sabato 31 dicembre 2022

2023 - Fare Verde Provincia di Frosinone augura buon anno a tutti i cittadini rispettosi della Natura, dell’Ambiente e della Biodiversità.

 

Fare Verde Provincia di Frosinone augura buon anno a tutti i cittadini rispettosi della Natura, dell’Ambiente e della Biodiversità.

La nostra Associazione esce dal difficile 2022 con l’apertura di tre nuovi gruppi locali in provincia di Frosinone  e precisamente con   Fare Verde Castelliri, Fare Verde Veroli e Fare Verde Frosinone che verrà ratificata all’inizio del 2023 .  L’incessante impegno del nostro presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone , dei presidenti  dei Gruppi locali , dei  Commissari dei Gruppi locali di Fare Verde  e degli avvocati volontari hanno permesso di difendere l’Ambiente nelle aule di giustizia nei Tribunali di Roma, Frosinone, Latina e Cassino anche in importanti processi che sono in corso conosciuti come Smoking Fields e Marangoni sempre presenti in  cronaca nera.

Giorno per giorno come se ci trovassimo in una guerra ci sono nuove battaglie da affrontare in quanto c’è ancora la convinzione che il territorio possa essere sfruttato in ogni modo possibile e immaginabile. In questa chiara emergenza ambientale condannata più volte dalla Corte di Giustizia Europea per la pessima qualità dell’aria, per le discariche abusive dei rifiuti e per la depurazione delle acque reflue urbane e industriali ultima ad arrivare in ordine cronologico è l’infrazione Europea sulla presenza di Nitrati nelle acque che ci  interessa direttamente .  “ L'Italia è ritenuta inadempiente per la mancata designazione delle zone vulnerabili, per non aver monitorato le acque e non aver adottato misure supplementari in una serie di regioni interessate dall'inquinamento da nitrati”. 

Il nulla osta della Regione Lazio per la costruzione dell’inutile  quarta linea dell’inceneritore di San Vittore del Lazio, le procedure in corso per costruire un enorme biodigestore nel nord della provincia, altre procedure per la costruzione di stabilimenti per il trattamento dei rifiuti hanno trasformato la provincia di Frosinone nel distretto della “Mondezza”.

 Ad ogni forma di inquinamento possibile e immaginabile che ci è stato propinato non c’è stato neppure  l’aumento delle economie  locali  come  paventavano i politici  dotati di lingua biforcuta ed infatti la presenza ingombrante del   sito SIN della Valle del Sacco ne è la dimostrazione pratica. In questo marasma del grande inquinamento è  la popolazione credulona che gioca un ruolo importantissimo con il  menefreghismo che permette  lo sfruttamento insostenibile di ogni risorsa naturale.

Ancora oggi,  dopo tanti anni  dalla normativa che impone  la trasparenza degli atti si ottengono  risposte di accesso agli atti che sono sicuramente elusive. Alle richieste di  documenti specifici o a domande su precisi argomenti   si ottengono   dati parziali, documenti che non riguardano il procedimento interessato, atti di fantasia intestati ad altri Comuni, risposte sibilline da scaricabarile o nella migliore delle ipotesi   inviti  per   visionare  documenti presso uffici pubblici con cui non si vuole avere nulla a che fare perché già  segnalati  all’Autorità Giudiziaria.

Per il 2023, nonostante tutto,  restano in vigore i programmi di tutela Ambientale per provare a  salvare quanto è salvabile :

-        “Ambiente Pulito” per la raccolta degli PFU che partecipa al Premio Nazionale del Paesaggio che viene conferito al progetto individuato quale candidato italiano al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa.

-        Acqua Chiara per la tutela delle acque da ogni forma d’inquinamento  e  delle aree adiacenti ai corsi d’acqua di superficie con le relative denunce per la cattiva depurazione delle acque reflue o per la mancanza assoluta  di depuratori delle acque reflue urbane. (Eclatanti i casi di Isola del Liri e di alcuni comuni della Valle di Comino)

-        Il programma "Tutela del suolo" dall’abusivismo edilizio che nel 2023 proporrà  anche   azioni giudiziarie eclatanti.

-        La verifica certosina  della sostenibilità e dell’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi  per l’edilizia per le opere pubbliche  che sono in realizzazione di cui si riceverà  specifica segnalazione.                                       

      Nel  2023 Il contrasto duro,  diventerà  “sproporzionato” , alle risposte  elusive che non ci permetteranno di partecipare    alle decisioni pubbliche che riguardano l’ambiente e la protezione della biodiversità o che non ci permetteranno   l’accesso agli atti previsto  dalla normativa vigente.

-        Altri micro interventi verranno realizzati dai gruppi locali di Fare Verde  presenti in provincia di Frosinone.

Infine per il 2023 un pensiero rivolto ai politicanti :

Nessuno pensi di essere onnipotente dicendo  bugie perché  prima o poi  la verità verrà a galla.


