Il 31 Gennaio 2017 è arrivata la chiusura della stagione venatoria
2016/2017 ma come in tutte le disposizioni all'Italiana maniera è
rimasta aperta nel Lazio fino al 9 Febbraio per il colombaccio, la
cornacchia e la ghiandaia. Fare Verde ogni anno stila l'elenco dei morti
e dei feriti tra gli esseri umani in tutta Italia: Sono 31 le morti accertate tra i
cacciatori colpiti da proietti o deceduti per cause collegate; 42 sono i
cacciatori rimasti feriti durante la stagione venatoria e 6 sono gli
ignari cittadini rimasti feriti. Fare Verde analizza brevemente i dati
rispetto alla passata stagione venatoria: i decessi sono in contrazione
per numero e sono passati da 38 a 31 come è in contrazione il numero
dei feriti che passa da 84 a 48. La caccia si conferma un'attività per
anziani in cerca di emozioni forti che vogliono uscire dalla noia
mortale del declino della vita tanto è vero che attualmente, la maggior
parte dei cacciatori ha un'età compresa tra i 65 e i 78 anni con l'età
media dei cacciatori in aumento. Questo ultimo dato è confortante perché vuol
significare che le aspettative di vita venatoria per i cacciatori è
ridotta e legata agli acciacchi senili. Ciò spiega anche il numero in
contrazione degli incidenti di caccia in quanto la scarsa attitudine
fisica dei cacciatori li ha portati ad una attività venatoria sedentaria
(postazione fissa) che di fatto riduce le possibilità legate al numero
delle probabilità di azioni maldestre e contrarie alla vita in quanto
sono sempre meno i cacciatori che vagano per le campagne per problemi
legati alla deambulazione e al vigore fisico. Fare Verde si augura
infine che lo Stato e le Regioni in attesa di un auspicabile stop
definitivo e perpetuo alla caccia mettano mano al comparto con calendari
di divieto ad anni alterni su tutto i territori regionali per
permettere il ripopolamento naturale degli animali selvatici. Nel
frattempo diventa indispensabile la necessità di disciplinare l'età
massima per la caccia con prove attitudinali per l'uso delle armi da
sostenere anno per anno riservate ai cacciatori con età superiore ai 70
anni. Prove attitudinali che dovrebbero essere a pagamento, e da
sostenere sotto lo stretto controllo dello Stato, per accertare la
conoscenza delle leggi sulle pratiche venatorie e disciplinare
precise limitazioni sul calibro dell'arma da usare rispetto alla
capacità fisica in modo di mettere in condizione i nonnetti di non
essere letali.
sabato 4 febbraio 2017
domenica 29 gennaio 2017
Il Mare d'Inverno 2017 - Fare Verde Provincia di Frosinone a Fondi (LT).
Domenica 29 Gennaio 2017 in tutta Italia si è tenuta la XXVI Edizione
dell’Azione Nazionale di Fare Verde “Il Mare d’Inverno 2017”ed anche la
Città di Fondi è stata
partecipe
dell’iniziativa, su invito di Fare Verde Onlus - Provincia di Frosinone.
Hanno partecipato come protagoniste all’iniziativa, le Associazioni
Fondane Quadrato Fondi, Associazione Pro-Capratica, Associazione
Articolo Ventiquattro, Associazione Nuove Prospettive, il Vespaclub
Fondi, Omnis Associazione, gli amici della Pagina Facebook Visit Fondi.
Il plauso va ai ragazzi delle Associazioni Fondane che hanno faticato
senza risparmio di energie e fra tutti ai giovanissimi dell'Associazione
Pro Capratica che hanno preferito il volontariato ad una domenica di
svago con gli amici.
Per il Comune di Fondi erano presenti e attivi sulla spiaggia il Sig.
