sabato 7 agosto 2021
Fare Verde: La Regione Lazio vieta la detenzione a catena dei cani...
sabato 31 luglio 2021
CIOCIARIA DISTRETTO DELLA MONNEZZA - Trovate 304.426 tonnellate di rifiuti sversati abusivamente nella discarica MAD di Roccasecca.
Fare Verde Provincia di Frosinone ha ragione quando dice che la Ciociaria è stata trasformata nel “Distretto della Monnezza.” Tra gli anni 2016 e il 2021 sono stati sversati abusivamente nella discarica di Roccasecca ben 304.426 tonnellate di rifiuti provenienti da Roma. Lo scrive l’Arpa Lazio, dopo aver effettuato un sopralluogo nell’impianto ciociaro di proprietà della Mad.
La discarica attualmente è chiusa in seguito alla vicenda giudiziaria che ha portato all’arresto dell’imprenditore Walter Lozza, titolare della Mad, e della dirigente regionale responsabile della gestione dei rifiuti nel Lazio Flaminia Tosini.
. “Da una prima analisi della documentazione acquisita in sede di sopralluogo – si legge nella relazione dell’Arpa Lazio -, non avendo riscontrato una esatta corrispondenza tra i quantitativi dei rifiuti autorizzati con quelli annotati nel registro di carico e scarico dei rifiuti, si è proceduto ad eseguire una estrapolazione delle Determinazioni Dirigenziali che si sono succedute nel corso degli anni quali modifiche sostanziali e non sostanziali”. È risultato chiaro che “dal 2016 al 2021 sarebbero state autorizzate ad essere abbancate nella discarica di Roccasecca 739.441 tonnellate di rifiuti. Dalla verifica dell'Arpa invece risulta che ne sarebbero state abbancate, 1.041.867 tonnellate, cioè 302.426 in più”.
L’Arpa ha attenzionato anche la provenienza dei rifiuti dando indirettamente ragione a Fare Verde, in maniera specifica per l’anno 2020 e per i primi quattro mesi del 2021. In questo quadro si evince che i rifiuti provenienti dalla Saf, quindi dal consorzio dei comuni della provincia di Frosinone che fanno parte della stessa Ato di cui la discarica di Roccasecca è asservita, sfiorano il 30 % senza mai raggiungerlo. Le società di raccolta e smaltimento della Capitale, Ama e Giovi, invece, superano abbondantemente il 55% del totale conferito.
I dati evidenziano che la maggior parte dei rifiuti provengono dagli impianti E. Giovi S.r.l. (36,28 per cento nel 2020 e 33,33 per cento nel 2021) e Ama S.p.a. di Rocca Cencia (17,74 per cento per il 2020 e 16,09 per cento per il 2021), impianti di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti urbani ricadenti nell’Ato Roma.
Oltre gli esuberi in termini di tonnellate la domanda sorge spontanea: Quanto è alta la collina di immondizie nella MAD? A questo punto Fare Verde Provincia di Frosinone vuole capire bene i dati sul’altezza autorizzata dei rifiuti abbancati che avrebbe dovuto raggiungere i 16 metri e 70 centimetri.
Per questo Fare Verde Provincia di Frosinone chiede alle istituzioni di effettuare una verifica del piano altimetrico e di rendere pubblico ogni risultato ottenuto.
venerdì 23 luglio 2021
Frosinone e Latina, terminata la visita del presidente regionale d Fare Verde. Situazione ambientale grave.
“La situazione ambientale è grave. Occorrono interventi urgenti a tutela del territorio e dell’ambiente”. Questo il commento del presidente regionale di Fare Verde, Silvano Olmi, che da lunedì scorso è stato in visita alle province di Frosinone e Latina dove ha incontrato amministratori locali, iscritti e dirigenti locali dell’associazione.
“Ho trovato una situazione grave sotto il profilo ambientale – dichiara il presidente regionale di Fare Verde Silvano Olmi – sono molte le problematiche che riguardano le due province, molte delle quali provocate da una Regione incapace di risolvere l’annosa questione rifiuti.
È stata una visita molto proficua – prosegue Olmi – mi sono voluto rendere conto di persona dei tanti problemi che investono i territori delle due province.”
Il presidente regionale di Fare Verde ha incontrato tra gli altri il Sindaco di Cassino Enzo Salera e il consigliere comunale Bruno Galasso, il vice sindaco di Villa Latina Silvia Tusei e l’assessore Fernando Ficara.
