venerdì 17 aprile 2026

RELAZIONE PUCG PATRICA 2025 - OSSERVAZIONI - PER LA COMODITA' DEI CITTADINI DI PATRICA


RELAZIONE PUCG PATRICA 2025





OGGETTO: OSSERVAZIONI GENERALI PUCG PATRICA 2025

(Delibera n°25 del 6/10/2025)

Arch. Bancani Aladino

INDICE ARGOMENTI

a) CRITERI DI DIMENSIONAMENTO (pag. 3÷4);

b) ZONE ARCHEOLOGICHE (pag. 5÷11);

c) EDIFICI STORICI (pag. 12);

d) ALBERI MONUMENTALI (pag. 13);

e) INTERFERENZE TRA LIVELLI DI ZONIZZAZIONE (PUCG - PTPG – PTPR) (pag. 14÷22);

f) VIABILITA’ (SP11 - SR156) (pag. 23);

g) PROCEDURA PUCG (pag. 24÷25);

h) OSSERVAZIONI AL PUCG (pag. 26÷28).


a) CRITERI DI DIMENSIONAMENTO

ZONE B e C (art.34 NTA PUCG: SISTEMA RESIDENZIALE)

Esempio di calcolo:

Popolazione residente a Patrica al 1°Gennaio 2025 pari a 3036 unità

Ai sensi dell’art.4 L.72/1975, può essere incrementato al massino del 30% diventando 3947 unità. Il dimensionamento PUCG 2025 riporta un totale di 349910mc (zone B1, B2, B3, B4, C1, C2).

Ai sensi dell’art.3 D.M. 1444/1968, la cubatura attribuibile per abitante è di 80mc eventualmente maggiorabili di ulteriori 20mc (quindi 100mc/ab)

349910 mc : 100mc/ab = 3499 abitanti previsti dal PUCG

3947ab – 3036ab = 911ab differenza tra popolazione prevista e popolazione residente

3499ab – 911ab = 2588 abitanti previsti in più dal PUCG oltre quelli consentiti da normativa

NOTA: la previsione del PUCG di abitanti da insediare è quasi 3 volte in più rispetto a quella prevedibile da normativa.

NOTA: a pag.5 della Delibera n°25 del 6/10/2025 di adozione del PUCG, tra le osservazioni della Provincia (Nota Prot. 41640 del 16/07/2018) è riportato di: “adeguare il dimensionamento del Piano specificando il numero di abitanti da insediare (non superiore al 30% della popolazione residente) e la cubatura per abitante (circa 80ma/ab)”.



ZONE D (art.39 NTA PUCG: SISTEMA PRODUTTIVO)

Esempio di calcolo:

Popolazione residente a Patrica al 1°Gennaio 2025 pari a 3036 unità.

Ai sensi dell’art.4 L.72/1975, può essere incrementato al massino del 30% diventando 3947 unità. Il dimensionamento PUCG 2025 riporta un totale di 421558 mq (zone D1, D2).

421558 mq : 3947ab = 107mq/ab superficie per abitante

NOTA: 107mq/ab sono più del doppio di quelli indicati dalla media provinciale (art.56 NTA PTPG 2007).


ZONE Fb (art.50 NTA PUCG: ATTREZZATURE DI INTERESSE COMUNE)

Esempio di calcolo:

Popolazione residente a Patrica al 1°Gennaio 2025 pari a 3036 unità.

Ai sensi dell’art.3 D.M. 1444/1968, la dotazione minima di attrezzature di interesse comune è di 2mq/ab, pertanto:

2 mq/ab x 3036 ab = 6072mq

In fase di pianificazione l’arco temporale di sviluppo demografico è di 10 anni con un incremento di popolazione al massimo del 30% (ai sensi dell’art.4 L. 72/1975), il dato demografico alla base del calcolo diventa: 3036 + 30% = 3947 ab e la superficie totale minima da destinare ad attrezzature di uso comune è:

2 mq/ab x 3947 ab = 7894mq

Nel PUCG (vedi fascicolo del “Dimensionamento”), di mq ne sono stai previsti:

Totali 160931 mq

Attuati 23978 mq

Da attuare 136953 mq

NOTA: rapportando tale superficie “da attuare” (136953 mq) con quella “minima prevedibile” (7894 mq) abbiamo

che la prima corrisponde a 17,5 volte la seconda, e pertanto è enormemente sovrabbondante.

