venerdì 8 giugno 2018
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: Frosinone, consentire l'ingresso nei centri abitat...
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: Frosinone, consentire l'ingresso nei centri abitat...: Fare Verde Provincia di Frosinone per limitare le emissioni degli autoveicoli nei centri abitati propone a tutte le Pubbliche Amministrazi...
martedì 5 giugno 2018
5 GIUGNO 2018 GIORNATA MONDIALE DELL'AMBIENTE.
La giornata mondiale dell’ambiente è un’occasione per riconnettere l’uomo alla natura e ripensare al perduto equilibrio di questo rapporto.
Purtroppo
per la Provincia di Frosinone c'è poco da riconnettere e Fare Verde
trova la forza di fare il punto della situazione. Il nostro territorio
ricco di bellezze naturali e architettoniche e' stato sconvolto da
scelte politiche ed economiche scellerate che hanno procurato un debito
ecologico insanabile che non ha precedenti nella storia della nostra
Comunità. Non passa mai un giorno felice per il nostro Ambiente che e'
continuamente sotto l'attacco di forze ostili bramose solo di potere e
denaro.
Abusivismo edilizio dilagante, corsi d'acqua
inquinati, boschi incendiati, depurazione delle acque reflue urbane come
optional, incenerimento dei rifiuti, rifiuti abbandonati, raccolta
differenziata che dopo 6 anni si presenta virtuosa solo a macchia di
leopardo, allargamento di discariche, rifiuti seppelliti al Nocione,
inquinamento del SIN Valle del Sacco, pessima qualità dell'aria,
polveri sottili, fiumi in preda ai delinquenti, cave abusive e siccome
non ci facciamo mancare nulla cogliamo l'occasione di dire che anche le
acque di troppi pozzi risultano imbevibili per un motivo o per un
altro.
Non abbiamo nulla da festeggiare ma solo da
domandare: Quando finirà questa storia dell'inquinamento e del
menfreghismo? Noi non vogliamo morire d'inquinamento.
mercoledì 30 maggio 2018
Ambiente: S.F.Q.R. SONO FURBI QUESTI ROMANI - Parlano di pecore e ci mandano i rifiuti.
La popolazione della
Provincia di Frosinone non deve pagare con la
salute e non deve contrarre il debito ecologico Romano che viene
imposto alla Ciociaria per garantire la
governabilita’ della Regione Lazio. Basta ai voli pindarici dei
nostri Sindaci che devono decidere se difendere le Comunita’ che
rappresentano dicendo NO ai rifiuti di Roma o gli interessi politici
astratti dell’alleanza di fantasia che governa la Regione Lazio. Fare
Verde Provincia di
Frosinone continua a dire NO ai rifiuti di Roma soprattutto ora che Ama rischia tutto e indice una maxi gara da 188 milioni di euro per rifiuti
indifferenziati e scarti. Denaro che serve per smaltire i rifiuti prodotti dai Tmb di via Salaria e Rocca Cencia, ma
anche quelli che escono dai Tmb del Colari con la finalita’ di
mettere in sicurezza i rifiuti indifferenziati prodotti dai Romani per un periodo minimo di due anni.
Attualmente questi rifiuti vengono smaltiti fuori Roma e
precisamente a Frosinone, Latina, Viterbo e
in Abruzzo .
Intanto la giunta Raggi fa sapere : "Roma Capitale non ha il
compito di individuare alcun sito per la collocazione degli impianti
per la chiusura del ciclo dei rifiuti", ha spiegato in
commissione capitolina Ambiente il direttore della direzione rifiuti,
risanamenti ed inquinamenti del dipartimento Tutela ambientale di
Roma Capitale, Laura D'Aprile.
In buona sostanza il
Comune di Roma non e' interessato a chiudere il ciclo dei propri
rifiuti e pensa di risolvere il problema con il denaro , sulla salute di
altre Comunita' (anche la nostra) e ai danni di un Ambiente che non e'
loro e che non gli appartiene.
