L’infrastruttura idrica e fognaria italiana fa decisamente acqua. Più di una persona su 60 risiede in un comune italiano privo di fognature, e laddove i servizi di erogazione idrica ci sono, perdono più della metà dell’acqua prima di arrivare nelle case.
martedì 11 aprile 2023
Fontana Liri - "Cara" ACEA, il depuratore delle acque reflue urbane di Fontana Liri quando lo costruisci?
sabato 18 marzo 2023
NUCLEARE - La società elettrica francese vorrebbe propinarci il nucleare sicuro quando in Francia ha guai a non finire con le centrali nucleari.
La società energetica Edf (Électricité de France) che controlla anche il gruppo Italiano Edison ha avviato
verifiche nel 90% degli impianti termo nucleari per la produzione di energia
dandone comunicazione all'Authority nazionale per la Sicurezza Nucleare. La
notizia è del mese di marzo 2023.
La società Edf ha comunicato all’ASN di voler verificare ben 320 saldature ritenute a rischio di cedimento nelle sue centrali nucleari dopo la recente scoperta di una grave crepa nel reattore Penly 1, nel dipartimento della Seine-Maritime.
Il reattore Penly 1, chiuso per lavori, presenta un'importante frattura sulla sua superficie in conseguenza di un significativo difetto di tenso-corrosione. Secondo le Autorità per la Sicurezza francese, si tratta di una fenditura di dimensioni preoccupanti..
La società Elettrica Francese EDF ha dovuto ritardare ulteriormente il
riavvio di molti dei suoi reattori perché colpiti da tenso-corrosione –
compreso il reattore Penly 2 che si trova anch’esso nel sito di
Saint-Laurent-Nouan.
EDF Nonostante i problemi alle sue centrali nucleari in Francia che dichiarano da soli la pericolosità dei loro impianti e l’inefficacia
nel gestirli “viene per legno alla croce”
in Italia a proporre il nuovo nucleare sicuro.
Se hanno questa magnifica tecnologia sicura dovrebbero spiegare come mai non
hanno realizzato centrali sicure in Francia.
sabato 11 marzo 2023
Nucleare - Perché è pericoloso.
L’energia nucleare è pericolosa mentre viene prodotta e lo è ancora più per i rifiuti che produce la sua
filiera e su questo nessuno può dire il contrario.
La produzione di energia nucleare
rilascia isotopi che sono molto instabili e difficilissimi da smaltire tanto è vero che nessun governo
Italiano è riuscito a trovare un sito dove smaltirli dal 1987 ad oggi. Gli isotopi (comunemente definiti scorie) oltre a rimanere attivi per migliaia di anni sono pericolosissimi per l'uomo e per l'intero ecosistema.
I danni di un
incidente nucleare , ce ne sono stati
tantissimi nel mondo, sono irreparabili per l'uomo perché inducono
la leucemia, gli aborti spontanei
, patologie che interessano il sistema
nervoso , alterazioni del patrimonio
genetico cellulare e la morte. Gli italiani hanno detto no al nucleare con il
referendum del 1987 indetto subito dopo il Disastro di Chernobyl con l'80% dei voti contro questa fonte energetica. Referendum caldeggiato da Fare Verde che portò alla chiusura delle 5 centrali nucleari Italiane.
Con il referendum del
2011 che venne richiesto dopo l’incidente all’impianto di Fukushima Daiichi
dell'11 marzo 2011 i cittadini Italiani hanno ribadito di non volere il nucleare ed infatti hanno votato di nuovo contro questa fonte energetica.
A fronte dei rincari dell’energia e a più di 10 anni di distanza dall'ultimo
referendum, il dibattito sull'energia nucleare è ancora in essere.
E’ possibile ottenere energia pulita dal nucleare?
Al momento non è stato ancora trovato un modo per rendere
l'energia nucleare meno pericolosa e più sostenibile. I rischi ambientali e le
scorie di scarto non la trasformano in una soluzione green .
Al centro delle discussioni attualmente ci sono i reattori nucleari di IV Generazione. All'interno di questo gruppo fanno parte sei diverse tipologie di progetti per i reattori di nuova generazione che necessitano di molto, troppo tempo per essere realizzati. Un tempo certamente superiore a quello della transizione ecologica.
