martedì 27 aprile 2021
ALATRI - Nasce Fare Verde Gruppo Alatri
giovedì 22 aprile 2021
Smokin Fields (terreni fumanti) Fare Verde ammessa come parte civile.
OPERAZIONE SMOKIN FIELDS (Terreni fumanti).
Ad occuparsi dell'operazione “Smokin Fields” è ora il GUP del Tribunale di Roma, Dott.ssa Angela Gerardi chiamata a decidere sul rinvio a giudizio di Ugolini Vittorio, Ugolini Alessio, Luca Fegatelli, Mastroianni Sergio ed altri 18 indagati.
All'udienza preliminare del 21 aprile 2021 si è costituita parte civile l’Associazione di Protezione Ambientale FARE VERDE ETS ONLUS, con l’Avv. Dott. Maria Luisa Ambroselli di Monte San Giovanni Campano (FR). L'ammissione di Fare Verde come parte civile assume rilievo alla luce dei danni ambientali che sono stati riscontrati nei comuni di Ardea e Pontinia oltre che nel Comune di Roma.
Il PM Dott. Galanti e di seguito anche l’associazione Fare Verde hanno chiesto il rinvio a giudizio di tutti i prevenuti chiamati a rispondere del traffico illecito di rifiuti.
Gli esiti investigativi condotti dalla DDA nelle persone dei sostituti procuratori Dott.ssa Rosaria Affinito e Dott. Alberto Galanti, hanno messo in luce invero che lo stabilimento SEP S.r.l., formalmente adibito ed autorizzato al recupero dei rifiuti mediante produzione di “compost di qualità” ha prodotto stabilmente, in violazione delle autorizzazioni AIA, ingenti quantitativi di rifiuto, come attestato dalle numerose analisi condotte da ARPA Lazio, Sezione Latina negli anni 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018.
Il materiale prodotto, per uno o più parametri non è risultato, secondo sempre gli esiti investigativi, conforme a quanto previsto dalla normativa di settore, dunque, non poteva in alcun modo essere utilizzato quale ammendante in fondi agricoli ed andava classificato come rifiuto e senza dubbio smaltito in discariche autorizzate. Invece, è stato – nel periodo di osservazione e contestazione - sistematicamente ceduto a titolo gratuito e/o previo versamento di denaro, a proprietari compiacenti su terreni ove veniva interrato oppure condotto nella discarica di Via Canestrini in Roma che lo riceveva nonostante non ne fosse autorizzata.
In particolare, dagli accertamenti svolti dalla NIPAF e da Arpa Lazio è emerso che all’interno dello stabilimento della SEP non sono stati rispettati i processi di lavorazione del rifiuto (in particolare il processo di compostaggio e quello di maturazione) e che il materiale proveniente dai centri di raccolta presso i comuni dell’agro pontino, composto anche da rifiuti non biodegradabili, veniva lavorato e indistintamente miscelato alla composizione che avrebbe dovuto dar luogo al compost. In questo caso, la SEP anziché procedere ad operazioni di selezione del materiale utile per il compostaggio di qualità, triturava e miscelava anche il materiale non biodegradabile piuttosto che inviarlo a centri autorizzati. Gli Agenti della NIPAF rinvenivano, altresì, nello stabilimento la presenza di percolato non raccolto.
In capo alla SEP srl si configurerebbe un’attività illecita di smaltimento di rifiuti a cui hanno contribuito anche altre società. Gli esiti degli accertamenti hanno comprovato, comunque sia nei Comuni di Ardea, Pontinia e Roma (discarica di Via Canestrini) l'esistenza di uno smisurato danno ambientale determinato dal sotterramento, in zona agricola, del rifiuto fuori specifica e dallo sversamento di percolato. I procuratori hanno chiesto il rinvio a giudizio anche del responsabile di un laboratorio analisi di Isola del Liri (FR) a cui si sarebbero rivolti i vertici dello stabilimento SEP, per dare una parvenza di regolarità alla produzione del compost. L’udienza preliminare è stata aggiornata al 5 maggio 2021 alle ore 15.30.
