giovedì 6 agosto 2020
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: Castelliri - NO all'impianto di compostaggio nell'...
giovedì 30 luglio 2020
Regione Lazio - Calendario venatorio 2020/2021 - Troppo lunga e crudele la caccia al cinghiale in braccata e in girata.
- dal 20 settembre al 30 settembre: tortora
- dal 20 settembre al 31 ottobre: quaglia
- dal 20 settembre al 10 dicembre: lepre europea
- dal 20 settembre al 31 dicembre: coniglio selvatico, fagiano, merlo
- dal 20 settembre al 31 gennaio 2021: alzavola, beccaccino, canapiglia, codone, fischione, folaga, frullino, gallinella d’acqua, germano reale, marzaiola, mestolone, porciglione, volpe
- dal 1 ottobre al 31 dicembre: allodola
- dal 1 ottobre al 20 gennaio 2021: beccaccia
- dal 1 ottobre 2019 al 31 gennaio 2021: cesena, colombaccio, cornacchia grigia, gazza, ghiandaia, tordo bottaccio, tordo sassello
- dal 1 ottobre al 30 novembre: starna
- dal 01 novembre al 31 gennaio 2021:cinghiale
Nelle zone vocate assegnate a squadre autorizzate di caccia al cinghiale in braccata e in girata è consentita nei giorni:
- NOVEMBRE: 1, 4, 7, 8, 11, 14, 15, 18, 21, 22, 25, 28, 29
- DICEMBRE: 2, 5, 6, 9, 12, 13, 16, 19, 20, 23, 26, 27, 30
- GENNAIO: 2, 3, 6, 9, 10, 13, 16, 17, 20, 23, 24, 27, 30, 31
Nelle Aziende Faunistico Venatorie la caccia al cinghiale in braccata è consentita nelle medesime giornate sopra riportate. Nelle “Zone bianche” (zone non assegnate alle squadre autorizzate di caccia al cinghiale), nel periodo 01 novembre 31 gennaio 2021 per tre giorni a settimana, che il cacciatore può scegliere fra quelli di lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica, la caccia al cinghiale è consentita ai cacciatori non iscritti alle squadre autorizzate di caccia al cinghiale in braccata e in girata.
L’addestramento e l’allenamento dei cani, senza possibilità di sparo, è consentito:
- dal 16 al 31 agosto compresi dal sorgere del sole alle ore 11.00;
- dal 02 al 17 settembre compresi dal sorgere del sole alle ore 19.00, con l’esclusione dei giorni di eventuale apertura anticipata della caccia;
- nelle Zone di Protezione Speciale (ZPS), è consentito dal 2 al 17 settembre dal sorgere del sole alle ore 19.
Le eventuali deroghe, ivi compresa la preapertura ed il posticipo, potranno essere ammesse ai sensi dell’art. 34 comma 2 della legge regionale 17/1995.
Si spera che nella prossima stagione venatoria le vittime dei cosiddetti incidenti di caccia saranno solo cacciatori perchè è ora di finirla di SPARARE alla gente che non ha nulla a che fare con la caccia. Nella scorsa stagione venatoria i morti che non erano cacciatori sono stati 7 e i feriti 15 mentre il totale dei decessi è stato 27 e i feriti 64.
giovedì 9 luglio 2020
Cervaro - Cresce Fare Verde Onlus con il nuovo Gruppo Fare Verde Cervaro coordinato da Sara Maraone.
Cervaro: Nella riunione del giorno 8.7 2020 si è costituito il Gruppo Fare Verde Cervaro coordinato dalla giovane Sara Maraone di anni 23 laureanda in lingue. Il commissario Sara Maraone ha un lasso di tempo utile per accogliere nuovi scritti , per porre in essere una grande opera di sensibilizzazione e per traghettare il Gruppoe Locale all’Assemblea che eleggerà il Presidente .
Il Dott. Marco Belli Presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone e Consigliere Nazionale dell'Onlus ha illustrato ai presenti i compiti di istituto di Fare Verde sottolineando la grande espansione dell'Associazione in provincia di Frosinone e il conseguente aumento del numero degli iscritti che oramai è in una fase di crescita che ha superato ogni più rosea aspettativa.
Aumenti di iscritti dovuti dall’atteggiamento costruttivo che l'associazione ha sul territorio provinciale e che dovrà avere anche sul territorio del Comune di Cervaro ma non ha tralasciato di spiegare il ruolo di sentinella e di vigilanza che dovranno avere tutti gli iscritti per difendere l'Ambiente, la Natura e la Biodiversità dai continui attacchi che purtroppo sono ancora in corso e che certe volte non vengono percepiti dalla popolazione.
Tra le criticità Ambientali enormi ha ricordato l’estrema vicinanza a Cervaro dall'inceneritore ACEA di San Vittore del Lazio di proprietà al 51% del Comune di Roma , la troppo vicina Latermusto che preoccupa non poco con le sue enormi quantità di Cromo Esavalente ma anche il fenomeno dell’abusivismo edilizio che infesta tutti i territori Comunali della provincia di Frosinone. Ha terminato con la crisi idrica e la strana depurazione delle acqua reflue che hanno incrinato il rapporto tra una parte della popolazione e ACEA ATO 5 come gestore del servizio idrico integrato .
