giovedì 4 agosto 2016

MSGC - Fare Verde integra l'esposto all AEEGSI e promette battaglia su ogni fronte in difesa della popolazione.

All'Autorità per l'energia elettrica il gas
e il sistema idrico integrato
anticipata per e mail
Al Direzione Ambiente della Commissione Europea 
SEDE

Al Comune di Monte San Giovanni Campano
SEDE

 Alla Stampa

Oggetto: Integrazione al reclamo presentato da Fare Verde per il servizio idrico integrato sul territorio del Comune di Monte San Giovanni Campano con riferimento prot. generale 20150 - 14.7.2016/P contro ACEA Ato 5 Spa. 


Con la presente Fare Verde Provincia di Frosinone, rappresentata dal Dott. Marco Belli nato a Monte San Giovanni Campano ed ivi residente in via Roma 25 integra il reclamo contro ACEA ATO 5 Spa con riferimento al protocollo generale 20150 dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il servizio idrico integrato con la richiesta di sanzionamento  nei confronti del gestore del servizio idrico integrato anche per il mancato rispetto alla direttiva sulle acque reflue urbane della Comunità Europea 1991/271I/CEE e alle infrazioni comminate all'Italia e in particolare al Comune di Monte San Giovanni Campano (FR) che è indicato nominalmente nell'infrazione UE con PR 2014/2059 che recita nell'allegato: "Sulla base delle informazioni disponibili questo agglomerato risulta non conforme all'Art. 4 perchè non è stato dimostrato che tutto  il carico generato riceva un adeguato trattamento secondario".
Fare Verde Provincia di Frosinone, da ora in poi Fare Verde, contesta per intero la nota di ACEA ATO 5 con riferimento al protocollo ATO5 n. 0009286/16 del 21.7.2016 inoltrata all'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il servizio idrico   integrato e ad altre Istituzioni  in quanto la ritiene approssimativa, lacunosa e tendente a sminuire la gravissima crisi idrica e i disservizi  presenti sul territorio Comunale di Monte San Giovanni Campano.
Nello specifico Fare Verde contesta le seguenti frasi: " Il Comune di Monte San Giovanni Campano è sottoposto a piani di turnazione stagionali, opportunamente resi noti attraverso i canali ufficiali, nonché pubblicati sul sito internet istituzionale di ACEA ATO 5 Spa; le turnazioni vengono effettuate secondo logiche gestionali atte a garantire un approvvigionamento idrico  quanto più omogeneo sul territorio interessato. Per completezza di informazione si allegano alla presente i piani in questione. In caso di persistenti carenze idriche , comunque, è sempre garantita la fornitura idrica a mezzo di autobotti".
Fare Verde premette che il piano di turnazione idrica emesso in due date ancora una volta è incompleto in quanto mancano le indicazioni sul Capoluogo di Monte San Giovanni Campano che è vittima della crisi idrica da almeno 4 anni. Tanto premesso si allegano Lettera n.1 di protesta del Sindaco di Monte San Giovanni Campano alla Stampa, al Sig. Prefetto e ad ACEA ATO5 Spa 
Lettera di protesta del Sindaco n.2
Lettera di protesta del Sindaco n.3
Lettera di Protesta n.4
Lettera di protesta n.5
Lettera di protesta n.6
le lettere di protesta del Comune di Monte San Giovanni Campano ad ACEA ATO 5 spa , al Sig. Prefetto di Frosinone e alla stampa che contestano i disservizi sull'approvvigionamento idrico tutte postume alla pubblicazione del piano di turnazione estiva 2016 pubblicato il 30.6.2016. Tali lettere includono località che ACEA non menziona assolutamente nel piano di turnazione estiva come Carpinello, il Capoluogo di Monte San Giovanni Campano, Arajetta, Colle Aruccia, Sione ecc ecc. Per quanto riguarda le garanzie su un approvvigionamento idrico quanto più omogeneo sul territorio interessato c'è da segnalare che il gestore del servizio idrico integrato non tratta allo stesso modo tutti gli utenti in quanto le contrade Reggimento, Carbonaro e Colle Pupazzo (Tot. stimato oltre 1200 abitanti) hanno acqua potabile per 24 ore al giorno e per tutto l'anno. Di fatto si è creato un servizio di serie A e un servizio di serie B in danno alle attività produttive e in sofferenza per la  popolazione che almeno in due occasioni è scesa per strada a protestare per i rubinetti a secco per periodi insostenibili (anche 5 giorni). Di fatto il piano di turnazione idrica seppur incompleto non è arrivato a tutta la popolazione e ancora oggi non è stato adeguato per le località che non sono comprese. Per quanto riguarda le autobotti negli allegati si evince dalle parole del Sindaco di Monte San Giovanni Campano: "Abbiamo, inoltre, sollecitato ACEA ad intervenire con molte autobotti al fine di garantire acqua potabile alle famiglie in difficoltà nelle more del ripristino del corretto flusso idrico". Tutto questo dopo il 7.7.2016 e dopo che il Sindaco di Monte San Giovanni Campano ha precisato di aver sollecitato l'intervento della Prefettura, della Provincia di Frosinone per il tramite dello STO ed anche attraverso diffide inoltrate ai Carabinieri e alla Polizia Locale. Di fatto ed è inconfutabile che la crisi del servizio idrico è palese e riscontrata senza ombra di ragionevole dubbio anche in seguito ad un incontro avvenuto in Prefettura Richiesta di incontro in Prefettura del Sindaco di Monte San Giovanni Campano e pubblicato sul quotidiano La Provincia Articolo del Quotidiano La Provincia di Frosinone