Allo
stesso tempo l’assessore Pinuccia Montanari della giunta Raggi
continua ad andare avanti imperterrita con il piano rifiuti del
Comune di Roma fatto di pecore e vacche che ancora una volta e’ anche sul groppone dei
Ciociari. La destinazione preferenziale dei rifiuti
continua ad essere la SAF di Colfelice vista con particolare
interesse in quanto fornitrice dei (CDR) rifiuti che vengono bruciati
nell’inceneritore proprieta’ ACEA a San Vittore del Lazio che
guarda caso e’ di proprieta’ al 51% del Comune di Roma. Fare
Verde Provincia di Frosinone e’ lapidaria: Non bastano le pecore e
le vacche di propaganda per risolvere il problema dei rifiuti di Roma!
e' arrivato il momento per il Comune di Roma di prendersi le proprie
responsabilità perché la salute dei Ciociari non ha prezzo e il nostro
territorio non deve essere inquinato dall'incenerimento dei rifiuti e
deturpato dall'ampliamento della discarica MAD. Quindi e'
arrivato il momento di dire ai fans e ai tifosi Ciociari del Sindaco
di Roma di mettere fine alla farsa che recita il loro no agli
inceneritori e alle discariche. I rappresentanti Ciociari del m5s si
facciano promotori del NO ai rifiuti in Ciociaria se veramente hanno a
cuore la salute della nostra gente e il territorio in cui vivono . Non
possono continuare a fare gli ambientalisti per caso solo per ottenere
il consenso elettorale in una campagna elettorale infinita.venerdì 4 maggio 2018
MSGC: Richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale.
Con una nota inviata anche alle Istituzioni Nazionali e' stata chiesta la convocazione urgente del Consiglio Comunale. Di seguito la nota integrale:
Fare
Verde Monte San Giovanni Campano
Via
Roma,5 – 03025 Monte San Giovanni Campano
cell.3935510005
Associazione
di Protezione Ambientale riconosciuta ai sensi dell’art.13 della
L.349/86
Sede
Nazionale: via Trequanda, 25 – 00146 Roma –
e.mail:
fareverde.msgc@gmail.com sito web: www.fareverde.it
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
del Governo Italiano
Al S.E. il Prefetto di Frosinone
del Governo Italiano
Al S.E. il Prefetto di Frosinone
SEDE
Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale
di Monte San Giovanni Campano
SEDE
di Monte San Giovanni Campano
del Comune di Monte San Giovanni Campano
e p.c. Al Comandante della Stazione dei
Richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale di Monte San Giovanni Campano.
Fare
Verde Monte San Giovanni Campano, nell'interesse collettivo, si rivolge
ai Consiglieri Comunali di maggioranza e opposizione del Comune di
Monte San Giovanni Campano (FR) con la richiesta di convocare
urgentemente il Consiglio Comunale. Con il garantismo che distingue la
nostra Associazione si chiede di discutere le notizie che hanno
sconvolto le coscienze della popolazione , quindi anche degli iscritti
di Fare Verde, insinuato dubbi sulla reale applicazione delle leggi che
disciplinano l'espressione democratica del suffragio universale e
annunciato un diffuso malcostume antigiuridico da parte di chi
rappresenta le Istituzioni Locali.
Per non lasciare dubbio
ad alcuna interpretazione fuorviante si allega la copia leggibile
dell'articolo pubblicato sul quotidiano Editoriale Oggi il giorno 4
Maggio 2018

Si resta in attesa di un gentile riscontro e si porgono i piu' Deferenti Saluti.