Grandi criticità
Ambientali che apportano sofferenza, spese e disagi alla popolazione e che rappresentano un modello oramai defunto di sviluppo insostenibile che continua
a contrastare, per mantenere i propri privilegi economici, le iniziative costruttive di sviluppo sostenibile.
Opportunità di sviluppo sostenibile che sono state spiegate dall’Avv. Emiliano Santaroni con l’Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata “Ciociaria Diffusa” già finanziata dalla Regione Lazio per modelli di sviluppo territoriale legati all’economia circolare e alla simbiosi industriale dove Fare Verde è parte coinvolta .
Nuove opportunità di “Lavoro verde” e “Comunità dell’energia”
sono le proposte reali che il Gruppo Locale farà alla popolazione di Cervaro
con una sorta di sportello sulle opportunità che danno l'economia circolare e l'economia
verde attraverso le iniziative che partono esattamente dal sociale … dalla popolazione.
I migliori auguri vanno quindi a Sara Maraone e allo staff che le è stato messo a disposizione per creare un grande Gruppo Locale che alla base di tutto dovrà sempre avere forti rapporti sociali per creare un nuovo modello di Società Civile molto più attenta al territorio e al suo sviluppo sostenibile.
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: Cervaro - Cresce Fare Verde Onlus con il nuovo ...
martedì 16 giugno 2020
Cassino - Fare Verde conferisce 8 Tonnellate di PFU al Consorzio Ecotyre a costo zero per la comunità
Fare Verde il 16.6.2020 ha conferito al Consorzio Ecotyre circa 8000 Kg di (PFU) pneumatici fuori uso raccolti sul territorio del Comune di Cassino per destinarli al riciclo. Le 8 Tonnellate di PFU conferite a CASSINO si sommano alle 19 già conferite a Villa Latina e alle 20 Tonnellate conferite ad Atina al Consorzio Ecotyre in altre giornate di raccolta straordinaria "Dove passano i nuovi barbari" per un totale record di ben 47.000 kg di Pneumatici destinati al riciclo.
Dopo aver tanto conferito è dunque il momento di spiegare alla popolazione che è proibito dalla legge abbandonare nell’Ambiente pneumatici fuori uso e quale è la figura indicata dalla legge che si deve occupare degli Pneumatici Fuori Uso o degli Pneumatici Usati.
Le
leggi al fine di ottimizzare il recupero degli pneumatici fuori uso e per
ridurne la formazione anche attraverso la ricostruzione, hanno disciplinato
l’obbligo per i produttori e gli importatori di pneumatici di provvedere,
singolarmente o in forma associata e con periodicità almeno annuale, alla
gestione di quantitativi di pneumatici fuori uso pari a quelli dai medesimi
immessi sul mercato e destinati alla vendita sul territorio Nazionale.
Per far fronte agli oneri di tale
obbligo il D.lgs. 152/06 prevede che in tutte le fasi della commercializzazione
degli pneumatici sia indicato in fattura il contributo a carico degli utenti finali.
Secondo la disciplina prevista dal D.M. 11 aprile 2011, n. 82, per PFU si intendono “gli pneumatici, rimossi dal loro impiego a qualunque punto della loro vita, dei quali il detentore si disfi, abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi e che non sono fatti oggetto di ricostruzione o di successivo riutilizzo”. La norma definisce anche la figura del “generatore di PFU” come “la persona fisica o giuridica che, nell'esercizio della sua attività imprenditoriale, genera PFU”.
In concreto tale figura è riconducibile al soggetto che effettua a titolo professionale la sostituzione degli pneumatici (gommista)
Pertanto alla luce della normativa generale sui rifiuti e di settore, la gestione degli pneumatici fuori uso è a carico del gommista, che effettua anche l’attività di riparazione, sostituzione e montaggio degli PFU generati da tale attività imprenditoriale.
Spetta poi al gommista valutare se lo pneumatico possa essere destinato alla
ricostruzione, senza assumere la qualifica di rifiuto, oppure debba essere
considerato PFU (e come tale rifiuto speciale non pericoloso) da avviare a
recupero/smaltimento affidandolo al Servizio nazionale di riferimento.
Ne consegue che, sia la valutazione sulla possibile ricostruzione, sia l’affidamento al Servizio nazionale per il recupero/smaltimento non competono al privato cittadino, in quanto tali attività devono essere esercitate nell’ambito di un’attività imprenditoriale
Fare Verde in modo molto più sintetico
invita la popolazione che detiene pneumatici fuori uso o danneggiati ad evitare di abbandonarli nell’Ambiente!
Gli pneumatici vanno consegnati al gommista che li ritirerà a costo zero e li destinerà poi al riciclo o ad essere ricoperti.
Gli pneumatici abbandonati nell’Ambiente invece li deve conferire e smaltire l’Ente Comune , hanno un costo per la Comunità, favoriscono l'espansione degli insetti ematofagi, degradano l’Ambiente , rovinano il decoro urbano e la qualificazione estetica/funzionale dell’habitat cittadino quale bene primario della comunità locale.
giovedì 11 giugno 2020
Fontana Liri - Concessa benemerenza a Fare Verde durante l'Assise Pubblica.
