sabato 14 agosto 2021

Incendi, in provincia di Frosinone Fare Verde chiede lo stop alla stagione venatoria 2021/2022.

 

Il Presidente Zingaretti dopo i troppi incendi che hanno colpito il territorio della Provincia di Frosinone blocchi la stagione venatoria 2021 /2022 per salvaguardare la fauna già stressata dal fuoco.
Fare Verde chiede interventi immediati a tutela della fauna selvatica in un territorio colpito così gravemente dagli incendi, riferendosi al blocco totale dell'attività venatoria.
La vastità degli incendi che hanno interessato numerose aree della provincia di Frosinone ha provocato e sta provocando notevolissimi danni, sia diretti che indiretti, alla fauna e agli habitat naturali, con un numero incalcolabile di animali deceduti e numerosi siti, anche di notevole valore faunistico, distrutti dal fuoco. Un quadro di criticità assoluta , che purtroppo si prolungherà nel tempo e che potrebbe ulteriormente aggravarsi con l'apertura della stagione venatoria.
L'habitat di alcune specie migratorie è stato compromesso dove gli incendi hanno parzialmente o interamente distrutto zone caratterizzate da boschi e macchia mediterranea.
Fare Verde chiede per questo lo stop per la stagione venatoria 2021/22, con un provvedimento efficiente,efficace e ragionevole , previsto dall’art.19 della L.157/92 che disciplina l'attività venatoria in Italia. Al Presidente Zingaretti viene chiesto di bloccare totalmente la stagione di caccia 2021/2022  in modo da consentire il ristoro alla fauna selvatica che è in gravissima difficoltà per gli incendi e per la siccità.
L'articolo 10 della legge 353/2000 “legge quadro in materia di incendi boschivi” prevede il divieto assoluto di caccia per un periodo di 10 anni su tutti i terreni boscati percorsi dal fuoco.
Fare Verde alla luce di questo divieto  chiede di adottare lo stesso periodo di 10 anni per il divieto dell'attività venatoria nelle aree limitrofe a quelle incendiate, dove trovano rifugio gli animali scampati agli incendi. Nelle aree limitrofe a quelle incendiate si verificano spesso fenomeni di sovraffollamento e accentuazione della competizione alimentare, causate dagli spostamenti della fauna superstite, con conseguente aumento della mortalità.
Per Fare Verde Provincia di Frosinone non è accettabile che gli animali selvatici già stressati debbano subire l’ulteriore e disumana pressione dell’attività venatoria.
 
A NOI NON PIACE LA NATURA MORTA!
 
 


lunedì 9 agosto 2021

Villa Latina – Dall’Ecologic Summer Camp i primi Piccoli Custodi del Creato.

 

Prosegue con successo di partecipazione il Campo Estivo ideato da Fare Verde Gruppo Villa Latina, all’insegna della creatività e dell’educazione ambientale. Oggi è iniziato un nuovo percorso dedicato al settimo obiettivo delle Nazioni Unite che è stato spiegato in modo semplice ai bambini da presidente provinciale di Fare Verde.

“Assicurare a chiunque l’accesso ai sistemi di energia, affidabili, sostenibili e moderni – si ricorda in una nota – è un obiettivo per tutti i Paesi e coinvolge ogni singolo individuo. Il settimo obiettivo si compone di quattro dimensioni: accessibilità, affidabilità, sostenibilità e modernità. A tal proposito, come esempio di energia alternativa, i bambini hanno costruito una pila di Volta funzionale con materiali di recupero, seguendo le precise direttive di Fare Verde. L’esperimento, perfettamente riuscito, ha fatto illuminare un led tra gli applausi dei bambini, fieri ed entusiasti per il lavoro svolto. Il programma del Campo Estivo, eccellenza del territorio, entrerà nel vivo domani, martedì 10 agosto, attraverso un’emozionante visita ludica al Parco Avventura Indiana Park di Picinisco, dove ai giovanissimi avventurieri sarà spiegato l’uso sostenibile delle risorse boschive. Quando si dice eccellenza però, vuol dire che l’Ecologic Summer Camp lascerà insegnamenti degni di nota. Infatti, venerdì 13 agosto, tutti i 20 bambini iscritti scopriranno insieme i segreti di api, farfalle e altri insetti impollinatori”.

L’iniziativa del laboratorio di educazione ambientale è parte integrante di un più ampio programma realizzato dal Parco Nazionale. Sabato 14 agosto, a conclusione dell’intensa esperienza, ai ragazzi verranno consegnati gli attestati di partecipazione emessi dal Comune di Villa Latina, da Fare Verde e dall’associazione Terra Nostra APS: una sorta di “Green Pass” per i bambini e le bambine che hanno dimostrato il proprio amore per l’ambiente e che saranno nominati “Piccoli Custodi del Creato”.

