domenica 12 febbraio 2017

STRANGOLAGALLI (FR) - Via Farnete... ancora una perdita di acqua potabile

Strangolagalli (FR) - Oramai Fare Verde Provincia di Frosinone è diventata l'unico punto di riferimento per le popolazioni che risiedono sul territorio Provinciale ed infatti la gente esasperata dalla crisi idrica trova con la nostra Associazione l'unico modo per avere riparazioni veloci. Purtroppo, però, la nostra è una Associazione di volontariato che non percepisce NESSUN FINANZIAMENTO PUBBLICO e quindi con le poche risorse a disposizione possono essere evase solo poche richieste perché gli spostamenti per le verifiche delle segnalazioni vengono sopportati esclusivamente dai nostri volontari per l'Ambiente. Questa è la volta di via Farnete a Strangolagalli dove da giorni c'è una copiosa perdita di acqua potabile dall'acquedotto Comunale che come spesso avviene si è ripresentata puntuale dopo una riparazione avvenuta da poco tempo. Acqua che invece di andare nei rubinetti delle famiglie finisce nei fossi seguendo quell'insolito destino che accomuna troppi fatti del genere sul territorio della Provincia di Frosinone. Ancora una volta Fare Verde ricorda ad ACEA che il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare le ha dato precise indicazioni per riferire alla nostra Associazione, portatrice di interesse Collettivo, su quanto è stato fatto e su quanto è stato programmato per risolvere l'uso insostenibile delle risorse idriche e per la depurazione delle acque reflue urbane. Indicazioni decisamente disattese da ACEA Ato5 Spa che evidentemente non ha nessun argomento se non quello propagandistico su questioni di rilevante interesse pubblico e ambientale tanto è vero che è stata capace di trasformare a caro prezzo l'acqua bene comune in acqua bisogno comune con arroganza e con discriminazione nei confronti di tutti i Ciociari.



lunedì 6 febbraio 2017

Pulizia della Strada Regionale 214 Ferentino/Sora


Fare Verde finalmente ha avuto il piacere di constatare il grande intervento di pulizia che è in corso sullla superstada Regionale Ferentino Sora ed infatti gli addetti alla manutenzione hanno dovuto ripulire quanto è stato abbandonato dagli automobilisti incivili lungo gli argini della superstrada.
La mancanza di senso civico è stata capace di trasformare l’ingresso della Ciociaria in un ricettacolo di rifiuti sparsi in ogni dove lungo la strada di collegamento tra l’autostrada A1 e Sora.
Fare Verde raccomanda agli automobilisti un maggior senso di responsabilità e mostra il suo plauso all'ASTRAL Ente gestore del tratto stradale ricordando a tutti che le risorse usate per l’opera di pulizia straordinaria alla fine dei conti verranno pagate da tutti a prescindere dal fatto che si transiti su quella strada oppure no.
La nostra Associazione suggerisce infine l’installazione di trappole fotografiche nei luoghi di abbandono dei rifiuti in modo che possano essere puniti tutti quelli che distruggono il decoro della strada che oltre a fungere da collegamento rappresenta la vera entrata nella Provincia di Frosinone. Raccogliere una quantità enorme di rifiuti solidi urbani non è normale visto che oramai la maggior parte dei Comuni Ciociari attua la raccolta differenziata e quindi c’è la volontà di sporcare in una sorta di deviazione che diventa davvero incomprensibile.
Fare Verde Provincia di Frosinone.











sabato 4 febbraio 2017

Frosinone: La caccia è chiusa.