 Di fatto è palese il completo fallimento del piano di turnazione idrica che è meglio conosciuto dalla popolazione come piano di razionamento idrico. 
ACEA ATO 5 Spa scrive: " Lo scrivente gestore ha da sempre istituito dei canali ufficiali per la segnalazione di qualsivoglia problematica, in primis il numero verde; tale canale garantisce l'immediato inserimento a sistema della segnalazione ed il conseguente avvio dell'iter per la risoluzione nel più breve tempo possibile. Purtroppo tale modus operandi non è sempre sposato dagli utenti, i quali preferiscono agire per altri mezzi, con il conseguente allungamento, a volte consistente, dei tempi di riscontro. ACEA ATO 5, conscia di tali evenienze , attua tutto quanto in proprio potere per ovviare per ovviare a ciò, individuando dei referenti dedicati per la risoluzione delle problematiche delle varie zone. Si riscontra purtroppo che i contatti con tali referenti, che dovrebbero essere limitati ai soli Enti preposti, vengono utilizzati impropriamente, inficiando la qualità del servizio idrico".
Fare Verde protesta in modo vibrato il costrutto di ACEA e ritiene illogico che la popolazione di Monte San Giovanni Campano possa spendere denaro per chiamare il referente unico di ACEA per la Provincia di Frosinone quando ha a disposizione il numero verde gratuito. L'accusa di ostruzionismo praticato dalla popolazione cadde dal momento in cui proprio la nostra Associazione fu accusata a mezzo stampa di segnalare guasti inesistenti tanto è vero che fu sporta querela per diffamazione a mezzo stampa. Di fatto se le segnalazioni arrivano ad ACEA il segnalante corre il rischio di essere messo alla berlina sulla stampa e tacciato di rappresentare menzogne con la minaccia di azioni legali. Infine Fare Verde non riesce a capire perchè ACEA usi il plurale quando indica il referente unico per la Provincia di Frosinone se il soggetto è unico Referente Unico di ACEA Inequivocabilmente unico in quanto al referente unico è accoppiato esclusivamente  un numero di telefono cellulare che se fosse chiamato da tutti i Comuni della Provincia di Frosinone avrebbe sempre la linea occupata. Quindi si respinge ad ACEA l'accusa di ostruzionismo per le improprie segnalazioni fatte dai Cittadini di Monte San Giovanni Campano e contemporaneamente si invita a Monte San Giovanni Campano , in pubblica Assemblea,  il Direttore Generale Ing. Alessandro Zanobini firmatario della nota  ad illustrare quanto scritto all'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il servizio idrico integrato in modo che la popolazione lo possa festeggiare per il suo piano di turnazione idrica e per le accuse sull'uso improrio delle segnalazioni per le perdite dall'acquedotto Comunale.
Per quanto riguarda la depurazione delle acque reflue come per la sostenibilità delle risorse idriche Fare Verde non è disposta ad arretrare neppure di un millimetro visto che la scrivente Associazione è di tutela Ambientale riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente  e della tutela del territorio e del mare nonchè iscritta all'Albo della Regione Lazio. 
Si fa presente che fu proprio Fare Verde per il tramite del suo responsabile Provinciale a chiedere all'Arpalazio sez. di Frosinone quanti depuratori fossero sottoposti al controllo dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente del Lazio e la risposta che si allega fu allucinante: L'Arpalazio  sapeva dell'esistenza di soli due depuratori .