TUTTI GLI SVANTAGGI DEL NUCLEARE:
-
Necessario stoccaggio e gestione delle scorie
tossiche nucleari per secoli;
-
Le conseguenze in caso di incidenti sono gravissime,
longeve nel tempo , dannose per l'uomo e per l'intero ecosistema nazionale ed anche
internazionale;
-
Non è semplice aprire una centrale nucleare, le
comunità locali hanno paura degli impianti dopo quello che è accaduto nel mondo
con i più famosi disastri nucleari di Chernobyl e di Fukushima;
-
La costruzione e l'apertura di una centrale
nucleare necessitano un investimento iniziale troppo oneroso e spesso la
produzione di energia non riesce neppure a coprire le spese sostenute e
soprattutto quelle che si dovranno sostenere in futuro (Vedi Super Phenix
costruita con il 33% di "investimento" ENEL);
-
Tutte le centrali nucleari sono l'obiettivo ideale del terrorismo.
Fare Verde che è aliena da ogni lobby riassume gli incidenti nucleari
che sono avvenuti nel mondo riportando fedelmente anche la lo gravità dove segnalata:
Anno Incidente Scala INES Descrizione AIEA
1.
2011 Fukushima
– Giappone 5 Spegnimento del reattore a seguito dello tsunami dell’11
marzo 2011. Il
mancato funzionamento dell’impianti di raffreddamento ha causato esplosioni.
2.
2011 Onagawa
– Giappone Spegnimento
del reattore a seguito del terremoto dell’11 marzo 2011. Verificato un
incendio.
3.
2006 Fleurus
– Belgio 4 Un
operaio della centrale è rimasto gravemente ferito a causa di alte dosi di
radiazioni.
4.
2006 Forsmark
– Svezia 2 Problema al sistema di
alimentazione elettrica ha causato un degrado delle condizioni di sicurezza.
5.
2006 Erwin
– USA 2 Perdita di 35 litri di una soluzione contenente uranio
altamente arricchito durante un trasferimento.
6.
2005 Sellafield
– UK 3 Rilascio
nell’ambiente di un’importante quantità di materiale radioattivo della
centrale.
7.
2005 Atucha
– Argentina 2 Sovraesposizione di un lavoratore
della centrale alle radiazioni oltre il limite annuo.
8.
2005 Braidwood
– USA Perdita di
materiale nucleare.
9.
2003 Paks
– Ungheria Perdita
parziale di combustibile da operazioni di pulizia in acqua pesante di barre di
combustibile parzialmente esaurito.
10.
1999 Tokaimura
– Giappone 4 Sovraesposizioni fatali alle radiazioni per alcuni
lavoratori alla centrale.
11.
1999 Yanangio
– Peru 3 Incidente per alcuni lavoratori con
sovraesposizione a radiazioni e gravi ustioni
12.
1999 Ikitelli
– Turchia 3 Perdita da isotopo radiattivo del cobalto Co-60
13.
1999 Ishikawa
– Giappone 2 Malfunzionamento di una barra di controllo.
14.
1993 Tomsk
– Russia 4 Aumento
non controllato di pressione causa un’esplosione e successivo guasto meccanico.
15.
1993 Cadarache
– Francia 2 Diffusioni di contaminazioni in un’area non prevista dal
design della centrale.
16.
1989 Vandellos
– Spagna 3 Incidente causato da incendio causa perdita momentanea
dei sistemi di sicurezza.
17.
1989 Greifswald
– Germania Riscaldamento
eccessivo causa danni a dieci barre di combustibile.
18.
1989 Greifswald
– Germania Riscaldamento
eccessivo causa danni a dieci barre di combustibile.
19.
1986 Chernobyl
– URSS 7 Severe e diffuse conseguenze sanitarie e per l’ambiente.
Rilascio in atmosfera di parte del nocciolo.
20.
1986 Hamm-Uentrop
– Germania Ghiaia
depositata del tubo di alimentazione del carburante per il reattore.
21.
1981 Tsuraga
– Giappone 2 Più di 100 lavoratori esposti a dosi di radiazioni
giornaliere fino a 155 millirem.
