domenica 18 gennaio 2026

Provincia di Frosinone - Inquinamento per tutti.

 Il Lazio e, in particolare, la provincia di Frosinone, da protagonisti consegnano già da ora l’Italia a una nuova infrazione europea per il 2030. Tutte le ottimistiche proiezioni che circolano sul web indicano chiaramente che Frosinone, Ceccano e Cassino non riusciranno, entro il 2030 , a rispettare i valori limite imposti dalla nuova direttiva 2024/2881.

Ma quali sono i valori soglia per il PM10 e il PM2.5 stabiliti dalla nuova direttiva rispetto a quelli attualmente vigenti, per i quali l’Italia è già stata condannata dalla Corte UE?

PM2.5 – Il valore limite per la media annuale è stato più che dimezzato: da 25 µg/m³ a 10 µg/m³. È stato inoltre introdotto un nuovo limite di 25 µg/m³ per la media sulle 24 ore, da non superare per più di 18 giorni l’anno .

PM10 – Il valore limite per la media annuale è stato dimezzato: da 40 µg/m³ a 20 µg/m³. Il limite sulle 24 ore è stato ridotto da 50 µg/m³ a 45 µg/m³ e il numero di superamenti consentiti è stato praticamente dimezzato: da 35 giorni l’anno a 18 giorni l’anno .

Oltre al danno alla salute, che continuerà per tantissimi anni c'è già la beffa dei famigerati Piani per il risanamento della qualità dell’aria. In buona sostanza, la provincia di Frosinone è diventata il sito privilegiato per il trattamento dei rifiuti con tutte le emissioni negative per la qualità dell'aria. A questa nuova tendenza del “me ne frego” della salute dei ciociari contribuisce anche la Pubblica Amministrazione, che si comporta come il marchese del Grillo nel celebre film di Mario Monicelli.




La Regione Lazio, non soddisfatta dei rifiuti già bruciati nell’inceneritore di San Vittore del Lazio – situato in un’area che dovrebbe essere di risanamento dell’aria, – ha già emesso la determina natalizia G 17725 con cui aumenta la quantità di rifiuti trasportati su gomma e conferiti a quell’impianto di incenerimento , che di certo non emette essenze di rose e violette benefiche per la salute umana e per l’ambiente. La stessa Regione ha inoltre annunciato la riapertura della discarica MAD nel primo semestre del 2026, con tutto il traffico e le emissioni nell'aria e nell'ambiente che inevitabilmente ne deriveranno.

Le proiezioni per il risanamento dell’aria, secondo Fare Verde Provincia di Frosinone APS, appartengono più alla fantascienza e alla fantapolitica che alla realtà, poiché gli impianti già realizzati e quelli in progettazione sono troppi: bitumifici, TMB, impianti di biodigestione a non finire, come se in provincia di Frosinone dovessero confluire gli scarti di tutta Italia. Addirittura, alcune amministrazioni comunali intendono realizzare forni crematori in pieno centro abitato e troppo lunga è la lista per scriverla tutta. A ciò si aggiunge il disastro della logistica, che invece di utilizzare gli spazi esistenti prevede mega-strutture destinate a incidere sul consumo di suolo e sulla capacità del terreno di immagazzinare CO₂.

Nel frattempo i dati del 16 Gennaio 2026 (di seguito) sono un oscuro presagio per l'inquinamento dell'aria.




Pian piano si è affermato un teorema afinalistico, inquietante, asociale e crudele:

“Per lavorare si deve correre il serio rischio di contrarre malattie gravissime”.

Invece di elaborare proiezioni fantasiose sulla qualità dell’aria, nessuno sembra essersi mai posto il problema di capire quale sarà l’incidenza delle malattie con l’insediamento dei nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti. e per tutti gli impianti con emissioni nell'aria e nell'acqua.

La sola indicazione che è in circolazione fa parte di uno studio del 2016, che ha riguardato anche la discarica MAD di Roccasecca e pubblicato sull’International Journal of Epidemiology dagli esperti del Dipartimento di Epidemiologia (Dep Lazio) del Servizio Sanitario Regionale del Lazio, certifica che nelle zone entro 5 chilometri da una discarica del Lazio si registra un aumento del 34% delle patologie cancerogene. Un’indicazione allarmante, soprattutto alla luce del fatto che non si conoscono le conseguenze che deriveranno dalle emissioni dal trattamento dei troppi rifiuti destinati ai nuovi impianti in provincia di Frosinone che si cumuleranno con le emissioni nocive già esistenti che sono fuori controllo. Vero è che l'Italia (e anche il Sito UE 1217 Valle del Sacco da non confondere con il SIN Bacino Idrico del fiume Sacco) è stata condannata dalla Corte Europea per l'inquinamento dell'aria.