Sindaco Salvatore
De Meo, l'Assessore al Bilancio Daniela De Bonis, l'assessore alle
Attività Produttive Giorgia Salemme, l'Assessore all'Ambiente Muccitelli
e il Corpo degli Ispettori Ambientali volontari del Comune di Fondi. Su
tutti sventolava la bandiera dell'Unione Europea messa a disposizione
dal Sindaco di Fontana Liri Dott. Gianpio Sarracco. Per Fare Verde
Onlus erano presenti i gruppi locali di Monte San Giovanni Campano, di
Fontana Liri con il Presidente Dott. Mariarita Raponi, di Veroli e
Fare Verde per la Provincia di Frosinone. Sono
stati raccolti oltre 35 sacchi di rifiuti, oltre 700 bottiglie di
plastica, una bancarella da ambulante, copertoni, platica, polistirolo e
un freno a disco per auto. Nonostante tutto, però, bisogna specificare
che la situazione è migliorata sensibilmente rispetto agli anni passati
segno che l'educazione ambientale impartita con l'esempio pratico
funziona. La manifestazione Nazionale Il Mare d'Inverno 2017 ha avuto il
patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e
del Mare e della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.
Localmente la manifestazione ha avuto il patrocinio del Comune di Fondi e
del Parco Regionale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi.
Fare Verde Provincia di Frosinone
giovedì 26 gennaio 2017
SAF (Società Ambiente Frosinone) sotto sequestro.
Dopo tanto penare è arrivato anche il momento della SAF che si trova in una bufera giudiziaria che non ha precedenti storici. Fare Verde si è interessata da tempo alla struttura che nonostante le richieste non ha mai concesso di essere visitata e alla luce delle vicende giudiziarie non si può fare altro che pensare a male. Oltre all'impegno diretto di Fare Verde Cassino e le battaglie per gli odori nauseabondi la nostra Associazione a più riprese ha espresso le sue perplessità sul destino della porzione umida dei rifiuti. Situazioni mai potute verificare in icto oculi perchè l'azienda non ha mai risposto alle richieste di visita di Fare Verde. Da quanto si è appreso c'è un filone d’indagine che riguarda il recupero dei Rifiuti Solidi
Urbani da parte della società pubblica SAF SPA, alla quale vengono
conferiti tutti i rifiuti provenienti dai comuni della Provincia di
Frosinone. Le verifiche della P.G., in base alle conclusioni dei
consulenti nominati dalla Procura di Roma, ipotizzano uno scarso e/o inefficace trattamento dei rifiuti urbani, sia indifferenziati che differenziati.
Proprio lo scarso trattamento avrebbe determinato una maggiore quantità di
rifiuti conferiti alla discarica (con conseguenti maggiori costi di
smaltimento da parte della società pubblica), nonché l’emanazione di
cattivi odori derivanti dalla scarsa bio-stabilizzazione e, infine, una
maggiore produzione di percolato. Ciò ha determinato anche
l’attribuzione di errati codici CER ai rifiuti gestiti.
In riferimento alla produzione di compost, i consulenti della Procura di Roma ritengono che la SAF abbia recuperato una parte insignificante dei rifiuti organici (Frazione Umida dei rifiuti urbani) provenienti dai comuni della provincia di Frosinone, che invece hanno pagato un corrispettivo alla SAF proprio affinchè tali rifiuti venissero recuperati. (Circostanza intuita da Fare Verde tanto è vero che è stato chiesto al Comune di Monte San Giovanni Campano di realizzare il compostaggio domestico viste le grandi somme versate alla SAF per la frazione umida dei rifiuti). Quanto premesso ha procurato di conseguenza le ipotesi dei reati di truffa aggravata e frode in pubbliche forniture a danno degli stessi comuni conferenti.
Il profitto conseguito attraverso le presunte attività illecite è stato oggetto di sequestro con i decreti in corso di esecuzione.
Le società sequestrate sono state affidate ad amministratori giudiziari, deputati alla gestione delle aziende, assicurando che il ciclo di smaltimento dei rifiuti solidi urbani non si interrompa.
Fare Verde si augura che al più presto venga fatta piena luce su tutta la vicenda nell'interesse supremo della popolazione e dell'Ambiente.
