mercoledì 4 gennaio 2017

Il riassunto delle attività in Provincia di Frosinone nel 2016.

A ridosso del Congresso Provinciale di Fare Verde Provincia di Frosinone viene tracciato il bilancio delle azioni svolte da Fare Verde per la Provincia di Frosinone.
Fin dall'inizio del mandato di commissariamento  conferito dalla Presidenza Nazionale di Fare Verde è stata attuata una strategia mirata che ha portato all'aumento del numero dei gruppi locali e al tecnicismo Ambientalista basato su riscontri di certezza, denunce all'Autorità Giudiziaria e segnalazioni alle Forze dell'Ordine sulle seguenti tematiche: Rifiuti, discariche, polveri sottili, insostenibilità delle risorse idriche, depurazione e conservazione del patrimonio boschivo.
ABBANDONO DEI RIFIUTI E DISCARICHE: Fare Verde in Provincia di Frosinone con le oltre 200 segnalazioni a svariati Uffici Tecnici e Comandi di Polizia Locale , con  la partecipazione a 9 giornate ecologiche è in prima linea nella lotta serrata contro il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti. Tra le giornate ecologiche resta memorabile la partecipazione all'Azione Nazionale di Fare Verde  a FONDI in provincia di Latina, realizzata da Fare Verde Provincia di Frosinone coadiuvata alla pari con le Associazioni Fondane, nel Parco Sic Dune di Capratica. Iniziativa Nazionale che oltre a ricevere il patrocinio del Comune di Fondi e della Provincia di Latina ha ricevuto il riconoscimento della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.
L'impegno per le discariche SIR (Sito di interesse Regionale) si è concentrato sulla discarica illegale di Monte Castellone a Monte San Giovanni Campano  per la verifica del progetto di messa in sicurezza e caratterizzazione. Progetto  che è andato "stretto" a Fare Verde in quanto la "bomba ecologica" è rimasta dove era tanto è vero che è stata presentata una denuncia alla Guardia di Finanza in difesa della Popolazione e della Biodiversità. La discarica illegale di Monte Castellone è oggetto della condanna della Corte di Giustizia Europea che è costata fino a questo momento (prima rata semestrale) circa 380.000,oo euro di multa già pagata dal Governo Italiano.
DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE URBANE: Con l'intervento di Fare Verde la Magistratura Frusinate ha aperto l'inchiesta relativa alla depurazione delle acque reflue per i depuratori afferenti al Torrente Amaseno e a tal proposito si vuole ricordare al navigante che grazie all'intervento di Fare Verde Provincia di Frosinone sono stati multati i depuratori  afferenti nel Torrente Amaseno dalla Sez di Frosinone dell'Arpalazio.
La nostra Associazione si è battuta e si batterà per la sostenibilità delle risorse idriche e il tempo ha dato ragione alle nostre indicazioni basate sul calcolo forfettario delle perdite dagli acquedotti colabrodo tanto è vero che è in corso il razionamento idrico in molti Comuni della Provincia. Con oltre un centinaio di articoli pubblicati dai quotidiani online e cartacei Fare Verde ha avvisato con notevole anticipo il disastro ambientale in corso che si è perfezionato con il conclamato razionamento idrico che causerà disgregazione sociale e disordini nell'intera Provincia se non ci saranno rimedi studiati da bravi specialisti. A tal proposito Fare Verde ha chiesto al Sig. Prefetto di Frosinone di valutare l'intervento diretto dei tecnici del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare perchè i Cittadini della Provincia di Frosinone  non possono rimanere in balia di un'azienda privata che cerca  il profitto nonostante la gravissima situazione.
