sabato 24 ottobre 2015

La Provincia di Frosinone NON è il campo di Battaglia per guerriglieri/bracconieri. Ordigno trappola per bracconaggio rinvenuto Arce.



​ Oggetto: La Provincia di Frosinone NON è il campo di Battaglia per guerriglieri/bracconieri. Ordigno trappola per bracconaggio rinvenuto  Arce.

Lettera aperta al Sig. Prefetto di Frosinone,
Circa 2100 anni fa dalla Ciociaria partì la definizione che rappresenta nel miglior modo possibile la CIVILTA'. Fare Verde Le rappresenta con poche frasi di Marco Tullio Cicerone gli albori della convivenza CIVILE meglio rappresentata dall'illustre giurista: “Coloro che risultano primi in valore e nel prestare consiglio, quelli che, compresa la faccenda dell'umana facilità di imparare e dell'intelligenza, radunarono i dispersi in un solo luogo e li addomesticarono. Questi circondarono con mura, stabilita una legge sia divina che umana, sia le case per un'utilità comune, che chiamiamo pubbliche, sia le associazioni di uomini, che in seguito furono chiamate cittadinanze, sia le case unite (agglomerati di case), che chiamiamo città. E tra questa vita raffinata con l'educazione e quella bestiale non vi è alcuna differenza quanta non ve ne è tra la legge e la forza (come tra legge e forza). Se non vogliamo servirci dell'una, dobbiamo servirci dell'altra. Vogliamo che la violenza sia annientata: è necessario che prevalga la giustizia, cioè le sentenze sulle quali si fonda ogni diritto. “ (Cit. Origine e fondamenti della Civiltà)
La nostra Associazione a seguito del rinvenimento di un altro ordigno/trappola per abbattere animali in località Arce Le chiede di usare la forza e le Leggi con la necessaria fermezza su tutto il territorio della Provincia di Frosinone che non può e non deve essere scambiata con i campi di battaglia della guerra del Vietnam.
Queste attività INCIVILI e INDEGNE di bracconaggio violento in un solo colpo hanno realizzato l'esatto contrario della convivenza Civile che è regolata dalle LEGGI DELLO STATO e della REGIONE LAZIO e ancor prima dal rispetto inculcato dalle leggi Naturali e dai Comandamenti Divini.
Con la pratica del bracconaggio VIOLENTO è stata inculcata senza ombra di ragionevole dubbio la PAURA nei CITTADINI di fruire dei boschi e dello spettacolo della NATURA come è stata vanificata l'opera di tutte le Associazioni Ambientaliste e Naturaliste che in tutti i modi cercano di spiegare e insegnare  l'amore che ci deve essere  per la Natura e il nostro patrimonio boschivo quali elementi ritenuti indispensabili dallo Stato per un Ambiente sano e per la migliore qualità della vita.
Fare Verde Provincia di Frosinone Le chiede quindi di adottare misure eccezionali, già richieste all'Ufficio Sicurezza in occasione dei fatti cruenti di Ferentino, per arginare il fenomeno INDEGNO e INCIVILE del bracconaggio violento.
Si prega la S.V. di prendere decisioni di rigore come il blocco totale di qualsiasi attività, della circolazione pedonale e degli autoveicoli nelle aree di rinvenimento per tutto il tempo necessario che servirà per ristabilire le condizioni di SICUREZZA.
Fare Verde le CHIEDE di ORDINARE, per tutto il tempo necessario, la creazione di aree cuscinetto circolari con raggio di 3000 metri dal centro preso nel punto di rinvenimento degli ordigni/trappola in modo che le aree possano essere perlustrate ed eventualmente bonificate ad opera di personale specializzato anti guerriglia.
La Provincia di Frosinone non può e non deve più piangere lutti per l'INCIVILTA' di persone che hanno deciso di vivere come SELVAGGI e GUERRIGLIERI per il proprio tornaconto o per la propria dissennatezza a danno degli altri. Infine
Le viene chiesto anche di emanare un VADEMECUM PER LA SICUREZZA  per la fruibilità dei boschi perché essi sono frequentati anche dalle famiglie con bambini, dai cercatori di funghi, da chi raccoglie la legna secca, dagli escursionisti, dai Naturalisti, dai cacciatori ecc ecc.


