lunedì 12 ottobre 2015

SALVATE IL TORRENTE AMASENO

SALVATE IL TORRENTE AMASENO 
 - Nel pomeriggio del 12 Ottobre si è svolto il PRIMO intervento della Polizia Provinciale sui territori dei Comuni di Monte San Giovanni Campano e Boville Ernica . Gli uomini del Comandante Massimo Belli accompagnati da Fare Verde Provincia di Frosinone  hanno aperto il verbale di constatazione nel primo pomeriggio sul territorio di Monte San Giovanni Campano con il rinvenimento di due discariche di rifiuti di cui una di rifiuti speciali lungo il torrente Amaseno e precisamente all'intersezione con la S.P n.64 accesso Sud . Un Cittadino di Monte San Giovanni Campano ha rotto gli indugi e dopo aver vinto i timori per le possibili conseguenze di futura discriminazione erga omnes   ha condotto la Polizia e Fare Verde in località prossima a Colle Pupazzo dove sono state rinvenute numerose lastre di eternit. Il sopralluogo è continuato sempre in località Colle Pupazzo dove c'è la più grande offesa alla Natura e alle biodiversità con un accumolo di immondizia a dir poco sconvolgente ed è terminata in località Miniera dove c'è un'altra discarica che sversa direttamente nel torrente Amaseno. Gli Agenti della Polizia Provinciale hanno fatto rilevamente fotografici anche a nuove strutture realizzate a poca distanza dal greto del torrente. Sono stati fatti rilevamenti  Ictu oculi suffragati dai  rilievi fotografici al torrente Amaseno a valle del depuratore di Colle Pupazzo "ma di più"  non si può dire nel merito perchè sono state rappresentate  criticità estremamente serie che sono oggetto di approfondimento . Questo è il primo interevento in difesa del territorio, delle biodiversità e della Natura ma ce ne saranno altri che interesseranno i territori dei Comuni di Veroli e Strangolagalli come non sarà tralasciato il tratto del torrente Amaseno a valle di Boccafolle fino al suo congiungimento con il fiume Liri a Campolarino. Fare Verde invita chi ha commesso reati Ambientali a costituirsi presso le Forze dell'Ordine e ad adoperarsi per restituire lo Stato dell'Ambiente alle condizioni Naturali perchè c'è determinazione nell'azione di "contrasto" a questo tipo di reati. La scomparsa di alcune specie tra cui quelle anfibie protette dalla Legge   è oggetto di denuncia alla Magistratura Frusinate fatta da Fare Verde che ha segnalato la scomparsa dal greto del torrente Amaseno, nel tratto oggetto della grossa operazione della Polizia Provinciale, le specie  Rana Italica, la Raganella, la Salamandrina dagli occhiali, i pesci della specie Ciprinide e l'Airone  che rappresentavano l'anello bilogico della biodiversità faunistica dell'Ambiente umido del torrente Amaseno come sono scomparse le alghe e cosa ancor più grave è che  Fare Verde ha DENUNCIATO la scomparsa  totale e misteriosa della  portata idrica  del torrente che da almeno 5 mesi   è di ZERO litri al minuto quando l'acqua ci dovrebbe essere per forza . Un mistero che verrà presto risolto dagli inquirenti perchè il torrente Amaseno non rappresenta l'eccezione dimostrata  all'enunciato della  legge della  conservazione della massa.
Fare Verde Provincia di Frosinone

Polizia Provinciale

Colle Pupazzo

Colle Pupazzo


Intersezione SP 64/torrente Amaseno


Rifiuti speciali intersezione SP64/torrente Amaseno (seconda discarica diretta nel torrente)

mercoledì 30 settembre 2015

Il DECRETO del Presidente della Provincia di Frosinone non risolve il problema dei Cinghiali.

“La situazione di ingente presenza di cinghiali sul nostro territorio, che stanno creando problematiche di varia natura, soprattutto alle colture, ha richiesto l’adozione di un provvedimento specifico come il decreto per aumentare le giornate di abbattimento degli ungulati, di concerto con quanto indicato dalle Atc e con il Comitato tecnico faunistico venatorio regionale.  Un provvedimento che viene incontro anche alle tante richieste che arrivano dai territori e dagli amministratori locali”. Con questa frase il Presidente della Provincia di Frosinone ha autorizzato l'allargamento e l'anticipazione della caccia al cinghiale. Fare Verde Onlus però resta perplessa perchè vorrebbe davvero chiedere al Presidente quale tipo di coltura è messa a rischio dall'orda di cinghiali che il Presidente della Provincia  accenna appena nel suo costrutto addossando responsabilità specie specifiche omettendo però tutte le altre responsabilità ben individuate dall'Ispra .





