lunedì 28 novembre 2016

Fare Verde Fontana Liri per il sociale.

Le volontarie di Fare Verde Fontana Liri hanno partecipato alla Colletta Alimentare del 26 Novembre 2016 ottemperando agli scopi sociali di Fare Verde Onlus. Il Gruppo Locale Fare Verde Fontana Liri è nato da pochissimo tempo ma già ha fatto parlare di sé in più di una occasione ed infatti appena è stato costituito ha stipulato apposita convenzione con il Comune fornendo un’Assistente Digitale volontaria (non remunerata) per le buone pratiche della dematerializzazione degli uffici.
Il 3 Dicembre gli iscritti del Gruppo Locale incontreranno la popolazione presso il Centro Polifunzionale del Comune di Fontana Liri dalle ore 17. oo alle ore 20.00 e sarà l’occasione giusta per sorseggiare un apertivo e discutere di proposte per l’Ambiente.



mercoledì 16 novembre 2016

ARCE: Discarica di rifiuti in località S. Eleuterio.

​Fare Verde Provincia di Frosinone nelle continue sortite sul territorio provinciale ha rinvenuto una discarica di rifiuti speciali, RAEE, ingombranti e RSU in località S. Eleuterio nel Comune di Arce.
E' stata quindi effettuata l'indispensabile segnalazione al gentilissimo Comandante Marzilli della Polizia Locale di Arce che ha definito la discarica già attenzionata dalla  Polizia Locale di Arce indicandone la proprietà del sito, che apparterrebbe, ad un'azienda molto nota in ambito Nazionale per la produzione di  energia elettrica.
Fare Verde ha comunque inviato note cartacee ed elettroniche al Sig. Sindaco del Comune di Arce, al Comandante della polizia Locale e al Comando Stazione dei Carabinieri di Arce chiedendo la bonifica del sito ubicato alle coordinate GPS:Latitudine 41°35'32.745"Nord; Longitudine 13°32'53.357 Est del Comune di ARCE.
Nella nota al Sig. Sindaco di Arce la nostra Associazione si è ritenuta costernata nel segnalare l'atto di inciviltà che ha offeso la Comunità di Arce e l'Ambiente.
Purtroppo ancora una volta l'inciviltà vince e se gli incivili inquinano il territorio ci deve essere necessariamente chi pulisce e bonifica. Fare Verde si augura infine che dalle indagini  possano emergere elementi utili per l'identificazione dei responsabili.




giovedì 10 novembre 2016

CASTELLIRI (FR) - Rifiuti abbandonati presso il confine storico tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie

Fare Verde Provincia di Frosinone ha scritto al Sig. Sindaco di Castelliri per denunciare l'abbandono di rifiuti nello stesso luogo già ripulito in seguito alla segnalazione di Fare Verde.
Nello specifico gli incivili hanno abbandonato nuovamente i rifiuti al bivio di via Pescara presso il Confine Storico tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie  nonostante il cartello di divieto di scarico in aperta sfida alle Istituzioni sapendo di contravvenire alle leggi dello Stato e della Regione Lazio.
La nostra Associazione ha chiesto al Sig. Sindaco di Castelliri  accurate indagini anche attraverso l'attenta osservazione dei rifiuti abbandonati per il riscontro di eventuali tracce che possano portare all'identificazione dei responsabili. Per finire Fare Verde ha chiesto la rimozione dei rifiuti e azioni concrete di repressione nei confronti dei nuovi barbari che non hanno alcun rispetto per il decoro, per l'Ambiente, per la Natura e per la Biodiversità.



mercoledì 9 novembre 2016

Ecomondo 2016 (Rimini) La proposta di Fare Verde alle amministrazioni pubbliche e alla scuola per la riduzione dei rifiuti in provincia di Frosinone

