martedì 23 agosto 2016
MSGC - Trasporto pubblico ancora fermo nell'anarchia più completa
MSGC - 23.08.2016 - Anche oggi niente corse per il trasporto pubblico urbano. Quando terminerà questo periodo di ANARCHIA? Non si riesce a capire per quale motivo il Comune abbia pubblicato un orario completamente FASULLO quando il servizio non viene espletato. In buona sostanza il Comune non può dire di non sapere nulla perchè ad esso spetta la vigilanza sul rispetto del contratto finanziato dalla Regione Lazio tanto è vero che il nuovo orario per le corse lo ha concordato con l'azienda che dovrebbe espletare il servizio di trasporto pubblico e poi lo ha divulgato alla popolazione pubblicandolo sul sito web istituzionale. Bufale ai danni della popolazione che si spera non vengano pagate a Km e gente a piedi nel marasma della insostenibilità, dell'inefficienza e dell'inefficacia.
lunedì 22 agosto 2016
MSGC - Trasporti pubblici in ferie? Corse fantasma anche per il cimitero ai Cappuccini
Continua l'attività di vigilanza di Fare Verde dopo l'articolo
pubblicato sulla stampa locale che dichiarava la perfetta funzionalità
del servizio di trasporto pubblico. La nostra Associazione in difesa dei
cittadini si è dispiegata al Capolinea nel Capoluogo di Monte San
Giovanni Campano e al Cimitero ai Cappuccini per constatare il
disservizio più volte segnalato dalla popolazione. Ebbene del bus
neppure l'ombra ad entrambi gli orari di partenza e neppure negli orari
di arrivo. Di fatto è stato constatato che non c'è stata nessuna corsa
per il cimitero o dal cimitero per tutto il mese di Agosto 2016 e le
persone presenti hanno riferito in modo CANDIDO che i bus non passano
per il mese di Agosto per le ferie prese dall'azienda che dovrebbe
curare il trasporto pubblico locale.
Proprio questa mattina
Fare Verde ha dovuto dare un passaggio ad un'anziana signora che si era
recata a piedi al cimitero e che in preda al caldo si era seduta
sconsolata dal fatto che avrebbe dovuto affrontare il viaggio di ritorno
a PIEDI. Cosa che non è avvenuta perchè Fare Verde le ha dato un
passaggio a titolo gratuito, per rispetto alla vetusta età e per senso
civico.
sabato 20 agosto 2016
MSGC - Trasporti pubblici con corse fantasma.
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Trasporti pubblici con corse fantasma
Fare Verde durante
le scorse settimane ha ricevuto numerose doglianze da parte della
popolazione di Monte San Giovanni Campano riguardanti il servizio di
trasporto pubblico soprattutto in seguito agli articoli
contraddittori comparsi sulla stampa locale nel quale veniva anche
asserito da parte di un dipendente dell’azienda per il trasporto
pubblico locale che il servizio era perfettamente funzionante. Viste
le discrepanze presenti il responsabile di Fare Vere Provincia di
Frosinone coadiuvato dai volontari dell’Associazione Sig. Davide
Papetti, Sig. Giancarlo Cinelli e Sig.ra Campoli Domenica si sono
dispiegati sul territorio e meraviglia delle meraviglie è stato
riscontrato che il servizio pubblico con gli orari divulgati dal
Comune di Monte San Giovanni Campano non veniva espletato. I primi
giorni di osservazione sono serviti per la consapevolezza ma poi una
volta scartata qualsiasi plausibile scusante e dopo aver controllato
minuziosamente l’orario estivo delle corse pubblicato sul sito Web
Comunale, già ridotto per mancanza di fondi, la nostra Associazione
ha provveduto dapprima a chiamare l’azienda vincitrice della gara
milionaria per il servizio del trasporto pubblico e quindi ha
chiamato le Forze dell’Ordine e in particolare la Guardia di
Finanza .
Quando fu chiamata
l’azienda dei trasporti pubblici locali operante nel Comune di
Monte San Giovanni Campano l’operatore comunicava che poteva fare
ben poco in quanto erano quasi tutti in ferie ma inviò un sms con il
numero di cellulare dell’autista per capire dove si trovasse. In
buona sostanza l’Azienda avrebbe voluto che Fare Verde facesse le
ricerche nei riguardi del suo dipendente. Il giorno 19. 8.2016 i
volontari di Fare Verde (nella foto allegata)
per l’ennesima volta
si sono recati al capolinea per prendere il bus ma del bus nemmeno
l’ombra. Anche in questa occasione sono state avvisate le Forze
dell’Ordine e in particolare i Carabinieri di Monte San Giovanni
Campano in quanto non c’è stata nessuna risposta dalla Polizia
Locale e neppure dall’Azienda titolare dei trasporti pubblici.