In riferimento alla produzione di compost, i consulenti della Procura di Roma ritengono che la SAF abbia recuperato una parte insignificante dei rifiuti organici (Frazione Umida dei rifiuti urbani) provenienti dai comuni della provincia di Frosinone, che invece hanno pagato un corrispettivo alla SAF proprio affinchè tali rifiuti venissero recuperati. (Circostanza intuita da Fare Verde tanto è vero che è stato chiesto al Comune di Monte San Giovanni Campano di realizzare il compostaggio domestico viste le grandi somme versate alla SAF per la frazione umida dei rifiuti). Quanto premesso ha procurato di conseguenza le ipotesi dei reati di truffa aggravata e frode in pubbliche forniture a danno degli stessi comuni conferenti.
Il profitto conseguito attraverso le presunte attività illecite è stato oggetto di sequestro con i decreti in corso di esecuzione.
Le società sequestrate sono state affidate ad amministratori giudiziari, deputati alla gestione delle aziende, assicurando che il ciclo di smaltimento dei rifiuti solidi urbani non si interrompa.
Fare Verde si augura che al più presto venga fatta piena luce su tutta la vicenda nell'interesse supremo della popolazione e dell'Ambiente.
Un
secondo filone d’indagine, invece, riguarda il recupero dei Rifiuti
Solidi Urbani da parte della società pubblica SAF SPA, alla quale
vengono conferiti tutti i rifiuti provenienti dai comuni della Provincia
di Frosinone.
Le verifiche della P.G., in base alle conclusioni dei consulenti nominati dalla Procura di Roma, ipotizzano un presunto scarso e/o inefficace trattamento dei rifiuti urbani, sia indifferenziati che differenziati. A causa di ciò si sarebbe determinata una maggiore quantità di rifiuti conferiti alla discarica (con conseguenti maggiori costi di smaltimento da parte della società pubblica), nonché l’emanazione di cattivi odori derivanti dalla scarsa bio-stabilizzazione e, infine, una maggiore produzione di percolato. Ciò ha determinato anche l’attribuzione di errati codici CER ai rifiuti gestiti. In riferimento alla produzione di compost, i consulenti della Procura di Roma ritengono che la SAF avrebbe recuperato una parte insignificante dei rifiuti organici provenienti dai comuni della provincia di Frosinone, che invece avrebbero pagato un corrispettivo alla SAF proprio affinchè tali rifiuti venissero recuperati. Per tale motivo si ipotizzano, di conseguenza, i reati di truffa aggravata e frode in pubbliche forniture a danno degli stessi comuni conferenti. Il profitto conseguito dalle citate società attraverso le presunte attività illecite ammonterebbe a più di 26 milioni di euro, ed è stato oggetto di sequestro con i decreti in corso di esecuzione.
Le società sequestrate sono state affidate ad amministratori giudiziari, deputati alla gestione delle aziende, assicurando che il ciclo di smaltimento dei rifiuti solidi urbani non si interrompa.
- See more at: http://www.linchiestaquotidiano.it/news/2017/01/25/frusinate-traffico-illecito-di-rifiuti-truffa-e-frode-tu/16246#sthash.XIafMpBD.dpuf
Le verifiche della P.G., in base alle conclusioni dei consulenti nominati dalla Procura di Roma, ipotizzano un presunto scarso e/o inefficace trattamento dei rifiuti urbani, sia indifferenziati che differenziati. A causa di ciò si sarebbe determinata una maggiore quantità di rifiuti conferiti alla discarica (con conseguenti maggiori costi di smaltimento da parte della società pubblica), nonché l’emanazione di cattivi odori derivanti dalla scarsa bio-stabilizzazione e, infine, una maggiore produzione di percolato. Ciò ha determinato anche l’attribuzione di errati codici CER ai rifiuti gestiti. In riferimento alla produzione di compost, i consulenti della Procura di Roma ritengono che la SAF avrebbe recuperato una parte insignificante dei rifiuti organici provenienti dai comuni della provincia di Frosinone, che invece avrebbero pagato un corrispettivo alla SAF proprio affinchè tali rifiuti venissero recuperati. Per tale motivo si ipotizzano, di conseguenza, i reati di truffa aggravata e frode in pubbliche forniture a danno degli stessi comuni conferenti. Il profitto conseguito dalle citate società attraverso le presunte attività illecite ammonterebbe a più di 26 milioni di euro, ed è stato oggetto di sequestro con i decreti in corso di esecuzione.
