martedì 25 ottobre 2016

Non abbiamo un pianeta di scorta. Superata la soglia delle 400 p.p.m. di CO2.

L'essere umano è riuscito ad innescare il meccanismo dell'auto distruzione sottovalutando qualsiasi avviso dato dalla Natura. Non è stato capace di riconoscere i segni di sciagura e non ha preso provvedimenti seri pur non avendo un pianeta di scorta.
Ci abbiamo messo un pò di tempo, ma alla fine ce l'abbiamo fatta: abbiamo superato il punto di non ritorno per quanto riguarda il livello di anidride carbonica nell'atmosfera. Il dato, come è stato spiegato dallo Scripps Institute for Oceanography, ha infatti superato la soglia di 400 ppm (parti per milione) nel mese di settembre e probabilmente la soglia sarà superata a Novembre con una proiezione a oltre 410 ppm. Ma non è tutto. La soglia superata, oltre ad essere sopra quella considerata sicura, che è di 350 ppm, difficilmente potrà scendere entro i prossimi anni.
Cosa sono le parti per milione? E perché ci debbono preoccupare?
Le parti per milione rappresentano un'unita di misura utilizzata per individuare bassi livelli di concentrazione di un elemento chimico, in questo caso si riferiscono all'anidride carbonica, la CO2. Alti livelli di CO2 nell'atmosfera implicano un incremento delle temperature e quindi del riscaldamento globale, con conseguenti problemi per la nostra sopravvivenza e per quella di animali e piante, visti i cambiamenti climatici che comporta.
In bona sostanza, la quantità di anidride carbonica immessa nell'aria, sia naturalmente, sia dalle emissioni provocate dall'uomo (fabbriche, auto, condizionatori, riscaldamenti, inceneritori ecc ecc), di solito viene bilanciata da altri processi di assorbimento che ne riducono la concentrazione. Quando però le emissioni sono troppe, quindi quando c'è troppa CO2, questo equilibrio viene a mancare, l'anidride carbonica si accumula e le temperature si alzano.
Le 400 ppm nell'atmosfera rappresentano il simbolo dell'inquinamento e l'ennesima prova dei pericoli del riscaldamento globale. Se l'uomo si pentirà e inizierà ad inquinare meno ci vorranno decenni per riportare i valori della CO2 a livelli accettabili sotto la soglia di sicurezza rappresentata dalle 350 ppm.
Fare Verde ammonisce tutti quelli che tagliano gli alberi: Pensateci bene a quello che fate perchè gli alberi rappresentano un baluardo importante contro i cambiamenti climatici con le loro funzioni che vengono brevemente ricordate.
1) funzione ecologico–ambientale: gli alberi e le aree verdi accrescono il valore ecologico e la biodiversità dell’ambiente ;
2) funzione climatica: gli alberi contribuiscono mitigare gli effetti negativi sul clima causati dall’uomo, controbilanciando l’effetto serra tramite la produzione di ossigeno e l’assorbimento di CO2;
3) funzione igienico–sanitaria, legata alla depurazione chimica dell’atmosfera, alla fissazione dei gas tossici, alla depurazione batteriologica e al filtraggio delle polveri sottili e di altri agenti inquinanti;
4) funzione termoregolatrice,grazie all’effetto dell’aumento dell’evapotraspirazione, gli alberi sono capaci di contenere l’aumento delle temperature nelle stagioni estive;
5) funzione di riduzione dell’inquinamento acustico, dato dalla naturale capacità fonoassorbente delle piante;
6) funzione protettiva e di tutela dei suoli, specialmente nelle aree a rischio o sensibili (argini di fiumi, scarpate, zone con pericolo di frana, ecc.), che gli alberi e le piante proteggono grazie alle loro radici da fenomeni altrimenti incontrastabili di degrado e dissesto idrogeologico;
7) funzione ricreativa, grazie a giardini e parchi urbani che migliorano notevolmente la qualità della vita in città;
8) funzione estetica e paesaggistica, migliorando la qualità degli spazi urbani sotto il profilo della percezione visiva, generando effetti benefici anche sotto il profilo psicologico per i cittadini.



domenica 23 ottobre 2016

PROVINCIA DI FROSINONE: Caccia al capriolo interdetta nelle Aree Parco ZPS di tutta la provincia di Frosinone

Ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del DM 17 ottobre 2007, le Zone di Protezione Speciale (ZPS) sono state formalmente designate dall'Italia al momento della trasmissione dei dati alla Commissione Europea  come stabilito dal DM dell’8 agosto 2014 (GU n. 217 del 18-9-2014). Premesso che le Aree ZPS sono equiparate alle aree parco dalla Corte di Cassazione