Fare Verde Onlus
Provincia di Frosinone non si fermerà ed ha convocato il suo legale
Avv. Carlo Coratti per inoltrare un esposto alla Procura della
Repubblica e alla Direzione Generale dei Trasporti della Regione
Lazio per comunicare quanto è in accadimento.
Alla Procura della
Repubblica di Frosinone verrà chiesto di ravvisare eventuali reati.
Ciò non toglie che
subito dopo le vacanze estive ci sarà un incontro con la Direttrice
della Direzione Generale dei trasporti della Regione Lazio e in
quell’occasione Fare Verde Provincia di Frosinone parlerà di
insostenibilità dei trasporti pubblici locali e suggerirà
cambiamenti radicali anche per i finanziamenti pubblici legandoli ad
obiettivi rispettosi dell’Ambiente, dei diversamente abili e degli
utenti come calcherà la mano nel merito di quanto esposto. Nel
divenire degli eventi la nostra Associazione sarà irrispettosa
difronte a tanto pressappochismo e specialmente nei confronti di chi
con tanta miopia non vigila con attenzione che venga rispettato il
contratto milionario di circa 5.000.000,oo di euro che rappresentano il costo del servizio di trasporto
pubblico nel Comune di Monte San Giovanni Campano servizio di trasporto scolastico escluso.
venerdì 12 agosto 2016
Il Governo Italiano vieta la commercializzazione del diserbante Glyphosate
Fare Verde Provincia di Frosinone annuncia la fine della madre di tutte
le battaglie in difesa del Territorio, delle Risorse Idriche, della
Biodiversità e della salute degli esseri umani. Con apposito Decreto
del 9 agosto 2016 (SCARICA QUI IL DOCUMENTO INTEGRALE),
il Ministero della Salute – Ufficio Sicurezza e Regolamentazione dei
Prodotti Fitosanitari dispone la revoca delle autorizzazioni
all’immissione in commercio e modifica delle condizioni d’impiego di
alcuni prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva Glyphosate in
attuazione del Reg. (UE) 2016/1313 della Commissione del 1/08/ 2016.
Con il Decreto ministeriale si dispone che a decorrere dal 22 agosto prossimo sia revocato l’impiego dei prodotti fitosanitari contenenti Glyphosate nelle aree frequentate dalla popolazione o da “gruppi vulnerabili” definiti dal D.L.vo 150/12 quali parchi, giardini, campi sportivi e zone ricreative, aree gioco per bambini, cortili ed aree verdi interne a complessi scolastici e strutture sanitarie. Si decreta inoltre la revoca dell’ autorizzazione all’ impiego del Glifosate in pre-raccolta “al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura”. Si prevede l’ inserimento nella sezione delle prescrizioni supplementari dell’etichetta in caso di impieghi non agricoli, della seguente frase: “divieto, ai fini della protezione delle acque sotterranee,dell’uso non agricolo su: suoli contenenti una percentuale di sabbia superiore all’80%; aree vulnerabili e zone di rispetto, di cui all’art.93, comma 1 e all’art.94, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152”. Infine, in cauda venenum, il Decreto ministeriale ordina la revoca, sempre dal 22 agosto 2016, della “autorizzazione all’immissione in commercio ed impiego dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glifosate ed il coformulante ammina di sego polietossilata (n. CAS 61791-26-2)”.
Il responsabile di Fare Verde Provincia di Frosinone Dott. Marco Belli è stato tra i primi ad iniziare la battaglia contro il colosso Internazionale Monsanto ex proprietaria del brevetto e dichiara: "Accolgo con favore questo regalo estivo del Ministero della Salute ricordando a tutti che proprio Fare Verde Monte San Giovanni Campano iniziò la battaglia contro il Glyphosate in provincia di Frosinone con articoli sulla stampa e doglianze alle Istituzioni per le gravi problematiche causate dal Glifosate. Allora le Istituzioni rispondevano che era legale... Oggi, dopo 3 anni, è finito un incubo ed è la FESTA di tutte le FESTE. E allora Viva la Natura! con un buon Ferragosto a tutti."