POLVERI SOTTILI: Con la partecipazione di Fare Verde al XII Rapporto Qualità dell'Ambiente Urbano dell'ISPRA è stata messa a nudo la problematica delle polvere sottili con l'avviso alla precauzione rivolto ai Cittadini della Provincia di Frosinone mediante l'emissione di un vademecum di attuazione per difendere la salute di tutti. Avviso che con riscontri scientifici dichiara le polveri sottili agente causale del cancro ma nonostante ciò, ancora oggi, le poche centraline continuano a segnalare sforamenti sempre più corposi al limite massimo previsto dalla normativa vigente.
Tutela degli animali: E' stata realizzata la campagna Provinciale contro l'abbandono degli animali con l'affissione di manifesti nei Comuni che si trovano in maggiore difficoltà con il fenomeno del randagismo.
Difesa dei Boschi: Come è noto Fare Verde ha preso sotto la sua tutela la Pineta della Bagnara a Monte San Giovanni Campano e magicamente dal 2013 (anno dell'inizio della tutela volontaria) non c'è stato più nessun incendio come sono stati bloccati i tagli silvani previsti in modo molto approssimativo da progetti  goderecci e goliardici. Il nostro continuo interfacciarci con il Corpo Forestale dello Stato ha messo la parole FINE a quel triste fenomeno degli incendi che colpivano la Pineta della Bagnara anche più volte durante ciascuna estate prima del 2013. Fare Verde comunque si è riservata di agire contro il taglio silvano in altra località che è ubicata a ridosso dell'area ZPS Natura 2000 di Monte San Giovanni Campano visto che per motivi strani non è stato possibile studiare il piano di taglio presentato alla Regione Lazio dalla XII Comunità Montana. Nello specifico si pretendeva da Fare Verde di fare le osservazioni al progetto di taglio silvano semplicemente leggendo un faldone di oltre 500 pagine ed infatti ci è stata messa a disposizione  copia del progetto solo dopo la scadenza dei termini per presentare le osservazioni. Tanto è vero che in quella sede di mera e superficiale lettura in icto oculi si ebbe l'occasione di leggere una frase esilarante  che dichiarava gli orsi presenti nell'area ZPS di passaggio. Ancora oggi i nostri esperti del settore si chiedono dove fossero diretti gli orsi e quale fosse la loro meta anche perchè  non si ha notizia scientifica di orsi migranti.
Fare Verde per il sociale: I volontari di Fare Verde sono stati impegnati sul territorio in difesa della povertà e della salute senza clamore e senza comunicati stampa di auto incensamento. Gli articoli pubblicati sulla stampa non sono stati cercati e sono il frutto della professione dei Sigg. Giornalisti.
Fare Verde Provincia di Frosinone e i rapporti con la STAMPA: Con oltre 500 articoli sui quotidiani locali e online il 2016 è stato un anno di grande comunicazione e di denuncia. A tal proposito si ringraziano i Sigg. Giornalisti che seguono le iniziative e le proposte di Fare Verde Provincia di Frosinone per la loro alta professionalità. In questo breve riassunto vengono riportati gli interventi che maggiormente hanno caratterizzato le attività della nostra Associazione in Provincia di Frosinone. Un ringraziamento particolare va all'ARPALAZIO SEZ. di FROSINONE per la fattiva collaborazione e alla Direzione Generale  Ambiente della Commissione Europea per le informazioni e le prese di posizione in difesa della popolazione. Grazie per l'attenzione. 


