domenica 11 giugno 2017

Qualità dell'aria migliorabile con il TPL elettrico

TECNOBUS è un'azienda d'eccellenza presente in Provincia di Frosinone che produce bus elettrici ma che non è presa nella giusta considerazione dagli Enti Locali per il TPL (Trasporto Pubblico Locale) nonostante la gravissima criticità ambientale della qualità dell'aria. Eppure l'azienda presente in via Pietrarotonda al km 1.100 a FROSINONE produce bus elettrici famosi nel mondo (perfino in Canada) come ad esempio il GULLIVER. Viaggiare sui mezzi pubblici elettrici migliora anzitutto il traffico, perché riduce la congestione e permette quindi di immettere meno sostanze inquinanti nell’aria. Il TPL elettrico permette il risparmio di emissioni di CO2 , la riduzione dei consumi di carburante, in particolare di gasolio, con sensibili benefici anche per la diminuzione dell’inquinamento acustico, permette poi di viaggiare in modo più sicuro in quanto un autobus è considerato 79 volte più sicuro di un’auto. I punti a favore sono numerosi ma purtroppo il TPL elettrico si scontra con un modello culturale fortemente individualista, orientato da abitudini d’acquisto deviate, ma anche da una parziale sfiducia nei confronti delle reti pubbliche di trasporti, che i fatti mostrano non sempre efficienti e adeguate. E’ in questa direzione che devono muoversi gli sforzi e gli investimenti degli enti di gestione: gli abitanti della Provincia di Frosinone chiedono un servizio capillare, versatile, moderno,  razionale e pulito.
Una mobilità intelligente, pulita e senza sprechi, che le autorità hanno il compito di sponsorizzare tra i cittadini, con la sensibilizzazione fin dalle scuole e con iniziative promozionali. Purtroppo però la mobilità elettrica non viene presa in considerazione per mancanza di informazioni corrette e ancor oggi si crede che un bus elettrico possa avere pochi km di autonomia. A tal proposito Fare Verde finalmente cancella questo luogo comune sull'autonomia limitata del bus elettrico e spiega che il Gulliver prodotto in provincia di Frosinone oltre ad avere un'autonomia di oltre 130 Km nella attuazione pratica in esercizio, tale fondamentale parametro può considerarsi pressochè illimitato visto l’esclusivo sistema di sostituzione del pacco batterie che già consente, anche ad un solo operatore ( e in un tempo irrisorio di pochi minuti, senza necessitare di alcuna attrezzatura particolare a parte un comune transpallet anche manuale), di provvedere alla semplicissima operazione di sostituzione delle batterie scariche. Di fatto il bus elettrico Gulliver ha già superato qualsiasi immaginabile problema di autonomia e si pone come mezzo di trasporto competitivo con i bus tradizionali a gasolio con il vantaggio delle emissioni ZERO. Cari Sindaci della Provincia di Frosinone iniziate a convertire il TPL in elettrico se volete città con l'aria più pulita.