 Tanto premesso Fare Verde si è battuta nel 2016 per far interdire la caccia nelle Zone di Protezione Speciale presenti in Provincia di Frosinone e dopo una battaglia epocale fatta di ricorsi persino a Bruxelles ha ottenuto l'interdizione alla caccia selettiva al Capriolo all'interno delle aree ZPS dell'intera provincia di Frosinone. La battaglia in difesa della Biodiversità è stata condotta in collaborazione con l'Associazione Salviamo l'Orso. Il Gruppo Locale di Monte San Giovanni Campano direttamente interessato per la presenza della ZPS Monti Simbruini e Ernici, IT6050008 tav 5 ha fornito relazioni tecnico scientifiche sulla fisiologia del Capriolo direttamente alla Regione Lazio e all'ISPRA ed ha contestato duramente i dati del censimento realizzato dai cacciatori con tesi inoppugnabili suffragate anche dal Parco Nazionale dell'Abruzzo, Lazio e Molise.
La stagione venatoria 2016/2017 breve per i cacciatori di capriolo servirà alle Associazioni per una nuova battaglia proiettata al  riconoscimento di aree di interdizione alla caccia intorno alle ZPS (zona di rispetto) che attualmente non sono  previste. Un passo dopo l'altro per conservare l'Ambiente e la Biodiversità dopo una vittoria epocale. La caccia al Capriolo  è limitata per numeri di capi all'esterno delle Aree ZPS ed è limitata nel tempo ma questo non basta a Fare Verde perchè ogni Capriolo sottratto all'anello ecologico procura sconfinamenti dei loro predatori (lupi e orsi) nelle aree antropizzate. Per ultimo si ricorda che le montagne di Monte San Giovanni Campano sono aree di espansione dell'Orso Marsicano;  la sua presenza è stata certificata dall'Unione Europea al momento dell'istituzione delle Aree ZPS e quindi è perfettamente inutile il negazionismo attuato dalla XII Comunità Montana che lo definisce di passaggio.
Per ora Fare Verde canta VITTORIA sulla crudeltà gratuita ma sarà ancora più vittoriosa quando finalmente le Aree ZPS saranno utilizzate anche dall'uomo per lo sviluppo di attività sostenibili compatibili con il delicato eco sistema e la magnifica Biodiversità esistente e sarà ancora più felice se sarà istituito il Parco dei Monti Ernici. I cacciatori? Se ne facciano una ragione studiando un tantino in più e soprattutto lascino perdere le Aree ZPS che non sono adatte alla caccia in quanto destinate ad altri scopi a loro sconosciuti.





sabato 22 ottobre 2016

FERENTINO - Vicino all'eliporto il punto più sporco e più degradato della provincia di Frosinone

Fare Verde provincia di Frosinone ha segnalato al Sig Sindaco di Ferentino e alla Polizia Locale la  presenza di una imponente discarica di rifiuti sul territorio di Ferentino alle coordinate Gps : Latitudine 41°39'17.044N e Longitudine 13° 17'42.122E  proprio vicino alla recinzione dell'eliporto.
Sono presenti rifiuti solidi urbani, pneumatici per camion, auto e biciclette, materassi, lettini ortopedici, rifiuti Raee, ingombranti di tutti i tipi e una grossa quantità di materiale di risulta edile. La discarica rappresenta il punto più sporco e maggiormente degradato dell'intera Provincia di Frosinone lungo una strada di transito.
E' stata chiesta  l'immediata bonifica e l'attuazione di una grossa opera di prevenzione ad ulteriori scarichi di rifiuti mediante l'installazione di una recinzione  con cartelli di divieto di discarica anche se Fare Verde preferisce l'installazione di trappole fotografiche per la repressione dei reati Ambientali .
Non ce ne voglia niente e nessuno come è già accaduto in altri Comuni perchè l'immagine del paesaggio è rovinata da chi abbandona i rifiuti e non dalla nostra associazione che nel rispetto delle Leggi dello Stato e della Regione Lazio si attiva per la bonifica dell'Ambiente. Fare Verde per la bonifica del sito di discarica confida nel Sig. Sindaco di Ferentino e lo ritiene maggiormente offeso dall'inciviltà anche in qualità di Presidente della Provincia di Frosinone.