Il futuro della provincia di Frosinone è già stato disegnato dalla politica romana e dai loro yes man locali e porta un nome sinistro: DISTRETTO DELLA MONNEZZA.






.

giovedì 15 gennaio 2026

PATRICA - Fare Verde Frosinone APS: Il PUCG Patrica/Casalvieri 2025 è un piano insostenibile, confuso e troppo interessato al consumo di suolo .

Le osservazioni di Fare Verde Provincia di Frosinone APS sottolineano refusi , incongruenze, omissioni e strane scelte urbanistiche che ignorano storia, ambiente e cittadini.

Fare Verde Provincia di Frosinone APS, su sollecitazione del gruppo locale Fare Verde Patrica, ha presentato le Osservazioni Generali al PUCG Patrica/Casalvieri 2025, adottato con Delibera del Consiglio Comunale n. 25 del 6 ottobre 2025. Un atto dovuto, necessario e urgente, perché ciò che emerge da quel Piano è qualcosa che supera la semplice “svista”: siamo davanti a un documento urbanistico che contiene molte pagine  riferite al Comune di Casalvieri, nella Valle di Comino.
Sembra uno scherzo, ma non lo è. E non si tratta né di un errore di stampa né di un refuso: Al Comune di Patrica  nessuno ha rilevato l’assurdità di un PUCG che parla di un altro territorio. Un fatto di rilevante  disattenzione istituzionale, scarsa conoscenza degli atti e una preoccupante distanza tra amministrazione e cittadini, molti dei quali ignorano ciò che sta accadendo o vengono indotti a ignorarlo.

Una bocciatura sonora: motivi ambientali, sociali e procedurali
Fare Verde Provincia di Frosinone APS boccia il PUCG Patrica/Casalvieri 2025 in modo netto. Le criticità sono numerose e profonde, e riguardano:
· Criteri di dimensionamento
· Edifici storici
· Alberi monumentali
· Interferenze tra livelli di pianificazione (PUCG – PTPG – PTPR)
· Viabilità (SP11 – SR156)
· Procedura amministrativa
Un elenco che da solo basterebbe a far tremare qualsiasi amministrazione attenta al proprio territorio.

L'associazione di tutela ambientale  contesta innanzitutto la procedura di adozione del PUCG. Il Sindaco di Patrica, in passato, aveva avviato consultazioni con alcuni  cittadini, definendole però con PEC   “consultazioni informali”. Una consultazione informale, per definizione, non ha alcun valore giuridico. Non è prevista dalla normativa, non rientra nel procedimento amministrativo e non può sostituire gli atti formali richiesti dalla legge.
Per questo l’associazione ha inviato una diffida ufficiale al Sindaco, chiedendo di tornare sui propri passi senza ricevere nessuna risposta.

Un dimensionamento fuori da ogni logica: tre volte oltre i limiti di legge
Entrando nel merito, il PUCG diventa ancora più problematico.
La normativa (art. 4 L. 72/1975) stabilisce che un piano regolatore può prevedere un incremento massimo del 30% della popolazione residente nell’arco di 10 anni.
· Popolazione attuale: 3036 abitanti
· Incremento massimo: +30% = 3947 abitanti
· Abitanti da insediare: 911
Eppure il PUCG Patrica/Casalvieri 2025 prevede 3499 nuovi abitanti, quasi quattro volte il limite normativo.
Non solo: le superfici destinate ad attrezzature di uso comune dovrebbero essere 7894 m², mentre il PUCG ne prevede 136.953 m², cioè 17,5 volte di più.
Un piano sovradimensionato, scollegato dalla realtà e soprattutto insostenibile, in un Comune che vive una contrazione demografica e un forte invecchiamento della popolazione. Chi dovrebbe costruire? Chi dovrebbe aprire attività produttive? Certamente non i Patricani.
Il rischio evidente è che il piano favorisca interessi esterni, trasformando Patrica in un territorio da riempire, non da valorizzare.