Inoltre, senza tener conto dei seguenti 2 fattori determinanti:

− il trend negativo della popolazione residente negli ultimi anni che (dati ufficiali ISTAT), ad esempio, in soli 6 anni (dal 2019 al 2025) è calata di 99 unità residenti (pari al 3%).

NOTA: anche nello stesso RAPPORTO AMBIENTALE PUCG, a pag.153 è evidente un calo nella popolazione residente.

− le proprietà comunali dismesse o in via di dismissione non considerate come superfici utilizzabili già

disposizione dell’Ente, senza dover acquisirne delle altre, delle quali si citano ad esempio: Scuola “Simone Simoni” nel centro storico, individuata come zona Fa1 sul PUCG;

Scuola in località “Tufo-Varaccani” (Fa2) Scuola in località “4 Strade” (Fa3)

Asilo nido “Don Luigi Orione” alle “4 Strade” (Fa4)

NOTA: in più, tra le zone Fb considerate dal PUCG, non è stata riportata l’ex scuola materna in passeggiata

Kennedy, già utilizzata come centro anziani e ufficio di Polizia Locale!

Inoltre, altre 2 proprietà comunali che potrebbero essere utilizzate come zone Fb, quali: ex Villa, in località Illori;

ex Abitazione espropriata dal passaggio della TAV, in località 4 strade;

NOTA: insieme formano superfici per oltre 6000mq già disponibili di proprietà all’Ente!


b) ZONE ARCHEOLOGICHE


La Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, ha inviato 2 note:

1) Nota Prot.2768 del 11/04/2008, in cui, in riferimento al PUCG 2010 dice:

esaminando la “tavola dei contenuti analitici e valutativi sull’assetto territoriale esistente” del DPI del PUCG e relativa relazione archeologica allegata (prevista dall’art.37 L.R. 38/1999), risulterebbero solo 3 aree di interesse archeologico, situate in località “colle Lami”, “colle Baotto”, “Tufo-Varaccani”, ma non è così.

Perciò: “relazione archeologica generica…incompleta e superficiale, carente di precise localizzazioni…non aggiornata…pertanto…la tavola…debba essere integrata con le indicazioni e relative perimetrazioni riportate nelle due tavole allegate…elaborate da questa Soprintendenza”.

Inoltre:

“sarebbe opportuno e auspicabile far eseguire una ricognizione del territorio ed uno studio…da archeologi professionisti…per un’efficace tutela del patrimonio culturale esistente, al fine di…limitare l’alterazione qualitativa e quantitativa dell’ambiente”…sarà necessario prevedere vincoli di inedificabilità assoluta”.


NOTA BENE: nelle 2 tavole elaborate dalla Soprintendenza (vedi allegati) vengono elencate altre aree in diverse località del territorio di Patrica, quali in particolare:

area 1 in località “campo sportivo” (forni arcaici);

area 2 e 3 in località “quattro strade” (frammenti fittili e tomba di età repubblicana);

area 4 in località “Simeoni” (necropoli del I ÷ IV sec. d.C.);

area 5 e 8 in località “Tomacella” (strutture murarie e tracciato viario di età repubblicana);

area 6 e 14 in “contrada dei Conti” (frammenti fittili del II sec. d.C.); area 7 in località “Ponte della Carriera” (villa di età repubblicana); ecc.


2) Nota Prot. MBAC-SBA-LAZ N.244 del 11/01/2010, in cui si ribadisce la necessità di una relazione elaborata da archeologi professionisti a seguito di ricerche bibliografiche e d’archivio nonché ricognizioni sul terreno per consentire una adeguata valutazione del Piano in esame.

Inoltre:


“anche al di fuori di tali aree…particolare attenzione dovrà essere posta per i nuovi insediamenti previsti lungo le strade principali, che per la maggior parte corrispondono a tracciati antichi, che in epoca preromana e romana erano costeggiati da necropoli e abitati…che pertanto dovranno essere realizzati con…controllo e monitoraggio da parte della scrivente”.

