mercoledì 22 aprile 2020

" ER MONNEZZARO " ottiene l'ampliamento della discarica MAD di Roccasecca dal governo Italiano

Quis custodiet ipsos custodes?  Letteralmente significa: «Chi sorveglierà i sorveglianti stessi?» Ed infatti la domanda posta da Giovenale dopo circa 2000 anni  non trova risposte in Ciociaria. La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha deliberato la revoca della sua stessa decisione presa il 7 marzo 2019 nella quale accoglieva parzialmente i vincoli e le opposizioni del Mibact e del Comune di Roccasecca vincolando temporalmente la sopraelevazione della Discarica di Cerreto a 12 mesi. La motivazione piena di tanta demagogia è sempre la stessa ed infatti il problema viene posto in nome dell'emergenza: O il sito di discarica MAD oppure emergenza rifiuti. Motivazione tra l’altro fatta di verità diversamente vere  in quanto sono disponibili  volumetrie in altre discariche presenti  nella Regione Lazio.Il governo Italiano con la "g" minuscola ha deciso che la discarica potrà essere sopraelevata di 16 metri in altezza senza pensare che questi lavori  creeranno  una vera collina  di rifiuti che modificherà irrimediabilmente il paesaggio ed il territorio. Ancora una volta la volontà politica si è dovuta genoflettere al potere del più forte e al potere economico dimostrando senza ombra di ragionevole dubbio che in Italia comandano gli "MONNEZZARI".  Nello specifico è stata semplicemente ignorata dagli scienziati del governo  la relazione dell’Ispra che evidenzia ripetuti superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione per manganese, ferro, arsenico, benzene, cloroformio, dicloropropano,1,2 dicloroetilene trans e 1,2 dicloroetilene cis. Conta ancora meno  la delibera  della Provincia di Frosinone;  Il parere negativo del Ministero dei Beni Culturali forse è servito solo per la raccolta differenziata della carta. E poi il Ministro Costa , sempre presente su facebook, non ha risposto alle interrogazioni parlamentari. Contano invece  i rischi per la salute connessi a queste decisioni ma contano solo per quella parte della società civile che ha fatto notare e cerca ancora oggi di far notare che non esiste alcun principio di precauzione per quei cittadini che abitano vicino alla discarica. Tutto quello che è in accadimento alla MAD prende il sapore amaro della beffa visto che da due mesi siamo rintanati  in casa per tutelare la salute nostra e delle persone che abbiamo accanto. 

  Del resto il territorio dei Comuni di Roccasecca e Colfelice  nelle relazioni della ditta proponente viene definito territorio poco nobile dove è  meglio continuare con la discarica invece  di compromettere altri territori. Insomma i Ciociari cittadini  di serie B per volontà del MONNEZZARO. In tutto questo risulta particolarmente strano, come la proprietà della discarica di Roccasecca sia la medesima della discarica di Civitavecchia e che la società New Green Roma, detentrice del sito di Monte Carnevale, sede individuata dal Comune di Roma per una nuova discarica, appartiene alla stessa proprietà.
Ovviamente, nulla è stato fatto da chi poteva e doveva decidere la situazione come la Regione Lazio che bivacca insiema al comune di Roma in perfetta alleanza politica ed infatti la Regione Lazio con una nota  indecente  ha  commentato: “Bene, adesso avanti con la costruzione del V Bacino”. L’iter per la costruzione del V Bacino va avanti dall’autunno 2015. Prima bloccato grazie alla ferma opposizione di FARE VERDE , dei comitati  ambientalisti e della mancata emanazione del Piano Paesaggistico. Riparte nell’ottobre 2019, senza che questo sia stato reso pubblico. Viene autorizzato la Fase di VIA (valutazione di impatto ambientale) con una forma giuridica, alquanto insolita: giudizio positivo aspettando il parere del Ministero dei Beni Culturali. Il parere del Mibact è negativo, ovviamente, ma il procedimento è ancora lì. Nel frattempo il governo ha impugnato il piano paesaggistico della Regione Lazio perché non contiene una serie di vincoli presenti praticamente in tutto il resto d’Italia. L’Arpa in sede di conferenza ha elencato criticità tali sul sito da far tremare i polsi, ma la risposta ormai già la sapete: Tutti questi pareri però non contano nulla contro il MONNEZZARO.
Tradotto praticamente la costruzione del V bacino di discarica significherebbe conferire  ulteriori  450.000 metri cubi  di rifiuti ma  la beffa arriva  quando si legge che questo progetto sarà funzionale alla bonifica della Valle del Sacco. Un nuovo concetto di economia circolare generato dagli scienziati della Regione Lazio: bonificare il Nord della provincia di Frosinone  e aprire il V bacino di discarica  50 km più a Sud. Nel frattempo, la popolazione è stremata e avvilita da questa storia che va avanti ormai quasi venti anni.



venerdì 17 aprile 2020

Il Cura Italia usato per continuare ad inquinare l'Italia.

L’emergenza per il coronavirus  usata nel decreto Cura Italia per l'ennesimo attacco all'Ambiente. Con un emendamento approvato contenente le misure per aiutare l’economia nazionale, ecco che il governo Conte bis fa spuntare una nuova licenza di sversamento sui terreni agricoli. Il primo attacco all'Ambiente fu fatto con il  decreto Genova quando permisero di spargere i fanghi da depurazione sui terreni agricoli. L'azione deplorevole  attuata contro l'Ambiente  vede come attrici le aziende lattiero casearie alle quali sarà consentito “l’utilizzo agronomico delle acque reflue addizionate con siero, scotta, latticello e acque di processo delle paste filate, nonché l’utilizzo di siero puro o in miscela con gli effluenti di allevamento su tutti i tipi di terreno e in deroga” ai limiti vigenti imposti da un decreto interministeriale (n.5046) del febbraio 2016. La nuova formulazione, prevista dall’articolo 78 comma 3-ter, è frutto di alcuni emendamenti bipartisan approvati in commissione Agricoltura a Palazzo Madama ed è stata poi assorbita nel maxiemendamento approvato con voto di fiducia al Senato il 9 aprile scorso. Le Forze politiche che compongono il governo  dimostrano di essere  avvezze all'inquinamento  predicando bene ma razzolando malissimo.

Reflui sui campi, la Provincia: basta multe agli allevatori che ...