giovedì 1 giugno 2017

MSGC: Nuove multe dall'Unione Europea per la discarica ABUSIVA Monte Castellone

E' il caso di dire che le Istituzioni Europee risplendono di luce propria per trasparenza e gentilezza tanto è vero che lo stesso Commissario all'Ambiente Dott. Karmenu Vella   dispone per rispondere  puntualmente  alle richieste di Fare Verde per ogni questione ambientale. La Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea infatti ha fugato qualsiasi dubbio per la discarica ABUSIVA Monte Castellone ubicata sul territorio di Monte San Giovanni Campano.  Premesso il doveroso ringraziamento di Fare Verde alle Istituzioni Europee è arrivato il momento di mettere in chiaro un pò di cose che non sono mai state limpide a Monte San Giovanni Campano. Alla data del 30 Maggio 2017 la Discarica ABUSIVA  Monte Castellone non è stata ancora messa a norma. La Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea con nota del 30. 5 .2017 Ref. ARES (2017)2728087 - 31.5.2017 precisa senza ombra di ragionevole dubbio che "La discarica di Monte Castellone risulta tuttora compresa nella lista delle discariche abusive e tale resterà fino a quando non saranno forniti elementi comprovanti che è stata messa a norma". In buona sostanza il Sig. Commissario all'Ambiente per il tramite del Direttore Ion Codescu ci ha mandato a dire che la discarica è ancora non è stata sistemata come prevede la normativa vigente. La Direzione Ambiente della Commissione Europea poi precisa l'entità delle multe già pagate dal Governo Italiano per la discarica illegale di Monte Castellone che ammontano a 600.000 euro per i tre semestri trascorsi ed aggiunge che una nuova multa relativa al quarto semestre è stata inviata recentemente alle Autorità Italiane. La Commissione Europea poi non è interessata minimamente per quanto riguarda la questione del soggetto tenuto al pagamento della penalità e specifica che il riparto delle penalità è di esclusiva competenza del Governo Centrale Italiano. Fare Verde nel merito vuole ricordare che il MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze) ha già chiesto oltre 380.000,oo euro al Comune di Monte San Giovanni Campano per la penalità comminata dalla Corte di Giustizia per la discarica illegale di Monte Castellone. Fare Verde nel recente incontro con il responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Monte San Giovanni Campano ha promesso di non mettersi di traverso e di collaborare per la sistemazione della discarica illegale di Monte Castellone ma se le Istituzioni Locali continueranno a nascondere le penalità vorrà dire che Fare Verde cesserà qualsiasi rapporto e non manterrà nessuna promessa attuando il proprio diritto di protezione ambientale. Il Presidente Provinciale di Fare Verde ha dato il più ampio mandato a ben tre legali per iniziare l'iter dell'istanza alla Corte dei Conti perché gli iscritti di Fare Verde di Monte San Giovanni Campano non hanno nessuna intenzione di pagare le multe comminate al Comune tramite le tasse nazionali o in quelle locali dopo aver aver lamentato più volte negli anni gli errori e le lungaggini burocratiche. Pertanto  chiederà alla Magistratura Contabile di individuare gli eventuali responsabili visto che oramai le multe comminate superano abbondantemente la spesa che l'Ente Comune dice di aver sostenuto per eseguire i lavori nella discarica Monte Castellone. Lavori di messa a norma  che l'Italia  non ha ancora potuto dimostrare  di aver eseguito tanto è vero che in continuazione arrivano penalità dall'Unione Europea in attuazione della Sentenza della Corte di Giustizia per la Causa C- 196/13.




sabato 27 maggio 2017

San Donato Valle di Comino - Ha vinto il buonsenso.

E' con immenso piacere che Fare Verde annuncia alla popolazione della Valle di Comino che il Consiglio Comunale del Comune di S. Donato Valle di Comino ha RIGETTATO all'unanimità l'intento di costruire il " Tempio Crematorio". L'intervento appassionato del Consigliere Comunale Mario Antonellis nostro coordinatore in seno al Comitato contro le biomasse sostenuto dalla popolazione coinvolta dall'opera d'informazione messa in atto da Fare Verde ha fatto prevalere il buonsenso. Fare Verde logicamente ringrazia il Sindaco di San Donato Valle di Comino e tutti i Consiglieri Comunali per aver compreso i bisogni della popolazione ed esprime quindi la più grande soddisfazione per l'obiettivo raggiunto in difesa del territorio, dell'Ambiente, della Biodiversità e della Natura. Coglie il momento favorevole per anticipare che le riunioni del Comitato di Valle non termineranno fino a quando non sarà realizzata la "coscienza" di appartenenza di Valle e fino alla piena consapevolezza del concetto di eco cittadinanza. Il successo di oggi che ha visto rigettare all'unanimità il "Tempio Crematorio" e quello quasi totale per le centrali a biomassa devono essere da insegnamento per un futuro luminoso della Valle fondato sul rispetto dell'Ambiente e della Natura con lo strumento dell'agricoltura e del turismo sostenibile meglio immaginato come Bio Distretto . Un futuro che in parte è già presente con l'impegno delle aziende che hanno ottenuto riconoscimenti importantissimi per le produzioni biologiche e per i marchi Europei di tutela. Fare Verde resta impegnata sul territorio con il Gruppo Locale Fare Verde Valle di Comino e chiede alle aziende di associarsi e sostenere la nostra Associazione perché se la loro esperienza è vasta per l'agricoltura sostenibile o per l'ospitalità la nostra Associazione non ha mai perso lo smalto per difenderle da oltre 30 anni. Infine il Presidente Provinciale di Fare Verde ringrazia tutti i Cittadini che hanno sostenuto l'iniziativa e raccomanda a tutti di amare la Natura a prescindere dal colore politico e da qualsiasi altra etichetta di appartenenza.

