martedì 23 marzo 2021

XXX Edizione Il Mare d'Inverno - Fare Verde Provincia di Frosinone.

Nonostante  il confinamento  imposto per evitare il dilagare del contagio la XXX edizione de Il Mare d'Inverno si è svolta lo stesso su tante spiagge Italiane con il patrocinio e l'uso dei loghi di importanti organizzazioni ed Enti. Fare Verde Provincia di Frosinone negli anni passati si è distinta per le sue azioni di pulizia sulle spiagge del Tirreno e dell'Adriatico  che verranno ricordate durante la diretta facebook e Meet del giorno 26 Marzo 2021.  L'invito al collegamento internet per   il giorno  26 Marzo 2021 è aperto a tutti  in modo che chiunque potrà comprendere  le azioni  della nostra Associazione sulle spiagge Italiane quando non servono ai bagnanti durante l'estate.


 

 La salvaguardia dell’acqua, ovviamente, non dipende esclusivamente  dalle scelte di governi e dalle  multinazionali: ognuno di noi, nella sua quotidianità, può dare il proprio contributo, facendo la differenza. Parafrasando la frase "Tutte le strade portano a Roma" è il caso di dire che "Tutti gli scarichi portano al mare" nella consapevolezza che le acque reflue  degli scarichi fognari di tutte le città e dei piccoli paesi   prima passano attraverso le numerose fasi della depurazione ad altri corsi d’acqua come torrenti e fiumi, per arrivare infine al mare che rappresenta   sempre il traguardo finale.  Ed ecco allora che Fare Verde  presente in Provincia di Frosinone dove non c'è nessuna spiaggia  propone alle Amministrazioni Comuali di sensibilizzare i cittadini sul tema dell’inquinamento idrico richiamando l'attenzione con una scritta per ogni tombino del sistema fognario: "NON BUTTARE NULLA.  IL MARE INIZIA QUI".  Magari gli Enti più ricchi potranno mettere anche il logo del Comune.


 

Un po' come hanno fatto gli amici Francesi che nella loro grandeur hanno fatto stampare delle lapidi per ricordare alle persone che ognuno può fare la sua parte per proteggere l'Ambiente.

 

domenica 21 marzo 2021

Piglio (FR) – Fare Verde difende i prodotti tipici locali. Iniziativa “enologica” per promuovere il vino Cesanese del Piglio

Siamo abituati ad associare le associazioni ambientaliste a una iniziativa ecologica. Questa volta l’iniziativa è “enologica” e la organizza Fare Verde di Piglio, in provincia di Frosinone. Il gruppo ecologista, nell’ambito di una campagna tesa alla valorizzazione dei prodotti locali italiani “a chilometro zero”, ha concordato con l’azienda vinicola Teresa Marletta l’etichettatura, con il logo associativo, di bottiglie di Vino “Cesanese DOCG” anno 2017.

Ogni bottiglia reca sul fronte l’etichetta di Fare Verde e sul retro quello della ditta vinicola produttrice con le indicazioni di legge.

“Stiamo pubblicizzando questa iniziativa tra gli iscritti del Lazio - dichiara Nicola Ciervo, presidente del gruppo di Fare Verde Piglio -  il Cesanese è un vino a denominazione di origine controllata e garantita, ottimo da bere in famiglia o per farne dono ad amici e parenti in occasione della Pasqua.”

“Il territorio è l’insieme di una comunità – dichiara Marco Belli, presidente provinciale di Fare Verde - che si è formata attraverso la cultura, le  tradizioni,  gli usi e costumi, l’arte, l’eccellenza enologica e la gastronomia. L’iniziativa rientra tra le finalità della nostra associazione, che si distingue per la tutela del territorio e dell’ambiente.”

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente regionale di Fare Verde. “Una campagna promozionale molto interessante – dichiara Silvano Olmi -  ideata dagli amici di Piglio e che stiamo diffondendo tra gli iscritti. Valorizzare i prodotti tipici locali è un modo per tutelare le tradizioni e i procedimenti di lavorazione rispettosi dell’ambiente e della salute pubblica.”

 


 


 

sabato 20 marzo 2021

MSGC - Fare Verde boccia lo studio di fattibilità per la raccolta differenziata con tariffa puntuale.

Fare Verde Gruppo Monte San Giovanni Campano boccia senza riserve lo “STUDIO DI FATTIBILITA’  Realizzazione di interventi per introdurre la tariffazione puntuale” redatto dall'ufficio tecnico manutentivo del Comune di Monte San Giovanni Campano.