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| Targa di pubblica benemerenza concessa a Fare VerdeProvincia di Frosinone |
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| Il Dott. Marco Belli |
Il Presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone ha poi ribadito pubblicamente sulla pagina FB di Fare Verde Fontana Liri che “Le persone buone hanno un modo tutto loro di mettere le radici nel cuore degli altri” esortando ogni iscritto a fare la propria parte per difendere l'Ambiente e per dare una mano dove c'è bisogno.
domenica 7 giugno 2020
Cassino: raccolti circa 2.000 Pneumatici Fuori Uso abbandonati nell’ambiente grazie a Fare Verde Frosinone ed EcoTyre
A Cassino i volontari di Fare Verde Frosinone, in collaborazione con I gruppi Locasli di Piglio, Fontana Liri, Monte San Giovanni Campano, Villa Latina e con Italia Nostra, CNGEI,, Guardie Ecozoofile e Quis Contra Nos, hanno raccolto circa 2.000 Pneumatici Fuori Uso
abbandonati nell’ambiente. EcoTyre, primo Consorzio nazionale per numero di Soci italiani,
europei e internazionali, si occuperà ora della corretta gestione di questi rifiuti che in realtà
rappresentano una vera e propria risorsa, a titolo completamente gratuito per l’Amministrazione
Comunale. Questa iniziativa rientra nel più ampio progetto: PFU Zero.
PFU Zero è il primo progetto nazionale di mappatura dei depositi abbandonati di PFU. L’obiettivo è
quello di individuare, attraverso le segnalazioni di enti locali, associazioni e cittadini sul sito internet
dedicato http://www.pfuzero.ecotyre.it, zone in cui vengono abbandonati i PFU.
In circa 7 anni di attività, sono state raccolte oltre 2 milioni di gomme con oltre 160 interventi
straordinari in tutta Italia, durante i quali EcoTyre ha promosso attività di sensibilizzazione ed
educazione ambientale con l’obiettivo di diffondere la cultura del corretto recupero dei PFU presso
i cittadini e gli operatori, riducendo il rischio di abbandono indiscriminato dei pneumatici
nell’ambiente.
I PFU, se lasciati nell’ambiente sono detti “rifiuti permanenti”, che impiegano centinaia di anni per
degradarsi, ma se ben gestiti sono riciclabili al 100%.
EcoTyre, inoltre, ha messo a punto un processo particolarmente innovativo, con il coinvolgimento
di importanti partner tecnici italiani e internazionali, che consente di utilizzare la gomma triturata
derivante dai PFU, per generare una mescola utile alla produzione di altri pneumatici, equivalente
a quella tradizionale.
La mescola dei “pneumatici verdi” al 20% di gomma riciclata e devulcanizzata è stata testata nel
battistrada; i pneumatici sono stati sottoposti a un test comparativo mirato a valutare le differenze
esistenti tra le due tipologie di copertone: quelli tradizionali e quelli contenenti gomma riciclata. I
nuovi pneumatici verdi hanno subìto un grado di usura praticamente identico a quello dei copertoni
prodotti tradizionalmente.
Alla luce di questi ottimi risultati, EcoTyre ha deciso di lanciare il progetto “da Gomma a Gomma
2.0” che punta ad ampliare l’iniziativa ad altre tipologie di pneumatici ed equipaggiare almeno
1.000 veicoli entro i prossimi 36 mesi.
“Ringraziamo i volontari e l’Associazione Fare Verde con la quale abbiamo già collaborato – ha
commentato Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyre – per l’intervento a Cassino grazie al quale
sono stati rimossi tanti pneumatici abbandonati. Da anni combattiamo contro il fenomeno
dell’abbandono in natura e ci teniamo a ribadire alla cittadinanza che esiste un efficiente sistema di
raccolta gratuita a livello nazionale e quindi i PFU vanno lasciati gratuitamente dai gommisti, nelle
officine o dai professionisti che si occupano del cambio gomme. Saranno poi i Consorzi come il
nostro a ritirare i PFU e avviarli al corretto trattamento e recupero. La sensibilizzazione per noi è
attività essenziale, al centro della nostra mission. Con il contributo di tutti potremo ottenere un
ambiente migliore e fare un passo decisivo verso la sostenibilità”.
“Con la raccolta dei PFU fatta a Cassino – ha detto Marco Belli, Presidente provinciale Fare
Verde – inizia un nuovo ciclo per la tutela dell’Ambiente. Le parole che si sentiranno
prossimamente in Ciociaria saranno: sviluppo sostenibile, economica circolare, GPP, energia
pulita, riuso delle acque, uso sostenibile del suolo e aria pulita”.
“Questa iniziativa è stata un vero successo – ha dichiarato Enzo Salera, Sindaco di Cassino – per
la quale ringrazio Fare Verde e le altre Associazioni coinvolte per l’organizzazione della raccolta, i
volontari e la cittadinanza per essere intervenuti numerosi ed EcoTyre per la corretta gestione di
questi PFU”.