Patrimonio archeologico ignorato: un passo indietro rispetto al 2010
Il PUCG 2025 ignora completamente le perimetrazioni archeologiche già recepite nel PUCG 2010 nelle tavole 3A e 3B. La Soprintendenza, negli anni, aveva espresso chiaramente che:
· la relazione archeologica era generica, incompleta e superficiale
· mancavano localizzazioni precise
· era necessario integrare le tavole con le perimetrazioni ufficiali
· sarebbe stato opportuno uno studio condotto da archeologi professionisti
· in alcune aree sarebbe stato necessario prevedere vincoli di inedificabilità assoluta
Nulla di tutto ciò è stato recepito nel PUCG 2025. Un arretramento grave, che mette a rischio il patrimonio culturale e paesaggistico.
Il punto più clamoroso del PUCG è l’area archeologica e di interesse storico Bacucco, dove:
· manca il censimento delle preesistenze storiche
· sono previsti 620.000 m³ di edificabile
· con edifici alti fino a 12 metri
Per capire la portata: 620.000 m³ equivalgono a circa 40 palazzi di 12 metri di altezza.
Una colata di cemento in un’area archeologica e di interesse storico. Un consumo di suolo senza precedenti. Un trasferimento di popolazione che non servirà ai Patricani, visto che il Centro Storico — cuore identitario del paese — è completamente ignorato dal PUCG.
Un piano che dimentica storia, alberi monumentali e identità
Il PUCG 2025 non tiene conto:
· degli edifici storici
· degli alberi monumentali
· del Centro Storico, usato per le riunioni del Consiglio Comunale ma ignorato nella pianificazione
Un piano che dimentica ciò che dovrebbe proteggere.
Interferenze tra zonizzazioni e inquinamento acustico
Il PUCG presenta gravi contraddizioni con il PTPR 2021. In particolare:
· mancano le zonizzazioni cuscinetto tra area industriale ASI e aree residenziali
· non sono previste opere di mitigazione acustica
· le “classi acustiche opposte” confinano senza alcuna protezione
Una situazione che espone i cittadini a inquinamento acustico e ambientale, ignorando anni di segnalazioni e criticità.

La domanda finale: i Consiglieri Comunali sapevano cosa stavano votando?
Fare Verde pone una domanda semplice e inquietante:
I Consiglieri Comunali di Patrica che hanno votato l’adozione del PUCG 2025 Patrica/Casalvieri hanno capito cosa stavano approvando?
L’associazione dubita fortemente che abbiano compreso la portata del documento. Perché ciò che è stato votato non è un piano per lo sviluppo sostenibile di Patrica, né un progetto per migliorare la qualità della vita dei cittadini.
È un piano sicuramente sovradimensionato, incoerente, insostenibile , che mina l’identità della popolazione   e che  rischia di compromettere il territorio per decenni.



Comune di Patrica




Comune di Casalvieri









domenica 4 gennaio 2026

REPORT SINTETICO - ATTIVITÀ 2025 di Fare Verde Provincia di Frosinone APS

 REPORT SINTETICO  -  ATTIVITÀ 2025  di Fare Verde Provincia di Frosinone APS

Motto di Fare Verde Provincia di Frosinone APS: Agere sequitur credere.

1. Premessa

Il presente documento riassume in modo sintetico le principali attività svolte da Fare Verde Provincia di Frosinone APS nel corso dell’anno 2025, in collaborazione con i gruppi locali e con numerose realtà associative del territorio. L’obiettivo è offrire una panoramica chiara, verificabile e trasparente delle azioni intraprese a tutela dell’ambiente, della salute pubblica e del patrimonio naturale della provincia di Frosinone.


GIORNATE  ECOLOGICHE

 2. Giornate Ecologiche

2.1 Interventi a Colle San Magno (gennaio – luglio 2025)

Sono state realizzate 11 giornate ecologiche per la rimozione di oltre 100.000 kg di pneumatici abbandonati nel burrone sottostante il Tracciolino (lato Roccasecca). L’intervento, di portata storica per il volontariato ambientale, è stato svolto in collaborazione con il Consorzio Ecotyre, che ha ritirato 13 TIR di PFU.