Fare Verde Provincia di Frosinone


domenica 20 novembre 2022

STRANGOLAGALLI - Giornata nazionale degli alberi 21-11-2022

 Il 21 novembre è la "Giornata nazionale degli alberi" e Fare Verde rinnova il suo impegno nel diffondere il rispetto e l'amore per la natura con il suo specifico progetto “Salviamo i nostri boschi” che ha già goduto del patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea . La Giornata è stata istituita come ricorrenza nazionale con la legge del 14 gennaio 2013, n. 10 del Presidente della Repubblica (Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani) entrata in vigore dal febbraio 2013. Fare Verde Provincia di Frosinone nel tempo ha sempre difeso gli alberi e i boschi dai tagli abusivi praticati da persone scellerate come è stato per il taglio abusivo del bosco in località Lucineto di Monte San Giovanni Campano e per i tagli alle querce del bosco di Castelliri. L'obiettivo della ricorrenza è quello di valorizzare l'importanza del patrimonio forestale e ricordare il ruolo fondamentale che assolvono i boschi . La Giornata dell’albero serve a sensibilizzare l’opinione pubblica e a rendere consapevoli le nuove generazioni sull’importanza e sulla necessità di promuovere azioni concrete per la riduzione delle emissioni inquinanti, per la protezione del suolo, per il miglioramento della qualità dell’aria e della qualità della vita nei centri urbani. Fare Verde Provincia di Frosinone insieme al Comune di Strangolagalli celebrerà la IV ricorrenza della Giornata dell’albero con gli alunni della Scuola Costanza Viselli dalle ore 10.30 a seguire del 21.11.2022. Durante la cerimonia verranno piantumati un albero di Ciliegio e 100 bulbi di una raro giglio che abbelliranno l’aiuola nel giardino della scuola.





mercoledì 19 ottobre 2022

mercoledì 5 ottobre 2022

Provincia di Frosinone - Fare Verde stila il primo bilancio dell'azione di tutela ambientale ACQUA CHIARA .

 Fare Verde Provincia di Frosinone nel mese di Settembre 2022 è stata impegnata con l’azione di tutela Ambientale ACQUA CHIARA nei Comuni di Castelliri, Serrone , Isola del Liri ,  Monte San Giovanni Campano,  Sora ,  Villa Latina e areale di Canterno . Il primo bilancio è estremamente  positivo per aver ottenuto gli esami alle acque del fiume Liri richiesti direttamente dall'Ufficio Ambiente della  Provincia di Frosinone all’Arpa Lazio su precisa  segnalazione di Fare Verde. Oltre alle segnalazioni alle Forze dell’Ordine e alle magistrature del Frusinate e del Cassinate  per la depurazione delle acque reflue di Serrone , Isola del Liri  e Castelliri c’è da riscontrare il nuovo e  grande risultato ottenuto per la tutela delle acque del  Fosso S. Elia a Castelliri. Fare Verde  Provincia di Frosinone guidata dal Dott. Marco Belli  Dirigente Nazionale di Fare Verde ETS e presidente di Fare Verde Provincia di Frosinone,   ha ottenuto  attraverso esposti mirati numerose ordinanze di demolizione emesse dal Comune di Castelliri  per manufatti ed edifici abusivi   costruiti nella fascia di rispetto dei 10 metri del Fossato S. Elia per   il mancato rispetto della normativa vigente. Per Castelliri però l’azione  ACQUA CHIARA è ancora in corso e interesserà ogni angolo  della Piana  fino ad arrivare al fiume Liri oltre all’interessamento per la caratterizzazione dei rifiuti della discarica Granciara. Altre azioni di tutela  sono in corso nel perimetro del lago di Canterno dove c’è già stata la demolizione di una struttura in area parco.

Il Presidente Belli: Fare Verde provincia di Frosinone non abbandonerà mai  le persone oneste che per costruire  la propria abitazione rispettano totalmente le leggi  dello Stato e della Regione Lazio  perché parte dal presupposto che l’abusivismo edilizio oltre a rubare il suolo alle future generazioni,  concorre o cagiona  il dissesto idrogeologico , favorisce l’illegalità diffusa, causa  grave danno alla biodiversità e ai servizi eco sistemici. Fare Verde continuerà ad oltranza le sue battaglie per tutelare gli eco sistemi della nostra bellissima Ciociaria  ma visto che   l'Ambiente non ha confini  fisici  l'azione ACQUA CHIARA si allargherà  a sorpresa anche nelle province e Regioni confinanti.




Schiuama nel Fiume Liri a Sora

venerdì 5 agosto 2022

CONSUMO DEL SUOLO - L'ISPRA, nel 2021 Il valore più alto in assoluto degli ultimi dieci anni.

Fare Verde è impegnata da anni nella difesa del suolo anche se contrastata ferocemente da tanti che vorrebbero far passare le azioni dell’associazione come atti politici ignorando o facendo finta di non sapere la gravità di quanto è in accadimento .


In Italia , l’impermeabilizzazione e la cementificazione del suolo hanno superato, nel corso del 2021, i 2 metri quadri al secondo e in appena 12 mesi le coperture artificiali hanno raggiunto la cifra paurosa di 70 chilometri quadrati. Il valore più alto in assoluto degli ultimi dieci anni.

A metterlo nero su bianco è il nuovo rapporto sul  “Consumo di suolo. Dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” per l'anno  2021 realizzato  dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale).

