verde Provincia di Frosinone ringrazia  infinitamente tutti gli attivisti di Fiuggi guidati dal Presidente Bruno Fontana per l'impegno profuso, la dottoressa Federica Trinti e il professore Renato Del Monaco che  hanno permesso la realizzazione della mostra Espressione Natura presso la Sala Mescita delle Terme di Bonifacio VIII”.


Anteprima dell'esposizione Espressione Natura durante la fase di allestimento.

domenica 10 settembre 2023

ESPRESSIONE NATURA - Fare Verde in mostra alle Terme di Fiuggi

 Fare Verde in mostra alle #terme di #fiuggi

<<ESPRESSIONE NATURA>>
Nasce la prima mostra di pittura e fotografia di Fare Verde per salutare, sia il termine della stagione estiva che l’inizio della nuova stagione autunnale.
Dal 15 settembre all’08 di ottobre 2023 Fare Verde esporrà all’interno del #salonemescita delle TERME di FIUGGI , alcune opere artistiche realizzate dall’ Artista Corina Proietti , e dal Fotografo Bruno Fontana, entrambi volontari di FARE VERDE.
Il consigliere nazionale di FARE VERDE, dott. Marco Belli , scrive :
<< la passione per MADRE NATURA dei nostri volontari è sempre presente nelle azioni quotidiane ed in ogni loro forma espressiva>>.
Da queste semplici e basilari azioni quotidiane, nasce la volontà per alcuni volontari di realizzare una mostra delle proprie opere (pittura, scultura e fotografia), oltre a un seminario di informazione dedicato al rispetto per Madre Natura.
Per quanto riguarda il territorio di Fiuggi, l’associazione Fare Verde presta grande attenzione alla #riservanaturale del Lago di #canterno .
Il luogo prescelto per l’esposizione delle rappresentazioni artistiche è proprio il tempio della città di #fiuggi, presso la prestigiosa “Sala Mescita” gentilmente concessa, per l’occasione, dalla società Acqua Fiuggi ATF S.p.A. di cui ringraziamo infinitamente, per la sensibilità dimostrata, la dott.ssa Federica Trinti e il prof. Renato Del Monaco che ne hanno permesso la realizzazione.
Rimanendo in tema #acqua, mentre l’#acquaoligominerale di Fiuggi, sgorga spontaneamente dal terreno, vantando peculiarità uniche detossificanti e terapeutiche per la cura delle calcolosi renali, le acque che vanno a depositarsi nella Valle Anticolana contribuiscono a dare vita perenne al Lago di Canterno , che a sua volta ha dato vita alla meravigliosa #garzaia , luogo di nidificazione e riproduzione di diverse specie di Avifauna tra cui (svasso maggiore, airone cenerino, folaga, ed altre specie di avifauna).
La Garzaia è presente proprio all’interno dell’ultimo lembo di territorio del Comune di Fiuggi ed è la più alta in quota del Lazio.
Quale luogo migliore per invitare alla meditazione verso Madre Natura?
In particolare, i volontari della associazione “ Fare Verde “ dedicano parte del loro tempo a monitorare le specie di volatili presenti nella Riserva Naturale, e proprio nell’anno 2021 (con il prezioso aiuto dell’ornitologo dott. Ermanno De Pisi ) che, dopo lunghe sedute di appostamento sono riusciti ad essere i testimoni della prima stanzialità e riproduzione di una nuova specie di ardeidi, l’Airone Guardabuoi, che va ad aggiungersi a quelle già presenti - Pubblicazione U.D.I. 46: 134-137 (2021)
Non si nasconde che molteplici sono le cause che compromettono il mantenimento della Biodiversità in questo luogo, ed è proprio per questo che i volontari di “Fare Verde” cercano in ogni modo, anche attraverso questo evento espositivo, di informare e sensibilizzare quante più persone possibile per la tutela della Biodiversità presente sia nella Garzaia che in altri luoghi.