22.
1980 Saint
Laurent des Eaux – Francia 4 Fusione di un canale di
combustibile nel reattore senza rilascio al di fuori del sito.
23.
1979 Three
Mile Island – USA 5 Gravi danni al nocciolo del reattore.
24.
1974 Jaslovské
Bohunice – Cecoslovacchia 4 Danni al carburante, ampi danni da
corrosione del rivestimento del combustibile e i rilascio di radioattività
nell’ambiente.
25.
1969 Lucens
– Svizzera Una
perdita totale del liquido di raffreddamento ha portato ad una escursione di
potenza e all’esplosione di un reattore sperimentale.
26.
1967 Chapelcross
– UK Detriti di
Grafite bloccano parzialmente un canale di carburante provocando l’incendio di
un elemento di combustibile.
27.
1966 Monroe
– USA Malfunzionamento
del sistema di raffreddamento al sodio.
28.
1964 Charlestown
– USA L’errore di
un lavoratore in una struttura di carburante della United Nuclear Corporation
provoca un incidente.
29.
1959 S.Susana
Field Laboratory – USA Parziale
meltdown del nocciolo del reattore.
30.
1958 Chalk
River – Canada A causa
di un insufficiente raffreddamento, una barra di combustibile di uranio viene
danneggiata e squarciata in due.
31.
1958 Vinča
– Jugoslavia Durante
un esperimento di un reattore subcritico, sei scienziati ricevono dosi elevate
di radioattività.
32.
1957 Kyshtym
– URSS 6 Significativa
emissione di materiale radioattivo nell’ambiente causata da esplosione di un
serbatoio di rifiuti ad alta attività.
33.
1957 Windscale
Pile – UK 5 Rilascio di materiale radioattivo nell’ambiente a
seguito di un incendio nel nocciolo di un reattore.
34.
1952 Chalk
River – Canada 5 Malfunzionamenti del dispositivo di
spegnimento, insieme a diversi errori manuali, causano un’escursione di potenza
più che doppia rispetto alla nominale di un reattore NRX AECL.
Tutti questi incidenti nucleari
sono stati sempre adeguatamente divulgati dalle TV, dalle radio, dalla stampa
cartacea e da Internet per informare l’opinione pubblica dei rischi potenziali e reali? Alla domanda posta da
Fare Verde ognuno in cuor suo può dare la risposta più adeguata.
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| Centrale nucleare di Borgo Sabotino (Latina) |
giovedì 9 marzo 2023
NUCLEARE - I Francesi tornano in Italia in cerca di legno dalla Croce. All'Italia non è bastato il disastro economico di Super Phenix.
Non è possibile condividere il sostegno diretto e indiretto dei politici che governano l’Italia sul nuovo accordo internazionale sottoscritto tra Ansaldo Energia, Ansaldo Nucleare, Edf e Edison nucleare che ha l’obiettivo di valorizzare nell'immediato le competenze della filiera nucleare italiana, di cui Ansaldo Nucleare è capofila, a supporto dello sviluppo dei progetti di nuovo nucleare del gruppo Edf (francese). Sempre nell’accordo è compresa l’iniziativa di avviare una riflessione sul possibile ruolo del nuovo nucleare nella transizione energetica in Italia.
“Con l’accordo le parti si impegnano a esaminare le potenziali cooperazioni industriali, facendo leva sulle rispettive competenze: Ansaldo, in qualità di sviluppatore di componenti e fornitore di servizi per l'industria energetica e nucleare; Edf, in qualità di primo produttore di energia nucleare al mondo, impegnato nella realizzazione di nuovi progetti nucleari basati sul proprio portafoglio di tecnologie; Edison, in quanto tra i principali player del settore energetico impegnato in prima linea nella transizione energetica italiana. Non finisce qui ed infatti il gruppo Ansaldo Energia, Edf e Edison si impegna anche a verificare le potenzialità di sviluppo e di applicazione del nuovo nucleare in Italia, date le crescenti esigenze di sicurezza e indipendenza energetica del sistema elettrico italiano”.