martedì 3 gennaio 2017

Convocazione del Congresso Provinciale di Fare Verde.

Sentito il Presidente Nazionale di Fare Verde Onlus Avv. Francesco Greco e come prevede lo Statuto della nostra Associazione  è convocato il Congresso Provinciale di Fare Verde per la Provincia di Frosinone.
Convocazione:
Il Giorno 11 Gennaio 2017 è convocato il Congresso Provinciale di Fare Verde per la Provincia di Frosinone nei locali siti in via Roma,25 a Monte San Giovanni Campano (FR).
La prima convocazione è stata fissata alle ore 18.00. La seconda convocazione è stata fissata alle ore 19.00.
Ordine del Giorno:
Elezioni del Presidente di Fare Verde per la Provincia di Frosinone.
I Sigg. Presidenti dei Gruppi Locali sono pregati di invitare gli iscritti dei propri gruppi. Al Congresso Provinciale saranno ammessi i soli iscritti a Fare Verde Onlus
Monte San Giovanni Campano il 3 Gennaio 2017
Il Commissario per la Provincia 
di Frosinone uscente
Dott. Marco Belli



sabato 31 dicembre 2016

Ora è legale trasformare le auto in elettriche.

Una novità importantissima per l'Ambiente e per la filiera corta dei meccanici. Entra in vigore il DECRETO 1 dicembre 2015, n. 219
Regolamento recante sistema di riqualificazione elettrica destinato ad equipaggiare autovetture M e N1. (15G00232) (GU Serie Generale n.7 del 11-1-2016) Grazie a questo regolamento ora ci sono le basi per effettuare la trasformazione dei veicoli utilizzando un kit composto da un motore elettrico con convertitore di potenza, un pacco batterie e un'interfaccia con la rete per la ricarica delle batterie stesse. Il tutto con una procedura molto simile a quella del montaggio di un impianto a GPL o metano. Dal punto di vista ambientale che ci riguarda direttamente con il ‘retrofit’ si può promuovere e diffondere più rapidamente la mobilità sostenibile. Si otterrà la riduzione dei processi di combustione da combustibile fossile e ciò comporterà minori emissioni inquinanti (compreso le polvere sottili che stanno creando danni inestimabili alla nostra Provincia) . L’auto trasformata potrà quindi modificare la situazione e aprire nuovi scenari, consentendo a molte persone di accedere al mercato dell’elettrico e di ridare una seconda vita ad auto che hanno qualche anno . Di fatto con il retrofit elettrico ci sarà il riuso di vecchi veicoli obsoleti ripetto alle normative anti inquinamento, riduzione delle emissioni e sviluppo della mobilità sostenibile. Da ora chiunque può trasformare la propria auto in elettrica ad emissioni ZERO.



mercoledì 28 dicembre 2016

PREMIO GNOMO 2016 per l'AMBIENTE ad Acea Ato 5 Spa

Fare Verde Provincia di Frosinone ha  informato il Sig. Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del  Mare, il Sig. Presidente della Regione Lazio e il Sig. Presidente della Provincia di Frosinone  che è stato assegnato il PREMIO GNOMO 2016 per l’Ambiente all’Amministratore Delegato dell’Azienda ACEA ATO5 Spa in quanto l’azienda che amministra si è distinta per l’uso insostenibile delle risorse idriche, per la molto approssimativa depurazione delle acque reflue urbane e per le frasi di discriminazione rivolte all’intera popolazione della Provincia di Frosinone.




martedì 27 dicembre 2016

FONTANA LIRI: IL SINDACO PROIBISCE I BOTTI DI FINE ANNO

Fare Verde Provincia di Frosinone accoglie con piacere l'Ordinanza N.67 del Sig. Sindaco di Fontana Liri che vieta in modo assoluto i fuochi pirotecnici di fine anno. Le motivazioni: Inquinamento, protezione degli animali e sicurezza dei Cittadini. La nostra Associazione si augura che gli altri Comuni della Provincia di Frosinone prendano esempio dal Sindaco di Fontana Liri Dott. Gianpio Sarracco che ha previsto l'applicazione di multe salate per i tragressori. I Sindaci  dei Comuni colpiti dall'inquinamento atmosferico da polvere sottili dovrebbero prendere nota dell'azione di prevenzione adottata dal Comune di Fontana Liri ed agire di conseguenza nei territori di loro pertinenza in difesa della salute della popolazione.  Infine chi rispetta la Natura , la Biodiversità e l'Ambiente rispetta se stesso.



I

sabato 17 dicembre 2016

ITALIA: XII Rapporto dell'ISPRA sulla "Qualità dell'ambiente urbano. Edizione 2016"

Fare Verde provincia di Frosinone con giusta delega del Presidente Nazionale Avv. Francesco Greco ha partecipato al simposio tenuto dall'ISPRA il 16 Dicembre 2016 presso l'Auditorium MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare durante il quale è stato presentato il

XII Rapporto “Qualità dell’ambiente urbano” Edizione 2016.