 Forse avrà ascoltato gli ATC della Valtellina dove ci sono le colture di mele o quelli di Mantova dove si producono le Pere perchè in Provincia di Frosinone questo è il tempo della semina e l'unica produzione  che si potrà raccogliere sarà quelle delle olive come gli unici danni alle colture potranno essere arrecati dai cacciatori mentre attraversano i terreni seminati. Il Direttore Generale dell'ISPRA ha dato la colpa all'uomo per la presenza dei cinghiali nell'audizione presso la Commissione Ambiente del Senato. ''Spesso è carente la gestione dell'amministrazione pubblica'', ha aggiunto Laporta (direttore Generale dell'ISPRA) per il quale serve ''una riduzione drastica del numero di cinghiali usando tutti gli strumenti consentiti dalla norma''. I punti principali su cui intervenire, secondo l'Ispra, dovrebbero essere questi: amministrazione, parchi e aree protette, agricoltori, cacciatori, mondo ambientalista. Tra le azioni, ''blocco dell'inserimento di ulteriori cinghiali sul territorio nazionale, risolvere le problematiche delle aree protette'' per le quali basterebbe ''applicare il manuale con le linee guida''. ''Le massime criticità - ha osservato in riferimento alle aree protette - sono l'assenza di strategie e la mancanza di decisioni per gli enti gestori''. Laporta ricorda come si potrebbero migliorare alcuni ''aspetti sanitari'' della norma. Tanto che per esempio, secondo l'esperto dell'Ispra Piero Genovesi, alcune aree protette non riescono a trattare ''in modo corretto'' dal punto di vista sanitario sia gli animali vivi che le carcasse. Infine per Laporta serve ''una gestione continua e attenta tutto l'anno''
La domandina viene spontanea: In Provincia di Frosinone si stanno reintroducendo cinghiali? Se così fosse e siccome è risaputo che in Provincia di Frosinone è diventata abitudine allevare i cinghiali e gli incroci di cinghiali con i maiali (cosiddetti insertati) ci viene da pensare che l'allargamento alla caccia al Cinghiale è il frutto anche di queste pratiche non proprio corrette. DI FATTO LA SOLA CACCIA AL CINGHIALE NON RISOLVE LA SITUAZIONE come ha ben spiegato il Direttore dell'ISPRA e come Fare Verde ha anticipato da tempo in tutti gli articoli pubblicati dalla stampa.


Nella foto il Presidente della Provincia di Frosinone e  Fardelli
Fare Verde  chiede quindi di studiare la giusta strategia da attuare lasciando perdere le tattiche strane; il  ripensamento del calendario venatorio che dovrebbe prevedere  controlli serrati sulle modalità brutali con cui viene esercitata l'azione venatoria che spesso e volentieri è TROPPO vicina alle civili abitazioni , ai luoghi di lavoro, agli animali domestici, alle aree verdi attrezzate. Si lamenta inoltre che  questa ultima  tipologia di proteste relativa alla sicurezza dei Cittadini di cui Fare Verde vanta grandi quantità di repertorio troppo spesso viene ignorata e per ultimo sono ignorate le doglianze dei Cittadini che si ritrovano presi a fucilate con proietti di piombo che cadono ovunque.

domenica 20 settembre 2015

Ai cacciatori piace la NATURA MORTA.

Ai cacciatori piace la NATURA MORTA.
Questa mattina sul quotidiano la Provincia (FR) è stato pubblicato un articolo sull'apertura della caccia che rappresenta le esperienze di un anziano cacciatore ultrasettantenne. Resta fermo che il cacciatore non ha capito bene il termine Ambientalista perchè gli Ambientalisti non sono coloro che fruiscono dello stato della Natura ma letteralmente: Sono quelle persone che operano in difesa dell'Ambiente con denunce, proposte e perchè no con azioni di esempio. Fare Verde precisa che agli Ambientalisti non piace la NATURA MORTA.





 Il cacciatore poi ha continuato mettendo dei paletti nei confronti dei bracconieri che operano con le trappole come quella messa in posa a Ferentino che costò la vita ad un essere umano definendoli delinquenti. A questo punto però c'è da dire e dire molto perchè ogni anno immancabilmente ci sono morti (nella stagione venatoria 2014 ben 22) già 5 solo nella giornata di preapertura del 2015 e ci sono tante persone ferite che non hanno mai avuto a che fare con la caccia o con un fucile. Fare Verde ha inviato una nota al Sig. Prefetto di Frosinone chiedendo maggiore prevenzione per evitare gli incidenti di caccia perchè sistematicamente durante l'attività venatoria non sono rispettate le distanze dalle strade, dai luoghi di lavoro, dalle aree verdi, dalle civili abitazioni e dagli animali domestici. Il resto del racconto è rivolto al nipotino di 10 anni e a questo punto Fare Verde chiede al Cacciatore che si crede Ambientalista di lasciarlo libero di crescere con le convinzioni che gli detteranno la coscienza senza che gli venga inculcata la cultura della morte anche perchè fino a prova contraria ai bambini la Natura piace VIVA.

giovedì 17 settembre 2015

La Ciociaria fra mare e monti - Evento gastronomico -

Fare Verde Veroli - E' in fase organizativa l'evento gastronomico: "La Ciociaria fra mare e monti" che si terrà sul territorio di Veroli a Novembre in data da fissare. Nell'incontro del 17 Settembre 2015 il progetto è stato discusso e approvato alla presenza del responsabile provinciale di Fare Verde Onlus. Entro martedì si perfezioneranno i rapporti di collaborazione con almeno due Coop di Pescatori presenti sulla costa Laziale come verranno contattate le aziende Ciociare che producono esclusivamente prodotti di nicchia. Lo Staff creato dallo Chef Presidente Di Fare Verde Veroli Lorenzo Guarino coniugherà sulla tavola i prodotti della Ciociaria con quelli del mare. Nel frattempo è iniziata la ricerca della location migliore per l'evento ma c'è solo l'imbarazzo della scelta sul territorio di Veroli.