NOTA BENE: le perimetrazioni indicate dalla Soprintendenza sono state recepite nelle tavole 3A e 3B dei vincoli del PUCG 2010 ma non nel PUCG 2025


N°2 tavole elaborate dalla Soprintendenza nel 2008



Area archeologica perimetrata in località “Tomacella”



Area archeologica perimetrata in località “Contrada Quattro Strade”

NOTA: si riporta quanto dichiarato (vedi pag.20 del “Rapporto Ambientale” 2025) dall’Autorità Competente per il PUCG 2025 in relazione alla redazione del precedente PUCG 2010, invitando a tener conto di quanto già fatto però attualizzandolo.

“visto che era già stata effettuata una procedura VAS sulla precedente versione del PUCG sebbene non portata a termine, nella redazione del Rapporto Ambientale e del Piano…si invita a valutare quanto già emerso…contributi/pareri…(Area Difesa del Suolo e della Valutazione d’incidenza che…andranno acquisiti… attualizzati sulla presente proposta di PUCG”.

NOTA: nel PUCG 2025 manca il recepimento delle 2 Tavole suindicate e la Relazione Archeologica ai sensi dell’art.37 c.1 L.R. 38/1999.



ZONA ARCHEOLOGICA “BACUCCO”

La porzione di territorio in esame comprende, in successione da sud a nord, preesistenze storiche che si affacciano sull’antica “via Romana”, ossia: Bacucco, Colle San Pietro, Colle Lami, Colle dei Cocci, Colle della Corte, Tomacella:

                                                          località “BACUCCO”

NOTA: tali preesistenze dovrebbero essere censite ed inserite nel PUCG, al momento, come “insediamenti storici puntuali” (ai sensi dell’art.60 c.2 L.R. 38/1999) mancando un approfondimento vero e proprio come da indicazioni della Soprintendenza 2008.



STRALCIO PTPR 2021 – tav.A

VIA ROMANA (SP 11)



NOTA: indicazioni e localizzazione di preesistenze storiche lungo il tracciato dell’antica “via Romana” (attuale SP11 Morolense).


STRALCIO PTPR 2021 – Tav.B



NOTA: la Tav. C PTPR conferma la presenza di “BENI PUNTUALI” E “AMBITI” vincolati di INTERESSE ARCHEOLOGICO.


STRALCIO PUCG 2025 - TAV. UNIONE (Bacucco)

                                                     ZONA C2 6 “BRETELLA”

NOTA: nella vasta zona D2 1 viene riproposta una cubatura produttiva realizzabile, di oltre 620000mc che risulta aumentata rispetto alle previsioni del “Programma Integrato d’Intervento” (Progetto “PRINT”) adottato, in variante al PdF 1982, con Delibera comunale n°39 del 22/12/2017.

Inoltre è consentita un’altezza degli edifici di 12ml, che equivale a dire togliere completamente dalla libera visuale quasi tutta la zona “Bacucco”, contrariamente alla salvaguardia delle visuali prevista dal PTPR.

NOTA: il PTPG FROSINONE 2007 prevede la tutela dei fondi storici nelle sue NTA, cioè:

All’art. 43: “valorizzare la varietà e l’identità dei modelli insediativi storici e di quelli consolidati e riconoscibili, fattori di identità della comunità locale”.

All’art. 52: “tutelare gli antichi tracciati stradali, i filari e la struttura organizzativa fondiaria storica”.

All’art. 53: “assumere obiettivi di tutela propri delle aree agricole con valore naturalistico”.

Caratteristiche che la località “Bacucco” possiede.

NOTA: in tutte le zone D del PUCG 2025 c’è la possibilità dell’”edilizia diretta”, vale a dire senza l’elaborazione di un PUOC dedicato (Piano Urbanistico Operativo Consortile), quando invece le zone interessate sono praticamente formate da “edilizia legalizzata” nel tempo che avrebbe bisogno di essere riordinata secondo ambiti territoriali perché senza servizi, ai sensi del D.M. 1444/1968, il quale all’art.8 prevede altezze degli edifici che non devono superare quelle degli edifici esistenti anziché superarli come nelle previsioni del PUCG 2025.


c) EDIFICI STORICI


Di seguito si riporta un elenco, non esaustivo ma rappresentativo, di altri edifici/strutture/ruderi storici patrimonio del territorio di Patrica, dei quali non si è tenuto conto nel PUCG 2025, in alcuni casi di proprietà stessa del Comune, quali:

1) Cappella dell’Immacolata Concezione a Monte Cacume (1906)

2) Frantoio elettrificato in località “casella”