Con gli avvocati Maria Luisa Ambroselli e Federica Nardoni, Olmi ha fatto il punto dei procedimenti penali in corso, scaturiti dalle puntuali denunce di Fare Verde che effettua un costante controllo del territorio.
A Frosinone Olmi era accompagnato dal presidente provinciale di Fare Verde Marco Belli; e a Latina dalla presidente provinciale Roberta Di Girolamo. Con i due dirigenti si è parlato di depuratori, inceneritori, impianti fotovoltaici e biodigestori. Troppo spesso, dietro a impianti cosiddetti “green”, si nascondono interessi milionari. L’impatto di queste strutture sul territorio è notevole e Fare Verde conta molto sulla vigilanza di Enti Locali, Arpa e Asl. Sotto osservazione, in particolare, i fiumi che attraversano il frusinate e poi sfociano nel mare di Latina, l’acqua potabile e le risorse idriche per l’irrigazione fornite dai consorzi di bonifica.
Associazione ambientalista Fare Verde Lazio
23 luglio 2021
mercoledì 21 luglio 2021
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: Consumo del suolo in Ciociaria – Fare Verde provin...
giovedì 1 luglio 2021
Fare Verde: Caos rifiuti a Frosinone e nel Lazio
Fare Verde critica Raggi e Zingaretti sul caos rifiuti a Frosinone e nel Lazio. “In cinque anni non sono stati capaci di risolvere il problema. Fortemente penalizzati i cittadini di Roma e del Lazio. Si cerca l’emergenza per realizzare gli inceneritori. La Regione si appresta ad approvare la quarta linea dell'impianto di San Vittore.
“In cinque anni non sono stati capaci di risolvere il problema rifiuti. Fortemente penalizzati i cittadini di Roma e del Lazio. Si cerca l’emergenza per giustificare la costruzione degli inceneritori”.
Sono durissime le critiche dell’associazione ambientalista Fare Verde alla Sindaca di Roma, Virginia Raggi, e al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
“Il 1 aprile con un’ordinanza, Zingaretti fece un amaro pesce d’aprile ai cittadini di Viterbo e Civitavecchia – ricorda il presidente regionale di Fare Verde, Silvano Olmi – e dirottò parte dei rifiuti della Capitale nelle discariche di queste due città. L’emergenza doveva durare fino al 20 aprile scorso, ma andrà avanti ancora per molto e gli impianti rischiano di veder rapidamente esaurita la loro capacità.
A Viterbo giungeranno 200 tonnellate al giorno da Roma, e fino al 31 luglio arriveranno 100 tonnellate al giorno da Latina e 200 tonnellate al giorno da Frosinone.
La Capitale d'Italia è sommersa dai rifiuti – prosegue Olmi - la raccolta differenziata latita, non c’è un progetto ampio e condiviso con la cittadinanza e le associazioni, di economia circolare nemmeno si parla. In questo disastro a pagare sono i cittadini di Roma e del Lazio e il rischio è quello di aprire la strada a progetti folli come gli inceneritori, la cui costruzione sarebbe giustificata dall’emergenza rifiuti.”
Esprime forte preoccupazione anche il presidente di Fare Verde provincia di Frosinone. “Ancora una volta il settore rifiuti è al centro delle polemiche – dichiara Marco Belli – ci sono troppi interessi e diversi procedimenti giudiziari in corso. Dalle indagini a carico della direttrice delle politiche ambientali della Regione Lazio, Flaminia Tosini, sembra emergere che i tre impianti TMB che ricevono la spazzatura da Roma, Rocca Cencia, Castelforte e Colfelice, starebbero accogliendo anche materiale non autorizzato.
Intanto, Zingaretti dirotta l'immondizia da Frosinone ad altre discariche, con un aumento dei costi per i cittadini, un maggiore traffico di camion e conseguente inquinamento atmosferico. Infine, la Regione si appresta ad approvare la quarta linea dell'inceneritore di San Vittore nel Lazio. ”
Ambiente Regione - Conferenza dei servizi del 1.7.2021: IV linea inceneritore ACEA di San Vittore del Lazio.