 

Nella speranza che queste richieste che si ritengono  dettate dal buonsenso vengano accolte e applicate al più presto Fare Verde si affida alla fortuna nella speranza che non sia avversa , contraria alla vita e alla convivenza CIVILE.

lunedì 19 ottobre 2015

Il Parco dei Monti Ernici lo vuole la popolazione

Fare Verde Onlus è tra le tante Associazioni che hanno firmato la richiesta per la proposta di legge presentata da diversi Onorevoli della Regione Lazio  rimasta fino a questo momento un sogno nel cassetto.
Mentre si perde tempo c'è chi lo spende il tempo per compiere azioni scellerate sui Monti Ernici ed è per questo che Fare Verde produce l'ennesima vibrata protesta per il fuoristrada praticato senza scrupoli, per l'eccessiva presenza di cacciatori, per la caccia selettiva, per l'abusivismo, per la mancanza dei regolamenti delle aree Natura 2000, per il bracconaggio, per il pascolo selvaggio e per quanto altro deturpa l'Ambiente e disturba le Biodiversità.
Fare Verde non si sfoga tanto è vero che è sempre in prima linea per contastare le azioni dissennate ma vuole cogliere l'occasione per ricordare ai politici che il tempo delle promesse è scaduto su date indicate da loro stessi e che è arrivato il tempo di mettere mano ad un progetto efficiente ed efficace che sia da legante per una migliore economia del territorio da attuare  per preservare e tutelare le bellezze che la Natura  offre gratuitamente. L'istituzione del  Parco dei Monti Ernici è il metodo giusto per tutelare l'Ambiente, la Natura e le Biodiversità utilizzando le risorse presenti con l'assoluta sostenibilità che porterebbe la popolazione a fruire dei benefici in netta contrapposizione alla politica spoliatrice attuata fino a questo momento  che è a vantaggio di quei pochi  che vedono i nostri Monti come un Parco Giochi.
Per questi motivi Fare Verde è firmataria di una lettera inviata  ai Consiglieri Regionali della Regione Lazio con i quali   vuole essere ancora più precisa: Battetevi per il Parco dei Monti Ernici perchè il PARCO lo vuole la gente.













lunedì 12 ottobre 2015

SALVATE IL TORRENTE AMASENO

SALVATE IL TORRENTE AMASENO 
 - Nel pomeriggio del 12 Ottobre si è svolto il PRIMO intervento della Polizia Provinciale sui territori dei Comuni di Monte San Giovanni Campano e Boville Ernica . Gli uomini del Comandante Massimo Belli accompagnati da Fare Verde Provincia di Frosinone  hanno aperto il verbale di constatazione nel primo pomeriggio sul territorio di Monte San Giovanni Campano con il rinvenimento di due discariche di rifiuti di cui una di rifiuti speciali lungo il torrente Amaseno e precisamente all'intersezione con la S.P n.64 accesso Sud . Un Cittadino di Monte San Giovanni Campano ha rotto gli indugi e dopo aver vinto i timori per le possibili conseguenze di futura discriminazione erga omnes   ha condotto la Polizia e Fare Verde in località prossima a Colle Pupazzo dove sono state rinvenute numerose lastre di eternit. Il sopralluogo è continuato sempre in località Colle Pupazzo dove c'è la più grande offesa alla Natura e alle biodiversità con un accumolo di immondizia a dir poco sconvolgente ed è terminata in località Miniera dove c'è un'altra discarica che sversa direttamente nel torrente Amaseno. Gli Agenti della Polizia Provinciale hanno fatto rilevamente fotografici anche a nuove strutture realizzate a poca distanza dal greto del torrente. Sono stati fatti rilevamenti  Ictu oculi suffragati dai  rilievi fotografici al torrente Amaseno a valle del depuratore di Colle Pupazzo "ma di più"  non si può dire nel merito perchè sono state rappresentate  criticità estremamente serie che sono oggetto di approfondimento . Questo è il primo interevento in difesa del territorio, delle biodiversità e della Natura ma ce ne saranno altri che interesseranno i territori dei Comuni di Veroli e Strangolagalli come non sarà tralasciato il tratto del torrente Amaseno a valle di Boccafolle fino al suo congiungimento con il fiume Liri a Campolarino. Fare Verde invita chi ha commesso reati Ambientali a costituirsi presso le Forze dell'Ordine e ad adoperarsi per restituire lo Stato dell'Ambiente alle condizioni Naturali perchè c'è determinazione nell'azione di "contrasto" a questo tipo di reati. La scomparsa di alcune specie tra cui quelle anfibie protette dalla Legge   è oggetto di denuncia alla Magistratura Frusinate fatta da Fare Verde che ha segnalato la scomparsa dal greto del torrente Amaseno, nel tratto oggetto della grossa operazione della Polizia Provinciale, le specie  Rana Italica, la Raganella, la Salamandrina dagli occhiali, i pesci della specie Ciprinide e l'Airone  che rappresentavano l'anello bilogico della biodiversità faunistica dell'Ambiente umido del torrente Amaseno come sono scomparse le alghe e cosa ancor più grave è che  Fare Verde ha DENUNCIATO la scomparsa  totale e misteriosa della  portata idrica  del torrente che da almeno 5 mesi   è di ZERO litri al minuto quando l'acqua ci dovrebbe essere per forza . Un mistero che verrà presto risolto dagli inquirenti perchè il torrente Amaseno non rappresenta l'eccezione dimostrata  all'enunciato della  legge della  conservazione della massa.
Fare Verde Provincia di Frosinone

Polizia Provinciale

Colle Pupazzo

Colle Pupazzo


Intersezione SP 64/torrente Amaseno


Rifiuti speciali intersezione SP64/torrente Amaseno (seconda discarica diretta nel torrente)

mercoledì 30 settembre 2015

Il DECRETO del Presidente della Provincia di Frosinone non risolve il problema dei Cinghiali.

