lunedì 8 maggio 2017
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: Ambiente - La riforma dei Parchi riduce la tutela ...
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: Ambiente - La riforma dei Parchi riduce la tutela ...: Fare Verde Provincia di Frosinone ha stilato l’elenco di 10 punti essenziali che evidenziano un panorama generale di disattenzione rispet...
sabato 29 aprile 2017
RIFIUTI - Senza i fessi Ciociari non campano i dritti Romani.
Quello che non dice mai nessuno per
mistificare le nefandezze nei confronti della Ciociaria: La Provincia di
Frosinone produce circa 177.000
Tonnellate di rifiuti l'anno pari a 357 kg/abitante l'anno. Ebbene solo
dal Comune di Roma arrivano 300.000 Tonnellate di rifiuti che finiscono
alla SAF da lì in discarica e all'inceneritore di San Vittore del Lazio
mentre solo una piccola percentuale viene recuperta dal trattamento.
Cosa è cambiato dallo scorso anno? La Regione Lazio e il Comune di Roma
forse hanno preso la popolazione della Provincia di Frosinone come
cavie da laboratorio e quindi l'un per l'altro hanno aumentato prima la
quantità di rifiuti bruciabili di 34.000 Tonnellate annue e poi sempre
l'un per l'altro hanno autorizzato la linea 1 dell'inceneritore di San
Vittore del Lazio che era ferma per obsolescenza dei macchinari. Il
Comune di Roma imperterrito continua ad inviare in Ciociaria 300.000
Tonnellate di rifiuti l'anno. In buona sostanza se prima in Provincia di
Frosinone c'erano 357 kg di rifiuti per abitante ora ci sono 941 kg di
rifiuti per abitante. Fare Verde dichiara apertamente e senza alcun
dubbio che la situazione è INSOSTENIBILE per il territorio Provinciale
che ha già subito gravissime criticità ambientali come ad esempio quella
della Valle del Sacco e per l'inquinamento dell'aria. Le soluzioni
adottate dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma sono a dir poco
nefaste per la popolazione Ciociara che paga e pagherà un debito con l'Ambiente
che non ha mai contratto. La nostra Associazione di protezione
Ambientale chiede che venga ridistribuita in ambito regionale la
quantità di rifiuti che vengono conferiti in Provincia di Frosinone in
tutte le altre provincie del Lazio perché una piccola provincia non può
sopportare il peso del danno ambientale procurato dalla Capitale
d'Italia. Il principio di chi inquina paga non può essere riportato solo
in termini economici perché la salute degli abitanti della Provincia di
Frosinone non ha prezzo. In termini di democrazia: siccome la
Provincia di Frosinone non è significativa per numeri si chiede il
rispetto della minoranza etnica Ciociara residente che non può morire
d'inquinamento solo perché chi vive altrove attua il principio che
recita: SENZA I FESSI I DRITTI NON CAMPANO
![]() |
| Inceneritore di San Vittorie del Lazio riconducibile alla proprietà maggioritaria del Comune di Roma |
venerdì 28 aprile 2017
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: AMBIENTE: 9 DISCARICHE DA BONIFICARE in PROVINCIA ...
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: AMBIENTE: 9 DISCARICHE DA BONIFICARE in PROVINCIA ...: Fare Verde Provincia di Frosinone mantiene rapporti diretti con la Commissione Europea applicando il trattato di Amsterdam che le permette ...
sabato 22 aprile 2017
MSGC: OPERAZIONE "BARBAROSCIA"
Fare Verde Monte San Giovanni Campano è diventata un'arma letale per chi ha sconvolto il territorio con azioni imperdonabili e in questo caso è per la depurazione delle acque reflue urbane. L'Operazione "BARBAROSCIA" è solo un "momento significativo" della più ampia azione di contrasto rivolta contro il gestore del servizio idrico integrato e contro il Comune di Monte San Giovanni Campano che avrebbe dovuto tutelare il territorio e la popolazione dalle conseguenze procurate dalla cattiva gestione di tutti i depuratori.
Il depuratore sito nella frazione Porrino di Monte San Giovanni Campano è stato il primo ad essere preso di mira dalla nostra Associazione di Protezione Ambientale in quanto ubicato al confine con l'Area Verde BARBAROSCIA destinata all'infanzia.
E' noto a tutti gli abitanti dell'area che il depuratore non funzionava in quanto l'olezzo che disperdeva nell'aria era sentito in tutta la frazione ma nonostante ciò, e Fare Verde non ne comprende il motivo, non sono mai state inoltrate doglianze per le puzze nauseabonde che in taluni casi "appestavano" persino il bucato messo ad asciugare all'aria aperta che inevitabilmente assorbiva il fetore di fogna.