A fare le spese del consumo del suolo , sono principalmente suoli precedentemente destinati ad agricoltura e vegetazione, anche in ambito urbano. “I dati confermano l’avanzare di fenomeni quali la diffusione, la dispersione, la decentralizzazione urbana da un lato e, dall’altro, la densificazione di aree urbane, che causa la perdita di superfici naturali all’interno delle nostre città, superfici preziose per assicurare l’adattamento ai cambiamenti climatici in atto”. E infatti, oltre il 70% delle trasformazioni nazionali si concentra nelle aree cittadine cancellando esattamente quei suoli candidati alla rigenerazione.

Peraltro, come già facevano notare i rapporti degli anni precedenti i processi di urbanizzazione e infrastrutturazione non hanno nessun legame diretto con le dinamiche della popolazione. Le superfici artificiali infatti stanno crescendo nonostante i cittadini residenti siano ormai stabili e, anzi, in molti casi addirittura in decrescita. Non a caso, a causa della flessione demografica, il suolo consumato pro capite nel 2021 aumenta arrivando 363 mq per abitante. Erano 349 mq/ab nel 2012. Tutto questo ha ovviamente un prezzo ed infatti rendere il suolo impermeabile vuol dire esporre i territori all’aumento degli allagamenti, delle ondate di calore, alla perdita di aree verdi, di biodiversità e dei servizi eco sistemici. Tra questi, produzione agricola e di legname, stoccaggio di carbonio, controllo dell’erosione, impollinazione, regolazione del microclima, rimozione del particolato, regolazione del ciclo idrologico, disponibilità e purificazione dell’acqua. Vantaggi soprattutto economici per pochi mentre i disagi e i danni economici sono per l’intera Comunità. L’ISPRA stima tali costi in circa 8 miliardi di euro l’anno. “Una somma che potrebbe incidere in maniera significativa sulle possibilità di ripresa del nostro Paese” avvisano gli estensori del rapporto.

“Le aree perse in Italia dal 2012 – denuncia ISPRA – avrebbero garantito la fornitura di oltre 4 milioni di quintali di prodotti agricoli. Avrebbero permesso l’infiltrazione di oltre 360 milioni di metri cubi di acqua piovana che, invece, scorrendo in superficie, non sono più disponibili per ricaricare le falde e aggravano la pericolosità idraulica dei territori”. Nello stesso periodo, la perdita della capacità di stoccaggio del carbonio di queste aree è stata di oltre tre milioni di tonnellate.

Inutile ormai parlare alle coscienze dei troppi adulti che inseguono i guadagni facili ai danni dell’ambiente con operazioni speculative. Fare Verde cerca di sensibilizzare le nuove generazioni a questo gravissimo problema sottovalutato e ignorato dai politici Italiani continuando con le sue battaglie contro il consumo del suolo e contro la cementificazione selvaggia.





mercoledì 27 luglio 2022

Fare Verde, In provincia di Frosinone studi odontoiatrici sempre più sostenibili.

Fare Verde provincia di Frosinone si sta interessando alla sostenibilità degli studi e delle cliniche odontoiatriche della nostra provincia che hanno accettato di fare un   report sulla sostenibilità. Obiettivo finale è quello di realizzare un codice di condotta per la sostenibilità. Il  Dott. Andrei Stefanescu , titolare di diversi studi odontoiatrici in provincia di Frosinone  ha aderito all’iniziativa di Fare Verde con grande entusiasmo.

Con la  digitalizzazione, gli studi odontoiatrici  Stefanescu sono diventati  più sostenibili. Grazie alle radiografie digitali non si usano più   determinati prodotti chimici per lo sviluppo delle lastre radiografiche, le impronte digitali rendono sempre meno impiegato  l’uso  di materiali da impronta e grazie alla gestione digitale dello studio dentistico e alla comunicazione digitale con i pazienti  c’è il grande  risparmio di carta.

L’odontoiatra Stefanescu, rispettoso dell’ambiente,  inoltre ha deciso di limitare al massimo i prodotti usa e getta, anche se ovviamente non sempre è possibile, per esempio nel caso dei guanti, delle cannule di aspirazione o dei tubi. Naturalmente occorre agire a tutti i livelli, mettendo sempre al primo posto la salvaguardia degli standard di qualità e la sicurezza. Su suggerimento dell’Associazione Fare Verde  la sostenibilità degli studi odontoiatrici Stefanescu   aumenterà  perché   prestissimo i materiali in   PVC verranno sostituiti con  prodotti in polietilene, che  sono molto più facili da riciclare.

 Fare Verde ha apprezzato la gestione intelligente dei materiali, grazie alla quale vengono  raggruppate le ordinazioni per evitare più consegne in un  giorno. In questo modo si  sta già risparmiando materiale da imballaggio , il consumo di combustibile fossile e la produzione di CO2 legati  al numero di consegne.

Altri accorgimenti che concorrono alla sostenibilità sono collegati semplicemente al risparmio energetico con l’abolizione degli inutili “mangia corrente” ed infatti sono   già in uso  presso gli studi Stefanescu i  timer agli apparecchi che   riducono così il consumo di energia solo al tempo in cui gli apparecchi vengono effettivamente utilizzati.

Il conferimento dei rifiuti  viene realizzato nelle sale d’attesa   dove il PET, il vetro e la carta vengono raccolti separatamente mentre i rifiuti sanitari seguono un iter particolare disciplinato dalla normativa vigente. Il consumo dell’acqua potabile non incide negativamente.

Non ci sono barriere architettoniche per le persone diversamente abili.

