mercoledì 19 ottobre 2022
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: ACQUA CHIARA - Osservazioni alla Procedura di Va...
mercoledì 5 ottobre 2022
Provincia di Frosinone - Fare Verde stila il primo bilancio dell'azione di tutela ambientale ACQUA CHIARA .
Fare Verde Provincia di Frosinone nel mese di Settembre 2022 è stata impegnata con l’azione di tutela Ambientale ACQUA CHIARA nei Comuni di Castelliri, Serrone , Isola del Liri , Monte San Giovanni Campano, Sora , Villa Latina e areale di Canterno . Il primo bilancio è estremamente positivo per aver ottenuto gli esami alle acque del fiume Liri richiesti direttamente dall'Ufficio Ambiente della Provincia di Frosinone all’Arpa Lazio su precisa segnalazione di Fare Verde. Oltre alle segnalazioni alle Forze dell’Ordine e alle magistrature del Frusinate e del Cassinate per la depurazione delle acque reflue di Serrone , Isola del Liri e Castelliri c’è da riscontrare il nuovo e grande risultato ottenuto per la tutela delle acque del Fosso S. Elia a Castelliri. Fare Verde Provincia di Frosinone guidata dal Dott. Marco Belli Dirigente Nazionale di Fare Verde ETS e presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone, ha ottenuto attraverso esposti mirati numerose ordinanze di demolizione emesse dal Comune di Castelliri per manufatti ed edifici abusivi costruiti nella fascia di rispetto dei 10 metri del Fossato S. Elia per il mancato rispetto della normativa vigente. Per Castelliri però l’azione ACQUA CHIARA è ancora in corso e interesserà ogni angolo della Piana fino ad arrivare al fiume Liri oltre all’interessamento per la caratterizzazione dei rifiuti della discarica Granciara. Altre azioni di tutela sono in corso nel perimetro del lago di Canterno dove c’è già stata la demolizione di una struttura in area parco.
Il Presidente Belli: Fare Verde provincia di Frosinone non abbandonerà mai le persone oneste che per costruire la propria abitazione rispettano totalmente le leggi dello Stato e della Regione Lazio perché parte dal presupposto che l’abusivismo edilizio oltre a rubare il suolo alle future generazioni, concorre o cagiona il dissesto idrogeologico , favorisce l’illegalità diffusa, causa grave danno alla biodiversità e ai servizi eco sistemici. Fare Verde continuerà ad oltranza le sue battaglie per tutelare gli eco sistemi della nostra bellissima Ciociaria ma visto che l'Ambiente non ha confini fisici l'azione ACQUA CHIARA si allargherà a sorpresa anche nelle province e Regioni confinanti.
Schiuama nel Fiume Liri a Sora
venerdì 5 agosto 2022
CONSUMO DEL SUOLO - L'ISPRA, nel 2021 Il valore più alto in assoluto degli ultimi dieci anni.
Fare Verde è impegnata da anni nella difesa del suolo anche se contrastata ferocemente da tanti che vorrebbero far passare le azioni dell’associazione come atti politici ignorando o facendo finta di non sapere la gravità di quanto è in accadimento .
In Italia , l’impermeabilizzazione e la cementificazione del suolo hanno superato, nel corso del 2021, i 2 metri quadri al secondo e in appena 12 mesi le coperture artificiali hanno raggiunto la cifra paurosa di 70 chilometri quadrati. Il valore più alto in assoluto degli ultimi dieci anni.
A metterlo nero su bianco è il nuovo rapporto sul “Consumo di suolo. Dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” per l'anno 2021 realizzato dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale).
A fare le spese del consumo del suolo , sono principalmente suoli precedentemente destinati ad agricoltura e vegetazione, anche in ambito urbano. “I dati confermano l’avanzare di fenomeni quali la diffusione, la dispersione, la decentralizzazione urbana da un lato e, dall’altro, la densificazione di aree urbane, che causa la perdita di superfici naturali all’interno delle nostre città, superfici preziose per assicurare l’adattamento ai cambiamenti climatici in atto”. E infatti, oltre il 70% delle trasformazioni nazionali si concentra nelle aree cittadine cancellando esattamente quei suoli candidati alla rigenerazione.