Fare Verde iniziò quindi l'OPERAZIONE BARBAROSCIA perché riteneva intollerabile che i bambini dovessero giocare alla presenza degli effluvi fognari e iniziò a presentare una serie di richieste al Comune di Monte San Giovanni Campano (che non ha mai dato alcuna risposta), all'Arpalazio e al Corpo Forestale dello Stato (Ora Carabinieri Forestali) ottenendo contravvenzioni per ACEA Ato 5 Spa e per il Comune di Monte San Giovanni Campano nonchè la sistemazione del depuratore che è in corso d'opeera. L'OPERAZIONE BARBAROSCIA non termina con la sistemazione del depuratore ed infatti come è suo solito Fare Verde annuncia la richiesta di verifiche per l'elettrodotto che sorvola l'Area Verde BARBAROSCIA ai sensi del DPCM 8 Luglio 2003 Art.3 Comma 2 che disciplina misure di cautela nelle aree gioco per l'infanzia. E' per questo motivo subito dopo la festa dedicata alla Madonna del Suffragio verranno affissi i manifesti su tutto il territorio Comunale con la finalità di informare la popolazione sulle questioni ambientali che la riguardano direttamente e indirettamente. I manifesti saranno affissi per rendere consapevole la popolazione che non è difesa da NESSUNO ma ciò non vuol dire che Fare Verde chiede aiuto perché è conscia che manca ancora il concetto di eco cittadinanza in troppi Monticiani e solo un miracolo potrà indurre la popolazione a protestare per il proprio diritto di vivere in un ambiente sano. In buona sostanza Fare Verde agisce per i piccoli Monticiani che non hanno voce e non considera minimamente gli adulti che li costringono a vivere una qualità della vita che è sicuramente volta ad una valutazione pessima con aspettative pari allo zero assoluto per la qualità delle acque sorgive tutte inquinate, per la qualità dell'aria, per i rifiuti abbandonati , per la depurazione delle acque reflue urbane, per le frane che non vengono sistemate, per la gestione del servizio della raccolta differenziata, per il fenomeno dell'abusivismo edilizio, per l'inquinamento luminoso e appunto per gli elettrodotti che non dovrebbero passare su un'area verde destinata ai bambini.
Il depuratore sito nella frazione Porrino di Monte San Giovanni Campano è stato il primo ad essere preso di mira dalla nostra Associazione di Protezione Ambientale in quanto ubicato al confine con l'Area Verde BARBAROSCIA destinata all'infanzia.
E' noto a tutti gli abitanti dell'area che il depuratore non funzionava in quanto l'olezzo che disperdeva nell'aria era sentito in tutta la frazione ma nonostante ciò, e Fare Verde non ne comprende il motivo, non sono mai state inoltrate doglianze per le puzze nauseabonde che in taluni casi "appestavano" persino il bucato messo ad asciugare all'aria aperta che inevitabilmente assorbiva il fetore di fogna.
Fare Verde iniziò quindi l'OPERAZIONE BARBAROSCIA perché riteneva intollerabile che i bambini dovessero giocare alla presenza degli effluvi fognari e iniziò a presentare una serie di richieste al Comune di Monte San Giovanni Campano (che non ha mai dato alcuna risposta), all'Arpalazio e al Corpo Forestale dello Stato (Ora Carabinieri Forestali) ottenendo contravvenzioni per ACEA Ato 5 Spa e per il Comune di Monte San Giovanni Campano nonchè la sistemazione del depuratore che è in corso d'opeera. L'OPERAZIONE BARBAROSCIA non termina con la sistemazione del depuratore ed infatti come è suo solito Fare Verde annuncia la richiesta di verifiche per l'elettrodotto che sorvola l'Area Verde BARBAROSCIA ai sensi del DPCM 8 Luglio 2003 Art.3 Comma 2 che disciplina misure di cautela nelle aree gioco per l'infanzia. E' per questo motivo subito dopo la festa dedicata alla Madonna del Suffragio verranno affissi i manifesti su tutto il territorio Comunale con la finalità di informare la popolazione sulle questioni ambientali che la riguardano direttamente e indirettamente. I manifesti saranno affissi per rendere consapevole la popolazione che non è difesa da NESSUNO ma ciò non vuol dire che Fare Verde chiede aiuto perché è conscia che manca ancora il concetto di eco cittadinanza in troppi Monticiani e solo un miracolo potrà indurre la popolazione a protestare per il proprio diritto di vivere in un ambiente sano. In buona sostanza Fare Verde agisce per i piccoli Monticiani che non hanno voce e non considera minimamente gli adulti che li costringono a vivere una qualità della vita che è sicuramente volta ad una valutazione pessima con aspettative pari allo zero assoluto per la qualità delle acque sorgive tutte inquinate, per la qualità dell'aria, per i rifiuti abbandonati , per la depurazione delle acque reflue urbane, per le frane che non vengono sistemate, per la gestione del servizio della raccolta differenziata, per il fenomeno dell'abusivismo edilizio, per l'inquinamento luminoso e appunto per gli elettrodotti che non dovrebbero passare su un'area verde destinata ai bambini.