Le società sequestrate sono state affidate ad amministratori giudiziari, deputati alla gestione delle aziende, assicurando che il ciclo di smaltimento dei rifiuti solidi urbani non si interrompa.
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ma
- alle società di smaltire ingenti quantità degli stessi presso la
discarica, non abilitata alla gestione di rifiuti pericolosi, con il
conseguimento di enorme profitto derivante dalla differenza dei costi di
smaltimento, ben superiore relativamente ai rifiuti pericolosi. Un
apporto significativo e determinante sarebbe stato dato dai responsabili
dei laboratori di analisi che avrebbero stilato i rapporti di prova non
esaustivi, necessari per declassificare i rifiuti. Un secondo
filone d’indagine, invece, riguarda il recupero dei Rifiuti Solidi
Urbani da parte della società pubblica SAF SPA, alla quale vengono
conferiti tutti i rifiuti provenienti dai comuni della Provincia di
Frosinone.
Le verifiche della P.G., in base alle conclusioni dei consulenti nominati dalla Procura di Roma, ipotizzano un presunto scarso e/o inefficace trattamento dei rifiuti urbani, sia indifferenziati che differenziati. A causa di ciò si sarebbe determinata una maggiore quantità di rifiuti conferiti alla discarica (con conseguenti maggiori costi di smaltimento da parte della società pubblica), nonché l’emanazione di cattivi odori derivanti dalla scarsa bio-stabilizzazione e, infine, una maggiore produzione di percolato. Ciò ha determinato anche l’attribuzione di errati codici CER ai rifiuti gestiti. In riferimento alla produzione di compost, i consulenti della Procura di Roma ritengono che la SAF avrebbe recuperato una parte insignificante dei rifiuti organici provenienti dai comuni della provincia di Frosinone, che invece avrebbero pagato un corrispettivo alla SAF proprio affinchè tali rifiuti venissero recuperati. Per tale motivo si ipotizzano, di conseguenza, i reati di truffa aggravata e frode in pubbliche forniture a danno degli stessi comuni conferenti.
- See more at: http://www.linchiestaquotidiano.it/news/2017/01/25/frusinate-traffico-illecito-di-rifiuti-truffa-e-frode-tu/16246#sthash.XIafMpBD.dpuf
Le verifiche della P.G., in base alle conclusioni dei consulenti nominati dalla Procura di Roma, ipotizzano un presunto scarso e/o inefficace trattamento dei rifiuti urbani, sia indifferenziati che differenziati. A causa di ciò si sarebbe determinata una maggiore quantità di rifiuti conferiti alla discarica (con conseguenti maggiori costi di smaltimento da parte della società pubblica), nonché l’emanazione di cattivi odori derivanti dalla scarsa bio-stabilizzazione e, infine, una maggiore produzione di percolato. Ciò ha determinato anche l’attribuzione di errati codici CER ai rifiuti gestiti. In riferimento alla produzione di compost, i consulenti della Procura di Roma ritengono che la SAF avrebbe recuperato una parte insignificante dei rifiuti organici provenienti dai comuni della provincia di Frosinone, che invece avrebbero pagato un corrispettivo alla SAF proprio affinchè tali rifiuti venissero recuperati. Per tale motivo si ipotizzano, di conseguenza, i reati di truffa aggravata e frode in pubbliche forniture a danno degli stessi comuni conferenti.
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ma
- alle società di smaltire ingenti quantità degli stessi presso la
discarica, non abilitata alla gestione di rifiuti pericolosi, con il
conseguimento di enorme profitto derivante dalla differenza dei costi di
smaltimento, ben superiore relativamente ai rifiuti pericolosi. Un
apporto significativo e determinante sarebbe stato dato dai responsabili
dei laboratori di analisi che avrebbero stilato i rapporti di prova non
esaustivi, necessari per declassificare i rifiuti. Un secondo
filone d’indagine, invece, riguarda il recupero dei Rifiuti Solidi
Urbani da parte della società pubblica SAF SPA, alla quale vengono
conferiti tutti i rifiuti provenienti dai comuni della Provincia di
Frosinone.