Fu sempre Fare Verde, in seguito alla sparizioone del depuratore intercomunale Anitrella a chiedere l'intervento dell'Arpalazio sez. di Frosinone per verificare il funzionamento dei depuratori che risultarono tutti e nove mal funzionanti e/o privi di autorizzazioni e per i quali si allegano i varbali elevati dall'Arpalazio Frosinone.
Analisi, verbali e contravvenzionio comminate ad ACEA e al Comune di Monte San Giovanni Campano da Arpalazio Sez. di Frosinone
Siccome Fare Verde a confronto di ACEA è una Associazione povera ma non una "povera" Associazione fu sporta denuncia alla Magistratura di Frosinone che in data 15.3.2015 ha aperto una inchiesta con delega alle indagini al Corpo Forestale dello Stato.
Fare Verde ricorda all'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il servizio idrico che le autorizzazioni allo scarico di tutti i depuratori presenti a Monte San Giovanni Campano mancano da 12 anni e precisamente da quando ACEA prese possesso degli impianti di depurazione. Certo è che Fare Verde avrebbe voluto leggere frasi diverse nel costrutto di ACEA a firma del Direttore Generale Ing. Alessandro Zanobini; frasi di impegno per la tutela del territorio, di sostenibilità per le risorse idriche, di considerazione per gli utenti clienti  e di rispetto per l'Unione Europea soprattutto a riguardo dell'infrazione comminata all'Italia per la depurazione delle acque reflue urbane. Visto che il nostro grido di aiuto è caduto nel vuoto mentre la popolazione è costretta a subire il razionamento idrico  che ha interessato già la metà della stagione estiva 2016 si avvisa che ai sensi del trattato di Amsterdam questo contenzioso è inoltrato direttamente alla Direzione Ambiente della Commissione Europea con la richiesta esplicita di esaminare la mancanza di volontà da parte di ACEA di prendere in seria considerazione l'Infrazione Europea sulla depurazione delle Acque reflue urbane in quanto ACEA nel merito delle autorizzazioni agli scarichi insinua che: "Viene da sè, però, che la mancanza di di tale attestato non implica. nel modo aasoluto, la cattiva funzionalità degli impianti, regolarmente monitorata dagli Enti di controllo". Monitoraggio effettuato da Arpalazio sez. di Frosinone su richiesta di Fare Verde che si allega e che dice cose totalmente diverse tanto è vero che ACEA ATO5 Spa è stata multata come è stato multato il Comune di Monte San Giovanni Campano .
Tanto premesso Fare Verde chiede all'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il servizio idrico integrato di sanzionare ACEA ATO 5 Spa e di pronunciarsi in favore dei cittadini di Monte San Giovanni Campano facendo decurtare da tutte le bollette ACEA la quota relativa alla depurazione delle acque reflue urbane in quanto tutti i depuratori presenti non rispettano la normativa vigente nonchè di voler accogliere la richiesta di decurtare una somma per utente, in automatico, come ristoro per le sofferenze derivanti dal disservizio relativo al servizio idrico integrato.
Monte San Giovanni Campano il 5.8.2016

Fare Verde Provincia di Frosinone.
Il responsabile Dott. Marco Belli



mercoledì 3 agosto 2016

Il randagismo può essere debellato.