La presa di posizione dei partiti di maggioranza che governano l'Italia a favore del nucleare non può essere condivisa da Fare Verde che andrebbe contro ogni suo intento di fronte alle politiche scellerate pro nucleare quando, ancora oggi, a distanza di tanti anni nessun governo Italiano è stato in grado di stoccare le scorie radioattive prodotte dalle centrali nucleari che sono state chiuse e soprattutto alla luce del fatto che non c’è nessuna garanzia per la sicurezza assoluta degli impianti di nuova generazione che i Francesi vorrebbero realizzare .
A tal proposito ricordo a tutti che la centrale nucleare francese Super Phenix, allora considerata all’avanguardia e iper sicura, risultò ,invece, essere molto pericolosa tanto che fu chiusa dopo la perdita di 20 tonnellate di sodio, per il raffreddamento del nucleo, che avvenne l’8 marzo 1987. Chiusura che avvenne solo dopo due anni di attività con grandi problemi anche per Enel che collaborava al 33% con i Francesi , manco a dirlo, di EDF (51%) naturalmente e con SBK 16% .
Non c’è chi non veda che in Francia tra il 2010 e il 2020 si sono verificati diciassette tipologie di incidenti nucleari, manifestatisi anche in più reattori . Nel periodo considerato, 10 reattori , fra i 56 che costituiscono la “grandeur nucleare francese”, hanno subito tre incidenti, 24 ne hanno subito due, 16 “solo” 1 e uno ne ha registrati addirittura quattro.
Non si capisce poi perché
i Francesi di EDF sono tornati in Italia in cerca di "legno dalla Croce" pur sapendo che la Francia sta chiudendo 14 reattori nucleari e pur essendo consci che la nuova politica energetica Francese è indirizzata verso la produzione di bio gas.
Alle scorie del nucleare prodotte per lo sfruttamento dell'energia si aggiungono quelle prodotte dalla ricerca scientifica, dagli ospedali e dall'industria civile. Fare Verde non può restare in silenzio su una tematica ambientale così pericolosa per la Natura, per la Biodiversità e per l’Ambiente alla luce del fatto che i francesi sono abituati a chiudere e ad aprire centrali nucleari che una volta costruite sono risultate pericolosissime .
I politici Italiani pensassero a risolvere i problemi degli
Italiani prima di avventurarsi in storielle di affaristi francesi che sono di nuovo alla
ricerca di "collaborazione" per costruire nuovi impianti che vorrebbero propinarci come iper sicuri e di quarta generazione. Il popolo
Italiano ha bocciato il nucleare per ben due volte con i
referendum del 1987 e nel 2011.
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| Super Phenix il reattore nucleare più grande del mondo realizzato anche con la collaborazione dell'ENEL è stato chiuso dopo due anni di attività perché ritenuto pericoloso. |
martedì 28 febbraio 2023
AMBIENTE - XXXII Edizione de "Il Mare d'Inverno Minturno 2023" cordiale invito alla partecipazione.
Il Mare d’Inverno è l’azione Nazionale di pulizia delle spiagge che Fare Verde ETS esegue ormai da XXXII anni. Chi ci partecipa si rende conto di vivere l’esperienza del perfetto connubio tra impegno civile e amore per la natura. Partecipare a Il Mare d’Inverno di Fare Verde ETS è anche un modo per arricchire il proprio bagaglio culturale mentre si aiuta l’ambiente.
L’esperienza che vivono i volontari dell’ambiente è qualcosa che li unisce, che li migliora e che li fa crescere. Permette a tutti di uscire dalla propria zona di confort scatenando il confronto immediato con il proprio spirito e il proprio corpo. Per capire la spiritualità che le parole non possono descrivere non è necessario attraversare il mondo per mettersi alla prova ed infatti è possibile vivere queste esperienze belle e formative partecipando a Il Mare d’Inverno di Fare Verde ETS.
Il Mare d’Inverno Minturno 2023 è organizzato dai volontari di Fare Verde Provincia di Frosinone e gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea , del Consiglio Nazionale dei Giovani, si fregia del logo della Guardia Costiera. Partecipano a sostegno dell’iniziativa le associazioni End Of Waste, Terra Nostra APS , Agrobuy e il Comitato Free Monte. I Volontari dell’Ambiente come accade ormai da tanti anni saranno presenti in riva al mare per ricordare a tutti che l’inquinamento dei litorali è un problema che esiste per dodici mesi all’anno e non solo durante il periodo estivo.