Durante l'illustrazione delle varie criticità Ambientali è emerso che al 13 dicembre 2016 almeno 18 capoluoghi di provincia hanno già superato il limite giornaliero per il PM10
(Frosinone, Venezia e le altre città della pianura padana le peggiori. Ma anche Napoli e Terni). Nel 2015, 45 aree urbane su 95 per le quali sono disponibili dati, non hanno rispettato il valore limite giornaliero del PM10 con un numero totale di super aumenti e valori medi annuali generalmente superiori a quelli degli ultimi anni, in controtendenza rispetto al trend di medio-
lungo periodo, sostanzialmente decrescente. Situazioni peggiori per il mancato rispetto dei valori limite per PM10, particolato fine (PM2.5), biossido di azoto (NO2) a Torino, Vercelli e nell’agglomerato di Milano.
Sempre nel 2015, il 90% della popolazione nei comuni considerati risulta esposto a livelli medi annuali superiori al valore guida OMS per il PM10 (20 μg/m³), l’82% a quello del PM2,5(10μg/m³), il 27% a quello dell’NO2.
Il Focus di quest’anno dedicato al rapporto tra inquinamento atmosferico e salute, sulla base degli studi più recenti in materia, dimostra che l’aria che respirano milioni di italiani nelle maggiori città della Penisola (per prima Frosinone) rappresenta un grave problema per la  salute. Il Dott. Belli Marco che rappresentava Fare Verde Nazionale ha purtroppo dovuto constatare che il 2015 è stato un anno nero per l'inquinamento dell'aria e a questo proposito Fare Verde
vista la situazione relativa alle Polveri Sottili che minano la salute di milioni di cittadini ritiene indispensabile dare   consigli utili alle Comunità colpite  per evitare la contaminazione nociva.
Per evitare l'infiltrarsi delle polveri sottili in casa: chiudere gli interstizi fra muratura e cassonetti delle tapparelle, muratura e corsie delle tapparelle, muratura e casse dei telai delle finestre (es. siliconi, acrilico o simili sigillanti per finiture murali), controllare le guarnizioni delle ante delle finestre, sigillare i vetri ai telai delle finestre.
Arieggiare con aria pulita le stanze degli edifici nelle prime ore della giornata quando la concentrazione del PM10 è più bassa;
Spostarsi in città scegliendo i percorsi a minor traffico e sui marciapiedi, lo smog si concentra soprattutto nella sede stradale attirato dal movimento delle automobili.
Evitare di fare sforzi fisici (esempio sport) nelle zone laddove maggiore è la concentrazione dei PM10.
Evitare di rimanere a lungo all'aperto nelle giornate inquinate, controllare i bollettini meteo PM10 dell'ARPALAZIO, se è necessario uscire di casa usare maschere facciali o endonasali per proteggere le vie respiratorie.
Evitare le normali mascherine non certificate, perché non proteggono dalle polveri sottili.
Valutare l'acquisto di filtri per l'abitacolo delle automobili certificati HEPA che garantiscono una reale protezione dalle polveri sottili.
Valutare l'acquisto di un Filtro Facciale Protezione 3, la migliore protezione da particolato in commercio, in codice FFP3 conformi alla norma EN 149:2001+A1:2009 che fissa rigidi protocolli nella scelta, modalità d'uso, pulizia e conservazione. Le maschere FFP3 vengono ampiamente usate negli ospedali per prevenire malattie infettive, nelle industrie dell'amianto e nella contaminazione da polveri sottili; sono dotate di valvola che favorisce l'espirazione e aderiscono con facilità alla forma del viso. Le maschere FFP se ben aderenti al volto filtrano al minimo garantito del: FFP1 80%, FFP2 94%, FFP3 99% secondo l'European standard EN 149, gli elastici di ritenuta devono essere tesi adeguatamente, il nasello metallico ben sagomato attorno al naso, i bordi della maschera devono essere perfettamente aderenti alla pelle.
Valutare l'acquisto di filtri endo nasali, pur essendo quasi invisibili ed esteticamente più accettabili delle mascherine in tessuto FFP, hanno un potere filtraggio spesso inferiore, nella scelta valutare l'aderenza alle pareti delle narici del proprio naso, evitare di aspirare con la bocca perché non protetta dal filtro endo nasale. Tutto ciò in attesa di provvedimenti seri che possano risolvere il problema in modo definitivo.