Il 31 Gennaio 2017 è arrivata la chiusura della stagione venatoria 2016/2017 ma come in tutte le disposizioni all'Italiana maniera è rimasta aperta nel Lazio fino al 9 Febbraio per il colombaccio, la cornacchia e la ghiandaia. Fare Verde ogni anno stila l'elenco dei morti e dei feriti tra gli esseri umani in tutta Italia: Sono 31 le morti accertate tra i cacciatori colpiti da proietti o deceduti per cause collegate; 42 sono i cacciatori rimasti feriti durante la stagione venatoria e 6 sono gli ignari cittadini rimasti feriti. Fare Verde analizza brevemente i dati rispetto alla passata stagione venatoria: i decessi sono in contrazione per numero e sono passati da 38 a 31 come è in contrazione il numero dei feriti che passa da 84 a 48. La caccia si conferma un'attività per anziani in cerca di emozioni forti che vogliono uscire dalla noia mortale del declino della vita tanto è vero che attualmente, la maggior parte dei cacciatori ha un'età compresa tra i 65 e i 78 anni con  l'età media dei cacciatori in aumento. Questo ultimo dato è confortante perché vuol significare che le aspettative di vita venatoria per i cacciatori è ridotta e legata agli acciacchi senili. Ciò spiega anche il numero in contrazione degli incidenti di caccia in quanto la scarsa attitudine fisica dei cacciatori li ha portati ad una attività venatoria sedentaria (postazione fissa) che di fatto riduce le possibilità legate al numero delle probabilità di azioni maldestre e contrarie alla vita in quanto sono sempre meno i cacciatori che vagano per le campagne per problemi legati alla deambulazione e al vigore fisico. Fare Verde si augura infine che lo Stato e le  Regioni in attesa di un auspicabile stop definitivo e perpetuo alla caccia mettano mano al comparto con calendari di divieto ad anni alterni su tutto i territori regionali per permettere il ripopolamento naturale degli animali selvatici. Nel frattempo diventa indispensabile la necessità di disciplinare l'età massima per la caccia con prove attitudinali per l'uso delle armi da sostenere anno per anno riservate ai cacciatori con età superiore ai 70 anni. Prove attitudinali che dovrebbero essere a pagamento, e da sostenere sotto lo stretto controllo dello Stato, per accertare la conoscenza delle leggi sulle pratiche venatorie e disciplinare precise limitazioni sul calibro dell'arma da usare rispetto alla capacità fisica in modo di mettere in condizione i nonnetti di non essere letali.



domenica 29 gennaio 2017

Il Mare d'Inverno 2017 - Fare Verde Provincia di Frosinone a Fondi (LT).

Domenica 29 Gennaio 2017 in tutta Italia si è tenuta la XXVI Edizione dell’Azione Nazionale di Fare Verde “Il Mare d’Inverno 2017”ed anche la Città di Fondi è stata partecipe dell’iniziativa, su invito di Fare Verde Onlus - Provincia di Frosinone. Hanno partecipato come protagoniste all’iniziativa, le Associazioni Fondane Quadrato Fondi, Associazione Pro-Capratica, Associazione Articolo Ventiquattro, Associazione Nuove Prospettive, il Vespaclub Fondi, Omnis Associazione, gli amici della Pagina Facebook Visit Fondi. Il plauso va ai ragazzi delle Associazioni Fondane che hanno faticato senza risparmio di energie e fra tutti ai giovanissimi dell'Associazione Pro Capratica che hanno preferito il volontariato ad una domenica di svago con gli amici. Per il Comune di Fondi erano presenti e attivi sulla spiaggia  il Sig. Sindaco Salvatore De Meo, l'Assessore al Bilancio Daniela De Bonis, l'assessore alle Attività Produttive Giorgia Salemme, l'Assessore all'Ambiente Muccitelli e il Corpo degli Ispettori Ambientali volontari del Comune di Fondi. Su tutti sventolava la bandiera dell'Unione Europea messa a disposizione dal Sindaco di Fontana Liri Dott. Gianpio Sarracco. Per Fare Verde Onlus erano presenti i gruppi locali di Monte San Giovanni Campano, di Fontana Liri con il Presidente Dott. Mariarita Raponi,  di  Veroli e Fare Verde per la Provincia di Frosinone. Sono stati raccolti oltre 35 sacchi di rifiuti, oltre 700 bottiglie di plastica, una bancarella da ambulante, copertoni, platica, polistirolo e un freno a disco per auto. Nonostante tutto, però, bisogna specificare che la situazione è migliorata sensibilmente rispetto agli anni passati segno che l'educazione ambientale impartita con l'esempio pratico funziona. La manifestazione Nazionale Il Mare d'Inverno 2017 ha avuto il patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Localmente la manifestazione ha avuto il patrocinio del Comune di Fondi e del Parco Regionale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi.
Fare Verde Provincia di Frosinone






​Giovanissimi dell'Assssociazione Pro Capratica



​Il Sindaco di Fondi Salvatore De Meo con la pettorina di Fare Verde ha partecipato attivamente alla raccolta dei rifiuti


giovedì 26 gennaio 2017

SAF (Società Ambiente Frosinone) sotto sequestro.