“La situazione di ingente presenza di cinghiali sul nostro territorio, che stanno creando problematiche di varia natura, soprattutto alle colture, ha richiesto l’adozione di un provvedimento specifico come il decreto per aumentare le giornate di abbattimento degli ungulati, di concerto con quanto indicato dalle Atc e con il Comitato tecnico faunistico venatorio regionale.  Un provvedimento che viene incontro anche alle tante richieste che arrivano dai territori e dagli amministratori locali”. Con questa frase il Presidente della Provincia di Frosinone ha autorizzato l'allargamento e l'anticipazione della caccia al cinghiale. Fare Verde Onlus però resta perplessa perchè vorrebbe davvero chiedere al Presidente quale tipo di coltura è messa a rischio dall'orda di cinghiali che il Presidente della Provincia  accenna appena nel suo costrutto addossando responsabilità specie specifiche omettendo però tutte le altre responsabilità ben individuate dall'Ispra .





 Forse avrà ascoltato gli ATC della Valtellina dove ci sono le colture di mele o quelli di Mantova dove si producono le Pere perchè in Provincia di Frosinone questo è il tempo della semina e l'unica produzione  che si potrà raccogliere sarà quelle delle olive come gli unici danni alle colture potranno essere arrecati dai cacciatori mentre attraversano i terreni seminati. Il Direttore Generale dell'ISPRA ha dato la colpa all'uomo per la presenza dei cinghiali nell'audizione presso la Commissione Ambiente del Senato. ''Spesso è carente la gestione dell'amministrazione pubblica'', ha aggiunto Laporta (direttore Generale dell'ISPRA) per il quale serve ''una riduzione drastica del numero di cinghiali usando tutti gli strumenti consentiti dalla norma''. I punti principali su cui intervenire, secondo l'Ispra, dovrebbero essere questi: amministrazione, parchi e aree protette, agricoltori, cacciatori, mondo ambientalista. Tra le azioni, ''blocco dell'inserimento di ulteriori cinghiali sul territorio nazionale, risolvere le problematiche delle aree protette'' per le quali basterebbe ''applicare il manuale con le linee guida''. ''Le massime criticità - ha osservato in riferimento alle aree protette - sono l'assenza di strategie e la mancanza di decisioni per gli enti gestori''. Laporta ricorda come si potrebbero migliorare alcuni ''aspetti sanitari'' della norma. Tanto che per esempio, secondo l'esperto dell'Ispra Piero Genovesi, alcune aree protette non riescono a trattare ''in modo corretto'' dal punto di vista sanitario sia gli animali vivi che le carcasse. Infine per Laporta serve ''una gestione continua e attenta tutto l'anno''
La domandina viene spontanea: In Provincia di Frosinone si stanno reintroducendo cinghiali? Se così fosse e siccome è risaputo che in Provincia di Frosinone è diventata abitudine allevare i cinghiali e gli incroci di cinghiali con i maiali (cosiddetti insertati) ci viene da pensare che l'allargamento alla caccia al Cinghiale è il frutto anche di queste pratiche non proprio corrette. DI FATTO LA SOLA CACCIA AL CINGHIALE NON RISOLVE LA SITUAZIONE come ha ben spiegato il Direttore dell'ISPRA e come Fare Verde ha anticipato da tempo in tutti gli articoli pubblicati dalla stampa.


Nella foto il Presidente della Provincia di Frosinone e  Fardelli
Fare Verde  chiede quindi di studiare la giusta strategia da attuare lasciando perdere le tattiche strane; il  ripensamento del calendario venatorio che dovrebbe prevedere  controlli serrati sulle modalità brutali con cui viene esercitata l'azione venatoria che spesso e volentieri è TROPPO vicina alle civili abitazioni , ai luoghi di lavoro, agli animali domestici, alle aree verdi attrezzate. Si lamenta inoltre che  questa ultima  tipologia di proteste relativa alla sicurezza dei Cittadini di cui Fare Verde vanta grandi quantità di repertorio troppo spesso viene ignorata e per ultimo sono ignorate le doglianze dei Cittadini che si ritrovano presi a fucilate con proietti di piombo che cadono ovunque.