Le verifiche della P.G., in base alle conclusioni dei consulenti nominati dalla Procura di Roma, ipotizzano un presunto scarso e/o inefficace trattamento dei rifiuti urbani, sia indifferenziati che differenziati. A causa di ciò si sarebbe determinata una maggiore quantità di rifiuti conferiti alla discarica (con conseguenti maggiori costi di smaltimento da parte della società pubblica), nonché l’emanazione di cattivi odori derivanti dalla scarsa bio-stabilizzazione e, infine, una maggiore produzione di percolato. Ciò ha determinato anche l’attribuzione di errati codici CER ai rifiuti gestiti. In riferimento alla produzione di compost, i consulenti della Procura di Roma ritengono che la SAF avrebbe recuperato una parte insignificante dei rifiuti organici provenienti dai comuni della provincia di Frosinone, che invece avrebbero pagato un corrispettivo alla SAF proprio affinchè tali rifiuti venissero recuperati. Per tale motivo si ipotizzano, di conseguenza, i reati di truffa aggravata e frode in pubbliche forniture a danno degli stessi comuni conferenti.
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Le verifiche della P.G., in base alle conclusioni dei consulenti nominati dalla Procura di Roma, ipotizzano un presunto scarso e/o inefficace trattamento dei rifiuti urbani, sia indifferenziati che differenziati. A causa di ciò si sarebbe determinata una maggiore quantità di rifiuti conferiti alla discarica (con conseguenti maggiori costi di smaltimento da parte della società pubblica), nonché l’emanazione di cattivi odori derivanti dalla scarsa bio-stabilizzazione e, infine, una maggiore produzione di percolato. Ciò ha determinato anche l’attribuzione di errati codici CER ai rifiuti gestiti. In riferimento alla produzione di compost, i consulenti della Procura di Roma ritengono che la SAF avrebbe recuperato una parte insignificante dei rifiuti organici provenienti dai comuni della provincia di Frosinone, che invece avrebbero pagato un corrispettivo alla SAF proprio affinchè tali rifiuti venissero recuperati. Per tale motivo si ipotizzano, di conseguenza, i reati di truffa aggravata e frode in pubbliche forniture a danno degli stessi comuni conferenti.
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Il Mare d'Inverno 2017 di Fare Verde - Gli iscritti della provincia di Frosinone a Fondi (LT)
Domenica 29 Gennaio 2017 in tutta Italia
si terrà la XXVI Edizione dell’Azione Nazionale di Fare Verde “Il Mare d’Inverno 2017”. Anche
la Città di Fondi sarà partecipe dell’iniziativa, su invito di Fare Verde Onlus - Provincia di Frosinone,
già protagonista nel 2015 e nel 2016 di due passate edizioni. Hanno
promosso e confermato la loro adesione come protagoniste all’iniziativa, le Associazioni Fondane Quadrato Fondi, Associazione Pro-Capratica, Associazione Articolo Ventiquattro, Associazione Nuove Prospettive, il Vespaclub Fondi, Omnis Associazione, gli amici della Pagina Facebook Visit Fondi.
L’iniziativa, che gode del prestigioso Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare,
della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea,
del Comune di
Fondi
e del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi,
si svolgerà dalle ore 10.00 alle 13.00 e interesserà le Dune e la Spiaggia di Capratica, Sito di Interesse Comunitario Natura 2000 Parco delle Dune di Capratica. Il ritrovo è previsto per le ore 10.00 in Via Capratica.
I volontari di Fare Verde onlus, i volontari delle Associazioni Fondane e tutti i Cittadini che a Fondi presteranno la loro opera per pulire le spiagge daranno l'esempio per ricordare a tutti che l’inquinamento dei litorali è un problema che esiste per dodici mesi all’anno e non solo durante il periodo estivo. Le operazioni di pulizia promosse da “Fare Verde” sono l’occasione per informare i Cittadini sulle possibilità di riduzione del mare di rifiuti che invade le vie delle nostre Città, le strade, le autostrade, le ferrovie che attraversano le campagne, le aree industriali ed i quartieri residenziali, le cime delle montagne ed i boschi, i prati e naturalmente le spiagge.