Gruppi coinvolti:

· Fare Verde Monte San Giovanni Campano

· Fare Verde Colle San Magno

· Fare Verde Valle di Comino

· Fare Verde Villa Latina

· Fare Verde Morolo

· Fare Verde Fontana Liri

· Fare Verde Cassino

· Comitato L’Avamposto Valle del Sacco








2.2 Interventi a Casalvieri

Sul versante opposto del Tracciolino, nel Comune di Casalvieri, sono state organizzate due giornate ecologiche per la raccolta di PFU lungo la sponda del fiume Melfa e in altre aree del territorio. Risultato: 2 TIR di PFU, pari a oltre 15.000 kg conferiti a Ecotyre.





2.3 Morolo – World Cleanup Day (28 settembre 2025)

Il gruppo Fare Verde Morolo ha organizzato una giornata ecologica presso il fontanile della Trolla, con grande partecipazione e l’ingresso di nuovi volontari, tra cui il giovanissimo Vittorio. 



2.4 Monte San Giovanni Campano (21 ottobre 2025)

Giornata ecologica organizzata da Fare Verde Monte San Giovanni Campano a  Chiaiamari. Presenti amministratori locali e rappresentanti politici attivi nella raccolta. Hanno partecipato i gruppi di Fare Verde Monte San Giovanni Campano, Patrica, Paliano e L’Avamposto Valle del Sacco. 




3. Segnalazioni per Rifiuti Abbandonati

Nel 2025 sono state inviate 123 segnalazioni alle autorità competenti nei Comuni di: Patrica, Morolo, Paliano, Supino, Castelliri, Monte San Giovanni Campano , Veroli, SR. 82, Asse Attrezzato , Ferentino, Anagni e Frosinone.

Sono incluse segnalazioni all’Autorità Giudiziaria per rifiuti speciali pericolosi non rimossi. Per l’area ASI nel Comune di Patrica  è stato ottenuto  l’intervento di Rai 3.




.4. Comunicazione, Stampa e Servizi Televisivi

4.1 Stampa

· Oltre 200 articoli online

· Circa 10 articoli su stampa cartacea

4.2 Rai – Buongiorno Regione

12 partecipazioni, con dirette da:

· Colle San Magno

· Mollarino (2)

· Patrica (2)

· Monte San Giovanni Campano

· Sora (2 – fiume Liri)

· Supino

· Ceccano

· Frosinone

.       Atina

4.3 Trasmissione “Report”

Due giorni di riprese dedicati alla depurazione delle acque reflue urbane, con successive denunce per inquinamento del fiume Liri.

4.4 LiriTV

Approfondimenti su:

· dissesto idrogeologico del Mollarino

· moria di pesci

· bonifica dell’area ex Tomassi a Sora

4.5 Extratv

Partecipazioni a diverse trasmissioni registrate sulla qualità dell'aria e per le criticità del fiume Liri

4.6 Radio UCI 

9 dirette  per la qualità dell'aria in provincia di Frosinone, per le criticità del servizio idrico integrato, per il problema dei rifiuti abbandonati e per i lavori in corso alla galleria Capo di China.


5. Promozione del Territorio

5.1 Progetto “Salviamo il Bosco Morroni”

Avviata nell’ottobre 2025  la partecipazione dell’Istituto Comprensivo di Monte San Giovanni Campano e di altre  realtà associative . Risultati:

· oltre 400 piantine di leccio e quercia autoctona attecchite

· piantumazione dell’Albero della Pace ad opera degli alunni dell'Istituto Comprensivo Monte San Giovanni Campano.

· candidatura al Premio Nazionale del Paesaggio 2026 Ministero della Cultura

· candidatura al Premio Ghiandaia (Regione Veneto)

· Semina di 2000 ghinde il giorno 8 dicembre 2025








5.2 Evento “L’Anima Verde della Valle del Sacco” – Morolo

Grande partecipazione e assemblea provinciale degli iscritti. Utilizzati esclusivamente prodotti tipici della provincia. Evento pubblicizzato come L’Anima Verde della Valle del Sacco . Oltre 500 i partecipanti.








6. Azioni in Difesa del Territorio e dei Cittadini

6.1 Odori molesti a Patrica

Azione congiunta con Terra Nostra APS, Comitato La Rinascita  e L’Avamposto Valle del Sacco. La Magistratura ha emesso un decreto penale contro l’AD dell’azienda responsabile. In corso la causa civile per i danni alla popolazione residente.