Con il Decreto ministeriale si dispone che a decorrere dal 22 agosto prossimo sia revocato l’impiego dei prodotti fitosanitari contenenti Glyphosate nelle aree frequentate dalla popolazione o da “gruppi vulnerabili” definiti dal D.L.vo 150/12 quali parchi, giardini, campi sportivi e zone ricreative, aree gioco per bambini, cortili ed aree verdi interne a complessi scolastici e strutture sanitarie. Si decreta inoltre la revoca dell’ autorizzazione all’ impiego del Glifosate in pre-raccolta “al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura”. Si prevede l’ inserimento nella sezione delle prescrizioni supplementari dell’etichetta in caso di impieghi non agricoli, della seguente frase: “divieto, ai fini della protezione delle acque sotterranee,dell’uso non agricolo su: suoli contenenti una percentuale di sabbia superiore all’80%; aree vulnerabili e zone di rispetto, di cui all’art.93, comma 1 e all’art.94, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152”. Infine, in cauda venenum, il Decreto ministeriale ordina la revoca, sempre dal 22 agosto 2016, della “autorizzazione all’immissione in commercio ed impiego dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glifosate ed il coformulante ammina di sego polietossilata (n. CAS 61791-26-2)”.
Il responsabile di Fare Verde Provincia di Frosinone Dott. Marco Belli è stato tra i primi ad iniziare la battaglia contro il colosso Internazionale Monsanto ex proprietaria del brevetto e dichiara: "Accolgo con favore questo regalo estivo del Ministero della Salute ricordando a tutti che proprio Fare Verde Monte San Giovanni Campano iniziò la battaglia contro il Glyphosate in provincia di Frosinone con articoli sulla stampa e doglianze alle Istituzioni per le gravi problematiche causate dal Glifosate. Allora le Istituzioni rispondevano che era legale... Oggi, dopo 3 anni, è finito un incubo ed è la FESTA di tutte le FESTE. E allora Viva la Natura! con un buon Ferragosto a tutti."
martedì 9 agosto 2016
I consigli di Fare Verde per risparmiare energia elettrica
Nel periodo di intensa calura estiva le famiglie consumano più energia elettrica per raffreddare e ventilare gli ambienti domestici. Come si può risparmiare energia elettrica senza rinunciare alle comodità degli elettrodestici?
- Per iniziare è necessario spegnere definitivamente gli elettrodomestici che non sono utilizzati evitando quindi di lascarli in standby ( con il led acceso che indica la modalità di attesa);
- Lavatrice: lavare il più possibile a 40° oppure utilizzare pannelli solari per scaldare l’acqua. Queste due soluzioni permettono un risparmio di oltre 40 euro all’anno ovvero il 58% dei consumi utilizzati per la lavatrice;
- lavastoviglie: Scegliere un modello che possa caricare direttamente l’acqua calda permette un risparmio di oltre 25 euro, ovvero il 35% dei consumi della lavastoviglie;
- frigorifero: per spendere di meno spesso si scelgono modelli con classe energetica bassa. Optando per un frigorifero in classe A++, invece, si possono risparmiare più del 58% dei consumi annui per il frigorifero;
- illuminazione: Il consiglio più efficace in questo caso è passare a lampade a LED, risparmiando oltre il 73% dei consumi per l’illuminazione;
- ferro da stiro: L’unico modo per risparmiare è ridurre l’utilizzo del 50%,
grazie ad alcuni accorgimenti: stendere bene il bucato per ridurre le
pieghe, non lasciare il ferro acceso inutilmente, accumulare più capi e
stirarli insieme per ridurre l’utilizzo, cominciare dalle cose da
stirare a freddo mentre il ferro si scalda e poi passare a quelle ad
alta temperatura e infine, staccare il ferro di stiro mentre si finisce
con le ultime robe, stirando a bassa temperatura mentre l’apparecchio si
raffredda.
- asciugatrice: scegliere un apparecchio di classe energetica superiore può permettere un risparmio di oltre il 60% . Anche il modello a pompa di calore evita la dispersione di aria calda riducendo il consumo energetico fino al 50% rispetto alla classe A.
- Condizionatore:
Evitate di usare elettrodomestici che producono calore (lavastoviglie, lavatrice…) nelle ore calde del giorno.