La giornata del volontario di Fare Verde Provincia di Frosinone a Minturno non prevede solo lavoro, ma anche l’opportunità di stare insieme per vivere quella socialità che rientra tra i bisogni fondamentali della persona.
Pertanto ci è gradito invitarvi a partecipare alla XXXII edizione de Il Mare d’Inverno Minturno 2023 il 5 Marzo 2023 presso l’arenile di Scauri a Minturno con l’appuntamento fissato presso il lido Aurora alle 9.30 del mattino. Per info 3935510005 o scrivere a fareverdefrosinoneprovincia@gmail.com o seguiteci su facebook e Instagram.
Buon Ambiente a tutti.
Con il patrocinio del Comune di Minturno.
mercoledì 15 febbraio 2023
FARE VERDE - Il Mare d'Inverno 2023 - XXXII edizione .
E' in corso la
XXXII edizione dell'azione nazionale Il Mare d’Inverno di FARE
VERDE ETS che vedrà la sua conclusione il 20 Marzo 2023.
A distanza di quattro anni dalla messa al bando dei cotton fioc è Fare Verde a ricordare che è stata una battaglia vinta dai volontari per l'Ambiente , sulle spiagge con le azioni de Il Mare d’Inverno, con anni d'impegno e iniziative. I cotton fioc non biodegradabili dopo un lungo percorso arrivavano sulle spiagge e non venivano fermati neanche dai depuratori . Da allora e dopo le iniziative di Fare Verde l’Italia è stata la prima nazione in Europa ad imporre la produzione dei bastoncini esclusivamente in materiali biodegradabili (carta o mater bi). Il primo gennaio del 2019, finalmente, è arrivato il divieto definitivo per la produzione dei cotton fioc non biodegradabili e non compostabili.
Il Mare d’inverno è il momento dell’azione del
volontariato che si concretizza con la pulizia delle spiagge . Azione scritta nel DNA della nostra associazione che sente il
dovere di Fare qualcosa per aiutare la Natura.
L’iniziativa nazionale è anche il momento
della vibrata protesta contro l’abusivismo edilizio che devasta i nostri
litorali , contro lo stato d´abbandono che subisce il mare e le sue coste durante l’inverno. Chi ci ha partecipato sa bene che è un bellissimo
momento di socialità e di grande armonia con la
Natura.
Non a caso Il Mare d’Inverno è l’evento ecologista più longevo d’Italia ed infatti la prima edizione venne organizzata
nel lontano 1992. Con il passare degli anni Il Mare d'Inverno è diventata sempre più importante ed anche quest'anno gode dei preziosi patrocini del Ministero dell’Ambiente e
della Sicurezza Energetica, della Rappresentanza in Italia della Commissione
Europea , del Consiglio Nazionale dei Giovani e si fregia del logo della
Guardia Costiera.
L’iniziativa nazionale di pulizia degli arenili , quest'anno, durerà 50 giorni con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione la necessità di ridurre i rifiuti e di riciclarli il più possibile pronunciando la parola fine per le nuove discariche che devono essere l’ultima soluzione possibile per i rifiuti che non si riescono a riciclare.
Marco Belli dirigente nazionale di Fare Verde: L’obiettivo dell’azione nazionale “Il mare d’Inverno” è quello di creare una
forte attenzione sulle brutte conseguenze per l'Ambiente che derivano dai nostri
stili di vita ormai inclini al consumismo più sfrenato. E’ arrivato il momento
di Fare cose mai fatte per accelerare il passaggio dal vecchio modo di produrre e consumare
basato sull’economia di tipo
lineare per approdare al nuovo
modello di economia circolare ispirato ai
principi della Riduzione, del Riuso , del Riciclo, della Decostruzione e della Riparazione per
scongiurare l’utilizzo di sempre nuove
materie prime e l’ ingestibile conseguente enorme produzione di rifiuti.