Non si può tacere sulla descrizione dell'attuale servizio di igiene urbana perché imprecisa in quanto il servizio è disomogeneo per la raccolta della frazione umida. Ci sono località del comune che hanno più “prese” con il  porta a porta rispetto ad altri luoghi.

Si evidenzia senza alcun dubbio  il fallimento totale del compostaggio domestico in quanto    tante compostiere, a dire la verità troppe,   erano abbandonate sul piazzale della Piscina Comunale  .

Quelli  che però non esistono  su quello studio di fattibilità sono I CAM del Ministero della Transizione Ecologica.

Tra l'altro proprio i CAM Criteri Ambientali Minimi prevedono che l’appaltatore  deve effettuare il servizio di raccolta differenziata in modo tale da massimizzare quantità e qualità dei materiali raccolti affinché possano essere recuperati, con priorità alle operazioni di riciclo dotandosi  di un sistema di verifica della qualità dei conferimenti, registrare gli errati conferimenti e segnalarli, applicando eventuali sanzioni, alla stazione appaltante. L'appaltatore deve realizzare e utilizzare un sistema automatico di gestione dei dati relativi al servizio in grado di fornire informazioni su:
– numero e tipo di utenze servite;
– numero di abitanti serviti;
– estensione, localizzazione e modalità della raccolta differenziata;
– quantità di rifiuti raccolti, in funzione della tipologia;
– flussi giornalieri di utenti e dei materiali nei centri di raccolta.
Assente dallo studio di fattibilità per la raccolta differenziata puntuale l'identificazione e la tracciabilità RFID dei  rifiuti prodotti nel corso di eventi (mercatini, feste sacre e civili , fiere, sagre periodiche) che la stazione  appaltante avrebbe dovuto  indicare con  i numeri e le dimensioni nei documenti di gara. I Cam a tal proposito prevedono che  l'appaltatore deve svolgere un servizio specifico di raccolta differenziata, predisponendo in loco i contenitori carrellabili e la cartellonistica necessari. Insomma il progetto non è completo e Fare Verde si augura che verranno rispettati gli acquisti verdi perché di plastica non riciclata nel  comune ce n'è fin troppa.  La Regione Lazio: "Promuoviamo un nuovo modello di gestione dei rifiuti con l'obiettivo di giungere a un piano tariffario basato su sconti e agevolazioni per gli utenti che produrranno meno rifiuti " ma a Monte San Giovanni Campano lo studio di fattibilità dice di  tutto e di più ma non stima il  risparmio sulle bollette TARIP che arriveranno alla popolazione. 
In buona sostanza l'obiettivo da raggiungere con lo studio di fattibilità doveva essere quello di giungere a un piano tariffario basato su sconti e agevolazioni per gli utenti che producono meno rifiuti e non la giustificazione per la  spesa  di attrezzature   già in vendita in molte Nazioni civilizzate.

 

 



mercoledì 17 marzo 2021

Lazio e Provincia di Frosinone - Fare Verde su arresto dirigente regionale Tosini.

 

Arresto del dirigente regionale Tosini, Fare Verde chiede immediata sostituzione e attenta vigilanza sulle opere sottoposte alla valutazione della Regione Lazio.

Belli (Fare Verde Frosinone) “accertamenti sulla VIA del biodigestore e di un impianto di compostaggio”.

Olmi (Fare Verde Lazio) “passare al setaccio tutte le autorizzazioni rilasciate dalla Tosini”.

 

“L’arresto di Flaminia Tosini, Direttore Generale della Direzione regionale politiche ambientali e ciclo dei rifiuti è un fatto gravissimo, di portata devastante, e dovrebbe far riflettere  tutti i politici a prescindere dai colori della casacca che indossano.”

 

Questo il commento di Marco Belli, presidente provinciale di Fare Verde Frosinone, che si dichiara “molto preoccupato per l’arresto della dirigente regionale Flaminia Tosini, che si è occupata anche di valutazioni di impatto ambientale e autorizzazioni  integrate ambientali. Queste ultime sono molte, anzi troppe, tanto che la nostra associazione è arrivata a definire provocatoriamente il territorio provinciale di Frosinone come il “Distretto della Monnezza”.

