sabato 17 dicembre 2016

ITALIA: XII Rapporto dell'ISPRA sulla "Qualità dell'ambiente urbano. Edizione 2016"

Fare Verde provincia di Frosinone con giusta delega del Presidente Nazionale Avv. Francesco Greco ha partecipato al simposio tenuto dall'ISPRA il 16 Dicembre 2016 presso l'Auditorium MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare durante il quale è stato presentato il

XII Rapporto “Qualità dell’ambiente urbano” Edizione 2016.

Durante l'illustrazione delle varie criticità Ambientali è emerso che al 13 dicembre 2016 almeno 18 capoluoghi di provincia hanno già superato il limite giornaliero per il PM10
(Frosinone, Venezia e le altre città della pianura padana le peggiori. Ma anche Napoli e Terni). Nel 2015, 45 aree urbane su 95 per le quali sono disponibili dati, non hanno rispettato il valore limite giornaliero del PM10 con un numero totale di super aumenti e valori medi annuali generalmente superiori a quelli degli ultimi anni, in controtendenza rispetto al trend di medio-
lungo periodo, sostanzialmente decrescente. Situazioni peggiori per il mancato rispetto dei valori limite per PM10, particolato fine (PM2.5), biossido di azoto (NO2) a Torino, Vercelli e nell’agglomerato di Milano.
Sempre nel 2015, il 90% della popolazione nei comuni considerati risulta esposto a livelli medi annuali superiori al valore guida OMS per il PM10 (20 μg/m³), l’82% a quello del PM2,5(10μg/m³), il 27% a quello dell’NO2.
Il Focus di quest’anno dedicato al rapporto tra inquinamento atmosferico e salute, sulla base degli studi più recenti in materia, dimostra che l’aria che respirano milioni di italiani nelle maggiori città della Penisola (per prima Frosinone) rappresenta un grave problema per la  salute. Il Dott. Belli Marco che rappresentava Fare Verde Nazionale ha purtroppo dovuto constatare che il 2015 è stato un anno nero per l'inquinamento dell'aria e a questo proposito Fare Verde
vista la situazione relativa alle Polveri Sottili che minano la salute di milioni di cittadini ritiene indispensabile dare   consigli utili alle Comunità colpite  per evitare la contaminazione nociva.
Per evitare l'infiltrarsi delle polveri sottili in casa: chiudere gli interstizi fra muratura e cassonetti delle tapparelle, muratura e corsie delle tapparelle, muratura e casse dei telai delle finestre (es. siliconi, acrilico o simili sigillanti per finiture murali), controllare le guarnizioni delle ante delle finestre, sigillare i vetri ai telai delle finestre.
Arieggiare con aria pulita le stanze degli edifici nelle prime ore della giornata quando la concentrazione del PM10 è più bassa;
Spostarsi in città scegliendo i percorsi a minor traffico e sui marciapiedi, lo smog si concentra soprattutto nella sede stradale attirato dal movimento delle automobili.
Evitare di fare sforzi fisici (esempio sport) nelle zone laddove maggiore è la concentrazione dei PM10.
Evitare di rimanere a lungo all'aperto nelle giornate inquinate, controllare i bollettini meteo PM10 dell'ARPALAZIO, se è necessario uscire di casa usare maschere facciali o endonasali per proteggere le vie respiratorie.
Evitare le normali mascherine non certificate, perché non proteggono dalle polveri sottili.
Valutare l'acquisto di filtri per l'abitacolo delle automobili certificati HEPA che garantiscono una reale protezione dalle polveri sottili.
Valutare l'acquisto di un Filtro Facciale Protezione 3, la migliore protezione da particolato in commercio, in codice FFP3 conformi alla norma EN 149:2001+A1:2009 che fissa rigidi protocolli nella scelta, modalità d'uso, pulizia e conservazione. Le maschere FFP3 vengono ampiamente usate negli ospedali per prevenire malattie infettive, nelle industrie dell'amianto e nella contaminazione da polveri sottili; sono dotate di valvola che favorisce l'espirazione e aderiscono con facilità alla forma del viso. Le maschere FFP se ben aderenti al volto filtrano al minimo garantito del: FFP1 80%, FFP2 94%, FFP3 99% secondo l'European standard EN 149, gli elastici di ritenuta devono essere tesi adeguatamente, il nasello metallico ben sagomato attorno al naso, i bordi della maschera devono essere perfettamente aderenti alla pelle.
Valutare l'acquisto di filtri endo nasali, pur essendo quasi invisibili ed esteticamente più accettabili delle mascherine in tessuto FFP, hanno un potere filtraggio spesso inferiore, nella scelta valutare l'aderenza alle pareti delle narici del proprio naso, evitare di aspirare con la bocca perché non protetta dal filtro endo nasale. Tutto ciò in attesa di provvedimenti seri che possano risolvere il problema in modo definitivo.