venerdì 21 aprile 2017
Fare Verde Provincia di Frosinone non festeggia l'Earth Day
Il 22 di Aprile di ogni anno il mondo torna in campo per difendere
l'Ambiente. La tutela delle risorse naturali, sempre più sovrasfruttate,
e le minacce al Pianeta sempre più concrete a causa dei cambiamenti
climatici, sono protagoniste indiscusse di questa 47/a Giornata della
terra (Earth Day). L’obiettivo di Fare Verde Provincia di Frosinone è
quello di colmare le lacune dell’informazione Ambientale perché tutti
hanno diritto a un ambiente sano e sostenibile, ma occorre anche
responsabilizzare tutti alla tutela delle risorse. Oltre un miliardo di
persone in 193 Paesi partecipa all'evento, una voce unica contro
l'inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi,
di migliaia di piante e specie animali, e l'esaurimento delle risorse
non rinnovabili. La Provincia di Frosinone è un piccolo puntino se
paragonata all’intera umanità ma anche da noi si vivono momenti
terribili per le criticità Ambientali che sono gravissime e che già
hanno alterato lo stile di vita della popolazione. Ad esempio la crisi
idrica che attanaglia la Provincia di Frosinone ha già costretto
numerose attività produttive ad abbandonare i Centri storici che sono
ubicati nelle zone collinari per la penuria di acqua e ciò dovrebbe far
riflettere ma la mancanza di una libera informazione Ambientale rende
questo problema marginale se non addirittura ininfluente. L’inquinamento
della Valle del Sacco ha sconvolto la vita nei Comuni dell’intera
Valle con ripercussioni sulla salute della popolazione. Nonostante gli
avvisi l’essere umano non comprende i pericoli e cerca di strafare con
escamotage per realizzare strutture che inquinano come ad esempio nella
Valcomino dove alcuni imprenditori senza scrupoli si stanno impegnando
per avidità a costruire centrali a biogas per pirolisi tanto per
distruggere una porzione rimasta pulita del nostro territorio
provinciale. C’è stata l’emergenza per la qualità dell’aria e solo la
mancanza di informazione non ha fatto capire alla popolazione che mentre
gli venivano chiesti sacrifici gli stessi politici aumentavano la
quantità dei rifiuti bruciabili in Provincia di Frosinone.
Se la popolazione non farà rete e non riuscirà a colmare le lacune della mancata informazione ambientale prestissimo si troverà ad affrontare l’emergenza sanitaria che ha già fatto capolino e Fare Verde questa volta avvisa: Mobilitatevi in difesa del territorio, della Natura e della Biodiversità perché se ci sarà emergenza sanitaria pesante collegata alle criticità Ambientali per molti sarà un’avventura senza ritorno. Fare Verde non riesce a festeggiare perché ci sono troppe brutture in Provincia di Frosinone ma comunque augura Buona Giornata della Terra a tutte quelle persone che si impegnano per proteggere il nostro territorio, la Natura e la Biodivesità dagli attacchi di gente che per avidità inquina e distrugge con auto lesionismo la terra in cui vive.
Se la popolazione non farà rete e non riuscirà a colmare le lacune della mancata informazione ambientale prestissimo si troverà ad affrontare l’emergenza sanitaria che ha già fatto capolino e Fare Verde questa volta avvisa: Mobilitatevi in difesa del territorio, della Natura e della Biodiversità perché se ci sarà emergenza sanitaria pesante collegata alle criticità Ambientali per molti sarà un’avventura senza ritorno. Fare Verde non riesce a festeggiare perché ci sono troppe brutture in Provincia di Frosinone ma comunque augura Buona Giornata della Terra a tutte quelle persone che si impegnano per proteggere il nostro territorio, la Natura e la Biodivesità dagli attacchi di gente che per avidità inquina e distrugge con auto lesionismo la terra in cui vive.
mercoledì 19 aprile 2017
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: SERR 2017 - LET'S CLEAN UP EUROPE - DOVE PASSANO I...
FARE VERDE ONLUS Monte San Giovanni Campano (FR) -: SERR 2017 - LET'S CLEAN UP EUROPE - DOVE PASSANO I...: SERR 2017– Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti - Let’s Clean Up Europa – Titolo dell’Azione Nazionale “Dove passano i ...
martedì 18 aprile 2017
Cari Ciociari fate vero SPIONAGGIO in favore della vostra terra e dei vostri cari.