Peraltro, come già facevano notare i rapporti degli anni precedenti i processi di urbanizzazione e infrastrutturazione non hanno nessun legame diretto con le dinamiche della popolazione. Le superfici artificiali infatti stanno crescendo nonostante i cittadini residenti siano ormai stabili e, anzi, in molti casi addirittura in decrescita. Non a caso, a causa della flessione demografica, il suolo consumato pro capite nel 2021 aumenta arrivando 363 mq per abitante. Erano 349 mq/ab nel 2012. Tutto questo ha ovviamente un prezzo ed infatti rendere il suolo impermeabile vuol dire esporre i territori all’aumento degli allagamenti, delle ondate di calore, alla perdita di aree verdi, di biodiversità e dei servizi eco sistemici. Tra questi, produzione agricola e di legname, stoccaggio di carbonio, controllo dell’erosione, impollinazione, regolazione del microclima, rimozione del particolato, regolazione del ciclo idrologico, disponibilità e purificazione dell’acqua. Vantaggi soprattutto economici per pochi mentre i disagi e i danni economici sono per l’intera Comunità. L’ISPRA stima tali costi in circa 8 miliardi di euro l’anno. “Una somma che potrebbe incidere in maniera significativa sulle possibilità di ripresa del nostro Paese” avvisano gli estensori del rapporto.
“Le aree perse in Italia dal 2012 – denuncia ISPRA – avrebbero garantito la fornitura di oltre 4 milioni di quintali di prodotti agricoli. Avrebbero permesso l’infiltrazione di oltre 360 milioni di metri cubi di acqua piovana che, invece, scorrendo in superficie, non sono più disponibili per ricaricare le falde e aggravano la pericolosità idraulica dei territori”. Nello stesso periodo, la perdita della capacità di stoccaggio del carbonio di queste aree è stata di oltre tre milioni di tonnellate.
Inutile ormai parlare alle coscienze dei troppi adulti che inseguono i guadagni facili ai danni dell’ambiente con operazioni speculative. Fare Verde cerca di sensibilizzare le nuove generazioni a questo gravissimo problema sottovalutato e ignorato dai politici Italiani continuando con le sue battaglie contro il consumo del suolo e contro la cementificazione selvaggia.
mercoledì 27 luglio 2022
Fare Verde, In provincia di Frosinone studi odontoiatrici sempre più sostenibili.
Fare Verde provincia di Frosinone si sta interessando alla sostenibilità degli studi e delle cliniche odontoiatriche della nostra provincia che hanno accettato di fare un report sulla sostenibilità. Obiettivo finale è quello di realizzare un codice di condotta per la sostenibilità. Il Dott. Andrei Stefanescu , titolare di diversi studi odontoiatrici in provincia di Frosinone ha aderito all’iniziativa di Fare Verde con grande entusiasmo.
Con la digitalizzazione, gli studi odontoiatrici Stefanescu sono diventati più sostenibili. Grazie alle radiografie digitali non si usano più determinati prodotti chimici per lo sviluppo delle lastre radiografiche, le impronte digitali rendono sempre meno impiegato l’uso di materiali da impronta e grazie alla gestione digitale dello studio dentistico e alla comunicazione digitale con i pazienti c’è il grande risparmio di carta.
L’odontoiatra Stefanescu, rispettoso dell’ambiente, inoltre ha deciso di limitare al massimo i prodotti usa e getta, anche se ovviamente non sempre è possibile, per esempio nel caso dei guanti, delle cannule di aspirazione o dei tubi. Naturalmente occorre agire a tutti i livelli, mettendo sempre al primo posto la salvaguardia degli standard di qualità e la sicurezza. Su suggerimento dell’Associazione Fare Verde la sostenibilità degli studi odontoiatrici Stefanescu aumenterà perché prestissimo i materiali in PVC verranno sostituiti con prodotti in polietilene, che sono molto più facili da riciclare.
Fare Verde ha apprezzato la gestione intelligente dei materiali, grazie alla quale vengono raggruppate le ordinazioni per evitare più consegne in un giorno. In questo modo si sta già risparmiando materiale da imballaggio , il consumo di combustibile fossile e la produzione di CO2 legati al numero di consegne.
Altri accorgimenti che concorrono alla sostenibilità sono collegati semplicemente al risparmio energetico con l’abolizione degli inutili “mangia corrente” ed infatti sono già in uso presso gli studi Stefanescu i timer agli apparecchi che riducono così il consumo di energia solo al tempo in cui gli apparecchi vengono effettivamente utilizzati.