Monte San Giovanni Campano il 4 Maggio 2018
Fare Verde, Il Consigliere Nazionale
e Presidente Provinciale
Dott. Marco BelliFARE VERDE ONLUS è Associazione di Protezione Ambientale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente ai sensi Art.13 L.349/86 – Decreto di riconoscimento n. 2080/SvS/DEC/2003 del 26 febbraio 2003 iscritta al registro delle organizzazioni di volontariato della Regione Lazio – sezione Ambiente, Natura, Animali dal 21/03/1994 ai sensi della Legge Regionale n.29/93 ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) ai sensi del Dlgs 460/97
sabato 28 aprile 2018
Frosinone: Inquinamento dell'aria - Le proposte di Fare Verde alla Commissione Europea
Fare Vere sottolinea che per contrastare l'emergenza dell'inquinamento dell'aria non servono misure sporadiche,
stagionali e poco efficaci ,
ma è urgente mettere in atto interventi strutturali e azioni
generali a livello nazionale e specifiche a livello locale. Le aree
urbane devono essere protagoniste del cambiamento che deve
iniziare da un diverso modo di vivere , pensare le città e
progettare l’espansione di ogni agglomerato urbano, con
investimenti nella mobilità collettiva a zero emissioni, nella
riconversione sostenibile dell’industria , con la bio edilizia,
nel riscaldamento coi sistemi innovativi e soprattutto nel verde
urbano. L’agricoltura con l’annessa zootecnia devono anch’esse dare il proprio contributo alla
risoluzione di quest’emergenza.
Per Fare Verde le misure presentate dal Ministero dell’Ambiente
sono rivolte a diversi settori che vengono trattati come se fossero
compartimenti stagni. Si suggerisce
quindi di integrarle tutte insieme in un Piano Nazionale che fissi già da
subito obiettivi ambiziosi collimanti con gli obiettivi Europei per
la qualita’ dell’aria volti a garantire la
tutela della salute delle persone e dell’ambiente.
Le controproposte di
Fare Verde alle misure del Ministero dell'Ambiente per migliorare la qualita' dell'aria
Trasporto pubblico e commerciale:
Misura suggerita da Fare Verde:
I fondi dovrebbero essere stanziati in via esclusiva per i
mezzi a “zero emissioni” fino alla trasformazione del parco
circolante completamente elettrico. Nuova mobilità: implementazione
nelle aree urbane di infrastrutture per la ciclo smart pedonabilità
. Incrementare il trasporto delle persone e delle merci sulle vie
ferrate. Per il trasporto delle merci organizzare il trasporto per
l’ultimo miglio con veicoli merci elettrici o a idrogeno. Per il
trasporto merci sui mezzi pesanti su strada, gli autobus del
trasporto pubblico a più lunga percorrenza l’unica opzione e’
l’alimentazione a metano o idrogeno.
Trasporto privato
Misura necessaria suggerita: Azioni
su fiscalità
per supportare smart mobility ,la propulsione elettrica e procedere
con incentivazione per il retrofitting dei veicoli inquinanti .
Obbligo di zone a basse emissioni nelle aree urbane più popolate.
Divieti di circolazione in funzione delle categorie emissive dei
veicoli diventino permanenti e non occasionali come accade ora con le
giornate ecologiche. Limitazioni
permanenti nell’accesso alle città dei mezzi privati con sanzioni
omogenee su tutto il territorio nazionale. Estensione delle zone 30 e
aree
pedonali. Premiare , la condivisione e l’intermobilità.
Attivazione di sistemi di remote sensing delle emissioni veicolari
nelle aree urbane per il blocco in tempo reale dell’accesso nelle
citta’in caso di superamento della soglia inquinante prevista dalla
legge. Integrazione sistemi tariffari TPL. Sistemi stradali di
avviso dei livelli di qualità dell’aria. Estensione per le basse
emissioni anche alle macchine industriali e agricole. (Trattori,
macchine operatrici, spazzatrici , camion per la raccolta dei rifiuti
ecc ecc) che comunque circolano in citta'.