Dopo tanto penare è arrivato anche il momento della SAF che si trova in una bufera giudiziaria che non ha precedenti storici. Fare Verde si è interessata da tempo alla struttura che nonostante le richieste non ha mai concesso di essere visitata e alla luce delle vicende giudiziarie non si può fare altro che pensare a male. Oltre all'impegno diretto di Fare Verde Cassino e le battaglie per gli odori nauseabondi la nostra Associazione a più riprese ha espresso le sue perplessità sul destino della porzione umida dei rifiuti. Situazioni  mai potute verificare in icto oculi perchè l'azienda non ha mai risposto alle richieste di visita di Fare Verde. Da quanto si è appreso c'è un  filone d’indagine che riguarda il recupero dei Rifiuti Solidi Urbani da parte della società pubblica SAF SPA, alla quale vengono conferiti tutti i rifiuti provenienti dai comuni della Provincia di Frosinone. Le verifiche della P.G., in base alle conclusioni dei consulenti nominati dalla Procura di Roma, ipotizzano uno scarso e/o inefficace trattamento dei rifiuti urbani, sia indifferenziati che differenziati. Proprio lo scarso trattamento avrebbe determinato una maggiore quantità di rifiuti conferiti alla discarica (con conseguenti maggiori costi di smaltimento da parte della società pubblica), nonché l’emanazione di cattivi odori derivanti dalla scarsa bio-stabilizzazione e, infine, una maggiore produzione di percolato. Ciò ha determinato anche l’attribuzione di errati codici CER ai rifiuti gestiti.
In riferimento alla produzione di compost, i consulenti della Procura di Roma ritengono che la SAF abbia recuperato una parte insignificante dei rifiuti organici (Frazione Umida dei rifiuti urbani) provenienti dai comuni della provincia di Frosinone, che invece hanno pagato un corrispettivo alla SAF proprio affinchè tali rifiuti venissero recuperati. (Circostanza intuita da Fare Verde tanto è vero che è stato chiesto al Comune di Monte San Giovanni Campano di realizzare il compostaggio domestico viste le grandi somme versate alla SAF per la frazione umida dei rifiuti). Quanto premesso ha procurato di conseguenza le ipotesi dei reati di truffa aggravata e frode in pubbliche forniture a danno degli stessi comuni conferenti.
Il profitto conseguito attraverso le presunte attività illecite è stato oggetto di sequestro con i decreti in corso di esecuzione.
Le società sequestrate sono state affidate ad amministratori giudiziari, deputati alla gestione delle aziende, assicurando che il ciclo di smaltimento dei rifiuti solidi urbani non si interrompa.

Fare Verde si augura che al più presto venga fatta piena luce su tutta la vicenda nell'interesse supremo della popolazione e dell'Ambiente.