Fare Verde Provincia di Frosinone
sabato 17 aprile 2021
La pandemia da Covid 19 fa aumentare il consumo di plastica monouso.
Fare Verde Provincia di Frosinone non a caso ha usato il termine compostabile per distinguere le plastiche biodegradabili da quelle compostabili che vengono usate nell'asporto.
Il materiale organico compostabile è tale quando necessita di essere trattato con il processo di compostaggio, per essere riciclato correttamente.
Il compostaggio è un procedimento di riciclaggio dei rifiuti organici che consente di facilitare la scomposizione degli elementi naturali di un materiale trasformandolo in compost imitando quello che avviene in Natura . Questo processo di biotrasformazione aerobica produce un materiale simile al terriccio scuro che, opportunamente sanificato e stabilizzato, è ricco di sostanze nutritive, utili alla coltivazione. Dunque, un materiale compostabile, se riciclato nel modo corretto, si trasforma in un fertilizzante naturale e biologico utilizzabile nel giardinaggio, nel verde pubblico, come ammendante ecc.ecc.
Tuttavia, in particolare nel settore del packaging, i prodotti possono essere etichettati come “compostabili” solo se il processo è garantito nell’arco di 3 mesi e in un impianto di compostaggio industriale.
Cosa vuol dire? Significa che i prodotti che riportano la dicitura “compostabile” si riciclano sempre in modo naturale in un un ambiente controllato perchè alcuni materiali compostabili possono impiegare tempi diversi e comunque più lunghi prima di disperdersi in forme naturali nell’ambiente.
Le plastiche biodegradabili invece secondo la normativa europea UNI EN 13432:2002 possono essere etichettate come biodegradabili solo se il 90% della decomposizione avviene entro 6 mesi.
La differenza tra un prodotto compostabile e biodegradabile è sottile, ma sostanziale. Il packaging compostabile può essere trattato insieme ai rifiuti organici, mentre i prodotti, come le plastiche biodegradabili vanno gestite a parte.
giovedì 15 aprile 2021
FIUGGI - Modifiche al paesaggio urbano. La protesta di Fare Verde.
Fare Verde Gruppo Fiuggi non può tollerare oltre lo scempio
che è in corso nell'Ambiente Urbano della cittadina termale e dichiara
apertamente che la capitozzatura pagata dal Comune è un'operazione sbagliata dal punto di vista
tecnico, è dannosa per gli alberi e crea pericoli differiti nel tempo perché i
nuovi rami che cresceranno sugli alberi capitozzati saranno assolutamente poco
resistenti. La drastica riduzione della chioma ottenuta con la capitozzatura, altera l'omeostasi di ogni albero senza eccezioni. Altera il continuo scambio tra la parte
aerea e le radici, la chioma permette infatti la fotosintesi, grazie alla quale
gli elementi nutrizionali giungono all'apparato radicale (e viceversa). Le
operazioni di potatura dovrebbero preservare quindi gli alberi , mantenendo un'adeguata
proporzione tra la parte aerea e la parte sottostante. Il valore ornamentale di un’alberatura è dato
dall'armonia, da una forma il più possibile vicina a quella che l'albero ha in
natura. La capitozzatura attuata a Fiuggi rompe quest’armonia, danneggiando in
maniera irreparabile il naturale portamento dell'albero. Gli alberi capitozzati
appaiono mozzati e mutilati. Alla ripresa vegetativa si riempiranno di foglie nei punti di taglio, perdendo
facilmente la loro funzione di ombreggiatura, e ritrovandosi senza più armonia
causano un grande danno d'immagine al paesaggio urbano. Il verde pubblico dovrebbe
essere attraente, la capitozzatura da questo punto di vista è un errore
madornale. Poi, quando agli alberi capitozzati di Fiuggi si
aggiunge l'asportazione di parte dei tessuti dal tronco che causa
danni al “colletto” il tutto si trasforma in un intervento estremamente
pericoloso. Risulta chiaro anche a chi ne sa pochissimo di alberi che il
procedimento posto in essere a Fiuggi non ha nessun fondamento scientifico, che
è del tutto inusuale soprattutto per chi dovrebbe capirne di come devono essere
trattati gli alberi. Fare Verde Gruppo Fiuggi chiede
pubblicamente di fermare la capitozzatura e gli altri interventi
empirici sugli alberi che stanno
devastando del paesaggio urbano di Fiuggi. La città non può
cancellare il suo
paesaggio urbano conosciuto soprattutto per per la
bellezza dei suoi freschi viali alberati.