Un riconoscimento importante per la nuova generazione che sarà chiamata a fare la differenza!

Caterina Paglia 

Dalla testata giornalistica online  TG24info. 






sabato 7 agosto 2021

Fare Verde: La Regione Lazio vieta la detenzione a catena dei cani...

 

Tutela degli Animali - La Regione Lazio vieta la detenzione a catena dei cani e di tutti gli animali da compagnia.
La norma è stata approvata con un emendamento alle disposizioni collegate alla legge di stabilità regionale 2021. 
 I trasgressori rischiano una sanzione fino a 2.500 euro.
Fare Verde Provincia di Frosinone nota  per le denunce alla PG  per i maltrattamenti subiti dagli animali  chiede alle Forze dell'Ordine , in particolare alla Polizia Provinciale e ai Carabinieri Forestale di essere inflessibili nei confronti di chi detiene i cani incatenati o con collari a strozzo.
Fare Verde non si ritira e non si arrende. Questa è la legge della Regione Lazio.
 

 

sabato 31 luglio 2021

CIOCIARIA DISTRETTO DELLA MONNEZZA - Trovate 304.426 tonnellate di rifiuti sversati abusivamente nella discarica MAD di Roccasecca.

 

Fare Verde Provincia di Frosinone ha  ragione quando dice che la  Ciociaria è stata trasformata nel  “Distretto della Monnezza.”  Tra gli anni 2016 e il 2021 sono stati sversati abusivamente nella discarica  di Roccasecca ben 304.426 tonnellate di rifiuti provenienti da Roma. Lo scrive   l’Arpa Lazio, dopo aver  effettuato un sopralluogo nell’impianto ciociaro di proprietà della Mad.

La discarica attualmente  è chiusa in seguito alla vicenda giudiziaria che ha portato all’arresto dell’imprenditore Walter Lozza, titolare della Mad, e della dirigente regionale responsabile della gestione dei rifiuti nel Lazio Flaminia Tosini.

. “Da una prima analisi della documentazione acquisita in sede di sopralluogo – si legge nella relazione dell’Arpa Lazio -, non avendo riscontrato una esatta corrispondenza tra i quantitativi dei rifiuti autorizzati con quelli annotati nel registro di carico e scarico dei rifiuti, si è proceduto ad eseguire una estrapolazione delle Determinazioni Dirigenziali che si sono succedute nel corso degli anni quali modifiche sostanziali e non sostanziali”. È risultato chiaro   che “dal 2016 al 2021 sarebbero state autorizzate ad essere abbancate nella discarica di Roccasecca 739.441 tonnellate di rifiuti.  Dalla verifica dell'Arpa invece risulta che  ne sarebbero state abbancate,  1.041.867 tonnellate, cioè 302.426 in più”.

L’Arpa ha attenzionato anche la provenienza dei rifiuti dando indirettamente  ragione a Fare Verde, in maniera specifica per l’anno 2020 e per i primi quattro mesi del 2021. In questo quadro si evince che i rifiuti provenienti dalla Saf, quindi dal consorzio dei comuni della provincia di Frosinone che fanno parte della stessa Ato di cui la discarica di Roccasecca è asservita, sfiorano il 30 % senza mai raggiungerlo. Le società di raccolta e smaltimento della Capitale, Ama e Giovi, invece, superano abbondantemente il 55% del totale conferito.

I dati evidenziano che   la maggior parte dei rifiuti provengono dagli impianti E. Giovi S.r.l. (36,28 per cento nel 2020 e 33,33 per cento nel 2021) e Ama S.p.a. di Rocca Cencia (17,74 per cento per il 2020 e 16,09 per cento per il 2021), impianti di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti urbani ricadenti nell’Ato Roma. 

Oltre gli esuberi in termini di tonnellate la  domanda sorge spontanea: Quanto è alta la collina di immondizie nella MAD?   A questo punto  Fare Verde Provincia di Frosinone vuole capire bene i dati  sul’altezza autorizzata dei rifiuti abbancati  che avrebbe dovuto raggiungere  i 16 metri e 70 centimetri. 

Per questo  Fare Verde Provincia di Frosinone  chiede alle istituzioni di effettuare una verifica del piano altimetrico e di rendere  pubblico ogni risultato ottenuto.

 


 


 

venerdì 23 luglio 2021

Frosinone e Latina, terminata la visita del presidente regionale d Fare Verde. Situazione ambientale grave.

 

 

“La situazione ambientale è grave. Occorrono interventi urgenti a tutela del territorio e dell’ambiente”. Questo il commento del presidente regionale di Fare Verde, Silvano Olmi, che da lunedì scorso è stato in visita alle province di Frosinone e Latina dove ha incontrato amministratori locali, iscritti e dirigenti locali dell’associazione.