Un secondo filone d’indagine, invece, riguarda il recupero dei Rifiuti Solidi Urbani da parte della società pubblica SAF SPA, alla quale vengono conferiti tutti i rifiuti provenienti dai comuni della Provincia di Frosinone.
Le verifiche della P.G., in base alle conclusioni dei consulenti nominati dalla Procura di Roma, ipotizzano un presunto scarso e/o inefficace trattamento dei rifiuti urbani, sia indifferenziati che differenziati. A causa di ciò si sarebbe determinata una maggiore quantità di rifiuti conferiti alla discarica (con conseguenti maggiori costi di smaltimento da parte della società pubblica), nonché l’emanazione di cattivi odori derivanti dalla scarsa bio-stabilizzazione e, infine, una maggiore produzione di percolato. Ciò ha determinato anche l’attribuzione di errati codici CER ai rifiuti gestiti. In riferimento alla produzione di compost, i consulenti della Procura di Roma ritengono che la SAF avrebbe recuperato una parte insignificante dei rifiuti organici provenienti dai comuni della provincia di Frosinone, che invece avrebbero pagato un corrispettivo alla SAF proprio affinchè tali rifiuti venissero recuperati. Per tale motivo si ipotizzano, di conseguenza, i reati di truffa aggravata e frode in pubbliche forniture a danno degli stessi comuni conferenti. Il profitto conseguito dalle citate società attraverso le presunte attività illecite ammonterebbe a più di 26 milioni di euro, ed è stato oggetto di sequestro con i decreti in corso di esecuzione.
Le società sequestrate sono state affidate ad amministratori giudiziari, deputati alla gestione delle aziende, assicurando che il ciclo di smaltimento dei rifiuti solidi urbani non si interrompa.
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ma - alle società di smaltire ingenti quantità degli stessi presso la discarica, non abilitata alla gestione di rifiuti pericolosi, con il conseguimento di enorme profitto derivante dalla differenza dei costi di smaltimento, ben superiore relativamente ai rifiuti pericolosi. Un apporto significativo e determinante sarebbe stato dato dai responsabili dei laboratori di analisi che avrebbero stilato i rapporti di prova non esaustivi, necessari per declassificare i rifiuti. Un secondo filone d’indagine, invece, riguarda il recupero dei Rifiuti Solidi Urbani da parte della società pubblica SAF SPA, alla quale vengono conferiti tutti i rifiuti provenienti dai comuni della Provincia di Frosinone.
Le verifiche della P.G., in base alle conclusioni dei consulenti nominati dalla Procura di Roma, ipotizzano un presunto scarso e/o inefficace trattamento dei rifiuti urbani, sia indifferenziati che differenziati. A causa di ciò si sarebbe determinata una maggiore quantità di rifiuti conferiti alla discarica (con conseguenti maggiori costi di smaltimento da parte della società pubblica), nonché l’emanazione di cattivi odori derivanti dalla scarsa bio-stabilizzazione e, infine, una maggiore produzione di percolato. Ciò ha determinato anche l’attribuzione di errati codici CER ai rifiuti gestiti. In riferimento alla produzione di compost, i consulenti della Procura di Roma ritengono che la SAF avrebbe recuperato una parte insignificante dei rifiuti organici provenienti dai comuni della provincia di Frosinone, che invece avrebbero pagato un corrispettivo alla SAF proprio affinchè tali rifiuti venissero recuperati. Per tale motivo si ipotizzano, di conseguenza, i reati di truffa aggravata e frode in pubbliche forniture a danno degli stessi comuni conferenti.
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ma - alle società di smaltire ingenti quantità degli stessi presso la discarica, non abilitata alla gestione di rifiuti pericolosi, con il conseguimento di enorme profitto derivante dalla differenza dei costi di smaltimento, ben superiore relativamente ai rifiuti pericolosi. Un apporto significativo e determinante sarebbe stato dato dai responsabili dei laboratori di analisi che avrebbero stilato i rapporti di prova non esaustivi, necessari per declassificare i rifiuti. Un secondo filone d’indagine, invece, riguarda il recupero dei Rifiuti Solidi Urbani da parte della società pubblica SAF SPA, alla quale vengono conferiti tutti i rifiuti provenienti dai comuni della Provincia di Frosinone.
Le verifiche della P.G., in base alle conclusioni dei consulenti nominati dalla Procura di Roma, ipotizzano un presunto scarso e/o inefficace trattamento dei rifiuti urbani, sia indifferenziati che differenziati. A causa di ciò si sarebbe determinata una maggiore quantità di rifiuti conferiti alla discarica (con conseguenti maggiori costi di smaltimento da parte della società pubblica), nonché l’emanazione di cattivi odori derivanti dalla scarsa bio-stabilizzazione e, infine, una maggiore produzione di percolato. Ciò ha determinato anche l’attribuzione di errati codici CER ai rifiuti gestiti. In riferimento alla produzione di compost, i consulenti della Procura di Roma ritengono che la SAF avrebbe recuperato una parte insignificante dei rifiuti organici provenienti dai comuni della provincia di Frosinone, che invece avrebbero pagato un corrispettivo alla SAF proprio affinchè tali rifiuti venissero recuperati. Per tale motivo si ipotizzano, di conseguenza, i reati di truffa aggravata e frode in pubbliche forniture a danno degli stessi comuni conferenti.
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Il Mare d'Inverno 2017 di Fare Verde - Gli iscritti della provincia di Frosinone a Fondi (LT)

Domenica 29 Gennaio 2017 in tutta Italia si terrà la XXVI Edizione dell’Azione Nazionale di Fare Verde “Il Mare d’Inverno 2017”. Anche la Città di Fondi sarà partecipe dell’iniziativa, su invito di Fare Verde Onlus - Provincia di Frosinone, già protagonista nel 2015 e nel 2016 di due passate edizioni. Hanno promosso e confermato la loro adesione come protagoniste  all’iniziativa, le Associazioni Fondane Quadrato Fondi, Associazione Pro-Capratica, Associazione Articolo Ventiquattro, Associazione Nuove Prospettive, il Vespaclub Fondi, Omnis Associazione, gli amici della Pagina Facebook Visit Fondi.