sabato 10 aprile 2021
Aree Contigue versante Laziale del PNALM – La soddisfazione di Fare Verde Provincia di Frosinone.
Finalmente è arrivata la bella notizia tanto attesa che ha vanificato gli inutili
sforzi della pseudo politica della Provincia
di Frosinone. L’assessore alla transizione ecologica della Regione Lazio ha
firmato il protocollo d'intesa con il Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise per l'istituzione delle aree
contigue. Resta , come ultimo passaggio, da portare in Giunta Regionale il protocollo per l'approvazione
definitiva.
Fare Verde Provincia di Frosinone è
stata testimone del tentativo attuato dalla pseudo politica provinciale di contrastare l’istituzione delle aree
contigue al Parco ma si è resa immediatamente conto dell'impreparazione
dei politici che cercavano visibilità con comunicati stampa di fervida
fantasia . L'azione politica provinciale si è trasformata esclusivamente in inutile
chiasso mediatico e nel cercare “ la caciara”
su una questione delicata che riguarda la biodiversità che nulla ha a che fare con la politica di schieramento.
Praticamente gli pseudo politici hanno dato fiato
alle trombe , evidentemente, senza conoscere l’argomento e precisamente il
percorso di concertazione fatto tra Regione Lazio/ Parco Nazionale e Comuni che ha portato alla definizione delle aree contigue. La
pseudo politica della “caciara provinciale” è arrivata addirittura a chiedere una riperimetrazione delle aree contigue senza sapere che il
perimetro è stato individuato di concerto con i Comuni interessati della Valle
di Comino che hanno raggiunto i propri
obiettivi, facendo uscire dall'area contigua i territori ritenuti non indispensabili. Il Consiglio provinciale pur avendo coscienza
che la questione non era di pertinenza provinciale è arrivato ad approvare una mozione che chiedeva alla Regione Lazio e al Parco Nazionale
d'Abruzzo Lazio e Molise di essere coinvolto nella decisione delle aree contigue proponendo
quanto meno una riduzione delle superfici individuate dalla delibera regionale.
A tutto ciò, per puro caso, nello scenario provinciale si è diffusa perfino la storiella dei vincoli Paesaggistici come
spauracchio per la popolazione. Leggenda provinciale di sfrenata fantasia che ha fatto sorridere la nostra Associazione in quanto la politica “molto provinciale” è sicuramente ignara che l'unico vincolo introdotto con l'istituzione dell'area è il vincolo paesaggistico
già presente in tutti i comuni del versante Laziale del PNALM che affacciano sulla provincia di Frosinone.
Personaggi capaci
di prendersela perfino con l'orso
marsicano (privo del dono della parola) che hanno
confuso le aree contigue con il PATOM che è ben altra cosa. Insomma una continua
brutta figura che poteva essere evitata semplicemente cacciando dal palazzo provinciale i cattivi consiglieri arrivati anche dal Nord Italia a
distribuire fake news.
Per l'associazionismo vero che protegge la Natura nel rispetto delle leggi imposte dallo Stato e dalla Regione Lazio è arrivato il momento di dimenticare le paturnie della politica provinciale e di godersi la Natura lasciando le chiacchiere ai politicanti.
Deve essere chiaro che Fare Verde è dalla parte degli animali e della Natura .
martedì 23 marzo 2021
XXX Edizione Il Mare d'Inverno - Fare Verde Provincia di Frosinone.