Fare Verde ha saputo quasi in diretta la convocazione delle conferenza webinar dei servizi della Regione Lazio che si è tenuta il 1.7.2021, circa l’approvazione del progetto per l’ampliamento della 4^ linea dell’inceneritore di S.Vittore del Lazio di proprietà ACEA. La prima seduta, dopo la presentazione delle osservazioni al progetto del Febbraio u.s. Fare verde provincia di Frosinone attraverso Fare Verde Cervaro è stata parte attiva presso la sala consiliare del Municipio . Erano presenti oltre le istituzioni dei Comuni interessati (San Vittore del Lazio, Cervaro, Cassino. Mignano m.l. Rocca, d’Evendro) le associazioni e i comitati ambientalisti.
Massimo Maraone per Fare Verde Cervaro ha sottolineato quanto riportato nell’osservazione di FARE VERDE, evidenziando in sintesi che Il piano rifiuti regionale al vaglio della Commissione Europea, riporta un programma di riduzione del carico destinato alla combustione già a partire dal 2022. Appare, quindi, fuori luogo l’ampliamento del numero delle linee di incenerimento in vista al ricorso al TAR in itinere circa l’applicazione della sentenza della corte Europea che ha bocciato l’art. 36 dello sblocca-Italia e le derivate applicazioni, per mancanza di VAS, che vieta nuovi inceneritori ed ampliamenti.
Fare Verde ha inoltre stigmatizzato l’intervento del responsabile ACEA che ha sostenuto una tesi che è stata ritenuta priva di fondamento ed in fatti ha affermato che la quarta linea di incenerimento non è un vero e proprio ampliamento del carico termico in quanto l’attività rimarebbe (a suo dire) costante e in continuità all’attuale. Circostanza confutata dal progetto che prevede (a carta scritta) un'implementazione da 400000 a 630000 t/a. “Vogliono ‘addolcire la pillola’ - tuona Maraone - ma in realtà cercano di rabbonire le Associazioni e i Comitati presenti”.
Fare Verde ha invitato la Regione Lazio a non approvare la quarta linea di incenerimento in quanto il medesimo progetto dovrebbe avere per oggetto il dis-ampliamento, cioè una riduzione del carico termico attuale per due logici motivi: economico-aziendale e soprattutto ambientale.
Erano presenti sempre in remoto: Labereret che lamentava la riduzione della carreggiata stradale e il dissesto; Italia nostra, il comitato ciociaria terra dei veleni , alcuni tecnici comunali e l’Avv. D'Auria Stefano presidente della consulta ambiente di Cervaro e il comitato per il controllo . La conferenza dei servizi è stata aggiornata a 45-60 giorni.
Fare Verde sempre presente e sempre pronta a difendere l’interesse collettivo riceve il giusto riconoscimento dalla popolazione.
martedì 29 giugno 2021
Qualità della vita - La provincia di Frosinone ultima nel LAZIO per gli over 65 e penultima per i bambini.
"Frosinone figura all'89° posto su 107 province per quanto riguarda la qualità della vita dei bambini dai 0 ai 10 anni e all'89° posizione per la qualità della vita degli over 65.
La classifica della qualità dei bambini è stata ricavata dai risultati di 12 parametri: tasso di fecondità, pediatri, posti disponibili in asili nido, retta media asili nido, spazio abitativo, studenti per classe, scuole accessibili, scuole con palestra o piscina, giardini scolastici, verde attrezzato, indice sport e bambini, delitti denunciati ai danni di minori.
La classifica della qualità della vita degli over 65 è
stata ricavata attraverso 12 indicatori selezionati per misurare alcuni
aspetti che influenzano la loro vita: speranza di vita a 65 anni, importo medio
delle pensioni di vecchiaia, pensioni di basso importo, biblioteche, orti
urbani, inquinamento acustico, spesa per trasporto disabili e anziani, spesa
per l'assistenza domiciliare, infermieri, geriatri, consumo di farmaci per
malattie croniche, mortalità per demenze e malattie del sistema nervoso". (da Frosinone Today)
Leggendo gli articoli trionfalistici di alcuni politici provinciali che esaltano le bellezze della provincia di Frosinone verrebbe da pensare che si vive in un luogo dove la qualità della vita è ottima ma poi , nella realtà , i selfie e le passerelle mediatiche si trasformano nel fiele dei dati statistici che si sostituiscono agli edulcorati articoli della stampa.
