venerdì 27 gennaio 2023

La riduzione dei rifiuti nell'economia circolare.

 

La riduzione dei rifiuti nell’economia circolare  non è un concetto astratto ed infatti  è valutabile in modo preciso attraverso specifici  calcoli analitici.  L’economia circolare supera il modello di economia  lineare di  produzione-consumo e smaltimento e lo sostituisce  con un modello circolare, dove il prodotto di scarto  viene re immesso nel circolo virtuoso della produzione  come materia prima seconda . Il problema è di carattere  progettuale per l’uso delle materie prime seconde  ed infatti  dopo il consumo e prima dell’eventuale smaltimento di un materiale   diventa indispensabile  attivare dei processi virtuosi come la simbiosi industriale , la  riparazione, il riutilizzo e  il riciclo.

La Commissione Europea da la definizione esatta di economia circolare per i rifiuti: «Un’economia circolare mira a mantenere per un tempo ottimale il valore dei materiali e dell’energia utilizzati nei prodotti nella catena del valore, riducendo così al minimo i rifiuti e l’uso delle risorse. Impedendo che si verifichino perdite di valore nei flussi delle materie, questo tipo di economia crea opportunità economiche e vantaggi competitivi su base sostenibile».

Fatto è ed è inconfutabile che l’Economia circolare nella sua applicazione reale  crea la RIDUZIONE DEI RIFIUTI; Evita gli sprechi; Utilizza le risorse in maniera efficiente; Preserva il capitale naturale; favorisce la protezione,  la valorizzazione e il ripristino della biodiversità; abbassa le emissioni di CO2; presuppone una crescita economica sganciata dal consumo di risorse ; contribuisce a creare una società  sicura all'insegna della  sostenibilità.

Ed ecco perché le Nazioni dell’Unione Europea e prime fra tutte l'Italia  stanno passando dall’economia lineare a quella circolare combattendo giorno per giorno  il pregiudizio e la becera ignoranza  . Le ragioni del passaggio al nuovo tipo di economia sono almeno TRE:

-       -   Produciamo  troppi rifiuti da trattare, gestire e smaltire;

-        -  Le risorse naturali sono limitate e si stanno rapidamente esaurendo perché le consumiamo troppo velocemente;

-        - Sfruttiamo ogni tipo di risorsa  in maniera inefficiente, sprecandone una grande quantità.

E’ chiaro che si deve superare  la concezione retriva del prodotto a vita breve, così come quelli usa e getta, e integrare nelle produzioni  il concetto della durata, del riutilizzo, della riparazione, della ricostruzione e del riciclaggio. Tutto questo porta ad una concreta riduzione dei rifiuti attraverso questo nuovo approccio con le produzioni e con il consumo. 

Fatto è ed è inconfutabile il beneficio economico e  ambientale del riciclo   delle bottiglie in plastica PET. Solo il riciclo delle  bottiglie di plastica per l'acqua minerale ha creato un giro di affari per  Circa 1,2 miliardi di Euro ed ha realizzato una precisa   riduzione dei rifiuti  che altrimenti avrebbero alimentato  ben   42 discariche ed ha  fatto risparmiare circa 3 tonnellate di emissioni di CO2 nell’atmosfera. Sono questi gli effetti per la riduzione dei rifiuti   attuata dall'economia circolare Italiana   con le bottiglie di acqua minerale  nel decennio compreso tra il 2000 e il 2010. (I dati sono  di  uno studio  realizzato da Althesys,  che sottolineano i benefici economici, sociali e ambientali dell’economia circolare).

Quindi è facile dire non fare questo o non fare quello  ma prima di gridare al vento   bisogna  capire  se i   processi industriali di produzione sono virtuosi per la riduzione dei rifiuti che comunque sono presenti e saranno presenti  nell'ambiente anche oltre i confini  geografici (ad esempio plastiche  nel mare) . 

L’alternativa , quindi,  è il  consumo informato  in modo da    preferire prodotti costruiti con materie prime seconde  provenienti  dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani o dalla simbiosi industriale per  promuovere l'economia circolare . E’ questo il modo più semplice , efficiente e ed efficace per ridurre i rifiuti e per preservare l'ambiente.