Inizia la campagna contro il randagismo. La responsabile Provinciale di Fare Verde per la tutela degli animali Belli Maria Lucia ha disposto l'affissione nei seguenti Comuni: FontanaLiri ( Comune Patrocinante), Monte San Giovanni Campano, Frosinone, Cassino, Sora, Isola del Liri, Campoli Appennino, Veroli e Boville Ernica. Molti Comuni hanno adottato il metodo più volte sollecitato dalla nostra Associazione quale è l'adozione incentivata sulla TARI. In buona sostanza il randagismo può essere debellato attuando sconti sulla TARI per chi adotta un cane "trattenuto" nei canili. Con questa modalità c'è risparmio per il Comune che non deve più pagare la "retta" per i cani, risparmiano i Cittadini con le agevolazioni sulla TARI e si compie un atto di estrema civiltà. Logicamente Fare Verde nel suo costrutto prevede controlli per i cani adottati ad opera delle associazioni di tutela animale. La riduzione sulla TARI suggerita da Fare Verde è di 1000 euro da spalmare in 5 anni.




martedì 12 luglio 2016

Frosinone - La Provincia di Frosinone non è la pattumiera di Roma e non è il cassonetto dell'immondizia del Sindaco Raggi

Fare Verde Provincia di Frosinone. NO ai rifiuti provenienti da Roma Capitale. La Provincia di Frosinone non può essere sempre considerata la pattumiera di Roma. I rifiuti che dovrebbero arrivare da Roma debbono essere smistati in altre discariche ed in altri inceneritori del Lazio perchè la Provincia di Frosinone ha già provveduto all'emergenza Romana e le condizioni della discarica Mad di Cerreto non sono tali da consentire ulteriore smaltimento di così grossa portata tanto è vero che ne è stato chiesto l'ampliamento per realizzare il quinto invaso. il neo Assessore all'Ambiente del Comune di Roma Paola Muraro presidente dell'Associazione Atia Iswa che unisce Soci dal settore della gestione dei rifiuti e delle bonifiche; liberi professionisti, imprese, Istituti di Ricerca, e le grandi associazioni di categoria nazionale chieda ai propri soci la disponibilità di trattare i rifiuti Romani escludendo la provincia di Frosinone. Quì l'immondizia abbonda e non c'è alcun bisogno della "monnezza Romana". Infine la Raggi non pensi di fare la furbetta come hanno fatto i politici che l'hanno preceduta delocalizzando il problema dei rifiuti di Roma a Frosinone. Il problema è di chi ce l'ha! Nella foto immondizia a Tor Bella Monaca (Roma). Per ultimo: Perchè il M5S presente in alcuni Comuni della Provincia di Frosinone non protesta davanti alla SAF come fece qualche tempo fa quando mandarono i rifiuti da Roma?

Rifiuti a Tor Bella Monaca - Roma - 



Fare Verde

domenica 10 luglio 2016

MSGC - Il servizio idrico integrato è solo fantasia sfrenata - Pedite a non finire, razionamento di fantasia e depuratori fuori legge

Fare Verde Provincia di Frosinone risponde ad ACEA sulla gestione del servizio idrico integrato nel merito dell'uso sostenibile delle risorse idriche, sul razionamento di acqua potabile e sulla depurazione delle acque reflue dopo la pubblicazione dell'articolo sul quotidiano La provincia del 10. 7. 2016.
Leggere che ACEA cerca di essere precisa per la riparzione delle perdite è a dir poco uno schiaffo all'intelligenza dei Monticiani che normalmente attendono settimane gli interventi manutentivi con l'acqua razionata mentre il prezioso liquido si perde nei fossi. In ordine cronologico Fare Verde tra le tantissime perdite di acqua potabile vuole ricordare la perdita in via Pozzo S. Paolo dove l'acqua potabile  per circa trenta giorni  dall'acquedotto è finita direttamente nella fogna. La perdita a Colle Pupazzo della durata di  oltre un mese e quella ancora in corso a Porrino che dura oramai da quasi 5 giorni.


Perdita in corso a Porrino da 5 giorni.