Utilizzare macchine di potenza non superiore alle esigenze, con classe di efficienza elevata e dotate di inverter.
Un buon metodo per alleviare il calore senza raffreddare troppo l’ambiente è usare la funzione di deumidificatore (non tutti i condizionatori aria hanno però questa funzione). L’umidità ottimale è tra il 40% e il 60%.
Pulire regolarmente i filtri permette di tenere i condizionatori d’aria a una temperatura meno bassa per raffreddare di più e fa consumare meno.
giovedì 4 agosto 2016
MSGC - Fare Verde integra l'esposto all AEEGSI e promette battaglia su ogni fronte in difesa della popolazione.
All'Autorità per l'energia elettrica il gas
e il sistema idrico integrato
anticipata per e mail
Al Direzione Ambiente della Commissione Europea
SEDE
Al Comune di Monte San Giovanni Campano
SEDE
Alla Stampa
Oggetto: Integrazione al reclamo presentato da Fare Verde per il servizio idrico integrato sul territorio del Comune di Monte San Giovanni Campano con riferimento prot. generale 20150 - 14.7.2016/P contro ACEA Ato 5 Spa.
Con la presente Fare Verde Provincia di Frosinone, rappresentata dal Dott. Marco Belli nato a Monte San Giovanni Campano ed ivi residente in via Roma 25 integra il reclamo contro ACEA ATO 5 Spa con riferimento al protocollo generale 20150 dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il servizio idrico integrato con la richiesta di sanzionamento nei confronti del gestore del servizio idrico integrato anche per il mancato rispetto alla direttiva sulle acque reflue urbane della Comunità Europea 1991/271I/CEE e alle infrazioni comminate all'Italia e in particolare al Comune di Monte San Giovanni Campano (FR) che è indicato nominalmente nell'infrazione UE con PR 2014/2059 che recita nell'allegato: "Sulla base delle informazioni disponibili questo agglomerato risulta non conforme all'Art. 4 perchè non è stato dimostrato che tutto il carico generato riceva un adeguato trattamento secondario".
Fare Verde Provincia di Frosinone, da ora in poi Fare Verde, contesta per intero la nota di ACEA ATO 5 con riferimento al protocollo ATO5 n. 0009286/16 del 21.7.2016 inoltrata all'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il servizio idrico integrato e ad altre Istituzioni in quanto la ritiene approssimativa, lacunosa e tendente a sminuire la gravissima crisi idrica e i disservizi presenti sul territorio Comunale di Monte San Giovanni Campano.
Nello specifico Fare Verde contesta le seguenti frasi: " Il Comune di Monte San Giovanni Campano è sottoposto a piani di turnazione stagionali, opportunamente resi noti attraverso i canali ufficiali, nonché pubblicati sul sito internet istituzionale di ACEA ATO 5 Spa; le turnazioni vengono effettuate secondo logiche gestionali atte a garantire un approvvigionamento idrico quanto più omogeneo sul territorio interessato. Per completezza di informazione si allegano alla presente i piani in questione. In caso di persistenti carenze idriche , comunque, è sempre garantita la fornitura idrica a mezzo di autobotti".