giovedì 8 dicembre 2016

Fare Verde provincia di Frosinone lancia l'appello alla precauzione per le polveri sottili.

Vista la situazione relativa alle Polveri Sottili che inquinano alcuni Comuni della Provincia di Frosinone si riscontra la necessità di dare   consigli utili alle Comunità colpite  per evitare la contaminazione nociva perchè non basta leggere i dati forniti dall'Arpalazio. Fare Verde consiglia e raccomanda di usare le seguenti precauzioni:
Per evitare l'infiltrarsi delle polveri sottili in casa: chiudere gli interstizi fra muratura e cassonetti delle tapparelle, muratura e corsie delle tapparelle, muratura e casse dei telai delle finestre (es. siliconi, acrilico o simili sigillanti per finiture murali), controllare le guarnizioni delle ante delle finestre, sigillare i vetri ai telai delle finestre.
Arieggiare con aria pulita le stanze degli edifici nelle prime ore della giornata quando la concentrazione del PM10 è più bassa;
Spostarsi in città scegliendo i percorsi a minor traffico e sui marciapiedi, lo smog si concentra soprattutto nella sede stradale attirato dal movimento delle automobili.
Evitare di fare sforzi fisici (esempio sport) nelle zone laddove maggiore è la concentrazione dei PM10.
Evitare di rimanere a lungo all'aperto nelle giornate inquinate, controllare i bollettini meteo PM10 dell'ARPALAZIO, se è necessario uscire di casa usare maschere facciali o endonasali per proteggere le vie respiratorie.
Evitare le normali mascherine non certificate, perché non proteggono dalle polveri sottili.
Valutare l'acquisto di filtri per l'abitacolo delle automobili certificati HEPA che garantiscono una reale protezione dalle polveri sottili.
Valutare l'acquisto di un Filtro Facciale Protezione 3, la migliore protezione da particolato in commercio, in codice FFP3 conformi alla norma EN 149:2001+A1:2009 che fissa rigidi protocolli nella scelta, modalità d'uso, pulizia e conservazione. Le maschere FFP3 vengono ampiamente usate negli ospedali per prevenire malattie infettive, nelle industrie dell'amianto e nella contaminazione da polveri sottili; sono dotate di valvola che favorisce l'espirazione e aderiscono con facilità alla forma del viso. Le maschere FFP se ben aderenti al volto filtrano al minimo garantito del: FFP1 80%, FFP2 94%, FFP3 99% secondo l'European standard EN 149, gli elastici di ritenuta devono essere tesi adeguatamente, il nasello metallico ben sagomato attorno al naso, i bordi della maschera devono essere perfettamente aderenti alla pelle.
Valutare l'acquisto di filtri endo nasali, pur essendo quasi invisibili ed esteticamente più accettabili delle mascherine in tessuto FFP, hanno un potere filtraggio spesso inferiore, nella scelta valutare l'aderenza alle pareti delle narici del proprio naso, evitare di aspirare con la bocca perché non protetta dal filtro endo nasale.
Infine se non credete a questo appello fate un pò come vi pare ma Fare Verde Provincia di Frosinone ci tiene a precisare che nell'ottobre 2013 l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha inserito l'inquinamento ambientale e le polveri sottili nel gruppo 1, cioè fra i cancerogeni per l'uomo.