3) Cappella di S. Maria a piè di Monte (XIX sec) su strada comunale nuova

4) Casale S. Vincenzo (medievale) su via Cardigna

5) Casino Finateri (1767) su via Cardigna

6) Casa Simeoni (XIX sec) in località colle Cappuccio

7) Casa Sughero dei Persi (XIX sec. su SP11 Morolense 08) Casette del Colle in contrada Tufo-Varaccani

09) Casa Palmesi (XIX sec) in località Palmesi

1) Casa colonica a colle Baotto

2) Casa del Podestà (anni ’20) in località Lagoscillo

3) Cappella Madonna delle 4 strade

4) Rimessa delle carrozze (XIX sec) su strada comunale nuova

5) Casino monti Colombani (XIX) sec) su SP11 Morolense;

6) S. Domenico di Foligno (rudere) su strada S. Domenico;

7) Case coloniche al campo di sopra, su via Vadisi;

8) Torre palmento ad Alamanno;

9) Ruderi della rocca di Patrica;

10) Casa Marella il località Selvadonna;

11) Casa colonica a colle Lami;

12) Casale e sito archeologico a colle S. Pietro;

13) Croce monumentale e ruderi della rocca su monte Cacume; ecc.

NOTA: elenco di beni storici non considerato sulle tavole dei vincoli PUCG 2025.



d) ALBERI MONUMENTALI

La legge prevede la tutela degli alberi monumentali.

NOTA: art.7 L. 10 del 14/01/2013 (salvaguardia degli alberi e boschi monumentali) e D.M. 23/10/2014 con

(istituzione dell’”elenco alberi monumentali d’Italia).

Il Corpo Forestale dello Stato, unitamente al Comune di Patrica, ha eseguito un sopralluogo nell’anno 2016, (verbale del18/10/2016 Prot. n°7595) nel quale sono state riportate 4 piante individuate (con allegate relative schede contenenti descrizione e posizionamento geografico su ortofoto) delle quali ne sono sopravvissute, ad oggi, soltanto 3, ossia:

1. Leccio, in località “lo Zompo-Fontana Murata”; 2.Tasso, in località “Cacume”;

1. Leccio, in località “Fontana Cerasa”;

Con Delibera n°105 del 20/10/2016, il Comune ha invitato tutti gli interessati ad individuare gli alberi

monumentali con l’obiettivo di inserirli nell’apposito elenco nazionale.

Al momento, nel territorio di Patrica, degli 8 alberi monumentali censiti nel “registro degli alberi monumentali”

(RAMI) ne restano però solo i seguenti 3:

1. Roverella di Patrica

2. Tasso a Monte Cacume

3. Leccio in località Scocciapane

4. Roverella in località Vadisi

NOTA: nessun albero di quelli censiti è stato riportato nelle tavole dei vincoli del PUCG 2025 nonostante la Delibera n°105 del 20/10/2016.

In particolare, la “Roverella di Patrica”, in località “casette del Colle”, compare sul PUCG come D1 17

(zona produttiva) anziché essere sottoposta a vincolo forestale come invece sul sito della Regione Lazio.




e) INTERFERENZE TRA PUCG - PTPG – ASI - PTPR















NOTA: la zona C2 6 (espansione residenziale) del PUCG (2025) si trova all’interno della perimetrazione della Soprintendenza (2008) recepita nel PTPR Tav. C (2021) come ambiti (parchi archeologici e culturali). 


NOTA: tutto il centro storico è soggetto a vincolo cd060_014 (art.136 c.1 lett.c, d DLgs 42/2004: immobili e aree di notevole interesse pubblico. 




NOTA: la casistica di situazioni previsionali PUCG 2025 viste, rappresentano diverse zonizzazioni comunali che sono in contrasto con le previsioni sovracomunali del PTPR 2021





NOTA: l’adiacenza, nell’intorno del confine del territorio patricano, tra “classi acustiche opposte” crea notevoli

problemi di inquinamento acustico oltre che ambientale.

Nel PUCG vanno inserite delle “zonizzazioni cuscinetto” (alberate o vegetali), di concerto con l’area industriale

ASI, tra queste ed un’urbanizzazione che, sebbene isolata, spesso è preesistente agli insediamenti industriali.

