sabato 14 agosto 2021
Incendi, in provincia di Frosinone Fare Verde chiede lo stop alla stagione venatoria 2021/2022.
lunedì 9 agosto 2021
Villa Latina – Dall’Ecologic Summer Camp i primi Piccoli Custodi del Creato.
Prosegue con successo di partecipazione il Campo Estivo ideato da Fare Verde Gruppo Villa Latina, all’insegna della creatività e dell’educazione ambientale. Oggi è iniziato un nuovo percorso dedicato al settimo obiettivo delle Nazioni Unite che è stato spiegato in modo semplice ai bambini da presidente provinciale di Fare Verde.
“Assicurare a chiunque l’accesso ai sistemi di energia, affidabili, sostenibili e moderni – si ricorda in una nota – è un obiettivo per tutti i Paesi e coinvolge ogni singolo individuo. Il settimo obiettivo si compone di quattro dimensioni: accessibilità, affidabilità, sostenibilità e modernità. A tal proposito, come esempio di energia alternativa, i bambini hanno costruito una pila di Volta funzionale con materiali di recupero, seguendo le precise direttive di Fare Verde. L’esperimento, perfettamente riuscito, ha fatto illuminare un led tra gli applausi dei bambini, fieri ed entusiasti per il lavoro svolto. Il programma del Campo Estivo, eccellenza del territorio, entrerà nel vivo domani, martedì 10 agosto, attraverso un’emozionante visita ludica al Parco Avventura Indiana Park di Picinisco, dove ai giovanissimi avventurieri sarà spiegato l’uso sostenibile delle risorse boschive. Quando si dice eccellenza però, vuol dire che l’Ecologic Summer Camp lascerà insegnamenti degni di nota. Infatti, venerdì 13 agosto, tutti i 20 bambini iscritti scopriranno insieme i segreti di api, farfalle e altri insetti impollinatori”.
L’iniziativa del laboratorio di educazione ambientale è parte integrante di un più ampio programma realizzato dal Parco Nazionale. Sabato 14 agosto, a conclusione dell’intensa esperienza, ai ragazzi verranno consegnati gli attestati di partecipazione emessi dal Comune di Villa Latina, da Fare Verde e dall’associazione Terra Nostra APS: una sorta di “Green Pass” per i bambini e le bambine che hanno dimostrato il proprio amore per l’ambiente e che saranno nominati “Piccoli Custodi del Creato”.
Un riconoscimento importante per la nuova generazione che sarà chiamata a fare la differenza!
Caterina Paglia
Dalla testata giornalistica online TG24info.
sabato 7 agosto 2021
Fare Verde: La Regione Lazio vieta la detenzione a catena dei cani...
sabato 31 luglio 2021
CIOCIARIA DISTRETTO DELLA MONNEZZA - Trovate 304.426 tonnellate di rifiuti sversati abusivamente nella discarica MAD di Roccasecca.
Fare Verde Provincia di Frosinone ha ragione quando dice che la Ciociaria è stata trasformata nel “Distretto della Monnezza.” Tra gli anni 2016 e il 2021 sono stati sversati abusivamente nella discarica di Roccasecca ben 304.426 tonnellate di rifiuti provenienti da Roma. Lo scrive l’Arpa Lazio, dopo aver effettuato un sopralluogo nell’impianto ciociaro di proprietà della Mad.
La discarica attualmente è chiusa in seguito alla vicenda giudiziaria che ha portato all’arresto dell’imprenditore Walter Lozza, titolare della Mad, e della dirigente regionale responsabile della gestione dei rifiuti nel Lazio Flaminia Tosini.
. “Da una prima analisi della documentazione acquisita in sede di sopralluogo – si legge nella relazione dell’Arpa Lazio -, non avendo riscontrato una esatta corrispondenza tra i quantitativi dei rifiuti autorizzati con quelli annotati nel registro di carico e scarico dei rifiuti, si è proceduto ad eseguire una estrapolazione delle Determinazioni Dirigenziali che si sono succedute nel corso degli anni quali modifiche sostanziali e non sostanziali”. È risultato chiaro che “dal 2016 al 2021 sarebbero state autorizzate ad essere abbancate nella discarica di Roccasecca 739.441 tonnellate di rifiuti. Dalla verifica dell'Arpa invece risulta che ne sarebbero state abbancate, 1.041.867 tonnellate, cioè 302.426 in più”.
L’Arpa ha attenzionato anche la provenienza dei rifiuti dando indirettamente ragione a Fare Verde, in maniera specifica per l’anno 2020 e per i primi quattro mesi del 2021. In questo quadro si evince che i rifiuti provenienti dalla Saf, quindi dal consorzio dei comuni della provincia di Frosinone che fanno parte della stessa Ato di cui la discarica di Roccasecca è asservita, sfiorano il 30 % senza mai raggiungerlo. Le società di raccolta e smaltimento della Capitale, Ama e Giovi, invece, superano abbondantemente il 55% del totale conferito.
I dati evidenziano che la maggior parte dei rifiuti provengono dagli impianti E. Giovi S.r.l. (36,28 per cento nel 2020 e 33,33 per cento nel 2021) e Ama S.p.a. di Rocca Cencia (17,74 per cento per il 2020 e 16,09 per cento per il 2021), impianti di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti urbani ricadenti nell’Ato Roma.