6.2 Discarica Granciara

Denuncia alla Procura Europea (EPPO) per la bonifica della discarica , dichiarata conclusa e cancellata dall'elenco delle discariche abusive nonostante la presenza di rifiuti tossici interrati.

6.3 Qualità dell’aria – Sito UE 1217 Valle del Sacco

Denuncia alle Magistrature del Frusinate e alla  Commissione Europea per il perdurare dell’inquinamento. In preparazione integrazione alla denuncia già presentata ella C.E. e nuova denuncia alla CEDU per la violazione reiterata della convenzione per il diritto  alla salute.

6.4 Inceneritore di San Vittore del Lazio

Rilevata la mancanza del superamento del vincolo archeologico durante i lavori della quarta linea, con conseguente blocco del cantiere. Assenza totale di collaborazione da parte del Comune per la trasparenza degli atti. Procedimenti in corso.

6.5 SAF – Trasparenza

Segnalazione all’ANAC per criticità negli accessi agli atti.

6.6 PUCG Patrica

Studio tecnico con 8 osservazioni rilevanti, redatte da un architetto. Costo: 1.610 euro, totalmente autofinanziati.

6.7 ACEA – Disservizi idrici

Segnalazioni ad ARERA.

6.8 Depurazione acque reflue

Denunce alla CE per la mancanza di depuratori nei Comuni di Isola del Liri, Arpino, Santopadre, Fontana Liri e Arce. Archiviazione temporanea in attesa del 2026, anno entro cui il gestore aveva promesso la realizzazione degli impianti.

6.9 Fiume Liri – Segnalazioni istituzionali

Comunicazioni inviate a CSM, Corte d’Appello e Tribunale di Perugia.

6.10 Impianti fotovoltaici

Osservazioni su due progetti (Patrica e Paliano), entrambi respinti o sospesi dalla Regione Lazio.

6.11 Monitoraggio qualità dell’aria

Installazione e gestione di centraline nei Comuni di:

· Monte San Giovanni Campano

· Morolo

· Supino

· Patrica

Richiesta di indagini alla Procura di Frosinone sulle morti premature correlate al particolato fine.

6.12 Altre attività (oltre 100 interventi)

Tra cui:

· rumori molesti

· odori nauseabondi

· scarichi abusivi

· rifiuti abbandonati

· combustioni illecite

· mancata manutenzione del verde

· incendi boschivi ricorrenti

· consumo di suolo

· gestione critica delle acque reflue

6.13 Forte attività sul territorio da parte del Gruppo Fare Verde Valle di Comino per le criticità del servizio di irrigazione, per il caro bollette del consorzio di bonifica e per il dissesto idrogeologico del Mollarino.



7. Conclusioni

Il 2025 è stato un anno di intensa attività, caratterizzato da interventi concreti, azioni legali, iniziative educative e una forte presenza mediatica. Fare Verde Provincia di Frosinone APS conferma il proprio ruolo di presidio civico e ambientale, a supporto dei gruppi locali e delle associazioni che richiedono consulenze e assistenza .


venerdì 26 dicembre 2025

Giornata Nazionale dell'albero 2025 - Salviamo il bosco Morroni

 MSGC - Giornata Nazionale dell’Albero – 21 Novembre 2025 - Salviamo il bosco Morroni candidato al Premio Nazionale del Paesaggio 2026.

Fare Verde Provincia di Frosinone APS insieme ai gruppi di Monte San Giovanni Campano, Morolo, Castelliri e al Comitato L’Avamposto della Valle del Sacco hanno celebrato la ricorrenza con gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Monte San Giovanni Campano.
Oggi i bambini delle classi Quinta A e Quinta B di Anitrella hanno piantato con noi l’Albero della Pace donato dal vivaio Universal di Scifelli: un gesto semplice, ma carico di significato, dedicato a tutti i piccoli che hanno perso la vita nelle guerre.
Una voce innocente ha letto la poesia “Dipingo la Pace” di Talil Sorek. La scolaresca ha cantato e condiviso pensieri sinceri su PACE e NATURA, trasformando l'area verde Colle Cipullo in un messaggio universale di speranza.
Il Dott. Marco Belli presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone APS, emozionato, ha ricordato:
“Questa è la speranza per il futuro. Non stiamo sbagliando da nessuna parte nel difendere con ostinazione l’Ambiente, la Natura e la Biodiversità.”
Alla presenza del Sindaco Emiliano Cinelli, del Vicesindaco Sabrina Sciucco e del Consigliere Marco Caserra delegato ai Lavori Pubblici, abbiamo annunciato la partecipazione al Premio Nazionale del Paesaggio 2026 con il progetto Salviamo il Bosco Morroni ormai arrivato ad oltre 430 piante messe a dimora nella parte del bosco distrutta dagli incendi.
Un albero piantato oggi è un futuro che cresce domani.
La Pace e la Natura camminano insieme, e i bambini ci hanno insegnato che difenderle è il più grande atto d’amore.