I climatizzatori  presenti  hanno  valori di efficienza molto elevata mentre nel  nuovo  studio odontoiatrico di Veroli  la  progettazione è orientata a   mantenere basse sin dall’inizio le emissioni di CO2. I tecnici , infatti,   stanno valutando le migliori soluzioni a basso consumo e a basse emissioni  per il riscaldamento e  il raffrescamento dei locali. 

Fare Verde, invece,  sta tracciando     le linee guida  per un codice di condotta che potrebbe    assicurare    una salute orale equa, inclusiva, di alta qualità e ad ampia accessibilità  con le indicazioni necessarie per le  pratiche sostenibili nell’ambito degli acquisti e delle forniture.  Codice di condotta  che si rivolgerà agli operatori sanitari , ai pazienti e soprattutto ai  distributori, perché è a livello dei fornitori che si potrebbero ridurre in misura significativa le emissioni di CO2, la plastica e gli imballaggi. L'obiettivo da raggiungere è   rendere ogni studio odontoiatrico compatibile con le esigenze di salvaguardia delle risorse ambientali.



                                                                      Nella foto il Dott. Andrei Stefanescu

martedì 19 luglio 2022

La Commissione Europea concede due mesi di tempo all’Italia per conformarsi al parere motivato per il parziale recepimento della direttiva RED II.



La Commissione Europea ha inviato all’Italia, a Malta e alla Slovenia un parere motivato perché i tre Stati membri hanno recepito solo parzialmente la Direttiva RED II. Nello specifico le norme europee avrebbero dovuto essere integrate negli ordinamenti nazionali entro il termine del 30 giugno 2021. Lo scorso luglio 2021 era quindi arrivata la lettera di costituzione in mora ai tre Paesi ritardatari, aprendo così formalmente la procedura di infrazione. Il recepimento italiano della Red II si era concretizzato a novembre con il decreto legislativo 199/2021, per il quale però si attendono ancora diversi procedimenti attuativi.

Fare Verde come al solito non ha segreti e lobby da coprire e per questo può informare la popolazione che l’Italia insieme a Malta e alla Slovenia hanno due mesi di tempo per conformarsi al nuovo obbligo di recepire in modo completo la direttiva RED II e di darne notifica alla Commissione Europea . Se questo passaggio non ci sarà la Commissione Europea potrà decidere di deferire le questioni alla Corte di giustizia dell’Unione Europea. Lo scorso luglio 2021 era arrivata la lettera di costituzione in mora ai tre Paesi ritardatari, aprendo così formalmente la procedura di infrazione. Nei fatti l’Italia è stata richiamata per iscritto per la incompleta attuazione della direttiva Ue 2018/2001 sulle fonti rinnovabili, la cosiddetta Red II (Rinnovabile Energia Direttiva) che è l’acronimo di Renewable Energy Directive.

La Commissione Europea nella sua nota inviata all’Italia ha ricordato, che la direttiva RED II stabilisce il quadro giuridico per lo sviluppo delle energie rinnovabili a livello Ue nei diversi settori quali il riscaldamento energia elettrica, il raffrescamento e i trasporti. Fissa un obiettivo vincolante per il 2030 pari almeno al 32% di rinnovabili e comprende misure volte a garantire che il sostegno alle energie pulite sia efficace sotto il profilo dei costi e alla semplificazione per le procedure amministrative per i progetti di interesse ambientale. L’Italia come al solito nella sua particolarissima transizione ecologica che fino a questo momento non vede la partecipazione sociale ha emesso il decreto legislativo 199/2021 che manca di troppi decreti attuativi indispensabili per la collocazione delle fonti rinnovabili e per la promozione delle nuove tecnologie.

Fare Verde spera che l’Italia adeguerà le leggi a quanto richiesto dall’Unione Europea nei termini previsti per una corretta e disciplinata transizione ecologica dedicata soprattutto alla popolazione.







giovedì 7 luglio 2022

Ambiente: Udienza per il processo "Smoking Fields" rinviata al 7 Dicembre 2022

Il processo Smoking Fields va avanti ed infatti  Fare Verde ETS che è parte civile è stata informata dall’ufficio del Giudice Dott.ssa Clara Trapuzzano Molinaro del rinvio per l’udienza al 7 Dicembre 2022 presso il Tribunale di Latina  in piazza Bruno Buozzi alle ore 14.30.

Fare Verde rappresentata dall’Avv. Maria Luisa Ambroselli  fa chiarezza sulle accuse:

L’operazione, denominata “smoking fields”, deriva dal fatto che i terreni sui quali veniva effettuato lo spandimento del compost, letteralmente “fumavano”, segno evidente di una mancata maturazione del materiale, che invece continuava a fermentare in corso d´opera, contravvenendo in tal modo ai più elementari principi di rispetto dell’ambiente, a cui si sarebbero dovuti attenere i responsabili degli impianti sequestrati.

Il Dott. Marco Belli presidente provinciale di Fare Verde Frosinone che coordina l’ormai noto pool di avvocati penalisti : “La nostra Associazione ha grande fiducia nella Magistratura e ritiene doveroso l’accertamento della verità per una criticità  ambientale così rilevante che ha scosso l’opinione pubblica nazionale”.

