mercoledì 13 aprile 2016

Fare Verde - Maria Lucia Belli è la nuova Responsabile Provinciale per la tutela degli animali.

Fare Verde Provincia di Frosinone ha conferito l'incarico di Responsabile Provinciale per la tutela degli animali all'iscritta Maria Lucia Belli che da lunedi 18 Aprile 2016 continuerà le battaglie che sono in corso in favore delle specie protette, in difesa degli animali d'affezione e per il necessario rispetto del benessere di tutti gli animali compresi quelli sportivi e di allevamento.
Ci sono delle priorità che vanno affrontate in tempi ristretti come il fenomeno dei cani vaganti , la loro cattura e la loro reclusione nei canili pubblici e privati. Esiste una problematica legata alla distruzione dell'habitat degli animali selvatici e in alcune aree della nostra Provincia è molto sentito il problema dei cinghiali che sono diventati rei per la loro esistenza in vita. Fare Verde interverrà nelle criticità presenti e quando ci vorrà enterà a gamba tesa contro il dilagare del bracconaggio e contro  la deregulation della caccia. La nostra Maria Lucia Belli Non avrà nessuna esitazione nel rivolgersi alle Forze dell'Ordine se ci saranno maltrattamenti agli animali come è nello stile di Fare Verde.
Nel momento dell'incarico c'è stata una sola frase: Meglio essere temuti per le nostre denunce che vedere o sapere di sofferenze gratuite agli animali.
Il Presidente Nazionale di Fare Verde Francesco Greco si è già congratulato per l'incarico augurando una sempre maggiore opera di sensibilizzazione per il rispetto della Natura, degli Animali e del Territorio.


martedì 22 marzo 2016

FROSINONE MAGAZINE: Quotidiano indipendente del Lazio – WEB/TV on demand » FARE VERDE è tra le prime firmatarie del COMITATO NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI “VOTA SI’ PER FERMARE LE TRIVELLE”.

FROSINONE MAGAZINE: Quotidiano indipendente del Lazio – WEB/TV on demand » FARE VERDE è tra le prime firmatarie del COMITATO NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI “VOTA SI’ PER FERMARE LE TRIVELLE”.

17 APRILE 2016 – REFERENDUM CONTRO LE TRIVELLE APPELLO DEL COMITATO NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI “VOTA SI’ PER FERMARE LE TRIVELLE”


FARE VERDE è tra le prime firmatarie   del COMITATO NAZIONALE DELLE ASSOCIAZIONI “VOTA SI’ PER FERMARE LE TRIVELLE”
Le trivelle sono il simbolo tecnologico del PETROLIO: vecchia energia fossile causa di inquinamento, dipendenza economica, conflitti, protagonismo delle grandi lobby. La vera posta in gioco di questo Referendum è quella di far esprimere gli italiani sulle scelte energetiche strategiche che deve compiere il nostro Paese, in ogni settore economico e sociale per un’economia più giusta, rinnovabile e decarbonizzata. Non dobbiamo continuare a difendere le grandi lobby petrolifere e del fossile, ma affermare la volontà dei cittadini, che vorrebbero meno inquinamento, e delle migliaia di imprese che stanno investendo sulla sostenibilità ambientale e sociale. Per pochi barili di petrolio non vale certo la pena mettere a rischio il nostro ambiente marino e terrestre ed economie importanti come la pesca e il turismo, vere ricchezze del nostro Paese. Intanto, mancano strategia e scelte concrete per realizzare gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati dalla COP21 nel vertice di Parigi per combattere i cambiamenti climatici, in cui si è sancita la volontà di limitare l’aumento del riscaldamento globale a 1,5°C.
COSA chiede il referendum?
Nel quesito referendario si chiede: “Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”. Il quesito riguarda solo la durata delle trivellazioni già in atto entro le 12 miglia dalla costa (tra l’altro divenuto divieto dal 2013), e non riguarda le attività petrolifere sulla terraferma, né quelle in mare che si trovano a una distanza superiore alle 12 miglia dalla costa.
QUALI effetti del SI’ al referendum?
Se vincerà il sì, sarà abrogato l’articolo 6 comma 17 del codice dell’ambiente, dove si prevede che le trivellazioni continuino fino a quando il giacimento lo consente. La vittoria del sì bloccherà tutte le concessioni per estrarre il petrolio entro le 12 miglia dalla costa italiana, quando scadranno i contratti. Raggiungere il quorum è necessario perché solo così il risultato del referendum sarà valido, come previsto dall’articolo 75 della Costituzione italiana. Per essere valido devono andare a votare il 50% degli aventi diritto
Sono molteplici i motivi per dire “SI’ al mare pulito” e no alle trivelle e di tutti i politici pseudo-amanti del mare che del mare italiano non amano, non conoscono e non meritano niente. Trivelliamo dagli anni ’50 senza chiedere niente a nessuno. Resta però un voto importante : occorre votare, e votare SI per mandare un segnale al Governo che siamo noi i governanti. E serve per mandare un segnale ai petrolieri che qui siamo informati, che siamo agguerriti. Stanno facendo di tutto per farlo fallire questo referendum: nonostante la poca pubblicità mediatica, sta a noi NON farlo fallire. Occorre andare a votare, dirlo a tutti, volerlo. Occorre che ciascuno ne parli con i propri amici, e parenti, e conoscenti, e fare lo sforzo di diventare piccoli attivisti.