Prima
dell'ingresso sulle Dune di Capratica ci sarà un breve seminario per
informare i partecipanti sul delicato ecosistema delle Dune, sulla flora
e sulla fauna protette in modo da arrecare il minor disturbo possibile
alla Natura. Da sottolineare infine la grande disponibilità del Comune
di Fondi che da tre anni oltre a patrocinare l'iniziativa ha messo a
disposizione uomini e mezzi per il conferimento straordinario dei
rifiuti per il Mare d'Inverno di Fare Verde OnlusL’iniziativa, che gode del prestigioso Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare,
della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea,
![]() |
| Con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea |
![]() |
| Con il patrocinio del Comune di Fondi (LT) |
e del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi,
![]() |
| Con il patrocinio del Parco Naturale Regiobale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi |
si svolgerà dalle ore 10.00 alle 13.00 e interesserà le Dune e la Spiaggia di Capratica, Sito di Interesse Comunitario Natura 2000 Parco delle Dune di Capratica. Il ritrovo è previsto per le ore 10.00 in Via Capratica.
I volontari di Fare Verde onlus, i volontari delle Associazioni Fondane e tutti i Cittadini che a Fondi presteranno la loro opera per pulire le spiagge daranno l'esempio per ricordare a tutti che l’inquinamento dei litorali è un problema che esiste per dodici mesi all’anno e non solo durante il periodo estivo. Le operazioni di pulizia promosse da “Fare Verde” sono l’occasione per informare i Cittadini sulle possibilità di riduzione del mare di rifiuti che invade le vie delle nostre Città, le strade, le autostrade, le ferrovie che attraversano le campagne, le aree industriali ed i quartieri residenziali, le cime delle montagne ed i boschi, i prati e naturalmente le spiagge.
lunedì 16 gennaio 2017
Frosinone - Una soluzione possibile per le polveri sottili provenienti dalla combustione delle biomasse
.
In buona sostanza la nostra Associazione portatrice di interesse collettivo si vuole confrontare con i responsabili all'Ambiente per la soluzione che di seguito viene illustrata brevemente:
L'obiettivo del progetto è quello di diminuire, attraverso la fornitura e installazione di appositi filtri elettrostatici a famiglie campione , l’emissione delle polveri fini in atmosfera (PM10, PM2,5 E PM1) contenute nei fumi prodotti dai generatori di calore a biomassa, contribuendo attivamente a migliorare la qualità dell’aria. Il filtro antiparticolato è un apparecchio elettronico a bassissimo consumo energetico che viene installato sulla sommità delle canne fumarie a servizio di caldaie funzionanti a biomasse legnose (legno, cippato legnoso, pellets), cucine economiche ,termo-cucine, stufe di maiolica , caminetti.
Viene inserita all’interno della canna fumaria una sonda in acciaio inox della lunghezza di circa 160 cm, controllata dall’apparecchio elettronico; quando, per effetto della combustione generata dall’accensione della caldaia, la temperatura dei fumi sale, l’apparecchiatura elettronica crea un principio elettrostatico che cattura le particelle delle polveri sottili e le unisce a forma di fiocco.
Queste possono cadere all’interno del camino oppure attaccarsi alle sue pareti, evitando di liberarsi nell’atmosfera e potendo così essere raccolte durante la periodica pulizia della canna fumaria. L’efficacia già testata dall'Università di Trento di questa apparecchiatura è molto elevata: nell’ordine del 75%–95%, a seconda del materiale con cui è costruita la canna fumaria (ceramica, cemento, mattoni, acciaio inox).
Una volta provata l’efficienza e l’efficacia potranno essere emesse ordinanze per obbligare i proprietari delle canne fumarie inquinanti ad installare il filtro per salvaguardare la salute pubblica e l’Ambiente.