Oltre gli esuberi in termini di tonnellate la domanda sorge spontanea: Quanto è alta la collina di immondizie nella MAD? A questo punto Fare Verde Provincia di Frosinone vuole capire bene i dati sul’altezza autorizzata dei rifiuti abbancati che avrebbe dovuto raggiungere i 16 metri e 70 centimetri.
Per questo Fare Verde Provincia di Frosinone chiede alle istituzioni di effettuare una verifica del piano altimetrico e di rendere pubblico ogni risultato ottenuto.
venerdì 23 luglio 2021
Frosinone e Latina, terminata la visita del presidente regionale d Fare Verde. Situazione ambientale grave.
“La situazione ambientale è grave. Occorrono interventi urgenti a tutela del territorio e dell’ambiente”. Questo il commento del presidente regionale di Fare Verde, Silvano Olmi, che da lunedì scorso è stato in visita alle province di Frosinone e Latina dove ha incontrato amministratori locali, iscritti e dirigenti locali dell’associazione.
“Ho trovato una situazione grave sotto il profilo ambientale – dichiara il presidente regionale di Fare Verde Silvano Olmi – sono molte le problematiche che riguardano le due province, molte delle quali provocate da una Regione incapace di risolvere l’annosa questione rifiuti.
È stata una visita molto proficua – prosegue Olmi – mi sono voluto rendere conto di persona dei tanti problemi che investono i territori delle due province.”
Il presidente regionale di Fare Verde ha incontrato tra gli altri il Sindaco di Cassino Enzo Salera e il consigliere comunale Bruno Galasso, il vice sindaco di Villa Latina Silvia Tusei e l’assessore Fernando Ficara.
Con gli avvocati Maria Luisa Ambroselli e Federica Nardoni, Olmi ha fatto il punto dei procedimenti penali in corso, scaturiti dalle puntuali denunce di Fare Verde che effettua un costante controllo del territorio.
A Frosinone Olmi era accompagnato dal presidente provinciale di Fare Verde Marco Belli; e a Latina dalla presidente provinciale Roberta Di Girolamo. Con i due dirigenti si è parlato di depuratori, inceneritori, impianti fotovoltaici e biodigestori. Troppo spesso, dietro a impianti cosiddetti “green”, si nascondono interessi milionari. L’impatto di queste strutture sul territorio è notevole e Fare Verde conta molto sulla vigilanza di Enti Locali, Arpa e Asl. Sotto osservazione, in particolare, i fiumi che attraversano il frusinate e poi sfociano nel mare di Latina, l’acqua potabile e le risorse idriche per l’irrigazione fornite dai consorzi di bonifica.
Associazione ambientalista Fare Verde Lazio
23 luglio 2021
mercoledì 21 luglio 2021
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: Consumo del suolo in Ciociaria – Fare Verde provin...
giovedì 1 luglio 2021
Fare Verde: Caos rifiuti a Frosinone e nel Lazio
Fare Verde critica Raggi e Zingaretti sul caos rifiuti a Frosinone e nel Lazio. “In cinque anni non sono stati capaci di risolvere il problema. Fortemente penalizzati i cittadini di Roma e del Lazio. Si cerca l’emergenza per realizzare gli inceneritori. La Regione si appresta ad approvare la quarta linea dell'impianto di San Vittore.
“In cinque anni non sono stati capaci di risolvere il problema rifiuti. Fortemente penalizzati i cittadini di Roma e del Lazio. Si cerca l’emergenza per giustificare la costruzione degli inceneritori”.
Sono durissime le critiche dell’associazione ambientalista Fare Verde alla Sindaca di Roma, Virginia Raggi, e al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“Il 1 aprile con un’ordinanza, Zingaretti fece un amaro pesce d’aprile ai cittadini di Viterbo e Civitavecchia – ricorda il presidente regionale di Fare Verde, Silvano Olmi – e dirottò parte dei rifiuti della Capitale nelle discariche di queste due città. L’emergenza doveva durare fino al 20 aprile scorso, ma andrà avanti ancora per molto e gli impianti rischiano di veder rapidamente esaurita la loro capacità.
A Viterbo giungeranno 200 tonnellate al giorno da Roma, e fino al 31 luglio arriveranno 100 tonnellate al giorno da Latina e 200 tonnellate al giorno da Frosinone.
La Capitale d'Italia è sommersa dai rifiuti – prosegue Olmi - la raccolta differenziata latita, non c’è un progetto ampio e condiviso con la cittadinanza e le associazioni, di economia circolare nemmeno si parla. In questo disastro a pagare sono i cittadini di Roma e del Lazio e il rischio è quello di aprire la strada a progetti folli come gli inceneritori, la cui costruzione sarebbe giustificata dall’emergenza rifiuti.”
Esprime forte preoccupazione anche il presidente di Fare Verde provincia di Frosinone. “Ancora una volta il settore rifiuti è al centro delle polemiche – dichiara Marco Belli – ci sono troppi interessi e diversi procedimenti giudiziari in corso. Dalle indagini a carico della direttrice delle politiche ambientali della Regione Lazio, Flaminia Tosini, sembra emergere che i tre impianti TMB che ricevono la spazzatura da Roma, Rocca Cencia, Castelforte e Colfelice, starebbero accogliendo anche materiale non autorizzato.
Intanto, Zingaretti dirotta l'immondizia da Frosinone ad altre discariche, con un aumento dei costi per i cittadini, un maggiore traffico di camion e conseguente inquinamento atmosferico. Infine, la Regione si appresta ad approvare la quarta linea dell'inceneritore di San Vittore nel Lazio. ”