Fare Verde premette che il piano di turnazione idrica emesso in due date ancora una volta è incompleto in quanto mancano le indicazioni sul Capoluogo di Monte San Giovanni Campano che è vittima della crisi idrica da almeno 4 anni. Tanto premesso si allegano Lettera n.1 di protesta del Sindaco di Monte San Giovanni Campano alla Stampa, al Sig. Prefetto e ad ACEA ATO5 Spa
Lettera di protesta del Sindaco n.2
Lettera di protesta del Sindaco n.3
Lettera di Protesta n.4
Lettera di protesta n.5
Lettera di protesta n.6
le lettere di protesta del Comune di Monte San Giovanni Campano ad ACEA ATO 5 spa , al Sig. Prefetto di Frosinone e alla stampa che contestano i disservizi sull'approvvigionamento idrico tutte postume alla pubblicazione del piano di turnazione estiva 2016 pubblicato il 30.6.2016. Tali lettere includono località che ACEA non menziona assolutamente nel piano di turnazione estiva come Carpinello, il Capoluogo di Monte San Giovanni Campano, Arajetta, Colle Aruccia, Sione ecc ecc. Per quanto riguarda le garanzie su un approvvigionamento idrico quanto più omogeneo sul territorio interessato c'è da segnalare che il gestore del servizio idrico integrato non tratta allo stesso modo tutti gli utenti in quanto le contrade Reggimento, Carbonaro e Colle Pupazzo (Tot. stimato oltre 1200 abitanti) hanno acqua potabile per 24 ore al giorno e per tutto l'anno. Di fatto si è creato un servizio di serie A e un servizio di serie B in danno alle attività produttive e in sofferenza per la popolazione che almeno in due occasioni è scesa per strada a protestare per i rubinetti a secco per periodi insostenibili (anche 5 giorni). Di fatto il piano di turnazione idrica seppur incompleto non è arrivato a tutta la popolazione e ancora oggi non è stato adeguato per le località che non sono comprese. Per quanto riguarda le autobotti negli allegati si evince dalle parole del Sindaco di Monte San Giovanni Campano: "Abbiamo, inoltre, sollecitato ACEA ad intervenire con molte autobotti al fine di garantire acqua potabile alle famiglie in difficoltà nelle more del ripristino del corretto flusso idrico". Tutto questo dopo il 7.7.2016 e dopo che il Sindaco di Monte San Giovanni Campano ha precisato di aver sollecitato l'intervento della Prefettura, della Provincia di Frosinone per il tramite dello STO ed anche attraverso diffide inoltrate ai Carabinieri e alla Polizia Locale. Di fatto ed è inconfutabile che la crisi del servizio idrico è palese e riscontrata senza ombra di ragionevole dubbio anche in seguito ad un incontro avvenuto in Prefettura Richiesta di incontro in Prefettura del Sindaco di Monte San Giovanni Campano e pubblicato sul quotidiano La Provincia Articolo del Quotidiano La Provincia di Frosinone
Di fatto è palese il completo fallimento del piano di turnazione idrica che è meglio conosciuto dalla popolazione come piano di razionamento idrico.
Lettera di protesta del Sindaco n.2
Lettera di protesta del Sindaco n.3
Lettera di Protesta n.4
Lettera di protesta n.5
Lettera di protesta n.6
le lettere di protesta del Comune di Monte San Giovanni Campano ad ACEA ATO 5 spa , al Sig. Prefetto di Frosinone e alla stampa che contestano i disservizi sull'approvvigionamento idrico tutte postume alla pubblicazione del piano di turnazione estiva 2016 pubblicato il 30.6.2016. Tali lettere includono località che ACEA non menziona assolutamente nel piano di turnazione estiva come Carpinello, il Capoluogo di Monte San Giovanni Campano, Arajetta, Colle Aruccia, Sione ecc ecc. Per quanto riguarda le garanzie su un approvvigionamento idrico quanto più omogeneo sul territorio interessato c'è da segnalare che il gestore del servizio idrico integrato non tratta allo stesso modo tutti gli utenti in quanto le contrade Reggimento, Carbonaro e Colle Pupazzo (Tot. stimato oltre 1200 abitanti) hanno acqua potabile per 24 ore al giorno e per tutto l'anno. Di fatto si è creato un servizio di serie A e un servizio di serie B in danno alle attività produttive e in sofferenza per la popolazione che almeno in due occasioni è scesa per strada a protestare per i rubinetti a secco per periodi insostenibili (anche 5 giorni). Di fatto il piano di turnazione idrica seppur incompleto non è arrivato a tutta la popolazione e ancora oggi non è stato adeguato per le località che non sono comprese. Per quanto riguarda le autobotti negli allegati si evince dalle parole del Sindaco di Monte San Giovanni Campano: "Abbiamo, inoltre, sollecitato ACEA ad intervenire con molte autobotti al fine di garantire acqua potabile alle famiglie in difficoltà nelle more del ripristino del corretto flusso idrico". Tutto questo dopo il 7.7.2016 e dopo che il Sindaco di Monte San Giovanni Campano ha precisato di aver sollecitato l'intervento della Prefettura, della Provincia di Frosinone per il tramite dello STO ed anche attraverso diffide inoltrate ai Carabinieri e alla Polizia Locale. Di fatto ed è inconfutabile che la crisi del servizio idrico è palese e riscontrata senza ombra di ragionevole dubbio anche in seguito ad un incontro avvenuto in Prefettura Richiesta di incontro in Prefettura del Sindaco di Monte San Giovanni Campano e pubblicato sul quotidiano La Provincia Articolo del Quotidiano La Provincia di Frosinone
Di fatto è palese il completo fallimento del piano di turnazione idrica che è meglio conosciuto dalla popolazione come piano di razionamento idrico.