sabato 25 ottobre 2025

Piante illegali che non si possono coltivare in Italia.

 

🌿 Attenzione alle piante vietate: ecco quali sono e cosa si rischia

In Italia esistono diverse specie vegetali la cui coltivazione è vietata per legge. Chi le possiede nel proprio giardino, orto o anche in casa, rischia sanzioni severe. Vediamo insieme quali sono queste piante e perché è importante conoscerle.

🚫 Piante vietate: non solo stupefacenti

Quando si parla di piante proibite, si pensa spesso a quelle da cui si ricavano sostanze stupefacenti. In realtà, il divieto riguarda anche molte specie esotiche invasive, capaci di danneggiare l’ambiente, la biodiversità e persino la salute umana. Il Regolamento europeo n. 1143/2014  Normativa Comunitaria stabilisce precise disposizioni per limitarne la diffusione. Queste piante, spesso introdotte volontariamente o accidentalmente, si sono radicate nel nostro territorio e, secondo gli esperti, vanno monitorate o estirpate per evitare gravi conseguenze ecologiche. La loro elevata capacità di adattamento e propagazione le rende particolarmente pericolose.

📋 Quali sono le piante vietate?

L’Unione Europea ha stilato un elenco di specie vegetali esotiche invasive vietate in tutti i Paesi membri. Queste piante possono:

  • Alterare gli ecosistemi naturali

  • Competere con le specie autoctone

  • Causare danni economici all’agricoltura e alla silvicoltura

  • Rappresentare un rischio per la salute pubblica

In Italia, il riferimento normativo è il Decreto legislativo n. 230/2017, che vieta la detenzione, coltivazione e commercializzazione di tali specie. L’elenco viene aggiornato periodicamente e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. 

Attualmente sono in vigore quattro liste comunitarie, per un totale di 88 specie vietate tra animali e piante. 

Le Regioni possono introdurre ulteriori restrizioni.

Ecco 10 piante vietate tra le più diffuse :

Nome comuneNome scientifico
AmbrosiaAmbrosia artemisiifolia
Balsamina ghiandolosaImpatiens glandulifera
Forbicina frondosaBidens frondosus
Giacinto d’acquaEichhornia crassipes
Panace di MantegazzaHeracleum mantegazzianum
Peste d’acqua di NuttalElodea nuttallii
Porracchia a grandi fioriLudwigia grandiflora
PuerariaPueraria lobata
Rabarbaro giganteGunnera tinctoria
TopinamburHelianthus tuberosus

Chi ne è in possesso deve segnalarlo al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica tramite l’apposito portale al link Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica

Sono previste deroghe solo per scopi scientifici, di ricerca o medici, previa autorizzazione ministeriale. In alcuni casi è consentita la coltivazione in confinamento, con misure di contenimento rigorose.

⚖️ Cosa si rischia

Chi coltiva, vende o introduce nell’ambiente una pianta vietata può incorrere in:

  • Arresto fino a 3 anni

  • Ammenda da 10.000 a 150.000 euro

  • Confisca o distruzione degli esemplari, senza diritto a indennizzo

È prevista una riduzione della pena di un terzo se il fatto è commesso per colpa, ad esempio se il venditore ha ingannato l’acquirente. Tuttavia, non conoscere la legge non è una giustificazione: è responsabilità di tutti informarsi. In genere, queste piante non si trovano nei canali di vendita tradizionali e hanno un prezzo elevato, il che dovrebbe far scattare un campanello d’allarme anche per chi non è esperto di botanica.


