Fare
Verde provincia di Frosinone con giusta delega del Presidente Nazionale
Avv. Francesco Greco ha partecipato al simposio tenuto dall'ISPRA il 16
Dicembre 2016 presso l'Auditorium MATTM (Ministero dell'Ambiente e
della Tutela del Territorio e del Mare durante il quale è stato
presentato il
XII Rapporto “Qualità dell’ambiente urbano” Edizione 2016.
Durante
l'illustrazione delle varie criticità Ambientali è emerso che al 13
dicembre 2016 almeno 18 capoluoghi di provincia hanno già
superato il limite giornaliero per il PM10
(Frosinone, Venezia e le altre
città della pianura padana le peggiori. Ma anche Napoli e
Terni). Nel 2015, 45 aree urbane su 95 per le quali sono disponibili
dati, non hanno rispettato il valore limite giornaliero del PM10
con un numero totale di super aumenti e valori medi annuali
generalmente superiori a quelli degli ultimi anni, in
controtendenza rispetto al trend di medio-
lungo periodo,
sostanzialmente decrescente. Situazioni peggiori per il mancato
rispetto dei valori limite per PM10, particolato fine (PM2.5),
biossido di azoto (NO2) a Torino, Vercelli e nell’agglomerato di
Milano.
Sempre nel 2015, il 90% della popolazione nei comuni
considerati risulta esposto a livelli medi annuali superiori al
valore guida OMS per il PM10 (20 μg/m³), l’82% a quello del
PM2,5(10μg/m³), il 27% a quello dell’NO2.
Il Focus di quest’anno
dedicato al rapporto tra inquinamento atmosferico e salute, sulla base
degli studi più recenti in materia, dimostra che l’aria che respirano
milioni di italiani nelle maggiori città della Penisola (per prima
Frosinone) rappresenta un grave problema per la salute. Il Dott. Belli
Marco che rappresentava Fare Verde Nazionale ha purtroppo dovuto
constatare che il 2015 è stato un anno nero per l'inquinamento dell'aria e
a questo proposito Fare Verde vista la situazione relativa alle Polveri Sottili che minano la salute di milioni di cittadini ritiene indispensabile dare
consigli utili alle Comunità colpite per evitare la contaminazione
nociva.
Per evitare l'infiltrarsi delle polveri sottili in casa: chiudere gli
interstizi fra muratura e cassonetti delle tapparelle, muratura e corsie
delle tapparelle, muratura e casse dei telai delle finestre (es.
siliconi, acrilico o simili sigillanti per finiture murali), controllare
le guarnizioni delle ante delle finestre, sigillare i vetr
i ai telai delle finestre.
Arieggiare con aria pulita le stanze degli edifici nelle prime ore
della giornata quando la concentrazione del PM10 è più bassa;
Spostarsi in città scegliendo i percorsi a minor traffico e sui
marciapiedi, lo smog si concentra soprattutto nella sede stradale
attirato dal movimento delle automobili.
Evitare di fare sforzi fisici (esempio sport) nelle zone laddove maggiore è la concentrazione dei PM10.
Evitare di rimanere a lungo all'aperto nelle giornate inquinate,
controllare i bollettini meteo PM10 dell'ARPALAZIO, se è necessario
uscire di casa usare maschere facciali o endonasali per proteggere le
vie respiratorie.
Evitare le normali mascherine non certificate, perché non proteggono dalle polveri sottili.
Valutare l'acquisto di filtri per l'abitacolo delle automobili
certificati HEPA che garantiscono una reale protezione dalle polveri
sottili.
Valutare l'acquisto di un Filtro Facciale Protezione 3,
la migliore protezione da particolato in commercio, in codice FFP3
conformi alla norma EN 149:2001+A1:2009 che fissa rigidi protocolli
nella scelta, modalità d'uso, pulizia e conservazione. Le maschere FFP3
vengono ampiamente usate negli ospedali per prevenire malattie
infettive, nelle industrie dell'amianto e nella contaminazione da
polveri sottili; sono dotate di valvola che favorisce l'espirazione e
aderiscono con facilità alla forma del viso. Le maschere FFP se ben
aderenti al volto filtrano al minimo garantito del: FFP1 80%, FFP2 94%,
FFP3 99% secondo l'European standard EN 149, gli elastici di ritenuta
devono essere tesi adeguatamente, il nasello metallico ben sagomato
attorno al naso, i bordi della maschera devono essere perfettamente
aderenti alla pelle.
Valutare l'acquisto di filtri endo nasali,
pur essendo quasi invisibili ed esteticamente più accettabili delle
mascherine in tessuto FFP, hanno un potere filtraggio spesso inferiore,
nella scelta valutare l'aderenza alle pareti delle narici del proprio
naso, evitare di aspirare con la bocca perché non protetta dal filtro
endo nasale. Tutto ciò in attesa di provvedimenti seri che possano risolvere il problema in modo definitivo.