Riscaldamento domestico
Misura necessaria suggerita: Vietare l’uso di
combustibili fossili inquinanti nel riscaldamento degli edifici;
diffondere nuove tecnologie e sistemi come le pompe di calore e il
retrofit per la combustione delle biomasse. Vietare l’utilizzo di
combustibili solidi (legna, pellet) dove si superano i limiti di
legge nell'interesse della salute pubblica . Effettuare controlli indipendenti sulla certificazione
energetica degli edifici e prevedere sanzioni adeguate. Incentivare
l’utilizzo delle pompe di calore (sistemi che sfruttano la
differenza di temperatura tra una sorgente esterna ed una interna e
che possono svolgere una funzione sia di riscaldamento che di
raffrescamento). Incentivare il fotovoltaico off grid per contrastare
la poverta’ energetica delle famiglie in stato di bisogno.
Energia
Misura necessaria suggerita da F.V.:
Stabilire nuovi strumenti per rilanciare gli interventi di
riqualificazione energetici . Intervenire per la semplificazione
degli interventi di efficienza energetica in edilizia, in particolare
nei condomini di interi edifici. Favorire le Comunita’
dell’Energia semplificando le azioni burocratiche per la
produzione di energia rinnovabile geotermica, idroelettrica
fotovoltaica, eolica, marina. Semplificare la normativa per l’uso
dell’idrogeno nella produzione di energia pulita.
Agricoltura
Misura necessaria suggerita;. L’effettiva
implementazione delle misure significative per l’abbattimento, in
particolare, dell’ammoniaca da sole non risolvono il problema ma
sono comunque in grado di ridurre notevolmente la quantità di
emissioni. I soldi pubblici che vengono distribuiti fra gli
agricoltori attraverso la Politica Agricola Comunitaria dovrebbero
essere condizionati al raggiungimento di obiettivi di qualità e
tutela ambientale dell’aria, dell’acqua, del suolo e della
biodiversita’. Quindi ci dovrebbe essere il riscontro preciso delle
pratiche agricole implementate per la riduzione delle emissioni di ammoniaca
che deve essere garantita. La promozione di buone pratiche deve
essere una priorità. Favorire le iniziative agro-alimentari e di
allevamenti a basso impatto ambientale e favorire fiscalmente la filiera corta
delle produzioni.
Urbanistica
Misura necessaria suggerita; Ridisegnare gli
spazi urbani mettendo l’essere umano al centro di ogni cosa
riducendo quindi gli spazi destinati alle automobili. Creare aree pedonali
allargate, aree pedonali verdeggianti preferibilmente vicino alle
scuole e percorsi ciclabili diffusi. Aumentare il verde urbano con la
messa a dimora di alberi nelle strade e nei parchi, per assorbire
emissioni inquinanti e CO2. Tutelare e incrementare il verde urbano
deve essere una priorita’ per le politiche di rigenerazione e
riqualificazione delle città . Aumentare la velocità del trasporto
pubblico attraverso strade dedicate e corsie preferenziali.
Altri fonti di inquinamento
Misura necessaria suggerita per il
settore industriale ed energetico: Occorre dare priorità a
strumenti come l’Autorizzazione integrata ambientale e
l’applicazione delle migliori tecnologie per ridurre le emissioni
delle industrie. Prevedere programmi di innovazione e riconversione
rispetto alle tecnologie e alle lavorazioni maggiormente inquinanti.
Dotarsi di sistemi di monitoraggio in continuo da installare sui
camini e sulle fonti emissive. STOP agli inceneritori dei rifiuti e a
qualsiasi incentivo per la produzione di energia da incenerimento da biomasse.lunedì 19 marzo 2018
ATTENTI AL LUPO!