Nella foto l'avvocato Maria Luisa Ambroselli del Foro di Cassino.





domenica 5 giugno 2022

Alatri - Fare Verde ricorda la giornata mondiale dell'Ambiente con l'importante convegno sul PNRR e comunità dell'energia rinnovabile .

 Il giorno 5 Giugno ricorre la Giornata Mondiale dell’Ambiente e Fare Verde l’ha onorata nel migliore dei modi con il convegno PNRR Comunità dell’energia che si è tenuto presso l’imponente e ben attrezzata  Biblioteca Comunale di Alatri. Evento di grande spessore ecologico presenziato  dal Presidente Nazionale di Fare Verde  e organizzato dai volontari di Fare Verde Provincia di Frosinone.

Ha aperto i lavori l’Avv. Savino Gambatesa  Presidente di Fare Verde ETS a cui sono seguiti gli interventi dell’Ecologa Dott. Erika Santobianchi  Assessore all’Ambiente  del Comune di Alatri , gli interventi  magistrali dell’ Euro Progettista Avv. Santaroni  Emiliano che ha spiegato come realizzare una comunità dell’energia rinnovabile, di  MAPS Spa di Milano con il Dott. Maurizio Ferraris    che ha illustrato sapientemente  il software necessario per la governance dell’energia. 

Ha chiuso i lavori l’On. Procaccini Nicola Eurodeputato Membro della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo  che ha spiegato agli astanti la grande importanza di Fare Verde quale associazione ecologista   in questo momento di grande passione  per l’Italia che indubbiamente soffre il caro prezzi energetico.  Si è soffermato a lungo sulla diversificazione della produzione di energia rinnovabile citando l’idroelettrico e il geotermico quali fonti energetiche che non possono essere sottovalutate nei progetto che saranno finanziati dal PNRR

In sala presente anche il mondo dell’imprenditoria Frusinate   con due eccellenze del territorio come Elettrolux con uno stand  allestito nel chiostro della Biblioteca con tanto di pannelli solari, inverter e batterie collegate e funzionanti ed   Elettrorail    che ha  presentato  una colonnina di ricarica per la mobilità elettrica tutta  "made in Ciociaria". 

Presenti Aziende del settore  venute da Padova e dall’estero tra cui anche  un’azienda  che produce   pannelli fotovoltaici, inverter e batterie di accumulo. Nell’organizzazione del convegno le Dirigenti Nazionali di Fare Verde  Catia Ciardi e Maria Belli che  con   Giulio Rossi responsabile di Fare Verde Alatri  hanno  organizzato ogni cosa  per la perfetta  riuscita dell’evento.   

Il convalescente  Dott. Marco Belli   Dirigente Nazionale di Fare Verde ha invitato  30  volontari  dell’associazione  ai lavori in corso per organizzare un convegno sull’Ecologia  da tenere a Bruxelles nella sede dell’UE. Un  appuntamento importantissimo e  gratuito per i volontari  più impegnati  , che   farà conoscere  l’attivismo ecologista  di Fare Verde nel cuore dell’Europa.  

Il convegno si è chiuso alle 19.30 circa con una corposa donazione di libri fatta dai  volontari di Fare Verde Monte San Giovanni Campano alla Biblioteca Comunale di Alatri.  




domenica 15 maggio 2022

Valle di Comino - Un enorme successo la raccolta straordinaria degli PFU organizzata da Fare Verde Valle di Comino.

Valle di Comino - La raccolta straordinaria degli PFU nella Valle di Comino è stato un atto d’amore per tanti cittadini e uomini delle Istituzioni Comunali che hanno partecipato insieme ai volontari di Fare Verde. Una vera e propria “Missione Compiuta” per Fare Verde e dal Consorzio Ecotyre che con altre fortunate iniziative il 15.5.2022 hanno superato i 100.000 Kg di pneumatici fuori uso avviati al riciclo .

La Dott. Manola Boccarossa Dirigente Nazionale e Presidente di Fare Verde Valle di Comino ha organizzato un’azione di bonifica sul territorio che rimarrà storica per la presenza di volontari come il Vicesindaco di Alvito Angelo Cervi e Paolo Fallena presidente del Consiglio Comunale di Atina che hanno dimostrato con impegno instancabile grande rispetto per l’Ambiente e amore per la Valle . Degna di nota la presenza del volontario Danilo Frattaroli arrivato da Frosinone per raccogliere gli pneumatici abbandonati nella Valle di Comino.
Per Fare Verde presente anche il Presidente provinciale che si è presentato nel punto di raccolta con un camion pieno zeppo di pneumatici raccolti con i volontari di Casalvieri. Una menzione particolare a Fare Verde Villa Latina che non ha fatto mancare i volontari a supporto dell’iniziativa e all’instancabile Dario Iannetta.
L’ambiente oggi ha stretto tanti cittadini di diversi comuni per la Valle e a tal proposito il Dirigente Nazionale di Fare Verde Manola Boccarossa che rappresenta Fare Verde nella Valle di Comino ha detto: "Si devono superare le divisioni comunali nella Valle perché l’Ambiente non ha confini . Se rispetteremo l’Ambiente la nostra bellissima Valle di Comino sarà sempre più bella e accattivante per l’ottima qualità della vita". Ha infine ringraziato il Presidente Nazionale di Fare Verde Avv. Savino Gambatesa e il Presidente provinciale Dott. Marco Belli.
Il Dott. Belli Dirigente Nazionale e Presidente Provinciale di Fare Verde: Ringrazio il Consorzio Ecotyre diretto dal Dott. Piarulli per il supporto che ci offre . I Carabinieri di Atina per la loro presenza, il Sindaco di Atina che ha ospitato l’azione di volontariato e i Sindaci dei Comuni di Casalvieri, Alvito , Gallinaro, Settefrati e Villa Latina che ci hanno sostenuto. Un ringraziamento particolare va alla Protezione Civile di Atina e a tutti i cittadini della Valle di Comino compresi i volontari di Fare Verde per la bonifica di questo angolo bellissimo della nostra provincia di Frosinone.
Fare Verde chiede un intervento legislativo per la tracciabilità di ogni nuovo pneumatico con microchip da inserire nella fase di produzione per evitare il loro abbandono nell’Ambiente.