Chi vuole partecipare può consultare il sito Web di Fare
Verde WWW.FAREVERDE.IT o può chiamare il
numero di telefono della Segreteria Nazionale e riceverà tutte le informazioni per l’azione nazionale Il Mare d’Inverno 2023.
venerdì 27 gennaio 2023
La riduzione dei rifiuti nell'economia circolare.
La riduzione dei rifiuti nell’economia circolare non è un concetto astratto ed infatti è valutabile in modo preciso attraverso specifici calcoli
analitici. L’economia circolare supera
il modello di economia lineare di produzione-consumo e smaltimento e lo sostituisce con un modello circolare, dove il prodotto di scarto viene re immesso nel circolo virtuoso della
produzione come materia prima seconda .
Il problema è di carattere progettuale per l’uso delle materie prime seconde ed infatti dopo il consumo e prima dell’eventuale
smaltimento di un materiale diventa
indispensabile attivare dei processi
virtuosi come la simbiosi industriale , la riparazione, il riutilizzo e il riciclo.
La Commissione Europea da la definizione esatta di economia
circolare per i rifiuti: «Un’economia circolare mira a mantenere per un tempo
ottimale il valore dei materiali e dell’energia utilizzati nei prodotti nella
catena del valore, riducendo così al minimo i rifiuti e l’uso
delle risorse. Impedendo che si verifichino perdite di valore nei flussi delle
materie, questo tipo di economia crea opportunità economiche e vantaggi competitivi
su base sostenibile».
Fatto è ed è inconfutabile che l’Economia circolare nella sua applicazione reale crea la RIDUZIONE DEI RIFIUTI; Evita gli sprechi; Utilizza le risorse in maniera efficiente; Preserva il capitale naturale; favorisce la protezione, la valorizzazione e il ripristino della biodiversità; abbassa le emissioni di CO2; presuppone una crescita economica sganciata dal consumo di risorse ; contribuisce a creare una società sicura all'insegna della sostenibilità.
Ed ecco perché le Nazioni dell’Unione Europea e prime fra tutte l'Italia stanno
passando dall’economia lineare a quella circolare combattendo giorno per giorno il pregiudizio e la becera ignoranza . Le ragioni del passaggio al nuovo tipo di economia sono almeno TRE:
- - Produciamo troppi rifiuti da trattare, gestire e
smaltire;
- - Le risorse naturali sono limitate e si stanno
rapidamente esaurendo perché le consumiamo troppo velocemente;
-
- Sfruttiamo ogni tipo di risorsa in maniera inefficiente, sprecandone una
grande quantità.
E’ chiaro che si deve superare la concezione retriva del prodotto a vita breve, così come quelli usa e getta, e integrare nelle produzioni il concetto della durata, del riutilizzo, della riparazione, della ricostruzione e del riciclaggio. Tutto questo porta ad una concreta riduzione dei rifiuti attraverso questo nuovo approccio con le produzioni e con il consumo.
Fatto è ed è inconfutabile il beneficio economico e ambientale del riciclo delle bottiglie in plastica PET. Solo il riciclo delle bottiglie di plastica per l'acqua minerale ha creato un giro di affari per Circa 1,2 miliardi di Euro ed ha realizzato una precisa riduzione dei rifiuti che altrimenti avrebbero alimentato ben 42 discariche ed ha fatto risparmiare circa 3 tonnellate di emissioni di CO2 nell’atmosfera. Sono questi gli effetti per la riduzione dei rifiuti attuata dall'economia circolare Italiana con le bottiglie di acqua minerale nel decennio compreso tra il 2000 e il 2010. (I dati sono di uno studio realizzato da Althesys, che sottolineano i benefici economici, sociali e ambientali dell’economia circolare).
Quindi è facile dire non fare questo o non fare quello ma prima di gridare al vento bisogna capire se i processi industriali di produzione sono virtuosi per la riduzione dei rifiuti che comunque sono presenti e saranno presenti nell'ambiente anche oltre i confini geografici (ad esempio plastiche nel mare) .
L’alternativa , quindi, è il consumo informato in modo da preferire prodotti costruiti con materie prime seconde provenienti dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani o dalla simbiosi industriale per promuovere l'economia circolare . E’ questo il modo più semplice , efficiente e ed efficace per ridurre i rifiuti e per preservare l'ambiente.




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