ACEA ATO 5 Spa scrive: " Lo scrivente gestore ha da sempre istituito dei canali ufficiali per la segnalazione di qualsivoglia problematica, in primis il numero verde; tale canale garantisce l'immediato inserimento a sistema della segnalazione ed il conseguente avvio dell'iter per la risoluzione nel più breve tempo possibile. Purtroppo tale modus operandi non è sempre sposato dagli utenti, i quali preferiscono agire per altri mezzi, con il conseguente allungamento, a volte consistente, dei tempi di riscontro. ACEA ATO 5, conscia di tali evenienze , attua tutto quanto in proprio potere per ovviare per ovviare a ciò, individuando dei referenti dedicati per la risoluzione delle problematiche delle varie zone. Si riscontra purtroppo che i contatti con tali referenti, che dovrebbero essere limitati ai soli Enti preposti, vengono utilizzati impropriamente, inficiando la qualità del servizio idrico".
Fare Verde protesta in modo vibrato il costrutto di ACEA e ritiene illogico che la popolazione di Monte San Giovanni Campano possa spendere denaro per chiamare il referente unico di ACEA per la Provincia di Frosinone quando ha a disposizione il numero verde gratuito. L'accusa di ostruzionismo praticato dalla popolazione cadde dal momento in cui proprio la nostra Associazione fu accusata a mezzo stampa di segnalare guasti inesistenti tanto è vero che fu sporta querela per diffamazione a mezzo stampa. Di fatto se le segnalazioni arrivano ad ACEA il segnalante corre il rischio di essere messo alla berlina sulla stampa e tacciato di rappresentare menzogne con la minaccia di azioni legali. Infine Fare Verde non riesce a capire perchè ACEA usi il plurale quando indica il referente unico per la Provincia di Frosinone se il soggetto è unico Referente Unico di ACEA Inequivocabilmente unico in quanto al referente unico è accoppiato esclusivamente un numero di telefono cellulare che se fosse chiamato da tutti i Comuni della Provincia di Frosinone avrebbe sempre la linea occupata. Quindi si respinge ad ACEA l'accusa di ostruzionismo per le improprie segnalazioni fatte dai Cittadini di Monte San Giovanni Campano e contemporaneamente si invita a Monte San Giovanni Campano , in pubblica Assemblea, il Direttore Generale Ing. Alessandro Zanobini firmatario della nota ad illustrare quanto scritto all'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il servizio idrico integrato in modo che la popolazione lo possa festeggiare per il suo piano di turnazione idrica e per le accuse sull'uso improrio delle segnalazioni per le perdite dall'acquedotto Comunale.
Per quanto riguarda la depurazione delle acque reflue come per la sostenibilità delle risorse idriche Fare Verde non è disposta ad arretrare neppure di un millimetro visto che la scrivente Associazione è di tutela Ambientale riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare nonchè iscritta all'Albo della Regione Lazio.
Si fa presente che fu proprio Fare Verde per il tramite del suo responsabile Provinciale a chiedere all'Arpalazio sez. di Frosinone quanti depuratori fossero sottoposti al controllo dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente del Lazio e la risposta che si allega fu allucinante: L'Arpalazio sapeva dell'esistenza di soli due depuratori .
Fu sempre Fare Verde, in seguito alla sparizioone del depuratore intercomunale Anitrella a chiedere l'intervento dell'Arpalazio sez. di Frosinone per verificare il funzionamento dei depuratori che risultarono tutti e nove mal funzionanti e/o privi di autorizzazioni e per i quali si allegano i varbali elevati dall'Arpalazio Frosinone.
Analisi, verbali e contravvenzionio comminate ad ACEA e al Comune di Monte San Giovanni Campano da Arpalazio Sez. di Frosinone
Siccome Fare Verde a confronto di ACEA è una Associazione povera ma non una "povera" Associazione fu sporta denuncia alla Magistratura di Frosinone che in data 15.3.2015 ha aperto una inchiesta con delega alle indagini al Corpo Forestale dello Stato.