Il conferimento dei rifiuti viene realizzato nelle sale d’attesa dove il PET, il vetro e la carta vengono raccolti separatamente mentre i rifiuti sanitari seguono un iter particolare disciplinato dalla normativa vigente. Il consumo dell’acqua potabile non incide negativamente.
Non ci sono barriere architettoniche per le persone diversamente abili.
I climatizzatori presenti hanno valori di efficienza molto elevata mentre nel nuovo studio odontoiatrico di Veroli la progettazione è orientata a mantenere basse sin dall’inizio le emissioni di CO2. I tecnici , infatti, stanno valutando le migliori soluzioni a basso consumo e a basse emissioni per il riscaldamento e il raffrescamento dei locali.
Fare Verde, invece, sta tracciando le linee guida per un codice di condotta che potrebbe assicurare una salute orale equa, inclusiva, di alta qualità e ad ampia accessibilità con le indicazioni necessarie per le pratiche sostenibili nell’ambito degli acquisti e delle forniture. Codice di condotta che si rivolgerà agli operatori sanitari , ai pazienti e soprattutto ai distributori, perché è a livello dei fornitori che si potrebbero ridurre in misura significativa le emissioni di CO2, la plastica e gli imballaggi. L'obiettivo da raggiungere è rendere ogni studio odontoiatrico compatibile con le esigenze di salvaguardia delle risorse ambientali.
Nella foto il Dott. Andrei Stefanescu
martedì 19 luglio 2022
La Commissione Europea concede due mesi di tempo all’Italia per conformarsi al parere motivato per il parziale recepimento della direttiva RED II.
La Commissione Europea ha inviato all’Italia, a Malta e alla Slovenia un parere motivato perché i tre Stati membri hanno recepito solo parzialmente la Direttiva RED II. Nello specifico le norme europee avrebbero dovuto essere integrate negli ordinamenti nazionali entro il termine del 30 giugno 2021. Lo scorso luglio 2021 era quindi arrivata la lettera di costituzione in mora ai tre Paesi ritardatari, aprendo così formalmente la procedura di infrazione. Il recepimento italiano della Red II si era concretizzato a novembre con il decreto legislativo 199/2021, per il quale però si attendono ancora diversi procedimenti attuativi.
Fare Verde come al solito non ha segreti e lobby da coprire e per questo può informare la popolazione che l’Italia insieme a Malta e alla Slovenia hanno due mesi di tempo per conformarsi al nuovo obbligo di recepire in modo completo la direttiva RED II e di darne notifica alla Commissione Europea . Se questo passaggio non ci sarà la Commissione Europea potrà decidere di deferire le questioni alla Corte di giustizia dell’Unione Europea. Lo scorso luglio 2021 era arrivata la lettera di costituzione in mora ai tre Paesi ritardatari, aprendo così formalmente la procedura di infrazione. Nei fatti l’Italia è stata richiamata per iscritto per la incompleta attuazione della direttiva Ue 2018/2001 sulle fonti rinnovabili, la cosiddetta Red II (Rinnovabile Energia Direttiva) che è l’acronimo di Renewable Energy Directive.
La Commissione Europea nella sua nota inviata all’Italia ha ricordato, che la direttiva RED II stabilisce il quadro giuridico per lo sviluppo delle energie rinnovabili a livello Ue nei diversi settori quali il riscaldamento energia elettrica, il raffrescamento e i trasporti. Fissa un obiettivo vincolante per il 2030 pari almeno al 32% di rinnovabili e comprende misure volte a garantire che il sostegno alle energie pulite sia efficace sotto il profilo dei costi e alla semplificazione per le procedure amministrative per i progetti di interesse ambientale. L’Italia come al solito nella sua particolarissima transizione ecologica che fino a questo momento non vede la partecipazione sociale ha emesso il decreto legislativo 199/2021 che manca di troppi decreti attuativi indispensabili per la collocazione delle fonti rinnovabili e per la promozione delle nuove tecnologie.