sabato 15 ottobre 2016

Denominazione Comunale di Origine

La Denominazione Comunale di Origine è un marchio di qualità e la carta d´identità di un prodotto, un´attestazione che lega in maniera anagrafica un prodotto/produzione al luogo storico di origine
In altri termini, è un certificato contrassegnato dal Sindaco, il primo cittadino, a seguito di una delibera comunale, che certifica, con esami di certezza, il luogo di ‘nascita’ e di ‘crescita’ di un prodotto/produzione  e che ha un forte e significativo valore identitario per una Comunità.
Un orientamento consapevole che molti Comuni d´Italia hanno concepito come strumento di salvaguardia delle proprie produzioni e di sviluppo endogeno del proprio territorio ma al tempo stesso anche come mezzo per promuovere all´esterno le specificità culturali e storiche del proprio territorio.
Attraverso l´istituzione della De.Co., ogni Comune, con una procedura amministrativa disciplinata da un apposito regolamento, può conseguire importanti obiettivi in ambito economico e sociale, ovvero:
rilanciare e valorizzare la produzione locale legata all´agroalimentare, all´enogastronomia, all´artigianato così come alla cultura popolare presente sul territorio;
promuovere il territorio attraverso le sue specificità produttive;
salvaguardare il patrimonio culturale e le tradizioni locali dai processi di globalizzazione uniformanti anche nel gusto e nell´alimentazione.
Rispondere a Bandi Regionali per la promozione dei prodotti locali a km Zero.




sabato 8 ottobre 2016

Fontana Liri - Al Commissario di Fare Verde Dott. Mariarita Raponi il compito di costituire il Gruppo Locale di Fare Verde Fontana Liri

Fare Verde Fontana Liri - Il responsabile di Fare Verde per la provincia di Frosinone sentito il Presidente Nazionale Avv. Francesco Greco e il Presidente Regionale Dott. Silvano Olmi ha designato la Dott. Mariarita Raponi (Commercialista) COMMISSARIO di Fare Verde per il Comune di Fontana Liri. La nostra Associazione ha già svolto sul territorio di Fontana Liri azioni in tutela dell'Ambiente, della Biodiversità e della Natura ed ha avuto risposte lusinghiere anche dall'Amministrazione Comunale che si è dimostrata disponibile per risolvere le criticità riscontrate in piena collaborazione e nel dialogo più costruttivo. Dal giorno  8.10.2016 si affida nelle mani della Dott. Mariarita Raponi il compito di costituire il Gruppo Locale di Fontana Liri per lo sviluppo di progetti che saranno realizzati e gestiti dagli iscritti locali come prevede lo Statuto. Logicamente sarà lo stesso Commissario ad indire  l'Assemblea degli iscritti che   nominerà il Presidente rispettando le regole imposte dallo statuto dell'Associazione. I Cittadini del Comune di Fontana Liri che vorranno iscriversi potranno rivolgersi direttamente alla Dott. Mariarita Raponi scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica: fareverdereffontanaliri@gmail.com
Fare Verde provincia di Frosinone


Il Commisario di Fare Verde Dott. Mariarita Raponi.

giovedì 29 settembre 2016

Cassino - Fare Verde in festa per il nuovo Gruppo Locale "Terra Sancti Benedicti"

La grande famiglia di Fare Verde Onlus si allarga con il nuovo Gruppo Locale Terra Sancti Benedicti che è rappresentato dall'Architetto Emiliano Evangelista. Il nuovo gruppo è stato annunciato dal responsabile provinciale di Fare Verde che ha riportato i complimenti del Prersidente Nazionale Avv. Francesco Greco.
Fare Verde rispetto all'anno 2015,  nefasto per l'Ambiente,  in provincia di Frosinone fiorisce e progredisce con l'aumento del numero degli iscritti e per l'aumento numerico dei gruppi locali che confermano il 2016 anno di evidente successo.
Una grande famiglia,che diventa sempre più grande, che alcune volte si dimostra irriverente e che non è legata a nessun schieramento partitico. Il responsabile provinciale ha avuto da precisare: " Fare Verde provincia di Frosinone difende la popolazione  con  azioni mirate in tutela dell'Ambiente della Biodiversità e della Natura . La forza della nostra Associazione si realizza nel rispetto delle Leggi dello Stato e della Regione Lazio ed è proprio per questo motivo che non si possono avere timori reverenziali e non si può fare comunella con nessuno. Quando il territorio sarà rispettato nel vero senso della parola saremo i primi a festeggiare e forse saremo gli unici a poterlo fare in piena libertà."

martedì 27 settembre 2016

Cara Regione Lazio i tempi non sono ancora maturi per la tariffa puntuale sui rifiuti.