Provincia di Frosinone: Qualità dell'aria. L'inverno 2017 è stato caratterizzato dall'emergenza Ambientale per la qualità dell'aria, c'è stato l'intervento della Regione Lazio con il P.I.O. (Piano d'intervento Operativo),della Magistratura, la classificazione del territorio con i vari interventi da realizzare, il divieto per tanti Cittadini di fare sport all'aria aperta, il divieto di portare i bambini a passeggio, il divieto assoluto del traffico veicolare, le targhe alterne, la chiusura delle scuole a Frosinone, il divieto di appiccare il fuoco in campagna, il divieto di detonare i fuochi di artificio, l'abbassamento del riscaldamento domestico ecc ecc. Come d'incanto l'emergenza Ambientale per la pessima qualità dell'aria non c'è più tanto che la Regione Lazio ha autorizzato l'inceneritore di San Vittore del Lazio a riattivare la linea 1 che era ferma per questioni di revamping. Non finisce quì perchè la Regione Lazio è sicura di aver risolto il problema delle polveri sottili tanto è vero che ha autorizzato l'inceneritore a bruciare 24.000 tonnellate di rifiuti in più dopo che lo aveva già autorizzato ad un aumento di 10.000 tonnelate. In buona sostanza la Regione Lazio in pochi mesi ha autorizzato la combustione di ben 34.000 Tonnellate di rifiuti in più rispetto alla situazione che era antecedente all'emergenza Ambientale della qualità dell'aria. In tutto questo "traffico" di autorizzazioni c'è da precisare che la normativa Italiana rappresenta un compromesso tra causa ed effetto per le emissioni nell'aria in quanto i valori studiati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità sono di molto inferiori a quelli permessi nella nostra Nazione. Due sono le cose: 1) Quelli dell'O.M.S. non capiscono un amato cavolo e sono dei ciarlatani da non prendere nella minima considerazione; 2) Alla Regione Lazio ci sono scienziati dotati di risorse scientifiche tali da oscurare il costrutto scientifico Internazionale. Fatto è che la Provincia di Frosinone è diventata una pattumiera con immondizia che arriva da ogni dove, vive problemi di approvvigionamento idrico che non ha precedenti in un Paese Civile, presenta criticità disastrose per la depurazione delle acque reflue urbane, ha tante discariche legali di rifiuti sotterrati, ha subito l'insulto delle eco mafie con i rifiuti tossici seppelliti, ha un problema gravissimo di inquinamento nella Valle del Sacco, non gestisce i rifiuti in modo corretto, ha problemi gravissimi per la qualità dell'aria, ha tante e forse troppe sorgenti di superficie inquinate con acque non potabili ecc ecc. Nonostante ciò sia laparte della popolazione colpevole che i rappresentanti politici si ostinano ad inquinare di più con il silenzio tombale su questioni gravissime che già hanno ripercussioni letali sulle aspettative di vita della popolazione incolpevole. La Provincia di Frosinone si conferma SERVA dell'area metropolitana di Roma con politici asserviti che per loro tornaconto di potere agiscono fregandosene della salute della popolazione tanto per azzittire il populismo dei luoghi comuni dei loro antagonisti. In buona sostanza se a Roma milioni di abitanti creano criticità ambientali gravissime per i politici il modo migliore per risolverle è quello di trasferire tali criticità ai 500.000 schiavi abitanti della Provincia di Frosinone e al loro freddo cinismo non importa minimamente se ci saranno disumane sofferenze. Il brutto della faccenda? Gli pseudo politici della Provincia di Frosinone asserviti per numeri avallano qualsiasi angheria rivolta alla popolazione pur di mantenere il loro status . I populisti opportunisti della politica stanno zitti perché anche i loro compagni di merende procurano tante criticità. Chi ci va di mezzo? La popolazione incolpevole che paga in ogni modo possibile e immaginabile le criticità procurate dalle cattive gestione altrui. Comunque tutti tranquilli tanto le criticità si risolvono con la semplice apposizione di una firma e i problemi svaniscono come per magia con il costrutto di fantasia del vivere quasi tutti felici e contenti nel nome dello sviluppo eccezion fatta per quelli che muoiono o si ammalano di malattie gravissime ma tanto questi ultimi non danno nessuna preoccupazione perché inevitabilmente si troveranno in situazione di bisogno e saranno costretti a svendere la loro dignità. Fare Verde Provincia di Frosinone lancia un appello alla parte sana dei politici, ai dirigenti di tutti i partiti, agli impiegati corretti degli enti pubblici e agli uomini e donne della Provincia di Frosinone: Inviateci documenti, dati, fate vero spionaggio per la vostra terra e per i vostri cari fornendo a questa Associazione informazioni preziose perché rimanere in silenzio significa concorrere alla distruzione del nostro territorio, del nostro ambiente, della nostra società e della nostra biodiversità.
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