Fare Verde spera che l’Italia adeguerà le leggi a quanto richiesto dall’Unione Europea nei termini previsti per una corretta e disciplinata transizione ecologica dedicata soprattutto alla popolazione.
giovedì 7 luglio 2022
Ambiente: Udienza per il processo "Smoking Fields" rinviata al 7 Dicembre 2022
Il processo Smoking Fields va avanti ed infatti Fare Verde ETS che è parte civile è stata informata dall’ufficio del Giudice Dott.ssa Clara Trapuzzano Molinaro del rinvio per l’udienza al 7 Dicembre 2022 presso il Tribunale di Latina in piazza Bruno Buozzi alle ore 14.30.
Fare Verde rappresentata dall’Avv. Maria Luisa Ambroselli fa chiarezza sulle accuse:
L’operazione, denominata “smoking fields”, deriva dal fatto che i terreni sui quali veniva effettuato lo spandimento del compost, letteralmente “fumavano”, segno evidente di una mancata maturazione del materiale, che invece continuava a fermentare in corso d´opera, contravvenendo in tal modo ai più elementari principi di rispetto dell’ambiente, a cui si sarebbero dovuti attenere i responsabili degli impianti sequestrati.
Il Dott. Marco Belli presidente provinciale di Fare Verde Frosinone che coordina l’ormai noto pool di avvocati penalisti : “La nostra Associazione ha grande fiducia nella Magistratura e ritiene doveroso l’accertamento della verità per una criticità ambientale così rilevante che ha scosso l’opinione pubblica nazionale”.
Nella foto l'avvocato Maria Luisa Ambroselli del Foro di Cassino.
domenica 5 giugno 2022
Alatri - Fare Verde ricorda la giornata mondiale dell'Ambiente con l'importante convegno sul PNRR e comunità dell'energia rinnovabile .
Il giorno 5 Giugno ricorre la Giornata Mondiale dell’Ambiente e Fare Verde l’ha onorata nel migliore dei modi con il convegno PNRR Comunità dell’energia che si è tenuto presso l’imponente e ben attrezzata Biblioteca Comunale di Alatri. Evento di grande spessore ecologico presenziato dal Presidente Nazionale di Fare Verde e organizzato dai volontari di Fare Verde Provincia di Frosinone.
Ha aperto i lavori l’Avv. Savino Gambatesa Presidente di Fare Verde ETS a cui sono seguiti gli interventi dell’Ecologa Dott. Erika Santobianchi Assessore all’Ambiente del Comune di Alatri , gli interventi magistrali dell’ Euro Progettista Avv. Santaroni Emiliano che ha spiegato come realizzare una comunità dell’energia rinnovabile, di MAPS Spa di Milano con il Dott. Maurizio Ferraris che ha illustrato sapientemente il software necessario per la governance dell’energia.
Ha chiuso i lavori l’On. Procaccini Nicola Eurodeputato Membro della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo che ha spiegato agli astanti la grande importanza di Fare Verde quale associazione ecologista in questo momento di grande passione per l’Italia che indubbiamente soffre il caro prezzi energetico. Si è soffermato a lungo sulla diversificazione della produzione di energia rinnovabile citando l’idroelettrico e il geotermico quali fonti energetiche che non possono essere sottovalutate nei progetto che saranno finanziati dal PNRR
In sala presente anche il mondo dell’imprenditoria Frusinate con due eccellenze del territorio come Elettrolux con uno stand allestito nel chiostro della Biblioteca con tanto di pannelli solari, inverter e batterie collegate e funzionanti ed Elettrorail che ha presentato una colonnina di ricarica per la mobilità elettrica tutta "made in Ciociaria".
Presenti Aziende del settore venute da Padova e dall’estero tra cui anche un’azienda che produce pannelli fotovoltaici, inverter e batterie di accumulo. Nell’organizzazione del convegno le Dirigenti Nazionali di Fare Verde Catia Ciardi e Maria Belli che con Giulio Rossi responsabile di Fare Verde Alatri hanno organizzato ogni cosa per la perfetta riuscita dell’evento.
Il convalescente Dott. Marco Belli Dirigente Nazionale di Fare Verde ha invitato 30 volontari dell’associazione ai lavori in corso per organizzare un convegno sull’Ecologia da tenere a Bruxelles nella sede dell’UE. Un appuntamento importantissimo e gratuito per i volontari più impegnati , che farà conoscere l’attivismo ecologista di Fare Verde nel cuore dell’Europa.
Il convegno si è chiuso alle 19.30 circa con una corposa donazione di libri fatta dai volontari di Fare Verde Monte San Giovanni Campano alla Biblioteca Comunale di Alatri.



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