In buona sostanza la nostra Associazione portatrice di interesse collettivo si vuole confrontare con i responsabili all'Ambiente per la soluzione che di seguito viene illustrata brevemente:
L'obiettivo del progetto è quello di diminuire, attraverso la fornitura e installazione di appositi filtri elettrostatici a famiglie campione , l’emissione delle polveri fini in atmosfera (PM10, PM2,5 E PM1) contenute nei fumi prodotti dai generatori di calore a biomassa, contribuendo attivamente a migliorare la qualità dell’aria. Il filtro antiparticolato è un apparecchio elettronico a bassissimo consumo energetico che viene installato sulla sommità delle canne fumarie a servizio di caldaie funzionanti a biomasse legnose (legno, cippato legnoso, pellets), cucine economiche ,termo-cucine, stufe di maiolica , caminetti.
Viene inserita all’interno della canna fumaria una sonda in acciaio inox della lunghezza di circa 160 cm, controllata dall’apparecchio elettronico; quando, per effetto della combustione generata dall’accensione della caldaia, la temperatura dei fumi sale, l’apparecchiatura elettronica crea un principio elettrostatico che cattura le particelle delle polveri sottili e le unisce a forma di fiocco.
Queste possono cadere all’interno del camino oppure attaccarsi alle sue pareti, evitando di liberarsi nell’atmosfera e potendo così essere raccolte durante la periodica pulizia della canna fumaria. L’efficacia già testata dall'Università di Trento di questa apparecchiatura è molto elevata: nell’ordine del 75%–95%, a seconda del materiale con cui è costruita la canna fumaria (ceramica, cemento, mattoni, acciaio inox).
Una volta provata l’efficienza e l’efficacia potranno essere emesse ordinanze per obbligare i proprietari delle canne fumarie inquinanti ad installare il filtro per salvaguardare la salute pubblica e l’Ambiente.
sabato 14 gennaio 2017
Il Mare d'inverno 2017 - Fare Verde Provincia di Frosinone a Fondi nel Parco SIC Dune di Capratica
Domenica
29 Gennaio 2017 in tutta Italia si terrà la 26esima Edizione
dell’operazione “Il Mare d’Inverno”. Anche la Città di Fondi sarà
partecipe dell’iniziativa, su invito di Fare Verde Onlus - Provincia di Frosinone,
già protagonista nel 2015 e nel 2016 di due Giornate Ecologiche. Hanno
confermato la loro adesione all’iniziativa, promossa in Città
dall’Associazione Culturale Quadrato Fondi, Associazione Pro-Capratica, Associazione Articolo Ventiquattro, Associazione Nuove Prospettive, il Vespaclub Fondi, Omnis Associazione, gli amici della Pagina Facebook Visit Fondi.
L’iniziativa, che gode del prestigioso Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, del Comune di Fondi e del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, si svolgerà dalle ore 10.00 alle 13.00 e interesserà la Duna e la Spiaggia di Capratica, Sito di Interesse Comunitario Parco delle Dune di Capratica. Il ritrovo è previsto per le ore 10.00 in Via Capratica. E la partecipazione è ovviamente gratuita. Si prega però di indossare abbigliamento consono all'iniziativa.
I volontari di Fare Verde onlus e tutti i Cittadini che, a Fondi e nelle altre località individuate, vorranno, singolarmente o in gruppi associativi, prestare la loro opera saranno impegnati a pulire diverse spiagge, per ricordare a tutti che l’inquinamento dei litorali è un problema che esiste per dodici mesi all’anno e non solo durante il periodo estivo. Le operazioni di pulizia promosse da “Fare Verde” sono l’occasione per informare i Cittadini sulle possibilità di riduzione del mare di rifiuti che invade le vie delle nostre Città, le strade, le autostrade, le ferrovie che attraversano le campagne, le aree industriali ed i quartieri residenziali, le cime delle montagne ed i boschi, i prati e naturalmente le spiagge.