Comunque sia, vanno previste “opere di mitigazione del rumore” industriale (barriere acustiche), intorno ai relativi perimetri, a carico e mantenimento degli insediamenti industriali.




f) VIABILITA’ (SP 11 – SR 156)

“BRETELLA”

L’importanza della “via Romana” è stata sottolineata dalla Soprintendenza la quale si è raccomandata, fin dal 2008, di prestare attenzione per probabili ritrovamenti archeologici lungo il suo percorso.

Il PTPG però prevede un collegamento viario di “intenso” traffico veicolare “pesante”, che attraverserebbe l’unica area libera rimasta a valle del territorio patricano, tagliando così in 2 pezzi la zona archeologica “Bacucco” ancora da scoprire e valorizzare.



Un simile collegamento, comporterebbe l’occupazione di un tratto di SP11 (antica via Romana) che va dalla “Tomacella” a “Colle dei Cocci” che appartiene al centro abitato, con evidenti pesanti ricadute sull’inquinamento atmosferico ed acustico.

In più, la nuova scuola da inaugurare in località “Palmesi” (zona Fa5) avrebbe tale preoccupante interferenza nelle sue vicinanze.

Inoltre, l’allargamento significativo della sezione stradale, in prossimità della chiesa di S. Cataldo alla Tomacella la quale, negli ultimi anni, ha visto il suo uso (chiesa e piazzale antistante) anche dalla comunità ortodossa rumena, creerebbe enormi difficoltà a svolgere manifestazioni religiose con notevole rischio per l’incolumità delle persone nonché intense vibrazioni pericolose per gli edifici esistenti.

NOTA: bisognerebbe chiedere alla Provincia una modifica del progetto “bretella” nel suo PTPG (prevista dall’art.7 NTA).



g) PROCEDURA PUCG


Il Comune ha “preso atto” del DPI (Documento Preliminare d’Indirizzo) con Deliberan°45 del 3/05/2017, elaborato dalla Società “MATE S.C.” di Bologna; a Maggio 2017, ha “illustrato” il DPI incontrandosi prima con i cittadini e poi con i professionisti, per diffondere i suoi contenuti e per raccogliere proposte.


Poi ha trasmesso il DPI alla Provincia e alla Soprintendenza, invitandoli a fare osservazioni secondo il processo partecipativo;



La Provincia ha risposto (2017) dicendo che il percorso corretto da seguire nella formazione del PUCG è quello indicato nella Circ. della Reg. Lazio del 16/06/2011 inviata a tutti i Comuni del Lazio).

Per la procedura di formazione del PUCG dice che prima dell’adozione del DPI da parte del Comune, non sono previste “osservazioni” da parte del pubblico;

Per i contenuti del DPI trasmesso, fa presente che non è completo, perchè:

− deve organizzare le previsioni in modo da contrastare l’espansione urbana per riordinare il tessuto

urbano esistente;

− deve tener presente tutti i vincoli degli strumenti di pianificazione sovraordinati.

La Soprintendenza risponde in merito al DPI (2017) dicendo:

manca la tutela del paesaggio;

manca la sovrapposizione tra le cartografie (PUCG con PTP e PTPR).


Il Comune adotta il DPI (Delibera n°15 del 27/03/2018);

Il Comune, nel periodo Febbraio-Aprile 2019 incontra la cittadinanza per discutere sulla bozza di PUCG, tramite appuntamento presso l’Ufficio Tecnico per visionarlo, senza pubblicarlo sull’Albo Pretorio.

La Regione Lazio intanto (Nota Prot. 645211 del 17/10/2019) risponde al Comune a proposito della VAS riguardante al progetto “PRINT” (Programma Integrato d’Intervento) in località “Bacucco”, precisando che:

− il procedimento è da intendersi “sospeso” fino a quando la documentazione non verrà inviata agli

SCA;

− il “PRINT” Bacucco è stato quindi impropriamente adottato dal Comune perché la VAS va fatta prima dell’adozione del “PRINT” il quale, dopo la fase di “scoping” verrà probabilmente modificato così come il RA.