La cosa ancora più grave è che quelle indicate sono solo perdite che si vedono percorrendo le strade mentre restano un mistero le perdite OCCULTE dell'acquedotto che oramai non ha più bisogno di riparazioni ma di un serio investimento per la sua sostituzione. La mancanza di correttezza e di trasparenza che è in corso ha indotto e forzato la nostra Associazione a produrre documentazione inerente il fantasioso piano di turnazione idrica che oltre ad essere incompleto non assolve l'impegno dell'equa distribuzione dell'acqua potabile tanto è vero che è stato inviato un reclame al Garante, all'Unione Europea, all'O.M.S. e al Sig. Prefetto di Frosinone e quest'ultima Autorità è stata invitata a Monte San Giovanni Campano per constatare in Icto Oculi quanto accade perchè oramai si è arrivati al punto di non ritorno. Le proteste della popolazione a Colli dove la gente è scesa per strada, per ben due volte, a protestare per i rubinetti a secco non hanno bisogno di commenti. Infine Fare Verde non arretrerà di un solo millimetro per quanto riguarda le azioni legali in corso relative alla depurazione perchè si ritiene oltremodo scorretto il comportamento del gestore del servizio idrico integrato che conduce i depuratori delle acque reflue urbane in modalità "me ne frego dell'Ambiente". Nei fatti tutti i depuratori sono mal funzionanti e/o privi di autorizzazioni allo scarico nel torrente Amaseno e nel fiume Liri. Per ultimo Fare Verde ricorda alla popolazione che l'attività di vigilanza su quanto accade DEVE essere attuata dalla massima autorità Ambientale e Sanitaria del Comune di Monte San Giovanni Campano e non basta l'articoletto sul giornale per lavarsi le mani come Ponzio Pilato. Il rappresentante dei Cittadini di Monte San Giovanni Campano trovi il coraggio di recarsi alla Procura della Repubblica e presenti integrazione alle denunce di  Fare Verde e solo dopo diventerà credibile.


Fare Verde Provincia di Frosinone


venerdì 8 luglio 2016

Gattini Scomparsi a Frosinone



Il giorno 7 luglio a Frosinone in Via Tomaso Albinoni di fronte alla scuola Giovanni XXIII sono scomparsi tre gattini da una casa privata di circa due mesi che ancora vengono allattati dalla loro mamma.
I fatti.
La padrona di nome Paola è uscita di casa intorno alle 17:00 lasciando nel proprio giardino i gattini con la loro mamma, al rincasare verso le 23:00 la spiacevole sorpresa: i tre micini non c'erano più! La padrona si è subito allarmata perché questi non sono mai usciti dal cancello e non vanno da nessuna parte senza la madre che è ancora nel giardino. Paola visibilmente preoccupata ha chiesto a tutti i vicini se avessero visto qualcosa, ma classico nessuno ha notato nulla di anomalo, se non che la mamma gatta li stava allattando nelle ore pomeridiane. 
L'ennesimo dispetto a discapito dei micini? Erano stati già adocchiati da qualcuno? Gli hanno fatto del male? Domande che verrebbero a chiunque possegga degli animali e tenga a loro, tra cui appunto Paola che non riesce a capire come sia possibile quello che è accaduto a soprattutto il perché . 
Queste sono le fotografie dei gattini smarriti. Se qualcuno sa qualcosa o ha notizie contatti questo numero 392 5851088 o il Fare Verde per riaffidare i gattini alle cure amorevoli di mamma gatta.
Il Fare Verde è sempre pronto ad aiutare coloro che amano gli animali, il loro rispetto e la loro salvaguardia.
Maria Lucia Belli


 



giovedì 7 luglio 2016

ROMA - FARE VERDE - NO allo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato


ROMA – FARE VERDE RIBADISCE ALLE COMMISSIONI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI LA CONTRARIETÀ ALLO SCIOGLIMENTO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO. 


Secondo Fare Verde il Corpo Forestale dello Stato deve essere potenziato con l’assorbimento del personale in forza alle Polizie Provinciali ed ai Corpi Forestali delle Regioni e Province a Statuto Speciale. Inoltre, occorre un coordinamento dell’attività del CFS con i Corpi di Guardie eco-zoofile istituite dalle associazione ambientaliste e animaliste. Infine, Fare Verde propone lo svolgimento del Servizio Civile Volontario nel Corpo Forestale, per formare le giovani generazioni e creare una Guardia Nazionale che si riappropri, conosca e difenda il Territorio Italiano ed il nostro Mare.” 