L’iniziativa, che gode del prestigioso Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, del Comune di Fondi e del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, si svolgerà dalle ore 10.00 alle 13.00 e interesserà la Duna e la Spiaggia di Capratica, Sito di Interesse Comunitario Parco delle Dune di Capratica. Il ritrovo è previsto per le ore 10.00 in Via Capratica. E la partecipazione è ovviamente gratuita. Si prega però di indossare abbigliamento consono all'iniziativa.
I volontari di Fare Verde onlus e tutti i Cittadini che, a Fondi e nelle altre località individuate, vorranno, singolarmente o in gruppi associativi, prestare la loro opera saranno impegnati a pulire diverse spiagge, per ricordare a tutti che l’inquinamento dei litorali è un problema che esiste per dodici mesi all’anno e non solo durante il periodo estivo. Le operazioni di pulizia promosse da “Fare Verde” sono l’occasione per informare i Cittadini sulle possibilità di riduzione del mare di rifiuti che invade le vie delle nostre Città, le strade, le autostrade, le ferrovie che attraversano le campagne, le aree industriali ed i quartieri residenziali, le cime delle montagne ed i boschi, i prati e naturalmente le spiagge.
393 55 10 005 (Marco Belli)
329 85 37 664 (Francesco Giorgio)
328 18 89 586 (Francesco Ciccone)
329 85 37 664 (Francesco Giorgio)
328 18 89 586 (Francesco Ciccone)
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| Foto del 2016 a Fondi. |
giovedì 12 gennaio 2017
Eletto il Presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone
Fare Verde Provincia
di Frosinone si è riunita in Congresso a Monte San Giovanni Campano
il giorno 11 Gennaio 2017 con la partecipazione della maggioranza
assoluta degli iscritti .
Durante lo
svolgimento Congressuale moderato dal volontario decano Salvatore
Avella Responsabile di Fare Verde Cassino sono state "toccate"
tematiche riguardanti: L'insostenibilità dell'utilizzo delle risorse
idriche, l'inquinamento dell'aria, le centrali a biomassa, il
fenomeno dell'abusivismo edilizio, la protezione dei corsi d'acqua,
l'Azione Nazionale di Fare Verde "Il Mare d'inverno 2017" ,
il traffico dei rifiuti, le discariche dei rifiuti, i problemi creati
dall'abbandono dei rifiuti e la raccolta differenziata.
Gli iscritti di Fare
Verde Onlus della nostra provincia hanno eletto all’unanimità il
Dott Marco Belli Presidente di Fare Verde per la Provincia di
Frosinone prolungando per tre anni e senza alcun tentennamento la
linea ferma dell’Associazione in difesa del Territorio, della
Popolazione, dell’Ambiente, della Natura e della Biodiversità.
Fungevano da scrutatori: Il Geom. Angelo Belli di Fare Verde Monte
San Giovanni Campano e la Dott. Mariarita Raponi Presidente di Fare
Verde Fontana Liri mentre i lavori dell’Assemblea sono stati verbalizzati da Lorenzo
Guarino Presidente di Fare Verde Veroli.
Al termine dello
scrutinio dei voti c’è stata la lettura del messaggio del
Presidente di Fare Verde Campoli Appennino che ha ribadito il
sostegno al Presidente Provinciale.
Subito dopo la
proclamazione sono arrivati i saluti dell’Avvocato Francesco Greco
Presidente Nazionale di Fare Verde Onlus e del Dott. Silvano Olmi
Presidente di Fare Verde Lazio.
Alla fine del
Congresso è stato deciso che Fare Verde Provincia di Frosinone per
il tramite del suo Presidente troverà il modo per collaborare con le
Istituzioni locali rispettose dell'Ambiente e cercherà essere ancor più
propositiva senza abbandonare nessuna delle battaglie in corso. Per
raggiungere gli scopi dello Statuto si doterà al più presto di un Consiglio
Direttivo Operativo e di un Comitato Scientifico permanente che agiranno in simbiosi.
Appuntamento al 29 Gennaio 2017 con l’Azione Nazionale di Fare
Verde Onlus “IL MARE D’INVERNO 2017” quando anche i nostri
volontari scenderanno sulle spiagge di 16 Regioni Italiane per pulire
le spiagge quando non servono ai bagnanti.
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