In Italia ogni anno c'è il tormentone estivo e di pari passo arriva il
tormentone animale. C'è stato l'anno del Capriolo e pareva che ci
fosse stata l'invasione di questi animali timidi perfino nelle cantine e
nei palazzi Comunali. Arrivo' l'anno dei Cinghiali e pareva che
l'agricoltura Italiana fosse la vittima dell'orda cinghialesca. Il 2018
sara' l'anno del Lupo e a sentir i telegiornali pare che i lupi si
possono incontrare al supermercato. Giornalisti al servizio delle lobby
che producono e commercializzano le armi hanno lanciato la crociata
contro i Lupi e non ci sara' verso per far capire che il problema e'
sbagliato. L'ultimo studio condotto all’ISPRA e precisamente da Marco
Galaverni, Ettore Randi e altri ricercatori dell’Istituto Superiore per
la Protezione e Ricerca Ambientale ci ha svelato finalmente quanti lupi
ci sono in Italia: tra 1.269 e 1.800 nel periodo 2009-2013. Per la
precisione, si stimano 57-89 lupi sulle Alpi, 1.037-1381 sull’Appennino
centro-settentrionale e 175-330 sull’Appennino meridionale. La regione
con più lupi è la Toscana (282-328 individui), mentre l’unica regione in
Italia continentale dove non se ne è sinora registrata ufficialmente la
presenza stabile è il Trentino Alto Adige, ad eccezione del branco
condiviso con la Lessinia, attribuito al Veneto. Nessun lupo in Sicilia e
in Sardegna. L'Italia ha una superficie di 331338 km quadrati e cio'
vuol significare che nell'ipotesi piu' favorevole per quelli che gridano
attenti al lupo ogni 1840 km quadrati c'e' un lupo. Di fatto se i lupi
non si vanno a cercare o a stanare non si ha alcuna possibilità di
trovarli. La gente compreso i giornalisti, i giornalai , i
fruttivendoli, le badanti e i seguaci di Cetto Laqualunque scambiano per
lupi tutto quello che somiglia ad un lupo seppur lontanamente purche'
provvisto di pelo grigio e quattro zampe. In bona sostanza cosa e'
accaduto negli anni? il fenomeno del randagismo e dell'abbandono dei
cani compresi quelli da caccia e' stato sottovalutato e non e' mai
stato affrontato in modo scientifico. La barbarie dell'abbandono degli
animali e del randagismo ha procurato l'inselvatichimento dei cani che
una volta erano domestici. Questi cani inselvatichiti che conoscono
l'uomo e le sue abitudini non lo temono e diventano temerari quando si
riuniscono in branco procurando danni alle produzioni zootecniche. La
stampa che ha fatto? Invece di studiare l fenomeno ne ha fatto di tutta
un'erba un fascio e ha iniziato una campagna mediatica contro i lupi
senza conoscere minimamente l'argomento basandosi semplicemente sulla
favola di Cappuccetto rosso ...sull'eterna lotta del bene contro il
male. I Lupi in tutto questo? Sono e restano animali in via di
estinzione uniche vittime della demagogia che cerca sempre il nemico
comune rappresentandolo come causa di ogni male. I demagoghi pur di
vendere armi e cartucce fiancheggiati e sostenuti dai cacciatori, oramai
anche loro in via di estinzione, hanno iniziato dapprima ad additare i
lupi come nemici del popolo, poi li hanno dipinti rei di ogni
nefandezza e infine li hanno condannati a morte senza possibilità di
difesa in un processo sommario dove unico giudice e' l'ignoranza
padrona e signora della terra. Il Lupo nasce libero in Natura ed e' un
importante anello della biodiversità ma forse l'uomo moderno e' troppo
geloso della libertà di cui godono gli animali e li vorrebbe tutti
morti per dimostrare che non esiste libertà in una società umana che
e' prigioniera e volontariamente schiava di se stessa e dei suoi
pregiudizi.
mercoledì 14 marzo 2018
Ambiente: Lettera aperta al Presidente della Societa' Ambiente Frosinone
Egregio Presidente Migliorelli,
trasformare la SAF in Fabbrica dei Materiali deve essere una priorita' , nel rispetto degli indirizzi europei sui rifiuti, dei principi di sostenibilità , di rispetto per una migliore qualita' dell'aria e di tutela del territorio. Traformare la SAF in Fabbrica dei Materiali permettera' di eliminare il coincenerimento dei rifiuti e di non ampliare la discarica Cerreto e quindi e' necessario puntare su questa tipologia di impianto che dovra' essere accompagnata da un programma di massimizzazione progressiva delle Raccolte Differenziate sull'intero territorio della Provincia di Frosinone. E' questo quanto propone Fare Verde per curare il territorio dall'inquinamento in quanto si potrebbe minimizzare fin da subito il ricorso alla discarica e si eviterebbe la necessità di ricorrere al coincenerimento effettuato a San Vittore del Lazio.