A Luglio 2021, si conclude la fase di “consultazioni” (scoping) con l’emissione del “documento di scoping” contenente le indicazioni per redigere il RA;

A Ottobre 2021, si svolge la “Conferenza di Pianificazione” in cui la Provincia esprime il parere favorevole al DPI ma a condizione che, prima dell’adozione del PUCG, il Comune dovrà inserire le osservazioni appunto della Provincia risalenti al 16/07/2018;

Ma in questo procedimento, si rilevano 2 aspetti:

1°) il Comune, ha “preso atto” del DPI e lo ha diffuso a cittadini e professionisti nel 2017, in una fase in cui

la legge in realtà non lo prevede se non ancora “adottato”; adozione che, infatti, avverrà più tardi, nel 2018;

NOTA: la legge prevede “consultazioni” (fase detta di “scoping”) ma dopo l’”adozione” del DPI e non con la cittadinanza, ma con gli SCA, individuati dalla Regione per la procedura VAS, per acquisirne i pareri.


2°) gli ultimi incontri con i cittadini, associazioni, ecc. ci sono stati nel 2019 e poi non più, mentre l’art.33 c.2 L.R.38/1999 recita:

“Il comune adotta il PUCG ai sensi della l. 1150/1942 e successive modifiche dopo aver effettuato consultazioni con gli enti pubblici e con le organizzazioni sociali, culturali, ambientaliste, economico-professionali e sindacali interessate, e comunque avendo attivato processi di partecipazione e informazione finalizzati a promuovere forme di intervento diretto dei cittadini. Il PUCG adottato, completo dei contenuti tecnici e degli elaborati prescritti dalla normativa statale e regionale vigente, è depositato presso la segreteria del comune in libera visione al pubblico, secondo le modalità stabilite dal comune stesso. Del deposito è dato avviso sull’albo comunale e su almeno quattro quotidiani a diffusione nella provincia.”

NOTA: il Comune ha adottato il PUCG e VAS nel 2025 (Delibera n°25 del 6/10/2025) senza aver fatto prima le consultazioni di cui all’art.33 c.2 L.R.38/1999 non dando seguito perciò a quanto la legge prevede.


h) OSSERVAZIONI AL PUCG 2025


Le osservazioni sono divise per capitoli.



a) OSSERVAZIONI SUL DIMENSIONAMENTO PUCG:

il dimensionamento delle ZONE B e C (RESIDENZIALI) di PUCG prevede un insediamento 3 volte superiore (vedi nota a pag. 3) rispetto a quello prevedibile da normativa (ai sensi dell’art.4 L.72/1975);

il dimensionamento delle ZONE D (PRODUTTIVE) DI PUCG prevede una dotazione di mq/ab piu del doppio (vedi nota a pag. 3) della media provinciale (ai sensi dell’art.56 NTA PTPG 2007);

il dimensionamento delle ZONE Fb (ATTREZZATURE DI INTERESSE COMUNE) prevede una quantità di superfici da attuare pari ad oltre 17 volte (vedi nota a pag. 4) quella massima prevedibile da normativa (ai sensi dell’art.4 L.72/1975) e non tiene conto dei diversi edifici a disposizione dell’Ente (vedi elenco a pag.4).

Pertanto il PUCG è sproporzionato, ossia non corrisponde alle reali esigenze della popolazione di Patrica.


b) OSSERVAZIONI SULLE ZONE ARCHEOLOGICHE


le aree archeologiche indicate dalla Soprintendenza fin dall’anno 2008 non sono state recepitenel PUCG 2025.

Tra gli elaborati, manca la “relazione archeologica” (ai sensi dell’art.37 L.R.38/1999).

Inoltre:

nel Rapporto ambientale (RP), la “RELAZIONE SULL’EVOLUZIONE STORICA DEGLI INSEDIAMENTI” è carente, ossia non esaustiva (ai sensi della L.R. 38/1999);

nell’elaborato P1 “Vincoli e tutele”, manca la sovrapposizione PUCG - PTPR per un’effettiva

verifica delle aree tutelate o da tutelare.

c) OSSERVAZIONI SUGLI EDIFICI STORICI

nel PUCG non si è tenuto conto delle tante testimonianze storiche e archeologiche, presenti e documentate (vedi elenco da pag. 5 a pag.12) nel territorio di Patrica.

manca un censimento ufficiale da parte del Comune delle “architetture rurali” (patrimonio identitario di Patrica), affinché esse siano inserite nelle previsioni di pianificazione per essere compatibilmente utilizzate o valorizzate, se nella disponibilità dell’Ente, nel pieno rispetto della loro tutela e conservazione.

