Fare Verde Provincia di Frosinone ha conferito l'incarico
di Responsabile Provinciale per la tutela degli animali all'iscritta
Maria Lucia Belli che da lunedi 18 Aprile 2016 continuerà le battaglie
che sono in corso in favore delle specie protette, in difesa degli
animali d'affezione e per il necessario rispetto del benessere di tutti
gli animali compresi quelli sportivi e di allevamento.
Ci sono
delle priorità che vanno affrontate in tempi ristretti come il fenomeno
dei cani vaganti , la loro cattura e la loro reclusione nei canili
pubblici e privati. Esiste una problematica legata alla distruzione
dell'habitat degli animali selvatici e in alcune aree della nostra
Provincia è molto sentito il problema dei cinghiali che sono diventati
rei per la loro esistenza in vita. Fare Verde interverrà nelle criticità
presenti e quando ci vorrà enterà a gamba tesa contro il dilagare del
bracconaggio e contro la deregulation della caccia. La nostra Maria
Lucia Belli Non avrà nessuna esitazione nel rivolgersi alle Forze
dell'Ordine se ci saranno maltrattamenti agli animali come è nello stile
di Fare Verde.mercoledì 13 aprile 2016
Fare Verde - Maria Lucia Belli è la nuova Responsabile Provinciale per la tutela degli animali.
martedì 22 marzo 2016
17 APRILE 2016 – REFERENDUM CONTRO LE TRIVELLE APPELLO DEL COMITATO NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI “VOTA SI’ PER FERMARE LE TRIVELLE”
FARE VERDE è tra le prime firmatarie del
COMITATO NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI “VOTA SI’
PER FERMARE LE TRIVELLE”
Le trivelle sono il simbolo tecnologico del
PETROLIO: vecchia energia fossile causa di
inquinamento, dipendenza economica, conflitti, protagonismo delle
grandi lobby. La vera posta in gioco di questo Referendum è quella
di far esprimere gli italiani sulle scelte energetiche strategiche
che deve compiere il nostro Paese, in ogni settore economico e
sociale per un’economia più giusta, rinnovabile e decarbonizzata.
Non dobbiamo continuare a difendere le grandi lobby petrolifere e del
fossile, ma affermare la volontà dei cittadini, che vorrebbero meno
inquinamento, e delle migliaia di imprese che stanno investendo sulla
sostenibilità ambientale e sociale. Per pochi barili di petrolio non
vale certo la pena mettere a rischio il nostro ambiente marino e
terrestre ed economie importanti come la pesca e il turismo, vere
ricchezze del nostro Paese. Intanto, mancano strategia e scelte
concrete per realizzare gli obiettivi di riduzione delle emissioni
fissati dalla COP21 nel vertice di Parigi per combattere i
cambiamenti climatici, in cui si è sancita la volontà di limitare
l’aumento del riscaldamento globale a 1,5°C.
COSA chiede il referendum?
Nel quesito referendario si chiede: “Volete che,
quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in
attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora
gas o petrolio?”. Il quesito riguarda solo la durata delle
trivellazioni già in atto entro le 12 miglia dalla costa (tra
l’altro divenuto divieto dal 2013), e non riguarda le attività
petrolifere sulla terraferma, né quelle in mare che si trovano a una
distanza superiore alle 12 miglia dalla costa.
QUALI effetti del SI’ al referendum?
Se vincerà il sì, sarà abrogato l’articolo 6
comma 17 del codice dell’ambiente, dove si prevede che le
trivellazioni continuino fino a quando il giacimento lo consente. La
vittoria del sì bloccherà tutte le concessioni per estrarre il
petrolio entro le 12 miglia dalla costa italiana, quando scadranno i
contratti. Raggiungere il quorum è necessario perché solo così il
risultato del referendum sarà valido, come previsto dall’articolo
75 della Costituzione italiana. Per essere valido devono andare a
votare il 50% degli aventi diritto
Sono molteplici i
motivi per dire “SI’ al mare pulito” e no alle trivelle e di
tutti i politici pseudo-amanti del mare che del mare italiano non
amano, non conoscono e non meritano niente. Trivelliamo dagli anni
’50 senza chiedere niente a nessuno. Resta però un voto importante
: occorre votare, e votare SI per mandare un segnale al Governo che
siamo noi i governanti. E serve per mandare un
segnale ai petrolieri che qui siamo informati, che siamo agguerriti.