San Donato Valle di Comino

venerdì 26 maggio 2017

San Donato Valle di Comino: La popolazione dice NO alla costruzione del forno crematorio.

Valle di Comino: Fare Verde ha incontrato la popolazione di San Donato Valle di Comino il giorno 26.5.2017 presso il Bowling di Atina in quanto la ridente Valle non trova pace per le questioni ambientali. L'incontro questa volta è stato partecipato principalmente dalla popolazione di San Donato Valle di Comino perché l'Amministrazione Comunale oggi deciderà sulla fattibilità e sulla opinabile pubblica utilità per la realizzazione di un "tempio crematorio" di grandezza spettacolare che servirà per incenerire migliaia di salme ma che non ha alcun senso per una popolazione di circa 2100 abitanti. L'incontro è servito per stilare un documento, scritto dagli abitanti di San Donato Valle di Comino e sottoscritto da Fare Verde nell'interesse collettivo , in cui la popolazione rivolgendosi al Sindaco oltre a ribadire il no al Tempio Crematorio per incenerire le salme ribadisce il mancato coinvolgimento della popolazione per questa opera di grande criticità ambientale già ritenuta scellerata per l'intera Valle di Comino. La vocazione agricola della Valle di Comino è meglio rappresentata dalle proposte in itinere per il riconoscimento del Bio Distretto e opere come il Tempio Crematorio oltre a non avere nessun senso rappresentano un potenziale danno all'ambiente ed infatti è già accaduto in altri forni crematori che siano state rilevate troppe diossine emesse o la ricaduta di metalli pesanti. Al potenziale e grave danno all'ambiente si aggiunge il danno all'immagine per tutte quelle aziende che hanno investito nelle produzioni agricole biologiche o che hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti Europei con i marchi di produzione D.O.C e D.O.P. La mancanza di informazione e il mancato coinvolgimento della popolazione per le questioni ambientali raccomandate e previste persino dall'Unione Europea hanno procurato scompiglio nell'opinione pubblica tanto è vero che l'incontro di ieri sera più volte è stato animato da interventi dei Cittadini che sono stufi di subire decisioni sulla propria pelle. Fare Verde con un documento, sottoscritto a latere da tutti i partecipanti, ha chiesto al Sindaco di San Donato Valle di Comino di usare buonsenso e quindi di non decidere per la realizzazione del Tempio Crematorio in modo da poter analizzare al meglio le criticità ambientali e il danno d'immagine per l'intera Valle di Comino.


giovedì 11 maggio 2017

Ambiente Lazio - Fare Verde assegna il Premio Gnomo 2017 a Buschini e Raggi.

Frosinone – L’associazione ambientalista Fare Verde Onlus, presidenza provinciale di Frosinone, ha ideato l’anno scorso un riconoscimento, denominato “Premio Gnomo per l’Ambiente”, un premio ironico, una sorta di “Gabibbo verde” che viene conferito a chi si distingue in negativo nel settore ambientale.
Quest’anno, gli iscritti di Fare Verde Frosinone hanno deciso di conferire il premio all’assessore regionale all’ambiente e ai rifiuti Mauro Buschini e al Sindaco di Roma Virginia Raggi, vista la grande quantità di immondizia della Capitale che viene inviata e bruciata in Ciociaria.
LA MOTIVAZIONE UFFICIALE DEL PREMIO GNOMO 2017
 
PREMESSO che il 2017 è iniziato con l’emergenza per la qualità dell’aria che ha colpito l’intera Provincia di Frosinone ed infatti la Regione Lazio ha predisposto il Piano d’Intervento Operativo con una serie di restrizioni alla circolazione stradale, al riscaldamento degli edifici pubblici e privati, allo sport all’aria aperta, ai giochi dei bambini negli spazi pubblici, ha ordinato le giornate di blocco del traffico, il divieto di accendere i fuochi nelle campagne, il divieto di detonare i fuochi pirotecnici e tanto altro che lo scibile umano neppure immaginava esistere.
VISTO l’impegno profuso dall’Assessore all’Ambiente  della Regione Lazio e dal Sindaco di Roma nel contribuire all’inquinamento in Provincia di Frosinone;
VISTO che risulta significativa la ricaduta occupazionale procurata dall’inquinamento per i medici, e alle attività delle pompe funebri e alle ditte edili che costruiscono loculi cimiteriali;
VISTO
– l’incremento ponderale di lavoro per le case farmaceutiche;
– che è indubbia la ricaduta economica per chi è nel cerchio magico del sistema rifiuti;
– che per la popolazione Ciociara è applicato alla lettera il detto “per aspera ad astra”;
 