giovedì 12 maggio 2022

Valle di Comino - 15 Maggio 2022 Raccolta straordinaria degli pneumatici fuori uso. Fare Verde chiede un rigoroso regolamento Europeo per la tracciabilità degli pneumatici.

Fare Verde organizza  la raccolta degli pneumatici fuori uso (PFU) nella Valle di Comino.  L'iniziativa  organizzata con il consorzio Ecotyre che si occuperà del trasporto e del riciclo degli PFU  è la punta dell'iceberg   nell’annosa questione di questa criticità Ambientale. Il  fenomeno dell'abbandono degli pneumatici  ha origine  principalmente dai flussi di pneumatici cosiddetti "fantasma" ,che entrano illegalmente nel mercato del ricambio nazionale, stimati  in almeno 30/40.000 tonnellate l’anno.

Fare Verde Provincia di Frosinone ormai veterana nella raccolta degli PFU  fino a questo momento ha raccolto 80.000 kg di pneumatici abbandonati sul territorio provinciale prontamente portati al riciclo dal consorzio Ecotyre. Il 15 Maggio 2022 è Fare Verde Valle di Comino guidata dalla Dott. Manola Boccarossa ,  Dirigente Nazionale di Fare Verde , ad organizzare la giornata ecologica che vede coinvolti Enti pubblici, privati cittadini e associazioni.  Tutti insieme perchè "Pulire la Valle di Comino è un atto d'amore" e di rispetto per uno dei territori più salubri della nostra provincia. 

La dirigente nazionale Manola Bocarossa: La popolazione è invitata a partecipare! L'appuntamento è fissato alle ore 9.00 del 15 Maggio 2022 presso il Centro Revisioni in località San Marciano ad ATINA.

Il Presidente provinciale di Fare Verde: La nostra Associazione si deve fare promotrice presso le istituzioni per un regolamento  europeo sulla  tracciabilità degli pneumatici. La tecnologia ci viene in aiuto con i microchip di identificazione che dovrebbero essere applicati durante la produzione degli pneumatici (anche per quelli importati dai paesi terzi)  e poi  intestati  al proprietario del veicolo con un semplice aggiornamento del microchip collegato alla fattura di vendita . Solo con la rigorosa "tracciabilità di certezza" imposta con multe salate  a tutte le aziende europee , all'import degli pneumatici dai paesi terzi e all'utilizzatore finale si potranno evitare le  oltre 30.000 tonnellate di pneumatici fantasma che vengono abbandonati ogni anno  nell'Ambiente  e  che  contribuiscono senza alcun  dubbio   al degrado Ambientale.

E' IL MOMENTO DI FARE COSE MAI FATTE.




martedì 3 maggio 2022

Il fantasma dell'URRS ( Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche) mette in discussione la Transizione Ecologica.

 

La guerra in Ucraina  oltre ad aver  già causato un   tragico costo umano affianca anche enormi danni e rischi, diretti e indiretti, per l'ambiente. Oltre alla  mancata fornitura del metano che sta mettendo in ginocchio  la popolazione di mezza Europa sussiste il problema delle materie prime indispensabili alla transizione ecologica in quanto alcune di esse provengono dalla Federazione Russa e appunto dall’Ucraina.  

Il Neon  gas indispensabile all’Europa  è uno dei prodotti  di scarto  delle grandi acciaierie ucraine che ne producono  circa la metà per l'industria elettronica dei Paesi industrializzati. Oltre al Neon sono a rischio le  forniture a dei metalli Rutenio, Rodio, Palladio, Osmio, Iridio e Platino. L’industria automobilistica  li usa   nelle marmitte catalitiche e per la produzione di Idrogeno verde.  La situazione più critica è rappresentata dalla mancanza  del Nichel, di cui la Russia è il terzo produttore mondiale, che  serve per le batterie ricaricabili ed è quindi cruciale per la mobilità elettrica. 

Il conflitto inoltre  avrà sicuramente un impatto sul settore zootecnico che però non è di una gravità assoluta in quanto il nostro Paese importa  dall'Ucraina poco più del 3% del grano e il 15% del mais destinati all’allevamento degli animali. Un problema di Italica fattura che ha previsto  l’allevamento di animali in capannoni dissociati dalle produzioni agricole.  