Stanno facendo di tutto per farlo fallire questo referendum:
nonostante la poca pubblicità mediatica, sta a noi NON farlo
fallire. Occorre andare a votare, dirlo a tutti, volerlo. Occorre che
ciascuno ne parli con i propri amici, e parenti, e conoscenti, e fare
lo sforzo di diventare piccoli attivisti.
Dobbiamo fare ogni
giorno quel che possiamo, e il 17 Aprile 2016 dobbiamo VOTARE SI’!
mercoledì 2 marzo 2016
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: IL PIANO COLORE IN DIFESA DEL COSTRUITO PROPOSTO D...
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: IL PIANO COLORE IN DIFESA DEL COSTRUITO PROPOSTO D...: Il PIANO COLORE proposto da Fare Verde in DIFESA del COSTRUITO a Monte San Giovanni Campano è diventato realtà. Con detemina n. ...
venerdì 19 febbraio 2016
Boville Ernica - Una discarica colossale in località Tiro a Segno
Fare Verde Provincia di Frosinone con nota del 18
Febbraio 2016 ha comunicato al Corpo Forestale dello Stato Comando di
Veroli la presenza di una discarica estesa su una enorme superficie nel
Comune di Boville Ernica e precisamente in località chiamata Tiro a
segno.
Non si tratta solo di malcostume quanto segnalato dai
volontari di Fare Verde di Boville Ernica perchè tra i rifiuti sono
presenti materiali di risulta per le costruzioni come guaine e
calcinacci abbandonati da chi ha preferito la via della furbizia a
quella della legalità. Gli untori della Cittadina Ernica non hanno avuto
ritegno ed hanno combinato un disastro senza precedenti. Strade,colture
e scarpate sono diventate oggetto dell'abbandono dei rifiuti di ogni
tipo come gli ingombranti, rifiuti urbani , matasse di cavi
elettrici, platica, e persino da rifiuti speciali.mercoledì 17 febbraio 2016
Fosso Meringo - La pattumiera di Boville Ernica e Veroli
Fosso Meringo tratto di
conifne tra i Comuni di Boville Ernica e Veroli. In data 15 Febbraio
2016 il Consigliere Comunale di Boville Ernica Perciballi Enzo e gli
iscritti del Nucleo di Fare Verde Boville si sono
recati lungo il fosso Meringo nel tratto che va a monte del depuratore
di Boville Ernica chiamato Casavitola-Vallepara. Oltre all'odore
sgradevole che rende l'aria disgustosa i volontari di Fare Verde si sono
ritrovati con l'alveo del Fosso Meringo cementificato per un breve
tratto da chi evidentemente ritiene che la fauna locale preferisce una
superficie liscia al posto della scomoda sabbia e dei ciottoli levigati
dall'acqua. Una sorta di piazzola in cemento colato ora parzialmente
coperta dall'acqua che lascia trasparire il basso grado di civiltà . Il
malcostume poi non ha risparmiato il fosso Meringo ed infatti nelle sue
acque, che una volta erano limpide ed utilizzabili per la coltivazione
dei terreni limitrofi, sono presenti stampanti per pc, pneumatici, un
decoder per la tv, immondizia urbana, sacchi di plastica pieni di scarti
di malta, bottiglie di plastica. Insomma una vera e propria pattumiera e
siccome a Boville non si fanno mancare nulla pochi metri più a valle
c'è lo sbocco del magnifico depuratore che si fa per dire depuratore
tanto oramai se depura o non depura sono solo fatti di chi ha la
sfortuna di abitarci o lavorarci vicino. Quello di oggi è solo un
piccolo ANTICIPO perchè nei prossimi giorni i ragazzi del Nucleo di Fare
Verde Boville Ernica saranno pronti a far scandalizzare anche i
peggiori attuatori del mene frego di tutto e di tutti.. Fare Verde, come
atto dovuto,ha chiesto al Consigliere Enzo Perciballi che riteneva la
cosa già scontata di rappresentare in Consiglio Comunale quanto è in
accadimento sul territorio di Boville Ernica con la speranza che venga
realizzata al più presto la bonifica del corso d'acqua che per secoli
ha sostenuto la vita nella suddetta frazione della Cittadina Ernica.