Fu sempre Fare Verde, in seguito alla sparizioone del depuratore intercomunale Anitrella a chiedere l'intervento dell'Arpalazio sez. di Frosinone per verificare il funzionamento dei depuratori che risultarono tutti e nove mal funzionanti e/o privi di autorizzazioni e per i quali si allegano i varbali elevati dall'Arpalazio Frosinone.
Analisi, verbali e contravvenzionio comminate ad ACEA e al Comune di Monte San Giovanni Campano da Arpalazio Sez. di Frosinone
Siccome Fare Verde a confronto di ACEA è una Associazione povera ma non una "povera" Associazione fu sporta denuncia alla Magistratura di Frosinone che in data 15.3.2015 ha aperto una inchiesta con delega alle indagini al Corpo Forestale dello Stato.
Fare Verde ricorda all'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il servizio idrico che le autorizzazioni allo scarico di tutti i depuratori presenti a Monte San Giovanni Campano mancano da 12 anni e precisamente da quando ACEA prese possesso degli impianti di depurazione. Certo è che Fare Verde avrebbe voluto leggere frasi diverse nel costrutto di ACEA a firma del Direttore Generale Ing. Alessandro Zanobini; frasi di impegno per la tutela del territorio, di sostenibilità per le risorse idriche, di considerazione per gli utenti clienti e di rispetto per l'Unione Europea soprattutto a riguardo dell'infrazione comminata all'Italia per la depurazione delle acque reflue urbane. Visto che il nostro grido di aiuto è caduto nel vuoto mentre la popolazione è costretta a subire il razionamento idrico che ha interessato già la metà della stagione estiva 2016 si avvisa che ai sensi del trattato di Amsterdam questo contenzioso è inoltrato direttamente alla Direzione Ambiente della Commissione Europea con la richiesta esplicita di esaminare la mancanza di volontà da parte di ACEA di prendere in seria considerazione l'Infrazione Europea sulla depurazione delle Acque reflue urbane in quanto ACEA nel merito delle autorizzazioni agli scarichi insinua che: "Viene da sè, però, che la mancanza di di tale attestato non implica. nel modo aasoluto, la cattiva funzionalità degli impianti, regolarmente monitorata dagli Enti di controllo". Monitoraggio effettuato da Arpalazio sez. di Frosinone su richiesta di Fare Verde che si allega e che dice cose totalmente diverse tanto è vero che ACEA ATO5 Spa è stata multata come è stato multato il Comune di Monte San Giovanni Campano .
Tanto premesso Fare Verde chiede all'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il servizio idrico integrato di sanzionare ACEA ATO 5 Spa e di pronunciarsi in favore dei cittadini di Monte San Giovanni Campano facendo decurtare da tutte le bollette ACEA la quota relativa alla depurazione delle acque reflue urbane in quanto tutti i depuratori presenti non rispettano la normativa vigente nonchè di voler accogliere la richiesta di decurtare una somma per utente, in automatico, come ristoro per le sofferenze derivanti dal disservizio relativo al servizio idrico integrato.
Monte San Giovanni Campano il 5.8.2016
Fare Verde Provincia di Frosinone.
Il responsabile Dott. Marco Belli
Monte San Giovanni Campano il 5.8.2016
Fare Verde Provincia di Frosinone.
Il responsabile Dott. Marco Belli
mercoledì 3 agosto 2016
Il randagismo può essere debellato.
Inizia la campagna contro il randagismo. La responsabile Provinciale di
Fare Verde per la tutela degli animali Belli Maria Lucia ha disposto
l'affissione nei seguenti Comuni:
FontanaLiri ( Comune Patrocinante), Monte San Giovanni Campano,
Frosinone, Cassino, Sora, Isola del Liri, Campoli Appennino, Veroli e
Boville Ernica. Molti Comuni hanno adottato il metodo più volte
sollecitato dalla nostra Associazione quale è l'adozione incentivata
sulla TARI. In buona sostanza il randagismo può essere debellato
attuando sconti sulla TARI per chi adotta un cane "trattenuto" nei
canili. Con questa modalità c'è risparmio per il Comune che non deve più
pagare la "retta" per i cani, risparmiano i Cittadini con le
agevolazioni sulla TARI e si compie un atto di estrema civiltà.
Logicamente Fare Verde nel suo costrutto prevede controlli per i cani
adottati ad opera delle associazioni di tutela animale. La riduzione
sulla TARI suggerita da Fare Verde è di 1000 euro da spalmare in 5 anni.
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