In particolare, per il centro storico ma anche per gli edifici rurali di pregio o valore storico, sarebbe auspicabile da parte del Comune elaborare, proprio in fase di pianificazione e di concerto con la Soprintendenza, delle “LINEE GUIDA” allo scopo di:

proteggere veramente l’identità dei luoghi e loro testimonianze storiche;

facilitare l’elaborazione dei progetti di conservazione/riuso, essendoci uno studio già

predisposto dall’Ente;

snellire le procedure di rilascio autorizzazioni;

d) OSSERVAZIONI SUGLI ALBERI MONUMENTALI


La “Roverella di Patrica” è la più grande quercia della Regione Lazio.

Non può far parte di una zona produttiva ma soltanto essere oggetto, come il suo intorno, di tutela forestale; e così anche gli altri alberi monumentali elencati (vedi pag.13).

e) INTERFERENZE TRA LIVELLI DI ZONIZZAZIONE (PUCG - PTPG – ASI – PTPR)

L’elenco delle tante interferenze fra la pianificazione comunale (PUCG) con quella provinciale (ASI) e regionale (PTPR) dimostra l’assenza generalizzata di applicazione sul PUCG dei vincoli sovraordinati previsti dalle pianificazioni di livello superiore.

Inoltre, esiste un problema di inquinamento ambientale al confine tra perimetro dell’area industriale e preesistenze urbane, sia in termini atmosferici che acustici (vedi pag.22).

È perciò assolutamente necessario introdurre nelle NTA PUCG, come del resto previsto dal PTR ASI, “zone cuscinetto” (fasce alberate) e “strutture di mitigazione del rumore” (barriere acustiche) a carico degli insediamenti ASI, già installati o previsti.

Secondo la DGR n°536/2020 (nuova zonizzazione della qualità dell’aria - Lazio), pubblicata sul Bollettino R.L. n°55 del 8/06/2021, Patrica si conferma in “CLASSE 1” (massima, ossia la più restrittiva in funzione della somma degli Indicatori d’inquinamento) perciò sottoposta a particolare attenzione.

L’art. 3-quater c.2 D.Lgs. 152/2006 (Testo unico sull’Ambiente) recita:

“Anche l'attività della pubblica amministrazione deve essere finalizzata a consentire la migliore attuazione possibile del principio dello sviluppo sostenibile, per cui nell'ambito della scelta comparativa di interessi pubblici e privati connotata da discrezionalità gli interessi alla tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale devono essere oggetto di prioritaria considerazione.”

f) OSSERVAZIONI SUL COLLEGAMENTO SP11 – SR156

Ai fini della tutela dell’area archeologica “Bacucco” occorre richiedere alla Provincia la

modifica del progetto cosiddetto “bretella” previsto all’art.7 NTA PTPG (vedi pag.23).

g) OSSERVAZIONI ALLA PROCEDURA PUCG:

il Comune (Ente Proponente) ha adottato il PUCG e VAS nel 2025 (Delibera n°25 del 6/10/2025) senza aver fatto prima le consultazioni di cui all’art.33 c.2 L.R.38/1999, non dando seguito perciò a quanto la legge prevede per dar voce ai cittadini nell’essere coinvolti nella pianificazione del proprio territorio (vedi nota a pag. 25).

Pertanto, la procedura seguita di elaborazione e adozione del PUCG non è corretta a norma di legge.

Tra gli elaborati a corredo del PUCG Patrica, quello relativo all’”adeguamento alla L.R. 7/2017 sulla rigenerazione urbana”, a pag.16, è intestato e rappresenta la planimetria del Comune di Casalvieri (FR), ovviamente estranea al territorio ed agli obiettivi del Comune di Patrica; pertanto a cosa si riferisce?

In conclusione, per quanto relazionato, si deduce la palese insostenibilità ambientale e culturale del PUCG PATRICA 2025 così come proposto.

NOTA: per l’approfondimento di ciascuno degli argomenti trattati, si rimanda ai relativi capitoli che fanno parte di questa relazione.

Data e Luogo: Ceccano (FR) 1/12/2025

IL TECNICO INCARICATO

Arch. ALADINO BANCANI

PS : LA PRESENTE RELAZIONE TECNICA E' STATA FINANZIATA PER INTERO DAGLI ISCRITTI DI FARE VERDE PATRICA GRUPPO D'AZIONE DI FARE VERDE PROVINCIA DI FROSINONE APS.  


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