Gunnera Tinctoria  (Rabarbaro Gigante)





domenica 12 ottobre 2025

Frosinone Fare Verde Provincia di Frosinone APS denuncia l’abbandono dei rifiuti a Frosinone



L’Associazione Fare Verde Provincia di Frosinone APS esprime profonda indignazione per la grave situazione ambientale che affligge il territorio comunale ddi Frosinone, in particolare in via Selva dei Muli, dove i volontari di Fare Verde Città di Frosinone hanno segnalato ben cinque episodi di abbandono di rifiuti in poche ore.

Questa zona, paradossalmente al centro di ambiziosi progetti di sviluppo logistico, si presenta oggi come simbolo di incuria e degrado, evidenziando una preoccupante mancanza di attenzione da parte dell’Amministrazione Comunale. Mentre per l'areale Selva dei Muli si parla di infrastrutture faraoniche e investimenti milionari, non si riesce nemmeno a garantire la pulizia di una strada.

“L’inciviltà di chi abbandona rifiuti padroneggia, ma il Comune si comporta come se il fatto non lo riguardasse eppure si tratta di atti criminali,” dichiara Fare Verde Provincia di Frosinone APS, ricordando che l’abbandono dei rifiuti è oggi un reato penale, come stabilito dal Parlamento Italiano.

A rendere ancora più grave la situazione è il caso di via Cassiopea, dove rifiuti abbandonati sono stati segnalati da quasi un anno sia al Comune che ad altre Autorità competenti. Le PEC inviate sembrano essere cadute nel vuoto, ignorate o forse mai lette. A tal proposito l'Associazione ironizza amaramente: “Forse i funzionari hanno problemi con la vista.”

L’associazione chiede con forza:Interventi immediati di bonifica nelle aree segnalate
Maggiore controllo del territorio e sanzioni efficaci contro i responsabili
Risposte concrete alle segnalazioni inviate dai cittadini e dalle associazioni.

Fare Verde Provincia di Frosinone APS rinnova il suo impegno per la tutela dell’ambiente e invita la cittadinanza a non rassegnarsi al degrado, ma a denunciare ogni forma di inciviltà. Il rispetto del territorio è il primo passo verso una comunità più giusta e sostenibile.
Fare Verde Provincia di Frosinone APS
Fare Verde Città di Frosinone





















martedì 7 ottobre 2025

Il Governo Meloni rilancia il nucleare: un salto nel passato spacciato per futuro



Il Governo Meloni ha deciso di giocarsi la carta del “nucleare sostenibile” per ridurre la dipendenza energetica dall’estero e favorire la decarbonizzazione. Parlano di svolta, ma è solo un ritorno a una tecnologia fallimentare, pericolosa e costosissima. Più che di innovazione si dovrebbe parlare di greenwashing allo stato puro.

Su proposta del ministro Gilberto Pichetto Fratin, il Consiglio dei Ministri ha approvato una legge delega che riapre le porte al nucleare, puntando sui moduli SMR (Small Modular Reactors), lo smantellamento delle vecchie centrali e la gestione dei rifiuti radioattivi. Tutto questo mentre il Paese non ha ancora individuato un sito per il deposito delle scorie. Per il Governo Italiano è solo un dettaglio insignificante.

Il Governo sogna che il nucleare copra dall’11 al 22% del fabbisogno elettrico nazionale. Ma a quale prezzo? Secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia, il nucleare costa tre volte più delle rinnovabili. E l’Italia non ha né uranio né impianti di arricchimento: ci liberiamo dalla dipendenza Russa per finire sotto quella Africana.

Fare Verde Provincia di Frosinone APS, insieme a molte altre associazioni ambientaliste, denuncia con forza questa operazione di maquillage politico. Il nucleare a fissione, anche se “miniaturizzato”, resta una tecnologia obsoleta, pericolosa e incapace di rispondere alle vere esigenze del Paese. I rifiuti radioattivi restano attivi per migliaia di anni.

Il Veneto ha già detto NO a un reattore SMR a Marghera. E mentre il Governo accelera, ignorando i rischi e le evidenze scientifiche, noi rilanciamo l’unica vera alternativa: un modello energetico basato esclusivamente sulle fonti rinnovabili. Solare, eolico, idroelettrico e sistemi di accumulo sono già pronti, già funzionanti, già sostenibili.

Il futuro non si costruisce con l’Uranio. Si costruisce con il sole, il vento e il coraggio di cambiare davvero.





Kawauchi , sacchi di terra contaminata, Disastro nucleare di Fukushima. foto di Alessandro Tesei 
10 anni dopo.