Dobbiamo fare ogni giorno quel che possiamo, e il 17 Aprile 2016 dobbiamo VOTARE SI’!


venerdì 19 febbraio 2016

Boville Ernica - Una discarica colossale in località Tiro a Segno

Fare Verde Provincia di Frosinone con nota del  18 Febbraio 2016 ha comunicato al Corpo Forestale dello Stato Comando di Veroli la presenza di una discarica estesa su una enorme superficie nel Comune di Boville Ernica e precisamente in località chiamata Tiro a segno.
Non si tratta solo di malcostume quanto segnalato dai volontari di Fare Verde di Boville Ernica perchè tra i rifiuti sono presenti materiali di risulta per le costruzioni come guaine e calcinacci abbandonati da chi ha preferito la via della furbizia a quella della legalità. Gli untori della Cittadina Ernica non hanno avuto ritegno ed hanno combinato un disastro senza precedenti. Strade,colture e scarpate sono diventate oggetto dell'abbandono dei rifiuti di ogni tipo come gli ingombranti,  rifiuti urbani ,  matasse di cavi elettrici,  platica, e persino da rifiuti speciali.
Fare Verde confida nel pronto intervento del Corpo Forestale dello Stato per il ripristino della legalità come si augura che il Comune di Boville Ernica si adoperi per la bonifica repentina del sito Tiro a segno e metta in essere anche un sistema di videosorveglianza per arginare il proliferare del malcostume.
Fare Verde Provincia di Frosinone











mercoledì 17 febbraio 2016

Fosso Meringo - La pattumiera di Boville Ernica e Veroli

Fosso Meringo tratto di conifne tra i Comuni di Boville Ernica e Veroli. In data 15 Febbraio 2016 il Consigliere Comunale di Boville Ernica Perciballi Enzo e gli iscritti del Nucleo di Fare Verde Boville si sono recati lungo il fosso Meringo nel tratto che va a monte del depuratore di Boville Ernica chiamato Casavitola-Vallepara. Oltre all'odore sgradevole che rende l'aria disgustosa i volontari di Fare Verde si sono ritrovati con l'alveo del Fosso Meringo cementificato per un breve tratto da chi evidentemente ritiene che la fauna locale preferisce una superficie liscia al posto della scomoda sabbia e dei ciottoli levigati dall'acqua. Una sorta di piazzola in cemento colato ora parzialmente coperta dall'acqua che lascia trasparire il basso grado di civiltà . Il malcostume poi non ha risparmiato il fosso Meringo ed infatti nelle sue acque, che una volta erano limpide ed utilizzabili per la coltivazione dei terreni limitrofi, sono presenti stampanti per pc, pneumatici, un decoder per la tv, immondizia urbana, sacchi di plastica pieni di scarti di malta, bottiglie di plastica. Insomma una vera e propria pattumiera e siccome a Boville non si fanno mancare nulla pochi metri più a valle c'è lo sbocco del magnifico depuratore che si fa per dire depuratore tanto oramai se depura o non depura sono solo fatti di chi ha la sfortuna di abitarci o lavorarci vicino. Quello di oggi è solo un piccolo ANTICIPO perchè nei prossimi giorni i ragazzi del Nucleo di Fare Verde Boville Ernica saranno pronti a far scandalizzare anche i peggiori attuatori del mene frego di tutto e di tutti.. Fare Verde, come atto dovuto,ha chiesto al Consigliere Enzo Perciballi che riteneva la cosa già scontata di rappresentare in Consiglio Comunale quanto è in accadimento sul territorio di Boville Ernica con la speranza che venga realizzata al più presto la bonifica del corso  d'acqua che per secoli ha sostenuto la vita nella suddetta frazione della Cittadina Ernica.