Fare Verde le ricorda sommariamente com'è fatta una Fabbrica dei materiali. E' un impianto di recupero di materia dal rifiuto residuo (RUR) ed è costituito da due sezioni parallele di trattamento: in una viene lavorata la frazione residua che contiene ancora componenti fermentescibili che vengono resi inerti. Nell’altra sezione viene fatto invece il recupero dei materiali, attraverso una combinazione di varie separazioni sequenziali (ad esempio separatori balistici, magnetici, lettori ottici) analogamente a quanto avviene nelle piattaforme di selezione dei materiali da raccolta differenziata. Ci si rende immediatamente conto che un impianto di questo tipo, è perfettamente adattabile all'aumentare della raccolta differenziata: si aumenterà la lavorazione del rifiuto differenziato e si diminuirà parallelamente il trattamento del residuo.
Fare Verde le propone di attivarsi per trasformare l'impianto SAF di Colfelice in Fabbrica dei Materiali cercando gli obiettivi utili che soddisfano le aspettative della popolazione che vuole l'eliminazione del conferimento in discarica dei rifiuti e una buona qualità dell'aria. In questo modo ci sarà indubbio vantaggio economico dalla vendita delle materie prime seconde , l'eliminazione totale del coincenerimento e la trasformazione industriale della SAF sarà perfettamente in linea con i principi di sostenibilità dell'Unione Europea.
trasformare la SAF in Fabbrica dei Materiali deve essere una priorita' , nel rispetto degli indirizzi europei sui rifiuti, dei principi di sostenibilità , di rispetto per una migliore qualita' dell'aria e di tutela del territorio. Traformare la SAF in Fabbrica dei Materiali permettera' di eliminare il coincenerimento dei rifiuti e di non ampliare la discarica Cerreto e quindi e' necessario puntare su questa tipologia di impianto che dovra' essere accompagnata da un programma di massimizzazione progressiva delle Raccolte Differenziate sull'intero territorio della Provincia di Frosinone. E' questo quanto propone Fare Verde per curare il territorio dall'inquinamento in quanto si potrebbe minimizzare fin da subito il ricorso alla discarica e si eviterebbe la necessità di ricorrere al coincenerimento effettuato a San Vittore del Lazio.
Fare Verde le ricorda sommariamente com'è fatta una Fabbrica dei materiali. E' un impianto di recupero di materia dal rifiuto residuo (RUR) ed è costituito da due sezioni parallele di trattamento: in una viene lavorata la frazione residua che contiene ancora componenti fermentescibili che vengono resi inerti. Nell’altra sezione viene fatto invece il recupero dei materiali, attraverso una combinazione di varie separazioni sequenziali (ad esempio separatori balistici, magnetici, lettori ottici) analogamente a quanto avviene nelle piattaforme di selezione dei materiali da raccolta differenziata. Ci si rende immediatamente conto che un impianto di questo tipo, è perfettamente adattabile all'aumentare della raccolta differenziata: si aumenterà la lavorazione del rifiuto differenziato e si diminuirà parallelamente il trattamento del residuo.
Fare Verde le propone di attivarsi per trasformare l'impianto SAF di Colfelice in Fabbrica dei Materiali cercando gli obiettivi utili che soddisfano le aspettative della popolazione che vuole l'eliminazione del conferimento in discarica dei rifiuti e una buona qualità dell'aria. In questo modo ci sarà indubbio vantaggio economico dalla vendita delle materie prime seconde , l'eliminazione totale del coincenerimento e la trasformazione industriale della SAF sarà perfettamente in linea con i principi di sostenibilità dell'Unione Europea.
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