I parametri ambientali che compongono l’esame statistico sono tanti ma purtroppo vengono costantemente ignorati dai politici . Per fortuna che non sono contemplati lo smaltimento dei rifiuti in discarica , le nuove infrastrutture inquinanti (inceneritore) o altri errori madornali come il biodigestore ad Anagni o il taglio massivo di alberi.
Se la provincia di Frosinone per la qualità della vita è ultima nel Lazio nella categoria degli over 65 e penultima in quella dei bambini e dei ragazzi una ragione ci deve pur essere.
Intanto non servono a nulla e sono solo pubblicità progresso gli articoli dei politici locali che illustrano eventi e storielle fantasmagoriche sul bel vivere della Ciociaria.
Fare Verde chiede all’associazionismo di puntare i piedi per terra e di far valere ogni proposta utile per migliorare la qualità della vita in antitesi ai selfie dei politici locali presenti in ogni dove sui network e sulla stampa.
Le associazioni che vivono le criticità di ogni territorio hanno il dovere di incalzare i politicanti in modo da far realizzare specificatamente quanto è richiesto nei parametri di analisi (almeno quelli) magari usando prese di posizione dure.
I bambini non hanno nessuna colpa da pagare per avere una qualità della vita così scarsa e gli over 65 si devono convincere che il modello da loro sostenuto e attuato fino ad ora è SBAGLIATO.
Fare Verde propone di iniziare :
- La comunicazione e i media non dovrebbero subire le pressioni dei politici.
- Bisogna concentrarsi sul brand del proprio Comune , comunicando autenticità ai propri ospiti senza dire stupidaggini o spacciare per antico quello che antico non è.
- L’architettura e gli edifici non devono essere solo ammassi di cemento, ma contenere spazi interni ed esterni dedicati all’ambiente, alla natura e alla quiete.
- Occorre preservare e incentivare il tessuto di micro-imprenditorialità e negozi storici presenti nei nostri centri urbani e le produzioni a km zero.
- Occorre sviluppare un sistema di gallerie e di musei per creare le condizioni ai collezionisti di vedere nel paese un luogo perfetto dove svolgere le proprie attività.
- La mobilità deve essere sostenibile, innovativa e inclusiva, sempre più rispettosa della natura.
- Creare una rete di orti urbani per creare le condizioni di socialità per gli anziani distogliendoli dal gioco delle carte e dall'acquistare loculi cimiteriali.
- Realizzare parchi urbani senza cemento dove trovare gli spazi per tutte le attività ludiche all'aria aperta. (Al posto del cemento ci vanno messi gli alberi).
- Migliorare l'assistenza agli anziani e alle persone disabili in famiglia spendendo il denaro pubblico disponibile per tenere gli anziani a casa e non nelle RAM. Migliorare la loro mobilità con un TPL a chiamata anche per le visite mediche.
- Migliorare l'educazione civica della popolazione dalla più tenera età.
- Contrastare la povertà energetica della popolazione.
- Incentivare la socialità tra bambini con la creazione di ludoteche comunali centralizzate gestite dalle cooperative di genitori.
- Attrezzare le palestre scolastiche o gemellare le scuole con le società sportive dilettantisctiche che gestiscono strutture Comunali (Piscine, palestre al chiuso o all'aperto, campi nsportivi, ecc ecc,)
- Incentivare lo sport tra i bambini con sconti esagerati presso le strutture Comunali o convenzionate.
- Le scuole compreso quelle private devono essere inclusive altrimenti vanno chiuse.
- Implementare le biblioteche per i ragazzi in età scolastica e per gli anziani. Creare un circuito virtuoso per gli anziani che hanno il grado di istruzione per fare le ripetizioni.
- Incentivare il turismo Naturalistico esaltando i percorsi gastronomici e le produzioni locali magari consigliate con il marchio De.C.O.
Realizzando almeno queste azioni rivolte ai parametri statistici si riuscirà a migliorare di qualche punto la qualità della vita ma oltre a queste azioni di risanamento si evidenzia la necesità di un cambiamento epocale che dovrebbe eliminare una volta e per sempre la classe politica per i debiti contratti a fronte dei risultati scadenti e soprattutto bisogna eliminare il familismo amorale. La qualità della vita di una qualsiasi popolazione è il risultato al netto delle azioni politiche e su questo non si può discutere.