![]() |
| Rifiuti urbani |
![]() |
| Stampante e decoder |
![]() |
| Pneumatico |
domenica 14 febbraio 2016
Ceprano - La caccia al cinghiale nel periodo di gravidanza delle scrofe è abominevole - Fare Verde è contro la mattanza -
Caccia al Cinghiale a Ceprano. Sono i cacciatori che hanno creato
il problema cinghiali con reintroduzioni praticate dagli anni '50 al
2016 e ora partecipando alle battutre di caccia vorrebbero apparire come
i salvatori della pubblica incolumità. Secondo l’Ispra una misura
necessaria per riportare la situazione a una condizione di equilibrio
consiste nel vietare i ripopolamenti venatori su tutto il territorio nazionale.
Fare Verde si chiede se ciò sia sufficiente, o se non occorre, a
questo punto, prendere in considerazione altre misure, come la forte limitazione degli allevamenti di cinghiali autorizzati , o l’organizzazione di controlli rigorosi
sulla compravendita degli animali, sul mercato nero della carne, sulla
ristorazione e sugli allevamenti di suidi allo stato brado. In buona
sostanza l collegato Ambientale 2016 attua la solita soluzione
all'Italiana proibendo la reintroduzione dei cinghiali su tutto il
territorio Nazionale eccezion fatta per le Aziende Faunistiche venatorie
e gli agrituriismi venatori come se queste strutture fossero provviste
di mura tali e quali a quelle di un carcere di massima sicurezza e
quindi scevre dalla fuga dei cinghiali e come se non vi fosse un mercato
nero per l'allevamento clandestino dei cinghiali e dei loro ibridi.
Non si comprende il motivo per il quale, nonostante siano tutti al
corrente dei danni procurati dalla caccia, sia nella normale stagione
venatoria sia con la pratica degli abbattimenti selettivi, si debbano
nuovamente affidare ai cacciatori compiti di gestione faunistica quando
essi sono all’origine e causa dei presunti squilibri. Fare Verde con
nota del 12 Febbraio 2016 al Sig. Prefetto di Frosinone ha chiesto
l'immediata sospensione delle battute al cinghiale perchè prive di
fondamento scientifico in quanto in mancanza di un censimento dei
cinghiali è plausibile che gli avvistamenti e le segnalazioni possano
essere ricondotte quasi sempre agli stessi cinghiali che si spostano e
quindi c'è la seria possibilità di un vizio di forma che ha sommato il
numero dei capi presenti che si ricorda sono di proprietà dello Stato.
Al signor Prefetto di Frosinone è stato rammentato: Premesso che Fare
Verde trova abominevole l'ordinanza Sindacale in quanto in questo
periodo le scrofe sono gravide, premesso che la stagione venatoria è
chiusa, premesso che alla scrivente Associazione non risulta che il
Comune di Ceprano abbia realizzato recinzioni di protezione lungo le
strade per evitare l'attraversamento dei cinghiali, premesso che non
sono stati realizzati passaggi sicuri per gli animali, premesso che
non sono stati installati i catarifrangenti particolari che bloccano
per riflesso nervoso il loro ttraversamento stradale notturno all'arrivo
degli autoveicoli,premesso che le
strade del Comune di Ceprano presentano una insufficiente o nulla
segnaletica di preavviso per l'attraversamento stradale degli animali
selvatici, premesso che gli incidenti stradali causati dagli animali
selvatici non possono essere addebitati agli animali per legge,
premesso che la selvaggina è di proprietà dello Stato che la
considera per legge come un bene irrinunciabile, premesso che è
disdicevole nei confronti dei bambini proporre scene di violenza e
l'uso delle armi in prossimità delle case, premesso che l'ISPRA non
ha mai segnalato criticità assolute per i cinghiali nel Comune di
Ceprano, premesso che la Regione Lazio nel piano venatorio Regionale
non ha indicato nessuna criticità relativa al Comune di Ceprano per
la specie Sus Scrofa , premesso che la scrivente Associazione non ha
mai saputo di cinghiali soccorsi in seguito ad incidenti stradali nel
Comune di Ceprano, premesso che sono i cacciatori per il tramite
dell'ATC ad eseguire l'ordinanza Sindacale e che essi prenderanno
come ricompensa la carne degli animali eventualmente abbattuti e che tale scelta
appare alquanto strana in quanto il Comune di Ceprano è provvisto
di Polizia Locale.
Fare Verde Provincia di Frosinone.
Fare Verde Provincia di Frosinone.
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