Rifiuti urbani


Stampante e decoder


Pneumatico


domenica 14 febbraio 2016

Ceprano - La caccia al cinghiale nel periodo di gravidanza delle scrofe è abominevole - Fare Verde è contro la mattanza -

Caccia al Cinghiale a Ceprano. Sono  i cacciatori che  hanno creato il problema cinghiali con reintroduzioni praticate dagli anni '50 al 2016 e ora partecipando alle battutre di caccia vorrebbero apparire come i salvatori della pubblica incolumità. Secondo l’Ispra una misura necessaria per riportare la situazione a una condizione di equilibrio consiste nel vietare i ripopolamenti venatori su tutto il territorio nazionale. Fare Verde  si chiede se ciò sia sufficiente, o se non occorre, a questo punto, prendere in considerazione altre misure, come la forte limitazione degli allevamenti di cinghiali autorizzati , o l’organizzazione di controlli rigorosi sulla compravendita degli animali, sul mercato nero della carne, sulla ristorazione e sugli allevamenti di suidi allo stato brado. In buona sostanza l collegato Ambientale 2016 attua la solita soluzione all'Italiana proibendo la reintroduzione dei cinghiali su tutto il territorio Nazionale eccezion fatta per le Aziende Faunistiche venatorie e gli agrituriismi venatori come se queste strutture fossero provviste di mura tali e quali a quelle di un carcere di massima sicurezza e quindi scevre dalla fuga dei cinghiali e come se non vi fosse un mercato nero per l'allevamento clandestino dei cinghiali e dei loro ibridi.  Non si comprende il motivo per il quale, nonostante siano tutti al corrente dei danni procurati dalla caccia, sia nella normale stagione venatoria sia con la pratica degli abbattimenti selettivi, si debbano nuovamente affidare ai cacciatori compiti di gestione faunistica quando essi  sono all’origine e causa dei presunti squilibri. Fare Verde con  nota del 12 Febbraio 2016  al Sig. Prefetto di Frosinone ha chiesto l'immediata sospensione delle battute al cinghiale perchè prive di fondamento scientifico in quanto in mancanza di un censimento dei cinghiali è plausibile che gli avvistamenti e le segnalazioni possano essere ricondotte quasi sempre agli stessi cinghiali che si spostano e quindi c'è la seria possibilità di un vizio di forma che ha sommato il numero dei capi presenti che si ricorda sono di proprietà dello Stato. Al signor Prefetto di Frosinone è stato rammentato: Premesso che Fare Verde trova abominevole l'ordinanza Sindacale in quanto in questo periodo le scrofe sono gravide, premesso che la stagione venatoria è chiusa, premesso che alla scrivente Associazione non risulta che il Comune di Ceprano abbia realizzato recinzioni di protezione lungo le  strade per evitare l'attraversamento dei cinghiali, premesso che non sono stati realizzati passaggi sicuri per gli animali, premesso che non sono stati installati i catarifrangenti particolari che bloccano per riflesso nervoso il loro ttraversamento stradale notturno all'arrivo degli autoveicoli,premesso che le strade del Comune di Ceprano presentano una insufficiente o nulla segnaletica di preavviso per l'attraversamento stradale degli animali selvatici, premesso che gli incidenti stradali causati dagli animali selvatici non possono essere addebitati agli animali per legge, premesso che la selvaggina è di proprietà dello Stato che la considera per legge come un bene irrinunciabile, premesso che è disdicevole nei confronti dei bambini proporre scene di violenza e l'uso delle armi in prossimità delle case, premesso che l'ISPRA non ha mai segnalato criticità assolute per i cinghiali nel Comune di Ceprano, premesso che la Regione Lazio nel piano venatorio Regionale non ha indicato nessuna criticità relativa al Comune di Ceprano per la specie Sus Scrofa , premesso che la scrivente Associazione non ha mai saputo di cinghiali soccorsi in seguito ad incidenti stradali nel Comune di Ceprano, premesso che sono i cacciatori per il tramite dell'ATC ad eseguire l'ordinanza Sindacale e che essi prenderanno come ricompensa la carne degli animali eventualmente abbattuti e che tale scelta  appare alquanto strana in quanto il Comune di Ceprano è provvisto di Polizia Locale.
Fare Verde Provincia di Frosinone.