 

“Ho trovato una situazione grave sotto il profilo ambientale – dichiara il presidente regionale di Fare Verde Silvano Olmi – sono molte le problematiche che riguardano le due province, molte delle quali provocate da una Regione incapace di risolvere l’annosa questione rifiuti.

 

È stata una visita molto proficua – prosegue Olmi – mi sono voluto rendere conto di persona dei tanti problemi che investono i territori delle due province.”

 

Il presidente regionale di Fare Verde ha incontrato tra gli altri il Sindaco di Cassino Enzo Salera e il consigliere comunale Bruno Galasso, il vice sindaco di Villa Latina Silvia Tusei e l’assessore Fernando Ficara.

Con gli avvocati Maria Luisa Ambroselli e Federica Nardoni, Olmi ha fatto il punto dei procedimenti penali in corso, scaturiti dalle puntuali denunce di Fare Verde che effettua un costante controllo del territorio.

 

A Frosinone Olmi era accompagnato dal presidente provinciale di Fare Verde Marco Belli; e a Latina dalla presidente provinciale Roberta Di Girolamo. Con i due dirigenti si è parlato di depuratori, inceneritori, impianti fotovoltaici e biodigestori. Troppo spesso, dietro a impianti cosiddetti “green”, si nascondono interessi milionari. L’impatto di queste strutture sul territorio è notevole e Fare Verde conta molto sulla vigilanza di Enti Locali, Arpa e Asl. Sotto osservazione, in particolare, i fiumi che attraversano il frusinate e poi sfociano nel mare di Latina, l’acqua potabile e le risorse idriche per l’irrigazione fornite dai consorzi di bonifica.


Associazione ambientalista Fare Verde Lazio

23 luglio 2021

 


 

giovedì 1 luglio 2021

Fare Verde: Caos rifiuti a Frosinone e nel Lazio

Fare Verde critica Raggi e Zingaretti sul caos rifiuti a Frosinone e nel Lazio. “In cinque anni non sono stati capaci di risolvere il problema. Fortemente penalizzati i cittadini di Roma e del Lazio. Si cerca l’emergenza per realizzare gli inceneritori. La Regione si appresta ad approvare la quarta linea dell'impianto di San Vittore.


In cinque anni non sono stati capaci di risolvere il problema rifiuti. Fortemente penalizzati i cittadini di Roma e del Lazio. Si cerca l’emergenza per giustificare la costruzione degli inceneritori”.


Sono durissime le critiche dell’associazione ambientalista Fare Verde alla Sindaca di Roma, Virginia Raggi, e al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.


Il 1 aprile con un’ordinanza, Zingaretti fece un amaro pesce d’aprile ai cittadini di Viterbo e Civitavecchia – ricorda il presidente regionale di Fare Verde, Silvano Olmi – e dirottò parte dei rifiuti della Capitale nelle discariche di queste due città. L’emergenza doveva durare fino al 20 aprile scorso, ma andrà avanti ancora per molto e gli impianti rischiano di veder rapidamente esaurita la loro capacità.

A Viterbo giungeranno 200 tonnellate al giorno da Roma, e fino al 31 luglio arriveranno 100 tonnellate al giorno da Latina e 200 tonnellate al giorno da Frosinone.


La Capitale d'Italia è sommersa dai rifiuti – prosegue Olmi - la raccolta differenziata latita, non c’è un progetto ampio e condiviso con la cittadinanza e le associazioni, di economia circolare nemmeno si parla. In questo disastro a pagare sono i cittadini di Roma e del Lazio e il rischio è quello di aprire la strada a progetti folli come gli inceneritori, la cui costruzione sarebbe giustificata dall’emergenza rifiuti.”


Esprime forte preoccupazione anche il presidente di Fare Verde provincia di Frosinone. “Ancora una volta il settore rifiuti è al centro delle polemiche – dichiara Marco Belli – ci sono troppi interessi e diversi procedimenti giudiziari in corso. Dalle indagini a carico della direttrice delle politiche ambientali della Regione Lazio, Flaminia Tosini, sembra emergere che i tre impianti TMB che ricevono la spazzatura da Roma, Rocca Cencia, Castelforte e Colfelice, starebbero accogliendo anche materiale non autorizzato.

Intanto, Zingaretti dirotta l'immondizia da Frosinone ad altre discariche, con un aumento dei costi per i cittadini, un maggiore traffico di camion e conseguente inquinamento atmosferico. Infine, la Regione si appresta ad approvare la quarta linea dell'inceneritore di San Vittore nel Lazio. ”