L’iniziativa, che gode del prestigioso Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare,




 della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, 


Con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea
 del Comune di Fondi 

Con il patrocinio del Comune di Fondi (LT)

e del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi,


Con il patrocinio del Parco Naturale Regiobale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi

 si svolgerà dalle ore 10.00 alle 13.00 e interesserà le Dune e la Spiaggia di Capratica, Sito di Interesse Comunitario Natura 2000 Parco delle Dune di Capratica. Il ritrovo è previsto per le ore 10.00 in Via Capratica.
I volontari di Fare Verde onlus, i volontari delle Associazioni Fondane e tutti i Cittadini che a Fondi  presteranno la loro opera per pulire le spiagge daranno l'esempio  per ricordare a tutti che l’inquinamento dei litorali è un problema che esiste per dodici mesi all’anno e non solo durante il periodo estivo. Le operazioni di pulizia promosse da “Fare Verde” sono l’occasione per informare i Cittadini sulle possibilità di riduzione del mare di rifiuti che invade le vie delle nostre Città, le strade, le autostrade, le ferrovie che attraversano le campagne, le aree industriali ed i quartieri residenziali, le cime delle montagne ed i boschi, i prati e naturalmente le spiagge.
Prima dell'ingresso sulle Dune di Capratica ci sarà un breve seminario per informare i partecipanti sul delicato ecosistema delle Dune, sulla flora e sulla fauna protette in modo da arrecare il minor disturbo possibile alla Natura. Da sottolineare infine la grande disponibilità del Comune di Fondi che da tre anni oltre a patrocinare l'iniziativa ha messo a disposizione uomini e mezzi per il conferimento straordinario dei rifiuti per il Mare d'Inverno di Fare Verde Onlus
Fare Verde Provincia di Frosinone

lunedì 16 gennaio 2017

Frosinone - Una soluzione possibile per le polveri sottili provenienti dalla combustione delle biomasse


Fare Verde provincia di Frosinone ha chiesto appuntamento con il Sig. Presidente della Provincia di Frosinone e con il Sindaco di Frosinone per proporre la soluzione relativa all’ abbattimento delle polveri sottili provenienti dalle canne fumarie a biomassa nella Provincia di Frosinone e nella Città di Frosinone.
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In buona sostanza la nostra Associazione portatrice di interesse collettivo si vuole confrontare con i responsabili all'Ambiente per la soluzione che di seguito viene illustrata brevemente:
L'obiettivo del progetto è quello di diminuire, attraverso la fornitura e installazione di appositi filtri elettrostatici a famiglie campione , l’emissione delle polveri fini in atmosfera (PM10, PM2,5 E PM1) contenute nei fumi prodotti dai generatori di calore a biomassa, contribuendo attivamente a migliorare la qualità dell’aria. Il filtro antiparticolato è un apparecchio elettronico a bassissimo consumo energetico che viene installato sulla sommità delle canne fumarie a servizio di caldaie funzionanti a biomasse legnose (legno, cippato legnoso, pellets), cucine economiche ,termo-cucine, stufe di maiolica , caminetti.
Viene inserita all’interno della canna fumaria una sonda in acciaio inox della lunghezza di circa 160 cm, controllata dall’apparecchio elettronico; quando, per effetto della combustione generata dall’accensione della caldaia, la temperatura dei fumi sale, l’apparecchiatura elettronica crea un principio elettrostatico che cattura le particelle delle polveri sottili e le unisce a forma di fiocco.
Queste possono cadere all’interno del camino oppure attaccarsi alle sue pareti, evitando di liberarsi nell’atmosfera e potendo così essere raccolte durante la periodica pulizia della canna fumaria. L’efficacia già testata dall'Università di Trento di questa apparecchiatura è molto elevata: nell’ordine del 75%–95%, a seconda del materiale con cui è costruita la canna fumaria (ceramica, cemento, mattoni, acciaio inox).
Una volta provata l’efficienza e l’efficacia potranno essere emesse ordinanze per obbligare i proprietari delle canne fumarie inquinanti ad installare il filtro per salvaguardare la salute pubblica e l’Ambiente.