venerdì 2 dicembre 2016

Frosinone: Fare Verde propone la raccolta digitalizzata degli oli esausti vegetali alle Amministrazioni Pubbliche

Fare Verde Provincia di Frosinone ha partecipato ad Ecomondo 2016 (Rimini) e le Aziende ci hanno accolto come si conviene ad un'Associazione Ecologista che per TRENTA anni si è battuta senza legami di nessun genere. Si ringrazia la Società Nuova C. Plastica Srl del Gruppo Camoli Industries (BO) per aver messo a disposizione di Fare Verde il proprio personale tecnico , per aver personalizzato il suo prodotto con il logo di Fare Verde e per rendere autorevole la nostra proposta per il riciclo degli oli vegetali in Provincia di Frosinone. OILPLAN è un sistema web per la gestione e il monitoraggio della raccolta dei rifiuti urbani e industriali. Si tratta di un servizio internet accessibile da PC, Tablet e smartphone che attraverso la scheda elettronica NCP rende il contenitore intelligente e permette di gestire al meglio la raccolta dei rifiuti. Nel caso sottoposto da Fare Verde il sistema OILPLAN è stato personalizzato e applicato alla stazione di raccolta OLIVIA per il recupero dell'olio vegetale esausto prodotto dalle famiglie e dalla ristorazione. In buona sostanza gli utenti potranno essere dotati di apposite taniche della serie Ecohouse, in plastica riciclata, studiate per la raccolta degli oli esausti vegetali. La tanichetta dispone di apposito tappo anti svito e di MICROCHIP che registra l'ID dell'utente presente il suo conferimento, i dati temporali e geografici dello stesso permettendo di aprire il coperchio per versare l'olio all'interno della stazione OLIVIA. L'utente trova la stazione di conferimento più vicina con l'applicazione web ed seguito il conferimento, riporterà a casa la tanica e potrà riutilizzarla per le volte successive. Con questo metodo fortemente sostenuto da Fare Verde non ci potrà essere conferimento con altri contenitori perchè il tappo della stazione ricevente non si apre se non dialoga con il microchip pressofuso nella tanica e si eviterà il temuto conferimento di oli minerali. Fare Verde si augura che le Amministrazioni Comunali prenderanno in considerazione il metodo suggerito per la raccolta degli oli vegetali esausti con la finalità di tutelare l'Ambiente e per evitare i blocchi procurati dall'olio esausto vegetale ai depuratori delle acque reflue urbane. Un investimento per far risparmiare TUTTI i CITTADINI perchè l'olio esausto vegetale raccolto verrà venduto come materia prima seconda alle raffinerie per produrre Bio diesel e lubrificanti.




giovedì 1 dicembre 2016

Fontana Liri: Fare Verde il 3 Dicembre incontra la Cittadinanza.

Il Gruppo Locale di Fare Verde Fontana Liri incontra la popolazione il giorno 3 Dicembre 2016 presso il Centro Polifunzionale del Comune di Fontana Liri dalle  ore 17.00 alle ore 20.00. L'evento SOCIALIZZIAMO è stato organizzato dalle iscritte di Fontana per sensibilizzare la popolazione sulle iniziative intraprese alla fine del 2016 e su quelle che vorranno  intraprendere nel 2017. SOCIALIZZIAMO è un momento per stare insieme anche per sorseggiare un aperitivo in compagnia. Alcuni dati sul nuovo gruppo di Fare Verde Fontana Liri:  Gli iscritti sono per l'80% ragazze; Hanno  partecipato alla Giornata per la Colletta Alimentare ;  hanno  stipulato una convenzione con il Comune di Fontana Liri per il volontariato ed hanno in fase di perfezionamento l'azione in contrasto al   randagismo con l'affidamento incentivato dei cani vaganti già disciplinato dal Comune di Fontana Liri. Le azioni di Fare Verde Fontana Liri sono state  realizzate e saranno realizzate nella più ampia collaborazione con le Istituzioni nel supremo interesse dell'Ambiente, della Natura e della Biodiversità.


lunedì 28 novembre 2016

Fare Verde Fontana Liri per il sociale.

