Fare Verde Provincia di Frosinone ha le idee ben chiare per come
dovrebbe essere gestito lo sviluppo sostenibile in ambito provinciale con il modello della Green Economy.
La società deve modificare i propri comportamenti puntando alla
gestione intelligente del suo operato nel rispetto delle risorse umane e
naturali. Deve puntare alla salvaguardia delle generazioni future, al
fine di garantire la continuità umana attraverso un controllo
responsabile delle azioni svolte sull'ecosistema. Le risorse devono
essere utilizzate in modo da favorire la rigenerazione delle stesse al
fine di scongiurarne l'esaurimento, attraverso metodiche di
trasformazione ad impatto prossimo allo zero a tutela dell'ambiente.
Quindi Fare Verde propone:
Un'organizzazione migliore del
trasporto pubblico teso a diminuire le emissioni di CO2 e l'inquinamento
acustico, e, allo stesso tempo, l'ampliamento delle piste ciclabili, il
cui utilizzo gioverebbe sia all'ambiente che alla popolazione.
Promozione e semplificazione per il Car Sharing (Macchina in affitto per breve termine in ambito urbano), il Car Pooling (passaggio condiviso di cortesia senza guadagno e solo con la condivisione delle spese) e il Ride Sharing on demande (Passaggio in auto con guadagno come avviene per i taxi con più passeggeri) privilegiando i veicoli con emissioni Zero per gli accessi nelle aree urbane.
La protezione del verde rimasto nelle zone urbanizzate e l'impegno
nell'aumento della quantità di spazi verdi per unità di territorio per
mantenere e difendere la biodiversità sia ambientale che urbana.
In accordo a quanto detto sopra, per garantire una salubre vivibilità
ai cittadini, l'allocazione di industrie e fabbriche al di fuori dei
confini urbani, dove l'influenza delle eventuali emissioni inquinanti
sulla popolazione urbana risulta ridotta e il danneggiamento alla flora e
alla fauna è minimo e più controllato.
Una campagna di
sensibilizzazione rivolta ai cittadini rivolta alla differenziazione dei
rifiuti e ad un maggiore impegno da parte delle istituzioni alla
riduzione dei rifiuti, al loro riciclo, alla loro decostruzione e alla
loro riparazione, nel completo rispetto dei protocolli UE per la Green
Economy.
Promozione del Compostaggio di prossimità.
Sviluppo e studio per gli acquisti verdi (GPP) per le Pubbliche Amministrazioni in attuazione della normativa vigente con metodica per gli appalti pubblici che privilegia le aziende che non producono rifiuti.
Una riduzione dell'inquinamento elettromagnetico, considerato erroneamente come di minor spessore.
Una regolamentazione commerciale riguardante la diminuzione della
vendita di articoli come prodotti chimici , elettrodomestici
difficilmente riparabili, prodotti per l'edilizia che non siano bio.
Una regolamentazione per la riduzione dell'uso di imballaggi delle
merci che risultano, la maggior parte delle volte, eccessive e sono
sempre molto inquinanti e difficili da smaltire.
La
valorizzazione dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali, che
porterebbe, in caso di successo, maggiori vantaggi in termini di
introiti economici e attività turistiche, garantendo anche una notevole
occupazione lavorativa.
La valorizzazione di tutte le produzioni a Km ZERO.
La produzione di energia pulita senza escamotage che procurano danni
alla POPOLAZIONE evitando scrupolosamente di realizzare le centrali a
biogas per pirolisi e i termovalorizzatori (inceneritori)
L'istituzione della modalità per la produzione di energia diffusa condivisa tra Cittadini.
LO STOP decennale al taglio degli alberi per combattere tutte le forme di inquinamento dell'aria.
La regolamentazione per il riscaldamento domestico che non deve essere inquinante.
Progetti pilota per la riduzione dell'inquinamento dell'aria proveniente dal riscaldamento domestico.
La regolamentazione del trasporto privato commerciale con parcheggi di
interscambio tra camion inquinanti e furgoni elettrici a emissioni zero in graduale subentro al metodo vigente mediante un regolamento di attuazione per il divieto di transito dei veicoli commerciali inquinanti nelle aree urbane.
Predisporre un piano per l'Agricoltura e la Zootecnia biologica con l'utilizzo degli scarti come risorsa da utilizzare come ammendanti per i terreni agricoli.
Realizzare un regolamento per le mense scolastiche per ridurre a Zero la produzione di rifiuti mediante posateria biodegradabile e compostabile per la preparazione di un pranzo bio al minor costo possibile.
L'attuazione dell'educazione Ambientale nelle scuole con tirocini
formativi per gli studenti presso le Pubbliche Amministrazioni virtuose,
presso le aziende virtuose e in forme di volontariato per l'Ambiente
presso le Associazioni Ambientaliste riconosciute.
Solo in questo modo si potrà migliorare la qualità della vita a costo ZERO per le Pubbliche Amministrazioni.