Fare Verde da ECOMONDO (RIMINI) lancia una proposta a tutte le Amministrazioni Pubbliche della Provincia di Frosinone: La riduzione dei rifiuti inizia dalle buone pratiche per la riduzione dei rifiuti che deve essere adottata nelle scuole, nelle sagre e negli eventi di carattere pubblico. La nostra Associazione  suggerisce l’adozione di “acquisti verdi” di prodotti che sposano appieno i Criteri Ambientali Minimi (C.A.M.) previsti dal Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità del 28.12.2015 (Riforma del Green Pubblic Procurement – G.P.P. ma  siccome Fare Verde è un’associazione d’azione propone  a tutte le scuole di usare prodotti che contribuiscono a ridurre lo sfruttamento di risorse non rinnovabili e garantiscono vantaggi quali la riduzione delle emissioni di CO2 , la riduzione dell’effetto serra, il risparmo energetico, la riduzione dei rifiuti e lo sviluppo dell’agricoltura. Sulla base di queste PRIORITA’ rese essenziali e propedeutiche dalla normativa vigente l’uso di biopolimeri totalmente biodegradabili e smaltibili nella frazione umida dei RSU nelle mense scolastiche della Provincia di Frosinone, nelle sagre e ogni tipo di evento permetterà di centrare l’obiettivo della riduzione dei rifiuti in quanto i biopolimeri non diventeranno mai rifiuti da avviare all’inceneritore o alla discarica. Nello specifico la posateria e i piatti costruiti con biopolimeri attraverso il riciclaggio organico potranno tornare a nuova vita sotto forma di compost che servirà come fertilizzante per lo sviluppo di altre piante che verranno coltivate per ottenere nuova materia prima (biopolimeri). Questo è il concetto di sotenibilità tanto caro a Fare Verde e in questo caso l’utilizzo di piatti e posateria biodegradabile offre una valida alternativa alla plastica essendo in grado di offrire le stesse prestazioni ma con alle spalle un importante valore aggiunto di Sostenibilità Ambientale. Fare Verde provincia di Frosinone propone che nelle scuole, nelle sagre e negli eventi vengano usate piatti e posaterie prodotte con biopolimeri che siano rispettose alla Direttiva Imballaggi (CE/62/1994) nella quale sono elencate le linee guida per la gestione di questo specifico comparto; rispettose della Direttiva Europea sui Rifiuti (CE/12/2006) aggiornata nel 2008 e soprattutto rispettose di tutte le leggi e regolamenti dello Stato e della Regione Lazio. Fare Verde va oltre ed elenca i materiali totalmente biodegradabili autorizzabili per il contatto con gli alimenti:
1) PLA PolyLactic Acid di derivazione vegetale e compostabile secondo Norma EN 13432;
2) Polpa di Cellulosa, in particolar modo proveniente dagli scarti di lavorazione di piante a crescita veloce (Canna da zucchero, Paglia e Bamboo) compostabile secondo Norma EN 13432;
3) Mater BI – Utilizzato per la produzione di posate, piatti, sotto forma di film per la produzione di sacchetti .
4) L’associazione di cartoncino con Mater BI che garantisce resistenza ai liquidi e l’doneità per il contatto con gli alimenti fino ad una temperatura massima di 95°C.
Dare una mano alla Natura oltre a non essere una cattiva azione permetterà ulteriore risparmio a tutti.






sabato 5 novembre 2016

Fontana Liri - E' nato il Gruppo Locale Fare Verde Fontana Liri.


Fare Verde in provincia di Frosinone continua ad incassare consensi per l’attuazione di un concetto semplice ma basilare: “Bisogna proporre soluzioni per le questioni Ambientali altrimenti si fa parte del problema.” Con questo proposito è nato il Gruppo Locale Fare Verde FONTANA LIRI a cui va il benvenuto più caloroso dal Presidente Nazionale di Fare Verde Avv. Francesco Greco e dal Presidente di Fare Verde Lazio Dott. Olmi Silvano. Fare Verde Fontana Liri è un gruppo speciale per la nostra Associazione perché è costituito dall’80% di donne e dal 20% di uomini guidati temporaneamente dal Commissario di Fare Verde Dott. Mariarita Raponi. Si precisa che entro 60 giorni l’Assemblea degli iscritti eleggerà il Presidente che rimarrà in carica per tre anni. Per maggiori informazioni o per iscriversi si può contattare il seguente indirizzo di posta elettronica: fareverdereffontanaliri@gmail.com Si ricorda infine che Fare Verde ONLUS è Associazione di Protezione Ambientale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente ai sensi Art.13 L.349/86 – Decreto di riconoscimento n. 2080/SvS/DEC/2003 del 26 febbraio 2003. Iscritta al registro delle organizzazioni di volontariato della Regione Lazio – sezione Ambiente, Natura, Animali dal 21/03/1994 ai sensi della Legge Regionale n.29/93 ed è ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) ai sensi del Dlgs 460/97.




domenica 30 ottobre 2016

I rifiuti elettronici si possono conferire anche presso gli esercizi commerciali.


Per facilitare il conferimento  dei rifiuti relativi agli  apparecchi elettrici ed elettronici (RAEE) e il loro riciclo, è entrato in vigore il decreto che garantisce il ritiro “uno contro zero”. Chiunque potrà recarsi nei negozi di elettronica per conferire il proprio usato di piccole dimensioni, senza obbligo di acquisto. Il provvedimento riguarda gli esercizi commerciali con una superficie di vendita superiore a 400 metri quadrati, mentre rimane facoltativo il ritiro da parte dei negozi più piccoli.
Che cosa è cambiato? Prima i RAEE, non potevano essere conferiti con  la normale raccolta differenziata e quindi andavano conferiti  presso l’isola ecologica più vicina all’interno del proprio comune di residenza oppure dovevano essere conferiti chiamando direttamente l'azienda che cura l'igiene urbana (numero verde). Dall'estate passata invece si possono conferire  piccoli rifiuti RAEE recandoci nel negozio più vicino , senza l’obbligo di acquistare altri prodotti. Attenzione però. I dispositivi devono essere di piccolissime dimensioni: si parla ad esempio – oltre che di cellulari – anche di tablet, rasoi elettrici e lampadine.