La preoccupazione diventa ancora più forte – prosegue Belli - alla luce del fatto che lo stesso direttore Tosini presiede, e si spera che sarà presto avvicendato, anche la Conferenza regionale dei servizi relativa alla valutazione di impatto ambientale che dovrebbe dare il via libera alla realizzazione del biodigestore e di un impianto di compostaggio. Spetta alla Magistratura , ai politici corretti  e di buona volontà – conclude Belli - prevenire  qualsiasi eventuale forma di illegalità e l’elusione delle leggi statali e regionali.”

“Il quadro probatorio delineato dalla Magistratura è inquietante – commenta Silvano Olmi, presidente regionale di Fare Verde – emerge l’ipotesi di un intreccio affaristico che operava ai danni del territorio e della popolazione. A questo punto, per garantire la massima trasparenza, occorre passare al setaccio tutte le autorizzazioni rilasciate dalla Tosini e accertare il corretto espletamento delle pratiche.”

 

Associazione ambientalista Fare Verde

Presidenza regionale del Lazio

Presidenza provinciale Frosinone

 

Potrebbe essere un'immagine raffigurante mappa e il seguente testo "PALIANO La TRANSIZIONE ECOLOGICA in Ciociaria ANAGNI TREVI IUGGI FILETTINO GUARCINO FERENTINO PATRICA RIFIUTI IR IFIUTI CECCANO AMASENO JM CASTRO ASTELLIR VALLECORSA PASTENA DISCARICA ROCCASECCA PONTECORVO ESPERIA TERELLE SETTEFRATI PICINISCO ARACINISCO INCENEI TORE"

lunedì 15 marzo 2021

La provincia di Frosinone trasformata nel "DISTRETTO DELLA MONDEZZA" .

 

 

Fare Verde Provincia di Frosinone si rende conto di essere fastidiosa e di dare fastidio soprattutto a chi ha trasformato la provincia di Frosinone nel DISTRETTO DELLA MONDEZZA. Iniziarono dapprima i Comuni a sotterrare rifiuti nei boschi e in riva ai fiumi nascondendosi dietro l’emergenza rifiuti degli anni ’90 e ancor oggi ne stiamo pagando le conseguenze. Poi arrivarono le associazioni criminali che seppellirono ogni tipo di schifezza e ad oggi le punizioni sono state blande mentre i rifiuti interrati ci sono rimasti come ricordo storico di un tempo in cui la malavita spadroneggiava con grandi connivenze. Ora è il tempo della mondezza politica accompagnata dal silenzio assordante della società civile  che  tanto civile non è...

Ebbene la popolazione della provincia di Frosinone come è scritto sul Catasto Rifiuti Nazionale del Governo Italiano è di  485241 persone che producono esattamente 178484,543 t di rifiuti nell'anno 2019 (ultimo dato utile sul Catasto Nazionale dei rifiuti) e di questi rifiuti gli   indifferenziati che dovrebbero finire in discarica o all’inceneritore sono  80.703,991 t.

Ebbene con grande meraviglia si legge sempre dal Catasto Nazionale dei rifiuti del Governo Italiano che in provincia di Frosinone vengono inceneriti  da ACEA 340.524 t di rifiuti prersso l'inceneritore di San Vittore del Lazio  e altre 156821 t. vengono conferite  in discarica. Con un semplice calcolo elementare si ottiene il totale di 497345 t. di rifiuti che vengono mandati in discarica Mad di Roccasecca e all’inceneritore ACEA di San Vittore del Lazio.

A questo punto risulta CHIARO che il nostro territorio è diventato il Distretto della Mondezza perché a questi rifiuti che sono già troppi vanno aggiunte altre 50.000 t. di rifiuti "alieni alla nostra provincia" che vengono trattati dalla SAF  TMB di Colfelice  gestito dai sindaci della nostra provincia.

Dopo tanta mondezza è inopportuna la quarta linea di incenrimento che dovrebbe bruciare  altri rifiuti. A dire il vero anche  le altre tre linee di incenerimento rifiuti  già attive a San Vittore del Lazio sono solo il frutto di fantapolitica  della mondezza  in quanto producono più danni che benefici alla popolazione  della provincia di Frosinone e senza incentivi non potrebbero funzionare.

Fare Verde a questo punto della  “storia sulla politica  della mondezza” non si nasconde e dichiara apertamente che sono troppi i rifiuti trattati nella provincia di Frosinone a discapito  della popolazione che  volente o nolente subisce   ogni tipo di inquinamento possibile e immaginabile. 

Le generazioni passate non hanno lavorato per trasformare la nostra provincia nel DISTRETTO DELLA MONDEZZA.

 


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