giovedì 8 dicembre 2016

Fare Verde provincia di Frosinone lancia l'appello alla precauzione per le polveri sottili.

Vista la situazione relativa alle Polveri Sottili che inquinano alcuni Comuni della Provincia di Frosinone si riscontra la necessità di dare   consigli utili alle Comunità colpite  per evitare la contaminazione nociva perchè non basta leggere i dati forniti dall'Arpalazio. Fare Verde consiglia e raccomanda di usare le seguenti precauzioni:
Per evitare l'infiltrarsi delle polveri sottili in casa: chiudere gli interstizi fra muratura e cassonetti delle tapparelle, muratura e corsie delle tapparelle, muratura e casse dei telai delle finestre (es. siliconi, acrilico o simili sigillanti per finiture murali), controllare le guarnizioni delle ante delle finestre, sigillare i vetri ai telai delle finestre.
Arieggiare con aria pulita le stanze degli edifici nelle prime ore della giornata quando la concentrazione del PM10 è più bassa;
Spostarsi in città scegliendo i percorsi a minor traffico e sui marciapiedi, lo smog si concentra soprattutto nella sede stradale attirato dal movimento delle automobili.
Evitare di fare sforzi fisici (esempio sport) nelle zone laddove maggiore è la concentrazione dei PM10.
Evitare di rimanere a lungo all'aperto nelle giornate inquinate, controllare i bollettini meteo PM10 dell'ARPALAZIO, se è necessario uscire di casa usare maschere facciali o endonasali per proteggere le vie respiratorie.
Evitare le normali mascherine non certificate, perché non proteggono dalle polveri sottili.
Valutare l'acquisto di filtri per l'abitacolo delle automobili certificati HEPA che garantiscono una reale protezione dalle polveri sottili.
Valutare l'acquisto di un Filtro Facciale Protezione 3, la migliore protezione da particolato in commercio, in codice FFP3 conformi alla norma EN 149:2001+A1:2009 che fissa rigidi protocolli nella scelta, modalità d'uso, pulizia e conservazione. Le maschere FFP3 vengono ampiamente usate negli ospedali per prevenire malattie infettive, nelle industrie dell'amianto e nella contaminazione da polveri sottili; sono dotate di valvola che favorisce l'espirazione e aderiscono con facilità alla forma del viso. Le maschere FFP se ben aderenti al volto filtrano al minimo garantito del: FFP1 80%, FFP2 94%, FFP3 99% secondo l'European standard EN 149, gli elastici di ritenuta devono essere tesi adeguatamente, il nasello metallico ben sagomato attorno al naso, i bordi della maschera devono essere perfettamente aderenti alla pelle.
Valutare l'acquisto di filtri endo nasali, pur essendo quasi invisibili ed esteticamente più accettabili delle mascherine in tessuto FFP, hanno un potere filtraggio spesso inferiore, nella scelta valutare l'aderenza alle pareti delle narici del proprio naso, evitare di aspirare con la bocca perché non protetta dal filtro endo nasale.
Infine se non credete a questo appello fate un pò come vi pare ma Fare Verde Provincia di Frosinone ci tiene a precisare che nell'ottobre 2013 l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha inserito l'inquinamento ambientale e le polveri sottili nel gruppo 1, cioè fra i cancerogeni per l'uomo.