Fare Verde avvisa del pericolo delle sostanze radioattive che possono essere sollevate dal suolo durante i bombardamenti nelle aree contaminate dalle radiazioni nel secolo scorso ed è seriamente  preoccupata  per gli obsoleti reattori nucleari Ucraini che  necessitano di manutenzione  costante e  di vigilanza assoluta per evitare una nuova catastrofe come quella di  Cernobyl del 26 Aprile  1986. Da verificare infine se in questo moderno conflitto tra repubbliche dell'ex Unione Sovietica (CCCP)    vengono usate munizioni prodotte  con l’Uranio impoverito    per distruggere i blindati. Sostanze radioattive che se disperse nell'ambiente  potrebbero rendere inutili le future  produzioni agricole dell’Ucraina e le loro esportazioni. 





venerdì 29 aprile 2022

PREMIO GNOMO PER L'AMBIENTE 2022 AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO.

 PREMIO GNOMO PER L'AMBIENTE 2022

Fare Verde Provincia di Frosinone era indecisa a chi assegnare il premio per il 2022 ma poi all'improvviso è arrivata la dichiarazione spontanea del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per cancellare il SITO SIN VALLE DEL SACCO . Quella decisione "meravigliosa" che vuole cancellare anni di battaglie ambientaliste in difesa della salute e dell'ambiente ha sbaragliato tutti gli altri aspiranti all'ironico premio GNOMO PER L'AMBIENTE 2022. Fare Verde Provincia di Frosinone assegna il PREMIO GNOMO PER L'AMBIENTE 2022 al Presidente della Regione Lazio NICOLA ZINGARETTI.
Le motivazioni: Con un solo colpo di penna annuncia la fine del Sin della Valle del Sacco, cioè la fine del blocco di ogni attività agricola ed industriale in provincia di Frosinone intorno a quello che è il fiume più inquinato d’Italia. Il Presidente Zingaretti viene premiato per essersi distinto sul territorio della provincia di Frosinone con l'esemplare bonifica della Valle del Sacco , per le autorizzazioni concesse dalla Regione Lazio alle linee di incenerimento di San Vittore del Lazio, per le questioni della discarica MAD e per il Piano Rifiuti che Fare Verde consiglia di leggere come miglior romanzo di fantascienza.
BASTA CON L'INQUINAMENTO E BASTA CON LA GIUSTIZIA.




mercoledì 27 aprile 2022

Ambiente - CITTA' PULITA 2022 - Per Fare Verde il centro storico più pulito della provincia di Frosinone è quello di PATRICA..

Fare Verde provincia di Frosinone ha inviato una nota al Sindaco Fiordalisio con le più vive congratulazioni per il riconoscimento  “CITTA’ PULITA 2022”  al Comune di Patrica.

Le motivazioni:   L’ Amministrazione Comunale di Patrica    ha saputo dimostrare non solo alta professionalità e capacità tecniche, ma anche  una grande passione per il lavoro svolto con risultati che sono stati apprezzati da Fare Verde nel  tour fatto in tutti i comuni della nostra provincia per scoprire i centri storici che sono realmente puliti e ben conservati. La “buona amministrazione ” non è legata solo alle capacità professionali e alle attrezzature all'avanguardia, ma anche alla sensibilità  personale per l’Ambiente alla dedizione di tecnici e imprese  che gestiscono la cura e  l’igiene urbana  del territorio . 

Fare Verde Provincia di Frosinone, dopo aver visitato tutti i Comuni della nostra provincia,  riconosce all’Amministrazione Comunale di Patrica la cura, la premura, la sensibilità e l’attenzione per l’Ambiente urbano che non sono stati    riscontrati  in  altri territori Comunali.

Fare Verde conferisce il riconoscimento di “CITTA’ PULITA 2022” al Comune di Patrica dopo il severo riscontro sull’igiene urbana e sullo stato di conservazione del Centro Storico.

 Si ringraziano gli operatori Comunali, i dipendenti dell’azienda che cura l’igiene urbana e  tutti i Cittadini che con il loro profondo senso di responsabilità contribuiscono e collaborano quotidianamente a tenere pulito il bellissimo Comune di Patrica.

Ai saluti della nostra Associazione si uniscono le più vive congratulazioni.




martedì 26 aprile 2022

AMBIENTE -Il consumo del suolo, con la velocità attuale, entro il 2030 costerà la metà dell'intero PNRR.

Fare Verde Provincia di Frosinone fa il punto della situazione con  dati pubblicati dal SNPA (Sistema Nazionale di Protezione Ambientale)  per la   valutazione dei principali servizi eco sistemici forniti  dal suolo e persi a causa delle nuove coperture artificiali. La valutazione viene effettuata per la produzione agricola, la produzione di legname, lo stoccaggio del carbonio, il controllo dell’erosione, l’impollinazione, la regolazione del microclima, la rimozione di particolato e ozono, la disponibilità dell’acqua,  la sua  purificazione  e la regolazione del ciclo idrologico, cui si aggiunge la qualità degli habitat ,lo stato degli ecosistemi e dei loro servizi.

 Le aree perse in Italia dal 2012 avrebbero garantito la fornitura complessiva di 4 milioni e 155 mila quintali di prodotti agricoli e l’infiltrazione di oltre 360 milioni di metri cubi di acqua di acqua che ora, scorrendo in superficie, non sono più disponibili per la ricarica delle falde e aggravano la pericolosità idraulica dei nostri territori. 