La tariffa puntuale sui rifiuti deliberata dalla Regione Lazio potrebbe aggravare il problema dell’abbandono dei rifiuti.Si ripulisca prima tutta la Provincia di Frosinone dai rifiuti abbandonati e sotterrati e solo dopo si potrà pensare alla tariffa puntuale sui rifiuti.
E’ un rischio che la Regione Lazio deve calcorare in modo accurato perché in provincia di Frosinone ancora non si è formata la coscienza di eco cittadinanza e sono  in tanti ad abbandonare i rifiuti. Fare Verde spiega una volta e per tutte cosa è la tariffa puntuale e quale potrà essere la criticità più concreta per l’Ambiente  dal punto di vista degli Ambientalisti che sono in prima linea sul territorio. La tariffazione puntuale si dovrà basare sulla raccolta porta a porta che è quella più in voga nei Comuni della Provincia di Frosinone e quindi utilizzerà per forza di cose il metodo dell’identificazione dei contenitori associati ad una singola utenza mediante un sistema di identificazione (codice a barre o microchip).
La tipologia di rifiuto urbano che viene solitamente sottoposta a misurazione e tariffazione puntuale è la frazione indifferenziata e anche se venisse adottato il metodo europeo che misura le eccedenze di conferimento di tutte le frazioni dei rifiuti che costituiscono la raccolta differenziata (carta, ferrosi, vetro e umido)  per contenere ed incentivare la minore produzione e smaltimento di imballaggi si arriva alla criticità temuta dalla nostra Associazione.
I furbetti del momento pur di non pagare il dovuto, una volta che sarà divulgato il metodo di misurazione  abbandoneranno i rifiuti per strada per carenza di controlli costanti e capillari in quanto i controlli e le sanzioni sono fondamentali per la riuscita della raccolta differenziata con la tariffazione puntuale.
I controlli sono fondamentali per ogni sistema basato sull’introduzione di nuove regole di conferimento ma per l’ottimale successo della tariffazione puntuale le attività di controllo assumono un ulteriore valenza in quanto diventano indispensabili   i controlli sul campo effettuati  dalle forze locali di polizia che di fatto sono irrealizzabili. In buona sostanza i controlli fatti con la raccolta differenziata in modalità “elettronica”  saranno validi solo per quelle utenze che conferiranno i rifiuti   in maniera “strana”  grazie alla più semplice identificazione delle utenze che non conferiscono in modo regolare.
Fare Verde quindi mette in guardia la Regione Lazio e i Comuni della Provincia di Frosinone sul fenomeno dell’abbandono dei rifiuti che ci sarà perché come è già stato accennato non si è ancora formata la coscienza di eco cittadinanza. Si suggerisce, quindi, di iniziare campagne di sensibilizzazione per la raccolta differenziata, sulla riduzione dei rifiuti e una vera regolamentazione della raccolta differenziata che sia uguale per tutti i Comuni. L’ultima riflessione che si è posta Fare Verde è la seguente: Come si potrà chiedere alla popolazione dei Comuni della Provincia di Frosinone di produrre meno rifiuti se la gestione della frazione UMIDO e Indifferenziata che sono le  più pesanti e più costose  vengono gestite e lavorate  dall’azienda SAF che conta sulla presenza degli Enti Locali e che quindi con il metodo della tariffazione puntuale  andrebbe in carenza di rifiuti da lavorare? I più maliziosi e in questo caso anche gli iscritti di Fare Verde da mal pensanti vedono la tariffazione puntuale a dir poco in modo sospetto  in quanto la raccolta differenziata porta a porta adottata fin ora non ha raggiunto il 65% imposto dalla legge. Con il nuovo metodo  si  creerebbe nuovo  spazio ai rifiuti provenienti da fuori Provincia e allo stesso momento si aggraverà il problema dell’abbandono dei rifiuti per motivi economici legati alle famiglie che pur di risparmiare non esiteranno ad abbandonare i rifiuti per strada. Il suggerimento che Fare Verde si sente di dare è il seguente: Ripulire tutta la provincia di Frosinone dai rifiuti abbandonati e sotterrati, arrivare prima al traguardo imposto dalla legge relativo al 65% della raccolta differenziata con controlli più assidui , con la realizzazione delle isole ecologiche, l’applicazione dell’economia circolare e con i regolamenti Comunali e poi approdare alla tariffazione puntuale perché i tempi non sono ancora maturi.