venerdì 4 dicembre 2015

Ricorso diretto alla Commissione Europea per violazioni alla Direttiva Europea 91/271 e al Trattato di Berna STCE n.104 - Depurazione delle acque reflue urbane - Distruzione dell'Habitat e sparizione di specie inserite nel trattato

Fare Verde Provincia di Frosinone  in data 3 Dicembre 2015 ha presentato ricorso diretto alla Commissione Europea per le problematiche presenti sul territorio di Monte San Giovanni Campano. Il ricorso rappresenta alla Commissione Europea la continua violazione alla Direttiva comunitaria 91/271, che impone agli Stati membri di dotarsi di sistemi di raccolta delle acque reflue urbane e garantire opportuni trattamenti per rimuovere le sostanze inquinanti. Nello stesso ricorso è stata  segnalata la violazione del tratttato STCE n.104 sottoscrito dagli Stati Membri con segnalazione al Comitato Permanente costituito dai rappresentanti delle parti
Tale tattato sottoscritto a Berna  tende ad assicurare la conservazione della flora e della fauna selvaggia e dei loro habitat naturali. Particolare attenzione è data dalla Convenzione alle specie in pericolo di estinzione e vulnerabili indicate negli allegati. Per i meno esperti si specifica che le parti  sottoscrivendo il Trattato STCE n.104 si sono impegnate a prendere ogni misura utile per la conservazione della flora e della fauna selvaggia.
Dopo un lasso di tempo che Fare Verde considera "figlio di scellerata volontà" non si è ritenuto giusto che la Conferenza dei Servizi convocata dal Comune di Monte San Giovanni Campano per il 30 Novembre 2015 sia andata deserta senza che sia stata presa alcuna misura di riparazione o adeguamento per portare tutti i depuratori delle acque reflue urbane a livelli rispettosi della Normativa Vigente. Alla Commissione Europea è stata rappresentata anche la sparizione dell'acqua nel torrente Amaseno e di due specie protette,meglio identificate come la Rana Italica e la Salamandrina Perspicillata, iscritte all'appendice IV del trattato di Berna STCE n.104 per gravi problematiche al loro habitat. Per questi motivi è stato presentato ricorso diretto alla Commissione Europea dopo anni di proteste e richieste. Infine è insita nel ricorso la RICHIESTA DI AVVIO, ALL’OCCORRENZA, DELLA PROCEDURA DI CONSTATAZIONE DAVANTI AL CONSIGLIO EUROPEO delle predette violazioni, ai sensi dell’art. 7  nel testo consolidato del Trattato sull'Unione Europea firmato ad Amsterdam il 7 ottobre 1997.
Fare Verde non ha ritienuto CONGRUO l'intervento di ristrutturazione  in corso per il solo depuratore Perna/Chiaiamari i cui lavori sono in corso solo dopo 7 mesi di serrata protesta  per i gravi danni arrecati all'Ambiente, alla terra e perfino alle economie di privati Cittadini.

Ricevuta del form di invio messo a disposizione dalla Commissione Europea



Nessun commento:

Posta un commento