Nello stesso periodo, la perdita della capacità di stoccaggio del carbonio di queste aree (circa tre milioni di tonnellate) equivale, in termini di emissione di CO2, a quanto emetterebbero oltre un milione di autovetture per più di 2 milioni di volte il giro della terra. 

Il consumo del suolo  produce anche un danno economico  che supera i 3 miliardi di Euro ogni anno, a causa della perdita dei servizi eco sistemici del suolo. Le nuove coperture artificiali non sono l’unico fattore di degrado del suolo e del territorio, che è soggetto a diversi processi (altri cambiamenti di uso del suolo, perdita di produttività, di carbonio organico e di habitat, frammentazione, erosione, etc.). 

Considerando i costi annuali medi dovuti alla perdita di servizi eco sistemici, sia per la componente legata ai flussi, sia per la componente legata allo stock, si può stimare, se fosse confermata la velocità media 2012-2020 anche nei prossimi 10 anni e quindi la crescita dei valori economici dei servizi eco sistemici persi, un costo cumulato complessivo, tra il 2012 e il 2030, compreso tra 81,5 e 99,5 miliardi di Euro, praticamente la metà dell’intero Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).




sabato 23 aprile 2022

FIUGGI - Il 1° Maggio escursione nella Riserva del lago di Canterno - Ente Regionale "Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi".

Fare Verde Fiuggi organizza per il  1° Maggio una bellissima escursione  nella Riserva di Canterno.

Il raduno dei partecipanti è stato fissato alle  ore 09.30 presso il parcheggio del Centro Sportivo di Fiuggi (FR)

Ascoltare il canto degli uccelli è sicuramente una delle pratiche che aiuta l’essere umano a ritrovare il proprio equilibrio interiore. Associare questa armoniosa melodia alla possibilità di praticare “Birdwatching” sarà emozionante.
Quale migliore opportunità per approfittare di quanto Madre Natura ci dona gratuitamente?
L’associazione ambientalista Fare Verde Gruppo Fiuggi in collaborazione con l’Ente Regionale “Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi” vi propone la campagna di educazione ambientale “Ascoltando il canto degli uccelli “, che inizierà domenica 01 maggio e si concluderà domenica 10 luglio 2022.
Le finalità di questa campagna sono:
• conoscere le specie di avifauna presenti nella Riserva Naturale;
• ascoltare il loro canto;
• osservare le loro abitudini;
• ammirare il ciclo di riproduzione;
• trasmettere il rispetto per la Natura, abbracciare gli alberi e molto altro…..
Essa è rivolta alle scolaresche, alle famiglie e a chiunque voglia partecipare ad una giornata a contatto con la Natura.
Non dobbiamo mai dimenticare che la maggior parte di noi ha ricevuto il massimo da Madre Natura.
Proprio per questo principio, a cui teniamo in modo particolare, abbiamo deciso di dedicare almeno una delle 7 tappe per le persone diversamente abili .
Le giornate della campagna gratuita saranno in totale 7.
L’associazione metterà a disposizione dei partecipanti una dotazione di strumenti adatti ad avvistare l’avifauna presente nella Riserva; tuttavia, consigliamo a chi in possesso di attrezzatura personale, di portarla al proprio seguito.
Le giornate si svolgeranno nel pieno rispetto delle norme vigenti.
Ad ogni partecipante è raccomandato un abbigliamento mimetico sulle tonalità (verde/grigio/marrone). Pranzo al sacco.
Per i più piccini, l’emozione a loro riservata, sarà particolarmente interessante.
Le date delle giornate sono: 01 Maggio, 15 Maggio, 29 Maggio, 12 Giugno, 26 Giugno, 03 Luglio, 10 Luglio.
Qualora le condizioni meteo dovessero rendere impossibile lo svolgimento delle giornate, provvederemo a riprogrammarle in tempo utile.
Vi aspettiamo.
Info: 346 6713371 – 347 7288260






venerdì 14 gennaio 2022

Ambiente - L'Italia paga all'Unione Europea 80 centesimi a Kg per gli imballaggi in plastica non riciclabile.

 

Ammonta a circa 850 milioni di euro la somma iscritta nel bilancio 2022 dal governo Italiano per pagare la ‘plastic tax’ all'europa. La tassa Europea serve per finanziare il fondo Next Generation Eu e gli Stati membri sono obbligati a versare in proporzione alle quantità di imballaggi in plastica che ogni anno non vengono riciclati. Mentre la ‘plastic tax’ Italiana è slittata per l’ennesima volta al 2023, già a partire dal 2021, per ogni kg di plastica non riciclata Bruxelles incassa 0,80 euro a titolo di ‘risorsa propria’ perché è così che l’Ue chiama le tasse.
Pagamenti dell’Italia all’UE che si protraggono ormai da due anni perché non tutto quanto è stato raccolto con la raccolta differenziata viene poi riciclato. Anzi, una quota che si avvicina al 50% di quella che viene avviata a recupero è rappresentata proprio dal ‘plasmix’, ovvero le plastiche miste di scarto prodotte dalla selezione delle differenziate, che non hanno trovato collocazione nel mercato del riciclo meccanico e che vengono inviate in discarica o all’incenerimento.
Insomma c'è chi guadagna a produrre e a smaltire gli imballaggi che non possono essere inviati al riciclo e chi PAGA. Intanto l'Ambiente è in soffrenza per le discariche e per l'incenerimento della plastica.