Le volontarie di Fare Verde Fontana Liri hanno partecipato alla Colletta Alimentare del 26 Novembre 2016 ottemperando agli scopi sociali di Fare Verde Onlus. Il Gruppo Locale Fare Verde Fontana Liri è nato da pochissimo tempo ma già ha fatto parlare di sé in più di una occasione ed infatti appena è stato costituito ha stipulato apposita convenzione con il Comune fornendo un’Assistente Digitale volontaria (non remunerata) per le buone pratiche della dematerializzazione degli uffici.
Il 3 Dicembre gli iscritti del Gruppo Locale incontreranno la popolazione presso il Centro Polifunzionale del Comune di Fontana Liri dalle ore 17. oo alle ore 20.00 e sarà l’occasione giusta per sorseggiare un apertivo e discutere di proposte per l’Ambiente.



mercoledì 16 novembre 2016

ARCE: Discarica di rifiuti in località S. Eleuterio.

​Fare Verde Provincia di Frosinone nelle continue sortite sul territorio provinciale ha rinvenuto una discarica di rifiuti speciali, RAEE, ingombranti e RSU in località S. Eleuterio nel Comune di Arce.
E' stata quindi effettuata l'indispensabile segnalazione al gentilissimo Comandante Marzilli della Polizia Locale di Arce che ha definito la discarica già attenzionata dalla  Polizia Locale di Arce indicandone la proprietà del sito, che apparterrebbe, ad un'azienda molto nota in ambito Nazionale per la produzione di  energia elettrica.
Fare Verde ha comunque inviato note cartacee ed elettroniche al Sig. Sindaco del Comune di Arce, al Comandante della polizia Locale e al Comando Stazione dei Carabinieri di Arce chiedendo la bonifica del sito ubicato alle coordinate GPS:Latitudine 41°35'32.745"Nord; Longitudine 13°32'53.357 Est del Comune di ARCE.
Nella nota al Sig. Sindaco di Arce la nostra Associazione si è ritenuta costernata nel segnalare l'atto di inciviltà che ha offeso la Comunità di Arce e l'Ambiente.
Purtroppo ancora una volta l'inciviltà vince e se gli incivili inquinano il territorio ci deve essere necessariamente chi pulisce e bonifica. Fare Verde si augura infine che dalle indagini  possano emergere elementi utili per l'identificazione dei responsabili.




giovedì 10 novembre 2016

CASTELLIRI (FR) - Rifiuti abbandonati presso il confine storico tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie

Fare Verde Provincia di Frosinone ha scritto al Sig. Sindaco di Castelliri per denunciare l'abbandono di rifiuti nello stesso luogo già ripulito in seguito alla segnalazione di Fare Verde.
Nello specifico gli incivili hanno abbandonato nuovamente i rifiuti al bivio di via Pescara presso il Confine Storico tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie  nonostante il cartello di divieto di scarico in aperta sfida alle Istituzioni sapendo di contravvenire alle leggi dello Stato e della Regione Lazio.
La nostra Associazione ha chiesto al Sig. Sindaco di Castelliri  accurate indagini anche attraverso l'attenta osservazione dei rifiuti abbandonati per il riscontro di eventuali tracce che possano portare all'identificazione dei responsabili. Per finire Fare Verde ha chiesto la rimozione dei rifiuti e azioni concrete di repressione nei confronti dei nuovi barbari che non hanno alcun rispetto per il decoro, per l'Ambiente, per la Natura e per la Biodiversità.