Questa la posizione espressa da Fare Verde durante l’audizione informale delle associazioni ambientaliste da parte delle commissioni Affari Costituzionali e Difesa della Camera dei Deputati, riunite in seduta congiunta.
L’associazione ambientalista Fare Verde, rappresentata dal vice presidente nazionale Silvano Olmi e dal dirigente regionale Daniele Borace, ha ribadito il giudizio negativo allo scioglimento e smembramento del Corpo Forestale dello Stato, i cui componenti saranno trasferiti in altre forze di polizia.
Fare Verde ha elencato anche le criticità di questo provvedimento: gli appartenenti al Corpo non vogliono subire una forzata “militarizzazione” e ci saranno maggiori spese per le casse dello Stato dovute al cambio delle divise, alla riverniciatura dei mezzi, alla formazione e aggiornamento del personale.
Fare Verde parteciperà domani mattina, martedì 5 luglio 2016, alla manifestazione organizzata dai Sindacati dei Forestali, che si svolgerà davanti a Montecitorio.
Infine, Fare Verde ha aderito con grande convinzione alla campagna di raccolta firme on-line denominata “Salviamo la Forestale”, rappresentata dai promotori Antonella Giordanelli e Raffaele Seggioli, che ha raccolto ben 116.620 firme on line.




domenica 12 giugno 2016

Utilizzo sostenibile delle sorgenti di superficie.

L'ACQUA MINERALE AL BAR COSTA PIU' DELLA BENZINA. Al bar un litro di acqua minerale costa in media 2 euro e per questo Fare Verde propone l'uso sostenibile delle sorgenti di superficie con una modalità che non è stata mai avanzata da nessuno... ma prima un breve quadro della situazione ed infine la proposta.







Il consumo di acqua minerale è un’abitudine radicata nel nostro Paese. Dalle analisi del Censis, infatti, l’Italia è in seconda posizione, battuta solo dal Messico. Il 61,8% della popolazione italiana compra l’acqua in bottiglia, 192 sono i litri l’anno per persona (80% in bottiglie di plastica).
Ma è davvero utile? L’acqua minerale confezionata e venduta nei supermercati è in realtà uno spreco e l’utilizzo della classica acqua di rubinetto permetterebbe anche di risparmiare. Se consideriamo una famiglia di quattro persone il costo annuale varia da 160 a 400 euro (consumo domestico escludendo la ristorazione commerciale e collettiva). Ma c’è di più e non tanto per le nostre tasche quanto per l’ambiente. Produrre, trasportare e smaltire bottiglie di plastica destinate all’acqua minerale sono attività che agiscono sull’ambiente. Dal trasporto su gomme con relative emissioni e intasamento di vie già sovraccariche fino alla plastica delle bottiglie difficile da smaltire: ogni passaggio della “filiera” è critico e dannoso. Per produrre 6 miliardi di bottiglie di plastica da 1,5 litri servono 450 mila tonnellate di petrolio utilizzate e vengono emesse oltre 1,2 milioni di tonnellate di CO2
Perché spendiamo tanto in acqua imbottigliata? La fiducia nelle proprietà dell’acqua di rubinetto, della sua sicurezza e potabilità è molto bassa, ed è per questo che si preferisce l’acqua minerale. In realtà non ce ne sarebbe bisogno, a meno di non avere alcuni problemi di salute tali da dover assumere queste acque.





Fare Verde propone l'utilizzo delle sorgenti di superficie con la realizzazioni di veri e propri acqua point. In principio le pubbliche amministrazioni dovrebbero adottare un protocollo Ambientale di protezione assoluta per le sorgenti di superficie, controllare la potabilità delle acque con esami biochimici di certezza. Alloggiare uno schermo luminoso off grid (innovazione)  per ogni sorgente che illustra le proprietà dell'acqua e gli esami di certezza a cui viene sottoposta; impiantare distributori automatici per il vuoto a rendere (bottiglie di vetro) e infine realizzare, a valle delle sorgenti, le biopiscine in modo da rendere i siti sorgivi una attrattiva balneabile pubblica durante i mesi di calura. I siti sorgivi debbono essere attrezzati con chioschi off grid (innovazione) per il ristoro dati in gestione ad Associazioni o Cooperative locali con la finalità di ottenere il necessario mantenimento dei luoghi con l'unico obiettivo della sostenibilità delle risorse idiriche , risparmio energetico e sicuro impiego stagionale per tante persone.