Nonostante il confinamento imposto per evitare il dilagare del contagio la XXX edizione de Il Mare d'Inverno si è svolta lo stesso su tante spiagge Italiane con il patrocinio e l'uso dei loghi di importanti organizzazioni ed Enti. Fare Verde Provincia di Frosinone negli anni passati si è distinta per le sue azioni di pulizia sulle spiagge del Tirreno e dell'Adriatico che verranno ricordate durante la diretta facebook e Meet del giorno 26 Marzo 2021. L'invito al collegamento internet per il giorno 26 Marzo 2021 è aperto a tutti in modo che chiunque potrà comprendere le azioni della nostra Associazione sulle spiagge Italiane quando non servono ai bagnanti durante l'estate.
La
salvaguardia dell’acqua, ovviamente, non dipende esclusivamente dalle scelte di
governi e dalle multinazionali: ognuno di noi, nella sua quotidianità, può
dare il proprio contributo, facendo la differenza. Parafrasando la frase "Tutte le strade portano a Roma" è il caso di dire che "Tutti gli scarichi portano al mare" nella consapevolezza che le acque reflue degli scarichi fognari di tutte le città e dei piccoli paesi prima passano attraverso le numerose fasi della depurazione ad altri
corsi d’acqua come torrenti e fiumi, per arrivare infine al mare che rappresenta
sempre il traguardo finale. Ed ecco allora che Fare Verde presente in Provincia di Frosinone dove non c'è nessuna spiaggia propone alle Amministrazioni Comuali di sensibilizzare i
cittadini sul tema dell’inquinamento idrico richiamando l'attenzione con una scritta per ogni tombino del sistema fognario: "NON BUTTARE NULLA. IL MARE INIZIA QUI". Magari gli Enti più ricchi potranno mettere anche il logo del Comune.
Un po' come hanno fatto gli amici Francesi che nella loro grandeur hanno fatto stampare delle lapidi per ricordare alle persone che ognuno può fare la sua parte per proteggere l'Ambiente.
domenica 21 marzo 2021
Piglio (FR) – Fare Verde difende i prodotti tipici locali. Iniziativa “enologica” per promuovere il vino Cesanese del Piglio
Siamo abituati ad associare le associazioni ambientaliste a una iniziativa ecologica. Questa volta l’iniziativa è “enologica” e la organizza Fare Verde di Piglio, in provincia di Frosinone. Il gruppo ecologista, nell’ambito di una campagna tesa alla valorizzazione dei prodotti locali italiani “a chilometro zero”, ha concordato con l’azienda vinicola Teresa Marletta l’etichettatura, con il logo associativo, di bottiglie di Vino “Cesanese DOCG” anno 2017.
Ogni bottiglia reca sul fronte l’etichetta di Fare Verde e sul retro quello della ditta vinicola produttrice con le indicazioni di legge.
“Stiamo pubblicizzando questa iniziativa tra gli iscritti del Lazio - dichiara Nicola Ciervo, presidente del gruppo di Fare Verde Piglio - il Cesanese è un vino a denominazione di origine controllata e garantita, ottimo da bere in famiglia o per farne dono ad amici e parenti in occasione della Pasqua.”
“Il territorio è l’insieme di una comunità – dichiara Marco Belli, presidente provinciale di Fare Verde - che si è formata attraverso la cultura, le tradizioni, gli usi e costumi, l’arte, l’eccellenza enologica e la gastronomia. L’iniziativa rientra tra le finalità della nostra associazione, che si distingue per la tutela del territorio e dell’ambiente.”
Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente regionale di Fare Verde. “Una campagna promozionale molto interessante – dichiara Silvano Olmi - ideata dagli amici di Piglio e che stiamo diffondendo tra gli iscritti. Valorizzare i prodotti tipici locali è un modo per tutelare le tradizioni e i procedimenti di lavorazione rispettosi dell’ambiente e della salute pubblica.”