Il decreto ministeriale 121/2016 del 31 maggio, meglio conosciuto come “uno contro zero”, è entrato in vigore a partire dallo scorso 22 luglio e ha l’obiettivo di rendere più efficiente la filiera del riciclo, raggiungendo una quota di differenziata pari al 45% del peso medio delle apparecchiature immesse sul mercato nei 3 anni precedenti.

martedì 25 ottobre 2016

Non abbiamo un pianeta di scorta. Superata la soglia delle 400 p.p.m. di CO2.

L'essere umano è riuscito ad innescare il meccanismo dell'auto distruzione sottovalutando qualsiasi avviso dato dalla Natura. Non è stato capace di riconoscere i segni di sciagura e non ha preso provvedimenti seri pur non avendo un pianeta di scorta.
Ci abbiamo messo un pò di tempo, ma alla fine ce l'abbiamo fatta: abbiamo superato il punto di non ritorno per quanto riguarda il livello di anidride carbonica nell'atmosfera. Il dato, come è stato spiegato dallo Scripps Institute for Oceanography, ha infatti superato la soglia di 400 ppm (parti per milione) nel mese di settembre e probabilmente la soglia sarà superata a Novembre con una proiezione a oltre 410 ppm. Ma non è tutto. La soglia superata, oltre ad essere sopra quella considerata sicura, che è di 350 ppm, difficilmente potrà scendere entro i prossimi anni.
Cosa sono le parti per milione? E perché ci debbono preoccupare?
Le parti per milione rappresentano un'unita di misura utilizzata per individuare bassi livelli di concentrazione di un elemento chimico, in questo caso si riferiscono all'anidride carbonica, la CO2. Alti livelli di CO2 nell'atmosfera implicano un incremento delle temperature e quindi del riscaldamento globale, con conseguenti problemi per la nostra sopravvivenza e per quella di animali e piante, visti i cambiamenti climatici che comporta.
In bona sostanza, la quantità di anidride carbonica immessa nell'aria, sia naturalmente, sia dalle emissioni provocate dall'uomo (fabbriche, auto, condizionatori, riscaldamenti, inceneritori ecc ecc), di solito viene bilanciata da altri processi di assorbimento che ne riducono la concentrazione. Quando però le emissioni sono troppe, quindi quando c'è troppa CO2, questo equilibrio viene a mancare, l'anidride carbonica si accumula e le temperature si alzano.
Le 400 ppm nell'atmosfera rappresentano il simbolo dell'inquinamento e l'ennesima prova dei pericoli del riscaldamento globale. Se l'uomo si pentirà e inizierà ad inquinare meno ci vorranno decenni per riportare i valori della CO2 a livelli accettabili sotto la soglia di sicurezza rappresentata dalle 350 ppm.
Fare Verde ammonisce tutti quelli che tagliano gli alberi: Pensateci bene a quello che fate perchè gli alberi rappresentano un baluardo importante contro i cambiamenti climatici con le loro funzioni che vengono brevemente ricordate.
1) funzione ecologico–ambientale: gli alberi e le aree verdi accrescono il valore ecologico e la biodiversità dell’ambiente ;
2) funzione climatica: gli alberi contribuiscono mitigare gli effetti negativi sul clima causati dall’uomo, controbilanciando l’effetto serra tramite la produzione di ossigeno e l’assorbimento di CO2;
3) funzione igienico–sanitaria, legata alla depurazione chimica dell’atmosfera, alla fissazione dei gas tossici, alla depurazione batteriologica e al filtraggio delle polveri sottili e di altri agenti inquinanti;
4) funzione termoregolatrice,grazie all’effetto dell’aumento dell’evapotraspirazione, gli alberi sono capaci di contenere l’aumento delle temperature nelle stagioni estive;
5) funzione di riduzione dell’inquinamento acustico, dato dalla naturale capacità fonoassorbente delle piante;
6) funzione protettiva e di tutela dei suoli, specialmente nelle aree a rischio o sensibili (argini di fiumi, scarpate, zone con pericolo di frana, ecc.), che gli alberi e le piante proteggono grazie alle loro radici da fenomeni altrimenti incontrastabili di degrado e dissesto idrogeologico;
7) funzione ricreativa, grazie a giardini e parchi urbani che migliorano notevolmente la qualità della vita in città;
8) funzione estetica e paesaggistica, migliorando la qualità degli spazi urbani sotto il profilo della percezione visiva, generando effetti benefici anche sotto il profilo psicologico per i cittadini.