FARE VERDE ASSEGNA IL PREMIO GNOMO PER L’AMBIENTE 2017
 
– all’Assessore della Regione Lazio Mauro Buschini che dopo aver emesso le restrizioni per la popolazione dovute all’emergenza ambientale per la pessima qualità dell’aria, ha autorizzato con determina n.  G04787 l’aumento dei rifiuti bruciabili in provincia di Frosinone e non contento ha autorizzato in tempi record con determina n. G04789  la riapertura della linea 1 dell’inceneritore di San Vittore del Lazio (FR) ferma per problemi di revamping.
– al Sindaco di ROMA Virginia Raggi, che in perfetta continuità con le linee politiche del passato, prosegue ad inviare rifiuti in provincia di Frosinone per decine di migliaia di tonnellate l’anno, dove per ironia della sorte buona parte di essi é  bruciata sempre nell’inceneritore di San Vittore del Lazio (FR).


martedì 9 maggio 2017

IL TURISMO IN CIOCIARIA. NUOVE OPPORTUNITA' DI SVILUPPO/2


A distanza di un mese continuiamo la ricerca dei territori ciociari ricchi di storia e cultura. In questo secondo articolo vogliamo proporre un comune davvero particolare: Cassino. 



L'ambito di territorio che si estende intorno al polo di Cassino è piuttosto differente dagli altri ambiti della provincia, in quanto non si distingue per un patrimonio di beni diffuso, ma piuttosto per un grande polo di livello nazionale che allo stato attuale non riesce ad interagire con il resto del territorio e nemmeno con il centro urbano di Cassino, caratterizzandosi piuttosto per flussi di escursionisti. Cassino ha le potenzialità, grazie alla presenza dell'Abbazia e dell'Università, di proporsi, insieme al Paese Ernico, come uno dei due poli della provincia strettamente connotati in termini culturali, ma perché questo avvenga è necessario riqualificare fortemente le attività culturali, attivare strategie di cooperazione fra le istituzioni e coinvolgere le risorse diffuse sul territorio. L'Abbazia di Montecassino costituisce uno dei poli di attrazione turistica, storica e culturale di maggiore impatto di tutta la provincia.
Capoluogo storico del Lazio meridionale, nodo geografico, economico e culturale tra le regioni di Lazio, Campania e Molise e Abruzzo, sorge sulle propaggini sud orientali del monte che ha il suo nome ed è bagnata dai fiumi Rapido e Gari; quest’ultimo ha le sorgenti nel cuore antico della città; nelle vicinanze dello stesso fiume Marco Terenzio Varrone costruì la sua villa. La città fu fiorente in epoca romana col nome di Casinum, ebbe un anfiteatro, diversi templi, terme nella villa di Varrone, due fori per il commercio e gli affari, un imponente acquedotto di oltre 22 km.
Nonostante i feroci bombardamenti del 1944, che distrussero completamente l’abitato di Cassino e la celebre abbazia, ancora oggi è possibile ammirare l’area archeologica dell’antica Casinum romana.
In località Crocifisso, lungo la via strada che sale all’Abbazia, troviamo l’ingresso al Museo Archeologico Nazionale, nelle cui sale sono conservati  numerosi reperti, che testimoniano il passaggio dalla cultura volsca a quella romana. Fu in età imperiale che Casinum conobbe il periodo di massima floridezza economica con la presenza di numerose famiglie patrizie, che trasformarono questo territorio da terra agreste a terra degli “otia”. E, in particolare, si ricorda la matrona romana Ummidia Qjuadratilla, che fece edificare, a proprie spese, il Teatro, l’Anfiteatro ed il Mausoleo, posti in prossimità della antica via latina e ancora oggi visitabili attraversando la Porta Campana.